Categorie
Indie Pop

I sogni di BERT che danno forma alla realtà

A metà strada tra il cantautorato e il pop, troviamo la nuova canzone di Bert, dal titolo “Sembri magica”, che potete ascoltare su tutte le piattaforme dal 22 ottobre. Il cantante romagnolo ha scelto di affidare la sua musica all’etichetta spezzina Revubs Dischi: è da questo momento in poi che tutta la magia di Bert si trasforma in straordinaria realtà.

Sembri magica” rappresenta per Bert il cambiamento, personale ed emotivo, che si accetta però col sorriso. Non sempre, infatti, siamo abituati a vivere le tramutazioni come delle evoluzioni, spesso perciò tutto questo non può che generare traumi. In “Sembri magica”, infatti, Bert decide di andare a ripescare nel ricordo, nel nascosto, tutto quello che lo aveva fatto soffrire in passato, tramutandolo quindi in musica. Cosa c’è di meglio, no?

Bert sa bene come fare con le parole, ce lo confermano le sue precedenti uscite, otto in totale, che sono state i rami per lui che gli hanno permesso di mettere le ali per poi finalmente spiccare il volo. Con “Sembri magica”, Bert ci incita a non smettere mai di sognare, perché sono proprio quelli a dare forma alla nostra vita; un augurio dunque che anche noi, dopo aver ascoltato il suo ultimo singolo, non possiamo che ripetere anche all’artista, magari chi sa, in visione di un album!

Categorie
Indie Intervista Pop

La Lambrooklyn di Mico Agirò

Lambrooklyn” è il nuovo singolo di Mico Argirò, e da poco ha pubblicato anche il nuovo video. Noi affascinati dalla sua musica e dal nuovo contenuto, non potevamo far altro che intervistarlo subito. Non perdetevi il nostro incontro, buona lettura!

Ciao Mico, benvenuto! Complimenti per la tua ultima canzone, “Lambrooklyn”, sei soddisfatto?

Abbastanza. Tanto a livello di diffusione e consensi e questa cosa mi onora, ma forse avrei desiderato più contatto umano, più confronto sui contenuti, più profondità. Oggi invece si galleggia sulla superficie, mi fa piacere che il pezzo stia surfando, ma preferirei immersioni nei fondali.

Quando hai scritto la canzone?

Tra ottobre e novembre del 2020, periodo di zone rosse nel quale evadevo il coprifuoco per il solo desiderio di farlo.

Quale credi sia la novità che porti nel panorama musicale?

Questa è una domanda complessa. Io credo che ultimamente nella mia musica ci siano tanti elementi di novità: la fusione tra musica acustica ed elettronica nella cornice della musica d’autore, tematiche molto contemporanee, ma non per forza di moda e nel pensiero dominante, un approccio minimale che mischia tante influenze, il fatto stesso che analizzi tutto ciò che mi capita o che vedo attraverso il filtro unico dei miei occhi e della mia sensibilità. Non sono cose nuovissime, non ho inventato delle ali per volare alla Leonardo, ma ho uno stile personale nel rapportarmi alla musica e al mondo, credo sia difficile trovare qualcosa di uguale a me su Spotify.

Non dico migliore, ma uguale.

Quando hai iniziato a fare musica?

Ho iniziato molto presto, da ragazzino, con la chitarra nella mia cameretta, da lì alle prime canzoni il passo è stato breve e da quelle ad oggi è stato insieme un’eternità e un battito di ciglia.

Dove ti immagini suonare i tuoi pezzi live?

Sto suonando spesso dal vivo, per fortuna, e lo sto facendo nei contesti più disparati e diversi: dai palchi grandi con lo spettacolo elettronico (insieme a Biagio Francia) fino ai localini, dalle situazioni in acustico alle presentazioni fino agli house concert. Non credo di avere un luogo ideale per suonare, non mi interessa tanto il luogo, quanto l’incontro con le persone, il collegamento attraverso il microfono della mia anima a quella di ogni singola persona sotto il palco.

