“Cose in cui non ci sei più” è il nuovo LP dei Limonov, uscito venerdì 18 luglio 2025 via Gelo Dischi. Un paesaggio emotivo in rovina, sospeso in un tempo senza nome, dove i ricordi affiorano come rovine sommerse: amari, taglienti, intrisi di assenza. Visioni spezzate abitano questo spazio interiore, come spettri erranti in una città sommersa. I brani, nati da un impasto elettronico alternativo e percorsi da correnti noise e pulsazioni industriali, tracciano i margini frastagliati di un mondo in caduta, ricostruendo con suoni e silenzi le crepe di una realtà ormai disciolta. Ogni traccia è un frammento di sogno infranto, un varco su un presente che implode. Ciò che resta è l’impressione di uno spazio che si disgrega lentamente, come un orizzonte che si piega su se stesso, lasciando dietro di sé solo polvere, luce intermittente e un silenzio irreparabile.

Foto: Yari Dessí
Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«”Cose in cui non ci sei più” è un album di famiglia composto da immagini mancanti. È il ritratto di una donna che sbiadisce. La fine dei tempi in un cane che muore. La mano sfiorata nel mezzo di un rave. Non parla di niente, come tutte le richieste d’aiuto. Forse è più simile a un urlo che arriva da dietro una parete. È il tentativo di restare attaccati a quel poco che ancora abbiamo a cui aggrapparci. L’ombra che qualcuno ha lasciato sul muro.»
Puoi ascoltare l’album qui:
BIO
Nati e cresciuti tra l’hinterland milanese e la provincia di Como, dal 2019 i Limonov esplorano sonorità techno-rock e un’estetica dark, oscillando tra la sperimentazione elettronica e l’immaginario del mondo post-punk. La loro produzione musicale si apre inoltre al mondo dell’audiovisivo, da cui provengono essendo a loro volta registi e autori di cortometraggi. Prodotti e accompagnati da Luca Urbani (Soerba) e ispirati alla scena inglese (These New Puritans) ma con testi in italiano, nel 2019 pubblicano il primo singolo “Bimbo negativo”, che confluisce nell’EP d’esordio “Imparare a dormire” (Discipline, 2020).
Il singolo “Città di K”, contenuto nello stesso EP, ha avuto un’eco particolare grazie al videoclip realizzato da Pietro Lafiandra, Andrea Rossini, Samuele Sala e Claudia Vanacore che esplora una Milano pandemica.
La sperimentazione visiva, centrale e determinante nella poetica dei Limonov soprattutto nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, si applica con il videoclip del singolo “The Eternal” (Gelo Dischi, 2020), dove hanno realizzato un deepfake di Ian Curtis utilizzandolo come alter ego impossibile.
Dopo l’EP live “Tutto sta svanendo – Studio session” (2022), nel 2023 curano la colonna sonora originale del documentario “The Mirage” realizzato per Diadora e diretto da Achille Mauri. Lo stesso anno realizzano la colonna sonora di “Miss Polly Had a Dolly”, primo cortometraggio italiano in IA e presentato al Torino Film Festival 2023, di cui Lafiandra e Rossini sono anche co-registi.
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Fonte: Costello’s Agency