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Abbiamo ascoltato “Amore vincit Omnia” dei Miqrà

In una qualsiasi giornata primaverile arriva il nuovo disco dei Miqrà come a ricordarci che anche l’inverno più freddo e problematico viene spazzato via da una sferzata di bellezza.

“Amor vincit Omnia” ci ricorda proprio questo, che alla fine, l’amore vince su tutto, che la bellezza viene a galla e che bisogna mostrarla a tutti i costi.

L’album anticipato dal singolo “La Catastrofe in me” ci mostra una band rinnovata, matura, caparbia, con archi ed orchestra a supporto, come a dire che ciò che si è ascoltato prima in “Ultimo piano senza ascensore” altro non era che una serie di reminiscenze “adolescenziali”. Bellissima la cover di Battiato “Stranizza d’amuri” che ci conduce in una dimensione del cantautore catanese moderna, fresca e piena di forza.

Tra i brani che più ci hanno colpito troviamo “Ossa” e “Calicanto”, quest’ultimo poetica e visionaria come tra l’altro sono anche i Miqrà. In conclusione i Miqrà hanno sfornato un disco che attesta lo stato di grazia e maturità della band, che davanti a sè non avrà altro che un futuro splendente, dove con molta probabilità avremo qualche tentativo di sperimentazione. Un ottimo disco che custodiremo con avidità.