Categorie
Pop

Cosa c’è nella camera di Kenai

Esce venerdì 30 settembre 2022 per Disordine Dischi e in distribuzione Believe “Calzini Bucati”, il nuovo singolo di Kenai, moniker di Salvatore Sellitti. Si tratta del primo brano scritto a quattro mani dallo stesso Kenai, classe 2003, e il produttore e autore Paci Ciotola: si è creata l’atmosfera ideale per un pezzo indie-pop. Il brano racconta di una storia d’amore dalla quale Kenai è stato travolto e stravolto, soprattutto a seguito della fine della relazione avvenuta d’estate. Il testo racconta per metafore tutte le sensazioni, spesso contrastanti, che si provano dopo una brusca rottura, quali possono essere la rabbia o la gelosia, ma anche nostalgia e rimpianto accompagnate però sempre dall’amore. La canzone tocca anche tematiche delicate come i DCA, raccontando attraverso numerosi richiami testuali, l’attaccamento al cibo del ragazzo, il quale sembra avere tra i suoi pensieri soltanto la “bambola Mariachi” ed il frigo da svuotare.

Questo brano rappresenta per Kenai un punto di arrivo per quanto riguarda le sue consapevolezze ed i DCA, e vuole rappresentare altresì un punto di partenza per coloro che non vedono la luce alla fine del tunnel affinché possano trovare il coraggio di cambiare se stessi e le persone circostanti.

Noi non potevamo che andare a casa sua.

Cari lettori di Perindiepoi ritenetevi molto fortunati perché in camera mia di solito ci entrano poche persone, ma oggi per voi la apro molto volentieri! 

La mia prima chitarra

Lei è la mia primissima chitarra, me l’ha regalata mia madre quando avevo undici anni e le chiedevo insistentemente di poter studiare musica. Sono molto affezionato a lei, sia perché mi ricorda il mio maestro di musica a cui ancora oggi sono molto legato, sia perché rappresenta il passaggio dall’ascolto alla creazione di musica (la mia primissima canzone scritta a ridosso del mio quattordicesimo compleanno, era accompagnata da questa chitarra). E poi, chitarristi parliamoci chiaro, come potrei mai dimenticarmi della chitarra su cui ho suonato il mio primo barrè?! 

Michael Jackson – Thriller

Thriller, l’album più venduto della storia della musica, l’album dei record, l’album degli album. Non smetterò mai di ringraziare i miei genitori per avermi cresciuto con la musica anni ’70-’80, segnata, tra i molti, da artisti del calibro di Michael Jackson, i Bee Gees, gli CHIC e Hall and Oates che rappresentano le mie più grandi influenze musicali in assoluto. A MJ in particolare sono molto legato, conosco a memoria l’arrangiamento di tutti i suoi pezzi e prendo in prestito costantemente qualcosa dell’eredità musicale del Re del Pop.

Taccuino

Questo qui è il mio taccuino, quando andai a comprarlo il commesso non sapeva neanche di averlo, era stato dimenticato da tutti su quello scaffale, ma mi piace pensare che stesse soltanto aspettando me. Per ogni artista la carta è fondamentale, ma per me forse lo è un po’ di più: non utilizzo il taccuino per scrivere i testi delle canzoni, non mi piace, preferisco piuttosto definirlo un mezzo per rubare quello che vedo in giro: dialoghi, emozioni, colori, scrivo tutto sul taccuino a mo’ di appunti incomprensibili. Quando devo scrivere poi, mi diverto a decifrarli…

Manuale del film

La mia più grande passione dopo la musica è sicuramente il cinema, lo trovo un mezzo di comunicazione sublime, capace di teletrasportati in un luogo e un tempo diversi da quelli in cui ti trovi davvero. I film sono, forse più della musica, una via di fuga per lo sceneggiatore perché a differenza delle canzoni (che almeno per me sono un racconto della realtà), i film sono una scappatoia da essa, e lo trovo molto affascinante. Abbiamo pronti già diversi pezzi ricchi di citazioni cinematografiche, vi sfido, quando usciranno, a trovarle tutte!

