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“Mariposa” è il nuovo singolo di Felix Rovitto

Il tormento e l’estasi di incontrare una “chica peligrosa”: in un brano estivo ma anche oscuro e ambiguo, Felix Rovitto celebra i misteri della seduzione con la sua nuova canzone, “Mariposa”.

“Mariposa” è il primo pezzo in cui Felix Rovitto elimina il suo strumento principale, la chitarra. L’idea iniziale era quella di fare una canzone reggae per l’estate, una sorella di “Marinella” dell’anno scorso.

Confrontando le idee con quelle dell’amico, musicista e producer, Gabber (Filippo Gabbi), si arriva a una quadra sul testo, ma soprattutto si definisce il suono che il brano deve avere. Il tutto è poi concretizzato in studio con il producer Michele Casalini, in fase di mix & master del pezzo.

“Mariposa” è una ragazza sexy, un po’ dark, con “choker nero e unghie viola”, che fa impazzire chiunque la incontri. È il desiderio di qualsiasi uomo, ma sa essere contemporaneamente croce e delizia, come cerco di fare evincere dal testo. È bella, ipnotica e quasi surreale, può farti passare la serata della vita ma allo stesso modo rovinartela.

Ho scritto questo brano con l’intenzione di far ballare e far saltare a una qualsiasi serata in disco, mantenendo comunque quel mood sexy e intenso, adatto a una festa estiva.

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Internazionale

Myle, personale e corale, con personalità: la recensione!

Un disco ricco, intenso, lungo come si faceva una volta, ma anche originale: “Is not here” è il primo lavoro da solista di Myle, pubblicato di recente e in grado di catturare l’attenzione grazie a 14 brani composti ed eseguiti con cura. 

Con la collaborazione di grandi nomi come Colin Edwin, Nicola Manzan, Thøger Lund, per un lavoro che il musicista emiliano definisce “personale e corale”. Ed è una considerazione realista: il feeling che traspare è sempre quello “da band”, ma le storie raccontate e la personalità sono indubbiamente individuali, come si conviene a un disco da songwriter. 

L’impronta del cantautorato americano, più ancora che semplicemente anglosassone, si esprime spesso in brani ora elettrici ora più acustici, ora molto fluttuanti e aerei, ora decisamente ancorati a terra da sonorità vibranti e anche ronzanti. Succede anche che ci siano brani che presentano entrambe le facce, come una multicolore “Forget Berlin”, che apre il disco. 

C’è anche la voce di una soprano, a un certo punto di “Wintersend”, una delle canzoni più significative di “Is not here”. Diciamo questo non per sottolineare l’attitudine vintage, quanto la propensione a utilizzare qualunque mezzo pur di ottenere l’effetto desiderato. Anche una voce lirica, in fondo non tanto illogica se si pensa che Myle arriva pur sempre dalla terra di Giuseppe Verdi. 

C’è l’attitudine al viaggio, mentale o effettivo, che contraddistingue alcune delle tracce. Così come l’esplorazione di argomenti del tutto umani, come la dipendenza sessuale e affettiva (“Honeymoon”), la guerra (“The Game”), il dualismo e le tematiche trans (“Revolution”), la ricerca dell’assoluto (la stessa “Wintersend”), oltre ad altri brani che pescano direttamente dal vissuto dell’artista, anche dai momenti più dolorosi. 

In conclusione, un disco davvero molto significativo, sicuramente alieno dalle mode ma profondo e intenso, che merita senza dubbio ascolti approfonditi e ripetuti per essere apprezzato al meglio. 

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“Shelley” è il nuovo video di Beca

I legami dell’amicizia e un grande poeta come nume tutelare: SHELLEY è il nuovo singolo e video di BECA e conferma la personalità interessante e sfaccettata del giovanissimo artista toscano. 

SHELLEY è il secondo brano di BECA, fuori per l’etichetta LA RUE MUSIC RECORDS. Il pezzo è prettamente autobiografico, Beca infatti, racconta la sua adolescenza, passata nel bar dove è cresciuto, il bar Shelley, posizionato di fronte all’omonima piazza che prende il nome dal poeta romantico naufragato sulle spiagge di Viareggio.

