Da pochissimo è stato pubblicato il terzo album solista per il cantautore lombardo Pier Adduce & Tresette (già voce dei Guignol) intitolato “Funamboli”.
Il disco rappresenta sicuramente un punto d’arrivo ma anche di partenza per il cantautore, le tinte del disco e le sonorità infatti risuonano come mature, profonde, calde, dirette, mai scontate e mai fuori tempo massimo. Il disco anticipato dal singolo “Irrequieto” consacra la penna di Pier Adduce che non cede mai il passo alla banalità della modernità e della musica commerciale. Ogni cosa del disco è al punto giusto, ogni dettaglio è curato, perfezionato e centellinato.
Com’è descritto dal comunicato stampa: “Disco di dissonanze acustiche (di legno, pelli e corde), scorribande elettriche e rumoristiche, organi psichedelici, percussioni e pulsazioni minimali. Un cortocircuito sonoro, tra ballate, blues ossessivi, stridori metropolitani, respiri mitteleuropei ed echi etnici”, ed è proprio così che non si potrebbe descrivere meglio il disco di Pier Adduce, un vero e proprio melting pot di bellezza che arriva diretto all’anima.

Tra i brani che più ci han colpito troviamo sicuramente (oltre al singolo) “la stagione del sangue”, un brano profondo, sussurrato, violento nella sua pacatezza che si deposita sulle nostre orecchie come polvere invisibile.
In conclusione il disco di Pier Adduce è un disco cantautorale che difficilmente potremo comparare con altro, purtroppo, i cantautori Italiani che potrebbero reggere il confronto, rimangono veramente pochi. Ottimo disco.