La camera

Ho pensato molto a cosa includere nell’ultima foto, ci ho pensato tutto il pomeriggio, qualsiasi cosa mi sembrava inadeguata. Poi però è arrivata la sera, ed ho realizzato che come ultima foto voglio regalarvi un quadro, un quadro ispirato a quello della camera di Van Gogh, che però ritrae la mia stanza, di notte. Adoro la notte, significa per me riflessione e introspezione. Ho più paura della luce che del buio, forse perché con il buio ci si può nascondere meglio, forse perché con il buio per conoscere bene qualcosa, per scoprirne i dettagli, bisogna avvicinarsi molto ad essa, il buio è nemico delle apparenze. La cosa mi affascina. Vi lascio la foto di camera mia, al buio, di notte. Stasera, prima di dormire, guardate la luna e fatevi cullare.

Categorie
Comunicato stampa

Elleù è il primo album di Goteo

Fuori da venerdì 30 settembre 2022 distribuito da Supernova Dischi e Believe Italia il primo album di Goteo dal titolo ELLEÚ prodotto interamente da EFFEÍ (Alberto Garbarino e Federico Castriota Scanderbeg). Con questo disco, il rapper fiorentino ci accompagna nel suo mondo interiore rendendoci partecipi del lungo e intenso percorso di elaborazione che segue la fine di una relazione importante.
 

“Durante la scrittura degli ultimi testi mi sono reso conto di aver esternato un capitolo importante della mia vita ed è in quel momento che ho pensato di racchiuderli in un album. La fine della mia relazione sentimentale mi aveva lasciato con le spalle al muro, sentivo di aver bisogno di lei più che in ogni altro momento. Questo album rappresenta il mio percorso; dai momenti di tristezza alla nostalgia, dalla rabbia alla svolta. Non sono mai riuscito ad accettare l’assenza in generale ma con il tempo e la musica ho capito che non si deve sopportare tutto e nel mio scrivere tiro fuori quello che ho dentro; per me, per chi mi sta vicino e per chi vuole trovare qualcosa di se nei miei brani. Progettare questo album ha significato una crescita personale, mi ha messo di fronte alla realtà e soprattutto di fronte a me stesso. Ho lasciato che il flusso di coscienza prendesse vita e alla fine mi sono liberato da ciò che mi faceva stare male.”

(Goteo)


Scopri il disco su Spotify: https://spoti.fi/3reUzAt

BIO:
Matteo Ferrari, in arte Goteo, nella vita di tutti i giorni svolge un ruolo imprenditoriale alternando la passione per la musica. Rapper fiorentino classe 1997 muove i suoi primi passi spinto dalla passione per i Club Dogo e la nuova scena genovese nella quale si rispecchia molto per via delle sue origini da parte paterna. Scrivere testi lo fa sentire come se fosse dallo psicologo, ansie, paure, rabbia, gioie, amore e passione sono un vortice di emozioni che fanno da padrone alla sua scrittura. Nel 2013 insieme ad Alberto Garbarino, produttore, comincia a registrare i primi brani, mai pubblicati per più di 8 anni perché questo suo scrivere era solo per il benessere personale. Nel 2020 creano insieme a Federico Castriota Scanderbeg la EFFEÍ, collettivo musicale fiorentino incentrato sulla scena pop/rap italiana. Nell’estate del 2021 pubblica da indipendente il suo primo singolo Social prodotto da EFFEÍ. Successivamente prende forma il primo album ELLEÚanticipato dai singoli: AR1A e Come Prendermi e  Senza Un Cuore, in collaborazione con Supernova Dischi, Santa Clara Studio e Soundscape.

Instagram
Spotify

Categorie
Comunicato stampa

“Calzini bucati” è il nuovo singolo di Kenai

Esce venerdì 30 settembre 2022 per Disordine Dischi e in distribuzione Believe “Calzini Bucati”, il nuovo singolo di Kenai, moniker di Salvatore Sellitti. Si tratta del primo brano scritto a quattro mani dallo stesso Kenai, classe 2003, e il produttore e autore Paci Ciotola: si è creata l’atmosfera ideale per un pezzo indie-pop. Il brano racconta di una storia d’amore dalla quale Kenai è stato travolto e stravolto, soprattutto a seguito della fine della relazione avvenuta d’estate. Il testo racconta per metafore tutte le sensazioni, spesso contrastanti, che si provano dopo una brusca rottura, quali possono essere la rabbia o la gelosia, ma anche nostalgia e rimpianto accompagnate però sempre dall’amore. La canzone tocca anche tematiche delicate come i DCA, raccontando attraverso numerosi richiami testuali, l’attaccamento al cibo del ragazzo, il quale sembra avere tra i suoi pensieri soltanto la “bambola Mariachi” ed il frigo da svuotare.

