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Comunicato stampa Elettronica Indie rock

La rivolta nel collasso: “Tutto è Inutile” è il nuovo singolo dei Narcadian

“Tutto è Inutile” è il nuovo singolo dei Narcadian, uscito martedì 25 novembre 2025 via Costello’s Records. Un brano istintivo, carnale, feroce. Una rivolta solo in apparenza vana, il gesto rassegnato di chi assiste all’universo attorno a sé sgretolarsi, collassare, implodere. Tra inclinazioni punk e pulsazioni serrate, la voce di Vertebra esplode, urla, si lacera con la lucidità di chi comprende che l’ultima arma rimasta è proclamare al mondo la propria indignazione.

Foto: Francesco Girardi

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Tutto è Inutile” è un brano veloce e diretto, un ibrido tra la drum and bass e il punk. È un pensiero nichilista sulla fugacità del successo, esprime l’impotenza di fronte al continuo susseguirsi di idoli demagogici e ghiotti di potere.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Narcadian sono un gruppo alternative rock partorito dall’ego di Luca Cima (aka Vertebra) per esternare la noia esistenziale, la solitudine, l’alienazione, dentro un mondo di sovrastimolazione e compravendita sfrenata.
I brani affrontano con lucidità il tormentato rapporto dell’uomo con la religione, il disincanto verso la società e il nichilismo che ne consegue.
La musica dei Narcadian è priva di ruffianerie e rifiuta la leggerezza come compromesso estetico.
Il progetto trae ispirazione dalle sonorità cupe di generi underground, quali industrial, trip hop e big beat, affrontando il vuoto del mondo contemporaneo.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Indie

“POLICEMAN” è il nuovo mantra ipnotico di Trust the Mask

“POLICEMAN” è il nuovo singolo di Trust the Mask, uscito venerdì 21 novembre 2025 via Costello’s Records. Una traccia che mette a nudo il fragile confine tra confronto e attrazione. L’archetipo del poliziotto si frantuma in immagini sarcastiche che ne smorzano l’autorità e, allo stesso tempo, ne conservano un’ombra minacciosa. Da questa tensione nasce un rito sonoro martellante, un impasto di pulsazioni techno, trame elettroniche e un canto che avvince e trascina.

Foto: Ottavia Segalla
Make-Up: Giulia Bianchini

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«”POLICEMAN” racconta una notte fuori controllo, illuminata solo dalla torcia di un poliziotto di pattuglia. Una ragazza, ubriaca e sfacciata, viene fermata dalla polizia: da quell’incontro nasce un dialogo tagliente, intriso di rabbia, ironia e desiderio di sfidare l’autorità.
In bilico tra paura e attrazione, la protagonista ribalta i ruoli: non teme il potere, lo irride, lo trascina nel suo mondo notturno, invitando il poliziotto a “continuare la festa”. Il brano è un inno dissidente, pulsante e provocatorio, un mix di beat elettronici, tensione industriale e voce distorta che restituisce la confusione lucida di chi balla sul confine tra pericolo e libertà.”POLICEMAN” è una danza contro il controllo, un gioco di sguardi tra chi comanda e chi decide di non obbedire.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

“Mangione” è la preghiera indietronica per gli sconfitti di UnFauno

“Mangione” è il nuovo singolo di UnFauno, uscito venerdì 14 novembre 2025. Dall’alto di un cielo in fiamme, l’artista romano osserva il mondo che si consuma, ironico e distante, come un dio distratto o un funambolo sull’orlo del caos. Questa traccia è la sua preghiera per gli sconfitti – ma anche per quei romantici irriducibili che, perdendo, sanno ancora vincere.

