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Comunicato stampa Pop

L’eco dell’assenza: “Una vita a tre” è il nuovo singolo dei CousCous a colazione

“Una vita a tre” è il nuovo singolo dei CousCous a colazione, uscito venerdì 12 dicembre 2025. Una meditazione intensa e lirica sul mistero del lutto, che sgorga dal cuore e si trasforma lentamente in un inno di resilienza e legami impossibili da spezzare. Al di là dei confini della ragione, l’assenza diventa un flusso continuo di memorie e sensazioni che si scelgono di custodire, un’eco dolceamara che attraversa l’intero brano, dove soffici onde elettroniche abbracciano una voce fragile e avvolgente.

Foto: Anton Zalata

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Una vita a tre” è un’intensa riflessione sul dolore della perdita e sul legame condiviso tra chi resta. Il brano racconta il lutto non come esperienza solitaria, ma come intreccio emotivo tra amore, assenza e il bisogno di sorreggersi a vicenda quando una parte di noi se ne va con chi abbiamo perduto.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
CousCous a colazione sono un progetto che fonde sonorità dance e pop a influenze jazz e R&B. Nascono nel 2020, dall’incontro tra la cantante italo-mozambicana Wilma Fatima Matsombe ed il produttore Mattia Mennella, ma presto si aggiungono Gioele Cangini (chitarra), Antonio Casalino (batteria e pad) e Giacomo Cortesi (basso e synth).
La ricerca sonora nei loro brani è meticolosa: complesse texture e layer di synth si sovrappongono a ritmiche solide e bassi profondi. È una costruzione maniacale, ma con groove e anima.
Riescono in poco tempo ad affermarsi nella scena indipendente italiana, arrivando in finale nei più importanti contest nazionali come Musica da Bere, Arezzo Wave, Music is the Best, Zona d’Ombra, Palchi Belli e vincendo il bando Encoder nel 2023.
Nello stesso anno pubblicano il loro primo EP, “Luce”, dando via a un tour che li porta sui palchi di festival e club in tutta Italia e anche all’estero – tra questi: Afrobrix Festival, Covo Club, Barezzi Festival, Sghetto Club, La Tenda, Bronson Club, Off Topic, Vivi Fortezza, Rumors, Rumagna Unite, Binario 69, Bachelite Clab, Es Gremi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Onde sonore curative che attraversano la carne e il pensiero: “SACRO FUOCO” è il nuovo singolo di Flam Boy

“SACRO FUOCO” è il nuovo singolo di Flam Boy, uscito martedì 9 dicembre 2025. Fuso tra esperienza vissuta e visioni incandescenti, il brano spalanca territori emotivi e sonori senza limiti, regalando un percorso d’ascolto unico nel suo genere. È la dolce potenza dello stare bene nel proprio cuore e nelle relazioni, la consapevolezza splendente di essere parte di un ritmo più grande, che vibra e trascina.

Foto: DGmultimedia

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”SACRO FUOCO” è un balsamo per l’animo, dolce e sincero, che, grazie al suo cantautorato groovy, ricorda che un abbraccio prolungato può guarire le nostre ferite e che oltre la distanza fisica, tra noi è presente una forte connessione nell’amore.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Ispirato dal mondo tutto e da alcuni mistici contemporanei e passati, Flam Boy fonde diversi generi musicali creando una dimensione unica nella quale immergersi, per godere di piacevoli estetiche sonore e parole che risuonano come ricordi senza tempo. Musica leggera, ma spirituale; cantautorato ascetico che però non si prende troppo sul serio.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa

Esce finalmente un nuovo album di Kublai dal titolo “Lezioni di canto”

É disponibile da venerdì 12 dicembre 2025 su tutte le piattaorme digitali (in distribuzione Believe Music Italy) il nuovo album di Kublai, l’alter ego del cantautore Teo Manzo, artista che negli ultimi anni ha costruito un linguaggio musicale riconoscibile: una miscela elegante di elettronica lieve, chitarre essenziali e atmosfere sospese, dove la canzone d’autore si intreccia con suggestioni elettroniche e narrazioni cinematografiche. Il nuovo disco è un viaggio dentro un amore impossibile sullo sfondo di una Milano che forse non c’è più: uno di quegli amori che non si vivono davvero, ma che ci immaginiamo per sfuggire, o sfuggirci. Sono storie che nascono nella mente, affiorano nei silenzi, e che nell’album diventano rifugi, proiezioni, piccole vertigini emotive. Kublai li racconta con una scrittura che lascia emergere fragilità, nostalgie  e tutto ciò che rimane quando la realtà non basta.


Un’aula di scuola, brulicante di voci e doveri, cambia connotati alla luce del tardo pomeriggio. È una torsione che rivela. Ascoltare “Lezioni di canto” è come percorrere questo straniamento, dal classico allo psichedelico: finiti in un androne vecchia Milano, incrociamo di sfuggita il protagonista della title track, un vecchio professore di musica che si crede invaghito della sua troppo giovane allieva, quintessenza delle relazioni impossibili. Dagli altri interni risuonano doposcuola e ripetizioni, assoli in pieno centro. L’autarchia diventa solitudine e si cronicizza in una blanda sociopatia diffusa. Siamo nella società senza legami, che ha ingigantito l’individuo e l’arbitrio fino alla religione, adottato l’isolamento come modello sociale. Queste “Lezioni di canto” vogliono mettere a concerto le voci “rotte”, raccogliere con pazienza i cocci del coro, avversando la tristezza, a danno della nostalgia.

