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“Garçon Raté” è il disco di debutto di Ali + The Stolen Boy

Alix si trasferisce a Parigi in giovane età, e studia letteratura, arti visive, recitazione e danza. Vive a Montmartre in un minuscolo appartamento, alternando mille lavori, mentre esplora lo stretto legame tra musica e performance. Parigi non è una semplice casa: diventa un luogo dove si intrecciano ricerche artistiche, personali e politiche. È da questa intersezione che nascono la sua scrittura e la sua musica. La voce di Elza Soares e Cesaria Evora, il suono di Mayra Andrade e Dino D’Santiago, e il mix musicale di Lisbona lə porteranno poi nella capitale portoghese, dove la sua scrittura si impregna degli incontri fatti con artistə, collettivi queer e attivistə. Tra Lisbona e Londra, scrive canzoni in portoghese, italiano e inglese, canta nei bar e collabora con altrə artistiə.

La musica di Arca e Anohni, la scena culturale underground londinese, attirano Alix in UK, creando un legame forte con Londra. Attraverso i suoi numerosi soggiorni e progetti, Londra continua a influenzare il lavoro di Alix oggi. Ma è a Parigi che Alix torna sempre. Dopo aver scritto e suonato per diversi progetti tra musica e performance art, è nel 2020 che Alix decide di creare il suo primo progetto solista. La pandemia lə costringe a ripensare tutto, nascono altre canzoni e suoni e nel 2021 debutta con Ali + The Stolen Boy. Con il suo primo singolo Uranus, Alix crea una fusione di francese e italiano, in omaggio alle sue origini italiane, in un brano epico e malinconico, un inno alla resistenza dei corpi e delle identità marginalizzate. In un mix di suoni electro e art rock, la firma della sua voce si impone, quasi come un’eco cosmica che cerca di assemblare i frammenti della sua storia.

Sempre nel 2021, Alix fonda con Patsy Clark Divergence Studio, studio creativo e laboratorio di produzione tra musica e moda, che diventa la sede di tutta la sua produzione visiva e di immagine. Una casa tra Parigi e Milano, aperta alla collaborazione con altrə artistə. A novembre 2021, Ali + The Stolen Boy è il secondo dei sei progetti selezionati in tutto il mondo da Mission Diversity, un programma di Music Innovation Hub, Key Change e PRS Foundation, supportato da YouTube e UN SDG Action Campaign, dedicato alla rappresentazione e valorizzazione delle minoranze di genere all’interno dell’industria musicale. Il programma sostiene il suo EP di debutto, “Garçon Raté”, in uscita a giugno 2022, accompagnato da un documentario sull’artista e il suo progetto.

Dopo aver girato il suo primo video a Milano, e il suo secondo – Errore del sistema – a Londra, è a Parigi che questo viaggio ritorna, con un nuovo video girato nella capitale. È qui che i fili della sua storia personale e artistica si incrociano e danno vita a Garçon Raté. Alix si nutre di tutti i suoni che ha incontrato nei suoi viaggi, con un EP pieno di influenze diverse. Dall’hip hop alla chanson française, dalla musica popolare pugliese all’electro, il suo primo EP è un manifesto della fluidità che attraversa la sua identità e la sua musica. Musicista autodidatta, Alix scrive, compone, canta e co-produce i suoi brani. Garçon Raté è il suo primo EP, e, oltre al francese – la sua lingua preferita per scrivere – l’EP include due tracce in italiano, e due pezzi strumentali. Il tutto arrangiato e prodotto con Livia Phoebé all’arpa, Martin Nicastro ai violini, Chiary No al flauto e Omar Gabriel Delnevo alle tastiere. Tutte le tracce sono prodotte da Giuliano Pascoe, produttore con il quale stabilisce una stretta collaborazione.

Tra le sue influenze più importanti troviamo Stromaé, St. Vincent, Arca, Pomme, così come le cantanti popolari Rosa Balistreri e Violeta Parra e la voce di Nina Simone. Bambinə ossessionatə dai video di Britney e delle Destiny’s Child, Alix scoprirà molto più tardi che i brani degli anni 2000 con i quali si prende bene sono tutti prodotti da Timbaland.

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“Cuore aperto” è il nuovo singolo di Decrow

Esce venerdì 17 giugno 2022 in distribuzione Believe Digital “Cuore Aperto“, il nuovo singolo di Decrow ft. yuks. Primo capitolo atipicamente estivo, energico e dalle sonorità pop-punk, questo brano segue il precedente singolo “Laser”  e ci riporta nel mondo sopra le righe delle feste notturne e dei dopo sbronza. “Cuore aperto” parla di una relazione d’amore tossica sull’orlo della fine in cui le ansie date dalla paura di perdere l’altro causano il batticuore e affanno.