Foto: Eliana Giaccheri

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«In questi mesi un fatto di cronaca sta mettendo la società di fronte a un quesito etico: Luigi Mangione è un santo o un eroe?
Senza trovare risposta, questo nuovo singolo di UnFauno racconta l’amore dal punto di vista di chi ha ragione solo quando sbaglia. Una ballata indietronica post-romantica per chi ama perdersi gli eventi, dimentica la strada di casa e trova la felicità solo nella sconfitta.
In un mondo in cui “il giudice c’ha sempre ragione” il cuore continua a fare ricorso. Mangione diventa così un alter ego collettivo – che ha perso in partenza, ma nel farlo scopre una nuova forma di libertà.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico che nessuno ha mai visto nella stessa stanza con Cosmo. Autore irriverente con un’intensa attività online di content creator, UnFauno debutta nel mondo della musica indipendente italiana nel 2021 e da allora colleziona traguardi e collaborazioni di prestigio (con Marta Venturini, Axel Legit, Kutso, Oliver Takac e molti altri). Nel suo nuovo singolo con beat glitchati e imprevedibili, accompagnati da testi che sembrano scritti dopo una notte insonne davanti a una chat senza risposta, UnFauno parla d’amore e di sconfitta attraverso un antieroe dei nostri tempi: Luigi Mangione.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop rock

“Vivere tanto per vivere” di Novamerica è un disco dove l’aspra realtà danza con sogni sospesi

“Vivere tanto per vivere” è il nuovo LP di Novamerica, uscito venerdì 7 novembre 2025 via Costello’s Records. Un’opera che incanta per la sua maturità multiforme, abitata da presenze del nostro tempo e da un credo arcano, dove la durezza del vissuto si scioglie in immagini sognanti.

Foto: Marco Fabris

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Con “Vivere tanto per vivere”, Novamerica firma il suo terzo album in studio e presenta una raccolta di otto tracce che esplorano con coraggio il malessere contemporaneo, l’insicurezza e la tensione tra desiderio e realtà.
L’album è costruito su un sound più elettronico rispetto al lavoro precedente, grazie anche alla collaborazione con il produttore bassanese Torba.
Ogni brano ha un carattere distinto, dalle atmosfere anni ’70 e sospese della title track “Vivere tanto per vivere”, alle sonorità contemporanee e urban di “Quelli che ti danno la droga”.
Gli arrangiamenti, ben stratificati, intrecciano strumenti analogici e texture elettroniche, in una fusione tra vintage e contemporaneo, mentre nella scrittura restano centrali le influenze della grande scuola cantautorale italiana.
Sul piano dei testi, Vivere tanto per vivere affronta temi come il senso del lavoro, la difficoltà nelle relazioni, l’ossessione per il significato della vita, il ricordo della giovinezza e la ricerca della profondità in un mondo consumistico che ci spinge a essere superficiali.

Il dolore non è solo un peso da sopportare, ma un materiale da trasformare. Un album che riflette, interroga e mette a nudo, ma che allo stesso tempo cerca di dare sollievo. Perché vivere non sia mai soltanto “tanto per vivere”.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Novamerica è un cantautore di Venezia. Attivo dal 2016, ha pubblicato due album che lo hanno portato a esibirsi nei principali festival di musica indipendente. Inizia a studiare pianoforte jazz in giovane età per poi dedicarsi alla musica elettronica da ballare, ma trova la sua espressione più autentica nella forma canzone. I suoi maestri sono i grandi cantautori italiani, anche se la spinta alla sperimentazione lo porta più vicino a sonorità anglosassoni.
Esistenzialismo, relazioni di coppia, vite travagliate in apparenza normali, sono alcuni dei temi su cui l’artista sente il bisogno di soffermarsi.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Guardare solo avanti, solo in alto: “Adesso” è il nuovo singolo dei Dinosauro

“Adesso” è il nuovo singolo dei Dinosauro, uscito martedì 4 novembre 2025. Un canto crudo e intimo, un respiro sincero che diventa suono per non affondare nell’odio altrui né nei propri passi storti.