Questo brano rappresenta per Kenai un punto di arrivo per quanto riguarda le sue consapevolezze ed i DCA, e vuole rappresentare altresì un punto di partenza per coloro che non vedono la luce alla fine del tunnel affinché possano trovare il coraggio di cambiare se stessi e le persone circostanti.

Testo e Musica di: P. Ciotola – S. Sellitti
Pasquale Ciotola e Salvatore Sellitti
Prod. Paci Ciotola
Mix e Master : Andrea Giuliana @Stereo8Studio


BIO:

Kenai è il nome d’arte di Salvatore Sellitti, napoletano classe ‘03.

Sin dall’infanzia Kenai si avvicina alla musica, dapprima ascoltando disco music e dance music degli anni ‘70-’80, e poi anche intraprendendo lo studio di strumenti musicali come chitarra, pianoforte e basso. Cresciuto con un’amplissima cultura musicale costituita non solo dalla musica del III millennio, ma anche dai generi blues, jazz, disco e dance, il semplice ascoltare musica inizia a stargli stretto, e si ritrova dunque a scrivere i suoi primi brani all’età di quattordici anni. I brani, realizzati inizialmente con il solo accompagnamento della chitarra, si arricchiscono di altri strumenti quando, durante mesi del lockdown del 2020, l’allora diciassettenne Salvatore, scopre il mondo della produzione musicale, che aumenta notevolmente le possibilità comunicative del ragazzo. Ben presto Kenai si rende conto che il modo che sente più proprio di comunicare è senz’altro quello di comporre musica e scrivere testi, ed insieme al bisogno comunicativo, aumenta anche il desiderio di dedicarsi alla musica a tempo pieno, che però non troverà alcuno sfogo almeno per i successivi due anni. Infatti è dal gennaio 2022 che Kenai ha trovato come punto di riferimento in ambito umano e musicale Paci Ciotola, che lo ha indirizzato verso un modo vero, sincero ed efficace di comunicare attraverso testi e musica, intraprendendo un percorso artistico destinato a regalare con il tempo, l’amore e la dedizione molte sorprese.

Categorie
Comunicato stampa

“Metà settembre” è il nuovo singolo di Argo

Esce venerdì 30 settembre “Metà settembre“, il nuovo singolo di Argo,il secondo co-prodotto con Trem. Il brano si suddivide in due “fasi” principali, scandite dalle strofe e i ritornelli. 

Argo nelle strofe espone a trecentosessanta gradi il fenomeno psicologico dell’overthinking che costringe l’artista, come molte persone, in un vortice di pensieri, preoccupazioni e ragionamenti disordinati che non si riescono a gestire in alcun modo. Nel ritornello, invece, la realizzazione. “Ed è già metà settembre”, come se tutti quei pensieri abbiano reso impossibile mantenere una cognizione del tempo lineare, facendoci cadere dal cielo in una sorta di checkpoint dove si ricomincia tutto da capo. La produzione, abbozzata da Argo, è stata arricchita ed arrangiata in seguito da Trem che ha saputo valorizzare al meglio l’intenzione emotiva del pezzo.

BIO:

Argo nasce nel 2016, l’anno in cui si trasferisce con i suoi genitori da Brescia a Roma, dove vive gran parte della sua famiglia. Cresce ascoltando tanta bella musica, prendendo molta ispirazione soprattutto dal primissimo rap italiano e da importanti cantautori come Rino GaetanoVasco Rossi. Nella città lombarda, oltre agli amici, saluta la sua innocente spensieratezza e i suoi ritmi rilassanti. Il caos e la frenesia della capitale travolgono un sedicenne abituato alla vita di provincia, che inizia ad impegnarsi sempre di più in qualcosa che ha sempre e solo visto come un passatempo senza impegno: la scrittura. Comincia un vero e proprio interesse nei confronti della scelta delle parole, iniziando ad esercitarsi nel freestyle e nella stesura di testi.

