Categorie
Internazionale

Le cinque cose preferite di Crisso

Fuori dal 8 luglio “Cuore Griot”, il nuovo singolo di Crisso e Jabel Kanuteh. Si tratta di un brano che unisce due mondi sonori e culturali che si intrecciano nel testo e nella melodia.

“Cuore Griot” abbraccia la world music attraverso il dialogo con la kora del Griot e musicista gambiano Jabel Kanuteh, unita allo stile unico di Crisso, al suo cantato da rap e cantautorato. Il risultato è un brano dai ritmi ipnotici, ballabili e coinvolgenti. Un pezzo che ti fa vibrare con le sue note e poi arriva lentamente a scuoterti dentro. “

Cuore Griot nasce dall’incontro con il suono ipnotico della kora, un richiamo arcaico che mi ha spinto a esplorare un ibrido tra tradizione e modernità. Il brano racconta l’esigenza di restare fedeli alle proprie radici e alla propria cultura, anche quando la vita ci porta lontano dalla nostra terra e dalle persone che amiamo. Come un griot, che custodisce e tramanda le storie del suo popolo, sento il bisogno di portare con me ciò che sono e ciò che sto diventando, tenendo vive le mie origini come parte di un percorso che continua a scriversi”, così Crisso descrive il proprio singolo.

Noi volevamo conoscerlo meglio, e allora ci siamo fatti raccontare le sue cinque cose preferite.

  1. Pizza

Essendo campano,la pizza è sicuramente fra le cose che amo di più! Difficilmente la mangio fuori dalla mia regione perchè spesso ne rimango deluso, quindi non vivendoci tutto l’anno, mi devo accontentare di quello che trovo. Ma la pizza è il cibo che mi sazia di più quando esco raramente a mangiare fuori, e che mi accompagna meglio in qualunque tipo di serata, in solitaria o in compagnia. Non si può farne a meno.

  1. Zombie

Gli zombie sono una mia grandissima passione sin da piccolo. Praticamente sono cresciuto a pane e zombie, ho sempre fantasticato su come sarebbe stata la versione apocalittica della mia realtà, su chi avrei salvato prima, su chi sopravvivrebbe, di avere le munizioni infinite, ecc.. Mi piacerebbe un giorno fare una comparsa in walking dead o girare un video stile thriller di Michael Jackson. 

  1. Giubbini

I giubbini più che una passione sono una malattia. Ne ho tantissimi, di ogni tipo, sono un pò come gli ombrelli per Satie. E molti di essi sono ancora nuovi di zecca, mai indossati per evitare di rovinarli. Quindi a volte li compro e li lascio li nell’armadio fino ad un’occasione che probabilmente non arriverà mai. Ci tengo da morire.

  1. Camera con bagno privato

Questo è uno dei miei punti fermi quando sono in viaggio. Purtroppo ho difficoltà ad adattarmi a nuovi ambienti, a convivere con persone nuove. Quindi, quando possibile, ho un bisogno (anche fisiologico) di avere i miei spazi, la mia stanza, il mio silenzio. Altrimenti perdo il sonno e la salute. Suona un pò come “marcare il territorio”. Ma è un limite davvero insormontabile.

  1. Suonare e dormire con la pioggia

La pioggia è il deterrente a qualunque emozione negativa stia provando. Il suo rumore allevia i cattivi pensieri, calma il mio respiro, riesce a sovrastare il mondo circostante. Quando piove sono felice, ogni giorno consulto il meteo aspettando che arrivi un temporale a placarmi. Se arriva di giorno ne approfitto per fare un duetto al piano, se arriva di notte so che riuscirò a dormire sereno.

Categorie
Comunicato stampa

“Illogica”, il pezzo pop punk di la via di mezzo

Fuori dal 10 luglio “Illogica”, il nuovo singolo di la via di mezzo e Federico Cacciatori.Un brano pop punk spensierato. Uno sfogo incalzante, un flusso di pensieri che scorre e ti coinvolge. Insomma, un brano su cui è impossibile restare immobile.

La via di mezzo continua il suo viaggio singolo dopo singolo verso quello che sarà il suo primo album. Ogni brano è uno spaccato di vita, una pagina del suo diario. Ci sono pagine introspettive, profonde, e poi c’è “Illogica” che non cerca di spiegare nulla. Si lascia andare a un po’ di leggerezza.

“Questo pezzo non ha la profondità degli altri. E va bene così. Perché fa parte di me, ed è proprio questa la sua forza. È il sorriso dietro qualcosa di apparentemente sciocco. È la poca logica dei sentimenti e della vita stessa. È l’autoironia che si prende gioco degli eventi, ricordandoci che non tutto deve avere una spiegazione.

