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“Cala la luna” è il nuovo singolo di Liam

Dal 25 giugno è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “CALA LA LUNA” (BIT Records), il nuovo singolo di LIAM.

L’evidenza delle cose passa dagli occhi, attraverso i gesti e i movimenti, e d’estate è più facile leggere tra le righe di ognuno di noi: LIAM canta di questo con un nuovo pezzo dal titolo “CALA LA LUNA”, brano estivo dai suoni tropicali e latini, movimentato, energico e suggestivo. Il testo racconta di come le persone cerchino di nascondere quello che vogliono veramente, pur essendo in realtà incapaci di farlo.

Spiega Liam a proposito del nuovo singolo: «Ho scritto questo pezzo in una settimana, e prodotto in altrettanto tempo. Avevo voglia di farlo uscire, di regalare un pezzo che accompagnasse l’estate dei miei ascoltatori. “Cala la Luna” è l’estate, è l’aperitivo delle 18:00, è il momento in cui balli di fronte alla cassa, è il punto esatto in cui gli sguardi si incrociano e con essi anche i desideri più nascosti. Viviamo una vita a nascondere chi siamo, a tenere all’oscuro le nostre vere volontà, è il momento di cambiare, di esporre davanti a chi vogliamo i pensieri più frizzanti».

Biografia
Simone Vianello, in arte LIAM, nasce il 19 aprile 1997 a Mestre in provincia di Venezia, ed è un compositore, cantante e polistrumentista. Dopo aver ereditato la passione della musica dal padre, sceglie di seguire diverse lezioni private di pianoforte e chitarra, per poi accorgersi della sua dote più promettente: il cantautorato. Comincia a scrivere testi in italiano all’età di 10 anni, per poi essere seguito da un maestro di composizione e armonia a partire dall’Ottobre 2014.  Forma una band nel luglio del 2015, chiamata “Reback”, con la quale si presenta a sagre di paese, contest e altre serate live nei locali del Veneto. Nell’estate del 2017 decide di aprire un nuovo progetto musicale da solista, cominciando a delineare la figura di LIAM: partecipa a contest come “Tour Music Fest”; “Onde Sonore” di Jesolo, dove vince il primo premio come cantante e quello come miglior inedito con il brano “Diario di una comparsa”; e al “Festival Show”, con il brano “Fino alla fine”. A fine 2018 entra in BIT Records e ad oggi ha pubblicato 6 singoli e un album d’esordio dal titolo “Comete”. Colleziona ottimi risultati di stream su Spotify, una costante crescita sui social e molte radio passano i suoi singoli. Durante il primo periodo di lockdown comincia a collaborare con Care (Davide Caregnato), suo amico e collega.
Dopo i “CUORI BIANCHIfeat. CARE, “CITTÀ DI CARTA” e “PARTY”, Liam torna con un nuovo singolo dal titolo “CALA LA LUNA” (BIT Records), disponibile in radio e in digitale dal 25 giugno 2021.
 

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I Bounce Back pubblicano il loro primo album omonimo

Da venerdì 25 giugno sarà disponibile tutte le piattaforme digitali “Bounce Back”, l’album d’esordio dell’omonima band.
 
Bounce Back è un album composto da dieci brani, ognuno di essi capitolo di un racconto di rinascita. Il sapore è quello di un pop/rock melodico, più aspro o più spensierato ove necessario, saggiamente variegato a seconda dello scopo. Le sonorità non nascondono un affetto per la musica internazionale degli anni 80 e 90, seppur piene di modernità; la scelta dell’inglese rimarca questo tracciato, mirando infatti ad un inserimento in quel contesto che dominava alla fine del secolo scorso. Definibile un concept, il suo filone narrativo si sviluppa dal negativo al positivo toccando, step by step, precisi spaccati emotivi, accompagnati da un contesto musicale molto codificato a livello emozionale. Lungo tutto il tragitto la storia si muove su più livelli di profondità, dalle viscere alla superficie più spiccia dell’individuo, finendo anche tra l’onirico e il soprannaturale, forse. Se da una parte c’è l’”Io”, dall’altra c’è il “Non Io”, inteso per quello che si pone ad ostacolo dell’essere umano. Gli artisti la chiamano ombra, ma concretamente è tutto ciò che limita, soffoca la felicità e realizzazione. Insicurezza, debolezza, apatia, inettitudine, ansia, depressione, dipendenze, sono lì ad offrire un caldo e facile riparo, ponendosi a scorciatoia, facendo lentamente e pericolosamente abbandonare la voglia di star bene. Con la loro musica, il duo vuole porgere una mano, dare una scossa: il tempo è troppo prezioso per essere gettato al vento.

