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Indie Pop rock

Saphe è tornata per spaccare

“tt ok” è il nuovo singolo di Saphe, uscito venerdì 7 giugno 2024. Nel mare magnum della scena pop-punk italiana, un brano che finalmente si distingue per autenticità e qualità. In attesa della seconda parte del concept godiamoci questa nuova traccia, certi che la pink cute demon Saphe sia già pronta a spiccare il volo.

Foto: Omnia Social Strategy

Queste le parole con le quali l’artista presenta la canzone:
«”tt ok” è la prima uscita di un concept composto da due brani. In questo brano l’artista narra in maniera sognante di una realtà calma, lineare, in ordine, ok. Ciò che diventerà chiaro nell’evoluzione della traccia è che c’è tutto tranne che ordine in questa apparente e filtrata sensazione di benessere. Un equilibrio forzato, imposto, quasi psicopatico.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO

Saphe nasce dalla battaglia interiore tra l’essere autenticamente sé stessi.
È il tentativo rivoluzionario di fermarsi e toccare i propri sentimenti senza paura, nel mezzo di vite veloci che ci educano alla repressione emotiva.
Saphe è la figlia impulsiva ed iperemotiva che vuole costringere i padri della scorsa generazione a dire ti voglio bene.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie Pop rock

L’alt-rock esemplare dei Facile colpisce ancora

“Love Dies Slowly” è il nuovo singolo di Facile, uscito martedì 4 giugno 2024. Una canzone dai connotati quasi salvifici, per riscattarsi dalle delusioni sentimentali. Le chitarre ruvide e l’intensità della performance vocale contribuiscono a rendere il brano pressoché impeccabile.

Foto: Riccardo Garofalo

Queste le parole con le quali la band presenta la canzone:
«Un grido di rabbia generata dalla fine di un amore logorato dal tempo.
“Love Dies Slowly” è uno sfogo necessario dove si racconta di un sentimento tanto profondo quanto deleterio che porta ad una necessità di liberazione. La frustrazione per la fine di un rapporto difficile che porta con sé anche bellezza e nostalgia viene espressa dal cantato gridato ed emotivo, sostenuto da groove sempre più decisi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO

Facile nascono in un garage nella bassa Brianza, disconnessi dalla frenesia metropolitana.
Spinti dall’esigenza di trasformare in musica le quotidiane esperienze della vita di periferia, scrivono per guarirsi da una visione metereopatica e disillusa della vita.
Vivono nella scena underground brianzola dove si raccontano attraverso distorsioni e groove decisi, partoriti in lunghe sessioni di rilascio emotivo e ricostruzione musicale in studio di registrazione.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie Pop

Come suona il percorso introspettivo degli Wabeesabee

“Isole” è il nuovo album degli Wabeesabee, uscito il 31 maggio 2024 via Pulp Dischi. Il wall of sound creato dal collettivo umbro costituisce la pregevole soundtrack di un film che abbiamo vissuto o potremmo vivere tutti, nel quale, come in ogni road movie che si rispetti, il/la giovane protagonista si rivolta contro una società conformista per abbracciare il cambiamento interiore.

Foto: Tommaso Forti

Queste le parole con le quali la band nu soul presenta la canzone:

