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Danilo Di Florio pubblica “Di mattina presto”, un nuovo singolo che omaggia le sonorità pop-disco degli anni Ottanta

“Mai mai mai vorrei staccarmi di mattina presto, non mi va , se me lo chiedi magari resto”


È questo l’inciso sul quale si fonda il messaggio del brano “Di mattina presto”, il nuovo singolo di Danilo Di Florio, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 26 giugno 2026 (distr. Believe Music Italia).

Il sound e l’atmosfera del brano si adattano a ogni stagione, ma trovano la loro dimensione ideale tra la primavera e l’estate, quando il sole fuori non aspetta. Ancora meglio se a letto non si è soli e quel momento lo si condivide con qualcuno di speciale, capace di far sentire prezioso ogni attimo trascorso insieme. Tra richiami a Tommaso Paradiso da una parte e a Lucio Battisti dall’altra, con un stile che è al tempo stesso diretto, scanzonato e intenso, “Di mattina presto” racconta l’evoluzione di una storia d’amore, dalle iniziali paure e insicurezze, passando per verità da affrontare e progetti da costruire, fino alle certezze, alle necessità condivise e alle promesse che definiscono il presente.

Con sonorità pop-disco che richiamano gli anni ’80, “Di mattina presto” è un brano che si presenta fresco, coinvolgente e decisamente orecchiabile, perfetto per varcare la soglia di questa estate appena iniziata.

 

Scopri il brano: https://bfan.link/di-mattina-presto


BIO:
 
Danilo Di Florio nasce il 30 Luglio 1977 a Roma ma da sempre vive a Paglieta, un piccolo paese in provincia di Chieti. Cantante, musicista e compositore, sin da giovanissimo si avvicina dapprima alla chitarra e poi al pianoforte, ispirato dalle melodie e dai testi di storici cantautori italiani come Battisti, De Gregori, Dalla e Carboni. Durante i suoi primi anni di studi universitari alla facoltà di Lettere e Filosofia, Danilo Di Florio inizia invece a dar vita ai suoi primi testi e a comporre i suoi brani.
 
Il 2001 segna l’inizio di una sua lunga ed incessante produzione musicale, che vede la luce nel primo studio di registrazione di Danilo, realizzato in una piccola cantina di una proprietà di famiglia. La parrocchia del paese funge poi da primo palcoscenico per questo  cantautore, aneddoto che lui stesso ricorda con tenerezza e che inaugura una carriera live intensa a fortunata, che lo porta nel corso degli anni a calcare i palchi di numerose rassegne e festival musicali. Il 2004 e il 2005 vedono infatti la partecipazione di Danilo Di Florio alla rassegna È tempo di musica italiana, dove si classifica rispettivamente al quarto e al secondo posto. Nel 2012 sarà poi ospite della quinta edizione del festival musicale Paglieta Live Contest, mentre il 2015 lo vede impegnato, oltre che in numerose serate live del “Scateniamoci-live tour 2015”, anche nella prestigiosa manifestazione nazionale Rock Targato Italia, un palco importante che ha visto fra gli altri la partecipazione di artisti del calibro di Timoria, Marlene Kuntz, Le Vibrazioni, Subsonica e Carmen Consoli.

Dopo il debut album “Scateniamoci” del 2015, nell’Aprile del 2016 esce per la label bolognese Areasonica Records il secondo lavoro discografico di Danilo Di Florio “Evitiamo i Sabati”, un album curato nei minimi dettagli e suonato dalla stessa band che lo accompagna nelle esibizioni live, nello stesso mese partecipa nuovamente a  Rock Targato Italia. Nel novembre 2016 partecipa al Tour Music Fest a Roma dove ottiene forti apprezzamenti da parte della giuria con la presentazione del singolo “Evitiamo i sabati”. Il 1 dicembre a Bologna presenta in anteprima, in versione acustica, con la nuova band,  l’album “Evitiamo i Sabati”, riproposto poi nel music club Parco Diocleziano di Lanciano il 6 febbraio 2017 e il 6 maggio a Paglieta in un contest locale. Durante l’estate 2017 partecipa come finalista al BIM MUSIC NETWORK, rassegna nazionale il cui presidente è Mogol. A novembre 2017 esce per la label Music Force “Il Migliore Dei Mondi Possibili”, terzo lavoro discografico per il cantautore abruzzese. A ottobre 2018 entra in rotazione radiofonica nazionale il nuovo singolo “Libero (da quando tu non ci sei)”, segue poi a febbraio 2019, sempre in tour radio, il nuovo brano “La teoria del distacco” e a maggio 2019 per tutta l’estate viene trasmesso con più di mille passaggi radiofonici il nuovo pezzo “Le tue sante offese”.