Spiegano a proposito del loro album d’esordio: «In un mondo che lega e slega individui allo stesso tempo, in un mondo in cui dimensioni reali e virtuali si intrecciano quasi fondendosi, l’essere umano deve trovare il coraggio di guardarsi dentro. Non siamo immortali, non siamo perfetti, non siamo infiniti. Forse fa paura, ma ancor di più dovrebbe farlo lo scivolare insulso del nostro tempo, dei nostri talenti, della nostra felicità».
 
Biografia
Tutto inizia con un aperitivo a Milano, era il 2019. Diversi spunti in comune e la voglia di fare musica; così Luca e Roberto danno vita ai Bounce Back, scegliendo un nome che vuole trasmettere idea di cambiamento, lavoro su sé stessi, introspezione e intraprendenza. Decidono di scrivere in inglese, perché è così che sentono di esprimersi al meglio, come i loro idoli rock anni 80’ e 90’, da Bryan Adams a Chris Cornell. La loro musica è un qualcosa di moderno, diretto, semplice, ma allo stesso modo profondo e contorto; il sapore è quello del rock “analogico”, ma l’aspetto è di certo moderno. Ora, a distanza di due anni dall’incontro, esce finalmente il loro primo album, Bounce Back, composto da dieci brani, ognuno dei quali capitolo di un racconto di rinascita. Con quattro singoli all’attivo e uno in uscita dopo l’album, i due ragazzi sono pronti a farsi conoscere suonando il più possibile dal vivo, determinati a far conoscere a tutti la propria arte.

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Internazionale Pop

Le 5 cose preferite dagli The Heron Temple

Esce giovedì 17 giugno 2021 (in distribuzione Artist First) Sciogliersi un po’, il nuovo singolo dei The Heron Temple. Un nuovo capitolo di cantautorato electro-pop che fonde movenze elettroniche e giri di chitarra elettrica, per chi ha sognato almeno una volta di perdersi con qualcuno che si ama, per chi ama ballare sulle canzoni tristi e per chi, forse, ama anche litigare. Scioglietevi un po’…

Non abbiamo saputo resistere, e abbiamo chiesto loro quali sono le loro cinque cose preferite.

Vincent – CASA: Durante i vari lockdown in molti hanno sviluppato un rapporto conflittuale con casa e lo capisco, ma per me è stato completamente il contrario. Prima di allora passavo davvero poco tempo a casa tra concerti, studio di registrazione e teatro. Da quando si è fermato tutto mi sono reso conto di quanto fossi fortunato ad avere una casa con un grande giardino in una delle regioni con il clima migliore del mondo. Ho scoperto che si può lavorare al computer anche seduto su una sdraio sotto il sole o semplicemente farsi una birra con gli amici sdraiati per terra con un paio di candele intorno. Ho vissuto per tanti anni all’estero ma solo ora inizio ad avere la percezione di quanto possa realmente amare la mia casa ed il senso di benessere che mi da sentire radici ben ancorate al terreno.

Vincent – HER di Spike Jonze: Ho visto per la prima volta questo film per sbaglio, credendo fosse un film leggero, di quelli da guardare prima di andare a letto. Ne sono uscito completamente rotto, non saprei dire se in negativo o in positivo. Ho trovato così tanti spunti sociali, relazionali ed emotivi che per mesi vivevo in una specie di bolla in cui rivedevo tutto quanto nella vita quotidiana. È stata una sorta di ossessione che mi feriva ed allo stesso tempo mi rigenerava. E questo dovrebbe fare l’arte nella sua forma più alta, deve turbarti ma trascinarti in uno stato di catarsi così intenso da essere liberatorio.