SCOPRI IL BRANO SU SPOTIFY: 
https://open.spotify.com/album/1RRxrEGIXA6A2E204QWPmA?si=ZOdKpBtGRC6LrJoc35RTcA

BIO:

Giulio, in arte “Decrow” nasce a Roma il 19 marzo 1995. Fin da piccolo il padre lo fa appassionare alla musica spaziando dal Rock anni 60 a quello dei primi 2000, che risultano essere tutt’oggi le sue più grandi influenze. Il nome d’arte ha origine dalla sua passione per il cinema e in particolare a quella per il film “Il Corvo”. Con le sue atmosfere Goth, i brani dei Cure e l’irrefrenabile storia d’ amore che racconta, il film “Il Corvo” è come se fosse una trasposizione in immagini della musica di Decrow. Esordisce nel 2017 pubblicando singoli da cui conseguono i primi live e i primi dj set nei principali club romani. Nel 2021 pubblica il suo primo EP “Summer Rain”, che unisce le sonorità rock che lo hanno influenzato per tutta l’infanzia con suoni elettronici e sperimentali. Il 25 Marzo 2022 pubblica “Kill Me” in collaborazione con yuksUale Rich Meyer mentre due mesi dopo esce “Laser”, un brano dalle sonorità electro-punk, prodotto da EDD BATEMAN.

https://www.instagram.com/decrowilcorvo/

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“Eldorado” feat. Capovilla è il nuovo singolo degli Ultima Haine

ELDORADO è il nuovo singolo degli ULTIMA HAINE scritto ed arrangiato insieme ad Ale Bavo, per Prisoner Records e distribuito da The Orchard, in uscita venerdì 24 giugno. Il brano vede la partecipazione speciale di Pierpaolo Capovilla, ex voce storica de Il Teatro degli Orrori e tornato sulle scene come Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri.

Il singolo ha una storia particolare, il testo è stato scritto dal cantante in parte durante un viaggio in Messico e nelle comunità zapatiste nel 2017, ed ultimato una volta rientrato in Italia. Infatti, in qualche modo le parole richiamano le suggestioni avute in quella terra magica che è l’America Latina. Il brano viene poi portato all’interno di reHUB, il laboratorio all’interno del Reset Festival di Torino dove viene data la possibilità di arrangiare un proprio brano insieme ad un mentor, un produttore ed una scrittrice. È così che avviene l’incontro e la collaborazione con Pierpaolo Capovilla, ed anche con Ale Bavo, con cui gli ULTIMA HAINE hanno prodotto il brano e stanno lavorando al disco. Prezioso è stato anche l’incontro con la scrittrice Valentina Farinaccio per i suoi consigli sul testo. Pierpaolo Capovilla ha aggiunto qualche piccola modifica allo scritto, ma di grande valore, cantato il ritornello e suonato un secondo basso sul brano.

ELDORADO rappresenta l’utopia, un qualcosa verso cui tendere che riesca a farci stare bene nell’animo, ma contemporaneamente vivere in un mondo più giusto. Qualcosa probabilmente di irraggiungibile, ma che ci permette di continuare a camminare. I suoni duri, le distorsioni della chitarra, il ritmo serrato e i due bassi trasmettono queste sensazioni in un modo crudo e diretto, come uno sfogo liberatorio.” ULTIMA HAINE

Le registrazioni sono avvenute presso il Charlie Studio di Quarto (NA), in una sessione dal vivo. La produzione e la registrazione sono opera di Ale Bavo, mentre il mix e il master di Ivan Rossi.

CREDITI
Scritto da ULTIMA HAINE e Ale bavo
Registrato a Quarto (NA) presso il Charlie Recording Studio
Produzione artistica: Ale Bavo
Missaggio e mastering: Ivan Antonio Rossi

BIO
Gli ULTIMA HAINE sono un gruppo musicale della periferia di Napoli. Il nome è un tributo al film “La Haine” di Mathieu Kassovitz, ambientato nella banlieue francese. Il progetto unisce influenze musicali diverse ed il punto di incontro è un miscuglio di Rock, Rap, Crossover ed Hip-Hop, che ha la sua massima espressione soprattutto dal vivo.

Il gruppo si esibisce dal vivo con il volto coperto, questo per rimarcare l’idea che il messaggio espresso attraverso la propria musica sia più importante dei loro volti. Al momento hanno all’attivo la pubblicazione di tre singoli con video disponibili su YouTube.

In questi anni si sono esibiti in decine di date in giro per la Campania e non solo, condividendo il palco con artisti quali: O Zulù, Franco Ricciardi e Sick Tamburo.