Nel 2020 inizia la produzione indipendente. Importante è il legame venutosi a creare con l’arrangiatore, autore, produttore musicale e polistrumentista Federico Sapia, meglio conosciuto come McAllister. Si concretizzano così le pubblicazioni di cinque album, partendo da “Facce Nuove a Colazione” di quell’anno, con il singolo omonimo in rotazione radiofonica, seguono poi “L’Equilibrista” nel 2024, “Una Vita Perfetta” nello stesso anno, #EP pubblicato nel  2025 e “Bar Della Musica” a Febbraio 2026.

Attualmente è in lavorazione un nuovo progetto per il nono album di cui è in uscita il singolodal titolo “Di Mattina Presto”

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Quando l’amicizia diventa qualcosa di più: Pricci torna con il singolo “Chi lo sa?”

Fuori su tutte le piattaforme digitali venerdì 26 giugno 2026 il nuovo singolo di Pricci, cantautore anconetano classe 1999. “Chi lo sa?” è una canzone nata in pochissimo tempo. Le parole hanno cominciato a uscire dalla penna senza sosta, come se avessero un’urgenza propria di essere messe nero su bianco. Il brano è nato così, di getto, dall’esigenza dell’arista di raccontare ciò che stava accadendo in un determinato periodo della sua vita.

La canzone racconta una situazione di limbo: quel momento in cui un rapporto di amicizia inizia a trasformarsi in qualcosa di più. Pur essendo consapevole di vivere qualcosa di bellissimo e speciale, il protagonista della storia è attraversato dal timore che un passo falso possa compromettere tutto ciò che si sta costruendo. Per questo motivo, nel ritornello viene ripetuta come un mantra la frase “Chi lo sa?”. Le strofe, invece, si susseguono invece come una carrellata di immagini, eventi vissuti e sensazioni che hanno caratterizzato il periodo raccontato nel brano.

Dal punto di vista musicale, il fil rouge che attraversa l’intera canzone è l’unione tra strumenti acustici e sonorità elettroniche, che si amalgamano per creare un’atmosfera di “allegria malinconica”. Un equilibrio che rende “Chi lo sa?” una canzone perfetta da ascoltare in estate, con il finestrino abbassato, mentre si torna dal mare.

 

“Questo brano, inizialmente, non doveva uscire come singolo, ma alcuni miei amici, dopo averlo ascoltato in anteprima, mi hanno convinto a pubblicarlo perché mi hanno convinto del potenziale che poteva avere. Spero che anche voi siate d’accordo con loro! Non vedo l’ora che possiate ascoltarlo!”

(Pricci)

Testo e Musica: Pietro Ricci
Base e Arrangiamento: Luca Pio Consilvio
Mix e Master: Alex Bordoni


BIO:

Pietro Ricci, in arte Pricci, è un cantautore anconetano classe 1999. La musica è stata sua compagna fin da quando era un bambino. Da piccolo, infatti, Pietro ascoltava i cd dei suoi genitori da un vecchio stereo nel salotto di casa sua, finché, un giorno, suo padre non è stato costretto a comprargli uno stereo tutto suo, da mettere in cameretta.

L’incontro con la musica suonata avviene però a 14 anni, tra i banchi della scuola superiore. Un giorno, infatti, degli insegnanti di musica arrivano al Liceo Galilei di Ancona per pubblicizzare la loro scuola e, da quel momento, Pietro si innamora follemente della batteria, tanto che inizia a prendere lezioni. Dopo poco più di un anno, insieme a dei compagni di scuola, comincia a suonare in uno scantinato, senza nessun fine concreto se non quello di scoprire la musica insieme. Col passare del tempo, gli scantinati si trasformano in sale prove e studi di registrazione, e quel gruppetto messo su da cinque compagni di scuola inizia a girare per svariati locali delle Marche. Accanto a tutto questo, Pietro sviluppa anche una passione per la scrittura e, utilizzando una vecchia chitarra che ha in casa, inizia a scrivere le sue prime canzoni, che inizialmente propone al suo gruppo e che saranno poi inserite in uno degli album della band.

Durante la pandemia la band si scioglie ed è in questo periodo che Pietro si butta totalmente sulla scrittura dei suoi brani da solista, cercando di mettere in musica la sua quotidianità, iniziando a capire che scrivere lo fa stare bene e che quando si mette a lavorare sulle sue canzoni tutto ciò che c’è all’esterno scompare, come se la musica fosse un interruttore in grado di spegnere i pensieri che affollano la mente e provocano nodi nel petto.

