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“Irragionamorevole” è il quinto album ufficiale di Luisenzaltro

“Irragionamorevole” è il quinto album ufficiale di Luisenzaltro, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 8 maggio 2026 per Gelo Dischi e composto da 8 canzoni di disorientamento pop scritte usando l’equivocabolario e il contraddizionario nel tipico stile di ricerca linguistica sperimentale che sta a cuore al suo autore. Il disco sceglie di stare tra indecidibili opposti, probabilmente tra ambita ricerca della forma apollinea della canzone d’autore e  ambigua spinta dionisiaca al malinteso stilistico dell’inafferrabile. L’irrazionale, d’altronde, non è assenza di ragionamento ma amore per l’immaginazione.

Provare a fare canzoni pop per Luisenzaltro è rappresentare una forma comprensibile da tutti che però sia tesa e slanciata all’attraversamento dell’incomprensibile. Un po’ perché la musica è il mistero stesso dell’ignoto in cui ci animiamo e induce a non esserci o ad esserci in un altrimenti, e un po’ perché le canzoni hanno le proprie ragioni che la ragione non conosce, ma anche un cuore che solo col cuore di un altro si sente.

Anche per questo la produzione e la collaborazione all’incisione di “Irragionamorevole” non poteva che essere affidata a uno degli artisti e visionari sonori più stazionari nel cuore di Luisenzaltro, ovvero Luca Urbani.

Hanno suonato nel disco Giorgio Nicli (basso), Matteo Paparazzo (batteria), Paolo De Feudis (chitarre), Emanuela Valsecchi (voce, cori), Luca Urbani (synth di ogni tipo, programmazioni, cori, voce in Satisexfashion), Andy Fumagalli (sax in Dramagnifique), Mike Orange (chitarre e voce in Popsicologia), Alessandro Vimercati (voce recitante in Un senso altro), Campaner (cori in Qualcuno da mare).
 

Scopri il disco su SPOTIFY



Tracklist
1 Innamoragionevole
2 Dramagnifique (feat. Andy Fumagalli)
3 Satisexfashion (feat. Luca Urbani)
4 Qualcuno da mare
5 Popsicologia (feat. Mike Orange)
6 Galileo Galilei Galilui
7 Piccoli esercizi di schiettezza
8 Un senso altro

Testi / Musica: Alessio Luise
Eccetto “Dramagnifique” Musica: Alessio Luise + Michele Arancio + Luca Urbani, “Popsicologia” Musica: Alessio Luise + Michele Arancio, “Satisexfashion” Musica: Alessio Luise + Luca Urbani
 
Prodotto da Luisenzaltro e Luca Urbani
Registrato tra Aprile 2025 e Aprile 2026 presso Frequenze Studio di Monza (MB)
 
Sax in “Dramagnifique”: Andy Fumagalli
Voce, chitarra acustica, pianoforte, archi sintetici, trombone sintetico, clarinetto sintetico, visione di  insieme, arrangiamenti, concetti : Alessio Luise
Synth bass, sintetizzatori, programmazioni: Luca Urbani
Batteria: Matteo Paparazzo
Basso: Giorgio Nicli
Chitarre elettriche: Paolo De Feudis
Seconda voce, cori:  Emanuela Valsecchi
Voce in “Satisexfashion”, cori in “Innamoragionevole” e “Dramagnifique”: Luca Urbani
Cori in “Qualcuno da mare”: Emiliano Campaner, Emanuela Valsecchi
Voce e chitarre elettriche in “Popsicologia”: Michele Arancio
Voce in “Un senso altro”: Alessandro Vimercati
Sommo Direttore artistico di produzione, fonico, sound engineering, programmazioni, sintetizzatori, cori:  Luca Urbani
Mix, master: Luca Urbani
Assistenza tecnica: Pedro Fiammingo
Sommo Direttore esecutivo: Alessandro Vimercati
 
