All’interno del percorso dei Lady and the Clowns, la dimensione live non rappresenta una semplice estensione del lavoro in studio, ma un vero e proprio spazio di rielaborazione. “Pretty Snake”, in questo senso, si inserisce come un brano pensato per funzionare su più livelli: da un lato la costruzione musicale, dall’altro la possibilità di amplificarne il significato attraverso la performance. Il risultato è una traccia che non si limita a essere eseguita, ma viene continuamente ridefinita nel rapporto diretto con il pubblico.
L’energia che caratterizza i loro concerti trova qui una declinazione più stratificata. Se da un lato resta centrale l’impatto immediato – fatto di dinamiche serrate e di un suono diretto – dall’altro emerge una componente più narrativa, legata alla forza simbolica del testo. “Pretty Snake” diventa così un vettore emotivo, capace di trasferire sul palco non solo l’intensità della composizione, ma anche il suo sottotesto, costruendo un dialogo più consapevole con chi ascolta.
In questo quadro, la figura di Cleopatra assume un ruolo particolare. Pur non essendo ancora tradotta in una messa in scena definita, la sua presenza agisce come riferimento implicito, un archetipo che orienta l’interpretazione senza irrigidirla in una forma prestabilita. La band sembra privilegiare un approccio aperto, in cui il simbolo resta fluido e disponibile a diverse letture, lasciando spazio all’evoluzione naturale dello spettacolo.
L’uso di immagini forti e riferimenti letterari si conferma come uno degli elementi strutturali del progetto. Non si tratta di un apparato decorativo, ma di una componente integrata nel linguaggio musicale: testo e suono procedono in parallelo, sostenendosi reciprocamente nella costruzione di un messaggio coerente. Questa interdipendenza diventa ancora più evidente dal vivo, dove ogni elemento – dalla presenza scenica alle dinamiche esecutive – contribuisce a rafforzare l’identità della band.I vostri concerti sono noti per energia e ironia: “Pretty Snake” come si inserisce nella dimensione live?
Sicuramente Pretty Snake rientra nella componente più diretta ed emotiva dei nostri live, quella in cui cerchiamo di rendere tangibile e reciproco il rapporto e lo scambio di emozioni tra noi e il pubblico. È un brano vettore che cela una duplice volontà: quella di trasferire nella sfera live la stessa esatta energia che abbiamo incanalato nella parte musicale nella fase di composizione e quella di renderla ancora più incisiva, arricchendola tramite la narrazione della forte metafora del testo.
La figura di Cleopatra è molto visiva: avete già immaginato una resa scenica specifica per questo brano?
Per ora no, ma chissà: ci piace sorprendere. Più che il personaggio di Cleopatra, quello che riteniamo sia impattante è proprio la metafora che si cela dietro la sua figura: sulla scorta di Artemide, uno dei singoli del nostro primo album Mar Viola, facciamo leva sulla potenza di queste figure letterarie per incanalare la nostra componente femminile. Di fatto, incarniamo già un fattore scenico, dando vita sul palco a personalità forti ed incredibilmente simboliche.
L’uso di simboli forti è una costante del vostro progetto: quanto conta l’immaginario rispetto alla musica?
È una componente imprescindibile. Crediamo fortemente che i testi non possano (e non debbano) essere distaccati dalla musica alla quale si accompagnano: sono due aspetti che si supportano e si completano. Alla base di questo connubio c’è la volontà di supportare uno stesso messaggio.
Avete aperto concerti per artisti diversi tra loro: quanto queste esperienze hanno influenzato la vostra presenza sul palco?
Aprire i concerti di artisti che sono più avanti di noi è sempre stato un motivo di orgoglio. Abbiamo imparato tante cose, sia a livello performativo che a livello umano. Aprire un concerto non è solo un’esperienza incredibile, ma è anche motivo di crescita.
Il nuovo album porterà ulteriori elementi performativi rispetto a quanto visto finora?
Assolutamente si, ci piacerebbe esplorare la possibilità di inserire più elementi scenografici durante i live. Ma sarà una sorpresa!