Categorie
Comunicato stampa

“Lambrooklyn è il nuovo brano del cantautore Mico Argirò

«È una canzone piena di sintetizzatori, arpeggiatori, beat; però c’è ancora una presenza marcata delle chitarre e dei cori. Nonostante il tema, c’è energia: c’è tutta la voglia di ballare, di esplodere»

Un brano che nasce dall’insofferenza del costringimento nelle mura domestiche della quarantena e la voglia di ribellarsi alle imposizioni.

Dopo le collaborazioni con Pietra Montecorvino (“Hijab”) e quella con Tartaglia Aneuro (“Le canzoni divertenti”), Mico Argirò torna con un nuovo brano di protesta, fra chitarre acustiche ed elettronica: “Lambrooklyn”, gioco di parole, sincrasi fra il quartiere milanese Lambrate e quello newyorkese, Brooklyn.

«“Lambrooklyn” racconta in maniera laterale il mio secondo costringimento in casa; che poi per me non lo è stato davvero, perché mal sopporto le imposizioni. Il titolo è un gioco di parole con un quartiere di Milano: l’idea mi è venuta da un murales visto in una notte di zona rossa. Milano è centrale in questa canzone (e lo sarà tantissimo anche nel video), perché è dove ho passato quei giorni di “clausura”. Questa città è stata uno scenario davvero suggestivo in quel periodo: lo svuotamento, le ipocrisie, le mie passeggiate notturne a Lambrate e a Loreto, le regole alle quali non mi attengo e le paure naturali. Ci sono tutti i pensieri del momento, la mia visione sul presente e il desiderio di qualcosa che scompigli la situazione, un’esplosione rosa».

“Lambrooklyn” è un concentrato di pensieri ed emozioni accumulati durante il periodo di lockdown e sputati fuori da Mico Argirò con veemenza, irriverenza lontana dal politically correct e da qualsiasi tipo di allineamento di pensiero.

«Concettualmente, il testo si concentra su delle scene, soprattutto emotive: c’è il TG1 da non ascoltare, c’è il vino, c’è il rifiuto di vivere per lavorare e c’è il desiderio dell’esplosione nella stanza, c’è Bowie, c’è l’assenza forzata di qualcuno, le strade notturne che si svuotano… sto continuando su una visione irriverente e fuori schema del presente, molto personale; magari anche criticabile, ma non mi importa. Ho voluto raccontare una mia versione della cosa, senza insistere sul virus, ma dal mio punto di vista, soprattutto emotivo. Ho scoperto che questo punto di vista mi accomuna a tanti, costretti da un periodo terribile, forzatamente lontani dagli affetti e lesi nella propria libertà personale e mentale».

Dal punto di vita musicale, il brano rientra a tutti gli effetti all’interno i quello che è il nuovo percorso artistico di Mico Argirò il quale, da sonorità cantautorali più classiche, in bilico fra la lezione degli chansonnier e la patchanka, ha intrapreso progressivamente un discorso di sperimentazione verso forme più vicine all’elettronica, senza abbandonare la matrice cantautorale.

«“Lambrooklyn” segue la scia delle cose che sto facendo attualmente: suoni elettronici ed acustici che si miscelano. È una canzone piena di sintetizzatori, arpeggiatori, beat; però c’è ancora una presenza marcata delle chitarre e dei cori. Nonostante il tema, c’è energia: c’è tutta la voglia di ballare, di esplodere.»

Interamente suonato dallo stesso Mico Argirò, “Lambrooklyn” si avvale della collaborazione di comecarbone ai cori, mentre registrazioni, mix e master sono stati realizzati da Ivan Malzone per il Ramingo Itinerant Studio.

La copertina del singolo è un’opera dell’artista brasiliana Iara Carvalho intitolata “Pink Explosion”, concessa per la canzone vista la straordinaria sintonia.

Multilink: https://lnk.to/Lambrooklyn

Categorie
Indie Internazionale Pop

Video intervista alle BKKB

BKKB sta per Khole Baby e Bhad Kamy che insieme riconoscono la propria crescita, un’evoluzione personale ed artistica che le porta a fare, con semplicità e trasparenza, ciò che più risulta difficile: aprirsi, raccontarsi, regalando uno spaccato della loro vita e del loro amore giovane, folle, incondizionato. Libero! Compagne nella musica così come nella vita le BKKB sono un duo LGBT con un sogno in comune: quello di farci ballare.