Così si arriva a oggi: di giorno Pietro è un insegnante, mentre di sera si dedica alla musica. Nei suoi brani Pricci racconta dei momenti di passaggio, quelli che levano il sonno, ma spingono a scrivere canzoni. Quello che cerca di fare è unire il passato, quello delle chitarre distorte e delle ore passate a picchiare sulla batteria, con il presente, più dedicato alla scrittura e più affine al nuovo cantautorato “indie” che, in ogni caso, dal 2016 non ha più lasciato le sue orecchie.

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Prorogato il termine ultimo per iscriversi alla settima edizione del Festival Delle Alpi Apuane

È stato prorogato il termine per iscriversi alla nuova edizione del Festival delle Alpi Apuane, l’evento annuale dedicato a giovani talenti, band e artisti singoli da tutta Italia. Giunto ormai alla sua settima edizione, il Festival delle Alpi Apuane sceglie di schierarsi dalla parte degli artisti e della creatività emergente, dando vita a un vero e proprio spazio creato appositamente per sostenere, valorizzare e amplificare il talento. 
 

REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE
Le iscrizioni terminano il 28 giugno alle 23.59
 
Possono partecipare tutti i candidati di età dai 15 anni in su.
 
I candidati devono presentare un brano inedito con le seguenti caratteristiche:

  • lingua italiana e/o dialetto italiano
  • durata non superiore a quattro minuti
  • non contenere elementi che violino la legge e i diritti di terzi
  • non contenere messaggi pubblicitari a favore di persone, prodotti o servizi
  • che non abbiamo avuto una diffusione tale da pregiudicare l’interesse di produttori e/o promotori, cioè che non abbiamo superato le 50.000 visualizzazioni/ascolti su YouTube, Spotify e altri social e piattaforme streaming

 
Per visionare il regolamento completo, consultare il sito di Musicantiere
La finale di quest’anno è prevista per sabato 11 luglio 2026 in piazza G. Menconi a Marina di Carrara (MS), che aveva già ospitato la finale dell’anno scorso. Si tratta di un evento come sempre totalmente gratuito, sia per il pubblico che assisterà alla finale, sia per gli artisti che si iscriveranno.

Così come per le precedenti edizioni, infatti, non è prevista alcuna quota d’iscrizione. Il festival ha lo scopo di individuare e valorizzare i talenti musicali del nostro Paese, una missione in cui riesce particolarmente bene: il festival in passato è stato vinto da artisti che poi hanno ottenuto riscontri e successo di critica e pubblico anche a livello nazionale, come Anna Castiglia (vincitrice nel 2022) e Sintesi (poi vincitrice al Festival di Castrocaro). La direzione artistica del  Festival si occuperà di selezionare le proposte finaliste fra tutte quelle ricevute, e nel corso della finale una giuria composta da esperti musicali proclamerà i vincitori assoluti.

I premi per i vincitori sono focalizzati sullo sviluppo professionale delle carriere degli artisti:

• Primo classificato: produzione di un brano inedito professionale – non obbligatoriamente lo stesso presentato al Festival – con relativa pubblicazione su tutti i digital stores (Spotify, Apple Music, Amazon etc.) con etichetta MusicantieRecords e distribuzione su Believe Digital con etichetta ed edizioni Musicantiere Production srls

• Secondo classificato: ufficio stampa di un brano già prodotto dall’artista e distribuzione su Believe Digital con etichetta ed edizioni Musicantiere Production srls

• Terzo classificato: distribuzione su Believe Digital con etichetta ed edizioni Musicantiere Production srls

• Miglior interpretazione: targa di riconoscimento

• Miglior testo: targa di riconoscimento

• Miglior arrangiamento: targa di riconoscimento

• Miglior esibizione live: targa di riconoscimento

• Eventuali altri premi a sorpresa


In apertura dell’evento, sarà ospitata anche la finale della tappa toscana del Premio De André.

Un parterre d’eccezione accompagnerà anche quest’anno i giovani talenti in gara al Festival delle Alpi Apuane. A valutare le performance degli artisti ci sarà infatti una giuria ricca di esperienza, sensibilità e visioni complementari, composta da figure autorevoli del mondo musicale:

Luisa Melis: Presidente di giuria
Roberto Alvino: Autore e compositore
Claudio Gabelloni: Autore e compositore
Francesco Interlandi: Autore
Teresa Mariano: Manager artistica
Liliana Passeri: Vocal coach

La serata sarà presentata dall’elegante voce di Serena Martinelli, che accompagnerà pubblico e ospiti tra emozioni, musica e parole, in uno dei festival più attesi dell’estate che verrà anche arricchito dalla partecipazione come special guest del rinomato ventriloquo Renè Luden.

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“Senza di te”, il brano introspettivo e arrabbiato de la via di mezzo

La via di mezzo presenta il suo secondo singolo “Senza di te”, disponibile su tutti i digital store dal 12 giugno 2026. 