Valerio – L’ALCHIMISTA di Paulo Coelho: Il protagonista del romanzo è Santiago,

un pastore andaluso che ha un sogno: quello di recarsi in Egitto per raggiungere le Piramidi dove troverà un tesoro. Santiago si avventura alla scoperta del mondo, incontra tante persone, entra a contatto con diverse lingue e culture di cui non era neanche a conoscenza, a tratti vorrebbe tornare indietro, lì dove tutto ha avuto inizio e dove può sentirsi più al “sicuro”, ma dall’altro lato non riesce a resistere all’insaziabile curiosità e l’irrefrenabile tentazione di non sapere cosa gli riserverà il domani.

Un viaggio che si rivelerà a tutti gli effetti un “viaggio dentro se stesso”.

Un libro per i sognatori e che in un periodo psicologicamente pesante mi ha riempito occhi e cuore di gioia.

Entrambi – ABBEY ROAD dei Beatles: per noi Abbey Road è uno di quei dischi che significano molto di più che semplici canzoni in sequenza. A casa di Vincent spesso mettevamo su il vinile di Abbey Road mentre scrivevamo le bozze dei nuovi brani. Dal primo all’ultimo secondo c’è talmente groove, sensualità, delicatezza, genialità che reputiamo Abbey Road una fonte d’ispirazione continua e sempre rinnovata. E’ un disco avvolgente che sembra portarti su un’altra galassia aprendoti nuovi orizzonti.

Entrambi – No Diggity di Chet Faker: abbiamo scelto questa canzone perchè in qualche modo è stata un po’ la svolta nel nostro modo di suonare. Vincent è cresciuto ascoltando i grandi del passato (Rolling Stones, Led Zeppelin, Robert Johnson etc.) mentre Valerio è stato sempre propenso ad assorbire tantissimi generi diversi guardando alle nuove uscite musicali.


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“Sei” è il nuovo singolo di Larocca

Sei, fuori da mercoledì 16 giugno 2021 (in distribuzione Artist First) è l’ultimo singolo di Larocca che anticipa l’uscita del disco Fatto d’Argilla.

La voglia di tornare ad innamorarsi, “senza la smania di dimostrare, senza chiedere mai se siamo stati bene” come direbbe Giorgio Gaber. Sei, è un brano cadenzato da un ritmo incalzante che non ci tiene fermi, vorremmo ballare anche noi, vorremmo fare un bel tuffo in mare, vorremmo essere quel mare così libero e magnifico. Vorremmo essere la sabbia bagnata dalle onde, il cielo trafitto da un raggio di sole.

Sei è un brano R’n’B scandito dal 4/4 di batteria elettronica, con una produzione curata da Marco Olivi (Ex- Otago, Ghemon) e Raffaele Scogna (Ghemon, Selton), stretto collaboratore di Tommaso Colliva. Il racconto fotografico, curato dal cantautore ci immerge nelle atmosfere del brano, nell’amore che non ha colori, sesso o età. Le due protagoniste vivono un momento di totale libertà e incondizionato amore, un amore per la vita.

“Programmazione Puglia Sounds Record 2020/2021”
“REGIONE PUGLIA SFC 2014/2020 patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro”
BIO:
Larocca è un cantautore di Gravina in Puglia, cresciuto tra la Murgia Pugliese e Milano. Nell’inverno del 2018 si dedica alla produzione del suo album d’esordio, “Ventizerotre” Pubblica in anteprima su Rolling Stone il videoclip del singolo “Contorni”, mixato da Tommaso Colliva. Nel 2019 pubblica il disco “Ventizeotre” per Place to be Records, in anterpima su Rockerilla, e recensito da Blow up e Rumore Pubblica il videoclip di “Presto o tardi“, una live session esclusiva registrata nel ex convento di S. Sofia a Gravina in Puglia. Nello stesso anno avvia il tour per la promozione del suo disco e suona con la sua band in alcuni club e location in Italia.

