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Andrea Chimenti: pubblica “Del mio cuore in fondo – Collection vol.1”

Uscito il 6 marzo solo il supporto fisico del disco “Del mio cuore in fondo – Collection vol.1″ di Andrea Chimenti per Vrec Music Label / Audioglobe distribuzione. Sui portali digitali è invece presente il nuovo singolo

“Ti ho aspettato (I’m Waiting for You)”  terza anticipazione dopo “L’uomo dei sogni” “A Stain in the Moonlight” (con Tori Sparks).

“Ti ho aspettato” è tra i brani più intensi di Andrea Chimenti, pubblicato nel 1996 in “L’albero pazzo” e reso celebre dalla collaborazione con David Sylvian, coautore del testo. Questa nuova versione, riarrangiata per i 40 anni di carriera, è inclusa in “Collection vol.1” e vede la partecipazione speciale di Massimo Fantoni alla chitarra elettrica.

“Del mio cuore in fondo – Collection vol. 1” è una raccolta tra i suoi brani migliori, completamente risuonati in una nuova versione emozionante e raffinata, con ospiti speciali come Gianni MaroccoloMauro Ermanno Giovanardi, Tori SparksShawn Lee e molti altri. Un viaggio musicale che parte dalle origini della sua carriera con i mitici Moda e arriva fino alle produzioni più recenti, attraversando l’intera poetica dell’autore.

La produzione artistica e gli arrangiamenti del disco sono di Andrea Chimenti e Francesco Cappiotti (The Last Drop of Blood). L’album è stato registrato nei prestigiosi studi Sottoilmare di Luca Tacconi per donare ai brani una sonorità e qualità unica ed eccelsa.

“Del mio cuore in fondo – Collection vol.1” è stampato in formato CD e VINILE 180 grammi NERO, e tre linee colorate uniche: colorato ORO (esclusiva di vrec.it), ARGENTO (esclusiva di audioglobe.it e destinato ai negozi di dischi indipendenti) e ROSSO (esclusiva dei negozi Feltrinelli e IBS).

Andrea Chimenti, con Federico Fiumani dei Diaframma e Piero Pelù dei Litfiba è stato uno degli storici frontman della scena new wave fiorentina degli anni ’80 con due album di culto registrati con i suoi Moda, a cui poi sono seguiti dieci album di inediti nel suo percorso da solista alla ricerca di sonorità ricercate e testi di grande spessore.  Innumerevoli le sue collaborazioni negli anni da Mick Ronson, David Sylvian e i Japan,  con Gianni Maroccolo, Pelù, Fiumani, Ginevra Di Marco, David Jackson, Antonio Aiazzi e molti altri. Ha interpretato canzoni di David Bowie e  musicato poesie di Ungaretti, Pessoa e testi antichi come il Cantico dei Cantici. Una carriera incredibile che compie 40 anni ed è riassunta in due dischi unici, un viaggio musicale che parte dalle origini della sua carriera e arriva fino alle produzioni più recenti, attraversando l’intera poetica dell’autore.

Tracklist Collection vol.1

01. Canto pagano (Moda)

02. L’Uomo dei sogni (Moda)

03. A Stain in the Moonlight (ospite Tori Sparks)

04. Ora o mai

05. Yuri (ospite Mauro Ermanno Giovanardi)

06. Garcia  (ospite Shawn Lee)

07. Amami (ospite Gianni Maroccolo)

08. Maestro Strabilio (ospite Gianni Maroccolo)

09. Ti ho aspettato (ospite Massimo Fantoni)

10. La cattiva amante (ospite Francesco Chimenti)

Info: booking@vrec.it 

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“Tempo per vivere” è il nuovo album di Matteo Becucci

A dodici anni di distanza dall’ultimo album di inediti torna a pubblicare musica il cantautore livornese Matteo Becucci: “Tempo per vivere” (su CD e LP) è il suo quarto album solista da quando ha iniziato la sua carriera discografica vincendo X Factor nel 2009


Ad anticipare il disco una serie di singoli discografici tra cui “Black Friday”, “Bambini” con la partecipazione straordinaria di Paolo Ruffini e “Crema e Bignè” che vede come ospite il grande Sergio Caputo, mentore di Becucci fin dagli esordi.


