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“Teresa” è il nuovo singolo de La Stanza Della Nonna

Esce venerdì 13 maggio 2022 per Tuma Records “Teresa“, il singolo che segna il ritorno del progetto La Stanza Della Nonna, la band siciliana che prende il nome dalla prima sala prove mai avuta (appunto, la stanza della nonna) torna per raccontarci la parte più intima di noi stessi, una sinuosa, enigmatica e irraggiungibile Teresa – la parte nascosta in ognuno di noi, che che non vorremmo far vedere mai a nessuno, neanche a chi ti conosce più intimamente. 
 

Teresa è la nostra Prima lettera d’amore, inviata e non ricambiata, con cui capiremo la differenza tra la  sofferenza giovanile e l’indifferenza adulta come scusante ormai consumata.Teresa è il colore del muro, dimenticato, sotto  fogli di carta da parati di una camera antiquata, dove le finestre non esistono, così da non vedere passare le stagioni e tutte le relazioni perse. 

Teresa compie un processo evolutivo, “impedendo ai sogni di scappare”, quegli stessi sogni che non smetteremo di scrivere con le bic blu nei lati delle converse, nelle cartoline delle capitali e sulle nuvole negli altipiani, laddove succede di tutto, a volte a qualcuno persino di realizzarli.

(Daniele Mircuda in arte Alphatelescopi artista Messinese)



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Registrato al Dalek Studio di Messina da Claudio La Rosa che ha curato registrazione e mix
Mastering: Ottavio Leo 
Testo: Claudio D’Iglio e Gianluca Fontanaro
Artwork: Giuseppe Ventura  

Arrangiamento: La Stanza della NonnaTuma Records 
Produzione artistica: La Stanza della Nonna e Damiano Miceli
Prodotto da Tuma Records 
Distributore Digitale: The Orchard


BIO:

La Stanza della Nonna è un gruppo musicale messinese che inizia a suonare nel 2012 in una sala che in realtà era, manco a dirlo, una stanza della casa appartenente alla nonna di due dei componenti del gruppo, Dario e Milko Giuffrida. Nella poetica e nelle musiche il gruppo si rifaceva a atmosfere polverose, da camino, in un continuo confronto tra un passato (mai nostalgico, in verità) e un presente vissuto in pienezza. La Stanza della Nonna trascorre il primo anno divita tra Messina, Pisa e Roma, in un continuo viaggio che porterà successivamente il gruppo ad aprire i concerti di Marta Sui Tubi e Modena City Ramblers

Nel 2015 quando, rimesso piede in riva allo Stretto e Raggiunto il goal in tempo record, nella campagna di crowdfunding, in autunno La Stanza della Nonna entra al Dalek Studio di Messina per le registrazioni dei brani che finiranno nel primo disco omonimo. Durante l’anno successivo il gruppo presenta ufficialmente il disco con un tour che li porterà nuovamente in giro per tutta l’Italia. L’influsso del circuito del Dalek, l’aria che si respira (lo studio sorge su una collina affacciata sullo Stretto di Messina) induce La Stanza della Nonna a suonare i vecchi e i nuovi brani con un nuovo spirito, abbandonando (mai del tutto) le sonorità folk del primo disco e avvicinandosi sempre più all’elettronica e alla psichedelia. Tutto ciò avviene nel 2017, quando anche la formazione de La Stanza della Nonna subisce qualche modifica. Ancora capitanata da due dei fondatori, Gianluca Fontanaro (voce) e Claudio D’Iglio (Chitarra), si aggiunge al nuovo viaggio Bruno Di Sarcina (Synth)