Nel 2019 partecipano al Meeting del Mare, esibendosi sul main stage in apertura a Franco 126 e vincono la 12/esima edizione del Nano Festival.

Nell’autunno del 2019 vengono selezionati tra oltre 300 band da tutta Italia per il Reset Festival di Torino, collaborando ed esibendosi dal vivo con Pierpaolo Capovilla. Arrivano inoltre in finale alla 31/esima edizione del Rock Contest di Firenze, esibendosi per l’ultima serata all’Auditorium Flog.

Al momento sono al lavoro sul loro primo album insieme al produttore Ale Bavo.

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“Luciano” è il nuovo EP di Kabo

LUCIANO è il nuovo EP di KABO, rapper e cantautore della provincia milanese, in passato già al lavoro con Dj MykeBig Fish e Marco Zangirolami, e prodotto interamente da alone.nowhere, in uscita il 24 giugno 2022 e distribuito da Stage One Music. 

Questo nuovo lavoro è composto da cinque brani, due dei quali, Spettri e Modì, usciti nei mesi precedenti ad anticipare quello che è il fil rouge di tutto l’EP: l’inadeguatezza, il sentirsi fuori posto. In ogni canzone lo sguardo di KABO si sofferma su qualcosa: dal capitalismo alla spiritualità, dagli spettri personali all’amore, dove al centro del racconto c’è l’uomo, con il suo ostinato tentativo di non farsi divorare da uno mondo sempre più cannibale

Luciano” è la title track dell’ ep. Questo pezzo è semplicemente un sasso che tiro forte al cielo, fino ad arrivare a colpire la persona di cui parlo, per farla voltare e per dirgli “Non ci siamo mai scordati di te, testa di cazzo. Qui sotto solita merda, fortunato tu che hai schivato gli ultimi due anni. E lì come te la passi? Che si dice dall’altra parte? Va che tra poco arrivo eh, non manca poi così molto, ho già 32 anni. La stessa età che avevi tu quando ti sei levato dalle scatole. Sei stato l’unico di noi che diceva sempre di voler morire giovane e che ha avuto davvero le palle per farlo. Ciao bello!” 

Questo fratello, che manca molto ogni giorno, non si chiamava Luciano, ma Vincenzo. E’ stata una di quelle figure che, da ragazzino, mi hanno indirizzato verso la musica e verso lo scrivere, da cui è partito tutto, un grande amico. L’ep è dedicato a questa persona. Ultimamente, e goliardicamente, si faceva chiamare Spa Liboni o S. Liboni, in riferimento al criminale fuggiasco italiano Luciano Liboni. Un personaggio oscuro, super latitante e assolutamente inadeguato alla società attuale. Come Vincenzo, come questo ep, come me.” Kabo

CREDITI
Testo e voce: Kabo (Andrea Caracciolo)
Produzione: alone.nowhere (Davide Foti)
Direzione Artistica: Studio Cemento (Arianna Puccio)
Shooting: Stefania Carbonara
Cover Artwork: Alberto Ricchi

BIO
Kabo, pseudonimo di Andrea Caracciolo, è un rapper e cantautore italiano nato a Legnano (MI) nel 1990. Artista capace di passare dal rap puro a groove più morbidi e sofisticati, viene apprezzato per l’originalità, la sincerità e la ricercatezza dei testi, in cui concentra introspezione e storie di denuncia sociale. 

Presente dalla fine degli anni 2000, ha all’attivo diversi progetti musicali come solista e in band. Tra questi collabora con Dj Myke per l’ep “Soli Notturni”, e con Big Fish e Marco Zangirolami per il brano “La Ragazza di Vetro”. Pubblica l’ep “Diorami” con Irma Records e si classifica alle fasi finali del premio nazionale Fabrizio De Andrè.  Molto presente sui palchi a livello locale e principalmente nel milanese, ha più volte aperto concerti ad artisti noti nel panorama rap italiano e internazionale. 

La sua produzione artistica mescola rap e musica d’autore, portando l’attenzione su temi di denuncia a favore degli ultimi e ponendo in primo piano il pensiero critico, provando a raccontare le luci e le ombre del nostro tempo con l’obiettivo preciso di creare musica non solo per le orecchie, ma per l’anima.

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“Last Desire” è il nuovo singolo di Stefano Barigazzi

Esce giovedì 16 giugno 2022 “Last desire“, il nuovo singolo di Stefano Barigazzi, frutto della collaborazione con il produttore e musicista Roberto Cammarata. Un nuovo capitolo per il chitarrista classe 1996 che segna definitivamente l’inizio dell’estate, aprendoci a sonorità di respiro internazionale di un magnetismo che non lascia tregua.

