“PUPPET” è il nuovo singolo di Trust the Mask, uscito venerdì 23 gennaio 2026 via Costello’s Records. Un orizzonte distorto, dove ciò che chiamiamo reale non è che un teatro di simulacri, un mosaico di illusioni clonate. Trust the Mask riaffiora sulla scena con il nuovo singolo, “PUPPET”: uno sguardo lucido e amaro sull’anestesia emotiva del presente. Tra liriche impregnate di disincanto, aridità e disillusione, e una tessitura elettronica fredda, straniante, quasi disumana, il duo vicentino scolpisce un paesaggio sonoro magnetico, capace di avvolgere l’ascoltatore fino a fagocitarlo. Un manifesto sonoro intenso e cosciente, saturo di un’inquietudine ardente e di una frustrazione che non trova requie.

Foto: Ottavia Segalla
Make-Up: Giulia Bianchini
Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«”PUPPET” racconta una vita in sospensione, intrappolata in una quotidianità apatica dove sopravvivere è l’unico traguardo. La frase “today was a good one” è un paradosso: un giorno è “buono” solo perché non è successo il peggio, una consolazione minima, quasi grottesca. È un sentimento che appartiene alla protagonista, ma anche a molte persone oggi: un riflesso fedele del nostro tempo emotivamente esausto.
Il brano tratteggia la rassegnazione di chi ha smesso di credere in un futuro emotivo o materiale. La “little house” è un sogno remoto, i simboli di cura sono artificiali: fiori di gomma, vetro economico. Tutto è plastificato, tutto è falso. La solitudine impregna ogni immagine: i giorni non passano, si accumulano. La protagonista si aggrappa a micro-azioni che non cambiano nulla ma impediscono la caduta.
Il concept indaga il ciclo dei giorni identici, la lotta silenziosa di chi convive con la propria stanchezza emotiva. Una solitudine che non esplode, brucia a fuoco lento.
Il paesaggio sonoro amplifica tutto: una bassline profonda da coldwave, synth sospesi di darkwave minimale, e una voce calda, lievemente stanca, che avanza come un pensiero a bassa intensità ma carico di sfumature.»
Puoi ascoltare il brano qui:
BIO
Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.
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Fonte: Costello’s Records