 

SCOPRI IL DISCO: https://bfan.link/lezioni-di-canto





 

BIO:
 

Teo Manzo è nato e vive a Milano. Compone musica e versi, nel 2016 vince il Premio Fabrizio De André per la Poesia. Nel 2020 ha dato vita al progetto KUBLAI con l’omonimo album di esordio, in cui immagina una conversazione notturna tra l’imperatore Kublai e Marco Polo. Come in questo disco fondativo, le canzoni di KUBLAI sono dialogiche più che esplicitamente narrative, i testi spesso onirici e allusivi, come nel caso degli ultimi lavori, Sogno vero, Fantasmi a parte e Lezioni di canto. Kublai vuole ricomporre la distanza – siderale nella musica italiana – tra forma e contenuto, tra canto e canzone.

https://www.instagram.com/kublaismusic/

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Comunicato stampa

“G” è il nuovo capitolo dell’autobiografia musicale di WUT

G” è il nuovo singolo del progetto W.U.T., disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 12 dicembre 2025. Nato come un progetto radicato nella provincia, W.U.T. si propone ancora una volta come voce intima e cruda di chi vive le contraddizioni dei tempi moderni, ogni suo brano è un nuovo capitolo della sua autobiografia musicale in itinere, ed è un piccolo universo emotivo, un invito alla riflessione e all’introspezione. In particolare, la sperimentazione e le forme inusuali hanno avuto spazio all’interno di “G”, nuovo brano del progetto Weird Unhappy Things, che racconta la serenità di una malinconia in pace con sé stessa, incastonata tra synth, chitarre e batteria elettronica. Con un finale a cassa dritta, il brano trasporta da uno stato di quiete ad una pulsazione regolare e profonda, esplodendo alla fine verso un tumulto di sensazioni non ben definite.
 

“Prenotiamo due posti tra le minacce nucleari”


SCOPRI IL BRANO: 
https://distrokid.com/hyperfollow/weirdunhappythings/g-2/

BIO

WUT nasce da un’idea di provincia, da un bisogno di evasione e di narrazione dei moti di questi tempi moderni. Figlio del post-punk, dell’alternative e della musica elettronica, l’obbiettivo di questo progetto musicale solista è quello di mescolare onde sonore ad un agglomerato di parole che portino l’ascoltatore dentro sé stesso, che facciano vivere situazioni che spesso si vogliono evitare. La parte testuale all’interno di WUT è fondamentale e molto spesso è proprio da lì che nasce il prodotto finito di canzone. Musica mossa dal cinismo del cemento, dalla purezza della natura, dalla freddezza dei sintetizzatori e dal calore delle chitarre elettriche.

FB https://www.facebook.com/WUTmusica 
IG https://www.instagram.com/wutmusica/

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Comunicato stampa

MAIA al terzo posto agli AI DESIGN AWARDS

INTERNAZIONALI

Il riconoscimento arriva a tre mesi dall’uscita del videoclip e segna un traguardo significativo per l’innovazione musicale italiana nel panorama dell’AI generativa. MAIA è infatti il primo progetto musicale italiano a essere selezionato e premiato in questa competizione globale.

Un progetto di regia creativa totale

Dietro MAIA c’è Erika Buzzo, head of marketing, creative director e cantautrice che segue tutte le fasi del progetto, utilizzando strumenti di intelligenza artificiale e “tradizionali” per arrangiamenti musicali e produzione visiva.

GRANDE” fonde atmosfere synthwave retrò con liriche taglienti, creando un’esperienza immersiva che amplifica il contrasto tra conformismo e libertà di pensiero. Il videoclip è stato interamente realizzato da Erika Buzzo utilizzando strumenti AI, animando alcuni collage dell’artista Jesbek (Alessandro Gioia) – che intreccia manga, fotografia e atmosfere cyberpunk – e integrandoli nella narrativa visiva complessiva.

Il progetto utilizza tecnologie come Higgsfield, Runway, Midjourney per la generazione e l’animazione delle immagini, SUNO per gli arrangiamenti musicali, il tutto orchestrato attraverso una post-produzione curata con Photoshop e Premiere Pro.

Da Sky TG24 al riconoscimento internazionale

Il premio arriva in un momento di crescente visibilità per MAIA: il progetto è stato recentemente protagonista di una premiere video e di un’intervista su Sky TG24, oltre a diverse menzioni rilevanti sui media di settore.

“Quello che è nato come esperimento artistico – posso controllare completamente un progetto musicale AI dal concept alla distribuzione? – sta ottenendo riconoscimento internazionale”, commenta Erika Buzzo, fondatrice di BE AI Studio. “La tecnologia è affascinante, ma la vera sfida è mantenere la visione artistica e strategica mentre si sfruttano strumenti generativi, senza farsi prendere dall’iper produzione che questi strumenti permettono di fare”.