Nella prima parte del brano, come si vede anche dal video, BECA intrattiene un dialogo con la statua di Shelley, come se fosse un amico con il quale è cresciuto. Il pezzo, sebbene presenti sonorità allegre ed estive, risulta molto più profondo di quanto si possa evincere da un primo ascolto; BECA, infatti racconta degli amori delle amicizie e anche delle situazioni difficili che comporta la crescita, soprattutto in fase adolescenziale.

Il video cerca di trasmettere quanto sia importante avere accanto degli amici fidati, sia nelle scene girate nel centro di Viareggio insieme al chitarrista JACO CINQUO, sia nelle scene all’interno del bar circondato dai clienti abituali.

SHELLEY racconta l’adolescenza di tanti ragazzi come me cresciuti all’ombra di una statua.” 

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BECA, all’anagrafe EDOARDO BECATTINI, classe’98, è un cantautore italiano e artista poliedrico dalle sonorità indie a cui piace guardare oltreoceano per le melodie e gli arrangiamenti sempre all’avanguardia. La “penna” invece, è decisamente tipica del contemporaneo cantautorato italiano; i suoi testi sono caratterizzati da profondità e immediatezza.

BECA è appassionato di musica sin da piccolo, grazie alle influenze del padre che lo avvicina sia al mondo del rock sia al cantautorato Italiano. A 11 anni inizia a suonare la chitarra, prima classica poi elettrica per avvicinarsi infine al canto qualche anno dopo. Inizia a scrivere testi rap e con i suoi primi pezzi nel 2019 si esibisce alla Notte dei Desideri. 

Negli anni le melodie si fanno più articolate, i testi ricercati e affina la voce al punto che il solo rap inizia a stargli stretto. 

Ma chi è BECA? Lui si definisce così: “Sono un bravo ragazzo che beve gin tonic, sogna musica e veste vintage”.

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Internazionale

Le cinque cose preferite di Ciano

Avvertimenti, amore e fiori: MIMOSE è il nuovo singolo firmato da CIANO, per un percorso che sicuramente sarà molto colorato e porterà al nuovo album del cantautore pugliese. CIANO è un colore tra il blu e il verde, uno dei tre primari nella composizione sottrattiva dei colori, anche pseudonimo di Luciano Rivizzigno.  MIMOSE è il suo nuovo singolo: un racconto in musica di un’esperienza sentimentale inebriante, con trasporto emotivo perfino eccessivo, come capita a volte di cogliere quei fiori tanto meravigliosi quanto potenzialmente velenosi. La canzone ha l’intento di raccontare la disincantata e spietata realtà, un susseguirsi di immagini colorate di un amore appassionante, veemente, energico, dolce ma non sdolcinato.

Questo brano inaugura una serie di canzoni che saranno pubblicate singolarmente e che andranno a comporre l’omonimo album, con sonorità che scavano a piene mani nel grande panorama del cantautorato anni Ottanta, raccontato da metafore ironiche e incredibilmente dirette. Un nuovo percorso artistico per CIANO, che ne scrive i testi, ne cura le voci, i cori e il basso. 

Noi come sempre gli abbiamo chiesto quali sono le sue cinque cose preferite.

La campagna

Adoro la campagna e non riuscirei a vivere senza. Non esiste al mondo nulla che mi ispiri di più della terra, gli ulivi e alberi di agrumi, mi ricordano la mia infanzia, ma mi rammenta anche dove mi piacerebbe trascorrere la mia vecchiaia.

I dischi in Vinile

Mi piace collezionare dischi in vinile. Il poter toccare con mano agli album che hanno fatto la storia della musica poter ascoltare il suono caldo della puntina che striscia, un esperienza impagabile che mi arricchisce ogni volta. Beatles, the Smiths, Radiohead, Battiato, Battisti, sono solo alcuni artisti che conservo gelosamente sulla mia libreria. 

Viaggiare

Nei miei viaggi c’è sempre posto per una “chitarrina” in valigia, non che passi le mie vacanze a suonare da solo sulla spiaggia, anzi tutt’altro, ma dopo ogni viaggio le canzoni risuonano sempre in un modo diverso, nuovo più maturo. I posti di mare cono quelli che preferisco, Grecia, Spagna, Italia, niente resort extra lusso o villaggi, prediligo vacanze on the road, quanto più veraci e vere possibile. 

Fare il Pane

Nella mia famiglia siamo tutti panificatori, da tre generazioni ci tramandiamo l’arte bianca e dopo la musica la mia più grande passione è proprio l’arte della panificazione. Sono cresciuto con le mani in pasta, non so come sia la vita senza fare il pane è una costante che mi accompagna da sempre, semplicità che contraddistingue questo mondo è diventato per me un vero e proprio stile di vita.

