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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Il peso delle parole leggere: “Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno

“Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno, uscito venerdì 16 gennaio 2026. Attraverso il vestito di un indie pop beffardo, fatuo solo in apparenza, il cantautore romano esprime una lettura della società acuta e sferzante, espressa mediante ironia sovversiva e un’incessante autocoscienza.

Foto: Eliana Giaccheri

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste, UnFauno torna con questo EP in cui trasforma il ricordo di una noia estiva in arte post-ironica. Un racconto indietronico di contrattempi emotivi, antieroi contemporanei e ansie ben vestite. In sei tracce dirette e multisfaccettate UnFauno racconta tutto questo come un reality interiore a basso budget: troppe aspettative, poca trama, e un finale che non arriva mai.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico che nessuno ha mai visto nella stessa stanza con Cosmo. Autore irriverente con un’intensa attività online di content creator, UnFauno debutta nel mondo della musica indipendente italiana nel 2021 e da allora colleziona traguardi e collaborazioni di prestigio (con Marta Venturini, Axel Legit, Kutso, Oliver Takac e molti altri). Nel suo nuovo EP tra beat glitchati e imprevedibili e testi che sembrano scritti dopo una notte insonne davanti a una chat senza risposta, UnFauno parla d’amore e di sconfitta con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Luci e ombre della provincia: “Per un’idea” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Per un’idea” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 13 gennaio 2026 via Costello’s Records. Un brano istintivo, carnale, feroce. Tra quiete illusoria e disagio sommerso, le periferie emergono come luoghi sospesi: da qui nasce il loro post-punk intriso di emozione e al contempo attraversato da una tensione rabbiosa che rende il brano vibrante.

Foto: Valeria Pepe

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Pregare per sempre o vivere senza fede?
”Per un’idea” è il primo passo dentro il mondo raccontato dagli Asianoia nel nuovo disco.
Tra le strade lunghe della campagna fino ai viali confusi della città, dentro l’esasperante paradosso della vita vera, dove l’assurdo e il consueto si scontrano con violenza. Dove resta solo il dubbio che non ci sia più niente di reale in cui credere. Dove il sogno di un’idea a cui aggrapparsi diventa un’ossessione.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie Pop

La metamorfosi come unico gesto possibile contro l’oscurità: “Sifonofori” è il nuovo singolo di Olivia Santimone

“Sifonofori” è il nuovo singolo di Olivia Santimone, uscito venerdì 9 gennaio 2026. Nelle profondità dove la luce è un miracolo raro, creature abissali si accendono di chiarori intermittenti. “Sifonofori” è il canto della metamorfosi, dello slittamento continuo dell’essere: cambiare forma, disfarsi, rinascere diventa l’unica fessura di fuga, l’unica via respirabile.

Foto: Virginia Lunghi

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«I sifonofori (Siphonophora, Eschscholtz, 1829) costituiscono un ordine di idrozoi, una classe di invertebrati marini appartenenti al phylum degli Cnidaria. Si tratta di colonie di zoidi altamente specializzati e con una spiccata differenziazione morfo-funzionale, tanto che alcuni autori li hanno definiti superindividui.
Alcune di queste affascinanti creature vivono in superficie, mentre altri sono organismi abissali che possono raggiungere fino ai mille metri di profondità, come il Sifonoforo Gigante (Praya Dubia), il cui nome proviene dalla sua innaturale lunghezza che può raggiungere fino ai cinquanta metri.
Al sopraggiungere della notte, in condizioni di cielo sereno, lungo una certa pista ciclabile sospesa nello spazio e nel tempo, nei sifonofori è stato notato un insolito comportamento aggregativo: molti esemplari sono stati osservati serpeggiare nell’aria illuminando il cammino di chi osa avventurarsi lungo questi percorsi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Olivia Santimone è una chitarrista e cantautrice ferrarese che ama le pedaliere colorate, i videogiochi dark fantasy e le canzoni lunghe. Di natura distratta e disordinata, nella vita quotidiana come nella musica, quando scrive non sa mai dove andrà a finire. Il suo primo disco, Ciclopedonale, è la meta finale di un viaggio caotico quasi quanto lei, l’esplorazione di un mondo stravagante e onirico che, usando un po’ di immaginazione, non è poi così diverso dal nostro.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie

“IA” è l’album d’esordio del progetto Teatro Euphoria

Da domenica 14 dicembre 2025 è disponibile  “IA”, l’album d’esordio dei Teatro Euphoria: un lavoro audace, visionario e profondamente contemporaneo. Il disco esplora il fragile equilibrio tra uomo e tecnologia, tra impulso creativo e artificio digitale, tra lucidità e delirio. “IA” nasce come un vero concept album: un itinerario dentro la mente dell’artista moderno, figura che oggi più di chiunque altra si confronta con l’intelligenza artificiale: lo strumento più rivoluzionario e controverso del nostro tempo. Il percorso narrativo affronta temi come la dipendenza dalla tecnologia, la presa di coscienza, il senso di colpa e, infine, la perdita della ragione. Un viaggio che mette in luce ciò che rende il gesto artistico ancora autenticamente umano.


Ogni brano è introdotto da una traccia che prepara l’ascoltatore alla scena successiva, costruendo un racconto sonoro coerente e immersivo. A chiudere il percorso c’è “Scacco”, primo singolo estratto dall’album: il punto di massima tensione emotiva, in cui l’artista non distingue più sé stesso dal proprio riflesso digitale, né la propria opera da quella generata dall’algoritmo.  Una battaglia interiore costante tra identità e alter ego, tra materia e codice. “Scacco” è inoltre l’unico brano a non terminare con la desinenza “-ia”: un gesto simbolico, un atto finale di rottura e libertà creativa.


L’uscita di “IA” assume un significato ancora più profondo: il disco arriva infatti postumo, come omaggio a Federico Figlioli, chitarrista e compositore della band, tragicamente scomparso lo scorso ottobre, poco prima dell’uscita del singolo. La sua sensibilità, la sua visione e la sua energia creativa sono impresse in ogni nota, e i Teatro Euphoria scelgono con questo progetto di custodire e celebrare la sua eredità artistica. “IA” diventa così un testamento umano e musicale: un ultimo, intenso atto d’amore verso la musica e verso la verità.
 

SCOPRI IL DISCO: https://distrokid.com/hyperfollow/teatroeuphoria/ia




BIO: 

Il progetto Teatro Euphoria nasce nell’agosto del 2016. Il nome evoca benessere e allegria, ma per la band racchiude qualcosa di più profondo: la tensione continua verso il superamento dei limiti, la necessità di cercare sempre oltre. Il progetto si fonda su una ricerca artistica costante che, negli anni, ha condotto il gruppo verso un lavoro sempre più introspettivo e verso nuove scoperte sonore. Le composizioni mescolano intensità e profondità, colpiscono con forza ma restano accessibili, creando un equilibrio tra impatto emotivo e immediatezza. I testi non puntano solo all’orecchiabilità: custodiscono un’identità precisa, un messaggio da trasmettere. 

I Teatro Euphoria non hanno pretese né dalla musica né da chi ascolta. Sono ciò che hanno scelto di essere, non ciò che è semplicemente accaduto. Cinque amici che hanno trasformato l’impegno e il piacere di suonare insieme in un percorso dalla cantina al palco. Nel 2025 la band pubblica IA, il disco d’esordio: un lavoro intenso, visionario e profondamente umano, uscito postumo dopo la tragica e improvvisa scomparsa del chitarrista e compositore Federico Figlioli. 

IA diventa così non solo un album, ma un atto di memoria, un’eredità artistica e affettiva che continua a vivere attraverso la musica. Per Teatro Euphoria il compito di un artista è uno solo: lasciare un segno nel mondo e nel tempo. Perché non esiste forza più potente di un ricordo lasciato con amore.

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Un mantra per corpi inquieti: “Grondaia” è il nuovo singolo dei Dinosauro

“Grondaia” è il nuovo singolo dei Dinosauro, uscito martedì 16 dicembre 2025. Le ansie si fanno movimento, le preoccupazioni diventano gesto: la band orchestra un rito catartico che riconosce la fragilità come primo passo verso la guarigione. Il brano si dispiega come un incantesimo sonoro, affascinante e persistente, capace di imprigionare l’ascoltatore in un cerchio senza confini.