Barcellona: exhibition e cerimonia

A febbraio 2025, Erika sarà a Barcellona per ritirare la medaglia di bronzo durante la cerimonia ufficiale degli AI Design Awards. Il videoclip “GRANDE” sarà esposto nella Winners Exhibition il 5 febbraio, seguita dalla cerimonia di gala il 6 febbraio.

Il progetto MAIA ha già pubblicato tre brani (CuoreGrandeIl Funerale), esplorando sonorità che spaziano dal synthpop al lofi, con un’estetica visiva distintiva e una narrativa serializzata che connette le release in un universo coerente.

Note:

– “GRANDE” è disponibile su tutte le piattaforme streaming

– Il videoclip è visionabile su YouTube

───

Link Grande:

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=T-af-pSEqOQ

Contatti Stampa:

Level Up Press

Email: info@leveluppress.it

Tel. 348/2935820

Contatti:

Email: musicaconMaia@proton.me

───

Cos’è MAIA

MAIA (Music Artificial Intelligence Artist) è il primo progetto musicale AI-generated italiano interamente diretto da una donna. Nato dalla visione creativa di Erika Buzzo, cantautrice e creative director, MAIA rappresenta un esperimento di regia artistica totale all’incrocio tra songwriting tradizionale, produzione AI e storytelling cinematografico. Il progetto esplora le possibilità dell’intelligenza artificiale come strumento al servizio della visione creativa umana, mantenendo il controllo autoriale completo su ogni fase produttiva.

Dopo Cuore, apprezzato per la sua lucidità poetica e il tono sobrio lontano dai cliché dell’AI, con Grande MAIA consolida la sua voce come coscienza laterale: capace di dire ciò che molti pensano ma pochi osano esprimere.

Il videoclip “GRANDE” di MAIA, unico progetto musicale AI-generated completamente diretto da una donna in Italia, ha conquistato il terzo posto nella categoria Music Videos & Promo agli AI Design Awards 2025, competizione internazionale dedicata all’eccellenza nel design assistito da intelligenza artificiale.

Il riconoscimento arriva a tre mesi dall’uscita del videoclip e segna un traguardo significativo per l’innovazione musicale italiana nel panorama dell’AI generativa. MAIA è infatti il primo progetto musicale italiano a essere selezionato e premiato in questa competizione globale.

Un progetto di regia creativa totale

Dietro MAIA c’è Erika Buzzo, head of marketing, creative director e cantautrice che segue tutte le fasi del progetto, utilizzando strumenti di intelligenza artificiale e “tradizionali” per arrangiamenti musicali e produzione visiva.

GRANDE” fonde atmosfere synthwave retrò con liriche taglienti, creando un’esperienza immersiva che amplifica il contrasto tra conformismo e libertà di pensiero. Il videoclip è stato interamente realizzato da Erika Buzzo utilizzando strumenti AI, animando alcuni collage dell’artista Jesbek (Alessandro Gioia) – che intreccia manga, fotografia e atmosfere cyberpunk – e integrandoli nella narrativa visiva complessiva.

Il progetto utilizza tecnologie come Higgsfield, Runway, Midjourney per la generazione e l’animazione delle immagini, SUNO per gli arrangiamenti musicali, il tutto orchestrato attraverso una post-produzione curata con Photoshop e Premiere Pro.

Da Sky TG24 al riconoscimento internazionale

Il premio arriva in un momento di crescente visibilità per MAIA: il progetto è stato recentemente protagonista di una premiere video e di un’intervista su Sky TG24, oltre a diverse menzioni rilevanti sui media di settore.

“Quello che è nato come esperimento artistico – posso controllare completamente un progetto musicale AI dal concept alla distribuzione? – sta ottenendo riconoscimento internazionale”, commenta Erika Buzzo, fondatrice di BE AI Studio. “La tecnologia è affascinante, ma la vera sfida è mantenere la visione artistica e strategica mentre si sfruttano strumenti generativi, senza farsi prendere dall’iper produzione che questi strumenti permettono di fare”.

Barcellona: exhibition e cerimonia

A febbraio 2025, Erika sarà a Barcellona per ritirare la medaglia di bronzo durante la cerimonia ufficiale degli AI Design Awards. Il videoclip “GRANDE” sarà esposto nella Winners Exhibition il 5 febbraio, seguita dalla cerimonia di gala il 6 febbraio.

Il progetto MAIA ha già pubblicato tre brani (CuoreGrandeIl Funerale), esplorando sonorità che spaziano dal synthpop al lofi, con un’estetica visiva distintiva e una narrativa serializzata che connette le release in un universo coerente.

Note:

– “GRANDE” è disponibile su tutte le piattaforme streaming

– Il videoclip è visionabile su YouTube

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Link Grande:

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=T-af-pSEqOQ

Contatti Stampa:

Level Up Press

Email: info@leveluppress.it

Tel. 348/2935820

Contatti:

Email: musicaconMaia@proton.me

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Cos’è MAIA

MAIA (Music Artificial Intelligence Artist) è il primo progetto musicale AI-generated italiano interamente diretto da una donna. Nato dalla visione creativa di Erika Buzzo, cantautrice e creative director, MAIA rappresenta un esperimento di regia artistica totale all’incrocio tra songwriting tradizionale, produzione AI e storytelling cinematografico. Il progetto esplora le possibilità dell’intelligenza artificiale come strumento al servizio della visione creativa umana, mantenendo il controllo autoriale completo su ogni fase produttiva.