La sua passione si sposta dalle panchine dei parchi comunali ai palchi dei locali della periferia romana (Defrag, Spin Time, Ex Magazzini, Atlantico, ecc). Tra il 2019 e il 2020 pubblica un album di undici tracce (Cenere) e un EP di cinque (Caro Diario) distribuiti da Thaurus Publishing. Nel 2021 pubblica svariati singoli distribuiti da The Orchard, cercando di trovare la strada più giusta da percorrere. È presente in “Stanotte”, una traccia di Commi pubblicata nell’EP “Luci” del 2021 e scrive su una produzione di Moci il pezzo “Nudo”, pubblicato a giugno dello stesso anno. D’ora in poi si concentra sul suo rapporto collaborativo con Trem, smettendo di pubblicare nuovi brani per più di un anno per definire meglio la sua identità artistica.

Argo non riesce a svincolare i suoi testi dalla sua persona e dalle sue esperienze dirette e, in quanto membro attivo della famigerata “Gen-Z”, non riesce a fare a meno di vomitare nelle sue canzoni tutte le sue ansie, preoccupazioni e angosce dettate da una spaventosa quanto affascinante incertezza sul domani. Argo è un ragazzo normale che tocca i suoi tasti più dolenti in ogni verso, mostrando le sua fragilità come prova della sua forza. Scrive e canta i suoi testi perché è l’unico modo in cui riesce ad essere completamente sincero con sé stesso.
 

https://www.instagram.com/heyargo/

Categorie
Comunicato stampa

“Menta” è il nuovo singolo di Problemidifase

Esce venerdì 30 settembre 2022 un nuovo capitolo per il progetto solista di Samuele Zenti, in arte problemidifase. “menta” (tutto minuscolo) è il nuovo singolo che segue la pubblicazione del precedente EP “Ristorante / Albergo / Croce“, ma qui le sonorità si fanno più cupe, anche se, allo stesso tempo, più ballabili e “da club” rispetto a quelle delle pubblicazioni precedenti. In definitiva: una riflessione dalle vibes autunnali che indaga il sentimento del senso di colpa.

menta” vede un cambio di squadra per quanto riguarda la produzione del brano, alla quale troviamo questa volta Federico SaliNiccolò Ferrari e Giorgio Magalini, già produttori de La Ragazza Dello Sputnik.
 

menta” nasce in un momento di poca lucidità, nel quale paure esistenziali e rancori personali si fondono, dando forma concreta ad un malessere che viene finalmente sfogato attraverso la scrittura. Perché fare qualcosa che riteniamo sbagliato a volte ci attrae così tanto, e perché lo facciamo lo stesso, nonostante ogni volta ci vengano poi i sensi di colpa?
 



Problemidifase è un contenitore di immagini, sensazioni ed emozioni tipiche del periodo post-adolescenziale. Un calderone in cui si mischiano le paure legate alla crescita personale e ai rapporti con gli altri. Piccole fotografie di specifiche dinamiche, legate ognuna ad una specifica fase della vita. Musica spontanea, non sempre esplicita nella forma ma con un obiettivo preciso: raccontare un certo tipo di disagio personale, sperando che qualcuno ci si possa riconoscere e che, auspicabilmente, riesca a sentirsi un po’ meno solo.
 

BIOGRAFIA

Si dice che due onde periodiche sono in fase se raggiungono contemporaneamente i massimi dello stesso segno e gli zeri. Se tale situazione non si realizza si dice che le onde sono fuori fase. Come possiamo quindi comprendere e risolvere i problemidifase? È importante attivarsi per chiedere un aiuto di tipo psicologico quando il disagio non è più inquadrabile come derivato da una “normale” fatica di crescere ma assume forme più importanti.

Chiedete aiuto subito se vostro figlio:

– ascolta musica Alternative Folk, Emo o Dream Pop
– prende lezioni di chitarra ambient su YouTube
– continua a ripetere “non è solo una fase”
 

CURRICULUM ARTISTICO

Samuele Zenti nasce nel 1998 in provincia di Verona e cresce con il sogno di diventare uno scrittore. Quando ha 14 anni lascia tuttavia da parte la scrittura, comincia a studiare basso elettrico e ascolta più musica possibile, passando dall’Hip Hop al Metal e dalla musica Ambient all’elettronica più sperimentale. Dal 2012 al 2016 suona il basso in gruppi Metalcore e Pop Rock locali e contemporaneamente si diverte a fare il DJ alle feste organizzate con gli amici. Nel 2017, portando comunque avanti esperienze come bassista e seconda voce in vari progetti nel veronese, Samuele impara a suonare la chitarra da autodidatta e comincia a sperimentare la scrittura musicale, unendo le sue due principali passioni.