Foto: Fabrizio Giansante e Matteo Casilli

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Adesso” è la fotografia di un equilibrio ritrovato e che si rinnova con sforzo ogni giorno. Il brano racconta il momento in cui smettiamo di combattere contro il passato e iniziamo a considerare l’energia e l’imperfezione del presente, e come questa può declinare il miglior futuro possibile. Migliorarsi è un processo quotidiano di scelta e consapevolezza, non c’è spazio per l’odio, o ti amo o ti ignoro.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Il progetto Dinosauro nasce dalla voglia di raccontare con il linguaggio della musica e delle parole una visione complessa dell’esistenza. Una contrapposizione costante tra la ricerca quotidiana della bellezza e l’inevitabile sottofondo dell’inferno. Dai poeti maledetti alle mense aziendali, dal punk alle riunioni in divisa, dalle paranoie ai gesti eroici, i sogni, i mutui, Battiato. La verità che ci circonda.
Dinosauro nasce nel 2020, quando il mondo si è fermato e le canzoni no.
La prima uscita discografica è composta da 5 singoli usciti tra maggio 2020 e febbraio 2021 che sperimentano musicalmente produzioni diverse unite solo dalla parte autoriale e dalla voce delle canzoni.
Nel 2023 esce il primo EP di Dinosauro che raccoglie 4 brani (“Male”, “Tutti”, “Paura”, “Forse”) realizzato con la collaborazione di Jacopo Castagna nella veste di produttore artistico.
Nel 2025 uscirà il primo singolo estratto dall’LP d’esordio, fuori a gennaio 2026, anche in vinile.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop rock

“Quelli che ti danno la droga” è la nuova litania urbana di Novamerica

“Quelli che ti danno la droga” è il nuovo singolo di Novamerica, uscito martedì 14 ottobre 2025 via Costello’s Records. Avvolta da battiti sintetici e vibrazioni incessanti, la voce dell’artista si fa strada tra i circuiti del vocoder, esplodendo infine in un canto metropolitano, ipnotico e travolgente. Un brano che danza sull’orlo della ragione, sospeso tra consapevolezza e delirio, come una preghiera elettronica nel cuore della notte.

Foto: Marco Fabris

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Con “Quelli che ti danno la droga”, Novamerica esplora il lato oscuro della memoria e della tentazione. Il brano racconta le notti di Friedrichshain, quartiere simbolo della Berlino notturna, tra locali, code e sostanze che segnano i vent’anni, contrapponendole alla vita adulta, più sicura e prevedibile ma continuamente attraversata dal richiamo di quei momenti.Sul piano musicale, è uno dei capitoli più particolari di Novamerica: un beat che guarda all’hip hop e all’urban, arricchito da un vocoder incisivo che amplifica il senso di alienazione. Il ritornello martellante “dov’è l’MD, dov’è l’MA” diventa il simbolo di un’ossessione, di una mancanza che non si colma mai.
Un pezzo ipnotico e inquieto, che parla di dipendenze, desideri e fragilità, restituendo il contrasto tra l’ebbrezza del passato e la monotonia del presente.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Novamerica è un cantautore di Venezia. Attivo dal 2016, ha pubblicato due album che lo hanno portato a esibirsi nei principali festival di musica indipendente. Inizia a studiare pianoforte jazz in giovane età per poi dedicarsi alla musica elettronica da ballare, ma trova la sua espressione più autentica nella forma canzone. I suoi maestri sono i grandi cantautori italiani, anche se la spinta alla sperimentazione lo porta più vicino a sonorità anglosassoni.
Esistenzialismo, relazioni di coppia, vite travagliate in apparenza normali, sono alcuni dei temi su cui l’artista sente il bisogno di soffermarsi.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

L’umanità in caduta libera: “Bestie” è il nuovo singolo dei DINOSAURO

“Bestie” è il nuovo singolo dei Dinosauro, uscito venerdì 3 ottobre 2025. Trame danzanti e pulsazioni pop su architetture elettroniche. Melodie che sorridono, mentre nell’eco si svela il precipizio: l’uomo che dimentica l’altezza, la terra che reclama la sua carne. E nel sogno di ali per fuggire si cela la rivelazione amara: ci scopriamo creature istintive, più vicini alla bestia che all’essere umano.

