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Le cinque cose preferite di  Dasyel

“Pagine Aperte” è il singolo di debutto di DASYEL. Una ballata pop rock con un retrogusto malinconico ed emozionante. Uscito a giugno 2026 e rilanciato a settembre al Music Place di Milano per la rassegna “Promuovi la tua musica”.

Un ritorno sulle scene registra in meno di tre mesi oltre 700.000 interazioni sui social e l’ingresso in 14 playlist di riferimento su Spotify.

“Pagine Aperte racconta la perdita nel mio trascorso tempo di un amore, vissuto in età matura”, spiega l’artista. “È un mare di silenzi, un labirinto di ricordi in cui due anime continuano a danzare insieme”.

L’arrangiamento introduce un delicato connubio stilistico: l’intimità di un arpeggio di chitarra elettrica pulita e i tappeti caldi dei sintetizzatori di stampo synth-pop evolvono in una sezione ritmica incalzante in 4/4 guidata da una linea di basso prominente. Il risultato è una produzione curatissima nei minimi dettagli – con una netta separazione tra le chitarre acustiche e i power chord distorti del ritornello – dove la voce tenorile e graffiata di DASYEL dà corpo a un testo di rara sensibilità, incentrato sulla sospensione temporale di un amore maturo – che segna l’inizio di un nuovo, luminosissimo capitolo per uno dei talenti storici della provincia di Enna.

Per conoscerlo meglio, gli abbiamo chiesto quali fossero le sue cinque cose preferite.

1. La mia DAW e l’Home Studio (La stanza dei bottoni)

“La mia prima cosa preferita è la mia postazione digitale. Dopo una vita passata tra bilanci e scartoffie da commercialista, oggi la mia DAW è il luogo in cui mi sento davvero libero. Passare ore davanti allo schermo ad assemblare tracce, mixare frequenze e registrare sintetizzatori a Nicosia è un’urgenza espressiva che mi fa sentire vivo, oggi più che mai a 70 anni.”

2. Il vinile di “Piccolo Pierrot” (1978)

“Questo 45 giri stampato su etichetta SAAR/Up Records è il mio personale macchina del tempo. Ricorda l’esordio a Milano a soli 22 anni con il gruppo Il Diario, con la splendida firma di Carla Vistarini per il testo. Tenere in mano questo pezzo di vinile mi ricorda da dove sono partito, le prime apparizioni in RAI e quel fuoco sacro per la musica che nessuna scrivania ha mai potuto spegnere.”

3. I miei occhiali da sole tondi

“Sono diventati il mio marchio di fabbrica, la mia firma visiva per il progetto DASYEL. Oltre a proteggermi, quando li indosso sento scattare una sorta di interruttore mentale: lascio indietro la razionalità della vita quotidiana ed entro al 100% nella mia dimensione artistica. Mi accompagnano ovunque, dallo studio ai Massive Arts fino al palco di Milano.”

4. I boschi di Nicosia e la natura dei Nebrodi

“Il mio rifugio spirituale in Sicilia. Quando sento la mente affaticata dai troppi loop musicali in studio, prendo l’auto ed entro nella natura incontaminata che circonda la mia terra. Il silenzio delle montagne, i colori dei Nebrodi e l’aria pulita sono la mia più grande fonte di ispirazione. Molte melodie di ‘Pagine Aperte’ e del nuovo brano sono nate camminando tra questi sentieri.”

5. Il rito del caffè all’alba

“Sono un mattiniero cronico. La mia quinta cosa preferita è la tazzina di caffè fumante bevuta alle 6 del mattino, da solo, mentre la città ancora dorme e le luci della mia DAW iniziano ad accendersi. Quel primo sorso di caffè, unito al silenzio dell’alba, è il momento esatto in cui la mia mente è più lucida per scrivere testi d’amore intensi e immaginare nuovi arrangiamenti.”