È in questo periodo che si pongono le basi per un nuovo disco la cui gestazione passa, anche questa volta, dal crowdfunding. La Stanza della Nonna, chiede infatti aiuto ai suoi fan tramite Musicraiser e ancora una volta, il gruppo arriva al goal. Si può così tornare in studio per concentrare tutti gli influssi, le sperimentazioni, le idee che si sono succedute negli ultimi 12 mesi al Dalek. L’esigenza di esprimersi con sonorità mai sperimentate prima è confermata dall’ingresso nella band di Giuseppe Ruggeri al basso, che porta nuova linfa al “nuovo” suono de La Stanza della Nonna.Nel 2018 viene annunciato l’arrivo del secondo album, “Dove gli occhi non possono arrivare” con la produzione artistica di Damiano Miceli e il missaggio di Claudio La Rosa. I testi e le musiche sono de La Stanza della Nonna ed il 6 Dicembre 2019 è finalmente il momento di presentare al pubblico il nuovo lavoro. “Dove gli occhi non possono arrivare”. Un disco composto da 7 canzoni. Un perfetto mix tra passato e presente del gruppo. La promozione stava procedendo bene, con diverse date siciliane e conclusosi, per l’arrivo della pandemia, tra Calabria, Toscana e Roma. Maggio sarebbe stato il mese del Nord Italia, ma le date di Torino, Milano e dintorni sono state annullate. La banda della Nonna non si arrende ed in piena pandemia riesce a lavorare ad alcuni brani che questa volta verranno presentati come “singoli”. Il primo di questi è “Gridare in Coro”, in uscita il 21 maggio 2021. Ancora una volta con la produzione artistica di Damiano Miceli e la co-produzione del Dalek Studio di Messina, dove è stato registrato da Claudio La Rosa. L’artwork è curato da Giuseppe Ventura.
Partecipa alla compilation “Doppelganger #2”, curata da “Trovarobato, in cui artisti dell’epoca e della scena attuale si sono uniti per rivisitare e rileggere i brani di Babalot. Tra nomi noti e altri ancora da scoprire, i cantautori coinvolti sembrano tutti uniti da una genuina nostalgia per i tempi in cui le canzoni di Babalot rappresentavano ancora la migliore versione della musica indipendente italiana. Il 13 maggio 2022 arriva “Teresa”, un brano che avvia un nuovo percorso per i nonni che si avvicinano in maniera netta ad un sound che ammicca al rock, mantenendo forti il legame col cantautorato e col pop. Prodotta da “Tuma Records”, una nuova etichetta indipendente targata Dalek Studio, vede ancora la collaborazione con Damiano Miceli. Il 2023 li vedrà nella realizzazione di un nuovo album con un produttore d’eccezione di cui presto verrà svelata l’identità.


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https://www.instagram.com/lastanzadellanonna/

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“aria nuova” è il nuovo singolo di raele

Esce giovedì 5 maggio 2022 “aria nuova“, il nuovo singolo di raele, un nuovo capitolo per l’alter ego di Rachele Marinelli, la songwriter di stanza a Roma, fuori per Le Siepi Dischi e in distribuzione Believe Digital.  

aria nuova” è la title-track di un EP di debutto di prossima uscita per Le Siepi Dischi, un EP intimo che si sviluppa in cinque tracce e che nasce per mettersi in contatto con la parte più intima di sé stessi. Qui la voce di Rachele, che in questo disco si mette completamente a nudo, è protagonista assoluta, accompagnata dalla sua chitarra acustica e da pochi altri interventi puntinistici, per meglio colorare il paesaggio onirico dei brani. È da ascoltare intorno a un fuoco, a lume di candela come si ascolterebbero certe storie di viaggi interiori, in una magica stanza senza spazio né tempo.
 

Questo brano rappresenta il ritorno alle mie radici, e descrive la necessità di cambiare “aria”. Dopo mesi lontana da casa sono tornata, tra le verdi colline Toscane, ritrovando quel senso di libertà attraverso il rumore del vento tra gli alberi e il flusso dell’acqua di un fiume. È la necessità di tornare a respirare dopo un lungo periodo in cui mi sono sentita soffocare dentro una stanza. È la riscoperta del sincero valore delle cose a cui prima non davo la giusta importanza. È ritrovarsi, promettendo di non perdersi più.


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BIO: 

Raele è lo pseudomio di Rachele Marinelli: una cantautrice indie/folk classe ’94 nata tra le colline della Maremma Toscana. Cresce ascoltando le dive della canzone italiana degli anni 70: Patty Pravo, Milva, Mina, e quando appena adolescente scopre la vecchia chitarra della madre in soffitta, si appassiona al cantautorato italiano, da Battisti a Fabi, iniziando a scrivere le sue prime canzoni. Dopo una parentesi a Stoccolma, dove vive come busker, si trasferisce a Roma per studiare musica.