A volte le cose più vere nascono proprio da ciò che sembra non avere senso. Ed è così che nasce ILLOGICA”, così la via di mezzo descrive il proprio brano.

“Mi affascina molto lavorare con via di mezzo” racconta Federico Cacciatori, produttore e co-autore del pezzo, ” perché è uno spazio che non ha bisogno di scegliere da che parte stare. È lì che, dal punto di vista produttivo, mi sento più libero di osare, di lasciare che le intuizioni prendano il sopravvento senza il timore di doverle spiegare per forza.

Questo brano è apparentemente illogico: non segue un percorso lineare, ma si lascia guidare dalle emozioni, dagli istinti e dalle immagini che affiorano. Eppure è costruito su qualcosa di molto concreto: strumenti veri, suonati davvero, con il desiderio di conservare il respiro umano della musica. Anche la registrazione ha seguito questa filosofia. Voglio recuperare un modo di fare musica che appartiene a un’altra epoca, registrando un po’ come si faceva una volta: meno ossessione per la perfezione, più spazio per il momento, per il suono che nasce e rimane vivo proprio grazie alle sue piccole imperfezioni”.

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/album/3Xnt8aqsa3Ir7fsWa9MCRy 

https://www.instagram.com/la.via.di.mezzo3/

Biografia la via di mezzo

La via di mezzo è Laura, classe ’83 nata e cresciuta a Follo, in provincia di La Spezia. Ristoratrice per professione e cantautrice per passione. Due cose non propriamente collegate tra loro, ma quasi tutte le sue canzoni nascono dietro la cucina mentre impasta i suoi apprezzatissimi ravioli.

“Non ho mai capito se fosse la musica a seguirmi o se fossi io a seguire lei so solo che ho sempre cantato e sempre inventato canzoni , fin da bambina, quando fingevo avessero un senso”.

E’ durante il covid che Laura inizia a scrivere un diario in cui raccontava il disagio delle scelte sbagliate prese nella sua vita. Quelle storie sono diventate canzoni. Senza un genere preciso: “posso dichiarare di non aver un’etichetta di genere ma di sentirmi a mio agio cantando quello che mi va a seconda del mio stato d’animo”.

Il progetto “la via di mezzo” è il frutto di una vita. Quello che un tempo doveva essere un diario è diventato un album che ripercorre la sua storia ,una storia come tante, ma reale.

Biografia Federico Cacciatori

Federico Cacciatori è un artista che ama la musica e la sperimentazione. Dopo una lunga gavetta, passata al servizio di gruppi e artisti come batterista Esordisce nel 2020 con il suo primo disco strumentale “Moments From space”.

Una mente creativa che non si ferma mai così nel 2021 pubblica il singolo “Veste di colori”. Il brano ottiene un “Boom digitale “piazzandosi #15 nelle novità più interessanti in canzoni di Amazon Music.

Il 2022 si apre con “Punti Fermi”, un singolo in stile anni 80 ed i sinth di derivazione new-age. Per un pò di mesi si ritira in studio. Incide diversi prodotti e il primo che pubblica è “Mondo virtuale”. Nello stesso anno presenta “Il riflesso che dominerò”, primo brano in cui si avvale di una voce femminile.

Federico si butta in una nuova avventura con il suo secondo album “La mia visione del mondo” che scardinando tutte le regole del mainstream non viene pubblicato sulle piattaforme digitali. L’album è scaricabile e ascoltabile dal sito ufficiale dell’artista. Nonostante questa scelta curiosa ottiene un ottimo riscontro dal pubblico rafforzando ancora di più la sua fanbase.

Nel 2023 parte il progetto “FC LIVE” che permette a Federico di portare la propria visione su diversi palchi. I suoi concerti sono una fusione unica tra la potenza della batteria acustica e l’innovazione della musica elettronica.

Il 16 maggio 2024 lancia la sua piattaforma Discover e il 24 maggio pubblica al suo interno il suo nuovo album “Avanti Tutta” e successivamente esce il singolo “Semplicemente Respira” feat. Kophra. Nel 2025 escono due brani con la collaborazione di RiveRs “Un Canto di un sogno” e “La più bella musica”. Nel 2026 pubblica il suo nuovo album “Via Qualunque” con RiveRs anticipato dal singolo “Resta a cena da me” e collabora con via di mezzo producendo i suoi pezzi.

Categorie
Comunicato stampa

“I 22 canti arcani YS Atlantide”, il secondo singolo di AlCe dedicato ai 22 arcani

Fuori dal 7 luglio “I 22 canti arcani Ys Atlantide”, il nuovo singolo di AlCe. Il cantautore ci porta in un viaggio tra i 22 arcani di cui questo brano fa parte, il secondo tassello di questo percorso.