Il loro nuovo singolo infatti si chiama “Nanana” che rappresenta inoltre, il loro inizio, ma anche la rincorsa prima del grande salto.

In occasione della release di “Nanana”, il loro nuovo singolo, abbiamo incontrato le BKKB, duo di trapper romane classe 2000 e 2002. Una coppia nella musica e nella vita. Ecco come hanno risposto alle nostre domande.

Categorie
Pop Rap

Leo Lennox lo ha fatto “Pour moi”

Leo Lennox ha solo una vaga assonanza con l’artista Lennon, perché per tutto il resto, l’artista di casa Revubs Dischi si rifà ad un genere che mette insieme pop, rap e, perché no, anche la dance. A dimostrarlo è il suo nuovo singolo “Pour moi”, fuori dal 14 luglio su tutte le piattaforme e pronto a farci scatenare in pista mentre cerchiamo di non versare lacrime amare per chi non ha saputo apprezzarci così come siamo.

Pour moi” è il canto egoico ma non egoistico, egocentrico ma non narcisitico di Leo Lennox: sì perché come si intuisce già dal titolo, l’artista finalmente sceglie di mettere al centro del suo mondo e della sua musica in primis sé stesso. Dopo anni passati ad assecondare voglie e desideri altrui, ecco che “Pour moi” canta di questa volontà di riscatto prima di tutto verso sé stessi.

Ecco che noi abbiamo voluto scavare a fondo nella questione, ed è per questo che vi lasciamo con la nostra video intervista preparata ad hoc per Leo Lennox!

Categorie
Comunicato stampa

“Sento le tue mancanze” è il nuovo singolo di Piunz

“SENTO LE TUE MANCANZE”

Sento le tue mancanze è il nuovo video del complesso emiliano-veneto Piunz, la perfetta colonna sonora  dell’estate. L’autore, Mario Asti, esegue le parti vocali, di chitarra e di flauto traverso. Il resto degli strumenti,  l’arrangiamento e la produzione sono realizzati in amicizia da Valerio Carboni, con la supervisione del prof.  Matteo De Benedittis. 

Il video, girato da Federico Landini, parla di Anna che vive per un attimo il sogno di ogni donna di avere un  uomo bello, servizievole, che sa lavare i vetri, stirare, cucinare, mentre lei può darsi lo smalto, farsi  l’idromassaggio e fare yoga…Purtroppo però il sogno è breve e Anna torna bruscamente alla realtà di cui  sente tutte le mancanze…

BIO:

Piunz è un complesso emiliano con intruso veronese, attivo da alcuni anni sia in  studio che dal vivo. La band ha all’attivo due album entrambi reperibili su spotify  e tutte le principali piattaforme di

distribuzione digitale. 

In esso hanno militato numerosi musicisti per periodi più o meno brevi, facendo  somigliare l’esperienza, più a un collettivo che a una classica band. L’autore  principale è Mario Asti che è anche voce e pluri-musicante. Oltre alla formazione  classica vantano un intervento rap di Murubutu nel brano Piatto del loro primo  Album. Hanno più volte condiviso il palco con Walter Carluccio, in arte Walzer (vedi Esce Ma Non Mi Rosica, Persia’s Got Talent e Tranvieri Che Si Salutano).  Valerio Carboni (Warner etc etc) ha suonato con loro il basso e la batteria  durante alcune gig. Il loro brano Stile di Vita è presente nella compilation di  beneficienza Core Nostro insieme ad artisti quali: Lassociazione, Frankie Magellano, Murubutu, Mara Redeghieri, Rio, Graziano Romani, Fabrizio Tavernelli, Ustmamò, Massimo Zamboni. Con il  loro brano M’Illumino Dimeno, arrivarono secondi al concorso dei M’IllumInni, indetto da Caterpillar di Radio Rai2. Il  brano SISSI (all’acqua bene comune) fu ripreso da varie emittenti radio e tv come colonna sonora del movimento per  l’acqua bene comune. La produzione del loro primo album è di Valerio Carboni (nel frattempo approdato nelle fila di  Warner) che ha curato anche quella dell’ultimo singolo e di qualche brano del secondo album, in gran parte prodotto  quasi live presso lo studio voxrecording studio di Andrea Fontanesi. 

