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Indie Pop

Intervista a Frances Aravel

In occasione dell’uscita del suo ultimo singolo “Gentle Night”, abbiamo fatto qualche domanda alla cantautrice Frances Aravel.

Ciao Frances! Da oggi è disponibile “Gentle Night”, il tuo nuovo singolo. Come ti senti?

Sono molto emozionata! Spero piaccia a più persone possibili, e vista la situazione generale, spero che una canzone come questa aiuti soprattutto a staccarsi un po’ dalla realtà.

Con questo brano prosegui il tuo cammino cantautorale, fatto di dream pop e atmosfere nostalgiche. Da dove nascono le tue canzoni e cosa vuoi trasmettere con esse?

Le mie canzoni nascono dal bisogno di evasione. La musica in generale credo che ci debba portare da un’altra parte, il fatto che il mio genere si avvicini al dream pop potrebbe far capire anche mi piacerebbe vivere in un modo di unicorni, luce e amore (ride, ndr), cosa che nel mondo reale non penso accadrà mai. Quindi mi piacerebbe che nel mio mondo entrassero tutte le persone che ascoltano le mie canzoni.

Perché hai scelto di cantare in inglese? Non pensi che la lingua italiana possa essere uno strumento più diretto per condividere le tue idee?

È assolutamente più diretto per il pubblico italiano, però per quello che voglio fare io lo è troppo, rispetto all’inglese è troppo duro, quadrato, io ho bisogno di suoni morbidi e che cullino, è una lingua più melodica, malleabile, tenendo conto del fatto che è anche più semplice per me rispetto all’italiano perché sono cresciuta ascoltando solamente musica inglese.

Il genere che fai tu ha un folto seguito su piattaforme digitali come Soundcloud, soprattutto oltreoceano. Che rapporto hai con internet e la musica liquida?

Se devo dire la verità sono molto imbranata con la tecnologia, ma è fondamentale per farsi conoscere in modo semplice e rapido, e alla portata di tutti oggi giorno. La musica è vibrazione, e le vibrazioni si muovono nell’aria, nuotano nell’aria. Il fatto che finora si abbia avuto dei supporti fisici per ascoltarla è soddisfacente a livello visivo e tattile ma anche se ora è tutto online la cosa importante è che la musica emozioni. E basta. Non è il contenitore che fa la differenza per me.

Visto che la tua musica è molto onirica, ti chiediamo: qual è il tuo sogno nel cassetto, in ambito musicale?

Il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di riuscire a far di questa mia grande passione un lavoro stabile, che mi permetta di scrivere sempre nuove canzoni per poi poter viaggiare per portare a tutti le mie emozioni e vibrazioni, tutto questo sempre accompagnata dai miei musicisti che per il momento sono: Angelo Crespi, Gabriele Valsecchi e Dario Rossini.

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