RINGRAZIAMENTI: Paolo Benvegnù, Liz, StudioLiz, Alessandro Vimercati, Monzatyka, Luca Urbani, Andrea Fumagalli, Lele Battista, Bluvertigo, Soerba, Campaner, Mike Orange, Yuri Beretta, Pedro Fiammingo, Lila, Patty Brigitte Smith, Al Vox, Davide Michelazzo UnGruppo, NoiDuo, Frances and the Mute, Federico Villa, Stefano Lucchini, Radius Customer Service, Jessica Fava, Arci Area, Arci Blob, Bloom Mezzago, Aria Luise, Laura Boccacciari, Cristiano Mattia Ricci, Giuliano Brondolin, Blufango, Jean Philippe Bordoni, Neshamà, Roberto Salis, Davide Passoni, L.i.p.s., Lab Vimercate, Alex TheBank Monza, Clamore Festival, Marta Minuzzo, Paolo Belloni, Brat, OttoDix, Nadir,  Iurin Luise, Andrea Karter Biolcati, Pier Adduce e Luca Lezziero, Morgana e Cassandra dell’ufficio stampa Conza Press.
 

BIO:

Luisenzaltro è una condizione di Alessio Luise (1978, Sesto S. Giovanni). Dal 2003 sviluppa un percorso di cantautorato pop con un linguaggio fatto di calembours, neologismi e riflessioni filosofiche sul paradosso e sulla  contraddizione. Scoperto  dall’etichetta Ribess Records viene incluso nelle antologie “È un” 2007 e “Addosso” 2011.  Collabora con la band Obliquido con cui è candidato al Premio Tenco nel 2015 con l’LP “Se mi dai del Lei, morirò prima” e finalista Premio Bindi 2015. “IRRAGIONAMOREVOLE” (Gelo Dischi, 2026) è il suo  quinto album in studio con la produzione e collaborazione artistica e tecnica di Luca Urbani ed il featuring di Andy Fumagalli nel brano “Dramagnifique”, dopo 4 dischi autoprodotti: “Degradorabile” 2018, “Aspronautica” 2020, “Esistilenzialismo” 2021 e “Incredivisiblu” 2023. Come scrittore ha pubblicato i libri “Concavo. Convesso. Corsivo.” (Lietocolle, 2006), “Situazioni Grammatiche” (Zona Editrice, 2015), “Disco volant, scripta manent” (Cantarena, 2019) e “Introduzione all’asprofisica” ( Youcanprint Ed., 2024). Come umorista ha curato dal 2021 al 2024 la rubrica #ilparolaiomatto sulla rivista nazionale ORA.

https://www.instagram.com/luisenzaltro/

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The Revangels: il nuovo album “HERE COME THE STARS”

“Here come the Stars” è il secondo album di inediti della rock band lombarda The Revangels da oggi in tutti gli store digitali ed in formato fisico CD. 

Un disco che racchiude i brani presenti nell’EP digitale del 2023 (tra cui i singoli “Come Back to the Stars”, “The Prayer of Jabez”) insieme ad altri cinque brani inediti ed una cover degli U2 “Angel of Harlem” in duetto con l’artista Geen.

Nella versione CD anche una bonus track esclusiva non presente in digitale: l’ultimo singolo “The Way to the Stars” suonata dal vivo presso i prestigiosi Abbey Road Studios di Londra, sotto la supervisione del produttore dell’intero album, Pietro Foresti.

Un totale di 12 canzoni che spaziano dal classic rock al brit rock: i riferimenti vanno verso band come gli U2 (curioso come abbiano suonato insieme a loro proprio “Angel of Harlem”), sfociando in spunti sonori che richiamano anche i Led Zeppelin.

The Revangels sono formati da Angelo “Enni” Liaci (Voce), Ivan “Evan” Montafia (Chitarra), Andrea “Dallas” Montafia (Basso) e Giancarlo “Janky” Ragni (Batteria).  