Scrivere canzoni

Scrivere canzoni è la cosa in cui più mi sento a mio agio che mi viene più facile e naturale. E’ un bisogno irrefrenabile è il mio più grande vizio e la mia più grande e disperata passione.

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“Strana felicità” è il nuovo singolo di Marchettini

STRANA FELICITÀ è il nuovo singolo di MARCHETTINI, prodotto da Humble e distribuito da ADA music Italy, in uscita venerdì 22 luglio.  Questo brano segue il suo debut album Odiarsi Male (Humble, 2021) che contiene il singolo Luna, con oltre 1,2 milioni di stream su Spotify.

MARCHETTINI dopo gli ultimi due singoli, Drammi e Vetriprosegue il percorso con un brano pop essenziale, dove l’arrangiamento minimale si apre sul ritornello che è una dichiarazione d’amore all’unicità, a quella diversità che ci attrae perché sconosciuta, con le sue ombre e le sue complessità. Quella STRANA FELICITÀ che esplode nell’altra persona, che impari a conoscere e ad amare.

La notte fa rumore, il buio troppa luce e il sentirsi impotenti di fronte a questo è inevitabile. Quel sorriso che conosci alla perfezione, quella smorfia che addosso alla tua persona ha fermato il tuo cuore ma che cela delle ombre che non gli permettono di esplodere, quel sorriso che rimane solo una smorfia se i suoi occhi sono tristi, quel sorriso che abbracci perché ami immensamente la sua Strana felicità” Marchettini

Si conferma la capacità autorale di MARCHETTINI che, grazie anche alla produzione di Simone Pavia, dimostra di saper scrivere canzoni attuali e mai banali: uno dei cantautori più interessanti della nuova generazione.

CREDITI
Scritta, arrangiata e prodotta da: Stefano Marchettini, Simone Pavia
Mix e mastering a cura di: Francesco Ingrassia
Label ed edizioni: Humble
Distribuzione: ADA Music Italy

BIO
Marchettini, che di nome si chiama Stefano, è nato a Varese nel 1995, vive a Milano e da “grande” sogna di “tornare” a cantare su un palco. 

Ad inizio 2018 inizia a proporre i suoi inediti in versione acustica in diversi locali di Milano, suscitando la curiosità del pubblico e degli addetti ai lavori. Nel novembre 2018, pubblica il suo primo brano su Spotify Freccette, che raccoglie molti feedback positivi . Comincia a collaborare con Simone Pavia, autore e compositore polistrumentista e con il produttore e arrangiatore Antonio Di Santo, artista poliedrico che miscela hip hop ed elettronica. La loro influenza si è sposata con l’indole cantautorale propria di Stefano, dando vita ad un sound personale e spontaneo in grado di vestire al meglio i suoi testi e la sua vocalità.  

Nel 2020 pubblica i due singoli che anticipano l’album, Luna e Milano Inferno, entrando in alcune tra le più seguite playlist editoriali di riferimento della scena urban, pop e indie. 

Odiarsi male è il primo album di Marchettini prodotto da Humble e uscito il 19 febbraio 2021. Le relazioni sono al centro di questo lavoro, che rappresenta la mappa di una geografia umana di sentimenti. Odiarsi Male, che rappresenta al meglio l’indole di Marchettini e la sua sensibilità, è il racconto della rabbia, della delusione, e dei cambi di rotta con cui ci scontriamo, inevitabilmente, in ogni rapporto.  

Marchettini è tra le più interessanti voci e penne del nuovo urban pop e sta già lavorando al nuovo Album

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Pop

Le 5 cose preferite di Domenico Masiello

Le notti d’estate hanno una nuova colonna sonora: ecco NIGHTFALL, il nuovo brano realizzato da DOMENICO MASIELLO. Prodotto nella primavera 2022, NIGHTFALL è un brano strumentale IndiePop, dalle sonorità estive e malinconiche, in cui la trama sonora affidata al piano e all’elettronica è accompagnata per tutta la sua durata dal ritmo ben scandito della batteria in una narrazione musicale cinematica e ben avvincente.

NIGHTFALL: Calar della sera. L’immagine dei tramonti d’estate con i suoi colori e le sue atmosfere, la voglia di uscire, trascorrere del tempo con gli amici, rivivere abitudini che aspetti tutto l’anno.