“I 22 canti arcani Ys Atlantide” è una storia narrata in musica. Attraverso violini e un’atmosfera bucolica, AlCe ci porta in questo mondo tanto sognato e immaginato. Il risultato è un pezzo che sa coinvolgere e incuriosire, far pensare e venir voglia di ballare allo stesso tempo.

In questo secondo brano dedicato ai 22 canti arcani, con la carta della Papessa la leggenda si intreccia alla realtà. Il mito di Ys, l’Atlantide del Nord, diventa lo specchio del presente. Un continente che rischia di affondare sotto il peso dell’indifferenza, scivolando lentamente verso la propria rovina. La storia insegna, ma quanto siamo disposti ad ascoltarla? 

La musica è sostenuta dai violini e da un’atmosfera tipica del Nord Europa, che accompagna l’ascoltatore in uno spazio sospeso tra memoria e visione. Il testo è un richiamo alla consapevolezza e all’impegno: vivere ogni giorno con attenzione, ricordando che abbiamo una sola Terra e che proteggerla significa proteggere noi”, così AlCe descrive il proprio lavoro.

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/album/6wA17Wb0pdAkksBCTMAF3H 

https://www.facebook.com/AlCeEcoMusic/

https://www.youtube.com/@AlCeMusic

https://spoti.fi/3UGOiLh

https://www.instagram.com/alcemusicproject/

Biografia

AlCe è Alessio Ceciarini, un cantautore indipendente toscano. Nei suoi pezzi intreccia musica, spiritualità e impegno ambientale. Il risultato è un percorso artistico personale e riconoscibile.

La sua produzione musicale si muove tra canzone d’autore, poesia e ricerca sonora, con testi che affrontano temi sociali, ecologici e interiori. Tra i suoi lavori spicca “L’amore ai tempi della crisi. Ma non lo vuoi il lieto fine?2 (Lucca, 2017, Edizioni Marco Del Bucchia), progetto poetico-musicale accompagnato da un CD acustico. Il concept musicale “Carnevalando, Viareggio–Rio de Janeiro” che unisce tradizione e immaginario internazionale. Parallelamente, pubblica brani e contenuti audiovisivi sui social, sviluppando un percorso indipendente e in continua evoluzione.

Accanto all’attività artistica, integra discipline olistiche e ricerca spirituale nel proprio linguaggio creativo. Insegnante CONI di Yoga, è ideatore della pratica Yoga-Tarot, un approccio originale che fonde musica, simbolismo e introspezione. Attivo anche come consulente bioedile e nel volontariato, porta nella musica una forte attenzione al territorio e alla sostenibilità, trasformando ogni progetto artistico in uno spazio di consapevolezza, memoria e connessione.

A luglio 2026 pubblica “I 22 canti arcani Ys Atlantide”, uno dei singolo parte del progetto dedicato ai 22 arcani.

Categorie
Comunicato stampa

“Sorriso” è il romanzo d’esordio di Diego Pani (in arte Amado)

Un titolo semplice e immediato che racchiude un universo di significati. Arriva in libreria Sorriso, il romanzo d’esordio di Diego Pani, pubblicato da Augh! Editore nella collana Frecce. Al centro del libro c’è Ventimiglia, città di frontiera per eccellenza, luogo di passaggio e di confine, ma anche spazio vivo, contraddittorio, attraversato da contaminazioni, incontri e tensioni. È proprio Ventimiglia il cuore pulsante del romanzo: una città che osserva, accoglie, respinge e trasforma, diventando il vero scenario emotivo e narrativo della storia.

In questo paesaggio di margine si muove Sorriso, un migrante misterioso che approda in città e ne altera lentamente gli equilibri. La sua presenza, enigmatica e silenziosa, finisce per essere adottata dalla comunità, trasformandosi in catalizzatore di relazioni, domande e cambiamenti. Attorno a lui, Ventimiglia prende forma come un organismo vivo, fatto di fragilità sociali, stratificazioni culturali e possibilità di incontro. Con una scrittura essenziale ma capace di lasciare il segno, Pani debutta nel panorama narrativo italiano con un’opera che restituisce tutta la complessità di una frontiera non soltanto geografica, ma anche umana ed emotiva. Il romanzo racconta un territorio in cui convivono contraddizioni e contaminazioni, e in cui ogni presenza diventa occasione di confronto con l’altro e con sé stessi.

Attraverso una narrazione intensa e sincera, Diego Pani costruisce un percorso che si muove tra paesaggio e interiorità, facendo di Ventimiglia il centro simbolico della storia e di Sorriso il suo motore narrativo. Il risultato è un esordio che punta sulla forza evocativa dei luoghi e sulla capacità della letteratura di dare voce a territori complessi e spesso invisibili.