Grazie alla collaborazione con Studio Corrente (Leila Bahlouri e Federico Leo), Rachele scrive “Aria Nuova”, un EP che trova la sua identità nelle sonorità più intime dell’indie-folk. Nell’ Ottobre 2021 entra a far parte della piccola grande famiglia “ le Siepi Dischi”, l’ennesima etichetta discografica indipendente. 
 

https://www.instagram.com/raeleofficial/
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“Keep Walking” è il nuovo album di Lizi and The Lizard

A distanza di qualche mese dal disco Go Hard or Go HomeLizi and The Kids tornano con un album nuovo di zecca, Keep Walking, in uscita l’11 maggio 2022 per Maninalto! Records. Si tratta di un disco veloce e potente; otto tracce catchy e divertenti a base di ritornelli melodici, punk rock californiano e chitarre trascinanti, con influenze derivate anche dal pop punk dell’epoca d’oro dei 2000s e il buon vecchio rock ‘n roll.

La California non è però solo un lontano richiamo o un’aspirazione virtuale: Keep Walking è un disco che respira e profuma di Los Angeles, registrato nella “città degli angeli” sotto la supervisione e la collaborazione di Gilby Clarke (già membro dei Guns N’ Roses) che si è anche occupato di produzione e mix, nonché di registrare il basso e piazzare un paio di grandi assoli di chitarra sui brani Dying Inside e Broadway and 7th. La batteria è stata suonata da Jorma Vik (Eagles of Death Metal, ex The Bronx), e in Dying Inside troviamo anche il featuring con Frankie Clarke, leader della nota band made in LAFrankie and The Studs.

L’incontro tra Lizi e Gilby Clarke ha creato un disco con chitarre dal sound professionale, linee di basso dritte e concrete, batteria in stile punk primi 2000 -grazie all’esperienza di Jorma Vik nei Bronx- e qualche accenno di beat elettronici per ricordare che siamo nel 2022 e strizzare l’occhio anche al presente. I testi scritti da Lizi sono il racconto degli ultimi due anni; dopo l’incoraggiamento a una vita frenetica presente su Go Hard or Go Home, questo lavoro esprime le sofferenze legate a un periodo di grosse limitazioni, isolamento e poche possibilità di svago.

Ecco la tracklist di Keep Walking:
1. Dying Inside feat. Frankie Clarke (2:36)
2. Loveless (2:40)
3. Material Girl (cover di Madonna) (2:37)
4. Overthinker (2:45)
5. Please Understand (3:02)
6. Wrong Side (3:07)
7. Never Enough (3:37)
8. Broadway and 7th (3:14)

Ascolta Keep Walking: 
https://open.spotify.com/album/3egOneAD3cLOYMQ4SUa3no

Lizi – chitarra/voce
Gilby Clarke – basso
Jorma Vik – batteria

Prodotto, registrato e mixato da Gilby Clarke
Masterizzato da Maor Appelbaum
Registrato presso Redrum Recording, Los Angeles (CA)
Foto di Cristiana Rose
Grafiche di Alberto Bocca
Testi di Lizi (Elisa Gionangeli)
Drum Machine di Marco Aronne
Autore e compositore: Lizi (Elisa Gionangeli)

BIO
 Lizi and The Kids è una delle band più fresche e in crescita della scena punk rock italiana. L’unico obiettivo del gruppo guidato da Lizi è quello di trasmettere l’energia del punk rock, sul palco e in studio. Sono un mix di capelli disordinati, Vans, pantaloni neri e voglia di saltare e divertirsi. Le radici nascono negli anni ‘70 passando per i ’90, rimescolandosi con la lezione dei primi 2000, non dimenticando il passato ma vivendo nel presente. Punk melodico, power chords, Les Paul Junior e ritornelli che entrano nel cervello sono il loro marchio di fabbrica. Il primo EP autoprodotto uscito a dicembre 2018, Life’s Too Short for Guitar Solos, ha permesso alla band di suonare dal vivo portando a casa un gran bottino di concerti. Del 2020 il singolo Bloody Valentine, cover di Machine Gun Kelly, realizzato in collaborazione con lo speaker di Virgin Radio Andrea Rock, mentre nel 2021 la band è tornata alla ribalta con il disco Go Hard or Go Home, anticipato dal singolo Loser con i Viboras e dalla title track. Oltre all’uscita dell’album, il 2021 è stato un anno ricco di soddisfazioni per Lizi and The Kids, che sono anche stati chiamati a suonare sul palco del Bay Fest di Rimini, il maggiore evento punk rock italiano. A fine 2021 Lizi si è recata a Los Angeles per registrare il suo terzo lavoro in studio con il famoso produttore, ed ex chitarrista dei Guns ’n’ Roses, Gilby Clarke. L’album, intitolato Keep Walking, uscirà l’11 maggio 2022 per Maninalto! Records, anticipato dal singolo Overthinker.