Nell’estate dello stesso anno, grazie all’amicizia con Cristian Volpato, produttore e polistrumentista vicentino, si ritrova al SAE Institute di Milano per registrare il suo primo singolo “By The Lake” e un riarrangiamento di “Forget It” di Getter e Oliver Tree, collaborando con i produttori Weero e Epco. Dopo aver conosciuto Mario Vallenari (XO Publishing) e dopo uno scambio di opinioni e consigli, Samuele comincia a scrivere anche in italiano e, dopo un anno e mezzo di lavoro, nel 2019  rilascia da indipendente il suo primo LP “There’s No Easy Way” un concept album prodotto da Simone Laurino e Cristian Volpato pieno di collaborazioni e ospiti.

Dopo l’uscita del disco e qualche live in acustico, Samuele decide di fare squadra fissa con Cristian, con cui arrangia e produce i nuovi brani, e con dei musicisti veronesi (ex Marvin The Droid): Jacopo Secondo alla chitarra, Federico Gozzi alle tastiere e Daniele Padovani alla batteria. Una volta formata la squadra e ormai scritto e registrato il primo EP, decide di creare un progetto a sé stante, che non porti più il suo nome ma che sia un’estensione della sua personalità artistica. Nasce così nell’autunno del 2021 il progetto “problemidifase”.

https://www.instagram.com/problemidifase.pdf/

Categorie
Comunicato stampa

“Satisfaction” è il nuovo singolo di Fabio Smitti

É uscito mercoledì 7 settembre 2022 “Satisfaction“, il nuovo singolo di Fabio Smitti. Un nuovo capitolo per l’alterego di Fabio Cancian che, con questo brano, vuole comunicarci che chiunque dovrebbe avere una quotidiana coscienza di chi è e cosa vuole fare, per vivere a pieno ogni istante della propria vita. Tuttavia anche in questo fortunato caso, a volte le circostanze ci portano su strade diverse da quelle che ci eravamo prefissati. 

Il brano, che unisce dance, elettronica e cantautorato, parla di un uomo (o una donna) cosciente che guardandosi attorno non trova soddisfazione in quello che vede, dai temi banali della sua quotidianità a temi più impegnati che riguardano la collettività. Immagina che certe cose dovrebbero andare in tutt’altro modo e che se così fosse lui stesso ne godrebbe e starebbe meglio. E quindi questa soddisfazione la cerca convinto che le persone possano cambiare, cominciando dalle piccole cose poi chissà, magari un giorno saranno felici… Siete pronti? 
 

SCOPRI IL BRANO SU SPOTIFY: 
https://open.spotify.com/album/68IomaocUMb62mib7Ji1QA?si=6k5IE9jsT8GaAXK83WYNqQ

BIO:

Fabio Cancian in arte Fabio Smitti, sviluppa in gioventù una spiccata passione per la musica, dedicandosi anche in modo occasionale a lezioni di chitarra. Ascolta tra i più svariati generi dalla Tecnotrance al Rock, dal Pop al Grunge, per prediligere infine la musica Italiana. Adora Franco Battiato, Max Gazzè, Neffa i CSI. A metà anni ‘90 crea una rock band, i BCS producendo anche un CD di musica propria con 12 canzoni in italiano.

Per diverse ragioni abbandona la produzione musicale e i concerti a inizio 2000, fino al 2019 dove incontra Fabio Fiore. I due sono amici musicisti di vecchia data e dopo diverse collaborazioni in passato, decidono di dare vita ad un progetto musicale di musica pop-rock originale, Le Vane Intese. Producono quindi un album dal titolo ENJOY THE MOMENT, progetto pop-rock-indie che evidenzia temi di attualità e di natura sociale in modo ironico e divertente. Escono con 10 tracce in Italiano, 4 di queste pubblicate anche con videoclip.