In copertina: fotografia di Dario Bosio 
 

Al Kontiki, un bar sulla spiaggia tra Italia e Francia, si incontrano contrabbandieri, musicisti, villeggianti e doganieri. Quando Obafemi, giovane migrante soprannominato Sorriso, entra nelle loro vite, qualcuno decide di aiutarlo a raggiungere la Spagna.  Ma il mare e la sorte sembrano avere altri piani. Tra notti alcoliche, temporali, matrimoni sul mare e fughe improvvisate, Sorriso” racconta una riviera marginale e viva, fatta di amicizie fragili, ironia e miseria quotidiana. Con una voce ruvida e tenera insieme, Diego Pani costruisce un romanzo senza eroi né morale, dove anche i gesti più piccoli possono diventare decisivi.

AUGH! 
è una casa editrice fondata a Viterbo nel 2015 da Danilo Bultrini, Luca Verduchi e Cristiano De Amicis. Il marchio è nato dalla necessità degli editori, già proprietari della casa editrice Alter Ego, di ampliare la propria offerta editoriale e di esplorare alcuni generi letterari che non avevano potuto trattare in precedenza. Attualmente la direzione editoriale è affidata a Gabriele Ludovici. La casa editrice pubblica opere di narrativa e saggistica. 

Frecce è la collana dedicata alla narrativa di genere e non. Khorakhanè ospita storie tratte dalla vita reale. Tramite Curandero vengono affrontate tematiche legate al mondo della medicina, della sanità e della salute. Tatanka è la collana sportiva: vi trovano spazio romanzi e biografie. Due Lune, invece, è la collana di saggistica di stampo pop (cinema, musica, teatro, letteratura, storia, fumetti, ecc.). La novità è Malila, un progetto legato al tema delle esperienze di viaggio. La distribuzione delle pubblicazioni è affidata a CDA (Consorzio Distributori Associati), a cui si aggiungono le collaborazioni con numerose librerie indipendenti sparse per la Nazione.



BIO DIEGO PANI:

Diego Pani
 è nato a Sanremo nel 1993. È cresciuto tra l’Italia e il Brasile e ha vissuto per alcuni anni a Parigi. Lavora come chef. Sorriso è il suo romanzo d’esordio. É anche un affermato cantautore indipendente, conosciuto come Amado.Ha collaborato con musicisti italiani ed esteri, oltre ad aver creato il festival Indieponente. “Barravento” è il suo secondo disco, dopo “Riviera Airlines” (2024)

https://www.aughedizioni.it/
https://www.instagram.com/dede_pani/

Categorie
Comunicato stampa

“Su Misura”, l’amore complicato raccontato da Guglielmo Lai

Fuori dal 1 luglio il videoclip di “Su misura”, l’ultimo brano estratto dal disco “Ognuno ha la sua voglia” di Guglielmo Lai. Il brano è una dedica d’amore nella cornice di una Roma particolare, non quella rosa e fiori che si vede nei film.

In una melodia pop con un groove accattivante e un cantato hip hop, Guglielmo Lai racconta questo amore complicato e bello allo stesso tempo. Un pizzico di ironia e tanto cuore sono le caratteristiche rendono il pezzo unico.

“Lontano dalla Roma da cartolina del Municipio I o da quella borghese dei Parioli, il video mette in scena uno spaccato autentico di Torpignattara. La narrazione fotografa la quotidianità pura del quartiere: i bar affollati, le strade segnate dai rifiuti, la complessa realtà dell’integrazione tra chi aspetta l’autobus e chi è rimasto indietro, ma anche la vitalità dei bambini che giocano a calcio e la spensieratezza delle coppiette al parco. 

Visivamente emerge una quotidianità urbana decadente nella quale l’artista si sente intrappolato. Il contrasto è forte con il messaggio del brano, incentrato su un amore sbocciato a Pasquetta tra i ridenti colli romani in una campagna verdeggiante popolata da animali (“i tuoi cagnolini sembravano peluche”). 

Amore sbocciato per una ragazza già impegnata. 

È questa routine metropolitana che l’autore baratterebbe volentieri per rivivere quell’istante perfetto che ha dato vita al singolo “Su misura”, racchiuso nel pensiero finale: Io che sono buono non voglio il male altrui. Però a Torpignattara… Facci tornare lui”, così Guglielmo racconta il suo brano.

Regia: Alessandro Truffarelli

Montaggio: Guglielmo Lai

Brano prodotto: Guglielmo Lai e Gabriele Ciullo

 GUARDA SU YOUTUBE: https://www.youtube.com/watch?v=O-Waxz8UaVg 

https://www.facebook.com/guglielmolaiofficial/
https://www.instagram.com/guglielmo_lai/
https://www.youtube.com/@GuglielmoLai/videos

Biografia:

Guglielmo Lai è un cantautore-rapper del Salento. Si avvicina al mondo della musica a soli 16 anni iniziando a scrivere le sue prime canzoni. Ispirato principalmente dai rapper italiani come Neffa, Articolo 31 e Fabri Fibra ma non mancano neanche artisti cantautorali come Dalla, De Gregori e Paolo Conte.