Nel 2020 produce e dirige gli arrangiamenti del videoclip della cover del brano “Blowin’in the Wind”, con il collettivo Artist from Puglia, #iorestoacasa Nel ottobre del 2020 viene selezionato da Puglia Sounds e Teatro Pubblico Pugliese come cantautore emergente per rappresentare la Regione per un concerto tenutosi all’Off Topic di Torino, in occasione del Reset Festival, all’interno del circuito Glocal Sounds. Larocca pubblica e distribuisce, con Artist First, tra Dicembre del 2020 e Giugno 2021, alcuni singoli tra cui: Memorie, Satelliti, Corrente e Sei. I brani anticipano l’uscita del suo secondo disco che si intitola Fatto d’Argilla, prodotto da M. Olivi e R. Scogna e registrato presso gli studi della Ishtar Records di Milano

https://www.facebook.com/nonsonolarocca/
https://www.instagram.com/nonsonolarocca/
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“Occhiali Rotti” è il nuovo singolo di Rubik

Esce venerdì 18 giugno 2021 per Supersugo Dischi e in distribuzione Artist FirstOcchiali Rotti, il nuovo singolo del cantautore toscano Rubik. Un nuovo capitolo sfacciatamente pop che non rinuncia al tema della mancanza, a dimostrazione che Rubik sappia far ballare su parole tristi. Un nuovo apitico singolo estivo che non sapevate di star aspettando.

Occhiali Rotti rappresenta la voglia di vivere con gli occhi ciò che desideriamo con il cuore, senza porre limiti alla nostra immaginazione. Le ferite diventano il nostro punto di forza, i nostri occhiali rotti uno scudo, gli aeroporti le nostre fermate abituali. È un bagaglio di buoni propositi. Ora chiudiamo gli occhi, comincia il viaggio!

BIO:
Rubik
è il progetto musicale di Stefano Campagna, un giovane cantautore di Firenze. La sua musica ha molte sfaccettature e sonorità diverse tra loro. Nel maggio del 2020 il suo primo singolo da indipendente “Tradi Noi” viene premiato da RDS 100% grandi successi. Nel novembre 2020 pubblica il primo EP “Scirocco” contenente cinque brani. Nel 2021 Rubik entra a far parte della neonata SuperSugo Dischi e lo scorso marzo pubblica “Accanto” prodotta da Marco Carnesecchi e Alex Marton, presentando delle sonorità diverse da quelle adottate in precedenza.

https://www.instagram.com/rubikmusica/

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Indie Pop

Il lockdown secondo Franco e La Repubblica dei Mostri

Esce domenica 25 aprile 2021, giorno dell’anniversario della liberazione d’Italia, il nuovo singolo di Franco e La Repubblica dei Mostri dal titolo Superstiti Superbi Supereroi. Il brano, che segue la pubblicazione dell’album Sciarra Chitarra Musica Battaglia, è completamente scritto e prodotto in casa, nato dunque nel periodo di confinamento forzato: una canzone elegante con un vestito casalingo, specchio di questi tempi, uno sguardo intimo verso l’esterno: una casa e i suoi mille abitanti, in una città deserta.   Come una lente d’ingrandimenti sulle piccole cose, il brano esplora punti di vista
intorno al microcosmo delle mura domestiche, mentre si osserva il mondo fuori.

Non abbiamo resistito e gli abbiamo chiesto com’è andato il loro lockdown.

Come state passando questo strano periodo, qual è la vostra routine?
è diventato difficile rispondere a questa domanda perché questo “strano periodo” ormai sta andando avanti da oltre un anno, con oscillazioni di aperture-chiusure anche dal punto di vista emotivo. Ognuno di noi ha trovato diversi escamotage per organizzarsi la quotidianità tra quarantena, smart-working, gestione degli equilibri familiari… insomma non sempre semplicissimo, soprattutto le occasioni per stare tra noi sono state davvero poche. Di sicuro le giornate sono state più scandite da ritmi domestici rispetto a prima, e hanno finito anche per assomigliarsi un po’ tutte! Con qualche piccola gioia: abbiamo realizzato dei video di live dalle nostre case, ci siamo dedicati alla produzione di due nuovi videoclip animati, e stiamo appunto lavorando alla produzione di nuovi pezzi tra cui il singolo appena uscito Superstiti Superbi Supereroi.

L’arrivo della pandemia vi ha sconvolto qualche piano? Quale?
Ha sconvolto tutti i piani! Il nostro ultimo disco, che abbiamo amato molto anche perché frutto di una lavorazione piuttosto lunga, è uscito il 28 febbraio dell’anno scorso… potete immaginare tutto quello che avevamo previsto rispetto ai live e alla promozione e che è completamente saltato, togliendoci la gioia di condividere dal vivo questo progetto.