Dopo Cuore, apprezzato per la sua lucidità poetica e il tono sobrio lontano dai cliché dell’AI, con Grande MAIA consolida la sua voce come coscienza laterale: capace di dire ciò che molti pensano ma pochi osano esprimere.

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Reduce dalla finale toscana del Premio De André, Giulia Vestri presenta ufficialmente il suo nuovo doppio singolo

Reduce dalla finale toscana del Premio De André, Giulia Vestri presenta ufficialmente il suo nuovo doppio singolo, costituito dai brani Io posso (I Can) e Il più che si fa meno, in uscita venerdì 12 dicembre 2025 per l’etichetta MusicantieRecords.

Con un sound elegante, condotto in primis da un pianoforte su cui si innestano chitarre dall’andamento ritmico, e uno stile narrativo, Io posso (I Can) è uno sguardo libero sulla vita, una riflessione sulla libertà e su quei diritti ormai violati. La capacità di amare, parlare, credere, scegliere è in contrapposizione con ciò che accade nel mondo.

Il più che si fa meno è invece una riflessione sulla complessità della vita nei suoi aspetti contraddittori e imprevedibili. La vita, afferma l’artista fra le strofe del brano, non è mai una cosa sola, bensì un miscuglio di emozioni ed esperienze. La canzone si sviluppa su sonorità essenziali disegnando atmosfere luminose.

“Entrambi i brani sono il frutto dei miei momenti di vita vissuta, che mi ricordano che l’autenticità è uno dei valori più importanti”, racconta Giulia Vestri a proposito del doppio singolo.

Io posso (I Can):
https://open.spotify.com/intl-it/track/6qPJqGbm41aSYo9P3Ry3Hi?si=dd2cc0a4c98e4016

Il più che si fa meno: 
https://open.spotify.com/intl-it/track/2M3ZpxFpM4ZWWS56O45Pb9?si=f854dc91cf324753

Autori: Giulia Vestri, Claudio Gabelloni
Compositori: Giulia Vestri, Claudio Gabelloni, Alessandro Di Dio Masa
ISRC: IT-THO-25-00024 (Il più che si fa meno)
IT-THO-25-00025 (Io posso (I Can))

BIO

Giulia Vestri è una cantautrice fiorentina con radici pop cantautorali. La musica l’ha scelta un po’ di tempo fa raccattandola da terra ed è la sua emozione non trattenuta. Dopo essere entrata tra gli otto vincitori di Area Sanremo nel 2018, nel 2021 si è distinta in diversi contesti nazionali: è arrivata seconda a Sanremo Rock, ha conquistato il premio per il Miglior Testo e la Miglior Interpretazione al Premio Fiuggi Sound e ha partecipato al talent “Tocca a te” ideato da Carlo Conti per RaiPlay.

Il 2022 ha segnato nuovi passi avanti, con il Premio della Critica al Premio Lucio Dalla, un concerto al MEI di Faenza e il terzo posto nella sezione Cantautori del Premio Mimì Sarà. L’anno successivo l’ha vista protagonista di numerosi riconoscimenti: ospite al Faenza Rock, terza classificata al Premio Gabriella Ferri e vincitrice assoluta del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani (ottenendo anche il Premio della Critica con il nome d’arte Vesbek) oltre all’apertura di una puntata di Fiorello a VivaRai2.

Nel 2024 è stata invitata al Tenco Ascolta e a Casa Sanremo, ha aperto alcuni concerti di Filippo Graziani e ha partecipato al grande evento “La Toscana delle Donne”, cantando in Piazza Duomo a Firenze. Il 2025 è proseguito nella stessa direzione, con un nuovo appuntamento del progetto al Teatro Goldoni insieme a Dolcenera, la finale toscana del Premio De André e la partecipazione al progetto “Una Voce per Gaza” promosso da Amnesty e MEI.Attualmente lavora in collaborazione con l’etichetta MusicantieRecords di Carrara. I nuovi brani Io posso (I Can) e Il più che si fa meno sono stati prodotti da Alessandro Di Dio Masa. Per sei anni Di Dio Masa è stato l’insegnante di chitarra di Francesco Gabbani, con il quale ha collaborato negli anni 2011-2014 alle produzioni effettuate presso Musicantiere Toscana. È stato, come dice spesso Gabbani, il suo maestro che ha contribuito alla sua crescita artistica nonché “faro nel cammino di sensibilità”.

GIULIA VESTRI

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Comunicato stampa

“Evolvere”, il nuovo singolo degli Arousal contro l’overthinking

Fuori dal 12 dicembre “Evolvere”, il nuovo singolo degli Arousal. Il brano, accompagnato da un videoclip, anticipa quello che sarà il prossimo EP della band “Rota”, in uscita il 17 dicembre.