Tra questi c’è ENJOY THE MOMENT vincitore del 1° Premio del Festival Nazionale Amicorti 2020 e EROI l’ultimo uscito. A fine 2021 Fabio ha il desiderio spingersi a qualcosa che lo ha sempre affascinato, di esplorare un mondo musicale diverso: coniugare musica elettronica e cantautorato Italiano. Nasce quindi Satisfaction.

https://www.instagram.com/fabiosmitti/

Categorie
Intervista Pop

Nudda e Schiuma, una nuova atipica collaborazione qui raccontata

In uscita venerdì 9 settembre per talentoliquido il nuovo singolo SCUSANONLOFACCIOPIÙ di nudda feat. Schiuma, un brano dalle sonorità elettropop che racconta la voglia di seguire il proprio istinto e di sbagliare.SCUSANONLOFACCIOPIÙ parla di una relazione complicata, caratterizzata da momenti di alti e di bassi e dalla voglia di restare accanto all’altra persona, che si alterna alla necessità di evadere, di essere liberi e di commettere i propri errori senza il timore di essere giudicati:

 “Sono attratta dalle cose sbagliate, ma non mi frega più di quello che dici.  
Tu chiami errori le mie peggio risate e ti dirò scusa non lo faccio più” 
 

SCUSANONLOFACCIOPIÙ è la storia di un partner che si sente intrappolato dal dovere di essere perfetto per l’altro e che inizia a ritrovare dentro di sé il coraggio per cambiare.nudda Schiuma raccontano così l’importanza di essere se stessi, non permettendo al proprio partner di farci sentire sbagliati o di cambiare quello che siamo.
SCUSANONLOFACCIOPIÙ è così un invito a seguire ciò che ci fa sentire vivi, a “schiantarci contro le rose che scegliamo”.

  1. Come nasce questa collaborazione? Che cosa pensate che cambi tra i vostri due modi di lavorare ad un nuovo brano? Come vi siete incastrate? 

Schiuma: Sono stata contattata da Believe per fare un feat con nudda, avevano l’idea che fossimo in qualche modo in linea come artiste. Non la conoscevo e sono andata ad ascoltarla su Spotify, non appena ho ascoltato i suoi pezzi ho capito che sarebbe stata una bellissima occasione e che sarebbe potuto uscire un pezzo veramente figo. Il pezzo a cui abbiamo lavorato era già stato pensato da nudda con la sua producer, Reb, quindi io ho cercato di percepire cosa volesse dire per me il testo che lei aveva scritto, farlo mio e darne un’interpretazione. Non credo ci siano consistenti differenze nel nostro modo di lavorare ai brani, siamo entrambe molto introspettive, quindi la ricerca dei significati e delle parole per noi è una questione intima, personale e così è anche ciò che trasmettiamo.

  1. C’è qualcosa del vostro background musicale che non condividete? 

nudda: Non credo, per me abbiamo un background musicale abbastanza simile.

Schiuma: E’ vero, però lei ha fatto un’esperienza in più di me: quella di X Factor.

  1. Vi siete confrontate sul significato di “scusanonlofacciopiù”? Magari una di voi due ho notato delle sfumature che l’altra non aveva considerato?

nudda: Per me il brano parla di una relazione complicata, caratterizzata da momenti di alti e di bassi e della voglia di essere liberi di commettere i propri errori.

Schiuma: Io inizialmente ho inteso tutto il testo come rivolto più a se stessi, al proprio giudizio su di sé. Il sentirsi un fallimento, una specie di discarica di errori da cui non si può uscire se non iniziando a perdonarsi e ad amare anche quelli. Quando ho parlato con nudda ho scoperto che il dialogo non era solo con se stessa, ma anche con una terza persona, un partner che ci fa sentire sbagliati. L’ho amata ancora di più!!

  1. Si tratta di un brano autobiografico? 

Schiuma: Sì, come faccio in ogni pezzo che scrivo ho cercato di parlare della mia vita, di ciò che sento e ho sentito in passato. È stato molto semplice rivedersi nelle parole di nudda, credo di avere tanti aspetti in comune con lei e con il suo modo di esprimersi.

nudda: Anche per me il testo nasce da un’esperienza personale, di solito nei brani cerco sempre di raccontare  ciò che ho vissuto in prima persona.

