“Scratches” è il nuovo EP dei Dear Company, uscito venerdì 16 gennaio 2026. Un’odissea sonora che attraversa solitudine, oscurità e tensioni emotive: il nuovo EP dei Dear Company è un viaggio profondo e suggestivo tra immagini e vicende tinte di nero.

Foto: Agnese Carinci
Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«”Scratches” si muove all’interno di una costellazione sonora che abbraccia dark ambient, post-rock atmosferico, shoegaze minimale e cinematic drone, definendo una narrazione musicale che è al tempo stesso evocativa, malinconica e profondamente immersiva. L’EP si struttura come un viaggio emotivo, in cui ogni brano diventa un capitolo di un racconto sospeso tra sogno e inquietudine.
Le chitarre riverberate e stratificate, spesso immerse in delay profondi e tremoli ipnotici, creano paesaggi sonori sospesi e dilatati. Le trame armoniche sono accompagnate da sintetizzatori eterei e texture ambientali che si mescolano ad eco di concrete music e field recording, conferendo alle tracce una dimensione quasi cinematografica. La batteria, spesso ridotta all’essenziale, alterna pulsazioni tribali a ritmi rarefatti, mentre il basso costruisce fondamenta oscure e pulsanti che guidano l’ascolto nel sottosuolo emotivo dell’opera.
Le influenze vanno dalla scuola più intimista del post-rock nordico (Sigur Rós, Efterklang) ai paesaggi sonori di Bohren & der Club of Gore, fino alle atmosfere spettrali del coldwave e del minimal synth anni ’80. Tuttavia, “Scratches” non si limita a citare: rielabora questi riferimenti per costruire un linguaggio personale, in cui l’imperfezione (i “graffi” del titolo) diventa parte integrante dell’estetica.
L’alternanza tra brani strumentali e passaggi vocali sommessi e introspettivi contribuisce a mantenere alta la tensione emotiva, senza mai cadere nella retorica. Ogni suono, ogni pausa, ogni distorsione ha un ruolo narrativo, trasformando l’intero disco in una colonna sonora immaginaria per un film interiore.»
Puoi ascoltare l’EP qui:
BIO
Dear Company è un progetto dal sound evocativo, che si muove tra malinconia oscura, paesaggi cinematici e delicate sfumature dream pop. La loro musica dipinge mondi sospesi tra il reale e l’onirico, creando un’atmosfera unica fatta di minimalismo e inquietudine.
Nato nel 2024 dall’incontro di due anime complementari, il duo combina la versatilità di Martino Cappelli, chitarrista etno-sperimentale con numerose collaborazioni all’attivo, e l’intensità evocativa di Elisa Pambianchi, già nota nel panorama darkwave/post punk per la sua voce coinvolgente.
Da questa fusione creativa è nato il loro primo EP “Scratches”, un viaggio sonoro che mescola elementi acustici ed elettronici, impreziositi dalla voce sognante di Elisa. Un progetto che vanta, tra gli ospiti, nomi quali Simona Ferrucci (Winter Severity Index) e Adriano Vincenti (Macelleria Mobile di Mezzanotte), testimoniando la qualità e la ricchezza del loro universo musicale.
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Fonte: Costello’s Agency