“Evolvere” racchiude l’essenza di tutto l’EP degli Arousal e non a caso è singolo ufficiale. “Rota” è un viaggio nella psiche umana e il singolo è quasi un riassunto di tutto il lavoro. “Evolvere” è rendersi conto che dobbiamo riprendere in mano la nostra vita. E’ la presa di coscienza che dopo un temporale, può tornare la luce se ci rimbocchiamo le maniche. Se vogliamo che la luce ritorni. “Evolvere” è contro l’overthinking, è accettare la situazione e ripartire da lì.

Dal punto di vista del sound è tra i brani più energici dell’EP. Un alternative rock accattivante che sa trasportare l’ascoltatore con delicatezza e allo stesso tempo voglia di lasciarsi andare alla musica.

“Evolvere, racconta il processo di individuazione personale jungiana che passa necessariamente attraverso una accettazione del proprio percorso e che talvolta non si può esimere da una sorta di serena rassegnazione al Fato. Difatti questo primo singolo può tranquillamente riassumere il messaggio dell ‘intero Ep e rappresenta forse la fase relazionale in cui ci troviamo più spesso nel corso della nostra vita: quella dobbiamo tirare le somme, dove dobbiamo prenderci il nostro tempo per comprendere meglio noi stessi e la nostra missione, soprattutto dopo una tempesta emotiva”, così gli Arousal descrivono il proprio brano.

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/album/0ng6mieyYYAvc2T4I0FxpK 

https://www.instagram.com/arousal_band/

Biografia

Gli Arousal sono una band che non si inquadra in un genere preciso. I loro brani spaziano da influenze rock, psichedeliche grunge fino a suoni più vicini al metal. Ogni brano è sperimentazione, ricerca e introspezione. 

La band nasce nel 2023 da un’idea di Juan Dario Martin Bohada, chitarrista e cantante, a cui si è aggiunto Gabriele Bertolini, batterista e fonico. Nell’autunno dello stesso anno completa il trio Jacopo Bonora, tastierista del gruppo.

I primi brani prendono forma e si definisce sempre di più la band che sceglie il suo nome ufficiale: Arousal.

Il significato è molto profondo da un lato vuole rappresentare l’ istinto di ipervigilanza che interviene negli aspetti più primordiali dell’essere umano, mentre dall’ altro il concetto di “risveglio”, spirituale e sociale, come suggerisce l’ inglese arcaico da cui è tratto il termine.

Tra il 2024 e 2025 la band ha la possibilità di calcare diversi palchi e festival fuori e dentro la regione, tra cui: Revol wave festival, Rockafè, Festa della Musica di Nonantola, Garfagnana Food and Music, Ponrlabfest a Longiano, Arci Machito a Torino, Porretta progfest in apertura de i Goblin Legacy e tanti altri.

A settembre 2025 esce il loro primo album “Chimæra”, seguito a dicembre dal singolo “Evolvere” e dall’EP “Rota”, quest’ultimo è supportato dal Centro Musica di Modena. Gli Arousal a marzo dello stesso anno vincono il premio regionale Encoder2025 che permette loro di prendere parte a un master con CarmeloPipitone (O.r.k., Dunk, ex Marta sui tubi) e di avere supporto nella pubblicazione del nuovo disco.

La magia di Arousal viene dalle possibilità e combinazioni sonore che propone ciascun membro del trio senza dover per forza rinunciare alle proprie influenze. Il genere rimane principalmente quello impostato dal Frontman Juan, che grazie ai suoi riff ipnotici e il massiccio utilizzo dei suoi pedali multi-effetto rimanda principalmente sempre ad un alternative rock con una vena post grunge.

Gabriele per via dell’essenzialità e l’ incredibile groove della sua batteria rende manifeste le sue influenze nu metal e Jacopo invece si lascia andare ad articolazioni e arabeschi tipici del progressive ma anche a suoni ambientali caratteristici del psychedelic rock.

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Gualtiero e “Mamma ho perso i neuroni”: la leggerezza come forma di resistenza

Mamma ho perso i neuroni è un brano che riflette pienamente il modo di intendere la musica di Gualtiero: diretto, spontaneo, capace di alternare ironia e impegno senza artifici. La traccia si distingue per un uso sapiente degli elementi del rap classico, accompagnati da influenze funk e reggae che da sempre fanno parte dell’immaginario dell’artista. Ne deriva un suono familiare ma personale, che riecheggia i grandi nomi del rap anni ’90 senza imitarli.

Il testo si muove tra battute, ricordi e momenti di ammissione sincera. L’artista parla della propria esperienza con un tono che mescola disincanto e consapevolezza. Il ritornello, quasi parodico, è costruito per fare breccia immediatamente, giocando con un’immaginazione collettiva già consolidata. Tuttavia, dietro l’ironia si nasconde una riflessione: quella sulle “mele marce”, un’immagine che Gualtiero recupera e ribalta, elevandola a simbolo di appartenenza.