Foto: David Guido Guerriero

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Grondaia” è il nuovo singolo dei Dinosauro, un viaggio elettronico intenso e viscerale che trasforma ansia, autocritica e visioni surreali in un flusso sonoro mantrico, ipnotico e alleviante. Tra beat pulsanti e synth che scavano in profondità, il brano racconta la lotta quotidiana con sé stessi, il peso del passato e la ricerca di un appiglio in un mondo che sembra esplodere.
Quel cammello è lo stesso di Battiato, con tutto il rispetto del mondo, volevamo parlare della stessa insostenibile esistenza.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Il progetto Dinosauro nasce dalla voglia di raccontare con il linguaggio della musica e delle parole una visione complessa dell’esistenza. Una contrapposizione costante tra la ricerca quotidiana della bellezza e l’inevitabile sottofondo dell’inferno. Dai poeti maledetti alle mense aziendali, dal punk alle riunioni in divisa, dalle paranoie ai gesti eroici, i sogni, i mutui, Battiato. La verità che ci circonda.
Dinosauro nasce nel 2020, quando il mondo si è fermato e le canzoni no.
La prima uscita discografica è composta da 5 singoli usciti tra maggio 2020 e febbraio 2021 che sperimentano musicalmente produzioni diverse unite solo dalla parte autoriale e dalla voce delle canzoni.
Nel 2023 esce il primo EP di Dinosauro che raccoglie 4 brani (“Male”, “Tutti”, “Paura”, “Forse”) realizzato con la collaborazione di Jacopo Castagna nella veste di produttore artistico.
Nel 2025 uscirà il primo singolo estratto dall’LP d’esordio, fuori a gennaio 2026, anche in vinile.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Onde sonore curative che attraversano la carne e il pensiero: “SACRO FUOCO” è il nuovo singolo di Flam Boy

“SACRO FUOCO” è il nuovo singolo di Flam Boy, uscito martedì 9 dicembre 2025. Fuso tra esperienza vissuta e visioni incandescenti, il brano spalanca territori emotivi e sonori senza limiti, regalando un percorso d’ascolto unico nel suo genere. È la dolce potenza dello stare bene nel proprio cuore e nelle relazioni, la consapevolezza splendente di essere parte di un ritmo più grande, che vibra e trascina.

Foto: DGmultimedia

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”SACRO FUOCO” è un balsamo per l’animo, dolce e sincero, che, grazie al suo cantautorato groovy, ricorda che un abbraccio prolungato può guarire le nostre ferite e che oltre la distanza fisica, tra noi è presente una forte connessione nell’amore.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Ispirato dal mondo tutto e da alcuni mistici contemporanei e passati, Flam Boy fonde diversi generi musicali creando una dimensione unica nella quale immergersi, per godere di piacevoli estetiche sonore e parole che risuonano come ricordi senza tempo. Musica leggera, ma spirituale; cantautorato ascetico che però non si prende troppo sul serio.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie

Le cinque cose preferite di Jaranoia

Fuori dal 19 novembre “Venere”, il secondo singolo di Jaranoia che anticipa l’uscita del disco in primavera. Un brano che parla d’amore in senso lato, nelle sue sfaccettature più cupe. Venere è fondamentalmente una canzone d’amore, ma un amore esiliato su un pianeta inabitabile. Venere come passione e bellezza, Venere come un pianeta dall’aria irrespirabile, con pressione e temperature elevatissime, del tutto incompatibili con la vita.

Una canzone dicotomica, fatta di contrasti, con il suo beat minimale, quasi disumanizzato, e poi innestato su una melodia pop. Un singolo radiofonico e radiofobico allo stesso tempo, proprio come l’amore quando dà il peggio di sé.

“Venere” ha un sound malinconico che fa da contrappunto alla disillusione del testo.

Per conoscere meglio questo duo musicale, abbiamo chiesto loro quali fossero le loro cinque cose preferite.

Questa è la Telecaster che ho costruito e con cui ho registrato gran parte dell’album di Jaranoia. non è la mia chitarra migliore, ma è quella che riesco a suonare più facilmente e con più naturalezza, perché l’ho assemblata scegliendo componenti e specifiche tecniche in base alle mie esigenze personali.

Blues Funeral di Mark Lanegan è uno dei miei dischi preferiti di sempre e sicuramente il più formativo per me: l’ho letteralmente consumato, sia per il piacere di ascoltarlo, sia per l’ossessione di studiarlo, quasi vivisezionandolo.

Il divano di casa di Fabio Donalisio – il mio band-mate in Jaranoia – sul quale, svaccati e con chitarre scalcinatissime, abbiamo scritto tutti i testi del nostro album.

Scegliere un solo libro rasenta l’impossibile, ma Revolutionary Road di Richard Yates è il romanzo a cui devo necessariamente tornare almeno una volta l’anno (di solito quando ho l’influenza, come si evince dal botticino di propoli che si vede nella foto).