  1. Questo feat. Avrà un seguito? 

Schiuma: Per adesso credo che entrambe abbiamo bisogno di concentrarci sul nostro percorso singolo, ma io non escluderei assolutamente altre collaborazioni in futuro!

nudda: Si sono d’accordo anche se sarebbe molto bello avere la possibilità di collaborare di nuovo in futuro

Categorie
Pop

Cosa c’è nella camera di Sena

Esce martedì 20 settembre 2022 “Toni Servillo“, il singolo di debutto del progetto Sena. Ecco un primo capitolo per l’atipica cantautrice, ben rappresentativo della poetica ironica-onirica del progetto: la coppia artistica Sorrentino-Servillo è simbolo universale del rapporto di interdipendenza e reciproca necessità che si crea in ogni coppia nella vita.
In questa ballad pop dal gusto retrò una melodia romantica si fonde con immagini ironiche e agrodolci, in una tessitura musicale che crea un sound morbido e senza tempo grazie alla produzione di Taketo Gohara.

Noi come sempre eravamo troppo curiosi, e abbiamo deciso di vedere cosa c’era in camera sua, ed ecco cosa ci ha mostrato.

DISCO

Questo zuccotto e questi occhiali rotondi facevano capolino fra i vinili della libreria di una prozia a cui ero tanto affezionata. La copertina mi incuriosiva tantissimo già da pargola quattrenne e poi ascoltandolo anni dopo è diventato uno degli album del mio cuore, manco a dirlo è pieno di classiconi ma la mia traccia preferita è “Mambo”. “Dov’è quel cuore bandito che ha tradito il mio povero cuore l’ha smontato e finito? Dov’è?”

UKULELE ROSA 

Questa è solo una delle cinquanta sfumature di rosa della mia vasta gamma di oggetti rosa che tappezzano gli scaffali delle mie camere sparse in giro per l’Italia. “Rosa che rosa non sei, rosa che spine non hai”. Ho accattato il libro “Come imparare a suonare l’ukulele in mezz’ora” ed effettivamente dopo 20 minuti strimpellavo già un’originalissima “Somewhere over the rainbow”, ma nei 20 minuti successivi al massimo avevo già dimenticato tutti gli accordi.

MAPPAMONDO

Si illumina al buio come il pensiero di un viaggio che alla fine non farò illumina i miei periodi bui. La destinazione dell’ultimo mio viaggio che “ha senso solo senza ritorno se non in volo” con Wizzair è diventato il titolo di una canzone che uscirà presto: “Islanda”.

SENA HOT LINE

“Telefonami tra vent’anni”. È un oggetto talmente kitsch che fa il giro e diventa elegante. Me l’ha regalato Stefania, la mia manager, la prima persona che ha creduto in me (e forse anche l’unica) per la mia rubrica social “domande scomode”.

UN BEL QUADRETTO

Ora la vera chicca, l’unico oggetto che merita davvero di essere incorniciato e ancora affisso al muro della mia prima cameretta a casa dei miei che unisce le mie vocazioni e i miei guilty pleasure d’infanzia, uno accanto all’altro come due presagi inconsapevoli del mio futuro nella tv e nella musica, del resto “Qui non si esiste più se non si appare mai (mai, mai) in TV.” Nota di colore: erano anche i miei due segreti sex symbol insieme ad Alvaro Vitali.

Categorie
Pop

Cosa c’è nella camera di Casx

Esce venerdì 23 settembre 2022 in distribuzione Stage One “Seminterrati” il singolo di debutto dell’enigmatico progetto CASX, moniker di Arianna Puccio. Un nuovo inizio per la scena underground di Milano, un nuovo capitolo che affonda e si stratifica di influenze dark e alternative e che parla a una generazione dimenticata: quella che ha vissuto Myspace e le band chiuse nei garage, quella esclusa dai bonus e quella che, di base, torna a casa ubriaca e non sa che cosa fare in futuro. 

Noi non potevamo resistere, e ci siamo infiltrati in camera di Arianna, ed ecco cosa ci ha segnalato.



“I think everyone enjoys a nice murder, provided he is not the victim” – A. Hitchcock

Gran parte della mia vita penso si possa riassumere nella mia totale ossessione per i vecchi film horror, i film cult, il cinema muto, i b.movies e la retro sci-fi art. Prima di barcamenarmi nel mondo della musica, mi sono laureata in cinema e il mio sogno era diventare una sceneggiatrice.  Un enorme parte di quello che è CASX nasce da references prese dai miei registi preferiti: Alfred Hitchcock, David Lynch, Dario Argento, etc. Colleziono libri di fotografia, poster di film cult e son  o ancora una fiera compratrice di DVD di vecchi film. 