La spinta sulla contaminazione e la ricerca di un sound intenso ed autentico rappresentano il leitmotiv di un brano frutto della passione di Stefano per la musica africana e fortemente ispirato dal suo trasferimento nella città di Palermo. La canzone è proprio proprio in Sicilia, e a fare da protagonista in “Last Desire” è il dualismo dei fenomeni umani, metaforicamente espresso nel testo mediante la descrizione del dello scirocco, il vento del deserto che tira da sud est. Da una parte quindi la confusione e l’offuscamento dei giorni dello scirocco e le condizioni psicofisiche estreme a cui sottopone, dall’altra la limpidezza del giorno dopo, quando l’aria torna così calma e chiara da riconsegnarci un po’ di lucidità e di tregua. Le chitarre fuzz proprio come lo scirocco non danno tregua al brano, tenute salde dal groove incalzante delle ritmiche e da una voce impolverata e combattiva.
 

Last Desire parla della condizione di chi vive nel limbo di due forze contrastanti, che spingendo in direzioni diametralmente opposte si esauriscono in stati d’animo di sospensione


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Titolo: Last Desire 
Scritto da Stefano Barigazzi

Suonato da: Stefano Barigazzi (Voce e chitarre) 
Giorgio Bovi (Batteria e percussioni)
Luca La Russa ( Basso elettrico) 

Prodotto e registrato da Roberto Cammarata presso Fat Sounds Studio (Palermo) 
Mixato da Marco Caldera presso Vulcano studio (Bologna) 
Masterizzato da Giovanni Versati presso La Maestà mastering studio di Tredozio (FC)

Cover: Manuela di Pisa 
Photo : Manuela di Pisa 

BIO: 

Stefano Barigazzi è un cantante e chitarrista emiliano, classe ’96.

A quindici anni forma il suo primo duo, i “Poor Boys” nel quale è chitarrista e cantante. Il progetto si ispira alle sonorità del North Mississippi Blues (Fred McDowell, R.L. Burnside, Junior Kimbrough), ma fin dai primi passi Stefano ricerca la strada che dal blues conduce alle radici del funk e dei ritmi dell’Hip-Hop e della blackmusic. Nel 2018 Stefano sbarca a New Orleans dove come da tradizione si ritrova a suonare nei pub locali, mescolandosi con i musicisti e i suoni del posto. Nel 2020 inizia la sua carriera da solista, dando vita ad un nuovo trio con Giorgio Bovì e Luca La Russa (rispettivamente alla batteria e al basso), con l’intenzione primaria di dare spazio nella sua scrittura alla contaminazione, ed in particolare stratificando le sue radici blues con la musica africana, funk, soul ed afrobeat. Tale ricerca è tra le motivazioni che lo portano a trasferirsi a Palermo e a scegliere un quartiere colorato e multietnico come Ballarò dove fissare la sua nuova residenza, luogo di grande contaminazione e fermento multiculturale. Ad inizio 2022 comincia a collaborare al nuovo materiale con il produttore e musicista Roberto Cammarata (già con La Rappresentante di Lista, Omosumo, Waines) e a buttare giù le basi dei suoi primi brani inediti: la scrittura profondamente intrisa di blues di Stefano si arricchisce di stimoli e influenze contemporanei. Ne viene fuori uno stile che sulla forza all’album di famiglia tenuto saldamente nel cassetto (John Lee Hooker, Elmore James) si affianca ai mondi di band come I Hate My Village, Tinariwen, Khruangbin, Woods, Jack White, Black Keys.

https://www.instagram.com/_stefanobarigazzi_/

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“Lover” è il nuovo singolo di SETE

TALENTOLIQUIDO presenta SETE. Venerdì 24 giugno la cantautrice torna con il nuovo singolo, “lover”, distribuito da Believe Music Italia. 

Dopo aver raccontato la sua evoluzione personale nel singolo “IN LOOP” Sete torna con “lover”, un brano dedicato alla musica e al rapporto di amore/odio con la sua passione. 
Se nel singolo “IN LOOP” Sete imparava ad affrontare le proprie paure ora, in “lover”, ci è riuscita, ed è pronta ad eliminare tutte le emozioni negative e godersi i momenti belli che la vita, e soprattutto la musica, le riserva. 


