Si chiama “Finestre” il nuovo singolo dei Mezzanotte, trio nato nel Valdarno aretino nel settembre 2018 dall’incontro di tre amici decisi a lasciarsi alle spalle le cover per un progetto tutto loro.
Il brano, accompagnato da videoclip, segna un cambio di passo netto rispetto ai singoli precedenti. Dopo l’introspezione cupa di “Presi Male” e “Bisbigliare”, la band sceglie un suono più veloce e luminoso: chitarra ritmica in primo piano, tastiere da tappeto, e un arrangiamento che in fase di produzione si arricchisce di ukulele e percussioni, senza però perdere l’ossatura originaria di chitarra, basso e batteria con cui il pezzo è nato.
Ed è proprio la genesi del brano a colpire: “Finestre” non nasce in studio, ma in sala prove, e viene rodato dal vivo in diversi concerti in giro per la Toscana prima di essere registrato. Il riscontro del pubblico ha convinto la band a portarlo in studio per un paio di sessioni decisive.
A livello testuale, il pezzo racconta la paralisi emotiva dei giorni dopo una rottura — tapparelle chiuse, caffè sul fuoco, giorni senza mangiare — attraverso una scrittura che alterna cronaca minuta e metafora. Le finestre diventano il confine tra il restare fermi nel dolore e il tornare ad affacciarsi sulla vita: un’idea condensata nel verso “le finestre da aprire in caso di emergenza”, probabilmente il punto più alto del testo.
Il ritornello, con l’immagine dell’ombrello “per stare vicini sotto la pioggia senza farmi notare”, sposta il registro verso un’ironia più leggera, quasi imbarazzata.
Il video, produzione 100% DIY della band, ambienta la narrazione in un condominio immaginario fatto di tre finestre — una per Andrea Monteferranti, una per Elia Vignogna, una per Mattia Alberto Righeschi — fino al finale con una vera finestra in plexiglass rotto.
Dal 2022 la band collabora con Lorenzo “Moka” Tommasini (Macinarino Recordings).