“Tempo per vivere” è il primo album scritto da Becucci senza pensare a radio o aspettative commerciali. Nei dieci brani Matteo si mette a nudo come cantautore eclettico che si muove tra stili diversi (pop, swing, bossanova) con una profondità testuale e un’analisi della società impietosa ma sensibile. Nel disco sono presenti i suoi pensieri ed esigenze, i suoi miti (Sergio Caputo, Giorgio Gaber), la sua vena livornese e dissacrante (vedi “La pecora” in stile operetta). Un mix che non mancherà di allietare e far riflettere l’ascoltatore. Prodotto da Ugo Bongianni storico collaboratore di Mina.

Tracklist: 01. Bambini; 02. Crema e bignè; 03. Il protagonista; 04. GG (Omaggio a Giorgio Gaber); 05. Cubana Balera; 06. Uomini sulle sponde; 07. Black friday; 08. Un dolore qualunque; 09.La pecora; 10.L’ultimo sabato sulla terra.  


Matteo Becucci (Livorno, 1970) è un cantante e vocal coach italiano. Dopo anni di musica tra soul e pop-rock, raggiunge la notorietà vincendo X Factor Italia 2 nel 2009 con la squadra di Morgan. Pubblica l’album Matteo Becucci e partecipa a musical come Jesus Christ Superstar. Negli anni successivi si dedica a concerti, insegnamento e attività teatrali, diventando vocal coach in TV e interprete indipendente, impegnato nella formazione di nuove voci.


Primi concerti Tour 2026:

31/1/2026 – Cecina Mare -(LI) Viale Vittoria Venti (release party)
13/2/2026 -Firenze –Teatro del sale
14/2/2026 -Grosseto – Quanto Basta
13/3/2026 – Treviso- Baretto di Monastier
14/3/2026- Casalpusterlengo (LO) – Biblioteca Comunale
15/3/2026 – Roveleto di Cadeo (PC) – Teatro Zanoletti 
20/3/2026 – Genova  – Empiria
21/3/2026 – Marina di Pietrasanta (LU)- Il Rosolaccio
calendario in aggiornamento. booking@vrec.it 

Discografia:Cioccolato amaro e caffè (Sony, 2009)Matteo Becucci (Sony, 2011)TuttiQuantiMery (Senza Dubbi, 2014)Tempo per vivere (Vrec, 2026) 

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BLUAGATA: “Fra la violenza e la gentilezza” , il nuovo album della band toscana

E’ disponibile il quarto album di inediti dei BLUAGATA intitolato “Fra la violenza e la gentilezza”,  in digitale e formato CD pubblicato da L’ombra sas / Vrec / Audioglobe distribuzione. 

“Fra la violenza e la gentilezza”  arriva a quattro anni di distanza da “Di stanze e nevrosi” (2022) sempre prodotto da Alessio Camagni (Ministri) che lavora con la band ormai dagli esordi nel 2017: in questi anni la band non si è mai fermata continuando a portare dal vivo la propria musica nei locali e festival italiani. 

Un’intensa attività che ha portato a un’evoluzione del sound, già unico grazie alla formazione atipica con il doppio cantato di Alessia e Margherita, ora arricchito di sonorità elettroniche ed una fruibilità più accentuata. I Bluagata si mettono a nudo riversando nel disco, come una mitragliata, confessioni intime, ricordi, momenti inconfessabili, insieme a piccoli affreschi di immagini candide. La loro risposta alla violenza imperante nel nostro mondo ultra-polarizzato e brutale, è la gentilezza. «Per gli Area il mitra era il contrabbasso, per Marco Parente la (sua) rivoluzione era a colpi di “grazie”, per i Bluagata la gentilezza è l’unica strada per ribellarsi alla violenza». 

“Fra la violenza e la gentilezza” è stato concepito e realizzato fra Prato, Firenze, Capri, Piacenza e Milano dai Bluagata con la produzione di Alessio Camagni e la gatta Tortella come assistente.  Nel formato CD è presente un corposo booklet fotografico con immagini di mauchi editate della band, una per ogni canzone della tracklist.