Ve la ricordate la primissima quarantena? Come la passaste?
Come dimenticarsela :)La passammo sicuramente più confusi di adesso, ma forse gustandoci di più la riscoperta della dimensione intima della vita domestica. Oggi siamo tutti decisamente più stanchi di questo microcosmo e non vediamo l’ora di riconnetterci con il mondo esterno.



Di cosa parla il vostro ultimo singolo? L’avete scritto nell’ultimo anno?
Si tratta un brano che abbiamo scritto e arrangiato in questi mesi di isolamento, in una modalità per così dire “casalinga”, senza troppo lavoro in fase di produzione. Sentivamo l’esigenza di rispondere a questo periodo di assenza forzata di live, dopo aver dedicato molto tempo alla lavorazione del nostro ultimo disco, con un processo più snello e per così dire istantaneo di brani che hanno preso vita negli ultimi mesi, tra cui appunto questo singolo.Non c’è un percorso narrativo lineare nel pezzo, sono immagini e sensazioni che vengono soprattutto dall’esigenza di restituire il rovesciamento di prospettiva che ci ha portati ultimamente a rivolgere lo sguardo sulle piccole cose, sui dettagli legati alla quotidianità. Le mura di casa sono diventate nell’ultimo anno la dimensione principale intorno a cui hanno preso corpo i nostri pensieri.

Cosa vi manca più di qualsiasi cosa?
Abbracciarsi

Vi ricordate ancora l’ultima serata che avete fatto post 22.00?L’ultima serata post 22.00 trascorsa insieme è stata quella del concerto live che abbiamo fatto a ottobre, a Milano, per lanciare il nostro ultimo disco “Sciarra Chitarra Musica Battaglia”. C’era un’energia bellissima, arrivavamo da mesi faticosi e da un’estate più spensierata, c’era tanta voglia di stare insieme e di suonare dal vivo.Speriamo di ritrovare presto quell’energia perché ne abbiamo tutti bisogno!

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“L’abbandono” è il singolo di debutto de Ilmostrodellaband

Esce oggi giovedì 13 maggio 2021 il singolo d’esordio deIlmostrodellaband.
Venite a scoprire il nuovo progetto di Tiziano Piu che ci porta in un mondo tormentato e nostalgico, come se avessimo scoperto un vecchio disco dei tempi del liceo in un cassetto che avevamo dimenticato. Qui dentro ci sono tutte le rabbie che abbiamo vissuto e che abbiamo seppellito sotto routine: un’ossessione rock tra Depeche Mode, Bluevertigo e Franco Battiato. Liberatevi.

L’abbandono l’ho scritta perché ho sentito l’esigenza di esprimere libertà, la voglia di abbandonarsi completamente a qualcosa, una sorta di pace interiore, rinascita. È la ribellione alle nostre ansie e paure, il coraggio di affrontarle e sconfiggerle.

BIO:
Ilmostrodellaband è un progetto musicale solista nato nel 2020.
E’ stato ideato da Tiziano Piu, classe 1981, nato a Carbonia, una piccola cittadina del Sulcis Iglesiente  (Sardegna), si stabilisce nel Cagliaritano all’età di 23 anni per studiare e successivamente lavorare. Scrive musica dall’età di 14 anni, periodo in cui inizia a suonare la chitarra e militare in qualche rock band locale. Dopo svariate delusioni musicali, da vita a un progetto solista di stampo alternative rock, Dorom Dazed (2016) dal quale seguono due album: “Shameless” e “Ireneo“. La dimensione rock però diventa qualcosa che limita la voglia di sperimentare e di evolversi, nel 2020 Tiziano crea un progetto completamente diverso dal precedente. Il nome glielo suggerisce il figlio di appena 5 anni; si avvale della preziosa collaborazione di Kazemijazi (Water In Face, Verdena) per la produzione dell’intero EP che si presenta con sonorità elettro pop/rock, cantautorato italiano, synth pop. Nei primi mesi del 2021 viene girato tra Cagliari e Carbonia il videoclip del primo singolo “L’abbandono”. Il video è caratterizzato da 9 diversi scenari con altrettante persone (compreso l’autore) che, in diverse situazioni, interpretano la canzone. “L’abbandono” in questo caso significa rinascita, libertà, vita. A volte le difficoltà, le ansie, le paure ti imprigionano e chiudono in uno spazio nel quale non ti riconosci più, soffocandoti lentamente. Liberarsi da questa bolla, e ritornare a “vivere” comporta un importante crescita interiore, un abbandonarsi completamente alle proprie verità.

