Fuori dal 8 luglio “Cuore Griot”, il nuovo singolo di Crisso e Jabel Kanuteh. Si tratta di un brano che unisce due mondi sonori e culturali che si intrecciano nel testo e nella melodia.
“Cuore Griot” abbraccia la world music attraverso il dialogo con la kora del Griot e musicista gambiano Jabel Kanuteh, unita allo stile unico di Crisso, al suo cantato da rap e cantautorato. Il risultato è un brano dai ritmi ipnotici, ballabili e coinvolgenti. Un pezzo che ti fa vibrare con le sue note e poi arriva lentamente a scuoterti dentro. “
“Cuore Griot nasce dall’incontro con il suono ipnotico della kora, un richiamo arcaico che mi ha spinto a esplorare un ibrido tra tradizione e modernità. Il brano racconta l’esigenza di restare fedeli alle proprie radici e alla propria cultura, anche quando la vita ci porta lontano dalla nostra terra e dalle persone che amiamo. Come un griot, che custodisce e tramanda le storie del suo popolo, sento il bisogno di portare con me ciò che sono e ciò che sto diventando, tenendo vive le mie origini come parte di un percorso che continua a scriversi”, così Crisso descrive il proprio singolo.
Noi volevamo conoscerlo meglio, e allora ci siamo fatti raccontare le sue cinque cose preferite.
- Pizza

Essendo campano,la pizza è sicuramente fra le cose che amo di più! Difficilmente la mangio fuori dalla mia regione perchè spesso ne rimango deluso, quindi non vivendoci tutto l’anno, mi devo accontentare di quello che trovo. Ma la pizza è il cibo che mi sazia di più quando esco raramente a mangiare fuori, e che mi accompagna meglio in qualunque tipo di serata, in solitaria o in compagnia. Non si può farne a meno.
- Zombie

Gli zombie sono una mia grandissima passione sin da piccolo. Praticamente sono cresciuto a pane e zombie, ho sempre fantasticato su come sarebbe stata la versione apocalittica della mia realtà, su chi avrei salvato prima, su chi sopravvivrebbe, di avere le munizioni infinite, ecc.. Mi piacerebbe un giorno fare una comparsa in walking dead o girare un video stile thriller di Michael Jackson.
- Giubbini

I giubbini più che una passione sono una malattia. Ne ho tantissimi, di ogni tipo, sono un pò come gli ombrelli per Satie. E molti di essi sono ancora nuovi di zecca, mai indossati per evitare di rovinarli. Quindi a volte li compro e li lascio li nell’armadio fino ad un’occasione che probabilmente non arriverà mai. Ci tengo da morire.
- Camera con bagno privato

Questo è uno dei miei punti fermi quando sono in viaggio. Purtroppo ho difficoltà ad adattarmi a nuovi ambienti, a convivere con persone nuove. Quindi, quando possibile, ho un bisogno (anche fisiologico) di avere i miei spazi, la mia stanza, il mio silenzio. Altrimenti perdo il sonno e la salute. Suona un pò come “marcare il territorio”. Ma è un limite davvero insormontabile.
- Suonare e dormire con la pioggia

La pioggia è il deterrente a qualunque emozione negativa stia provando. Il suo rumore allevia i cattivi pensieri, calma il mio respiro, riesce a sovrastare il mondo circostante. Quando piove sono felice, ogni giorno consulto il meteo aspettando che arrivi un temporale a placarmi. Se arriva di giorno ne approfitto per fare un duetto al piano, se arriva di notte so che riuscirò a dormire sereno.















