Fuori dal 6 marzo “La cometa di Halley” di John Freedom, disponibile su tutti i digital store. Il cantautore presenta una nuova versione di uno dei brani più apprezzati del suo repertorio. John Freedom è arrivato nei giorni d’oggi per raccontarci com’era la vita negli anni ’20, ma soprattutto per riportare in auge quello swing tipico del periodo. “La cometa di Halley” racconta il viaggio di una famiglia che deve lasciare la propria terra per cercare di sopravvivere. Una storia di migrazione che viene dal passato, ma che rimane sempre attuale.
Il sound è ispirato al passato, ma mantiene una nota fresca e moderna. John Freedom riesce a unire passato e presente in una melodia originale e fuori tempo. In questa versione l’artista canta e suona le spazzole sul rullante, una scelta diversa dalle tendenze del mainstream.
Noi per conoscerlo meglio, ci siamo fatti raccontare le sue cinque cose preferite.
Lo swing

Benny Goodman, Glenn Miller, Duke Ellington, Louis Prima e così via… È un genere che ascolterei all’infinito. Sarà la convivialità che trasmette, la musica tutta suonata, il ritmo ondeggiante, ma mi fa sentire estremamente vivo.
Suonare la batteria

Ad essere più precisi, percuotere qualsiasi cosa. Suonare le padelle con i mestoli mentre cucino, percuotermi il petto a tempo quando c’è sotto un pezzo che mi piace, battere la penna sul tavolo mentre scrivo, ecc… Per me è meraviglioso, per chi mi sta attorno è una sventura.
Mettersi in discussione

Mi piace arrivare al succo delle cose, chiedermi sempre “perchè lo faccio?”. Spesso fa male, ma alla fine è molto soddisfacente. Se non l’avessi fatto, non avrei mai fatto musica.
Dormire

Potrà sembrare banale, ma per me il sonno è la chiave di tutto. Detesto profondamente non aver dormito abbastanza, dormire bene è sempre in cima alle mie priorità.
Il cioccolato

Ne vado matto. Preferibilmente fondente.