LINK:

Facebook https://www.facebook.com/PIUNZ
YouTube https://www.youtube.com/channel/UCSLCeGXTIhUjl0pUDmq2YFQ
Spotify https://open.spotify.com/artist/1dlWLn4RtlBmQH9dip3Lis?autoplay=true

Categorie
Pop

Le 5 cose preferite di Marquica

40” è il nuovo singolo di Marquica. Un inno funky ed ironico alla femminilità e all’età della consapevolezza e con il quale la cantautrice si leva qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di una società non ancora “woman friendly”.

Abbiamo chiesto a Marquica quali sono le sue 5 cose preferite.

BIG FISH – Le storie di una vita incredibile

Amo Tim Burton, da sempre, in questo film c’è Ewan McGregor che è un artista poliedrico di cui sono innamorata dagli esordi. Questo film racconta una storia tristissima in modo poetico e fantastico, a tratti musical, è un viaggio di avvicinamento e resa dei conti , tra un padre esagerato e un figlio anaffettivo. Lo rivedo quasi tutti gli anni perché mi fa stare bene, lo trovo magnifico non solo nella regia, non mi annoia mai e sa sempre stupirmi, darmi spunti nuovi.

Adoro come Tim Burton sia riuscito a rendere la vita del protagonista ,che il figlio reputa un ciarlatano raccontastorie, tanto delicata e viva, riesce a trasportarmi in una realtà in cui alla fine ci si chiede se l’aver enfatizzato i particolari o la narrazione degli episodi salienti della vita di un uomo semplice, non sia stato per poter alleggerire e rendere magnifiche, la nascita dello stesso figlio e l’incontro con la madre. Amo i film che ci portano altrove, qui si balla, si entra nel circo, in un paese dove si appendono le scarpe all’ingresso, la musica è perfetta e Tim è di sicuro uno dei registi più  vicini al mio gusto cinematografico.

GIURA, Stefano Benni

Benni, da  20 anni, è lo scrittore che piu’mi fa ridere al mondo, insieme a John Niven. La scorsa estate avevo proprio voglia di un romanzo senza pensieri, ho comprato “Giura” e in una sera l’ho divorato. Benni ama il mondo dei ragazzi e i suoi protagonisti spesso sono bambini, questa è una storia d’amore lunga una vita, mai davvero compiuta in senso classico, eppure vissuta intensamente e totalmente, descritta come solo il Lupo(soprannome di Benni) sa fare, commuovendosi col sorriso. Ci sono immagini fortissime, lettere d’amore tenere e ironiche, forse il suo libro che ho amato di più’. E’ stata una carezza estiva bellissima.

Pedalar cantando

Amo la bicicletta e la uso per scrivere. Pedalando libero la testa e solitamente dopo i primi 20 km arrivano melodie nuove, frasi, i testi che magari non ho ancora terminato, si completano. 40 è nata sul Lago di Garda durante una session di scrittura, eppure ho ridefinito il testo pedalando da Milano a Trezzo sull’Adda, li’ mi sono fermata ad osservare le donne intorno a me ed ho pensato che fosse proprio arrivato il momento di celebrarle con una canzone viva ed energica.

Andare in bicicletta è come meditare, si creano spazi nuovi e ci si ascolta seguendo un ritmo, come quando si canta.

