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Cosa c’è nella camera di Chiara Filomeni

Chiara Filomeni è una cantautrice marchigiana da tempo trasferitasi a Londra. La sua musica racconta una profonda riflessione emotiva attraverso brani che esplorano R&B ed elettronica, unendosi fluidamente con il cantautorato italiano. Chiara è cresciuta con le favole della nonna, con Pavarotti che cantava “Vincerò” nella macchina del nonno, con i cantautori italiani che riempivano il silenzio della casa, e suo padre che cantava “Non ho che un canto” mentre lei fingeva di essere Biancaneve, e sua madre che le chiedeva di fischiare da dentro la culla. Vincitrice di Area Sanremo nel 2015 e finalista a Castrocaro nel 2013, la sua esperienza nell’industria musicale inizia molto presto, ma la sua svolta musicale e di vita è stata la decisione di trasferirsi a Londra e di studiare musica professionalmente, maturando una forza interiore che l’ha aiutata nel suo percorso di scrittura in continua evoluzione.

Abbiamo fatto un giro a casa ci Chiara per conoscerla meglio in occasione dell’uscita del suo singolo “Dignità Rubata”. Ecco cosa ci ha mostrato:

  1. Il primo oggetto è in realtà una composizione di foto scattate negli anni qui a Londra, e insieme a un disegno fatto da me e alla tastiera che fa da sfondo, è esattamente ciò che vedo ogni mattina appena mi sveglio. Mi piace pensare che questo magico trio rappresenti un po’ le arti che amo: la musica, la pittura e la fotografia.
  1. Il secondo oggetto è il mio daily and weekly planner: senza questi quaderni dove annoto come strutturare le mie giornate, per me che ho una memoria simile a quella del personaggio di Dory in Nemo, sarebbe molto difficile ricordare tutte le cose da fare. In più, mi da tanta soddisfazione riempire il segno di spunta quando concludo le attività che mi sono segnata – guilty pleasure? Forse si!
  1. Il terzo oggetto è la mia fedelissima amica cassa con cui ascolto la musica che scrivo e produco. Grazie a lei posso notare anche i più piccoli dettagli musicali, quelli essenziali per considerare una canzone finita – o comunque pronta per essere rilasciata, dato che a mio parere le canzoni non si concludono mai veramente.
  1. Il quarto oggetto è il mio tappetino, che mi accoglie ogni mattina per meditare e fare stretching e che accompagna le mie sessioni di yoga e pilates. Un oggetto speciale per me, perché mi è stato regalato dal mio ragazzo. Fatto di sughero, ha questi meravigliosi disegni che rendono il tutto ancora più magico!
  1. L’ultimo oggetto che ho scelto è il mio libro giornaliero – the daily stoic – vicino al nuovo libro che inizierò questa settimana. Rappresentano il confort della routine e l’emozione del nuovo, l’equilibrio che desidero avere nella mia vita.