L’ep di esordio contiene 5 brani e si chiama come il primo singolo “L’abbandono”, è stato registrato tra il V Studio di Cagliari e l’Hot Studio Records di Londra, l’uscita è prevista per settembre 2021.

https://www.instagram.com/ilmostrodellaband/
https://m.facebook.com/ilmostrodellaband/

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“Tra Bergamo ed il Far West” è il disco di debutto di Piccoli Bigfoot

Esce lunedì 21 giugno 2021 (in distribuzione Artist First) il primo EP di PICCOLI BIGFOOT dal titolo Tra Bergamo e il Far West. Ecco il capitolo definitivo del cantautore senza volto che gioca con gli stereotipi in mescolando folk e punk e indaga sull’identità di chi, nell’ultimo complicato periodo, si è un po’ perso. 
 
Tra Bergamo ed il far West ci sono un sacco di maschere pirandelliane, di trappole della quotidianità, di desideri di scappare e di cambiare identità per ritrovare se stessi, in un mondo fatto di slogan, violenze verbali, frustrazioni e stress.

BIO:
Piccoli Bigfoot è un cantautore mutante con forte attitudine folk punk. Si è svegliato, dopo anni di coma, in un carcere di legno di massima sicurezza senza nessun ricordo del passato.  Passa il tempo scrivendo e suonando canzoni per capire e ricordare la sua vera identità.

Dal Gennaio 2019 comincia a suonare, in modalità chitarra/voce, dappertutto, per strada, nei bar, in feste e locali. Arrivando ad aprire il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti in Latteria Molloy di Brescia nel Marzo del 2019. Nel Gennaio 2020 entra in studio, con la band, per registrare il suo primo EP “Tra Bergamo ed il Far West” prodotto e arrangiato da Gregorio Manenti (Pau Amma, Dente).
 
Piccoli Bigfoot – Testi, Musica.
Gregorio Manenti – Produzione, Arrangiamenti.
Gregorio Conti – Mixaggio.
Riccardo Zamboni – Master.

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Internazionale

Il lockdown secondo Gabriele Pirillo

E’ uscito in digitale (ascolta qui) e in radio “Mi chiedevo se”, il nuovo brano di Gabriele Pirillo, cantautore e chitarrista 22enne, new-entry dell’etichetta 800A Records. Questo singolo è il primo di quattro che faranno parte del suo album d’esordio, previsto per l’inizio del 2022.

Gabriele Pirillo, artista che ha tra le sue influenze musicali Giorgio Poi, Canova e John Mayer, scatta una fotografia di “Mi chiedevo se”: “questa canzone parla di due persone che non riescono a realizzare la fine di una storia, che cadono negli stessi errori perché convinti di poter ritrovare un equilibrio. È il racconto di un amore confuso in cui non è più chiaro cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, in cui a tratti sembra tutto nitido e all’improvviso ci si rende conto di non aver capito niente.”

Per l’occasione, gli abbiamo chiesto qualcosa in più sul suo lockdown.

L’arrivo della pandemia ti ha sconvolto qualche piano? Quale?

Si, ha cambiato radicalmente la mia quotidianità. Prima dell’inizio della pandemia abitavo a Cagliari, studio Medicina lì da 4 anni ormai. Sono ritornato nella mia adorata città natale che è Palermo ma penso che da Settembre ritornerò in Sardegna! In questo periodo a Palermo ho messo un po’ più a fuoco il mio progetto musicale, mi sono riattivato mettendo su una band che mi accompagni durante i live ma anche durante le registrazioni in studio. Inoltre adesso faccio parte di una casa discografica palermitana che è 800a records, e ne sono molto contento. Penso di poter dire che la pandemia ha influito quasi positivamente nei miei piani musicali perché mi ha permesso di riprendere in mano il mio progetto musicale che durante il periodo fuori sede, a Cagliari, stava un po’ sfumando e perdendosi tra i libri e gli esami universitari.

