Con “3”, ERBOMB sembra abbandonare definitivamente qualsiasi idea di forma tradizionale. L’impressione è quella di un disco costruito più per sottrazione che per accumulo: pochi punti di riferimento, pochissime aperture melodiche e una costante tensione che non esplode quasi mai davvero. Francesco Simula lavora sul dettaglio, sull’attrito, sulle microvariazioni, come se ogni brano fosse pensato per destabilizzare lentamente l’ascoltatore invece che colpirlo frontalmente.
La componente più interessante del disco è probabilmente il controllo. Anche nei momenti più rumorosi o caotici, “3” non perde mai lucidità. Tutto sembra calcolato con precisione quasi ossessiva: i silenzi, le stratificazioni elettroniche, le chitarre trattate, perfino i vuoti lasciati tra un passaggio e l’altro. È un lavoro che rifiuta l’impatto immediato e preferisce costruire un senso di inquietudine progressiva.
A differenza di molta elettronica sperimentale contemporanea, però, ERBOMB evita il rischio dell’autocompiacimento tecnico. Il disco non dà mai l’impressione di voler dimostrare qualcosa. Anche quando si avvicina al rumore o alla destrutturazione totale, mantiene sempre una dimensione emotiva sotterranea, difficile da definire ma chiaramente presente.
In alcuni momenti “3” sembra quasi chiudersi su sé stesso, diventando volutamente ostile verso chi ascolta. Ma è anche questo a renderlo coerente con l’identità del progetto: Francesco Simula non cerca scorciatoie né compromessi, e continua a costruire musica seguendo una logica estremamente personale. Non tutto funziona allo stesso modo, e alcuni passaggi rischiano di risultare troppo ermetici, ma il disco riesce comunque a mantenere una sua identità fortissima dall’inizio alla fine.
Più che un semplice EP, “3” sembra il punto in cui ERBOMB decide definitivamente di smettere di mediare con l’esterno. E proprio per questo, nel suo essere spigoloso, controllato e a tratti respingente, il disco finisce per essere anche il lavoro più riconoscibile e coerente del progetto.

Copertina di Domenico Montixi