Il miglior amaro di sempre (nonché quello con l’etichetta più southern gothic in assoluto), perché non si vive di sola musica e libri.

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Comunicato stampa Indie rock

Oltre la notte: “Torino” è il nuovo singolo dei Senza Coloranti Aggiunti

“Torino” è il nuovo singolo dei Senza Coloranti Aggiunti, uscito venerdì 28 novembre 2025. Un’intimità che si innalza fino a diventare un grido audace, la lucida certezza che persino nel cuore insondabile della notte si possa ancora scorgere un sentiero proprio. La fusione tra la forza primordiale dei riff e la tenerezza dei cori avvolge il brano in un’anima fiera e vibrante, capace di commuovere mentre afferma la propria presenza nel buio.

Foto: Christian Fiorina

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«La nostra voce in mezzo al rumore. Una canzone su chi resta, su chi urla per farsi sentire. È l’abbraccio che rimane quando tutto il resto brucia.
Nata da un giro di chitarra acustica suonato nel 2017 tra un’esame universitario e l’altro, “Torino” si è trasformata in un brano rock, immaginando una città che urla e si abbraccia ma che rimane sempre immersa in quella rabbia che fa un po’ bene.
Le chitarre elettriche graffiano dando voce alla tensione, le linee di pianoforte scavano invece nello spazio più intimo del brano, come un respiro profondo in mezzo al caos. È la fotografia di una notte urbana, l’invito a non restare fermi tra il bisogno di urlare e quello di abbracciare le proprie paure, pensieri e desideri da bruciare. “Torino” parla di chi non si rassegna, di chi trasforma la rabbia in fiori nel cemento. E’ il nostro modo di dire che soprattutto nel rumore c’è speranza.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Senza Coloranti Aggiunti: quattro semplici amici che fanno alternative rock / urban, tra Torino e le montagne della Val di Susa. Suoni distorti, voci graffianti, synth e batteria si alternano a momenti in cui i pensieri corrono tra passato, presente e futuro.
“Radici” è il loro primo EP autoprodotto nel 2022, a cui seguono i singoli “Respira” nel 2023 e “Corri su Marte” nel 2024. Dopo diversi eventi dal vivo in nord e centro Italia, è in uscita il 7 ottobre 2025 “Casa mia”, il primo singolo che anticipa il nuovo LP in studio.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Indie rock

La rivolta nel collasso: “Tutto è Inutile” è il nuovo singolo dei Narcadian

“Tutto è Inutile” è il nuovo singolo dei Narcadian, uscito martedì 25 novembre 2025 via Costello’s Records. Un brano istintivo, carnale, feroce. Una rivolta solo in apparenza vana, il gesto rassegnato di chi assiste all’universo attorno a sé sgretolarsi, collassare, implodere. Tra inclinazioni punk e pulsazioni serrate, la voce di Vertebra esplode, urla, si lacera con la lucidità di chi comprende che l’ultima arma rimasta è proclamare al mondo la propria indignazione.

Foto: Francesco Girardi

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Tutto è Inutile” è un brano veloce e diretto, un ibrido tra la drum and bass e il punk. È un pensiero nichilista sulla fugacità del successo, esprime l’impotenza di fronte al continuo susseguirsi di idoli demagogici e ghiotti di potere.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Narcadian sono un gruppo alternative rock partorito dall’ego di Luca Cima (aka Vertebra) per esternare la noia esistenziale, la solitudine, l’alienazione, dentro un mondo di sovrastimolazione e compravendita sfrenata.
I brani affrontano con lucidità il tormentato rapporto dell’uomo con la religione, il disincanto verso la società e il nichilismo che ne consegue.
La musica dei Narcadian è priva di ruffianerie e rifiuta la leggerezza come compromesso estetico.
Il progetto trae ispirazione dalle sonorità cupe di generi underground, quali industrial, trip hop e big beat, affrontando il vuoto del mondo contemporaneo.

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Fonte: Costello’s Records

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Indie

I Nevecieca ci raccontano cosa c’è dentro gli Estudios


Disponibile da venerdì 28 novembre 2025 in distribuzione Ada Music, “Vacuità” è il debutto discografico dei Nevecieca, progetto nato nella provincia di Varese. Questo album rappresenta un nuovo inizio per la band, che sceglie di rimettere al centro l’urgenza di suonare dal vivo e di fare musica in modo autentico, lontano dalla corsa a numeri, algoritmi e strategie da playlist. “Vacuità” è un manifesto generazionale e un lavoro che riaccende un sentimento quasi adolescenziale verso la musica: sincero, istintivo, necessario.