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Pop

Cosa c’è nella camera di Kabo

MODÌ (prod alone.nowhere) è il nuovo singolo di KABO, rapper e cantautore della provincia milanese, in passato già al lavoro con Dj MykeBig Fish e Marco Zangirolami, in uscita il 29 aprile 2022 e distribuito da Stage One Music. Questa release segue la pubblicazione di Spettri (prod alone.nowhere) e anticipa il nuovo lavoro in studio previsto per giugno 2022. MODÌ è un fitto groviglio di liriche che tentano di dare, pennellata dopo pennellata, un immagine della società attuale in cui viviamo, e del male che genera dentro e sopra di noi. KABO qui tocca temi come il consumismo (sfrenato), l’amore (distorto e malato), il lavoro (opprimente e totalizzante) e la guerra (cancro economico). Il brano gioca molto sulla dualità tra strofe (entropia) e ritornello (calma). Nella parte relativa alle strofe troviamo il caos che ci ingoia e ci soffoca, mentre nel ritornello riprendiamo fiato e troviamo la pace ideale, l’oasi perfetta.

Noi come sempre eravamo curiosi, e siamo stati a casa sua. Ecco cosa ci ha mostrato!

The Piecemaker – Questa storia è come un puzzleUn documentario sull’hip hop italiano che ho realizzato con i miei amici più cari una decina di anni fa. Incontri importanti, viaggi, momenti molto belli. Mi riporta ad un periodo figo. Oltretutto ha ottenuto un discreto successo, non se lo aspettava nessuno.

Polaroid bianca di Andrea Kabo
Un pensiero speciale da parte di una persona molto importante per me. La fotografia è vuota perché va ancora scattata. Chi me l’ha regalata mi ricorda che ognuno di noi è autore personale e artefice della propria storia e della propria crescita. E’ un simbolo che mi porto dentro, a cui sono molto legato.

Non al Denaro non all’amore né al cielo – Faber

Prima stampa originale, trovata anni fa per caso ad un mercatino. Uno dei miei dischi preferiti in assoluto. Non credo ci sia molto da aggiungere.

Pelle di Leopardo – Tiziano Terzani
Il libro che, anni fa, mi aprì il mondo di Terzani e di conseguenza la dimensione del viaggio. Un diario di guerra incredibile, regalatomi da una persona cara che aveva la guerra dentro.

Ciao Amico!
Una foto con un caro amico, scattata da una cara amica. Lei c’è ancora, lui non più. Però c’è questo bellissimo scatto che ci rende memoria, ci ritrae insieme ed ogni tanto cade dalla mensola. E’ meglio di niente!

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“CNC” è il nuovo singolo di Iofortunato

CNC è il singolo d’esordio solista del cantautore palermitano Iofortunato, in uscita mercoledì 11 maggio 2022. Vero nome Fabrizio Fortunato, l’artista è già stato all’opera in svariati progetti come Yes/se:f, Dryleaf e Cum Moenia, ma è durante il primo lockdown del 2020 che ha cominciato a scrivere i propri pezzi per un progetto personale. CNC è l’acronimo di “Carne Nella Carne”; è un pezzo che ruota intorno all’elettronica delle drum machine e dei synth che si contrappongono ai fraseggi della chitarra elettrica, al basso elettrico, al pianoforte e agli archi, questi ultimi veicoli di una profonda malinconia che caratterizza il mood del brano.