Fautori di un rock melodico d’impatto, dopo l’esordio in studio nel 2015 con “Revelation”,  la band ha pubblicato diversi singoli e due EP che hanno portato diversa visibilità sia live che in radio e tv italiane. Rimarrà nella loro memoria lo spettacolo degli U2 allo O2 Arena di Londra dove Bono e soci hanno invitato sul palco due membri della band a duettare con loro. Questa incredibile situazione ha dato linfa vitale al progetto: dall’incontro con il produttore multiplatino Pietro Foresti arriva una svolta più rock nel sound e la realizzazione dei nuovi brani. Nell’estate del 2023 hanno l’opportunità di esibirsi al Pistoia Blues in apertura al concerto di Steve Hackett. “Here Come the Stars” è il titolo del nuovo album previsto il 20 marzo 2026. 

Foto band Sara Albegiani IG @liberadiluce

FB https://bit.ly/FBRevangels

IG https://bit.ly/IGRevangels

SP https://bit.ly/SPRevangels

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“Testa Rutta” è il primo singolo di Salvo Lupo che onora il coraggio di chi ha lottato contro la mafia

“La mafia non si combatte con la pistola ma con la cultura”
(Felicia Bartolotta)
 

“Testa rutta”, in uscita su tutte le piattaforme digitali da venerdì 8 maggio 2026 (distr. Believe Music Italia) è il primo singolo del cantautore siciliano Salvo Lupo e anticipa l’uscita dell’EP “Cu avi lingua passa u mari”, una raccolta di voci e di storie creata per onorare il coraggio di alcune figure simbolo della resistenza contro la mafia.

Questo primo brano è ispirato alla figura di Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, giovane attivista ucciso tragicamente il 9 maggio 1978. A fare da sfondo al canto in siciliano, la commistione tra il tappeto di chitarre delle strofe e i riff riprodotti con il synth, che accompagnano l’ascoltatore alla quiete di un ritornello sognante e sereno.
 

“Certi voti u paradiso 
S’ammuccia darrè lu sorriso
Di la gente ca mi veni a parrari
I taliu n’ta l’occhi
Ed è bello u respiru ca mi vennu a purtari”


Il testo e l’arrangiamento fanno da specchio alla vita di Felicia, profondamente segnata dal dolore della morte del figlio, ma rischiarata dal conforto di chi, negli anni successivi a quell’atroce perdita, andava a farle visita. Fu proprio nei loro occhi e nei loro sorrisi che Felicia riuscì a trovare respiro“Testa rutta” è la lode al coraggio e alla determinazione di una donna che, attraverso il suo corpo e il suo racconto, rende giustizia alla morte del proprio figlio, rendendo la sua battaglia individuale una battaglia collettiva. 
 

Scopri il brano: https://bfan.link/testa-rutta

Voce e chitarre: Salvo Lupo
Synth e tastiere: Oscar Mapelli
Basso: Ivo Barbieri
Batteria: Andrea Cocco
Cori: Sarah Stride

Mix: Oscar Mapelli
Master: Simone Pavan

Foto: Sindhi Annamaria Santoro
Illustrazione: Tw Illustrart
Progetto grafico: Sindhi Annamaria Santoro

BIO:

Salvatore Lupo è un cantautore siciliano che da ormai qualche anno vive a Milano. Inizia la sua carriera musicale suonando nelle band milanesi Lambrate Noise Exp. e Vinci e i Lupi, con le quali pubblica alcuni singoli, facendo concerti tra Milano e provincia. Nel 2023 inizia a lavorare al progetto Salvo Lupo, in cui, lasciandosi ispirare dal cantautorato siciliano, propone inediti scritti prevalentemente in dialetto. “Testa rutta” è il primo singolo pubblicato, che anticipa l’uscita dell’EP “Cu avi lingua passa u mari”.