Il risultato di queste influenze così diverse tra loro è un sound ibrido. Un sound che l’artista ha ribattezzato “CantautoRap”. Una metrica che strizza l’occhio alla golden age del rap italiano, unita a ritornelli estremamente cantabili e a contenuti trattati con la ricercatezza tipica della musica d’autore italiana.

Guglielmo pubblica i suoi primi pezzi su Youtube, fino a maggio 2025 quando fa uscire il suo primo singolo, “Normanna”, sulle piattaforme digitali come Spotify. A luglio dello stesso anno esce anche “La sostanza” brano che anticipa il disco “Ognuno ha la sua voglia”.

Categorie
Comunicato stampa

Synthalia 2026 si avvia verso la finale: svelati i dieci finalisti, votazioni aperte fino al 9 luglio

Dopo tre appuntamenti, Synthalia 2026 entra nella fase decisiva. Il festival dedicato alla musica realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale si prepara infatti alla cerimonia conclusiva di domenica 12 luglio 2026, quando saranno proclamati i vincitori dell’edizione 2026.

La prima puntata, presentata da Alessandro Inverni, ha inaugurato il festival in un contesto volutamente classico, ispirato ai grandi festival musicali degli anni ‘80. Un palco tradizionale ha fatto da cornice alla presentazione dei primi dieci brani in gara della categoria “italiane”, offrendo al pubblico un punto di partenza familiare prima dell’evoluzione narrativa delle puntate successive.

Con la seconda puntata il festival ha cambiato completamente atmosfera. Gli spettatori sono stati trasportati all’interno di un surreale circo popolato da personaggi eccentrici, dove sono stati presentati i dieci brani della categoria “internazionali”. Solo nel finale è arrivata la rivelazione: tutto ciò che era stato mostrato si è rivelato essere un sogno della presentatrice Zenithra, che si risveglia proprio negli ultimi istanti dell’episodio.

La terza puntata riprende esattamente da quel momento. Zenithra si risveglia nella propria abitazione e riceve la visita di Alessandro Inverni, dando vita a un incontro dal tono rilassato e amichevole. Nel corso della puntata vengono svelati i dieci brani che hanno conquistato l’accesso alla finale insieme ad un videomessaggio di Tony Tomasicchio, musicista e giudice di questa edizione del festival, che accompagna il pubblico con una riflessione sul suo modo di approcciarsi all’intelligenza artificiale.

Questa scelta narrativa riflette uno dei temi centrali di Synthalia 2026: dimostrare come gli strumenti moderni possano permettere di superare il tradizionale schema del festival musicale e i suoi clichè: le canzoni diventano parte di un racconto più ampio, capace di cambiare ambientazioni  da una puntata all’altra, senza essere vincolato al solo palco di uno spettacolo televisivo.

I dieci finalisti che si contenderanno la vittoria nella finale del 12 luglio sono:

  • A or’ e Mò
  • Amico Invisibile
  • Dancing in the Rain
  • Dimmi dove ho Sbagliato
  • Kitsunebi no Waltz
  • Las Palabras que Quedan
  • Le Braci d’Inverno
  • Once upon a Bloodline (The Fugitive)
  • Rinasco
  • The River

Le votazioni del pubblico resteranno aperte fino a giovedì 9 luglio alle ore 24:00. Fino a quel momento sarà possibile esprimere la propria preferenza e contribuire all’assegnazione dei premi dell’edizione 2026.

L’appuntamento conclusivo è quindi fissato per domenica 12 luglio, quando Synthalia 2026 giungerà al termine con la proclamazione dei vincitori e la conclusione del percorso narrativo che ha accompagnato il festival fin dalla prima puntata, in un’ambientazione scelta direttamente dai venti finalisti di questa edizione.

Per informazioni, testi dei brani e aggiornamenti:

www.synthalia.net

https://www.youtube.com/@Synthalia

Categorie
Internazionale

“Olé” è il nuovo singolo di Nyco Ferrari, fuori oggi

C’è un’apparente contraddizione al centro di “Olè”, il nuovo singolo di Nyco Ferrari in uscita giovedì 2 luglio 2026. Ha il passo leggero di una canzone estiva, il profumo del mare, il ritmo di una festa di piazza e la voglia di mettersi in viaggio. Eppure, dietro la sua immediatezza, custodisce il manifesto di un’idea molto più ampia. Tra fisarmoniche, chitarre e ritmiche che guardano al Mediterraneo e al Sud America, “Olè” invita a ballare. Ma non per dimenticare: per celebrare. Celebrare la vita, il corpo, lo stare insieme, il contatto con la natura e con il ritmo ancestrale dell’alternarsi del giorno e della notte. Un invito ad affidarsi alla poesia e alla follia dell’esistenza, condensato nel verso che chiude ogni ritornello: “Viva la vita!“. È proprio questo il cuore del brano. Un inno semplice, diretto e autentico che, sotto l’apparenza di un singolo estivo, racchiude tutta l’energia rinnovatrice che attraverserà il prossimo lavoro discografico dell’artista.