Foto: Fabrizio Giansante e Matteo Casilli

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Bestie” non è la traccia più rappresentativa del disco a livello musicale: è un brano apparentemente leggero, con qualche avanzo di estate dentro. Possiede un ritornello che vuole essere semplice, quasi a scimmiottare noi stessi. Come tutti gli altri brani del progetto, però, prova a raccontare una società che peggiora, che si imprigiona da sola in meccanismi inutili e spesso malati. Anche “le bestie” sono meglio di noi, almeno possono volare; non c’è più una coscienza a separare l’uomo dall’animale. “Bestie” è il brano che vuole arrivare a tutti per poi complicarci il racconto. Dinosauro è un istinto a riflettere per non estinguere.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Il progetto Dinosauro nasce dalla voglia di raccontare con il linguaggio della musica e delle parole una visione complessa dell’esistenza. Una contrapposizione costante tra la ricerca quotidiana della bellezza e l’inevitabile sottofondo dell’inferno. Dai poeti maledetti alle mense aziendali, dal punk alle riunioni in divisa, dalle paranoie ai gesti eroici, i sogni, i mutui, Battiato. La verità che ci circonda.
Dinosauro nasce nel 2020, quando il mondo si è fermato e le canzoni no.
La prima uscita discografica è composta da 5 singoli usciti tra maggio 2020 e febbraio 2021 che sperimentano musicalmente produzioni diverse unite solo dalla parte autoriale e dalla voce delle canzoni.
Nel 2023 esce il primo EP di Dinosauro che raccoglie 4 brani (“Male”, “Tutti”, “Paura”, “Forse”) realizzato con la collaborazione di Jacopo Castagna nella veste di produttore artistico.
Nel 2025 uscirà il primo singolo estratto dall’LP d’esordio, fuori a gennaio 2026, anche in vinile.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Post-Punk rock

Uno sguardo al paesaggio emotivo in rovina dei Limonov: “Cose in cui non ci sei più” è il nuovo LP

“Cose in cui non ci sei più” è il nuovo LP dei Limonov, uscito venerdì 18 luglio 2025 via Gelo Dischi. Un paesaggio emotivo in rovina, sospeso in un tempo senza nome, dove i ricordi affiorano come rovine sommerse: amari, taglienti, intrisi di assenza. Visioni spezzate abitano questo spazio interiore, come spettri erranti in una città sommersa. I brani, nati da un impasto elettronico alternativo e percorsi da correnti noise e pulsazioni industriali, tracciano i margini frastagliati di un mondo in caduta, ricostruendo con suoni e silenzi le crepe di una realtà ormai disciolta. Ogni traccia è un frammento di sogno infranto, un varco su un presente che implode. Ciò che resta è l’impressione di uno spazio che si disgrega lentamente, come un orizzonte che si piega su se stesso, lasciando dietro di sé solo polvere, luce intermittente e un silenzio irreparabile.