«”Isole” è il nostro secondo lavoro discografico. Un concept LP fondato su una storia: il viaggio di un* ragazz* alla ricerca della propria identità, di un posto nel mondo; è un’odissea di 10 tracce, un percorso che parte dalla volontà di isolarsi dai grandi cercando un proprio luogo dove rifugiarsi e si conclude con il conseguimento del proprio sé. Ciò che ti rifugia alla fine ti isola e non vi è abbastanza conoscenza per formare un proprio sé da soli; soltanto con l’aiuto di comunità aperte alla condivisione delle proprie istanze si può trovare un proprio posto, che è inevitabilmente, per la natura umana, insieme agli altri. Verso il finale del disco si avverte l’urgenza di aiutare le persone a trovare la propria identità consapevoli delle difficoltà biologiche e sociali a cui una persona fin da adolescente va incontro.
Crediamo molto in questi temi e vogliamo che la musica torni a prendersi un posto nell’opinione pubblica e possa fornire anche un aiuto.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Andrea (batteria e cori) e Saverio (chitarre, tastiere e voce) si conoscono da parecchi anni ed insieme hanno condiviso la passione per la musica con diversi progetti, stabiliti però solo con quest’ultimo: Wabeesabee.
Il nome nasce da “Wabi-sabi” (侘寂), visione del mondo fondata sull’accoglimento della transitorietà delle cose. Partendo da questa prospettiva, il duo vuole comunicare le esigenze personali sotto il comune tetto della black music, caratterizzata da sonorità R&B e influenze gospel, celebrando l’intimità che porta al confronto con sé stessi.
Nel 2021 si esibiscono per la prima volta al format Fra(m)menti, organizzato da Pulp Dischi in esclusiva per Rolling Stone e pubblicano poco dopo il primo disco, “Muktada” (Pulp Dischi/Artist First). Il disco è un omaggio alla musica in primo luogo, un viaggio sonoro tra diverse istanze che si occupano principalmente di errori, o fare i conti con sé stessi. Questo lavoro è promosso attraverso alcuni dei palchi più suggestivi dello Stivale come quello del Meeting Del Mare di Marina di Camerota, della Darsena, del Mare Culturale Urbano di Milano, aprendo a Venerus e Joan Thiele fra gli altri.
Successivamente al tour estivo rilasciano un singolo, “Mandorla”, uscito a dicembre 2021 tramite Pulp Dischi in contemporanea con la prima stampa del vinile “Muktada” edito in due versioni (una “classica” e una in tiratura limitata esclusiva).

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie Pop

Quanto ci piace la malinconia di Giovanni Milani

“Assenza” è il nuovo singolo di Giovanni Milani, uscito il 28 maggio. Una canzone dove desiderio e ricordo si mescolano elegantemente nello spartito del musicista toscano.

Foto: Linda Giannelli

Queste le parole con le quali il sassofonista presenta la canzone:
«Questo brano parla dell’assenza lasciata alla fine di un amore, un’assenza che non è legata all’altro che abbiamo perso ma a ciò che la relazione ha tolto alla propria persona, che rimane quindi sia priva dell’altro ma soprattutto di se stesso.
Di come l’assenza e la lontananza siano il modo migliore di amare una persona la quale vicinanza non creerebbe che sofferenza sia da una che dall’altra parte.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Compositore, sassofonista e cantante mugellano, Giovanni Milani si propone di creare una musica che unisca il suo vissuto musicale: il jazz nell’ambito accademico, il pop nella vita quotidiana e l’elettronica nella vita notturna. Un suono che scalda ma non brucia.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie Internazionale Pop

Il synth pop che si scioglie in bocca, non in mano

“M&M’s” è il nuovo singolo dei Wearesynthetic, uscito il 24 maggio. Un brano che contiene magistralmente in sé il contrasto che vuole esprimere: una realtà sorprendentemente violenta, quel dark side of the moon che spesso è avvolto da una superficie tanto attraente quanto illusoria. Un po’ come le famose caramelle dell’azienda dolciaria del New Jersey.

Foto: Antonio Ruzzoli

Queste le parole con le quali la band sarda presenta la canzone:
«Le caramelle M&M’s, con il loro rivestimento esterno dai molteplici colori e il cuore di cioccolato scuro, sono una metafora della violenza sentimentale: relazioni solo esternamente colorate che non rivelano l’oscurità fatta di situazioni conflittuali, violente e comportamenti passivo-aggressivi.
Il videoclip e lo shooting fotografico sono una parodia del tema complicato del testo, che viene rappresentato in maniera leggera e colorata.
L’andamento musicale del brano è cadenzato, con la voce che diventa percussiva nel ritornello. I bassi hanno un ruolo centrale, la chitarra funk appena accennata apporta freschezza, così come le aperture armoniche dell’elettronica che ricordano vagamente gli Alt-J.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Wearesynthetic sono 3 come i colori primari. Nella loro musica usano i synth come Jackson Pollock usa il colore giallo. Uno di loro è alto, ma gli altri 2 saltano come Dash Kappei. Sono caldi, a volte freddi, dipende da quale telecomando usano. Amici da sempre, compagni di band negli ultimi 10 anni. Suonano digitali con energia e analogici con cuore.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie Pop

Satellite ha imparato a trovare riparo nei momenti tenebrosi

“Heim” è il nuovo singolo di Satellite, che ancora una volta colpisce per il carattere genuino e profondo del proprio songwriting. Dopo un paio di singoli così a fuoco, non vediamo l’ora di ascoltare l’EP d’esordio.