Bluagata sono attivi dal 2017 attualmente formati da Alessia Masi – voce, piano, synth, Margherita Bencini – voce, synth, Folco Vinattieri – chitarra (e voce), Federico Masi – batteria, Lorenzo Mattei – basso ed hanno già 3 dischi alle spalle: Sabba (2018), The Disguises of Evil (2019), Di stanze e nevrosi (2022) e quasi un centinaio di live. Hanno aperto i concerti di Manuel Agnelli, Franz Ferdinand, Lacuna Coil, Rezophonic, Wolfmother, Hardcore Superstar, I Ministri, Meganoidi, Irene Grandi e molti altri. Scrivono lo spettacolo teatrale “Il falò delle verità” per il festival “L’eredità delle donne”. Il brano “Il volo” viene scelto come colonna sonora del movimento Friday for Future. Scrivono la colonna sonora del cortometraggio “Reverie” vincitore del Festival Internazionale del cortometraggio indipendente di Berlino.

BLUAGATA­”Fra la violenza e la gentilezza” ­Nuovo album per la rock band pratese. Nel CD la copertina, come il corposo booklet interno, è stato realizzato con immagini di mauchi editate della band, una per ogni canzone della tracklist.­

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AMarti presenta il nuovo intenso e introspettivo album Madre

AMarti presenta l’album Madre, fuori su tutte le piattaforme digitali e in carta piantabile dal 23 gennaio, una scelta eco-sostenibile ed eco-consapevole, un modo per ringraziare la natura per essere stata fonte ispiratrice di questo personale e intimo progetto. Dopo l’esperienza di Musicultura nel 2023, in cui è stata tre le otto vincitrici, ha deciso di proseguire la sua sperimentazione sonora, abbracciando un ambient e dream pop con venature elettroniche, anche grazie all’incontro artistico con il produttore Andrea Di Giorgio, esperto in sintesi analogica e modulare ed elettronica.  

Otto brani che non sposano le mode del momento ma che nascono da un’esigenza comunicativa e da un periodo di crisi di identità, con la musica che è stata la risposta per ritrovare un proprio posto nel mondo ed equilibrio. La cantautrice ha sentito il bisogno di tornare nella casa di famiglia per intraprendere un percorso di introspezione che l’ha portata ad affrontare problemi irrisolti, a guardarsi dentro.

Biografia

AMarti è un nome che racchiude in sè le iniziali di Martina Alberi e l’atto di Martina di donarsi “A” se stessa, tramite la musica, la poesia ed il disegno. La ricerca della musica come trasformazione di stati d’animo per la guarigione inizia timidamente in Scozia, a Glasgow, per poi trovare piena fertilità in Italia al rientro nel suo paese di origine, Porto Garibaldi, nel 2020.

Il gusto dream-folk popolare che ne è derivato l’ha condotta con il brano Pietra allo Sferisterio di Macerata, tra gli otto vincitori di Musicultura 2023. Ha inoltre cantato al Fe-stival Days di Ferrara, durante la serata dedicata a Cristina Donà, ad Imola in Musica, all’Arena delle Balle di Paglia di Cotignola, al Festival dei diritti Umani di Rovigo e al Mercato Sonato di Bologna per un evento legato alla targa Officina Roversi.

Andrea Di Giorgio è un produttore, fonico e sound designer romano classe ’93. Incentrato sullo studio e l’utilizzo dei sintetizzatori software, hardware e modulari mescola questi a chitarre e suoni acustici per creare i mondi sonori che abitano la sua fantasia. Sarà presente sul palco con AMarti per la presentazione del disco.

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“Following the sun” è il nuovo singolo di Ramo

Seguire il sole per non diventare adulti a metà

Following the sun”, in uscita il 16 gennaio 2026, è il nuovo brano di Ramo e racconta il passaggio all’età adulta tra routine, tempo che scorre e il desiderio di continuare a guardare il mondo con lo sguardo di un bambino.