Foto: Yari Dessí

Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«”Cose in cui non ci sei più” è un album di famiglia composto da immagini mancanti. È il ritratto di una donna che sbiadisce. La fine dei tempi in un cane che muore. La mano sfiorata nel mezzo di un rave. Non parla di niente, come tutte le richieste d’aiuto. Forse è più simile a un urlo che arriva da dietro una parete. È il tentativo di restare attaccati a quel poco che ancora abbiamo a cui aggrapparci. L’ombra che qualcuno ha lasciato sul muro.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Nati e cresciuti tra l’hinterland milanese e la provincia di Como, dal 2019 i Limonov esplorano sonorità techno-rock e un’estetica dark, oscillando tra la sperimentazione elettronica e l’immaginario del mondo post-punk. La loro produzione musicale si apre inoltre al mondo dell’audiovisivo, da cui provengono essendo a loro volta registi e autori di cortometraggi. Prodotti e accompagnati da Luca Urbani (Soerba) e ispirati alla scena inglese (These New Puritans) ma con testi in italiano, nel 2019 pubblicano il primo singolo “Bimbo negativo”, che confluisce nell’EP d’esordio “Imparare a dormire” (Discipline, 2020).
Il singolo “Città di K”, contenuto nello stesso EP, ha avuto un’eco particolare grazie al videoclip realizzato da Pietro Lafiandra, Andrea Rossini, Samuele Sala e Claudia Vanacore che esplora una Milano pandemica.
La sperimentazione visiva, centrale e determinante nella poetica dei Limonov soprattutto nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, si applica con il videoclip del singolo “The Eternal” (Gelo Dischi, 2020), dove hanno realizzato un deepfake di Ian Curtis utilizzandolo come alter ego impossibile.
Dopo l’EP live “Tutto sta svanendo – Studio session” (2022), nel 2023 curano la colonna sonora originale del documentario “The Mirage” realizzato per Diadora e diretto da Achille Mauri. Lo stesso anno realizzano la colonna sonora di “Miss Polly Had a Dolly”, primo cortometraggio italiano in IA e presentato al Torino Film Festival 2023, di cui Lafiandra e Rossini sono anche co-registi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

L’attimo elettrico di un incontro: “Temporale” è il nuovo singolo dei Preghiera

“Temporale” è il nuovo singolo dei Preghiera, uscito martedì 15 luglio 2025. Una scintilla accesa dal desiderio trova nutrimento e divampa, trasformando l’attimo elettrico di un incontro in un fuoco che arde lento nel tempo. L’emozione si fa carne, battito, memoria indelebile. Così nasce un brano seducente e potente, dal ritmo teso e dalle sonorità martellanti, capaci di attraversare la pelle e accendere l’immaginazione in un lampo viscerale.

Foto: Niccolò Baccega

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Temporale” è il secondo singolo dei Preghiera. Un brano che racconta l’attimo improvviso, travolgente e impossibile da ignorare di un colpo di fulmine. Il momento in cui tutto cambia in un istante, tra confusione e meraviglia.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Preghiera è un duo rock-elettronico di Bassano del Grappa (Vicenza) formato dai fratelli Alberto e Gianluca Bernardi.
Nati alla fine degli anni ’90, crescono in un ambiente dominato dalla musica grazie al padre musicista: fin da bambini vengono influenzati nei gusti musicali, nell’approccio allo studio degli strumenti da autodidatta e nell’ascolto analitico delle canzoni. Dopo varie cover band, demo e sperimentazioni, la scrittura di materiale originale diventa la naturale evoluzione del loro percorso.
Il progetto prende forma nel 2023 con il nome Vinyl Prayers, inizialmente orientato alla house. Con le prime demo in italiano la direzione si sposta verso sonorità più vintage e il duo si ribattezza semplicemente Preghiera. Il risultato è un mix di groove elettronici di drum-machines, riff minimalisti e bassi funk, arricchito da falsetti e cori. Un sound che i fratelli chiamano “fuzz disco”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Elettronica Internazionale Intervista

Intervista a Flemma: “Ogni singolo è stato una piccola crisi, o un modo per respirare”

Lo abbiamo conosciuto nel 2019 con una canzone che sembrava sussurrare da una cameretta in penombra. Da allora, Flemma ha pubblicato otto singoli, esplorando sonorità elettroniche, testi introspettivi e una voce sempre più riconoscibile, tra glitch e cantautorato sommerso.

Oggi ci racconta la storia dietro ogni suo brano.


“La primavera” (2019)

Cominciamo dal principio. “La primavera” è stato il tuo esordio. Che ricordo hai di quel pezzo?

«È nato senza nessuna pretesa. L’avevo registrato in casa, con attrezzatura minima. La voce è bassa, quasi nascosta, eppure è forse il brano più sincero che abbia mai scritto. Parla di una rinascita stanca, non trionfale. L’ho sempre visto come il mio punto zero.»