“Lover è una canzone che ho scritto per la musica.
Questa presenza costante nella mia vita che non mi è sempre stato facile abbracciare.
A volte sono proprio le cose che possono renderci più felici a spaventarci di più. E quando ero più piccola scappavo sempre. Quindi volevo ricordarmi come sono stata anche per metterci un punto. Per ricordare a me stessa quanto sono cresciuta e mettere una specie di bandierina su questo risultato che oggi mi regala molta felicità in più”

(Sete)

https://www.instagram.com/sete_music/

CREDITS
Scritto ed Eseguito da: Sete
Produzione: Mark Meccoli
Mix e Master: Mauro Meddi
Etichetta: talentoliquido
Copertina: Edoardo Foresti
Distribuito da: Believe Music Italia

Elisabetta D’Aiuto, in arte SETE, nasce a Roma nel 1991. Inizia a cantare, suonare la chitarra e a scrivere le sue prime canzoni sin da piccola. Dopo il liceo si laurea in canto Jazz al Conservatorio S. Cecilia di Roma e inizia a insegnare canto. Elisabetta ha suonato con varie formazioni e in molti progetti musicali fino al 2019, anno in cui decide di iniziare un progetto solista. Così nel 2020 nasce SETE e inizia la ricerca del suo sound fondendo generi diversi: è un progetto che spazia dal pop alla musica elettronica, al rap. A livello geografico le sonorità non rimangono solo in Italia, ma rincorrono anche il pop elettronico americano ed europeo.
SETE è un nome semplice, che sa di ricerca continua, di coraggio e di vita.
É sete di verità.
 

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“Concimami” è il nuovo singolo di Pepp1

“Concimami” è il nuovo singolo di Pepp1, in uscita venerdì 24 giugno per Hukapan Records, label di Elio e le Storie Tese. 


Dopo il primo singolo “Latte Fai Da Te”, il “creepy rock” di Pepp1 torna a farsi sentire con “Concimami“. 
“Concimami” trasporta in una dimensione di leggerezza in cui la donna, protagonista del brano, sogna “un mondo tutto rosa al profumo di lavanda”. Il racconto è quello di una disputa d’amore che non vede ragione di continuare perchè il cantautore non riesce a resistere alla donna e a fare a meno di lei. 
 

“Un’extrema ratio sentimentale, un dolce canto di puro amore e di sincera devozi1 (pron. devoziuàn) intonato da un amante per una donna distante e fredda come un Calippo Lime di fine anni ’90 (per intenderci, quello con l’arcobaleno nel logo).
“Concimami” si pone come la trasposizi1 (pron. trasposiziuàn) in musica di un lungo ed intonatissimo nitrito prodotto da un uomo/equino innamorato, disposto a farsi piccolo piccolo per nascondersi nella buca delle lettere della sua cavallina o a ricoprirsi di fertilizzante per riacquisire appetibilità agli occhi dell’amata”.

Pepp1

Il 28 giugno il singolo sarà presentato live al Garage Moulinski di Milano. 


https://www.instagram.com/pepp1_lagrutta/


CREDITI
Testo: Giuseppe La Grutta
Musica: Giuseppe La Grutta/Giacomo Zorzi
Voce e basso: Giuseppe La Grutta
Chitarra: Marco Carboni
Tastiere: Giacomo Zorzi
Batteria: Alfonso Donadio
Trombe: Paolo De Ceglie
Mix: Luca Mezzadra
Master: Max MC Costa
Etichetta: Hukapan Records
Cover: Lorenzo Bailo
Foto (in basso): Erica Mela Magagnato 


BIO

Giuseppe La Grutta in arte Pepp1 (pron. Peppuàn) nasce in quel di Palermo nel 1996. 
Inizia a scrivere e a produrre canzoni in italiano durante gli anni del liceo, incidendo a 18 anni il disco “Schizzi d’autore” con il Duo Surreale. In questo periodo si appassiona al concetto di “sana competizi1” (pron. competiziuàn) e vince più concorsi presentando alcuni dei brani composti insieme ad Alessio Arena per l’LP sovracitato.
Dal 2016 vive a Milano, dove si diploma in Basso Jazz presso il Conservatorio G. Verdi con il massimo dei voti dopo un percorso accademico di cinque anni. Nel capoluogo lombardo lavora come bassista con più formazioni jazz e rock, alternando small band ad organici orchestrali.


