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Cosa c’è nella camera di Luisenzaltro

Luisenzaltro è una condizione di Alessio Luise (1978, Sesto S. Giovanni). Dal 2003 sviluppa un percorso di cantautorato pop con un linguaggio fatto di calembours, neologismi e riflessioni filosofiche sul paradosso e sulla  contraddizione. Scoperto  dall’etichetta Ribess Records viene incluso nelle antologie “È un” 2007 e “Addosso” 2011.  Collabora con la band Obliquido con cui è candidato al Premio Tenco nel 2015 con l’LP “Se mi dai del Lei, morirò prima” e finalista Premio Bindi 2015.

“IRRAGIONAMOREVOLE” (Gelo Dischi, 2026) è il suo  quinto album in studio con la produzione e collaborazione artistica e tecnica di Luca Urbani ed il featuring di Andy Fumagalli nel brano “Dramagnifique”, dopo 4 dischi autoprodotti: “Degradorabile” 2018, “Aspronautica” 2020, “Esistilenzialismo” 2021 e “Incredivisiblu” 2023. Come scrittore ha pubblicato i libri “Concavo. Convesso. Corsivo.” (Lietocolle, 2006), “Situazioni Grammatiche” (Zona Editrice, 2015), “Disco volant, scripta manent” (Cantarena, 2019) e “Introduzione all’asprofisica” ( Youcanprint Ed., 2024). Come umorista ha curato dal 2021 al 2024 la rubrica #ilparolaiomatto sulla rivista nazionale ORA.

Incuriositi dal suo estro creativo e dalle sue canzoni di disorientamento pop scritte usando l’equivocabolario e il contraddizionario (in una ricerca linguistica sperimentale che sta molto a cuore a Luisenzaltro), abbiamo chiesto all’artista di portarci a fare un giro a casa sua per mostrarci più da vicino la quotidianità in cui nasce il suo nuovo linguaggio. Ecco cosa ci ha mostrato:

LA GRUCCIA DI BANANA

Naturalmente in casa di un patafisico non possono mancare alcuni oggetti di soluzione immaginaria. La “gruccia di banana” è una mia invenzione utile a impedire lo scivolamento sulle bucce di banana tramite appendimento. È molto apprezzata dalle amiche e amici  vegani che vengono a trovarmi con i loro bellissimi giacchettini eco-sostenibili.

LA MAGLIETTA DI “NON CHE PIU’ GUEVARA”

La maglietta di “Non Che più Guevara” è quella indossata dalla ragazza che viaggia sul treno regionale che, insieme ad un irragionevole raggio di Sole, entra in centrale all’inizio del brano “Innamoragionevole” con cui si apre il mio ultimo disco. Una maglietta tutta rossa, a tinta unita e senza stampa. Un altro oggetto di soluzione immaginaria che in questo caso ha l’ambizione di sdrammatizzare il tragico tramonto di uno dei grandi ideali del Novecento.

LA CIABATTA ELETTRICA

La “ciabatta elettrica” prosegue la gamma di soluzioni immaginarie della casa. L’economia domestica fonda l’ambito di azione e ambizione. L’elettricità tiene insieme tutto. Versatile nelle sere di sospensione dell’utenza, destinato a coloro che hanno il pane ma non i denti e finisce per piazzarci le spine di un impianto di gioventù.

LA SIGAROTTA

Se la sigaretta è il prototipo del piacere perfetto, squisita e insoddisfacente com’è, la “sigarotta” completa la gamma di soluzioni immaginarie che non possono mancare nel mini appartamento. Garantisce il brevetto del piacere imperfetto, revocato e abrogato. Un reminder per sconfiggere il vizio del fumo o un articolo da fumo per viziare la sconfitta del reminder? 

I MINI SYNTH DI PRE-ARRANGIAMENTO

Sono innamorato di questa versione del synth MPK miniplay Akai che uso in coordinazione con i due synth analogici della korg, il monotribe e il monotron della Korg, e una soundbox giocattolo a cui tengo moltissimo perché me l’ha regalata mia figlia. Questi affari godono tutti della comodità dell’altoparlante integrato e dell’alimentabilità a pile. Quando arrivano imprevedibilmente delle idee, magari a tarda notte, li posso usare facilmente anche a basso volume per creare lo scheletro di una nuova canzone.