Vacuità” è il primo album ufficiale della band, e il tema ricorrente è la “crisi del quarto di secolo”, ovvero quella fase tra i 20 e i 30 anni che segna l’inevitabile ingresso al mondo adulto con tutte le sue incertezze e speranze per quello che avverrà. La vita non sembra più semplice come un tempo e si ha la sensazione che il tempo che resta per concretizzarsi e scegliere una strada “quasi” definitiva stia terminando inesorabilmente.

I testi delle canzoni affrontano con un approccio molto criptico le varie fasi che si potrebbero attraversare: le false speranze, la disillusione, il senso di inadeguatezza, l’amore con le sue certezze e le sue bruciature… passando con uno sguardo scettico e forse rancoroso a un mondo che non ci appartiene appieno.

Noi volevamo conoscerli meglio, e per farlo ci siamo fatti accompagnare all’interno degli Estudios, cioè la sala prove gentilmente concessa da Francesco Sergnese. Ecco cosa ci hanno mostrato.

1- (Edward) Una monetina di dubbia provenienza che trovai esattamente durante il primo giorno di registrazione del nostro primo album , sono una persona abbastanza scaramantica in certe circostanze e ho preso quel ritrovamento come un “segno”, mi porto la moneta ad ogni prova e ad ogni concerto.

2- William: Locandina di “C’era una volta ad Hollywood”.

Oramai possiamo dire Di Caprio e Brad sono il nostro pubblico più affezionato .
Diciamo che sarebbe strano provare senza il loro sguardo fiero che veglia su di noi.

3- (Marco) Bacchetta incastrata nel soffitto.

É semplicemente quello che dice il titolo.
Un giorno di qualche anno fa, Durante una sessione di prove una delle bacchette di Willy si è spezzata, è schizzata verso il soffitto e giace li incastonata da allora. Nessuno ha mai provato a toglierla, anzi, sospettiamo che a parte noi tre nessuno si sia mai accorto della sua presenza. Ma lei è lì a vegliare sulle nostre prove ( e probabilmente anche su quelle degli altri); in un certo senso si può dire che abbia vegliato su tutto il processo di lavorazione di Vacuità, dalle pre produzioni. Il significato di tutto trovatelo voi, una cosa è certa però: ormai ci siamo affezionati.

4- (William) Disco Ball

La classica palla da discoteca anni ‘80 appesa al soffitto… che puntualmente ogni sera, qualcuno , ci sbatte la testa. Non importa che sia sempre li, e che la conosciamo da anni. Tutti siamo stati battezzati. Infondo le vogliamo bene!

5- Signore con la macchina nell’angolo

(Marco) Il prossimo non è propriamente un oggetto, anzi, ma è comunque un pezzo della nostra storia. Gli Estudios (ovvero la saletta dove proviamo) sono situati in un seminterrato/scantinato/posteggio di un complesso di appartamenti; mentre entriamo con gli strumenti o usciamo per una siga capita spesso che passi qualcuno, le facce sono sempre quelle e ad alcune ci siamo anche affezionati: da quello che ha urlato “ ANIMALEE” a Edward mentre pisciava in un tombino ( primo ed unico ad essere stato sgamato durante questo atto gravissimo) a quello che mi ha salvato da morte certa prendendomi al volo dopo una caduta avvenuta mentre spostavo un ampli insieme a Francesco, il nostro produttore e propietario di casa.
Ma la persona a cui ci siamo affezionati di più è senza dubbio il signore con la Mercedes vecchia posteggiata nell’ultimo posto auto in fondo.


Il perchè è presto detto: in circa cinque anni di prove siamo sempre usciti in contemporanea, non importa se finiamo di provare alle 8, alle 21 o alle 11, lui sarà sempre li, pronto a farci spostare gli strumenti in modo da poter fare una manovra difficilissima ed uscire per andare chissà dove.


Sono capitati dei periodi in cui non lo abbiamo visto, periodi che abbiamo vissuto con una certa apprensione, ma poi è sempre tornato e nonostante la nostra relazione non sia mai andata oltre al saluto reciproco lui è a tutti gli effetti il quarto Nevecieca (Scusa Dani)… chissà che non si chieda cosa ci fanno quei tre fattoni davanti alla sua auto ogni mercoledì sera.