Mariangela Gualtieri

Da quando ho memoria, la poesia mi affascina, ho sempre sentito, fin da bambina, da Gianni Rodari, un parallelismo alla struttura musicale. Due anni fa ho scoperto questa donna magnifica che è Mariangela Gualtieri, poetessa di Cesena, fondatrice della compagnia Teatro Valdoca, innovatrice e donna piena d’amore. Lei mi ha ispirato per 40, per questo senso di gioia e benessere che trasmette nelle sue liriche, quasi estatico. Quando la si ascolta recitare si ferma il tempo, ha occhi d’acqua e arriva autenticità e voglia di lasciare un bene infinito al mondo. Credo sia questo il compito piu’alto degli artisti e dell’arte e so che è questo ciò che voglio trasmettere con la musica.

Hayao Miyazaki

Tra me e Miyazaki è stato amore a prima vista. Ero in vacanza in Valtellina, l’unico posto dove guardo la televisione e faccio zapping, girando su Rai YoYo c’era “Il castello errante di Howl”. Ne sono rimasta folgorata e da buona figlia dei cartoon anni 80 e 90, ritrovavo molte analogie e richiami alla mia infanzia. Ho cercato e guardato tutti i suoi film, ancora oggi “Il castello errante di Howl”resta il mio preferito. Miyazaki disegna con un’anima profonda, i suoi personaggi sono spesso ragazze e ragazzi che vivono situazioni molto forti e crude. Hayao trasforma ogni quadro in poesia sublime, scegliendo colonne sonore bellissime. Quando ho scritto 40 ho pensato a  “La principessa Mononoke”, una ragazza libera,selvaggia e con una vitalità esagerata.

Categorie
Indie

In un mare di ricordi con Nube

Nube, lo abbiamo conosciuto con “come un film di wes”, il suo singolo d’esordio per casa Revubs Dischi e continuiamo il viaggio mistico della sua conoscenza con il nuovo brano “Dejà vu”, fuori dal 9 luglio.

Continua l’attenzione dell’artista per tutto ciò che è immateriale ed etereo, come la musica, il passato, un dejà vu appunto. Per anni la scienza e la psicologia hanno tentato di spiegare un fenomeno tanto verisimile quanto paranormale: una connessione con il nostro io più lontano? Oppure una sorta di back up dei nostri ricordi mentre siamo impegnati a fare altro?

Nube ci dà la sua versione. E anche noi, incuriositi, non potevamo non intervistarlo, per farci spiegare tutti i segreti nascosti dietro la genesi del suo nuovo brano.

Non perdetevi la video intervista qui sotto!

Categorie
Comunicato stampa

Il “Mare(Supersensazionale) di 1ly

La giovanissima cantante 1LY, nome d’arte di Ilaria Orlandi, dopo l’uscita del suo primo EP di covers “Wanna Be (Back In Time”) torna con il nuovo singolo inedito “Mare (Supersensazionale)“.

Il brano è un mix tra sonorità indie-pop e tropical-r&b, racconta l’arrivo dell’estate con gli occhi e la spensieratezza delle giovani generazioni dopo un periodo difficile come quello appena vissuto:

“Per me con l’arrivo dell’estate tutto sembra così allegro, gioioso e più colorato: dopo un lunghissimo anno passato tra i libri di scuola, con tutte le difficoltà legate alle problematiche di questo periodo così buio. Arrivano finalmente le vacanze estive e questo vuol dire divertimento a non finire e giornate da passare al mare con gli amici. Questo è un brano molto allegro, gioioso e divertente che invoglia a fare festa fino al tramonto, gustandosi le vacanze sotto l’ombrellone e vorrei esprimere gioia, allegria, solarità, ottimismo e positività” racconta la giovane 1LY.

“Mare (Supersensazionale)” – scritto da Kennddya e 1LY, arrangiato e prodotto dai Browser & System, distribuito da Picolé Music e management a cura di Kennddya e dei Browser & System – è già disponibile su tutte le piattaforme digitali, con videoclip ufficiale in arrivo il 12/07 sul canale YouTube di 1LY. 

BIO:

Ilaria Orlandi, in arte 1LY, nasce 14 anni fa a Massa Carrara da madre brasiliana e padre italiano.

La sua grande passione per la musica ed il canto si manifesta già in tenera età e si fa sempre più presente nel corso degli anni, partecipando sin dall’età di 10 anni a vari concorsi canori ed eventi musicali di pari passo con il suo percorso scolastico.