Il suono accompagna questa visione. Per la produzione Nyco Ferrari ha scelto di tornare alle proprie radici, costruendo un universo sonoro fatto di strumenti reali, chitarre, percussioni e influenze mediterranee, lontano dagli eccessi della produzione artificiale e pensato per essere vissuto e riprodotto dal vivo. Alla realizzazione del progetto hanno collaborato Alessandro Galtieri, polistrumentista e producer già al fianco di Chiara Galiazzo, Giorginess e Lenora e Adel Al Kassem, autore Warner e producer che ha lavorato, tra gli altri, con Elettra Lamborghini e Joan Thiele.

Con “Olè, Nyco Ferrari firma una canzone che sa di estate senza essere evasione, di festa senza superficialità. Un brano che sceglie la leggerezza come forma di resistenza e che, nel suo ripetere “Viva la vita!“, trasforma un’esclamazione spontanea in una dichiarazione di intenti.
 

SCOPRI IL BRANO: https://bfan.link/ole-7






BIO: 

Nyco Ferrari è un cantautore e artista musicale adottivo di Milano, la cui musica fonde il respiro internazionale delle città in cui ha vissuto nei primi anni Dieci – Londra, Dublino, Parigi, Shanghai e New York – con le suggestioni raccolte durante i suoi viaggi nel Mediterraneo. Un percorso che si riflette tanto nella scrittura quanto nella ricerca sonora, dando vita a un linguaggio personale e riconoscibile. Diplomato in canto jazz presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha costruito una carriera discografica radicata nel pop, affiancato da un management che ha seguito artisti del calibro di Tedua e Bresh e che lo ha portato a collaborare con producer come ShuneChris Nolan Jiz.

Nel 2017 pubblica il suo primo EP, “Ci siamo, prodotto insieme a Giuliano Dottori e Adel Al Kassem, seguito poco dopo dall’album “Sipario, realizzato con gli stessi produttori. Dopo un periodo trascorso a New York firma con Golpe Music e pubblica, con distribuzione Believe e successivamente Sony Music, sette singoli prodotti da Chris Nolan, Shune e Jiz. Il percorso culmina alla fine del 2023 con l’uscita del suo primo album ufficiale, “Sono fatto così, prodotto da Jiz e Shune e distribuito da Sony Music.

Nel 2024 pubblica il singolo “Musica, prodotto da Enrico Wolfgang Leonardo Cavion, già collaboratore, tra gli altri, di Tananai. Alla fine del 2025 esce “Le Zagare, singolo di cui Nyco Ferrari firma anche la produzione insieme al batterista Davide Chioggia. Nella primavera del 2026 prende il via la lavorazione del nuovo album “LRDC“, realizzato con Alessandro Galtieri e con la collaborazione di Adel Al Kassem e Michele Bargigia, in arte Giotto

Nel 2024 Nyco Ferrari è tra gli otto vincitori di Musicultura e si esibisce sul prestigioso palco dello Sferisterio di Macerata insieme ad Anna Castiglia, Nico Arezzo e De Stradis. Ha inoltre cantato in occasione del 67° compleanno di Madonna e collabora regolarmente allo spettacolo “Storie di Canzoni del giornalista Francesco Oggiano, interpretando alcuni dei brani protagonisti dello show. Nel 2024 e nel 2025 ricopre il ruolo di Vocal Coach e Coach Leader nel programma televisivo The Coach. Tra gli episodi più significativi del suo percorso figura anche la partecipazione alle audition della decima edizione di X Factor, durante le quali ottiene quattro “sì” e una standing ovation del pubblico. L’esibizione, tuttavia, non viene mai trasmessa in televisione.

Ha inoltre rappresentato la città di Crema a Nanning, in Cina, esibendosi insieme al pianista e compositore Michele Bargigia (Giotto) come ambasciatore culturale del territorio. La musica di Nyco Ferrari è stata ospitata e apprezzata in numerosi contesti dedicati alla canzone d’autore e alla musica indipendente italiana. Nel corso degli anni si è esibito in diverse edizioni della Milano Music Week, in uno showcase per Zero.EU presso la Triennale di Milano, oltre che in rassegne e format come Milano CantautoriSofar Sounds MilanoSofar Sounds BresciaBalconyTVAIM Festival al Castello Sforzesco, Musica Distesa e numerosi altri eventi della scena nazionale.