Scrive canzoni che definisce di genere creepy rock: gli argomenti trattati spaziano infatti da vicende di voyeurismo appassionato al desiderio di morire per indigesti1 (pron. indigestiuàn) di cibo spazzatura, passando per love stories culminate su un binario ferroviario. I riferimenti musicali sono i maestri del rock britannico (The Beatles, The Rolling Stones and The Who), Paul Weller, una manciata di gruppi progressive e Franco Gatti dei Ricchi e Poveri. A livello ideologico costruisce gran parte della propria estetica sulla scelta di sostituire il 1 (uàn) alla desinenza italiana -one. Tale volontà è riaffermata con prepotenza sia nello scritto che nel quotidiano. Da qui la decisi1 incontrovertibile di scrivere questa presentazi1 nel modo finora proposto.
Poco prima della pandemia prende parte a più puntate del programma televisivo “Fantastico” condotto da Lorenzo Campagnari e si esibisce regolarmente presso il locale Ghe Pensi Mi come ospite dello stesso format.
Insieme alla sua band partecipa con il brano “Nathalie” all’edizione 2019 del concorso Fondazione Estro Musicale indetto dallo studio Il Cortile di Milano risultando tra i 15 vincitori su oltre 1200 proposte. A marzo 2021 è nella resident band di “Quelli di Casa Sanremo”, format condotto da Lorenzo Campagnari e Daniela Collu presso il Palafiori di Sanremo nella settimana della famosa kermesse. Nel 2021 registra le sue “canzoni d’amore e di leggero risentimento” presso lo studio Panino di Elio e le Storie Tese. Tutti i brani incisi sono in uscita per Hukapan, l’etichetta del complesso milanese.
A marzo 2022 rilascia il suo primo singolo “Latte Fai Da Te”, una rapsodia progressive con protagonisti tre animali assetati d’amore. Il videoclip realizzato da Roberto Delvoi per il brano ne eleva i lati più creepy.

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Pop

Le 5 cose preferite di Ricky Ferranti

Fuori dal 15 giugno “Nuovi eroi”, il disco di Ricky Ferranti. Un raccolta di tutti i brani usciti da fine 2020 fino ad oggi con una piccola chicca: “E ti vengo a cercare”, cover di Franco Battiato. Ricky Ferranti si è fatto conoscere e amare per il suo stile particolare. Un rock folk che riesce a cambiare veste per esprimere al meglio concetti differenti.

“Nuovi eroi” è un album che alterna introspezione ed analisi esteriore, biografia e società. Ha cercato di cogliere ciò che sta accadendo nel mondo a livello ecologico piuttosto che sociale usando a volte l’ironia a volte la metafora senza dare un giudizio preciso. Qualcuno potrà cogliere un messaggio, altri il suo contrario, altri solo la musica, altri un’ispirazione per un cambiamento ed altri magari forse offendersi. Quello che conta per l’artista è muovere qualcosa. L’inserimento della cover di Battiato è perfettamente funzionale in quanto rappresenta un percorso interiore che cerca di crescere attraverso le insidie e le prepotenze della mondo. Ricky è riesce a farci sorridere con brani come “Mica così male”, riflettere sull’ambiente con “Non farmi la guerra” e su noi stessi con “Spigoli del cuore”. Sette brani che racconta l’artista, la società e l’evoluzione della sua musica.

Abbiamo deciso di chiedergli quali sono le sue cinque cose preferite!

1. Inizio con una canzone dei Dire Straits “Tunnel of love”. Per me un capolavoro assoluto della musica. Mi emoziona sempre e ha un assolo di chitarra che è a sua volta una canzone nella canzone.La adoro.Gli ho visti Live nel loro ultimo Tour e seguo tuttora Mark come solista.



2. L’Alchimista di P. Coelho. Un libro che ho letto tanti anni fa e che ha segnato una differente visione del mondo.Da quel libro ho iniziato a leggere e studiare altre religioni e filosofie come quella Indiana. 



3.  “Alberto Sordi”. Penso di avere visto tutti i suoi film più significativi ricordandone a memoria molte battute. Un attore unico e geniale.



4. “Dune”. Un film che adoro e di cui ho apprezzato anche il recente rifacimento.Sono più legato all’originale anche se ha avuto una genesi complicata dato che si basava su un libro molto articolato e complesso. La colonna sonora del film originale era dei Toto, una band immensa che ho visto 4 volte live. Del rifacimento attuale mi sarei aspettato qualcosa di più proprio sulla colonna sonora. Non voglio dire che non sia bella e funzionale , ma manca secondo me di un tema dominante forte.



5. L’Andalusia. Penso sia una regione della Spagna magica e misteriosa. Mi piace il suo mare la sua musica il sole. Sono stato in Spagna diverse volte con dei viaggi in macchina “epici”, tipo in 5 in una Fiat Uno macinando oltre 6000 Km  da Piacenza ad Algeciras, Cadiz , Cordoba, Siviglia passando per il deserto e quelle che loro chiamano Autopiste. Ci sono tornato diverse volte facendo Il nord , passando per Madrid e poi giù a Malaga verso Tarifa.