“Luci spente” (2019)

A distanza di pochi mesi è uscito “Luci spente”. Lì il suono cambia.

«Sì, ho iniziato a sperimentare un po’ di più. “Luci spente” è un pezzo che parla di isolamento, ma con una produzione più pensata. Il synth principale è stato creato da zero, partendo da un’onda sinusoidale. Volevo che il brano sembrasse sospeso, come se fosse immerso in una nebbia.»


“Colmo” (2020)

Nel 2020 esce “Colmo”, forse uno dei brani più crudi.

«Lo è. L’ho scritto in un momento di totale esaurimento emotivo. Il titolo viene da quella sensazione di essere arrivati al limite. È un pezzo essenziale, senza fronzoli. Volevo che sembrasse un battito cardiaco regolare che a un certo punto si inceppa.»


“Piuttosto che” (2020)

Subito dopo, però, pubblichi qualcosa di molto diverso. “Piuttosto che” è quasi sarcastico.

«L’ho scritto per gioco, ma poi mi sono affezionato. È un brano su quanto il linguaggio sia vuoto a volte. “Piuttosto che” viene usato malissimo nella lingua parlata, e quella cosa mi faceva impazzire. Ho provato a costruirci attorno una piccola critica ironica, usando una melodia pop.»


“Ossigeno” (2021)

“Ossigeno” è un brano molto più etereo. Ci sono arpeggiatori, suoni sospesi…

«Esatto. L’ho scritto dopo una giornata di panico. Avevo bisogno di respirare e ho provato a tradurre quella sensazione in musica. Ogni suono ha uno spazio, una distanza. È un brano che lascia entrare l’aria.»


“Noire” (2022)

Nel 2022 arrivi a “Noire”, dove sembra esserci un’estetica cinematografica.

«È vero. Mi ero immerso in alcuni ascolti più scuri — colonne sonore, synthwave, stuff da film noir. “Noire” è una camminata notturna nella mia testa. È cupa ma controllata, c’è tensione ma non esplosione. È una delle produzioni a cui tengo di più.»


“Ricky” (2023)

Poi torni con “Ricky”, che suona più personale. Chi è Ricky?

«È un nome, ma anche un’idea. È una figura a cui ho voluto bene, ma che è rimasta sospesa. Non è una canzone d’amore, è una canzone di affetto non espresso. È molto semplice, con una produzione che ho cercato di rendere il più umana possibile.»


“Cu ’e mmane mmane” (2024) – feat. Rival Dancers

Ultimo singolo pubblicato, e primo in dialetto napoletano: “Cu ’e mmane mmane”.

«Avevo voglia di rientrare nel mio dialetto senza stereotipi. Il titolo si può tradurre in modi diversi: “con le mani in mano”, oppure “con delicatezza”. Ho collaborato con i Rival Dancers per produrlo: ci siamo divertiti molto a mischiare elettronica e una certa emotività partenopea, senza cadere nei cliché.»


📌 Discografia di Flemma

AnnoTitoloNote
2019La primaveraDebutto lo-fi, minimalismo emotivo
2019Luci spenteElettronica ambient
2020ColmoGlitch emotivo, testi crudi
2020Piuttosto cheIndie-pop ironico
2021OssigenoRespirazione elettronica
2022NoireCinematico, synth scuri
2023RickyIntimista, voce centrale
2024Cu ’e mmane mmaneElettronica napoletana, feat. Rival Dancers

🔍 Dove trovare Flemma

Flemma è disponibile su tutte le piattaforme digitali (Spotify, Apple Music, Amazon Music) e attivo su Instagram come @flemma.fm I suoi brani, prodotti tra Napoli e varie stanze silenziose sparse nel tempo, raccontano un mondo di malinconia contemporanea, ironia latente e grande cura nei dettagli sonori.