Rosaspina apre il suo universo personale come si farebbe con una stanza segreta: senza filtri, lasciando entrare visioni, desideri e “ossessioni” che nutrono la sua scrittura.
Tra pop internazionale e immaginari sopra le righe, l’amore per gli animali, viaggi e sogni a stelle e strisce, prende forma il ritratto di un artista che vive la musica come atto identitario prima ancora che creativo. Un percorso fatto di avanguardia e vulnerabilità, fantasia e realtà, in cui ogni riferimento diventa una traccia per capire meglio chi è Rosaspina oggi — e dove sta andando.
Vi lasciamo alle sue 5 cose preferite!
La musica internazionale e Lady Gaga
Amo profondamente la musica, soprattutto quella internazionale che sta sempre avanti anni luce rispetto a noi italiani, è la vera innovazione che influenza tutto il resto.
Lady Gaga è la mia artista preferita perché rappresenta l’avanguardia pura: musica, visione, arte, identità. In lei convivono sperimentazione, vulnerabilità e coraggio.

Magia, Mistero e l’essere sopra le righe
Mi attraggono da sempre le storie che stanno in bilico tra il reale e l’immaginato. Quelle in cui c’è magia, mistero, streghe, figure controverse e sopra le righe.
Lasciando spazio alla fantasia come un segreto sussurrato nella notte.

Gli Stati Uniti / Los Angeles
Gli Stati Uniti sono sempre stati un sogno per me, fin da bambino.
L’ho sempre vista come la “capitale del mondo” oltre i confini mentali, libertà, ambizione e un punto di riferimento culturale enorme.
Los Angeles, in particolare, rappresenta la mia metà ideale, un posto dove l’inverno quasi non esiste e dove la musica non è un hobby da giustificare, ma un lavoro vero, riconosciuto fin dall’inizio.
Da bambino il sogno nel cassetto era “semplicemente” diventare una popstar internazionale… e forse lo è ancora.

Animali
Ogni volta che incontro un animale devo toccarlo. Chi esce con me lo sa, e a volte mi chiedono: “Ma proprio tutti?”
Preferisco gli animali agli esseri umani. I miei preferiti? Gatti, volpi, in cui mi rivedo molto per il senso di libertà, e pipistrelli, che spaventano tutti ma sono tenerissimi.

Viaggiare
Viaggiare ricarica, scuote e ispira. Basta cambiare aria, scoprire posti nuovi, osservare dettagli inattesi e nuovi orizzonti e il foglio bianco smette di essere un muro diventando una porta aperta su mondi, emozioni e storie da vivere.