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“Spogliati” è il nuovo singolo di Pezzopane

Esce venerdì 17 giugno 2022 “Spogliati“, il nuovo singolo di Pezzopane. Un brano atipicamente estivo che segue la pubblicazione del brano “Stronzo” e che segue due anni di pandemia, un nuovo capitolo che racconta il difficile rapporto tra sentimento ed attrazione e che si dipana sulle note d’atmosfera di una ballad agrodolce, tra immagini notturne e proiezioni intime. Una canzone dedicata a tutti i cuori inquieti. 
 

Spogliati è venuta fuori tutta intera dal nulla in poche ore durante i giorni di noia del lockdown del 2020. Ogni volta che mi affacciavo alla finestra di casa mi sembrava di respirare l’atmosfera sospesa tipica delle relazioni che non si risolvono mai e rimangono vittime dell’inquietudine. In quelle situazioni non resta che aggrapparsi alle sensazioni più istintive del momento, dimenticando il passato ed anche il futuro, per tentare di dare un senso alla realtà


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BIO:
 

Robe pop fuorimoda.

Malinconia sottopelle e un aplomb musicale scanzonato al punto giusto. Il suo è un sound da cameretta di giovane adulto che però conserva una spensieratezza incredibilmente oscillante tra l’ingenuo e il mal vissuto. Una voce che vibra stralunata tra i vecchi amori e la sua inguaribile sindrome da Peter Pan. Nel 2019 pubblica da indipendente il suo primo album, Storie Da Monolocale, prodotto con Luca Mongia e Giacomo Pasutto. Nel corso del 2021 escono Amori Acrobatici e Stronzo, singoli che anticipano il secondo album, in produzione con Alti Records di Luigi Tarquini e Federico Fontana. Se volete saperne di più, lo trovate nel monolocale al primo piano, ultima porta a sinistra prima del cortiletto interno.

Citofonare Pezzopane.


https://www.instagram.com/pezzopane_proprio_lui/
https://www.facebook.com/pezzopanepropriolui

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“Parrots and the park” è il nuovo disco dei Baseball Gregg

Giovedì 16 giugno 2022 è in uscita per Z Tapes e La Barberia Records “Parrots and the park, il primo EP tratto da “Pastimes”, il nuovo album dei Baseball Gregg composto per la prima volta con la band al completo. Dall’arrivo di Sam in Italia a fine 2021 la formazione italo-californiana ha realizzato venti brani che verranno distribuiti nel corso di tre mesi in altrettante release discografiche per poi confluire in un Full Length la cui pubblicazione è prevista a settembre. 

Mood acustico, soft, brani tardo primaverili estivi con violoncello. Il violoncello, così come il contrabbasso, sono una novità timbrica nel suono dei Baseball Gregg. La data di uscita non è casuale: il 16 giugno è il Bloomsday, ovvero il giorno in cui è ambientato nel 1904 l’Ulisse di James Joyce. L’autore irlandese rappresenta il fil rouge dei tre EP e dell’album, a partire dal titolo di quest’ultimo: Pastimes è una citazione del passo “Pastimes are past times” presente nel Finnegans Wake, e la figlia di Joyce è raffigurata nei quattro artwork che accompagnano i lavori. Sam Regan ha reintepretato le foto che Berenice Abbott scattò a Lucia Joyce (all’epoca una stella della danza, poco prima della triste fine in manicomio dove verrà rinchiusa fino alla fine dei suoi giorni) nella Parigi dei ruggenti anni Venti. Parrots and the park è un verso contenuto in Cilantro Grass, brano che è già stato suonato ad aprile per Live in Tuci https://youtu.be/FSZ_uvlzjTE

Lo scorso dicembre sono successe due cose parallele che hanno dato vita al nostro nuovo album. Ho preso in prestito alla biblioteca Sala Borsa di Bologna le lettere di James Joyce, e Sam ha deciso di trasferirsi in Italia per un anno. Solitamente nostri album nascono d’estate, da incontri fugaci, durante le vacanze o a distanza, su internet. Dall’ultima volta che io e Sam ci eravamo visti erano passati due anni: era il novembre del 2019 e ci eravamo incontrati a metà strada tra la California e Bologna, in Islanda, per suonare a un festival a Reykjavik.  In questi due anni il mondo è cambiato, e siamo cambiati un po’ anche noi: per ritrovarci abbiamo quindi cercato di recuperare l’atmosfera degli inizi, quando abbiamo pubblicato la nostra prima cassetta nel 2014. Nei primi mesi di quest’anno ci siamo chiusi in casa e abbiamo scritto assieme dei brani – cosa che praticamente non era mai successa prima, dato che abbiamo sempre lavorato principalmente a distanza -, trascorrendo i pomeriggi d’inverno assieme in quello stesso appartamento dove avevamo scritto e registrato le nostre primissime canzoni. 