Categorie
Comunicato stampa

“Come va?” è il nuovo singolo della band brianzola degli Oplà

Venerdì 26 giugno 2026 arriva su tutte le piattaforme digitali “Come va?, il nuovo singolo degli Oplà, fuori per La Foresta Urbana e distribuito da Believe Music Italy. Dopo “Caduta Libera”, brano che raccontava il senso di smarrimento e la necessità di trovare un nuovo equilibrio dopo una caduta emotiva, la band torna con una canzone che esplora un’altra sfumatura dei rapporti umani: quella legata alla fiducia, alle promesse ripetute e alla consapevolezza che alcune fratture, una volta create, difficilmente tornano come prima.

Con “Come va?” gli Oplà trasformano una sensazione di stanchezza e disillusione in un brano dal forte impatto immediato. Il singolo racconta il momento in cui ci si rende conto di aver dato troppe possibilità a qualcuno che continua a percorrere gli stessi errori, senza però rinunciare a un’energia musicale luminosa e trascinante. Una contrapposizione che diventa il cuore del brano: parole amare accompagnate da un arrangiamento solare, capace di trasformare una delusione in un momento di condivisione e liberazione. Gli Oplà proseguono quindi il loro percorso mettendo al centro ancora una volta emozioni autentiche e situazioni quotidiane nelle quali riconoscersi. Con un sound diretto, contaminato da influenze pop rock e da una scrittura immediata, gli Oplà confermano la propria capacità di raccontare fragilità e contraddizioni attraverso brani capaci di unire profondità e leggerezza, trasformando esperienze personali in storie collettive.
 

Dicono che la fiducia sia di cristallo: una volta rotta non ritorna più come prima. Eppure c’è sempre qualcuno a cui questo concetto non entra proprio in testa e continua a provare e riprovare a rimettere insieme i pezzi (spoiler: non funziona). 

“Sempre sulla stessa strada dove collezioni multe, sei passato
e ripassato ma non hai imparato niente”

Ecco, questa canzone è nata proprio da questo: dallo sfinimento, dalla perdita di speranza e dalla stanchezza di sentirsi presi in giro, il tutto abbinato ad un arrangiamento che più felice ed estivo di così non si può. “Come va?” è il classico pezzo che ascolti in macchina in pieno agosto con il volume sparato e i finestrini abbassati, quel pezzo che ti tira su il morale (o almeno speriamo) mentre tutto va a rotoli. Lo puoi cantare, ballare o ci puoi gridare sopra. È dedicato a tutte quelle persone che continuano a insistere, ma alla fine – per riprendere la metafora della macchina – rimangono a piedi.

“Giuro ora è per davvero”….ma alla fine anche sta volta dura meno del pensiero

SCOPRI IL BRANO: https://bfan.link/come-va-2




Prodotto da Pietro Foresti 
Registrato da Davide Secondelli 
Mixato da Luca Urbani

BIO: 

Gli Oplà nascono nel luglio 2022 a Casatenovo, nel cuore della Brianza.

Fanno della loro storica amicizia la loro più grande forza e si sono evoluti e rafforzati come gruppo suonando in locali ed eventi delle zone di Lecco, Como, Monza e Milano, affinando di volta in volta sempre di più la cura dei live, punto cruciale su cui si basa il progetto. Dopo 3 anni di prove e concerti, escono nel 2025 con il loro primo singolo “Senza Fiato” che sancisce il loro esordio su Spotify. Nel 2026 escono con i nuovi singoli “Caduta libera” e “Come va?” che delineano una nuova fase nel percorso verso il primo album.

Giorgio Fumagalli (autore, voce principale, chitarra) 
Gabriele Buzzi (batteria)
Simone Perego (tastiere e cori) 
Gianluca Beretta (basso)

Categorie
Comunicato stampa

Fuori il video ufficiale di “Profondo Friuli” di Simone Piva

Fuori dal 1 luglio il videoclip ufficiale di “Profondo Friuli”, l’ultimo singolo di Simone Piva. Un pezzo rock che racconta le persone e le storie del Friuli. La voce di Simone forte e vibrante viene esaltata da una melodia carica dove la chitarra è la vera protagonista.

Il videoclip è stato girato tra le principali località del Friuli Venezia Giulia: da Gorizia, Palmanova e Trieste fino a Lignano Sabbiadoro e altri luoghi simbolo della regione. Un piccolo un viaggio tra paesaggi e scene di vita quotidiana, con l’artista a bordo di un’a Opel del 1974. 

