Disponibile da venerdì 28 novembre 2025 in distribuzione Ada Music, “Vacuità” è il debutto discografico dei Nevecieca, progetto nato nella provincia di Varese. Questo album rappresenta un nuovo inizio per la band, che sceglie di rimettere al centro l’urgenza di suonare dal vivo e di fare musica in modo autentico, lontano dalla corsa a numeri, algoritmi e strategie da playlist. “Vacuità” è un manifesto generazionale e un lavoro che riaccende un sentimento quasi adolescenziale verso la musica: sincero, istintivo, necessario.
“Vacuità” è il primo album ufficiale della band, e il tema ricorrente è la “crisi del quarto di secolo”, ovvero quella fase tra i 20 e i 30 anni che segna l’inevitabile ingresso al mondo adulto con tutte le sue incertezze e speranze per quello che avverrà. La vita non sembra più semplice come un tempo e si ha la sensazione che il tempo che resta per concretizzarsi e scegliere una strada “quasi” definitiva stia terminando inesorabilmente.
I testi delle canzoni affrontano con un approccio molto criptico le varie fasi che si potrebbero attraversare: le false speranze, la disillusione, il senso di inadeguatezza, l’amore con le sue certezze e le sue bruciature… passando con uno sguardo scettico e forse rancoroso a un mondo che non ci appartiene appieno.
Noi volevamo conoscerli meglio, e per farlo ci siamo fatti accompagnare all’interno degli Estudios, cioè la sala prove gentilmente concessa da Francesco Sergnese. Ecco cosa ci hanno mostrato.
1- (Edward) Una monetina di dubbia provenienza che trovai esattamente durante il primo giorno di registrazione del nostro primo album , sono una persona abbastanza scaramantica in certe circostanze e ho preso quel ritrovamento come un “segno”, mi porto la moneta ad ogni prova e ad ogni concerto.

2- William: Locandina di “C’era una volta ad Hollywood”.
Oramai possiamo dire Di Caprio e Brad sono il nostro pubblico più affezionato .
Diciamo che sarebbe strano provare senza il loro sguardo fiero che veglia su di noi.

3- (Marco) Bacchetta incastrata nel soffitto.
É semplicemente quello che dice il titolo.
Un giorno di qualche anno fa, Durante una sessione di prove una delle bacchette di Willy si è spezzata, è schizzata verso il soffitto e giace li incastonata da allora. Nessuno ha mai provato a toglierla, anzi, sospettiamo che a parte noi tre nessuno si sia mai accorto della sua presenza. Ma lei è lì a vegliare sulle nostre prove ( e probabilmente anche su quelle degli altri); in un certo senso si può dire che abbia vegliato su tutto il processo di lavorazione di Vacuità, dalle pre produzioni. Il significato di tutto trovatelo voi, una cosa è certa però: ormai ci siamo affezionati.

4- (William) Disco Ball
La classica palla da discoteca anni ‘80 appesa al soffitto… che puntualmente ogni sera, qualcuno , ci sbatte la testa. Non importa che sia sempre li, e che la conosciamo da anni. Tutti siamo stati battezzati. Infondo le vogliamo bene!

5- Signore con la macchina nell’angolo
(Marco) Il prossimo non è propriamente un oggetto, anzi, ma è comunque un pezzo della nostra storia. Gli Estudios (ovvero la saletta dove proviamo) sono situati in un seminterrato/scantinato/posteggio di un complesso di appartamenti; mentre entriamo con gli strumenti o usciamo per una siga capita spesso che passi qualcuno, le facce sono sempre quelle e ad alcune ci siamo anche affezionati: da quello che ha urlato “ ANIMALEE” a Edward mentre pisciava in un tombino ( primo ed unico ad essere stato sgamato durante questo atto gravissimo) a quello che mi ha salvato da morte certa prendendomi al volo dopo una caduta avvenuta mentre spostavo un ampli insieme a Francesco, il nostro produttore e propietario di casa.
Ma la persona a cui ci siamo affezionati di più è senza dubbio il signore con la Mercedes vecchia posteggiata nell’ultimo posto auto in fondo.
Il perchè è presto detto: in circa cinque anni di prove siamo sempre usciti in contemporanea, non importa se finiamo di provare alle 8, alle 21 o alle 11, lui sarà sempre li, pronto a farci spostare gli strumenti in modo da poter fare una manovra difficilissima ed uscire per andare chissà dove.
Sono capitati dei periodi in cui non lo abbiamo visto, periodi che abbiamo vissuto con una certa apprensione, ma poi è sempre tornato e nonostante la nostra relazione non sia mai andata oltre al saluto reciproco lui è a tutti gli effetti il quarto Nevecieca (Scusa Dani)… chissà che non si chieda cosa ci fanno quei tre fattoni davanti alla sua auto ogni mercoledì sera.
