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Cosa c’è nella sala prove dei Dellai

Dopo la significativa partecipazione a Sanremo Giovani del 2021, i fratelli Luca e Matteo Dellai, in arte più semplicemente Dellai, tornano con un nuovo brano dal titolo “Amore goodbye”, sostenuti dal bando SIAE “PER CHI CREA”. Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 21 novembre 2025 (per Sangita Records e in distribuzione ADA Music Italy). 

Malinconico e tagliente, “Amore Goodbye” è la canzone di un amore mai nato, ma che ci ha provato davvero, con tutte le sue forze, convinto che l’ineluttabilità del tempo alla fine è solo una ruota, destinata, prima o poi, a tornare. “Amore goodbye” non è un inno, piuttosto una canzone che accetta la fine, aspettando il finale. Il singolo segue l’uscita dei precedenti “A casa tutto bene” e “Una canzone d’amore”, confermando la capacità dei Dellai di raccontare con intensità e delicatezza le emozioni e le sfumature dei rapporti umani.



Noi per conoscerli meglio abbiamo deciso di andare a curiosare nella loro sala prove. Ecco cosa ci hanno mostrato.

Derby della Madonnina 

Tra due gemelli ci può stare un po’ di competizione, tutto si fa complicato però, quando le tifoserie sono culturalmente antagoniste. Io interista e mio fratello Milanista abbiamo vissuto diversi periodi, in cui la discussione veniva vinta dal vincitore dell’ultimo derby, perchè le ragioni ti rendono forte, ma l’ultimo derby vinto, ti rende un supereroe. Comunque, dato che sono io a scrivere… Amala!

Il microfono storto

La prima registrazione delle canzoni è sempre stata fatta in casa, anche se poi in studio si ‘reccava’ di nuovo tutto. La bellezza di certe canzoni che sono entrate in questo microfono così nude, ed uscivano da quelle casse cosi sporche…non penso che si ripeterà mai. Anche oggi che una ‘casa mia’ non ce l’ho, sto cercando delle mura che possano accogliere musica neonata, e che la facciano uscire adulta, si spera…

La chitarra dalle corde alte

Era il 2016 quando l’ho comprata, è venuta con noi ovunque… Roma, Milano, Madrid, San remo etc. Quando era ancora nuova il capotasto si è scollato perché l’avevo lasciata in macchina, ad agosto, sotto il sole. Non abbiamo mai capito come, ma cambiando il pezzo, è sempre rimasto un po’ più in alto, rendendo le corde un po’ più alte sulla tastiera.

Le cuffie che non vuoi buttare 

La musica è il messaggio, noi siamo solo un mezzo. Questo è chiaro a tutti gli autori e/o cantautori, che, egocentrici e allo stesso tempo insicuri, non riescono mai a prendersi completamente il merito di una loro opera. Come in qualsiasi mezzo o tramite, la musica usa le orecchie come entrata laterale e la voce come uscita di emergenza, e dal 2018 fino a pochi mesi fa le mie erano spesso coperte da queste cuffie, non potete immaginare quanta musica sia entrata da qui.

Il budda sorridente 

Per il prossimo oggetto mi prendo la licenza poetica, in quanto appartiene solo a me.

Avevo appena trovato casa a Madrid nel settembre 2017, sarei rimasto li per un anno e avevo bisogno di un oggetto simbolico, che mi desse forza nei momenti difficili, anche se alla fine non sono stati tanti.

Entrando in un negozio stile ’99 cent’ vicino casa ho visto questo budda che non se la smetteva mai di annuire dondolando avanti e indietro con la testa, l’ho comprato. Da allora me lo porto sempre con me ovunque vada e nei momenti difficili, lo guardo, e mi tornano in mente tutte le volte che in passato, seppur con difficoltà, ce l’ho fatta.