Scritto da Stefano “Ramo” Ramelli e prodotto da Andrea Pisana, il brano nasce in una forma folk per trasformarsi in studio in una traccia rock, più diretta ed energica.

Il sole diventa direzione simbolica: seguirlo significa non rinunciare ai sogni anche quando la vita quotidiana sembra ripetersi sempre uguale. Il riferimento è il “fanciullino” di Giovanni Pascoli: quella parte fragile e curiosa che rischia di perdersi crescendo, ma che può ancora guidare lo sguardo sul mondo.

“Il lavoro diventa routine e monotonia… ma questo non ci impedisce di avere sogni e obiettivi, sperando di continuare a vedere il mondo con la visione del fanciullino”, racconta Ramo.

Cantato in inglese ma legato a un immaginario profondamente quotidiano e italiano, “Following the sun” è il primo tassello di Offline, il secondo album di Ramo in uscita a marzo 2026.

Ascolta “Following The Sun” su Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/783zr2OxfxwoRdbJHqyq6Q?si=b99dfcc02cf04033 

Multilink “Following The Sun”: https://distrokid.com/hyperfollow/ramo19/following-the-sun 

CREDITI
  • Autore: Stefano “Ramo” Ramelli
  • Produttore: Andrea Pisana
  • Registrazione, mix e mastering: Sumanji Studio – Andrea Pisana (Carate Brianza)
BIOGRAFIA – Ramo

Ramo, all’anagrafe Stefano Ramelli, è un cantautore melegnanese nato a Milano nel 1994. Fin da bambino si avvicina alla musica, preferendo l’ascolto e la scrittura al gioco, e iniziando presto a comporre i primi brani.

Durante l’adolescenza suona in diverse band della scena underground milanese come musicista (chitarra, tastiere, armonica a bocca) e paroliere. Dopo l’esperienza con Le Chiamate Perse, decide di intraprendere un percorso solista, affiancando allo studio della scrittura quello del canto moderno e della chitarra.

Il debutto discografico arriva il 29 settembre 2023 con “Quella fotografia”, prodotto da Antonio “Naba” Martini, seguito da “Ricomincio da qui” e “L’ultimo bicchiere”. Nel 2024 pubblica numerosi singoli e, a dicembre, il primo album omonimo “Ramo”, concepito come doppio disco con due ordini narrativi differenti. Nel 2025 collabora con Davide Tagliapietra (Mostrare la felicità), Luca Sala ed Ebim Records (Kukaa Karibu, Hawaii), pubblica “Veleno” con UP Music e chiude l’anno con “Natale Sincero”.

Il 2026 si apre con la lavorazione del secondo album Offline: “Following the sun”, prodotto da Andrea Pisana, ne rappresenta il primo capitolo.

LINK SOCIAL – Ramo:
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Comunicato stampa Internazionale

Ruben Coppolella pubblica il suo “Best of”

Il cantautore veronese Ruben Coppolella (alias Pierfrancesco Coppolella) festeggia 25 anni di carriera con la pubblicazione dell’album “Best of”, una raccolta di tutti i suoi migliori brani, tutti rimasterizzati, con l’aggiunta del brano inedito “Madonna del Crocevia” e la nuova versione de “Il rogo della vespa”.

Ascoltalo qui: https://bfan.link/rubenbestof

“Best of” raccoglie 16 canzoni dove spiccano numerosi ospiti: da Veronica Marchi a Carlo Poddighe, da Michele Gazich a Carmelo Leotta, da Pippo Guarnera a Luca Tacconi passando per Francesca “Petramante” Dragoni, Cek Franceschetti e molti altri. I brani sono estratti degli album che vanno dal 2008 al 2018: in quegli anni Ruben è stato particolarmente prolifico alternando alla sua carriera forense un’intensa attività discografica perfettamente rappresentata da questo “Best of”. Una sola cover presente, il brano “Spezzacuori” scritto da Massimo Bubola, reinterpretazione inclusa nel suo disco omaggio al cantautore veneto uscito nel 2014. Introvabili i brani scritti insieme a Sandro Pedicini “Un grande amore” e “L’angolo del letto”.

