Fuori dal 18 luglio “Into the dark”, il nuovo singolo di Otus Medi. Il brano è un tassello di quello che sarà il suo primo album, in uscita a fine estate 2025. “Into the dark” è un brano di musica elettronica che ti prende piano piano, con delicatezza per portarti in questo viaggio introspettivo e profondo. Un inizio con una intro soft che diventa secondo dopo secondo sempre più accattivante e coinvolgente. La voce delicata di Lecicia Sorri accompagna l’ascoltatore senza essere invadente e lasciando spazio alla produzione.
“L’essenza del brano si trova quasi alla fine con quegli accordi di piano che sono stati il punto di partenza. Poi con l’aggiunta della chitarra di Alex Mazzone il brano ha preso una direzione più concreta. L’ambientazione ritmica spazia dalla deep house alla jungle con suoni che si alternano in continuazione. Il basso la fa da padrone e si ispira ai suoni della scena house degli anni 90. Il risultato è un mix di generi che convergono in un unico stile produttivo”, così Otus Medi descrive il proprio brano.
E noi per conoscerlo meglio, gli abbiamo chiesto quali fossero le sue cinque cose preferite.
La musica
Quando nasci piangi ed emetti musica, quando sei triste ascolti musica, lo stesso quando si é allegri, durante le battaglie in guerra c’erano dei musicisti che suonavano tamburi, trombe, durante le celebrazioni c’è musica. Potrei andare avanti per ore, fatto sta che la musica ci accompagna durante tutta la vita e io la vivo così, una colonna sonora costante.

La famiglia
Non tutte le famiglie sono uguali ma, nel mio caso, la famiglia è tutto. É da dove vieni, come sei e dove torni sempre. É il luogo sicuro in cui puoi essere te stesso. In particolare la “poesia” che sprigionano mia moglie e le mie figlie é la mia fonte di ispirazione principale. Senza questo non sarei nemmeno la metà di quello che sono.

Il Napoli
L’ unico vero svago che mi concedo con costanza é quello di seguire la mia squadra del cuore. Gli sbalzi emozionali che provoca il calcio sono sconvolgenti e festeggiare o soffrire per il calcio a Napoli é pazzesco.

Viaggiare
Sono in viaggio per lavoro praticamente sempre. É molto faticoso ma anche una grande opportunità per conoscere luoghi e situazioni sempre differenti e questo significa ricchezza. I viaggi sono un po’ come delle canzoni, hanno un inizio, una fine, ti emozionano e ti danno valore. Alla fine di ogni viaggio sai sempre qualcosa in più.

La montagna
Nella mia testa è sempre presente l’ idea che un giorno vivrò in montagna.
Mi trasmette pace, serenità gioia di vivere, mi carica. Spero di riuscirci…….però la famiglia non credo sarebbe d’accordissimo