“Senza di te”, rispetto al precedente brano, ha un tono più cupo e arrabbiato. L’elettro pop iniziale fa subito spazio per un rock forte e incalzante. Un singolo che sprigiona energia dopo un profondo dolore. La via di mezzo si guarda dentro e tira fuori quella parte di se stessa che è più nascosta. “Senza di te” è un brano introspettivo. Uno specchio di emozioni che non si digeriscono facilmente.

“Senza di te è una parte di me . È il lato che ognuno di noi spesso tiene nascosto. Il lato sbagliato, la parte più cupa di noi stessi, l’ossessione la paranoia la depressione l’autolesionismo è la parte di cui spesso ci si vergogna,quella che ancora più spesso ci porta in strade pericolose. Perché alla fine il nostro peggior nemico siamo proprio noi stessi”, così la via di mezzo descrive il proprio lavoro.

ASCOLTA SU SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/album/23n27pCVsKftZosC64rIAP 

https://www.instagram.com/la.via.di.mezzo3/

Biografia

La via di mezzo è Laura, classe ’83 nata e cresciuta a Follo, in provincia di La Spezia. Ristoratrice per professione e cantautrice per passione. Due cose non propriamente collegate tra loro, ma quasi tutte le sue canzoni nascono dietro la cucina mentre impasta i suoi apprezzatissimi ravioli.

“Non ho mai capito se fosse la musica a seguirmi o se fossi io a seguire lei so solo che ho sempre cantato e sempre inventato canzoni , fin da bambina, quando fingevo avessero un senso”.

E’ durante il covid che Laura inizia a scrivere un diario in cui raccontava il disagio delle scelte sbagliate prese nella sua vita. Quelle storie sono diventate canzoni. Senza un genere preciso: “posso dichiarare di non aver un’etichetta di genere ma di sentirmi a mio agio cantando quello che mi va a seconda del mio stato d’animo”.

Il progetto “la via di mezzo” è il frutto di una vita. Quello che un tempo doveva essere un diario è diventato un album che ripercorre la sua storia ,una storia come tante, ma reale.

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Ribes racconta la disfatta economica come se fosse una commedia con “Indebitato”

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 19 giugno 2026 il nuovo singolo del cantautore piemontese Ribes. “Indebitato”, questo il titolo del brano, è una confessione ironica e amara, un racconto in prima persona di chi si ritrova “pulito” non solo nel conto in banca, ma anche nelle illusioni.

Tra sarcasmo e verità, il protagonista attraversa la sua disfatta economica come fosse una commedia: sfratti, proteste, usurai gentili e un ufficiale di pignoramento che diventa un personaggio surreale. Il tono è leggero, ma il messaggio è profondo: dietro la risata c’è la consapevolezza di un sistema che consuma e illude. Con una scrittura diretta e teatrale, e con un ritmo che alterna ironia e malinconia, “Indebitato” è una canzone che trasforma la sconfitta in racconto, la vergogna in verità, e la verità in arte.

“Indebitato è un racconto ironico di una realtà che molti conoscono. Ho voluto trasformare la sconfitta in qualcosa di umano, quasi comico, perché a volte ridere è l’unico modo per guardare in faccia la verità. È una canzone che parla di debiti, ma non solo economici: quelli che abbiamo con noi stessi, con le scelte, con la vita.”

(Ribes)

Scopri il brano: https://orcd.co/ribes-indebitato

Autore e compositore: Ribes
Arrangiamenti: Ribes, Marco Guarnerio
Produzione artistica: Marco Guarnerio

BIO:

Ribes, cantautore piemontese, inizia giovanissimo a comporre canzoni, studiando canto, pianoforte e programmazioni come autodidatta. Negli anni a venire prosegue gli studi di pianoforte ed armonia, dedicandosi specificatamente a tematiche di pattern sequencing e computer music di cui è appassionato cultore. A ciò segue un periodo di approfondimento degli arrangiamenti tipici della new wave anni Ottanta con particolare attenzione al pop elettronico tipico di quell’epoca (Pet Shop Boys, Duran Duran, Tears for Fears…). Partecipa con grande entusiasmo a parecchie serate revival, traendo da esse linfa vitale per le propria ispirazione musicale. Successivamente, svariate collaborazioni in ambiti musicali eterogenei  porteranno a una netta evoluzione dello stile compositivo, orientandolo verso sonorità più tipicamente cantautorali. L’attuale produzione ne rappresenta un naturale compendio, inserendosi nell’odierno contesto di rivalutazione delle sonorità tipiche degli anni Ottanta: il decennio “pop” per eccellenza.