Dal punto di vista sonoro, la produzione mantiene una struttura compatta e lineare. Le scelte timbriche favoriscono un ascolto chiaro, dando risalto al flow dell’artista. Non ci sono orpelli né sovraccarichi, ma un equilibrio accurato che permette al testo di emergere senza distrazioni. È una scelta coerente con la natura del progetto, che privilegia la sincerità rispetto alla costruzione dell’immagine.

Il videoclip accompagna il brano con un linguaggio visivo sobrio. Le inquadrature insistono sul volto e sui movimenti dell’artista, restituendo una gestualità che contribuisce alla narrazione. Le immagini non cercano il colpo di scena: preferiscono mostrare uno spazio riconoscibile, vicino alla dimensione quotidiana. Questo rende più immediata la lettura del brano, che si basa proprio sull’idea di una vita complicata trasformata in racconto.

Uno degli aspetti più riusciti del singolo è la capacità di coniugare leggerezza e profondità. Gualtiero non sceglie la via della drammatizzazione, ma quella della normalizzazione: prende la complessità, la osserva con ironia e la restituisce in forma musicale. È una modalità che caratterizza da tempo il suo percorso, ma che qui trova una concretezza particolare. Il brano, pur mantenendo un tono apparentemente giocoso, rivela una maturità espressiva che permette di affrontare argomenti delicati senza retorica.

Mamma ho perso i neuroni dimostra come l’ironia possa diventare una forma di resistenza. Attraverso essa, Gualtiero racconta una società che tende a giudicare e classificare, ma nella quale esistono anche margini di riscatto e di rivendicazione personale. Un singolo che conferma la direzione intrapresa dall’artista e che offre un ascolto scorrevole ma tutt’altro che superficiale.

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A Genova per la rassegna P.A.L.C.O. arriva Salsa Drum Circle, un evento partecipativo con protagonisti i SabroSon

La rassegna P.A.L.C.O. a Genova prosegue con le proposte all’insegna di un’alternativa culturale ed esperienziale: ecco il concerto di SabroSon che coinvolgerà anche i partecipanti al laboratorio Salsa Drum Circle, un evento musicale partecipativo dove il ritmo diventa linguaggio universale. 

Il 19 dicembre dalle ore 21, Villa Durazzo Bombrini ospiterà i ritmi della musica cubana con il live ballabilissimo del gruppo musicale SabroSon.

SabroSon è una band attiva dal 2014 e dedicata alla musica cubana nelle sue espressioni più autentiche. Il progetto nasce da un’idea essenza della musica cubana unendo la tradizione del son con le vibrazioni afrodiscendenti delle culture yoruba e congo bantù che si riflettono nelle strutture ritmiche, nei canti e negli arrangiamenti originali.

La formazione — timbales, basso elettrico, tres cubano e voce — propone un repertorio che spazia dal son classico alla guaracha, fino alla salsa e alla timba, mantenendo sempre un forte legame con la matrice afro-cubana per offrire un live set energico, dinamico e fortemente orientato al ballo. La band si distingue per il suo sound essenziale ma ricco di interplay ritmico, in cui tradizione e modernità convivono in modo naturale.

SabroSon rappresenta oggi una realtà originale e riconoscibile, grazie alla combinazione di autenticità folklorica, cura degli arrangiamenti e un repertorio carico di energia!

Catalina Gajardo – voce e percussioni 

Emanuele Claris Appiani – tres cubano

Giulio Gaietto – basso e voce

Mario Principato – percussioni e voce

Un palcoscenico per la città

Un nuovo palcoscenico diffuso attraversa le periferie di Ponente della città di Genova fino a Capodanno: P.A.L.C.O. – Periferie Attive, Luoghi, Culture, Opportunità è la rassegna ideata e promossa da Lilith Associazione Culturale, in collaborazione con Associazione Culturale Metrodora e Arci Trinità, Società per Cornigliano e Teatro Nazionale di Genova, con il sostegno del Comune di Genova e del Ministero della Cultura, nell’ambito del Bando per lo spettacolo dal vivo nelle periferie di Genova.

Il progetto nasce con l’obiettivo di portare arte, musica e teatro nei quartieri periferici, valorizzando spazi e comunità e offrendo nuove opportunità di incontro e partecipazione culturale.

P.A.L.C.O. invita il pubblico a scoprire un itinerario artistico che unisce nomi internazionali e nuove generazioni di talenti locali, con un programma che intreccia linguaggi diversi – dalla musica sperimentale al teatro contemporaneo, dalla danza urbana ai progetti di comunità – trasformando luoghi simbolo di Sestri Ponente, Sampierdarena, Cornigliano e Bolzaneto in centri di produzione culturale aperti e partecipativi.

La periferia genovese diventa protagonista infatti di una serie di eventi, iniziative e appuntamenti che mettono insieme musica, danza, teatro, street culture, tra grandi nomi della musica italiana e internazionale e attenzione ai giovani e al territorio.

Con la direzione artistica del Lilith FestivalAssociazione Culturale Metrodora e Arci Trinità APS la manifestazione si dipanerà lungo i mesi che mancano alla fine del 2025, con molteplici situazioni di particolare interesse. 

Gli eventi

Il programma si articola su numerose serate che coinvolgeranno zone alternative della città, alla ricerca di nuovi spazi e nuovi linguaggi. I primi eventi si sono tenuti durante l’estate, come il concerto dei Keonji Hyakkei e quelli di Pyrex e Spectre a Villa Rossi (Sestri Ponente).