Noi non abbiamo resistito, e gli abbiamo chiesto le sue cinque cose preferite.

  1. VIAGGIARE: Viaggiare è una delle cose che metto al primo posto ed è senz’altro una delle mie preferite. Sin da bambino ho viaggiato e scoperto posti nuovi. Non solo per motivi musicali ( la maggior parte dei miei viaggi sono legati alle musica ), ma anche per svago. La scoperta di posti nuovi mi ha attrae da sempre.
  1. IL MARE: Ho sempre vissuto in posti di mare, e ogni qual volta mi allontano da esso per troppo tempo ne soffro la mancanza. Lo amo particolarmente di inverno e nei momenti in cui preferisco stare da solo e cercare l’ispirazione giusta per le cose.
  1. IL MIO VIOLINO: Si, il mio violino è una droga! Ma di quelle che fa bene! Ogni musicista ha un rapporto particolare con il proprio strumento. Io lo vivo in modo passionale e a volte, lo ammetto, ossessivo!  Sono gelosissimo del mio strumento e lo porto sempre con me!

  1.  ASCOLTARE MUSICA : Fra le 5 cose, questa è quella che faccio davvero tutto i giorni. Qualche giorno non suono, è vero…magari sono fuori o semplicemente non posso farlo perché impegnato. Ma ascoltare la musica è una cosa che faccio sempre e non mi stanca mai. Mi piace farlo particolarmente quando cammino in solitudine o mi alleno! 

  1. COLLEZIONARE FRANCOBOLLI: è una passione che ho ereditato da piccolo e che mi è stata trasmessa dal mio vicino di casa, Enzo, il quale è stato anche il primo a regalarmi i francobolli e ad insegnarmi come catalogarli! Oggi non ho più il tempo per farlo assiduamente, ma è un cosa che ancora mi prende molto! 

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Pop

Cosa c’è nella camera di Floridi

Floridi torna con un nuovo singolo per l’estate dal titolo “TI RICORDERAI”, in uscita venerdì 1 luglio. Floridi torna con “Ti ricorderai”, un brano dal sapore estivo che arriva dopo il singolo “Murakami”, una canzone nata dall’esigenza di voler dar voce alla leggerezza e al suo potere terapeutico.  Nel nuovo singolo ritroviamo la spensieratezza delle serate estive “distesi sulla spiaggia nella notte di San Lorenzo”.  “Ti ricorderai” sono quelle estati tutate sulla pelle, momenti di condivisione e speranza che il cantautore invita a non dimenticare. 

Noi come sempre abbiamo fatto un salto a casa sua, ed ecco cosa ci ha mostrato.

Un quadro di polaroid, ricordi e persone speciali che mi tengo stretto, voglio arrivare a riempire completamente la parete. La mia fedele chitarra classica, con la quale ultimamente sto scrivendo tante canzoni nuove ed in alto la sciarpa della mia squadra del cuore.

Lei è la mia custode del tempo, è quella vocina che ti dice “non lasciarti travolgere da cose inutili, concentrati, non perdere tempo!” La sabbia contenuta sfila da un cono all’altro in circa 10 minuti, la giri 6 volte in un’ora e non potete capire quanto mi aiuti a rimanere concentrato

Un caro amico di ritorno da un viaggio in Asia, più precisamente Cambogia, Thailandia e Vietnam mi ha riportato questa tela, mi ha sempre trasmesso una gran pace, influenzato sicuramente dai suoi racconti di quanto misticismo si celi in quelle culture così affascinanti. L’ho posizionata esattamente alle mie spalle mentre lavoro nel mio home studio

Questo è il mio ripiano preferito della libreria, un sake superstiloso riportato da un viaggio in Giappone, la bombilla per il Mate che mi ha regalato un amico argentino, il mio fumetto preferito (Dago) fanno da cornice ad alcuni libri che sto leggendo.

