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Tutte le cose a metà

Cose a metà è il nuovo singolo dei 7mbre, pubblicato il 10 luglio da Romolo Dischi e distribuito da Pirames International su tutte le piattaforme di streaming.

Prodotto da Sara Focaracci (voce del gruppo), Cose a metà è il quarto singolo del trio nepesino dopo i precedenti brani che hanno segnato l’inizio del loro percorso artistico Barche, Pendolari e Forze Aeree.

Il brano racconta di una persona che si accorge di non vivere al cento per cento, come se tutte le cose fatte quotidianamente la travolgessero fino a perdere la loro vera essenza, i dettagli.

Si parte da un ricordo tra i banchi di scuola, il disegno di un gatto difficile da disegnare, dubbi che assalgono la mente: la vita la sto vivendo a pieno o mi sto solo accontentando? Questa è la domanda che si pone la protagonista del brano, partendo da ciò che la circonda fino ad arrivare all’aspetto più intimo e vero della sua relazione. 

E dimmi come posso amare se ho visto un gatto mille volte e non lo so disegnare

Ecco l’intervista a cura della nostra redazione!

Partiamo dalla scelta del vostro nome d’arte, perché avete scelto questo mese dell’anno?

Il progetto nasce a settembre, mix tra nostalgia e voglia di ricominciare che è un po’ lo spirito che seguono i testi delle nostre canzoni. Aggiungiamo che siamo molto legati a questo numero che è diventato una specie di persecuzione e per tutti questi motivi nasce 7mbre.

Entrando nello specifico, da quanti componenti è formata la band nella formazione attuale e cosa fate nella vita quando non suonate o scrivete canzoni?

La band è formata da 3 componenti: Sara, Simone, Davide.

Sara lavora presso il salone di sua sorella, che fa la parrucchiera, e frequenta il Saint Louis College of Music.  Simone lavora in un archivio, Davide attualmente è uno studente dell’Università degli studi della Tuscia.

Quanto è difficile mantenere insieme i membri di un gruppo? Vi capita spesso di litigare?

Ci capita nei periodi di stress, il motivo principale è che ci riduciamo sempre all’ultimo e ci troviamo in qualche modo sempre a fare le cose di corsa, considerando tutti gli impegni esterni gli animi si scaldano più facilmente in questi casi. Siamo tre persone molto diverse ma l’obbiettivo è lo stesso per tutti, ed è questo che ci unisce.

“Cose a metà” è il titolo del vostro nuovo singolo, che storia racconta?

Si tratta di una persona che si accorge di non vivere al cento per cento, tutto parte da un ricordo. Un giorno, durante un’ora di buca a scuola, si fanno ritratti. Chiedono di disegnare un gatto e spontaneamente lo rappresenta senza coda e senza orecchie.

In contemporanea alle prese in giro degli amici si scatenano in lui un’infinità di dubbi sul modo che ha di vedere e vivere le cose. È come se tutte le cose che lo riguardano fossero lontane da lui, pur essendo vicinissime nella realtà. I dettagli sfuggono. Si chiede se la sua vita sia vissuta davvero o solo parzialmente.

Qual è il filo conduttore che lega i vostri brani?

Abbiamo pubblicato 4 singoli totalmente diversi, ma in ognuno di loro emerge questa voglia di raccontare le cose più semplici che possano accadere nella vita di una persona, tramite immagini, visioni, metafore, un po’ come se i brani   dovessero prendere vita nella testa dell’ascoltatore.

Come passerete l’estate? C’è all’orizzonte il progetto di un album?

C’è all’orizzonte il progetto di un album, ci dedicheremo principalmente a questo nei prossimi mesi