  • Altri due eventi della rassegna si sono celebrati anch’essi alTeatro Gustavo Modena, l’8 novembre con protagonista Gianni Maroccolo, mentre il 9 è la volta di “A.R.E.M. – Agenzia Recupero Eventi Mancanti”, spettacolo teatrale della Compagnia Elena Vanni
  • Il 13 e 14 novembre a Villa Durazzo Bombrini di Cornigliano si è tenuto Z Come Gli Ultimi, progetto partecipativo e interattivo dedicato alla Gen Z. 
  • Il 22 novembre è andata in scena al Circolo Arci Trinità di Bolzaneto la finale di Zueni Sonici
  • Il 23 novembresi ritorna al Teatro Gustavo Modena di Genova Sampierdarenaper Ho Paura Torerouna lettura scenica e suggestiva del celebre romanzo di Pedro Lemebel
  • Il 27 novembre al Circolo Arci Trinità di Bolzaneto ecco l’appuntamento con la musicista elettronica e artista visiva svizzero-canadese Camilla Sparksss
  • Il 5 e 12 dicembre laboratori gratuiti Salsa Drum Circle con i SabroSon presso Centro Civico Buranello.
  • Il 19 dicembre sarà la volta del Salsa Drum Circle con il concerto ballabilissimo di SabroSon a Villa Durazzo Bombrini a Cornigliano.
  • Il 2025 si chiuderà con lo Sveglione di Capodanno, una grande festa-concerto che riunisce le etichette discografiche e gli artisti locali per salutare insieme l’anno con la musica della scena indipendente genovese, ancora a Villa Durazzo Bombrini di Cornigliano.

📅 PROGRAMMA SINTETICO 2025

1° giugno – Villa Rossi (Sestri Ponente)
🎵 Koenji Hyakkei (Giappone – alt jazz / prog rock)
Una delle formazioni più iconiche dell’avanguardia giapponese, guidata dal batterista Tatsuya Yoshida, fondatore dei leggendari Ruins. Il gruppo unisce jazz, rock sperimentale e vocalità estreme in un’esperienza sonora totalizzante.

2 luglio – Villa Rossi (Sestri Ponente)
🎧 Pyrex (USA) e Spectre (Como – IT)
Un incontro fra elettronica, hip-hop e sperimentazione sonora. Una serata che unisce la ricerca internazionale alle sonorità della scena indipendente italiana.

20 ottobre
📢 Pubblicazione del bando “Zueni Sonici”, contest per artisti e band under 25.
Scadenza: 31 ottobre 2025 – informazioni su www.zuenisonici.it

8 novembre – Teatro Gustavo Modena (Sampierdarena) – ore 21
🎸 Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti – “Il Suonatore di Basso”
Un viaggio immersivo tra parole e musica, che celebra i 50 anni di carriera di uno dei protagonisti assoluti del rock italiano. Sul palco, Maroccolo e Chimenti intrecciano suono, memoria e visione in un dialogo tra strumenti e voce.

9 novembre – Teatro Gustavo Modena (Sampierdarena) – ore 19:30
🎭 A.R.E.M. – Agenzia Recupero Eventi Mancanti (regia di Elena Dragonetti)
Quattro attrici – Dragonetti, Farcomeni, Parroni, Vanni – trasformano il pubblico in protagonista, recuperando ricordi e desideri per ricrearli in scena attraverso improvvisazione e drammaturgia dal vivo.

10–12 novembre
🧩 Laboratorio “Z Come Gli Ultimi” – percorso partecipativo di musica e danza urbana.

13 novembre – Villa Durazzo Bombrini (Cornigliano) – ore 10:30
14 novembre – Villa Durazzo Bombrini (Cornigliano) – ore 10:30 e 20:00
💥 Z Come Gli Ultimi – performance multidisciplinare di Federica Loredan e Lorenzo Zuliani (1 44 9 8)
Un dialogo tra danza contemporanea, rap, body music e street culture: arte del movimento e in movimento, capace di dare voce alle nuove generazioni.

22 novembre – Circolo Arci Trinità (Bolzaneto)
🎤 Finale “Zueni Sonici”
Le giovani band selezionate si esibiranno dal vivo davanti a una giuria under 30. Un’occasione di incontro e confronto tra nuove voci della scena ligure.

23 novembre – Teatro Gustavo Modena (Sampierdarena) – ore 18:30
🎭 Ho Paura Torero (regia di Cristina Cavalli)
L’adattamento teatrale del celebre romanzo di Pedro amore, resistenza e identità ambientata durante la dittatura cilena.

27 novembre – Circolo Trinità (Bolzaneto) – ore 21
⚡ Camilla Sparksss (Svizzera/Canada)
Musicista elettronica e artista visiva, nota per le sue performance ad alto impatto visivo. Il suo live fonde vinili manipolati, synth analogici e voce tagliente in un’esperienza sonora e performativa ipnotica.