Nel testo spesso si fa riferimento a luoghi e spazi domestici, agli oggetti che li abitano: il letto, le lenzuola sono tra questi. Sotto le lenzuola si consuma l’amore, sotto le stesse ci si rifugia da ciò che con fatica dobbiamo affrontare e accettare. Il brano racchiude però in sé la speranza, la consapevolezza che nonostante le paure, le insicurezze, le incomprensioni che spesso ci dividono, si possa essere capaci di reagire, orientando lo sguardo verso ciò che davvero appare “essenziale” nelle nostre vite, che ci consente di stare bene. La paura fa parte di noi: è umana e necessaria.
Ascolta CNC: 
https://open.spotify.com/track/1U4UXeueezdbDvjB6YBqtR

CODICE ISRC: TCAGD2219180

si autorizza utilizzo per trasmissione radiofonica

Autore: Fabrizio Fortunato
Produzione: Roberto Cammarata (FatSound)
Composizione violino e viola: Francesco Incandela

BIO
 IOFORTUNATO è il progetto musicale solista di Fabrizio Fortunato. Fabrizio comincia a esibirsi nell’hinterland palermitano intorno al 2008 con diverse piccole realtà musicali. Tra il 2011 e il 2015 fonda insieme a Daniele Lo Coco, Valerio Ragusa e Daniele Schillaci i Cum Moenia, band di musica strumentale che lo vede dietro a synth e pianoforte. Con i Cum Moenia pubblica un mini EP (Dal numero alla forma, Nostress Netlabel 2012) e un LP (Yersinia, Sinusite Records 2015). Parallelamente tra il 2013 e il 2015 entra a far parte dei Dryleaf, duo elettrofolk dove si occupa dell’elettronica (synth, sequencer, drum machine) e con il quale pubblica l’EP Backgrounds vol 2 (2016) e l’LP An Invisible Us (2017). Con i Cum Moenia e i Dryleaf suona in giro per la Sicilia, partecipando a festival come Beatfull Fest, Open Trip 1 Maggio, Italiawave e Tour the Forst. Nel 2015 arriva l’incontro con Salvo Cascio con cui fonda Yes/se:f e con il quale arrangia alcune delle canzoni scritte negli ultimi anni, tenute nel cassetto sino ad allora. Dopo un inizio più incentrato su brani strumentali prevalentemente elettronici, racchiusi nel primo mini EP This Is Not the Album (2015), pubblicano l’LP Prima del sonno (Dance Tool Records 2017) che contiene molte delle canzoni sopracitate e tra le quali spicca Mine vaganti, singolo uscito in esclusiva su Rolling Stone Italia. Nel 2019 Yes/se:f si scioglie e termina il lavoro fatto fino a quel momento. Nel 2020, durante il primo lockdown pandemico, Fabrizio Fortunato scrive alcune canzoni che pre-produce in una stanza di casa adibita a studio, con l’aiuto in remoto di Daniele Stagno (Not a Sad Story). Nel luglio 2020 l’incontro provvidenziale e necessario con Roberto Cammarata (La Rappresentante di Lista, Omosumo, Cordepazze…) dona vita e colori alle canzoni scritte in casa, ne nascono di nuove e così si avvia la vera e propria produzione del primo disco di IOFORTUNATO che vedrà la sua uscita nel 2023.

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“Odio tutti” è il nuovo singolo di Eleonora Toscani

Esce venerdì 6 maggio 2022 per Giuro SRL con distribuzione Believe “Odio tutti“, il nuovo singolo di Eleonora Toscani, giovane cantautrice abruzzese, già autrice di testi e canzoni per la Giuro Srl, la società editoriale di Giuseppe Anastasi (autore di canzoni per Arisa, Noemi, Michele Bravi e tanti altri). Il brano è composto tra la costa adriatica e le scogliere irlandesi. Nel testo, Eleonora canta l’eterno conflitto interiore tra la voglia di leggerezza e l’insofferenza per tutto ciò che non le piace, una lotta prende forma tra paesaggi acustici e atmosfere sognanti.
 