La loro disposizione non è casuale, anche se lo sembra. I libri in ordine, quelli impilati verticalmente, sono quelli che negli ultimi mesi mi hanno lasciato delle belle vibes, quelli appoggiati sopra sono quelli che sto leggendo, o comunque che ho iniziato. Ogni 3/4 mesi cambio la loro disposizione 

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“Saldo mi pongo nell’esistenza” è il nuovo album e libro di Riccardo Bianchini

Anticipato dal primo singolo [O], SALDO MI PONGO NELL’ESISTENZA è il lavoro che RICCARDO BIANCHINI ha dedicato a RUDOLF STEINER, fondatore dell’antroposofia e pensatore decisamente “laterale”. Un lavoro che fa perno sul libro omonimo, in uscita per MIMESIS/VITE RIFLESSE, e affiancato da un album musicale singolare e importante. 

SALDO MI PONGO NELL’ESISTENZA raccoglie una serie di tracce, quasi tutte strumentali, nate da un’idea di fondo unitaria: costruire il giusto contesto sonoro per accompagnare la lettura del romanzo che porta lo stesso titolo.

Non si tratta della riproposizione, in musica, della stessa storia. Il lavoro ha avuto l’ambizione di andare più in profondità, per ricollegarsi alle medesime ragioni, alla medesima origine della storia raccontata nel libro per farle riemergere anche nella forma del suono. 

“Penso che si possa stare in silenzio, sostenendolo, solo se immersi nella natura. Quando viviamo in contesti umanizzati e urbanizzati, civilizzati, spogliati della vitalità immediata, il silenzio diventa falso, quasi ospedaliero. In questi contesti, che per quasi tutti sono la quotidianità, penso ci sia bisogno di un suono umano, artificiale quanto l’urbanizzazione, ma intenzionato a riparare a quello che è stato eliminato. In questo lavoro ho cercato di trovare il giusto arredo musicale per un contesto riflessivo” 

SALDO MI PONGO NELL’ESISTENZA

TRACKLIST

[o]

[u]

[e] 1/3

[a] 1/2

[i]

[e] 2/3

[a] 2/2

[e] 3/3

Saldo mi pongo nell’esistenza

Autore e arrangiamenti dei brani [e] 1/3, [e] 2/3, [e] 3/3: RICCARDO BIANCHINI e VALERIA CALIANDRO

Autore e arrangiamenti di tutti gli altri brani: RICCARDO BIANCHINI

Esecuzione di SALDO MI PONGO NELL’ESISTENZA: strumenti RICCARDO BIANCHINI, voce ANTONELLA DE MASI 

esecuzione di tutti gli altri brani: RICCARDO BIANCHINI

brani con voce sono:

– [a] 2/2 (testo di WILLIAM ERNEST HENLEY)

– “Saldo…” testo di RICCARDO BIANCHINI

registrazione, mix e mastering: studio di registrazione Seventy70 di Luca Fanti

-o-

RICCARDO BIANCHINI, classe 1977, nato a Firenze, cresciuto in Mugello nei tormentati anni ’90 per poi sbarcare nel 2006 nell’interporto terrestre di Prato, dove si trova molto bene.

Ha studiato a Firenze. Prima giurisprudenza, da ventenne come studente lavoratore mentre faceva consegne a domicilio, guidava autobus delle mense scolastiche e insegnava a nuotare. Poi filosofia, da quarantenne come lavoratore studioso.

Intanto scriveva, suonava e leggeva altalenando dai filosofi e mistici europei ai classici del pensiero indiano e tibetano. Oggi giurista di professione, musicista e scrittore.

Cambia spesso maschera, passando dalla consulenza legale alla scrittura di saggi filosofici e giuridici, dal formatore al suonatore. Negli ultimi anni si è dedicato allo studio della vita e del pensiero di Rudolf Steiner.

Ne sono scaturiti due frutti: un romanzo biografico edito da Mimesis di prossima uscita e un album autoprodotto, quasi interamente strumentale. I due lavori portano lo stesso titolo: SALDO MI PONGO NELL’ESISTENZA

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“Moà” pubblica il suo nuovo singolo omonimo

Esce venerdì 22 luglio per McFly Dischi (distr. Ingrooves) il nuovo singolo di Moà dal titolo omonimo. Freschissima della sua partecipazione alla finale del programma “Dalla strada al palco” – in cui si è esibita con una cover del brano “Sono Solo Parole” – andato in onda su Rai 2 e condotto da Nek, la cantautrice umbra ci fa dono di un viaggio straordinario in un mondo nuovo e surreale. “Moà” è una voce francese che sembra quasi uscire da una vecchia radio, ci prende per mano nell’intro e ci conduce in questa nuova dimensione. L’artwork del brano è stato realizzato da Francesca Dragoni, artista poliedrica e voce dei Petramante.