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“Ti scrivo e ti cerco amico mio” è il nuovo singolo di Mauro Fuggetta

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 8 maggio 2026 per MusicantieRecords (distr. Believe Music Italia) il nuovo singolo di Mauro Fuggetta. Il cantautore ligure, di origini lucane, torna con una nuova canzone che è una lettera poetica rivolta a un amico, in cui l’Io lirico esprime un bisogno profondo di connessione che va oltre l’identità personale e le certezze spirituali. L’amicizia viene descritta come un valore prezioso, capace di dare senso e ricchezza alla vita, ma anche come qualcosa di fragile, sospeso tra presenza e distanza.  Attraverso immagini simboliche e paradossali, il testo alterna momenti di speranza e di disillusione: da un lato l’amico è visto come una scoperta salvifica, dall’altro emerge il peso del silenzio e dell’incomunicabilità. L’amore e la felicità non sono idealizzati, ma mostrati nella loro ambiguità, tra luce e vulnerabilità. La chiusura riporta tutto a una dimensione semplice e concreta: l’attesa di un incontro reale, che diventa il vero punto di approdo emotivo del testo.

 

Scopri il brano: https://bfan.link/ti-scrivo-e-ti-cerco-amico-mio

Etichetta: MusicantieRecords
Produttore: Alessandro Di Dio Masa
Testo: Claudio Gabelloni e Mauro Fuggetta
Musica: Alessandro Di Dio Masa

 

BIO:

Mauro Fuggetta è nato a Sestri Levante, in provincia di Genova. Figlio degli anni ’60, è cantautore e interprete di matrice rock e suona per decenni generi musicali come new wave, hard rock, heavy metal, ma anche pop, dance e musica leggera. Ha fatto parte di numerosi gruppi nel corso della sua carriera, partecipando anche a tour e concorsi musicali. In questo panorama musicale piuttosto affollato, le sue ispirazioni si sono rivolte più recentemente a una musica più leggera, con l’inizio del suo progetto solista.

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LILITH FESTIVAL 2026 SVELA I NOMI DI PUNTA: A GENOVA LE GRANDI VOCI DELLA SCENA INTERNAZIONALE

Beth Orton, Anna von Hausswolff, Sarafine e Mille protagoniste a Villa Durazzo Bombrini

Dal 30 luglio all’8 agosto il cuore del Festival si sposta a Cornigliano

Genova si prepara ad accogliere una nuova edizione del Lilith Festival della Musica d’Autrice, che nel 2026 celebra il suo quindicesimo anniversario confermandosi come una delle manifestazioni più interessanti e riconoscibili del panorama alternativo italiano ed europeo.

Dopo anni di crescita costante e un ruolo sempre più centrale nella valorizzazione della musica d’autrice contemporanea, il Festival torna con un programma che rafforza il suo posizionamento internazionale, portando a Villa Durazzo Bombrini alcune delle voci più significative della scena attuale.

L’inizio del Festival è previsto per il 4 giugno al Teatro del Chiostro con un cartellone ricchissimo. Intanto le organizzatrici Sabrina Napoleone e Cristina Nico svelano i grandi nomi che tra il 30 luglio e l’8 agosto, trasformeranno il parco storico di Cornigliano in uno dei palcoscenici estivi più rilevanti del Nord Italia.

Ad aprire questa sezione sarà Mille (30 luglio), artista eclettica capace di attraversare musica, teatro e scrittura, tra le figure più interessanti della nuova scena italiana.

Il 31 luglio sarà la volta di Beth Orton, nome di culto della musica internazionale e pioniera della folktronica. La sua presenza rappresenta uno dei momenti più attesi dell’edizione 2026: una carriera che attraversa oltre trent’anni di evoluzione musicale, capace di influenzare generazioni di artiste e di ridefinire il rapporto tra elettronica e songwriting.

Il 1° agosto il Festival accoglie Sarafine, tra le artiste più innovative della scena italiana contemporanea. Il suo progetto live, che unisce musica elettronica, corpo e dimensione visiva, si configura come una delle esperienze performative più interessanti del momento, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale.

Il 2 agosto sarà dedicato a Lilith Revolution, una giornata speciale che riunirà festival, collettivi e operatrici/operatori culturali provenienti da tutta Italia. Un momento di confronto e costruzione di reti che conferma il ruolo del Lilith Festival come piattaforma attiva di innovazione culturale.

