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Cosa c’è al Coccia, il bar di fiducia degli Amsterdam Parkers

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 14 novembre 2025, “Calabroni” è il nuovo singolo degli Amsterdam Parkers, band divisa tra Milano e Teramo. Dopo il debutto avvenuto lo scorso ottobre con “Solo a me”, il gruppo torna con un brano che segna la fine del silenzio e l’inizio di una nuova consapevolezza: ammettere la paura, urlarla e trasformarla in rinascita. “Calabroni”, che anticipa l’uscita del primo disco della band, è un pezzo che racconta la solitudine, l’ansia e l’isolamento di una generazione che fatica a definirsi, ma che continua a cercare la propria voce. Con questo singolo, gli Amsterdam Parkers confermano la propria identità: dare suono al malessere quotidiano e alle ripartenze possibili, trovando nella fragilità un motivo per ricominciare.

Noi per conoscerli meglio, li abbiamo raggiunti al loro bar di fiducia, e ci siamo fatti mostrare cosa li lega a questo luogo.

Coccia e Attilio


Nel bar di fiducia non puoi non trovare i baristi di fiducia, Andrea “Coccia” e Attilio.
Non dei semplici baristi, ma degli amici che sanno cosa prendi già dalla camminata che hai appena varchi l’ingresso. Padre e figlio, quattro braccia aperte pronte a salutarti col sorriso e col bene che ti vuole un amico sincero.

0.4L bionda


La Moretti 0.4L delle 18.30, o quella del mezzogiorno del sabato, o quella delle 22.30 la sera con i propri amici. La birra in generale, fonte di ispirazione. È quel dito che fa fermare quel mappamondo fatto girare con forza, ti fa rendere conto che a volte bisogna frenare, in alcuni casi noi freniamo anche troppo!

La chitarra acustica

Poco da dire, quando la birra sale qualcuno di noi prende la chitarra e suona. È nato anche un brano con questa chitarra, presto lo ascolterete!

Il tavolo fuori


Quel tavolo vicino all’alimentare di Coccia, il tavolo che ha dato spunto alla copertina di “Solo Me”. Ci siamo ritrovati lì fino alle 3 di notte, al caldo, al freddo, sotto la neve o sotto al cielo di Agosto, a confidarci, a litigare, a creare quell’alchimia che poi inconsapevolmente ci ha portati a ritrovarci sempre insieme nonostante ci dividiamo tra Teramo, Chieti e Milano.

Gli amici / Mario

Poi in ultimo, non possiamo non nominare i nostri amici.
Chi frequenta il bar di paese conosce tutti, diventa un punto di condivisione e arricchimento. Capita a volte che usciamo noi 4 insieme, ma ognuno passa la serata con persone diverse, a raccontarsi di centomila fatti che gli sono successi in compagnia di un drink o una sigaretta. Poi la cosa bella è la tradizione musicale che si porta dietro il nostro paesino: spesso ti ritrovi a crescere musicalmente bevendo un caffè con qualcuno incontrato casualmente, è bellissimo.
Nella foto, il nostro caro amico Mario Cantagalli, compagno di mille discorsi e mille serate, a cui dedichiamo questo articolo.