Affiancata dal suo team, composto da una vocal coach e un dj/producer, decide di intraprendere la carriera musicale di cantautrice: tramite l’etichetta Picolé Music pubblica nel 2020 il suo primo EP di cover “Wanna Be (Back In Time”) che le permette di ottenere i primi riscontri da parte del pubblico.

Nell’estate 2021 pubblica il primo singolo inedito “Mare (Supersensazionale)”, caratterizzato da un sound che spazia da sonorità indie-pop a quelle tropical-r&b.

LINK:

Instagram https://www.instagram.com/1lysound/ 

YouTube https://www.youtube.com/channel/UCRE7XcVBg1CQQ26pw8Kuhyg 

Facebook https://www.facebook.com/1lyofficial 

Spotify https://open.spotify.com/artist/7E7ywQoue8P1VBHoL84HfR 

Categorie
Comunicato stampa

Forjay e la voglia d’estate italiana

Dopo l’ottimo riscontro di “Si può fare” – oltre 40mila views in meno di un mese e colonna sonora del progetto di Matteo Gamerro che percorre in carrozzella dal Piemonte alla Puglia al fine di sensibilizzare sulla sclerosi multipla (notizia ripresa anche dal TG1) – Forjay torna con il nuovo singolo “Corona e Limone”. 

“Da Napoli a Torino da Pechino a Dubai”, “Corona e Limone” è un brano per ricordare la vita vera e le risate in compagnia senza la paura dei periodi difficili appena vissuti.

“Immagina un pomeriggio di inizio estate, una di quelle giornate pazzesche in cui il sole sembra non tramontare mai ed il cielo è d’un azzurro memorabile che ricorda gli occhi della persona che amiamo. L’aria profuma, ti riempie i polmoni, arrivi in spiaggia, piedi sulla sabbia, non c’è quasi più nessuno, ti fermi al bar e ordini da bere. L’aria è calda, la bottiglia ghiacciata e il limone profuma d’estate. Fai un respiro profondo e realizzi quanto questo lo spettacolo della vita ti fosse mancato!” afferma Forjay riguardo le atmosfere della canzone. 

Scritta da Forjay (Simone Cesaro) per Faustini Produzioni con la produzione artistica di Paolo Ojetti, Lorenzo Morresi e la collaborazione di Leonardo Fontanot al Castaway Studio di Civitanova Marche, Corona e Limone è disponibile in tutti gli store online con videoclip ufficiale sul canale YouTube di Forjay.

BIO:

Forjay, all’anagrafe Simone Cesaro, nel 2013 fonda e prende parte al suo progetto artistico, prima come batterista e co-autore di testi, poi come voce solista-autore di testi e musica.

Da sempre attratto dalla contaminazione di stili e sonorità, fonde suoni acustici ed elettronici proponendo un pop italiano che mescola diverse sonorità, alternando parti cantate a parti spoken/rap.

Filo conduttore di ogni creazione firmata Forjay è una costante ricerca personale, ricerca che da dentro arriva alla penna per diventare suono e colore attraverso una particolare modalità di ispirazione e composizione itinerante: il viaggio in bici.

Ha all’attivo il disco “L’amore è una scelta” (2017) e l’EP “Siamo eternità” (2019). 

Nel 2021 pubblica i singoli “Si può fare” – colonna sonora del progetto di Matteo Gamerro che percorre in carrozzella dal Piemonte alla Puglia al fine di sensibilizzare sulla sclerosi multipla (notizia ripresa anche dal TG1) – e “Corona e Limone”.

LINK:

Instagram https://www.instagram.com/forjay_music/ 

Facebook https://www.facebook.com/4JForJay 

Multilink https://bit.ly/2OyP6UJ 

Spotify https://open.spotify.com/artist/0b1i6PP9MS7YhI8UcToKTc?si=HEoDg87uQ5-SpBkhJVUaAA 

YouTube https://www.youtube.com/channel/UCjJzfYMdRcbryKnjuRDH31A