Foto: Marco Pellegatta

Queste le parole con le quali il musicista meneghino presenta la canzone:
«La tua casa è crollata. Si potrá ricostruire? Rimarrá qualche ricordo? È mai stata davvero una casa? Poco importa, ora sei perso, solo e un tutt’uno con la notte. Non potresti sentirti piú a casa di cosí. “Heim” parla di famiglie spezzate. Abbraccia la notte, in uno spazio dove forse potrai sentirti di appartenere.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO

Giacomo Maria Colombo, in arte Satellite, è un cantautore nato a Milano nel 1998. Con il suo progetto solista intende parlare al lato intimo dell’animo umano, toccando le corde dell’emozione quando ci sentiamo vulnerabili. I suoi brani parlano a coloro che si sentono soli, abbandonati e che desiderano scappare. Satellite vuole offrire un rifugio emotivo attraverso la sincerità della sua musica.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie Intervista Pop

Nel “MOOD-POP” di Aigì c’è tutta la musica che ti piace

Aigì, nome d’arte di Antonio Il Grande, è un nome che seguiamo, come sapranno bene i nostri lettori, ormai da diversi anni: per questo, non potevamo certo esimerci dal fare all’artista qualche domanda su “MOOD-POP“, il suo eclettico e visionario – capirete perché – album d’esordio.

Aigì, è un piacere ritrovarti con un EP. Da quanto aspettavi questo momento?

Piacere mio! Lo aspettavo da tempo, perché è la sintesi di due anni di sperimentazioni su vari fronti. Difatti abbiamo iniziato a lavorare alla canzone meno recente (Orsa Maggiore) nel febbraio del 2022.

“Mood-pop” è un lavoro denso, che a suo modo racconta con sincerità un percorso personale che può essere anche collettivo. Quanto è stato “terapeutico” per te scrivere le canzoni di questo tuo disco d’esordio?

Tanto! È come se ad ogni canzone avessi affidato il compito di custodire un’istantanea di come mi sentivo in quel preciso momento. Insieme propongono diverse sfaccettature della mia interiorità.

Raccontaci i brani: in ognuno, c’è un po’ di te (e delle tue numerose sfumature musicali) ma ce n’è uno al quale ti senti particolarmente legato?

Sono tutte canzoni-promemoria: Sbalzi d’umore mi ricorda che siamo fatti di contraddizioni, Orsa Maggiore che devo godermi il momento, Cherosene che l’amore non si piega a marchette social, Nuvole che non devo perdermi d’animo, Niente di che quanto sia importante comunicare in una relazione e Nudo/a che il sesso è un gioco senza frontiere. Orsa Maggiore direi che, oltre ad esserci legato, è un evergreen per il mio progetto.

Tra tutti, ci ha colpito la scelta di approcciare ogni brano attraverso una diversa chiave di lettura musicale, che mantiene tuttavia intatta e coerente la firma della tua penna. Ci racconti come nasce questa idea, che pare dare anche il titolo all’EP?

Nasce dal semplice fatto che mi stanno strette le etichette. Mi piace molto ibridare la mia musica arricchendola di varie suggestioni. Dopo tre singoli non proprio coerenti fra loro, mi sono detto “Sai che c’è? La mia coerenza è l’assenza di coerenza”. È nato così il concept di MOOD-POP. Poi chiaramente questo è vero a metà, perché ci sono molti elementi che ritornano.

Certamente un disco del genere, che fa della sperimentazione musicale una delle sue principali chiavi di lettura, merita due parole spese sui tuoi collaboratori… con chi hai lavorato a “Mood-pop”?

Ho lavorato con il mio produttore di fiducia, Octavio Laria, con cui stiamo creando un team di produzione anche per altri artisti. Andavamo al liceo assieme e in questi ultimi anni abbiamo fatto un percorso di crescita che ci ha resi veramente complementari.

AIGì, grazie per il tuo tempo, e in bocca al lupo! Quando potremo ascoltarti dal vivo?

Grazie a voi e viva il lupo! Intanto il 28 aprile sono stato al Volume (Firenze). Da maggio dovrei partire con un tour ma siamo ancora in fase di definizione. Seguitemi per rimanere aggiornati!

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Indie rock

“Doppio featuring” per i SEQUOIA

“La Terra Santa” è il nuovo singolo dei SEQUOIA feat. Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), ispirato da una poesia di Alda Merini: tra speranza e disperazione, la title track del disco che verrà pubblicato in autunno è un altro gioiellino.