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[lessness] ci racconta una corrispondenza d’amorosi sensi con il suo nuovo singolo “Wherever”

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 19 giugno 2026 (distr. Believe Music Italia) il nuovo singolo di [lessness], il progetto solista del compositore e produttore Luigi Segnana. “Wherever”, terzo singolo estratto dall’album “Movida” di prossima uscita, è in un certo senso il cuore segreto del full lenght: la prima canzone scritta per quello che sarebbe diventato l’intero album. Un atto di riconoscenza, prima ancora che un brano, perché ci sono canzoni che vengono prima di altre, quelle da cui nasce tutto anche se ancora non lo sai.

Dark ballad nella forma, minimalista nell’anima, “Wherever” costruisce il suo mondo con pochissimi elementi: un giro di basso semplice e profondo, un loop di batteria melodico, una voce che non cerca ornamenti ma trova ugualmente la strada verso di te. Meno c’è, più si sente. È espressione pura di minimalismo.

Il testo parla di qualcosa di raro e prezioso: quella forma di amore o amicizia che si riconosce sempre per quello che è, anche attraverso il tempo, lo spazio, il caso. Un legame che non ha bisogno di essere spiegato né difeso, esiste e basta, con la solidità silenziosa delle cose vere. Una corrispondenza d’amorosi sensi di foscoliana memoria, che avvicina l’essere umano al divino e gli regala, per un momento, qualcosa che somiglia all’immortalità.

Scopri il brano: https://bfan.link/wherever-1

Written by: luigi segnana/[lessness]
Mix by: luigi segnana/[lessness]
Master by: luigi segnana/[lessness]
Recorded at: redrum Studio – Borgo Valsugana (TN)
 
Cover art by: Roberta Galvan

 

BIO: 

[lessness] è il progetto solista del compositore/produttore italiano Luigi Segnana. Dopo aver fondato l’etichetta indipendente Mashhh! Records collaborato alla produzione di band tra le quali Death by Pleasure, Dance for Burgess, Cristalli Liquidi (nella produzione del vinile di Volevi Una Hit)  e terminato il suo percorso come bassista e co-produttore della band Casa del Mirto, Luigi si dedica ad un nuovo progetto solista: [lessness]:  un’oscura ed evocativa incursione tra cultura e suono, ispirato da una vasta gamma di letteratura, da T.S. Eliot a Kafka. [lessness] vuole far rinascere l’immaginazione dei suoi ascoltatori attraverso sonorità oniriche ed electro-new wave. Il nome [lessness] è tratto dal racconto breve, in forma di poesia, ‘Senza’ (sans/lessness) di Samuel Beckett. Beckett permuta la sua prosa in modo tale che i lettori siano costretti a esplorare ogni singola e ripetitiva struttura di frase per scoprire il suo significato più profondo. Musicalmente, [lessness], è ispirato sinteticamente ma non esclusivamente da un certo tipo di new wave anni ’80, dalle atmosfere elettroniche e synthwave degli anni ’90 e da artisti come: The Cure, New Order, Depeche Mode, The Church, Echo And The Bunnymen, Interpol, Editor, Arcade Fire, Preoccupations, Trentemøller, Suuns, The National, Cigarettes after sex. Le sonorità di questo nuovo percorso nascono dall’oscurità e dalla notte e sono incentrate sul suono del basso, strumento dal quale nascono i riff su cui poggiano le canzoni ed il resto dell’arrangiamento con synth e loop di batteria in evidenza.

2017
“Cwtch” parola gallese che significa “abbraccio” è il primo singolo di [lessness] ed esce nel settembre del 2017 anticipando, assieme al secondo singolo “Where The Night Will Heal Our Pain” l’Ep di esordio “The Night Has Gone To War” pubblicato in ottobre. L’Ep ha ottenuto un ottimo riscontro di critica, con anteprime e spazio sui maggiori siti di settore, oltre a essere stato disco del giorno sul sito Rockit.it (il più grande portale di musica italiana, dicono). Entrambi i video dei due singoli sono stati girati in collaborazione con la regista Cecilia Bozza Wolf ed anche questi hanno ricevuto ottimo riscontro di critica, oltre che ampio spazio su vari magazine di settore (Rumore, Rockerilla, OndaRock, IndieRoccia, etc…).

