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L’isola di Plastica

Il nuovo singolo di Emilio Stella in collaborazione con Samuel Stella, in qualità di produttore ed arrangiatore, ha tutta l’aria di porsi come un tormentone estivo. Solo in apparenza, magari nel mood. “L’isola di plastica” è in realtà un grido di protesta nei confronti di un mondo che si sta sgretolando tra le nostre mani, e noi siamo i colpevoli, non certo qualche entità non tangibile.

Ci vuole coraggio a proporre una melodia spensierata, corroborandola da un testo impegnato, maturo e che propone una riflessione a 360 gradi su quello che siamo diventati e su ciò che stiamo attuando, attraverso uno stile di vita sempre più effimero e superficiale, sempre più istantaneo e privo di contenuti, fregandocene altamente delle conseguenze delle nostre azioni.

Sembra ormai di vivere in un futuro distopico stile 1984 di George Orwell che forse ci aveva visto lungo sul totale fallimento del genero umano. Il controllo psico sociale non inficia semplicemente l’ambiente che ci circonda, che dovremmo preservare per noi stessi innanzitutto, senza fingersi obbligatoriamente altruisti. Bensì ha corroso le nostre menti uniformandoci a quello che sembra essere il modello del presente : l’ipocrisia.

Artwork

George Orwell

«L’Ortodossia consiste nel non pensare — nel non aver bisogno di pensare. L’Ortodossia è inconsapevolezza.»

Questo periodo ha visto il mondo colpito da una pandemia globale, cosa che non ha mai interessato le nostre giornate fatte di aperitivi e spensieratezza, perché sempre abbastanza lontana dal nostro orticello. Ebbene questa nuova esperienza collettiva non ha fatto altro che tirare fuori stormi di paladini del rispetto delle regole, delle profilassi, del rispetto per la vita altrui. Un vomitevole perbenismo che ci ha sinceramente fracassato gli zebedei e non ha fatto che confermare la nostra inferiorità nei confronti delle razze animali.

La stesura di questo testo è, secondo il mio modesto parere, un esempio da seguire per le centinaia di presunte star della musica odierna, che mettono in pratica i corsi online tipo “Come Scrivere un Brano e diventare ricchi“. Toccare temi talmente importanti ed urgenti attraverso una canzone estiva, dal sapore di salsedine, è un’impresa tanto ammirevole quanto rischiosa.

Una piacevole sorpresa scoprire l’universo di Emilio che dal 10 Luglio è fuori con “L’isola di Plastica” per Aloha Dischi, distribuito da Artist First, seconda tappa del suo percorso che lo porterà ad un nuovo album. Chissà se le profezie di Orwell sono vicine. So che può sembrarvi tutto negativo e pesante ma credo sia il momento di mettere da parte gli slogan facili, mostrandosi estremisti per un giorno solo per sentirsi parte di una fazione e contribuire tutti, ognuno in minima parte, a compiere gesti minuscoli, che possano migliorare la nostra esistenza, rallentando il processo di autodistruzione che abbiamo avviato secoli fa.