“Il mondo intero sta ballando, nessuno riesce a resistere”
“Moà” nasce da un’espressione di stupore  verso la vita, ci riporta indietro nel tempo a quando eravamo bambini e riuscivamo a guardare il mondo senza filtri, solo con gli occhi della meraviglia.  Un tramonto sul mare, un cielo pieno di stelle, il primo fiocco di neve che abbiamo visto cadere dal cielo, non vi ha mai suscitato un: “Moooà”? Il desiderio più grande è riuscire a comunicare quanto sia importante non abbandonare questa scintilla di meraviglia, ma ricercarla sempre, ogni giorno, perché fa parte di noi ed è la nostra essenza.


(Moà)


Scopri il brano su Spotify: https://spoti.fi/3yXpJj1


BIO:

Martina Maggi (in arte Moà) è una cantautrice, nasce ad Orvieto il 27 giugno 1995. All’età di cinque anni inizia a studiare chitarra classica. Si appassiona da subito ad ogni forma di pop music contaminata dal soul, dal rock e dal blues. A 16 anni entra a far parte dell’orchestra giovanile popolare diretta dal Maestro Ambrogio Sparagna, collaborando con artisti come Francesco De Gregori. In occasione dell’ Orvieto4evershow, condivide il palco con Andrea Bocelli, Sergio Sylvestre , ed Usher. Nel 2017  partecipa ad Area Sanremo classificandosi fra i finalisti nazionali. Il primo febbraio 2018 esce il suo primo inedito “Straordinario trip”, brano che vanta un ospite d’eccezione, l’inconfondibile sax di James Senese, Napoli Centrale. Ospite con Mogol, della Hosteria della Musica alla Ferrovia in occasione della Milano Music Week 2018. Nel 2019 partecipa al music game “All together Now” in onda in prima serata su Canale 5 , riceve ottimi consensi da parte del pubblico e della giuria , totalizza subito i cento punti che le permettono di accedere in finale. Pochi mesi dopo compare sul palco di X Factor e si esibisce al piano interpretando Formidable. Ottiene  quattro sì da parte dei giurati e la standing ovation del pubblico guadagnandosi l’accesso  ai Boot-Camp  dove interpreta una ballad di Tracy Chapman. A dicembre 2020 Martina  prende il nome d’ arte Moà ed esce al pubblico con un brano inedito interamente scritto in inglese “We’ll Run”, una sorta di preghiera ispirata al periodo storico ricco di stravolgimenti. A settembre 2021 esce invece “Carnevale”, una produzione di D. Tagliapietra , un  brano che descrive con ironia la poca autenticità dei rapporti al giorno d’oggi. Attualmente  Martina è impegnata in nuova produzione discografica firmata Davide Tagliapietra e Andrea Mescolini, alla ricerca di un indirizzo autentico e più incline al suo essere artista e cantautrice. È stata vincitrice di Area Sanremo 2021 con il brano “Sirena senza coda”.

A maggio 2022 pubblica il brano “Frida” e successivamente prende parte al programma di Rai 2 “Dalla Strada al Palco” arrivando in finale. A proposito di questa sua recente esperienza, l’artista dichiara:

“Partecipare alla prima edizione di Dalla Strada al Palco è stato pazzesco, un vero e proprio festival di artisti di strada più che il solito programma televisivo. Ho incontrato artisti e anime straordinarie, l’empatia e la condivisione era fortissima. È stato un onore poter far parte di tutto questo e aver potuto cantare insieme a Nek, semplicemente unico!” 

“Moà” è il suo ultimo singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 22 luglio.

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“Aranzulla” è il nuovo singolo di Pianista Indie

Fuori da venerdì 22 luglio per l’etichetta Fenix Aranzulla, il nuovo singolo di Pianista Indie. Tra (poco) velate citazioni e nomi e cognomi dichiarati, l’artista ci regala una fotografia impietosa ma assolutamente realistica del periodo in corso, dove pare che una certa china sia irreversibile tra economie precarie, sentimenti precari, passioni precarie, sogni (da non confondere con i desideri), praticamente inesistenti. Un po’ di pessimismo, la giusta dose di realismo, sarcasmo QB.


