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L’america del dinosauro

Entrare dentro il mondo di Dinosauro è un esercizio per me tanto complicato quanto affascinante. Ancora non conosco la sua identità ( e nemmeno voi ) ed è già diventata un ossessione la sua musica. C’è qualcosa che non so spiegare, e siamo al secondo singolo da quando si è palesato questo progetto. Qualcosa che mi ipnotizza e che mi spinge ad ascoltare in modalità loop i suoi brani.

Le produzioni sono di quel mood che personalmente amo alla follia perché composte da suoni digitali che, diciamocelo onestamente, da quando sono apparsi nel mondo della composizione, non sono mai passati di moda. La cosa più bella che posso affermare, inoltre, è che Dinosauro, non assomiglia a nessuno. Ha una sua precisa identità e un modo di scrivere i testi che mi letteralmente uscire fuori di testa.

Anche se vi sembrerà esagerato, sono sicuro di scrivere con cognizione di causa. In questo nuovo brano l’incipit del testo è ispirato da una lettura del 1981. Nello specifico una raccolta di lettere che Emanuel Carnevali aveva inviato a Benedetto Croce e Giovanni Panini, in merito all’urgenza espressiva. Questo è un sentimento che oggi più che mai sembra aver contagiato la maggior parte della popolazione ( tanto per rimanere in tema di pandemie ).

Visto che ci lamentiamo sempre che le nuove proposte musicali sembrano essere prive di contenuti, è giusto sottolineare quando premiamo su un play che merita la nostra attenzione. La sapiente modalità di costruzione lirica nel caso di “America” ci accompagna per tutta la durata del brano.

Ogni settimana, oserei dire ogni giorno, ascolto fiumi di brani e, per dirla tutta, l’handicap di cotanta abbondanza è che qualcosa rimane indietro. Inevitabilmente. Talvolta mi perdo delle perle, ma fortunatamente, non sono solo io a scrivere di musica. Sono felice di aver incontrato nel percorso questo progetto dall’inizio perché quando un artista come Dinosauro propone un progetto innovativo e sperimentale, vuol dire che siamo vivi e che guardiamo al futuro.

America

“Sputarsi con il cuore in mano, non ci rende liberi”

Caro Dinosauro voglio che tu sappia che a noi non disturbi affatto. Dal 10 Luglio 2020 per Management Russo distribuito da Artist First, è fuori “America” ed io sono felice di condividere con voi questa bella notizia!