2019
Dopo l’uscita dell’Ep, [lessness] oltre alla preparazione del live set, si è concentrato sulla produzione del primo full lenght dal titolo “Never Was But Grey” che pubblicato in febbraio. Il nuovo album così come l’intero progetto trae ispirazione da un vasto insieme di letteratura, da T.S. Eliot a Kafka, da R. Carver a R.L. Stevenson. Il nome stesso [lessness] deriva dal racconto breve ‘lessness” di Samuel Beckett. Le sonorità si ispirano alla New Wave anni ’80 e da artisti come: The Cure, New Order, Depeche Mode, The Church, Interpol, Editor, Arcade Fire, Preoccupations, Beak, Trentemøller, Suuns, LuLu Rouge… Never Was But Grey è anticipato dal singolo “Would You…?” girato sempre in collaborazione con Cecilia Bozza Wolf e i ragazzi di Vergot Films. Anche il disco “Never Was But Grey” ottiene ottimi riscontri di critica, con anteprime e spazio sui maggiori siti di settore

2021
Il 2021 inizia con la pubblicazione dell’ Ep “V. [to the hearts that aches]“. Un lavoro che rappresenta un momento di transizione dove rivivono, in versione più intima e acustica, alcuni dei brani di Never Was But Grey, traslandone le sonorità su un piano interpretativo più diretto ed emotivo. L’Ep è accompagnato dal video di V. diretto e ideato in collaborazione con Francesco Zambotti, fotografo di Trento. L’Ep, pubblicato il 19 febbraio, è stato accolto favorevolmente dalla critica, nonostante il cambio di sonorità e di approccio alle stesura delle canzoni. Il 15 maggio viene pubblicato un nuovo brano: “Saturday Night” accompagnato dal video realizzato da Giordano Mosca, che ha curato la cover art del singolo. Il video di “Saturday Night” è stato accolto con favore grazie anche all’anteprima realizzata in collaborazione con il canale televisivo nazionale SKY TG 24.


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Mauro Fuggetta pubblica il suo nuovo singolo “Nidi sugli alberi”

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 12 giugno 2026 per MusicantieRecords (distr. Believe Music Italia) il nuovo singolo di Mauro Fuggetta dal titolo “Nidi sugli alberi”. Questo nuovo brano del cantautore ligure, di origini lucane, parla di un amore vissuto come rifugio, casa e salvezza emotiva. Il protagonista si sente inquieto, incompleto e un po’ perso (“la serenità senza te non la potrò trovare mai”), ma nella persona amata trova finalmente un senso di pace e appartenenza.

L’immagine dei nidi sugli alberi è la metafora centrale: rappresenta due persone fragili ma unite, che cercano protezione l’una nell’altra. Anche il tramonto, la luna e le “ombre vicine” creano un’atmosfera molto intima e malinconica. Nel testo c’è anche la paura di perdersi, descritta con paragoni molto evocativi: “aghi dentro pagliai” che indicano la difficoltà nel ritrovarsi, “passeggeri senza bagagli” che indicano la sensazione di essere senza direzione, “acqua senza la sorgente” per indicare il sentirsi privi della propria origine o energia.

Nonostante le insicurezze, il messaggio finale è una richiesta semplice ma forte: restare insieme, tenersi per mano e tornare l’uno dall’altra. È quindi una canzone romantica, delicata e nostalgica, che parla del bisogno di sentirsi amati per trovare equilibrio e felicità.
 

Scopri il brano: https://bfan.link/nidi-sugli-alberi

Etichetta: MusicantieRecords
Produttore: Alessandro Di Dio Masa
Testo: Alessandro Di Dio Masa e Mauro Fuggetta
Musica: Alessandro Di Dio Masa e Mauro Fuggetta
Copertina: Marco Cavassa 

BIO:

Mauro Fuggetta è nato a Sestri Levante, in provincia di Genova. Figlio degli anni ’60, è cantautore e interprete di matrice rock e suona per decenni generi musicali come new wave, hard rock, heavy metal, ma anche pop, dance e musica leggera. Ha fatto parte di numerosi gruppi nel corso della sua carriera, partecipando anche a tour e concorsi musicali. In questo panorama musicale piuttosto affollato, le sue ispirazioni si sono rivolte più recentemente a una musica più leggera, con l’inizio del suo progetto solista.

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Frida Martini pubblica il suo primo album “Maledette canzoni d’amore”

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 29 maggio 2026 per Sangita Records (distr. ADA Music Italy) e con la produzione di Vincenzo Leone il primo album del progetto Frida Martini. “Maledette canzoni d’amore”, questo il titolo della raccolta, è un disco nato quasi sempre di notte. Tra sigarette spente male, messaggi cancellati, ritorni sbagliati e persone che si promettevano per sempre senza sapere nemmeno restare. Sono canzoni d’amore, sì. Ma dell’amore quando diventa ossessione, nostalgia, dipendenza, fantasia, autodistruzione. Quando ti salva per cinque minuti e poi ti lascia solo in cucina alle quattro del mattino. Dentro questo disco ci sono relazioni tossiche, corpi che si cercano, silenzi lunghissimi, romanticismo disperato, ironia, rabbia e quella strana voglia di continuare ad amare anche quando ormai non conviene più.