Una pellicola sgranata, una vecchia auto e un brano che sa di vero. Tutti elementi che rendono il pezzo una piccola perla. Il videoclip, come il brano, ti fa immergere nella terra di Simone Piva. Se ne sentono i profumi e gli odori, le avventure e le abitudini. 

GUARDA IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=-xoa3f7OCVI&feature=youtu.be

Live Show:

4 libreria Coop Friuli ore 18 (Udine )

9 Circolo culturale di Codroipo ore 20

18 FESTIVAL FERMENTERIA (Prepotto, loc.Bodigoi )

19 BLESSANO SUMMER PARTY ( Blessano, Udine )

Crediti:

Regia ed montaggio: Kalabrone.

Musica e Parole: Simone Piva. 

Ringraziamenti Speciali:

Rifugio Solarie, Sara Simoncig, “ Giro “ e la sua Opel del 1974, Cineteca del Veneto.

https://www.instagram.com/simone_piva_official/

Biografia

Simone Piva è un cantautore friulano con un forte connessione alla sua terra natale. La sua musica è spesso uno specchio o un omaggio a situazioni o personaggi legati alla regione del Friuli Venezia Giulia.

Il suo primo album “Il successo non è niente”, uscito nel 2022, ne è un esempio poiché raccoglie una serie di singoli dedicati alla sua terra natale.

Ad esempio ritroviamo brani dedicati a Tina Modotti fotografa e attivista friulana di fama internazionale, Ezio Vendram calciatore e scrittore, noto per il suo spirito anticonformista, Pier Paolo Pasolini figura di riferimento della cultura italiana, Federico Tavan poeta che ha saputo trasmettere l’anima del Friuli e il potente ricordo del terremoto del 1976.

Nel 2024 Simone ha vinto la 35ª edizione del Senjam Beneške Piesmi, il festival della canzone in dialetto sloveno delle Valli del Natisone, con il brano “LAH”. 

Nel 2025 pubblica il suo secondo album “Da dove nasce il vento”. Un disco che esplora i temi dei confini e delle frontiere, sia fisiche che emotive. 

Il 2026 si apre con “Profondo Friuli”, il singolo colonna sonora del suo primo libro “HAUGH! FRIULI”.

La sua musica è disponibile su tutti i digital store, ma in particolare attraverso i social Simone si racconta e racconta la sua musica creando un legame sempre più stretto con il pubblico.

Categorie
Comunicato stampa

“Offline” secondo Ramo: l’estate in cui spegnere tutto diventa rivoluzionario

Tra spiagge affollate, ombrelloni, notifiche e chiamate indesiderate, “Offline” racconta un’estate diversa da quella delle cartoline perfette.

L’ultimo singolo di Ramo racconta il desiderio sempre più difficile di staccare davvero dalla modernità e ritrovare uno spazio personale lontano dalla connessione costante.

Così, dopo avervi già parlato del brano, ne abbiamo approfittato per approfondire direttamente con il cantautore con alcune domande.

Ciao Ramo e ben ritrovato. Se “Offline” fosse un film, quale sarebbe la scena iniziale?

Ciao ragazzi e grazie per l’invito! Sicuramente l’uscita dal lavoro il giorno prima della partenza, un’immagine quasi da commedia, mi vedo il dipendente d’ufficio (come potrei essere io) che spegne il telefono, oppure, brutalmente, insulta il capo mentre lancia il telefono nel cestino (possibilmente quello aziendale).

Perché hai scelto proprio l’estate come ambientazione del brano?

Perché, tecnicamente, è il momento dove ci si dovrebbe staccare dalla realtà, allontanarsi dal lavoro e pensare a se stessi o alla famiglia, ma spesso non succede. Un fatto che mi ha ispirato è stato qualche anno fa, dove continuava a suonarmi il telefono per lavoro

Cosa rappresenta il telefono offline all’interno della canzone?

Il distacco dalla quotidianità, la cura di se stessi, quella che basta premendo solamente un tasto.

Quanto conta l’ironia nel tuo modo di scrivere?

Più di quanto spesso non voglia dimostrare ciò, sono cresciuto con Elio e le storie tese, Skiantos, Ruggero dei Timidi, involontariamente me li  porto un pò dietro

Quale immagine del testo riassume meglio il significato del brano?

Penso il ritornello, una resistenza verso un dispositivo così piccolo (il telefono) del quale facciamo fatica a fare a meno “metto il telefono offline” quindi missione compiuta “ma non ho il wifi”, senza rete ormai non si fa più niente, spesso neanche leggere un libro

Ringraziamo Ramo e, in attesa delle sue prossime uscite, vi invitiamo ad ascoltare Offline su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/7p38v8yNAkaXMt0P61JqwY?si=9bd370d1fe1948b3