A chiudere il Festival, l’8 agosto, sarà Anna von Hausswolff, tra le artiste più visionarie della scena internazionale. Il suo lavoro, che fonde organo a canne, elettronica e composizione contemporanea, rappresenta una delle espressioni più radicali e affascinanti della musica odierna, rendendo questa data uno degli appuntamenti di punta dell’estate musicale italiana.

Con questa line-up, il Lilith Festival rafforza il proprio ruolo di ponte tra scena nazionale e internazionale, distinguendosi per una proposta artistica capace di coniugare ricerca, qualità e accessibilità.

Accanto alle grandi serate di Villa Bombrini, il Festival proporrà un ricco programma di concerti, incontri e performance al Teatro del Chiostro di Sant’Andrea, dedicato alla sperimentazione e alla nuova scena.

A quindici anni dalla sua nascita, il Lilith Festival si conferma come un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni della musica contemporanea e come uno spazio capace di intercettare e valorizzare le traiettorie più innovative del panorama artistico attuale.

Pagina Instagram Lilith Festival

Sito lilithfestival.it

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Comunicato stampa Indie rock

La misura dell’addio: “Autunno” è il nuovo singolo dei BAUSAN

“Autunno” è il nuovo singolo dei BAUSAN, uscito martedì 5 maggio 2026. Come foglie che esitano prima di staccarsi, “Autunno” abita quell’attimo in bilico tra trattenere e lasciare. Non racconta: sfiora. Il sound crea un tepore che avvolge senza chiudere. Le immagini affiorano e tornano, come onde corte. Dentro, una resa gentile: a volte l’amore è distanza che trova il suo ritmo. E nel vuoto che resta, qualcosa respira meglio.

Foto: Daniele Zanotti

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Autunno” descrive la fine di un amore per una lei tossica, sbagliata e ideale. L’evasione da una situazione di nostalgia, porta a respirare nuovamente e al sentimento di ritrovamento personale. Ciò che manca spesso sbiadisce i pensieri e offusca la vista, lasciando dietro di sé strascichi e una gracile malinconia.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Il sound dei BAUSAN è il risultato dell’incontro di quattro personalità diverse provenienti da background musicali differenti. La commistione di generi e di influenze dà vita a un sound ricco e malinconico, che unisce riff di chitarra ad atmosfere oniriche e sognanti. Testi di natura etereo-esistenziale si intrecciano a suoni distorti, mescolando una vena cantautorale a sonorità che spaziano dal grunge al post-rock.

BAUSAN è un progetto alternative rock che nasce tra Milano e Ferrara agli inizi del 2024. Il gruppo è composto da quattro elementi: Andrea Bianchi (voce e chitarra), Alessandro Corneo (chitarra), Giuseppe Mazza (batteria) e Amedeo Itria (basso). Un’amicizia di lunga data e un’intesa musicale macinata negli anni sono stati gli elementi fondanti che hanno portato alla nascita del progetto. Tra studi accademici e numerose performance live, l’alchimia è cresciuta in brevissimo tempo di pari passo all’esigenza artistica di esprimersi, sfociando in modo naturale nella creazione di nuovo materiale.
La band, dopo aver pubblicato il primo singolo “Se non hai niente” nel settembre 2024, è reduce da un 2025 con un’intensa attività live. Dai concerti in acustico nella provincia milanese, come il circolo Tambourine di Seregno (MB), fino ad arrivare a locali underground storici di Milano, come il Detune e il Legend Club. Nei primi mesi del 2025, in parallelo ai concerti live, è iniziata una fase di sessioni di registrazione presso il Duotone Studio di Daniele Zanotti, fonico e produttore della band. In seguito alla collaborazione con la realtà milanese Costello’s Agency, questa fase culminerà con l’uscita del primo EP della band, prevista per giugno 2026.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Dove la rotta si dissolve: “KO LANTA” è il nuovo singolo di MET