Ad impreziosire la raccolta un inedito: “Madonna del crocevia”: «Un brano rimasto nel cassetto per un quarto di secolo – racconta Ruben – che qui, finalmente, vede la luce. È ispirato alla leggenda sulfurea del brano “Crossroads” di Robert Johnson. Da noi, ai crocicchi, fanno spesso mostra di sé i capitelli votivi: il contraltare perfetto».

L’album “Best of” è disponibile sulle piattaforme digitali ed in versione CD da oggi 12 dicembre 2025 pubblicato da Vrec Music Label e distribuito da Audioglobe. Pre-order su www.vrec.it

Nato a Legnago (VR) Ruben Coppolella (Piefrancesco il suo nome di battesimo) è un cantautore e chitarrista con un percorso artistico ricco e coerente, distintosi negli ultimi 25 anni per la capacità di fondere impegno civile e ricerca musicale. Esordisce nel 2000 con “Biondo accelerato” (Videoradio), seguito da “La musa elettrica” (2004) e “Da qui non si vedono le stelle” (2008). Con “Il rogo della vespa” (2011) e “Live alla Fontana” (2011) consolida la collaborazione con l’etichetta Vrec, proseguendo nel 2012 con il concept album “Il lavoro più duro”, che racconta tredici mestieri dell’Italia precaria. Nel 2013 realizza l’EP “Quanto sangue – Ruben canta Sandro Pedicini” e nel 2014 “Spezzacuori – Omaggio a Massimo Bubola”, a cui seguono “La vita alle spalle” (2015) e “i-Rock” (2018). Come produttore cura “Verona Aid Concert” (2005), evento benefico post-tsunami, e “Misciumeret, parole e musiche per ricordare la Shoah” (2009) entrami pubblicati su disco, oltre al debutto della cantautrice Neve Su Di Lei (2013). Collabora con altri artisti: nel 2015 compone “The Way You Treat Me” per la blues singer Paola Purpura. Partecipa ai tributi a Leonard Cohen (2006, 2010), e realizza cover di David Bowie (“Heroes”, 2010) e dei Doors (“Light My Fire”, 2011). Successivamente pubblica in tiratura limitata gli album “La vita alle spalle” (2015) e “i-Rock” (2018) entrambi autoprodotti. Nel 2019 omaggia Fabrizio De André con il singolo “Il testamento di Tito” e il concerto-reading “Songwriters for Faber”. È citato nel volume “Il dizionario – Cantautori e cantautrici del nuovo millennio“ (Iacobelli Editore, 2022) a cura di Michele Neri. Il 12 dicembre 2025 esce il suo primo “Best of”.

Tracklist: 

01. Madonna del crocevia (inedito, 2025) – 02. Sotto lo stesso cielo (Lettera da Kabul) feat. Veronica Marchi da “Da qui non si vedono le stelle” – 03. Dare e avere feat. Michele Gazich da “Il rogo della vespa” – 04. Disoccupato da “Il lavoro più duro” – 05. Un grande amore dall’ EP “Quanto Sangue” – 06. Spezzacuori  da “Omaggio a Massimo Bubola” – 07. Les jeux sont faits (Morte di un giocatore) da “La vita alle spalle” – 08. Schiuma feat. Francesca “Petramante” Dragoni da “Il rogo della vespa” – 09. Storie di fango da “Da qui non si vedono le stelle” – 10. Vinceremo! (un avvocato) da “Il lavoro più duro” – 11. Mi parlano di te (Morte di un pigmalione) da “La vita alle spalle” – 12. Gringo da “Da qui non si vedono le stelle” – 13. Primo maggio (un sindacalista) da  “Il lavoro più duro” – 14. Ridere (un comico) da “Il lavoro più duro” – 15. L’angolo del letto dall’EP “Quanto Sangue” – 16. Il rogo della vespa (nuova versione, 2025)

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Giorgio Ciccarelli: “A luci spente” è il nuovo album

 

“A luci spente” è il quarto album solista di Giorgio Ciccarelli, figura cardine della musica alternativa italiana (ex Carnival of FoolsSux! e 15 anni di militanza negli Afterhours).