“Maledette canzoni d’amore” parla di tutti quelli che hanno amato troppo, a volte male, spesso tardi. Di chi si rompe continuamente il cuore ma continua comunque a cercare qualcuno da amare. Perché alla fine, nonostante tutto, continuiamo ancora a crederci. Il sound di “Maledette canzoni d’amore” mescola pop rock, ballad malinconiche e sonorità più scure. Chitarre sporche, synth notturni, momenti intimi e aperture più esplosive convivono dentro un mondo romantico. L’atmosfera del disco è teatrale, emotiva, a tratti ironica, sempre profondamente viscerale. Ogni brano sembra muoversi tra amore e rovina, delicatezza e caos, come una notte che lentamente si trasforma in alba. È un disco pensato per essere vissuto più che ascoltato: da mettere in cuffia tornando a casa tardi, oppure da urlare in macchina con il finestrino abbassato.

Focus track dell’intero album è il brano “Senza di Me”, una fotografia di quelle notti in cui capisci che l’amore non sta finendo: è già finito, ma il tuo corpo ancora non lo accetta. Nel brano, Frida Martini ed Eddie Brock trasformano un addio in qualcosa di intimo, quasi cinematografico, sospeso tra malinconia, rabbia e dipendenza emotiva. La scrittura è essenziale, immediata, ossessiva. “Un altro sabato sera qui” diventa il simbolo di un vuoto che continua a tornare, mentre il ritornello esplode come un ricordo impossibile da cancellare: una notte di settembre, un cielo pieno di stelle, e due persone che si stanno perdendo per sempre. “Senza di Me” parla di assenza, ma soprattutto di quello che resta dopo: il freddo, i fantasmi, il silenzio di una stanza quando qualcuno che amavi non esiste più nella tua vita… ma continua a esistere dentro di te. Il sound accompagna perfettamente lo stato emotivo della canzone, dove il sax sottolinea quel senso di solitudine e amarezza, che ti arriva addosso quando finisce un amore.

Scopri l’album: https://ada.lnk.to/mcd

Foto di copertina: Simone Maremonti
Foto con Eddie Brock: Edoardo Novelli



Tracklist:
1. Stupidi
2. Distrattamente amore
3. Lunedì
4. Senza di me – con Eddie Brock
5. Vive l’Amour
6. Figlia della Luna
7. Platonico
8. Paradiso criminale
9. Soli
10. Mare acido
11. Allora ciao


BIO:

Frida Martini nasce dall’incontro di due mondi. Frida richiama Frida Kahlo: la forza nella fragilità, l’arte che parte dal dolore e diventa colore, verità, identità. Martini omaggia Mia Martini: una voce profondissima, emotiva, senza filtri, capace di trasformare le ferite in canto. Insieme, “Frida Martini” racconta un artista che unisce intensità emotiva, imperfezione coraggiosa e bellezza cruda. Una firma che porta dentro sia la ferita che la rinascita. Frida Martini è al suo primo lavoro discografico, ma come autore ha già molte collaborazioni all’attivo con importanti artisti italiani, ha scritto canzoni per Eros Ramazzotti, Ermal Meta, Fabrizio Moro ed altri, e ha vinto, sempre come autore, un Festival di Sanremo.

https://www.instagram.com/fridamartini_/

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Giorgia Risso pubblica “Zuccheri”, un nuovo singolo che nasce come una sorta di mal di testa emotivo

Fuori su tutte le piattaforme digitali da venerdì 29 maggio 2026 (distr. Believe Music Italia) il nuovo singolo di Giorgia Risso dal titolo “Zuccheri”. Il brano nasce come una sorta di mal di testa emotivo, scaturito dal brusio insistente di conversazioni vuote e dai soliloqui di chi crede di avere sempre la formula giusta per stare al mondo. Il pezzo, di genere elettropop, comunica insofferenza verso la superficialità, i consigli non richiesti e le perle di saggezza dispensate da auto-proclamati sapienti.
 

“Mi rivolgo a chi si sente mentalmente saturo e sceglie di non macchiarsi di vittimismo ma di osservare attraverso una lente ironica.”
(Giorgia Risso)

Scopri il brano: https://bfan.link/zuccheri



BIO:

Giorgia Risso ha 27 anni ed è nata e cresciuta nella provincia di Cuneo. Il suo approccio alla musica ha come protagonista il pianoforte, che suona dall’età di 8 anni. Solo successivamente arriva il canto, che contribuisce a forgiarla caratterialmente tramite numerose esibizioni su palchi di vari concorsi nazionali e internazionali. Fin da piccolissima coltiva anche la passione per il teatro e la scrittura.