“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, uscito martedì 5 maggio 2026. Un approdo che non somiglia a una destinazione, ma a uno scarto: cambi rotta senza accorgertene e tutto prende un’altra luce. “KO LANTA” procede per bagliori, frammenti che si accendono e si dissolvono, più sensazione che racconto. Non c’è una direzione da seguire, ma una corrente da assecondare, finché smetti di orientarti e inizi a sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, un brano che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico.
Il pezzo nasce come una rilettura di un brano scritto anni fa durante un viaggio zaino in spalla in Thailandia, sull’isola di Ko Lanta. Un’esperienza fondativa, che ha ridefinito il suo rapporto con la libertà, il movimento e la possibilità di lasciarsi attraversare dagli eventi, aprendosi a ciò che accade quando si è davvero presenti con ciò che ci circonda. È da lì che prende forma una visione precisa: quella di “aprirsi al caso degli eventi” perché solo così possono succedere cose meravigliose. Oggi “KO LANTA” torna in una nuova forma: da canzone cantautorale si trasforma in una traccia elettronica, costruita insieme a producer, DJ e musicisti, e profondamente influenzata dal live set elettro-acustico di MET, dove chitarra e tastiera restano centrali. Il sound diventa così un punto di incontro tra cantautorato ed elettronica, con una ritmica ipnotica e quasi mantrica che avvolge e trasporta, mantenendo un equilibrio costante tra energia e introspezione. Il cuore del brano è proprio questa tensione verso l’apertura: uscire da traiettorie lineari, abbandonare il controllo, accettare deviazioni e possibilità impreviste. “KO LANTA” racconta il momento in cui si smette di andare da “A a B” e si sceglie di cambiare rotta, lasciando spazio a ciò che accade. Non come forma di fatalismo, ma come atto consapevole: essere connessi al mondo al punto da permettere agli eventi di sorprenderci. Nel testo, immagini notturne, marine e urbane si alternano in un flusso continuo: il mare, le stelle, la città, il corpo. Realtà e percezione si mescolano, così come lingue e dimensioni, restituendo una sensazione di movimento costante, fisico ed emotivo. Il viaggio diventa così sia esterno che interiore, tra libertà, identità e trasformazione. “KO LANTA” è una traccia che si muove tra club e ascolto, tra impulso e riflessione. Un invito a perdersi per ritrovarsi, e a vivere pienamente “tutta la vita che c’è”.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Fonte: Costello’s Agency

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“Resta a cena da me”, il singolo pop rock di RiveRs e Federico Cacciatori

Fuori dal 24 aprile “Resta a cena da me”, il nuovo singolo di RiveRs e Federico Cacciatori. Un pezzo che conferma come la collaborazione tra il cantante il produttore sia una scommessa vincente!

“Resta a cena da me” è un brano dal sound pop rock coinvolgente con un ritornello a cui è impossibile resistere. Un sali e scendi emotivo e musicale che sa emozionare e fa venire voglia di ballare. Federico e RiveRs hanno trovato il loro equilibrio. Federico scrive il pezzo, ma RiveRs ci mette quel suo tocco in più. Il risultato è una canzone da mettere in loop giorno e notte.

E il messaggio? “Resta a cena da me” suona come una storia d’amore. Un lui che apprezza la compagna in ogni piccolo dettagli e le chiede solo una cosa “resta a cena da me”. Una canzone cinematografica. Mentre l’ascolti riesci a vedere tutta la scena di una tipica cena insieme e si riesce a percepire il forte sentimento da cui nasce.

Federico Cacciatori racconta un aneddoto interessante: “Resta a cena da me” nasce tra bicchieri lasciati a metà e parole che arrivano senza fretta. Le sere avevano un suono diverso, come se anche il silenzio sapesse cantare. È una canzone che profuma di casa e di cose che non si spiegano, si vivono.

“Resta a cena da me” è accompagnato da un videoclip uscito due giorni prima, proprio all’ora dei pasti serali! Il singolo anticipa anche l’uscita del disco prevista per fine maggio.