Ph: Leonardo Vecci Innocenti
Styling: Leonardo Vecci Innocenti & Marquis
Editing & Ad: Camilla Matteuzzi

Queste le parole con le quali la band milanese presenta la canzone:
«Un’immersione nelle profonde acque della malattia mentale, attraverso una parafrasi musicata della celebre poesia di Alda Merini, dove da dietro le mura del manicomio, gli internati cercano la propria salvezza e redenzione terrena.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO

SEQUOIA si radica nel profondo terreno della tradizione della musica d’autore italiana, robusta nera corteccia dell’alternative rock e forti rami dal persistente fogliame punk.

Il progetto SEQUOIA nasce dalla volontà di riscoprire le radici della canzone d’autore italiana attraverso un affascinante crocevia tra il suono alternative rock anni ’90 e il cantautorato classico.
Il risultato, guidato dalla sapiente produzione di Matteo Cantaluppi, è un disco che sublima una poetica che sa essere al tempo stesso cruenta e raffinata, dolce e amara, vita e morte.

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Fonte: Costello’s Records

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Indie

Le 5 cose preferite dei Fight For Four

Fuori dal 19 aprile “The Trick”, il nuovo singolo dei Fight For Four. Un brano carico di energia positiva che con un sound synth pop porta l’ascoltatore a credere in se stesso. “The Trick” è il trucco che ci serve per uscire da quei momenti in cui tutto sembra crollarci addosso. I Fight For Four ci ricordano che come delle fenici possiamo rinascere dalle nostre ceneri, che possiamo trovare un modo per risollevarci. Il testo viene rafforzato da un sound che trasmette la stessa energia e positività. “The Trick” si apre con sound elettronico e dei beat accattivanti, su cui è impossibile stare immobile, poi prosegue mescolandosi al pop. Il risultato è un brano irresistibile e fuori dal comune.

E per conoscerli meglio non potevamo che fare una cosa, chieder loro quali fossero le loro cinque cose preferite, ed ecco com’è andata.

LA NATURA

Ammirare la natura nella sua spettacolare bellezza avvolti da un silenzio ricco di quei rumori che solo la natura sa creare. La diversità di luce nel corso della giornata, gli innumerevoli paesaggi uno diverso dall’altro, una bellezza che ogni volta è unica ed è come se fosse sempre la prima volta che la ammiri. 

IL CIBO

Come ci tira su il morale un buon piatto di pasta con il pesce o, in generale, qualsiasi altra cosa gustosa che ci capiti nel piatto, nessuno mai! 

LE CONNESSIONI 

Tutto ciò che si crea con le persone che ci circondano. Che siano scambi momentanei o rapporti duraturi, è la bellezza di quanto ogni persona ci può donare anche con un semplice sguardo. 

LA MUSICA 

In ogni momento della giornata, in ogni contesto, in ogni luogo, da soli o in compagnia, crediamo che la musica sia fondamentale e possa totalmente condizionare in meglio ogni situazione. 

LA POESIA/LETTERATURA

La riflessione, lo spunto, il sorriso, la carezza che le frasi racchiuse in un libro ci possono regalare. Un momento di raccolta con noi stessi che si possono trasformare in musica. 

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Anteprima Indie Pop

Ascolta in anteprima “Summertime”, il nuovo trip degli Arancioni Meccanici

“Summertime”, il nuovo singolo degli Arancioni Meccanici, uscirà a mezzanotte via Gelo Dischi. Una cavalcata dreamy per riconciliarci con quella memorabile endless summer che ognuno di noi ha avuto modo di vivere. Siamo felici di presentarvi la traccia in anteprima.

Artwork: fab-lab.biz

Queste le parole con le quali la band presenta la canzone:

«Un’estate persa nella Montecarlo di un altro tempo. O in un’altra galassia alla ricerca di anime con cui ballare verso l’orizzonte, anche se solo per poche settimane. Chitarre e sintetizzatori dilatatissimi per questo nuovo romanzo dreamwave.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Arancioni Meccanici · Summertime

BIO

Dal tramonto all’alba, in bilico tra decadentismo e rinnovamento, gli Arancioni Meccanici, da anni colonna portante della musica alternativa made in Milano, raccontano il loro spazio e il loro tempo offrendo una visione policroma, tra reminiscenze new wave, neopsichedelia e momenti dreampop.

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Fonte: Costello’s Agency