Il brano nasce in una Domenica apatica passata a guardare video su Youtube, parla di uno di quei rari momenti in cui si riesce ad avere una visione chiara del fatto che siamo costantemente bombardati di input e informazioni che la maggior parte delle volte ci ipnotizzano per poi servire a poco e nulla. Ci ritroviamo sempre più spesso a fare delle cose che durano il tempo di passare, quello che non passa mai è la voglia di dare un senso a tutto, in questo caso il senso gliel’ho dato scriverci una canzone.


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BIO:

Cantautrice abruzzese classe ’92, Eleonora inizia a comporre canzoni durante il triennio di Composizione presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara sotto la guida del M°Angelo Valori. Grazie ai suoi studi ha l’occasione di vivere esperienze formative incredibili: nel 2015 vince una borsa di studio per il Columbia College di Chicago, nel 2016 frequenta con l’Erasmus la PopAkademie di Mannheim concludendo la sua esperienza nel 2017, anno in cui si laurea con 110 e lode nella triennale di Composizione. Sempre nel 2017 vince una borsa di studio per il CET di Mogol, un’esperienza che come lei stessa dice “le ha cambiato la vita”. Frequenta quindi il corso Autori sotto la guida di Mogol, Maurizio Bernacchia, Giuseppe Anastasi (autore di canzoni per Arisa, Noemi e tanti altri). L’incontro con Giuseppe Anastasi è determinante perché da lì a poco nascerà una collaborazione culminata con la firma di un contratto editoriale con la GIURO, che vede Eleonora in veste sia di cantautrice che di autrice di canzoni per altri artisti.

A Ottobre 2019 partecipa al ProSceNium e si classifica terza, in questo contesto conosce Red Ronnie che le regala l’occasione di comparire in una puntata del Barone Rosa assieme a Grazia Di Michele, Mariella Nava e Rossana Casale.

Nello stesso anno pubblica la sua prima canzone ufficiale “17 Pezzi” e nel Febbraio 2020 si esibisce prima al MEI tenutosi a Sanremo, e poi alla 3a edizione di “SA(N)REMO SENZA CONFINI”, la rassegna organizzata da L’Isola che non c’era che ha avuto sede nella location del Club Tenco; e poi ancora è ospite ad Attico Monina per il festivalino di Anatomia Femminile, un format che dà spazio alle cantautrici emergenti ideato da Michele Monina. Nel 2021 termina anche il biennio di Composizione Pop al Conservatorio di Pescara. Attualmente vive a Dublino dove lavora come assistente al Camden Recording Studio ed è impegnata nella realizzazione del suo primo cd ufficiale che uscirà entro la fine del 2022.
 

Instagram: https://www.instagram.com/to.sca.ni/
Facebook: https://www.facebook.com/eleonoratoscanimusic/

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Pop

Cosa c’è nella camera di Daniele Meneghin

Dopo la pubblicazione dell’album “Gesto atletico“, il cantautore Daniele Meneghin torna con un nuovo video per il brano “Il tuo sorriso la mattina“, fuori sempre per la fedele Adesiva Discografica. L’album è stato un omaggio all’essere umano e alla sua capacita di eseguire il “gesto atletico” che fa la differenza nel trascorrere la propria esistenza. Il gesto atletico è l’espressione perfetta di un percorso di cambiamento che porta ad un risultato efficace e ripetibile.  “Il tuo sorriso la mattina” nello specifico vuole raccontare l’amore come equilibrio e benessere, quando si riesce a trovare la propria serenità assieme ad un’altra persona. L’essenza dell’essere vive.

Come sempre, abbiamo deciso di fare un salto a casa sua, ecco cosa ci ha mostrato!

Se dovessi fare un riassunto di questi primi 45 anni non ci sarebbe foto migliore. La musica per forza con forza con ostinata regolarità riempie le mie giornate, le spiega le giustifica le modifica. Qui rappresentata dallo strumento più versatile che ho, buono per abbozzare idee ed emozioni, sempre pronto, sempre li! Basta che mi giro e lo abbraccio. A Sinistra prodotto simbolo del lavoro di tanti anni e con tanti collaboratori. Lavoro che è vita, stimolo, posto nel mondo, forza e coraggio.

“E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai”cit. (Guccini)La mia vista, cosa c’è fuori dal mio dentro. Lo sguardo prima di appoggiarsi fuori attraversa “cose” a me care. Oggetti che mi aiutano a pensare a prendere decisioni, che mi ricordano che non siamo i padroni di niente, ma siamo solo animali complessi che non riescono a smettere di complicare le cose.