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/album/0NfnrAnumOVGsS9uzJ55x3 

Biografia

RiverRs è Lorenzo Rivieri, giovane cantautore classe 2000 nato a Massa. La passione per la musica lo accompagna fin dall’infanzia, coltivata in modo spontaneo e senza lezioni formali, fino al 2021, quando intraprende gli studi presso la scuola Play the Voice.

Scopre la scrittura musicale e nel 2025 debutta con il suo primo inedito “Una parte di te”. Nello stesso anno incontra il produttore Federico Cacciatori con il quale nasce un’intesa creativa che diventa presto collaborazione stabile.

Insieme realizzano “Un’ora”, pubblicata a febbraio, un brano che – come racconta l’artista – “racconta una storia che non ho vissuto in prima persona, ma che in qualche modo mi appartiene”.

Da quel momento le idee si susseguono senza sosta. A giugno esce “Un canto di un sogno”, seguita da “La più bella musica” in arrivo il 10 ottobre 2025. A dicembre pubblica il singolo “Futuro Incerto” seguito da un’altra collaborazione con Federico“Resta a cena da me”. 

Con la sua scrittura sincera e melodie immediate, RiveRs sta tracciando un percorso artistico personale, fatto di emozioni condivise.

https://www.instagram.com/__therivers__/

Biografia

Federico Cacciatori è un artista che ama la musica e la sperimentazione. Dopo una lunga gavetta, passata al servizio di gruppi e artisti come batterista Esordisce nel 2020 con il suo primo disco strumentale “Moments From space”.

Una mente creativa che non si ferma mai così nel 2021 pubblica il singolo “Veste di colori”. Il brano ottiene un “Boom digitale “piazzandosi #15 nelle novità più interessanti in canzoni di Amazon Music.

Il 2022 si apre con “Punti Fermi”, un singolo in stile anni 80 ed i sinth di derivazione new-age. Per un pò di mesi si ritira in studio. Incide diversi prodotti e il primo che pubblica è “Mondo virtuale”. Nello stesso anno presenta “Il riflesso che dominerò“, primo brano in cui si avvale di una voce femminile.

Federico si butta in una nuova avventura con il suo secondo album “La mia visione del mondo” che scardinando tutte le regole del mainstream non viene pubblicato sulle piattaforme digitali. L’album è scaricabile e ascoltabile dal sito ufficiale dell’artista. Nonostante questa scelta curiosa ottiene un ottimo riscontro dal pubblico rafforzando ancora di più la sua fanbase.

Nel 2023 parte il progetto “FC LIVE” che permette a Federico di portare la propria visione su diversi palchi. I suoi concerti sono una fusione unica tra la potenza della batteria acustica e l’innovazione della musica elettronica.

Il 16 maggio 2024 lancia la sua piattaforma Discover e il 24 maggio pubblica al suo interno il suo nuovo album “Avanti Tutta” e successivamente esce il singolo“Semplicemente Respira” feat. Kophra. Nel 2025 escono due brani con la collaborazione di RiveRs “Un Canto di un sogno” e “La più bella musica”. Nel 2026 pubblica il suo nuovo album anticipato dal singolo “Resta a cena da me”. 

https://www.instagram.com/federico_cacciatori/
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“Ora che hai tutto”: memoria e consapevolezza nel nuovo singolo di Odorico Del Corso

“ORA CHE HAI TUTTO” è il nuovo singolo e videoclip di Odorico Del Corso e rappresenta il punto di partenza del percorso che condurrà al prossimo album omonimo. Già dalle prime battute emerge una direzione chiara: una scrittura che si concentra sulla riflessione e sulla costruzione di un equilibrio tra parola e suono, senza cedere a soluzioni enfatiche.

Il brano si sviluppa su una struttura essenziale, in cui la componente musicale lavora per sottrazione. L’arrangiamento accompagna il testo senza mai sovrastarlo, lasciando che sia la linea narrativa a guidare l’ascolto. Questa scelta risulta coerente con il contenuto del brano, che si muove attorno a un tema preciso: la distanza tra ciò che si crede di desiderare e ciò che si perde nel momento in cui lo si raggiunge.

