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Elettronica

Gli Elektrostal firmano un album folle, colonna sonora per tutte le nostre fantascientifiche giornate

La storia di questo disco è davvero singolare: tre personaggi dell’underground si rinchiudono in una suggestiva location a Cairo Montenotte, lontana da tutto, e nella mia testa anche lontano dalla frenesia di Milano e da queste giornate che sto vivendo, in un loop sempre uguale. La cosa migliore che possiate assorbire da questo disco degli Elektrostal, è un mix unico di generi che piacerà sia agli amici rockettari che a quelli che erano gli assidui frequentatori del Lume, a chi sogna ancora i club berlinesi di quell’Erasmus di cui, alla fine, si ricorda ben poco. Gli Elektrostal firmano la colonna sonora frenetica e ossessiva di un rave che sta per finire, l’alba e tutto che si rischiara.

Complice il contributo del musicista albanese Kole Laca ai synth, le vibes sovietiche sono innegabili, rare e così riconoscibili. Sembra di stare in un episodio allucinato di Twilight Zone, nella più illuminata puntata di Doctor Who, Il pianeta proibito e tutta la fantascienza che abbiamo dimenticato. William Nicastro (basso) e Marco Quarantotto (batteria), riconoscibili e ossessivi, pazzi e meravigliosamente diversi tra di loro, creano un quadro unico che può chiamarsi solo Elektrostal, uguali a nessuno, senza scena, senza background, senza nessun riferimento se non quei tre giorni di follia estrema in una session infinita che ha portato a questo disco.

É abbastanza difficile dimenticare questo disco dopo averlo ascoltato, non ritrovarsi a vedersi cambiare un viaggio in auto, a non scendere dalla vettura per finire di ascoltarlo, perchè è un’ossessione contagiosa che, personalmente, ha finito per accompagnare tutte le mie ultime giornate, piegando la routine casa / lavoro, e sentendomi estraneo a qualsiasi cosa. Se volete andare nello spazio interstellare a bordo di una navicella spaziale russa (probabilmente nominata Sputnik, come qualsiasi cosa laggiù), probabilmente questo è il modo migliore per farlo.

RM

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Comunicato stampa

Gli Elektrostal pubblicano il loro primo omonimo album!

É uscito giovedì 20 aprile 2023 su tutte le piattaforme digitali il primo omonimo album degli Elektrostal, un trio composto da Kolë Laca (tastiere), William Nicastro (basso) e Marco Quarantotto (batteria). 

Impulsi nuovi che si aggiungono alla scena underground: quella dei locali fumosi e sotterranei, quelli dove si fuma tanto, non si parla più di generi (non è così semplice dividere la musica in jazz o elettronica…), e dove si balla anche parecchio. Elektrostal nasce una jam session lunga tre giorni in un bosco in Liguria e, finalmente, dopo due singoli già pubblicati, ecco il primo full length.

 

SCOPRI IL DISCO: 
https://open.spotify.com/album/3APiQZQ99XJVtXak9QmkkB?si=YAJAlb0KTT2CsTAgjgAJ8Qa




 

La storia di questo progetto inizia con una domanda dopo una jam in una sala prove a Lissone: ma perché non registriamo un disco? La domanda è rimasta senza risposta per ben sei o sette anni. Ad un certo punto si è risposto alla domanda con un’altra domanda: e perché no?

Non trovando la risposta a quest’ultima domanda si è andati a casa di un amico (Marcello Abucci) a Cairo Montenotte, in mezzo ai boschi, e in 3 giorni si è suonato improvvisando e registrando tutto. Ne è venuto fuori un disco strano, difficile da catalogare in qualsiasi genere. É la fotografia audio di tre musicisti che suonano tutto quello che gli passa per la testa senza nessun obbiettivo preciso se non quello di fare musica come se fossero in una seduta di psicoterapia oppure dagli alcolisti anonimi. Anche l’ascolto dovrebbe essere fatto in questo modo. L’ascoltatore è lo psicoterapeuta che ascolta tre pazienti che parlano (suonano) contemporaneamente a ruota libera ma se ascolta attentamente capirà che si sta parlando anche di lui ed è per questo che, contrariamente a quello che avviene di solito, non verrà pagato per questa seduta. E allora si metterà lui sul divano, riascolterà di nuovo il disco e penserà: ma sai che è proprio figo ‘sto disco?!


BIO:

ELEKTROSTAL nasce nel salotto dell’amico Marcello Abucci, trasformato per l’occasione in uno studio di registrazione, immerso nei boschi di Cairo Montenotte. Una collaborazione attesa da tempo. Tre amici e compagni di musica di lunga data si incontrano per una jam aperta di tre giorni. Il risultato è un suono proprio guidato dalla personale interpretazione del collettivo di fondere trame sintetiche e acustiche, facendo da ponte tra la musica elettronica e l’improvvisazione jazz. Il trio è composto da Kole Laca su Synths/Efx, William Nicastro al basso e Marco Quarantotto alla batteria.

https://www.instagram.com/elektrostal__band/