Disponibile da venerdì 24 ottobre 2025 (in distribuzione digitale per Believe Music Italy) per Da Vinci Classics, FRAGILE è l’album di debutto della flautista Alessia Scilipoti. Un disco che esplora le connessioni tra flauto e voce, tra suono e respiro, tra gesto e parola: un viaggio attraverso la notte dell’ascolto, dove il confine tra linguaggio e silenzio si dissolve per rivelare la materia viva del suono.
Il disco di Alessia Scilipoti si muove lungo un invisibile filo genealogico che lega i compositori: Giacometti, Garuti e Romitelli furono allievi di Umberto Rotondi, mentre Parisi è stato allievo di Garuti. Un legame che attraversa generazioni e poetiche diverse, unendo esperienze, gesti e visioni in un’unica trama d’ascolto. Nel suono di Alessia Scilipoti inoltre, il flauto si fa corpo e voce, strumento e parola, eco e respiro: un atto fragile e necessario di presenza nel silenzio. Con sensibilità profonda e rigore assoluto, la musicista ci accompagna in un viaggio che oltrepassa la dimensione tecnica per farsi gesto poetico e meditativo. Il suo flauto non si limita a produrre suoni, ma racconta storie di fragilità, tensione, mistero e rivelazione.
Noi volevamo conoscerla meglio, e per farlo ci siamo fatti accompagnare a casa sua, a curiosare tra le sue cose, ed ecco cosa ci ha mostrato.

Cosa fai nel tempo libero? Suono altri strumenti. In giro per casa ho un po‘ di tutto: qui un angolo corde di cui vado molto orgogliosa con un guitarlele e un violoncello.

Come spendi i tuoi risparmi? Acquistando nuovi strumenti ovviamente. Questo il bottino dal mio ultimo viaggio a Pechino.

Un regalo molto semplice ma a me caro di 10 anni fa da parte della famiglia che mi ospitò in Nuova Zelanda per i sei mesi di scambio interculturale. Mi ricorda che è sempre primavera, c‘è sempre margine di crescita e sempre un motivo per sorridere.
Appeso in salotto un puzzle raffigurante una delle Ninfee di Monet. Estremamente difficile, acquistato in un momento di estrema fiducia in me stessa e nel mio tempo libero ma mai concluso. Adesso orna, decisamente incompleto, la parente bianca con molta dignità.
La Bibbia del flauto. La prima edizione che avevo acquistato almeno 10 anni fa con gli appunti dei primi anni di studio. Un metodo con poche pagine ma dalle informazioni preziosissime.