“I’m a bad habit, one you cannot shake” – Bad Habit by FOALS

Ho sempre ascoltato un sacco di musica sin da piccola, mi piace conoscere e infilarmi in generi sempre nuovi, ma niente mi tocca come mi tocca la musica dei FOALS. 

‘Holy Fire’ è un disco che mi ha cambiato la vita e come una vera fangirl qualche anno fa sono riuscita a farmelo autografare.  Di solito non torno mai due volte a vedere una band o un artista, ma tornerei a vedere i Foals mille volte. Credo siano una delle migliori band di sempre.

“Black is such an happy color” – Morticia Addams 

Sono una di quelle persone che se vedono un’altra persona con lo stesso vestito non vogliono più indossarlo, per questo motivo da quando avevo 15 anni ho cominciato a customizzarmi i vestiti o a comprarli da negozi americani su internet.

Sono fissata con la moda, mi piace mischiare stili diversi e cercare di renderli sempre molto grunge. Vesto spesso nero o colori abbastanza freddi, i colori nel mio armadio sono accettati solo se ci sono delle belle stampe e spesso sono di film horror!

“Your confusion, my illusion ” – Ian Curtis 

Sì, sono una di quelle persone che collezionano vinili! Colleziono ancora gelosamente i dischi, mi rende sempre molto felice pensare di essere una delle ultime generazioni che ha potuto ascoltare i dischi negli stereo e nelle macchine. I dischi e i vinili hanno un’altra pasta, che la musica digitale non potrà mai ridarmi indietro.

Foto di “Unknown Pleasures”dei Joy Division perché siamo tutti d’accordo che sia uno dei dischi più belli di sempre no?!

“Meet your Doppelgänger” – Steven Rhodes Illustration

Oltre a tutte le cose sopraelencate sono anche nerd, una di quelle persone che vuole giocare ancora a Tomb Rider sul computer e colleziona gadget di tutti i film, serie tv. 

In camera  ho almeno 50 Fu nko Pop e molti di questi edizioni speciali, un infinità di poster di grafiche di riferimento come quelle di Steven Rhodes.

Adoro collezionare oggetti matti che non servono assolutamente a niente se non a realizzare il mio bisogno interiore di cianfrusaglie.

Categorie
Comunicato stampa

“GMBR” è il nuovo singolo di Gori Boy

Fuori da venerdì 23 settembre per ACP Records il nuovo singolo di Gori Boy dal titolo GMBR. Con questo nuovo pezzo realizzato con la produzione di Mirko Manganodi Media Wave Studio, l’artista fiorentino ci porta a riflettere sull’importanza di imparare dai propri errori. Come un gamberone che, per andare avanti, è costretto a muoversi all’indietro.


Se potessi diventare un animale in ogni periodo dell’anno, in estate, sarei un gamberone. Sono una metafora della vita, andare indietro per andare avanti. La traccia parte con questo presupposto perché la mia vita è cosi, ogni volta che sbaglio torno indietro ma cresco, imparo. Chi ha detto cha andare indietro non sia figo? Corazza rigida, difficile da scalfire, una vita di fatica e passione.

(Gori Boy)


Scopri il brano su Spotify: https://spoti.fi/3UxoLnz

BIO:

Filippo Gori, in arte Gori Boy, nasce a Firenze il 2 dicembre 1987. Cresce a Prato in zona centrale con la famiglia e fin da piccolo mostra interesse per la musica. Nel 2010 realizza il suo primo EP “Apprendista Rapper”. Nel 2012 esce con il disco “Ascesa Al Successo”. Poi inizia a collaborare con altri artisti nel gruppo Rolla Boys con i quali pubblica un mixtape titolato “Rocknrolla Mixtape”. Esce di nuovo in gruppo nel 2014 con il disco Fuoriclasse. Nel 2016 torna indipendente. Pubblica “HD Mixtape” in collaborazione con Il Cecka e Blocco Recordz. Nel 2022 avviene l’incontro con Mirko Mangano di Media Wave Studio e ACP Records che porta Gori all’uscita del suo primo singolo Pop, “VSC” entrando anche in playlist editoriale Spotify Graffiti Pop.

Instagram