Adoro l’arte figurativa, mi sento bene se guardo un bel quadro e mi ci tuffo dentro. Questi sono i miei due amici che vegliano la mia scrivania, di fronte a loro e attorno a loro ce ne sono molti altri ma loro sono un po i “capi della banda”. Arte è fantasia è stimolazione di percezzioni, è fedele compagna di emozioni. 

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Material Fields pubblica il suo primo disco omonimo

MATERIAL FIELDS pubblica il suo primo omonimo album, in uscita venerdì 22 aprile 2022. Si tratta del progetto solista di Lorenzo Pasini, familiare ai più come chitarrista dei Pinguini Tattici Nucleari. L’album unisce il prog rock moderno di Steven Wilson e Porcupine Tree ai Nine Inch Nails, contamina Jeff Buckley con le atmosfere scure di James Blake, prende le esperienze rock e grunge degli anni ’90 e le mescola al pop contemporaneo e ai paesaggi sonori degli ultimi lavori dei Leprous. In definitiva: un nuovo inizio. “Ogni parte dell’album” racconta Lorenzo Pasini “è legata alle altre da una sensibilità condivisa e dal velo di malinconia che colora, in diversi modi e misure, le canzoni del mio disco.”



TRACKLIST

1. Low Lights
2. Empty Spaces
3. Someone To Blame
4. Look With You
5. Get Out Of Me
6. Sink My Teeth
7. Dear Walls
8. Sane
9. Under Crystal Domes
10. Sew

Lorenzo Pasini: voce, chitarre, synth, programming
Paolo Salvi: pianoforte
Cristiano Marchesi: basso
Marco Paganelli: batteria
Marco Gotti Jr: sassofono su “Under Crystal Domes”

Musica e testo: Lorenzo Pasini
Produzione: Lorenzo Pasini
Mix e master: Marco Paganelli Copertina di Mattia Lazzari

Voce registrata da Dario Riboli
Chitarre, basso e synth registrati da Lorenzo Pasini
Batteria registrata da Ivan Antonio Rossi presso Blap Studio, Milano
Pianoforte registrato da Paolo Salvi presso Conservatorio “Luca Marenzio” di Darfo Boario Terme (BS)
Sassofono registrato da Marco Ravelli

BIO: 

Material Fields è il nuovo progetto musicale di Lorenzo Pasini. Classe 1994, Lorenzo è principalmente conosciuto per essere il chitarrista della band Pinguini Tattici Nucleari, della quale fa parte dal 2011. A gennaio 2020 ha pubblicato un album con il suo precedente gruppo prog rock Marsyas. Material Fields non ha un genere musicale di riferimento: ogni canzone esprime un diverso lato della vita artistica dell’autore e lo fa elaborando gli stimoli creativi che la animano, dal rock al prog, dalla musica elettronica fino al pop e alle influenze rap. Il primo album Material Fields è in uscita il 22 aprile sulle piattaforme di streaming e gli store online.

https://www.instagram.com/material_fields/

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“Fantasmi” è l’album di debutto di Kimerica

Esce venerdì 29 aprile 2022 per Lost Generation Records (e in distribuzione Believe) “Fantasmi“, l’album di debutto della cantautrice e producer Kimerica, già anticipato dai precedenti singoli “Coro per la fine del mondo“, “Not anymore” e “Guarda come me ne vado“. Kimerica affronta le varie fasi del dolore legato ad una separazione, fino alla completa rinascita. Il pop elettronico di “Fantasmi” si declina in vari modi nel corso del disco senza però mai perdere di vista l’importanza del racconto. Il rapporto con l’altro in “Fantasmi” prende varie forme, può essere immaginato e non consumato così come violento e abusivo, ricercato o al contrario evitato.

