Tor Bella Monaca Vol. 2 è il nuovo singolo di Yozot, in uscita per Quirina Records. Il rapper romano Angelo Mattu torna sul quartiere in cui è cresciuto con un brano trap e urban che riprende il titolo di un pezzo già contenuto in Roma Mea Ultimated.
Yozot è nato a Roma il 7 luglio 1997. Verso la fine delle superiori sono usciti i suoi primi singoli su YouTube e Spotify. Dopo Decadente, secondo disco, pubblicato nei primi mesi della pandemia, nel 2021 ha pubblicato da indipendente ENPC2021, che affiancava ai temi poetici sulla vita la presenza della natura e un senso bucolico ed elegiaco, con attenzione anche alla celebrazione di Roma e ai temi sociali.
Nel 2022 sono arrivati nuovi singoli tratti da quel disco e nel 2023 Per Silvas Amor e Animvla Vagvla Blandvla gateway. Nel 2024 è uscito Mos Maiorum, con l’etichetta Sorry Mom, e poi Roma Mea Remake, secondo volume del primo disco. Nel 2025 Roma Mea Ultimated ha aggiunto altri brani, tra cui Ab urbe condita e il primo Tor Bella Monaca, e ha chiuso per ora la trilogia. A gennaio 2026 è stato il turno del singolo Back to the Future.
Il secondo volume è un brano autobiografico. Il quartiere popolare, noto alle cronache per criminalità e degrado, viene narrato attraverso i ricordi della prima infanzia. Tra i versi ci sono «i nonni coi nipoti ancora piccini» e «a scola i compagni i compiti i banchi». Il testo tiene insieme la brutalità del crimine e la bellezza delle piccole cose, il cemento armato e i prati verdi, e racconta anche la vita della brava gente del quartiere.
Le sonorità vengono dalla trap e dalla musica urban, mentre la lingua mescola romanesco popolare, italiano aulico e latinismi.
Come hai lavorato al testo di Tor Bella Monaca Vol. 2, il tuo nuovo singolo sul quartiere romano in cui sei cresciuto: scritto prima della base o dopo, e quante versioni ha avuto?
Una sola versione prima che è uscita nel mio ultimo disco «Roma Mea Ultimated», prima è nato il carme poetico poi l’ho adattato alla base trap
Nel brano si sentono Trilussa e la poesia classica. Quali autori avevi in testa mentre scrivevi, e quali nel rap?
Per lo stile poetico in romanesco sicuramente Trilussa, per lo stile poetico in italiano aulico il Leopardi de «il sabato del villaggio» e Pavese, ma per il rap sicuramente i grandi nomi di zona come Saga era Secco, Er Gitano e Pepy
Back to the Future, il tuo singolo di gennaio, prende base e arrangiamenti dal film. Per Tor Bella Monaca Vol. 2 da dove arriva la base?
Da musicalità più cupe e vicine al genere trap Urban rispetto all’hip hop rap di Back to the Future
In quale punto hai piegato la metrica per far stare il flow?
In nessuno la poesia si adatta perfettamente al rap e alla trap il flow è naturale come sempre
Gli studi di lettere moderne a Tor Vergata quanto hanno pesato sul tuo modo di scrivere rap?
Sicuramente gli studi universitari mi hanno fornito maggiori strumenti stilistici per migliorare sempre di più il mio stile poetico
Roma Mea, il tuo primo disco, uscito nel 2019, è interamente in latino classico. Cosa rispondi oggi a chi lo considerava un esperimento?
Che il latino antico è una lingua perfettamente rap, e che Virgilio se fosse vissuto ai giorni nostri avrebbe rappato meglio di molti nomi della scena!;) il fatto di scrivere poesie in latino antico e rapparle è oggi una corrente un sottogenere del rap che esiste e riprende direttamente dallo stile dei poeti e dei rapsodi dell’antica Roma e non più solo un esperimento di un ragazzino agli ultimi anni di liceo quale ero