19 dicembre – Villa Durazzo Bombrini (Cornigliano) – ore 21
🥁 Salsa Drum Circle – SabroSon
Concerto e laboratorio di musica afro-cubana con la partecipazione della comunità latinoamericana.
Il gruppo genovese SabroSon (Catalina Gajardo, Mario Principato, Emanuele Appiani, Giulio Gaietto) guiderà il pubblico in un grande cerchio ritmico collettivo tra maracas, clave, guiro e campane.

31 dicembre – Villa Durazzo Bombrini (Cornigliano) – dalle ore 20
🎉 Sveglione di Capodanno
Una grande festa-concerto che riunisce le etichette discografiche e gli artisti locali per salutare insieme l’anno con la musica della scena indipendente genovese.

🌍 Un progetto di inclusione e partecipazione

P.A.L.C.O. non è solo una rassegna artistica, ma un percorso di rigenerazione sociale e culturale.
Attraverso eventi diffusi nei quartieri di Sestri Ponente, Sampierdarena, Cornigliano e Bolzaneto, il progetto mira a decentrare l’offerta culturale, coinvolgendo attivamente cittadini, giovani, associazioni e comunità.
Ogni appuntamento è pensato per creare dialogo e prossimità, favorendo la partecipazione di pubblici diversi e offrendo occasioni di crescita condivisa attraverso le arti performative.

👥 Direzione artistica

Sabrina Napoleone – cantautrice, produttrice, ideatrice del Lilith Festival della Musica d’Autrice

Con la collaborazione di Associazione Culturale MetrodoraArci Trinità APS, Società Per Cornigliano e Teatro Nazionale di Genova.

📍 Informazioni

Periodo: giugno – dicembre 2025
Luoghi: Villa Rossi (Sestri Ponente) · Teatro Gustavo Modena (Sampierdarena) · Villa Durazzo Bombrini (Cornigliano) · Circolo Arci Trinità (Bolzaneto)

📩 Contatti stampa

Lilith Associazione Culturale Impresa Sociale
📧 info@lilithassociazioneculturale.it
🌐https://www.lilithassociazioneculturale.it

https://www.facebook.com/lilithfestival

https://www.instagram.com/lilithfestival_e_label

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Comunicato stampa

Vincenzo Scarpulla dedica a sua figlia il nuovo singolo “Ci Sarò”

Disponibile su tutte le piattaforme da mercoledì 26 novembre 2025 il nuovo singolo del cantante siciliano Vincenzo Scarpulla“Ci sarò” è un brano intenso ed emozionale, dalle marcate sonorità rock, che racconta la forza dell’amore a distanza. Il pezzo, infatti, è un omaggio alla figlia dell’artista, che da due anni vive all’estero. Attraverso la musica, Vincenzo Scarpulla trova il modo più autentico per esprimere i propri sentimenti, sentirla più vicina e ricordarle che, anche se lontana, resta sempre nel suo cuore.

Scopri il brano su SPOTIFY

Autore: Vincenzo Scarpulla
Compositore: Davide Tagliapietra

BIO:

Vincenzo Scarpulla ha 59 anni ed è padre di 3 figli. Nasce in Sicilia, ma dal 2018 vive stabilmente a Ravenna. Si appassiona alla musica all’età di 15 anni, quando uno zio gli propone di entrare a far parte della band familiare. Questa esperienza lo porta a suonare a matrimoni e feste private e gli dà la possibilità di sentirsi più autonomo economicamente. Successivamente, lavoro e famiglia lo portano a mettere da parte l’attività artistica, che rimane sullo sfondo per tantissimi anni.

Nel 2020, complice (paradossalmente!) anche la  pandemia, la musica rientra nella sua vita, tornando a essere il vero amore e la compagna perfetta per continuare all’infinito. La musica diventa così una vera e propria esigenza per Vincenzo. Nel 2021 partecipa al Sanremo New Talent di Rimini, arrivando in finale e ottenendo la possibilità di conoscere un compositore e arrangiatore con il quale inizia una collaborazione artistica. Il 2 maggio 2022 esce così il suo primo singolo inedito dal titolo “I giorni rubati”, seguito poi da un videoclip. Sempre nel 2022 partecipa al contest musicale Spazzola da Capelli POP LIVE a Salsomaggiore Terme, guadagnandosi l’accesso alla finale e la possibilità di vedere il brano inedito inserito in una compilation pubblicata da Stay Record, in collaborazione con la Universal Music Group di Milano.

Tra il 2022 e il 2023 pubblica i singoli “L’aquila ferita”, “Immagina”, “Oltre i passi miei” e “Il mio posto del mondo”. Nel 2023 esce il suo primo album intitolato “I giorni rubati” e successivamente rilascia per Ingrooves il singolo “Per sempre”, una dedica dolce e intima a sua madre, una figura per lui importantissima. Il 6 dicembre 2024 esce un nuovo album dal titolo “L’astronauta” e nel 2025 esce il singolo “Facile”, dedicato a suo figlio. Durante questo periodo partecipa anche a diversi contest musicali e concorsi come “The Coach VII” e TMF, dove arriva in finale a San Marino.

“Ci sarò” è il suo ultimo singolo pubblicato ed è dedicato a sua figlia.

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