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Nei luoghi sacri di Svevo

L’urgente bisogno di sentirsi visceralmente e fottutamente esistenti. Aggrapparsi all’esigenza di possedere una certezza, un camino che riscalda le nostre fredde incertezze, un luogo familiare, un volto amichevole, talvolta complice. Mentre ascoltavo il ritornello del nuovo brano “Luoghi Sacri” di Svevo Susa mi sono immaginato a correre disperatamente ai bordi di una strada trafficata, tra i clacson e i rumori dei motori surriscaldati, dalle urla nevrotiche della gente.

Mi sono sentito anche in trappola, con le mani a stringere le tempie, dentro una stanza asettica, buia, quadrata. Senza via d’uscita. Non è possibile pronosticare quando arriverà il momento in cui saremo saturi e raggiungeremo l’esplosione. Perciò dobbiamo continuare a correre, alla ricerca di spazi accoglienti, di mantenerci in una comfort zone che è puramente illusione, ma dannatamente necessaria.

Daniele Bomboi ha chiesto un paio di informazioni a Svevo Susa per saperne di più sui luoghi sacri e sulle prossime intenzioni musicali. Ecco la nostra intervista disponibile anche sul canale Youtube di @perindiepoi.