Nel 2022 si trasferisce a Milano per studiare canto Pop-Rock al Conservatorio Giuseppe Verdi. La sua prima esperienza rilevante da cantautrice, però, è nel 2019, quando scrive il brano “Oasi Bugiarda”, classificandosi tra i semifinalisti di Area Sanremo. L’anno successivo, nel 2020, collabora alla colonna sonora del film “Codice Karim” per Lime Film e Rai Cinema. Nel 2021 contribuisce alla realizzazione dell’EP “Black Canvas”, i cui brani sono stati colonna sonora del film indipendente “Baby Doll”, di genere horror. Nel dicembre del 2022 partecipa all’Audiovisual Live Performance per la commemorazione di Pino Daniele alla Galleria Umberto I di Napoli, organizzato dalla Fondazione Pino Daniele insieme al Conservatorio G. Verdi di Milano. Nei primi mesi del 2023 lavora alle colonne sonore della puntata pilota della serie “La Fragilità Delle Membra”.

Nel 2024 pubblica il suo primo singolo “Tu Guardi”. Recentemente inizia a collaborare come co-autrice a progetti musicali per terzi.

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Comunicato stampa

Vincenzo Scarpulla racconta l’amore genitoriale con il singolo “Figlio mio”

Fuori su tutte le piattaforme digitali da mercoledì 27 maggio 2026 il nuovo singolo del cantautore Vincenzo Scarpulla. “Figlio mio” è una lettera aperta da padre a figlio, un viaggio attraverso il tempo che racconta le varie fasi della vita. Il passaggio dall’infanzia all’età adulta viene scandito attraverso tre tappe: il passato rimanda al ricordo di un bambino tenero e insicuro, il presente racconta di un ragazzo pieno di talento e con un pulsante mondo interiore, e per il futuro c’è l’invito a osare per scrivere la propria storia.

Al centro di tutto c’è una forte idea di fiducia e libertà: il padre non indica la strada da seguire, ma promette di vegliare sempre da lontano. Vincenzo Scarpulla ci rende quindi testimoni del suo amore genitoriale, l’amore di un padre che ha amato suo figlio da bambino, lo stima oggi da ragazzo, e ha profonda fiducia nell’uomo che diventerà.

“Con questa canzone ho voluto dire quello che non sempre si riesce a dire a voce alta: ti ho visto crescere, e quel bambino che una volta tremava davanti a un regalo è ora diventato un ragazzo con un mondo intero da raccontare. La strada che farai sarà solo tua, e sta a te decidere che segno lasciare. Non accontentarti, osa. Io ci sarò sempre a guardarti, come un cielo che non ti lascia mai solo.”

(Vincenzo Scarpulla)

 

Scopri il brano su SPOTIFY

Autore: Vincenzo Scarpulla
Compositore: Davide Tagliapietra


BIO:

Vincenzo Scarpulla ha 59 anni ed è padre di 3 figli. Nasce in Sicilia, ma dal 2018 vive stabilmente a Ravenna. Si appassiona alla musica all’età di 15 anni, quando uno zio gli propone di entrare a far parte della band familiare. Questa esperienza lo porta a suonare a matrimoni e feste private e gli dà la possibilità di sentirsi più autonomo economicamente. Successivamente, lavoro e famiglia lo portano a mettere da parte l’attività artistica, che rimane sullo sfondo per tantissimi anni.

Nel 2020, complice (paradossalmente!) anche la  pandemia, la musica rientra nella sua vita, tornando a essere il vero amore e la compagna perfetta per continuare all’infinito. La musica diventa così una vera e propria esigenza per Vincenzo. Nel 2021 partecipa al Sanremo New Talent di Rimini, arrivando in finale e ottenendo la possibilità di conoscere un compositore e arrangiatore con il quale inizia una collaborazione artistica. Il 2 maggio 2022 esce così il suo primo singolo inedito dal titolo “I giorni rubati”, seguito poi da un videoclip. Sempre nel 2022 partecipa al contest musicale Spazzola da Capelli POP LIVE a Salsomaggiore Terme, guadagnandosi l’accesso alla finale e la possibilità di vedere il brano inedito inserito in una compilation pubblicata da Stay Record, in collaborazione con la Universal Music Group di Milano.

Tra il 2022 e il 2023 pubblica i singoli “L’aquila ferita”, “Immagina”, “Oltre i passi miei” e “Il mio posto del mondo”. Nel 2023 esce il suo primo album intitolato “I giorni rubati” e successivamente rilascia per Ingrooves il singolo “Per sempre”, una dedica dolce e intima a sua madre, una figura per lui importantissima. Il 6 dicembre 2024 esce un nuovo album dal titolo “L’astronauta” e nel 2025 esce il singolo “Facile”, dedicato a suo figlio. Durante questo periodo partecipa anche a diversi contest musicali e concorsi come “The Coach VII” e TMF, dove arriva in finale a San Marino. Sempre nel 2025 pubblica “Ci sarò”, dedicato a sua figlia.

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