Sono stati mesi di grande fertilità e fermento, e in poco tempo abbiamo scritto e registrato venti brani. In casa ci siamo abituati a suonare i brani in acustico, e per tale motivo abbiamo deciso di sperimentare alcuni arrangiamenti più acustici e soft. Le quattro canzoni di questo primo EP sono proprio una selezione di questi brani per i quali abbiamo scelto un vestito leggero, adatto ad un clima tardo-primaverile che profuma già di estate, con l’aiuto di Cristina Munoz – una talentuosa e giovanissima violoncellista e compositrice di Madrid di stanza a Londra – e Sergio Mariotti – che suona il contrabbasso in diversi brani, oltre ad accompagnarci nella formazione live italiana da qualche anno. 

Mentre passavo le giornate a suonare e registrare con Sam, continuavo a leggere le lettere di Joyce, le quali sono diventate una presenza importante all’interno della lavorazione del disco, influenzandone il titolo, la copertina degli EP, e i testi. Cento anni fa usciva Ulysses, un libro che è ambientato il 16 giugno del 1904 a Dublino; per questo motivo abbiamo scelto di pubblicare il primo EP tratto da Pastimes in questa data, che viene ricordata dagli amici e dai lettori di Joyce in giro per il mondo come “Bloomsday”. 

(Luca Lovisetto)

BIO:

Baseball Gregg sono Samuel e Luca. Il primo arriva dalla città dei Pavement, il secondo è compaesano di Guglielmo Marconi: si incontrano a Bologna nel 2013 e diventano amici. Le prime canzoni prendono forma in una piccola stanza in affitto all’inizio di via Mazzini e vengono registrate in una dozzina di torride sere di tarda primavera all’ultimo piano di un palazzone alla Bolognina. Sam – dopo un anno trascorso in Italia – ritorna in America a fine maggio: Luca saluta l’aeroplano stringendo nel pugno una cassettina piena di canzoni. L’EP omonimo dei Baseball Gregg è uscito su cassetta in contemporanea in Italia (La Barberia Records – Modena) e negli Stati Uniti (Harlot – Brooklyn) il Cassette Store Day 2014. 

A luglio 2015 i due si incontrano nuovamente, questa volta per una vacanza in California. Trascorrono però gli assolati pomeriggi di Luglio e Agosto chiusi nella camera da letto di Sam a scrivere, produrre, e suonare. Registrano così in poco più di un mese l’esordio su LP, Vacationappunto: mezz’ora abbondante di mellotron tropicali ed armonie vocali che nuotano attraverso l’Oceano Pacifico, dal Garage della Baia al City-pop Nipponico. Vacation, registrato a Stockton (California) nell’estate 2015 e masterizzato da Dylan Wall (Weed, Craft Spells), è uscito il 30 aprile 2016 sempre per La Barberia in cassetta (negli Stati Uniti) e in CD (in Italia).

Dopo aver pubblicato Ciao for Now (2016) – una piccola stravaganza pop sperimentale registrata durante le vacanze in Italia nell’estate 2016 – e Sleep (2018), il loro secondo LP, che presenta come copertina un’opera d’arte originale di Apichatpong Weerasethakul, regista e artista tailandese, vincitore della Palma d’Oro al Festival del cinema di Cannes nel 2010, la band ha iniziato a girare in lungo e in largo per gli Stati Uniti e l’Europa, esibendosi al SXSW e ad Iceland Airwaves.

Nel 2019 la band ha iniziato un lungo tour negli Stati Uniti e in Europa, apparendo al SXSW e all’Iceland Airwaves. Ogni mese del 2019 i Baseball Gregg hanno pubblicato una nuova canzone: il progetto, intitolato Calendar, si è dispiegato lentamente, una canzone alla volta. Questi 12 singoli sono stati raccolti in un album fisico, pubblicato il 28 febbraio 2020 via Z Tapes (Slovacchia) su vinile e cassetta, mentre La Barberia ha pubblicato un “Calendar companion book” in edizione limitata di 120 pagine. Durante i mesi di lockdown del 2020 scrivono e registrano a distanza Indoors, un EP di 6 tracce in collaborazione con la leggenda del bedroom pop di Chicago Boy Romeo, pubblicato a dicembre 2020. 

Il 16 giugno è in uscita per Z Tapes e La Barberia Records Parrots and the park, il primo EP tratto da Pastimes, il nuovo album dei Baseball Gregg composto per la prima volta con la band al completo. Dall’arrivo di Sam in Italia a fine 2021 la formazione italo-californiana ha realizzato venti brani che verranno distribuiti nel corso di tre mesi in altrettante release discografiche per poi confluire in un Full Length la cui pubblicazione è prevista a settembre.


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