Come stai passando questo strano periodo, qual è la tua routine?

Non mi piace proprio annoiarmi, per cui cerco di farlo il meno possibile. Seguendo un percorso universitario ho un impegno costante che è lo studio ma cerco di tenermi sempre attivo: organizzo le prove con la band, vado in palestra, cerco di uscire con i miei amici nei limiti del possibile. In realtà adesso, grazie alle vaccinazioni, siamo quasi alla fine di questo periodo così strano, per cui bisogna essere positivi!

Ti ricordi la primissima quarantena? Come l’hai passata?

Per me quel periodo è stato davvero difficile ma anche uno dei più proficui musicalmente parlando. Ho registrato a casa il mio primo “mini” EP, chitarra e voce, che si chiama “Francesca”. Proprio il fatto di averlo registrato in quel periodo quando lo ascolto mi ricorda esattamente la voglia che avevo di sussurrare quelle canzoni in quel microfono, in qualche modo riuscivo a evadere dalla sensazione di vulnerabilità che penso coinvolgesse un po’ tutti in quel momento.

Di cosa parla il tuo ultimo singolo? L’hai scritto nell’ultimo anno?

Mi chiedevo se parla di due persone che non riescono a realizzare la fine di una storia, che cadono negli stessi errori perché convinti di poter ritrovare un equilibrio. È la storia di un amore confuso in cui non è più chiaro cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, in cui a tratti sembra tutto nitido e all’improvviso si ci rende conto di non aver capito niente. Il testo deriva da un’esperienza personale, Io scrivo una canzone solo quando qualcosa mi ha scosso davvero (e questo succede pochissime volte) ma non l’ho scritta nell’ultimo anno. Anzi, per me è una canzone “vecchia” perché fa parte di una serie di brani che ho conservato per tanto tempo e che non vedo l’ora che vedano la luce!

Cosa ti manca più di qualsiasi cosa?

La libertà di poter uscire, viaggiare, abbracciare e baciare senza preoccupazioni, senza pensarci troppo, senza vincoli e restrizioni. Arriverà quel momento, e sarà bellissimo.

Ti ricordi ancora l’ultima serata che hai fatto post 22.00?

L’ultima serata senza coprifuoco.. no, non la ricordo ahaha

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“Scoprire” è il singolo di debutto di Amore Psiche

Esce oggi 18 giugno 2021 il singolo di debutto di Amore Psiche dal titolo “Scoprire”,  primo ascolto del progetto nato a Milano nel 2018 come canale espressivo per la dolcezza e la nonviolenza. “Scoprire” è un brano suggestivo che ci invita a fare un salto nel vuoto, lasciandoci accompagnare dalle sonorità intrecciate che prendono spunto da movenze folk e synth-pop. Un mondo stratificato di influenze che ci anticipa la pubblicazione di un nuovo disco in uscita quest’autunno. 

Continuare a stupirsi senza fuggire dal mondo, cercare nuove possibilità senza negare il presente è una sfida che ci fa sentire più vivi, è un atto di coraggio, un salto nel vuoto, nella realtà in continuo divenire che si crea in relazione, perché tutta la vita è costante relazione, come la danza del mare.

BIO:

Il gruppo Amore Psiche è nato a Milano alla fine del 2018 come canale espressivo per la dolcezza e la nonviolenza. Daniela Grigioni alla voce + synth e Carmelo Mutalipassi alle chitarre, entrambi già parte di una band, danno vita alla nuova esperienza guidati dal comune bisogno di creare uno spazio di protezione e profondità. Partendo da riff di chitarra folk-rock evocativi e arrangiamenti synth, i testi cantati in italiano diventano il perno su cui costruire in modo personale la loro sensibilità. Si rende chiara però la necessità di dare più ritmo alla musica e dopo un’estenuante ricerca ecco l’incontro con Fabrizio Carriero, batterista a tutto tondo che ha il loro stesso spirito di ricerca. Dopo alcuni concerti e buoni feedback decidono di registrare pressoCasa Medusa di Milano con Francesco Campanozzi che con la sua supervisione completa e rende al meglio l’atmosfera di ogni brano. All’inizio del 2021 concludono il primo album “Scoprire”.

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