Dal punto di vista tematico, “ORA CHE HAI TUTTO” affronta la consapevolezza come momento tardivo, quasi inevitabile. Non si tratta di una scoperta improvvisa, ma di una presa di coscienza che arriva quando il tempo ha già trasformato la realtà in memoria. Il testo evita qualsiasi forma di accusa diretta e si colloca invece su un piano osservativo, lasciando spazio a una riflessione più ampia.

Il videoclip rafforza questa impostazione attraverso un linguaggio visivo sobrio. L’ambientazione in un giardino, tra elementi naturali e sculture, contribuisce a costruire una dimensione sospesa, in cui passato e presente convivono senza soluzione di continuità. La presenza degli scoiattoli e degli elementi quotidiani introduce una dimensione concreta, che evita l’astrazione.

La voce di Odorico Del Corso si muove con misura, mantenendo una coerenza con l’impianto generale del brano. Non cerca di enfatizzare il messaggio, ma di accompagnarlo, lasciando che il senso emerga progressivamente.

“ORA CHE HAI TUTTO” si configura così come un brano che lavora sulla continuità e sulla precisione, costruendo un equilibrio tra contenuto e forma che anticipa con coerenza il progetto discografico in arrivo.

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I Minerva pubblicano l’EP d’esordio canUrelate?

Anticipato dai singoli nothingtodowithyou e Whirlwind RomancecanUrelate? è l’EP d’esordio dei Minerva, in uscita venerdì 1° maggio 2026 in collaborazione con Dissonance e con distribuzione Believe.

L’EP sviluppa quello che i Minerva hanno definito “prog pop”: un sound pop suonato e con influenze mutuate dal rock alternativo, dall’emo, dall’indie e dall’elettronica, che cerca di sfuggire alla ripetitività strutturale tipica di molte canzoni classicamente pop, esplorando invece strutture più fluide, che cambiano e si evolvono per raccontare una vera e propria storia, prima ancora che costituire semplicemente una canzone.

canUrelate? è un racconto diviso in cinque parti, cinque sezioni in cui affiorano gli stati d’animo narrati in prima persona, in un dialogo che è più un monologo data la mancanza evidente di un interlocutore. In ogni brano vengono poste delle domande, dubbi di una personalità indecisa e irrequieta che cerca una spiegazione alle sue delusioni sentimentali. 

“È un percorso che dal dubbio e dalla rabbia passa per l’autoconsapevolezza, fino alla mancanza e alla nostalgia: nostalgia dell’idea di un amore, più che dell’amore stesso”, spiegano i Minerva a proposito del concept del disco. L’EP si conclude con una domanda: “I’m fine… or not?”, riassuntiva dello stato d’animo di cui ogni brano è permeato.

La tracklist di canUrelate?:
1. nothingtodowithyou
2. aLonelyPersonLikeMe
3. Baccarat Rouge
4. self_titled
5. Whirlwind Romance

Ascolta canUrelate?
https://open.spotify.com/intl-it/album/09r8zTdnQczh80O5mo4DC3?si=Y-vC_5YvSrCSbZPc4sL7pg

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BIO

Minerva è un gruppo alternative/indie rock varesino che mescola emo, elettronica e pop in uno stile da loro definito “prog pop”. Le canzoni, in lingua inglese, uniscono melodie orecchiabili a strutture complesse; il sound è caratterizzato da atmosfere leggere, arrangiamenti sofisticati e un cantato che alterna parti delicate a scream di derivazione hardcore. I testi si muovono tra l’analisi delle relazioni nell’epoca digitale, alienazione, iperconnessione, amore frammentato e un’introspezione lucida su insicurezze e senso di inadeguatezza. Il risultato è una proposta che dà voce a un disagio autentico generazionale, costruendo un universo sonoro personale, stratificato e profondamente emotivo. Tra le influenze: Origami Angel, The 1975, Closure in Moscow, Nothing but Thieves; nei live, la band è ispirata dall’apertura strutturale della fusion con l’incorporazione di parti di improvvisazione.