Fantasmi” è stato realizzato con il sostegno di Italia Music Lab (www.italiamusiclab.com)
 

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BIO: 

Kimerica è una cantautrice e producer di raffinata materia elettronica. Nel 2016 scrive ed esegue le musiche di Amor c’ha nulla amato amar perdona – Amore e furore nelle parole e nelle immagini di un viaggio divino, una lectura Dantis che viene poi portata in vari teatri ed istituzioni scolastiche. Nell’ottobre 2018 partecipa al “Premio Bianca D’Aponte” e riceve i premi Soundinside Basement e Rai RadioLive/Rai Italia. Le atmosfere sonore mescolano electro pop, leftfield alla tradizione della canzone italiana. Nella fine del 2021 “Coro per la fine del mondo” entra in rotazione su Radio 2 Indie, mentre con il singolo successivo uscito a Gennaio 2022, “Not Anymore “, viene scelta come artista della settimana di MTV New Generation.  É tra i selezionati a Musicultura 2022.

https://www.instagram.com/kkimerica/

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“Modì” è il nuovo singolo di Kabo

MODÌ (prod alone.nowhere) è il nuovo singolo di KABO, rapper e cantautore della provincia milanese, in passato già al lavoro con Dj MykeBig Fish e Marco Zangirolami, in uscita il 29 aprile 2022 e distribuito da Stage One Music. Questa release segue la pubblicazione di Spettri (prod alone.nowhere) e anticipa il nuovo lavoro in studio previsto per giugno 2022.

MODÌ è un fitto groviglio di liriche che tentano di dare, pennellata dopo pennellata, un immagine della società attuale in cui viviamo, e del male che genera dentro e sopra di noi. KABO qui tocca temi come il consumismo (sfrenato), l’amore (distorto e malato), il lavoro (opprimente e totalizzante) e la guerra (cancro economico). Il brano gioca molto sulla dualità tra strofe (entropia) e ritornello (calma). Nella parte relativa alle strofe troviamo il caos che ci ingoia e ci soffoca, mentre nel ritornello riprendiamo fiato e troviamo la pace ideale, l’oasi perfetta.

Modì è un pezzo che ho scritto poco dopo aver perso una persona a cui ero molto legato, un fratello, una guida ispiratrice. È importante dirlo perché questo brano è carico di rabbia e denuncia, ma mira al ritrovamento della pace, della serenità, del respiro. Modì non è dedicato a questa persona, ma tenta di dare una spiegazione al perché questa persona se ne sia andata.

Ciò che voglio comunicare è che questa società si è portata via tante persone, non solo quella che citavo prima, che non erano fatte per stare dentro questo tritacarne economico, sociale ed emotivo. Scrivendo questo brano, probabilmente sto ammettendo anche io in primis di non essere affatto a mio agio in questa condizione. A parere mio, questo mondo spesso ci obbliga a creare dei sostituti di noi stessi che trascinano il “noi” originale verso l’abisso.” Kabo


CREDITI
Produzione: alone.nowhere (Davide Foti)
Testo e voce: Kabo (Andrea Caracciolo)
 
Art direction: Arianna Puccio | Studio Cemento
Foto: Stefania Carbonara
Artwork: Alberto Ricchi

BIO
Kabo, pseudonimo di Andrea Caracciolo, è un rapper e cantautore italiano nato a Legnano (MI) nel 1990. Artista capace di passare dal rap puro a groove più morbidi e sofisticati, viene apprezzato per l’originalità, la sincerità e la ricercatezza dei testi, in cui concentra introspezione e storie di denuncia sociale. 
Presente dalla fine degli anni 2000, ha all’attivo diversi progetti musicali come solista e in band. Tra questi collabora con Dj Myke per l’ep “Soli Notturni”, e con Big Fish e Marco Zangirolami per il brano “La Ragazza di Vetro”. Pubblica l’ep “Diorami” con Irma Records e si classifica alle fasi finali del premio nazionale Fabrizio De Andrè.  Molto presente sui palchi a livello locale e principalmente nel milanese, ha più volte aperto i live di artisti come Dargen, Ghemon, Willie Peyote, Bassi Maestro, Murubutu, Colle der Fomento, Kaos one, Rancore.
La sua produzione artistica mescola rap e musica d’autore, portando l’attenzione su temi di denuncia a favore degli ultimi e ponendo in primo piano il pensiero critico, provando a raccontare le luci e le ombre del nostro tempo con l’obiettivo preciso di creare musica non solo per le orecchie, ma per l’anima.