“La miglior forma d’intelligenza è adattarsi ai tempi ma questa cosa non è che avviene in automatico. Aranzulla è una fotografia del tempo che viviamo, fatto di politica, aperitivi, intellettuali, fake news, bufale, giga, musica online, conti correnti e matrimoni. “Take it easy”, direbbe l’amica mia che vive in Australia: respira. Il testo mi è uscito di getto mentre guardavo il mare. In fondo io non posso insegnarvi nulla, posso solo ricondurvi da voi. Meno male che c’è Salvatore Aranzulla che allevia le nostre sofferenze quotidiane”

(Pianista Indie)


Scopri il brano su Spotify: https://spoti.fi/3cyChWw

Basterebbe poco per ritrovare la bellezza, ma è caduta la catena o forse è sparita anche la bicicletta. Però è rimasto lo smartphone:

passi che posti ogni posto che passi ma posta di meno… che strazio

L’incedere musicale da vecchio varietà che vorresti risentire in TV ma anche uscire dalla radio, rimarca ancora una volta che la musica è bella perché varia anche se abbraccia un mondo un tantino avariato.

“ciao mamma mi fai una ricarica? certo tesoro, paypal postepay”
 

BIO:
Pianista Indie
 pubblica il suo primo singolo, Urologia, nell’ottobre del 2018. La canzone ha immediatamente una grande visibilità sui digital store. Da quella prima uscita è un susseguirsi di ulteriori singoli, che accrescono la visibilità dell’artista: Zara esce nel novembre del 2018; ad inizio 2019 è la volta di Fabio, e prima dell’estate dello stesso anno Riviera. Pianista si esibisce in un tour live, che culmina a ottobre con un’esibizione alla Milano Music Week. Lo stesso giorno viene pubblicato il suo primo EP, ­­_To bit or not to bit, anticipato dal singolo Lucio Dalla. L’artista mostra una naturale propensione al palco, tanto che le sue esibizioni live sono un successo e per l’inverno del 2020 viene organizzato un tour nei live club. La prima tappa è l’apertura del concerto di Gio Evan al Fuori Orario di Reggio Emilia. Dopo una ventina di date, arriva la sospensione del tour a causa della pandemia; a questo punto Pianista Indie che aveva in programma la pubblicazione di nuovi brani, si chiude in isolamento, decide di sparire e di non comunicare: legge, guarda film, scrive tantissima musica tra cui una colonna sonora che confluirà nel film Life, girato a Marzo 2021.

– Il 2021, dopo la ferma forzata, è l’anno della rinascita; la ripartenza è stata affidata al singolo e al video di “Kubrick”, donati al mondo il 28 Maggio da Fenix Music, come accaduto anche per “Ciao” (16 Luglio), in contemporanea con la ripartenza live, in apertura dei concerti di Bugo.

– La chiusura della seconda annata anomala è stata affidata ad una canzone d’amore che non parla d’amore – “Squid Game” – ma “solo” del pericolo costante che produce e a seguire, “Patagonia”, brano dal ritmo incalzante che passa attraverso le nebbie invernali e ci trasporta in un posto caldo, sdraiati sull’amaca dalla quale farci rapire dalle immagini di LIFELIFE – una produzione Fenix uscito il 25 Gennaio 2022 – è un film scritto da Pianista Indie insieme al regista Pierluigi Patella, che lo ha anche diretto. In LIFE viene rappresentato l’amore, l’odio, la paura, il terrore, il viaggio, gli errori, la sconfitta, le gioie, i dolori, le cadute… ma la chiave di lettura è duplice e bisogna cercare oltre le immagini. Venerdì 18 Febbraio, una nuova canzone, toccante e dal fascino che non conosce mode si è insinuata nelle pieghe del tempo: “La Droga” (si scrive Droga e si legge passione) e pochissimi giorni dopo il conflitto in Ucraina porta Pianista Indie a comporre di getto Non Fare il Cremlino, la canzone che non avrebbe mai voluto scrivere ma che dal 15 Marzo ha sottolineato la crudeltà umana (ancora una volta). Cambio di registro temporale per l’apertura di un cassetto che ci mostra un ricordo – bello – e che ci trasporta in una città, da sempre simbolo del piacere declinato su più fronti: Amsterdam, dal 15 Aprile. Siamo arrivati (in anticipo) all’estate e si parla di amore, quello però che non deve essere una gara sfiancante, con Champions League. Aranzulla è il suo ultimo singolo in uscita il 22 luglio.

https://instagram.com/pianistaindie