 
L’album, interamente suonato e prodotto dallo stesso Ciccarelli, uscirà domani 28 novembre in digitale, vinile nero, vinile colorato ed autografato oro (in esclusiva su vrec.it)  ed in versione CD con 16 canzoni: le 8 di “A luci spente” e le 8 tracce di “Niente demoni e dei”, album del 2021 uscito solo in vinile e mai pubblicato su CD. 

Si rinnova anche nel suo nuovo disco la collaborazione con Tito Faraci (sceneggiatore di fumetti, romanziere e molto altro…) che ha scritto i testi dell’album “A luci spente”. Il disco include i singoli “Peccati”, “Dovunque sia, ovunque vada” e la title track “A luci spente”. Ciccarelli dà prova di grande intensità emotiva e lirica tramite  con un disco schietto e introspettivo. I testi scritti da Faraci sono in totale sintonia coi pensieri e le emozioni di Giorgio, diventando un tutt’uno con la musica, sostenendosi a vicenda in un percorso attraverso tematiche dolorose da cui si trova, malgrado tutto e tutti, una via d’uscita, una salvezza, nella condivisione.


Giorgio Ciccarelli è una figura cardine della scena alternativa italiana, capace di attraversare oltre quarant’anni di musica senza mai inseguire la ribalta. Dagli esordi negli anni ’80 con i Colour Moves e i Sundowner, passando per i Carnival of Fools e i Sux! – considerati tra i gruppi più originali del rock italiano – ha sempre portato un approccio eclettico e coerente. Per 15 anni negli Afterhours, ha contribuito anche alla scrittura di “Padania”, uno dei loro album più importanti. Musicista poliedrico, ha ricoperto ruoli diversi (basso, chitarra, tastiere, voce, fonico) e collaborato con numerosi artisti. Dal 2015 ha intrapreso la carriera solista, pubblicando quattro dischi in cui ha contaminato musica, arti visive e fumetto, coinvolgendo grandi nomi come Tito Faraci e Milo Manara. Nel 2025 torna con “A Luci Spente”, interamente scritto, suonato e prodotto da solo: il ritratto di un artista che ha fatto del rigore e della libertà la sua cifra inconfondibile.


www.giorgiociccarelli.com 

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“DIVERGENZE CONDIVISE” è il nuovo disco della storica band òvera

S’intitola “Divergenze Condivise” l’ottavo album della storica band pistoiese òvera. ll disco contiene nove tracce inedite negli store digitali da oggi tra cui “Erbe selvatiche” con la partecipazione straordinaria di Alessandro Fiori, ex voce dei Mariposa.  Esclusivamente nel formato CD sono incluse due bonus track, remix dei brani “Polvere” e “Se fosse noi”, con la voce del compianto Paolo Benvegnù, a cui è dedicato l’intero lavoro discografico.
“Divergenze condivise”segna una svolta nelle sonorità cantautorali del gruppo, ora supportate da una vena di elettronica che rinnova il percorso della band attualmente formata da Stefano Nerozzi (chitarre), Paolo Ferro (voce), Alessandro Pacini (batteria) ed Andrea Signorini (basso) coadiuvati da Pasquale Scalzi al flicorno. L’album è stato prodotto da Gabriele Gai (Vinylistic) che è riuscito a mescolare, in un esperimento più unico che raro nel panorama musicale italiano, l’elettronica con strumenti popolari come la chitarra battente, il flicorno, il mandolino.
Tra le nove tracce anche i due singoli estratti “Ad un passo da te” e “Metaverso”.

BIO

La formazione nasce nel 1983 come Without Name con Stefano Nerozzi, Alessandro Pacini, Andrea Signorini e Gianluca Barontini, per poi assumere nel 1991 il nome òvera, dal dialetto pistoiese (“germoglio”). Il debutto discografico è del 1995 con Rotolacampo, seguito da Per l’intanto (1999) e, nei primi 2000, da Risonanze morficheComico alla macchina del tempo e Contrappesi. Nel 2015 il cofondatore Barontini lascia la band, che si prende una pausa. Nel 2018 entra Paolo Ferro, voce e autore, con cui nasce E io dov’ero (2019, Il Popolo del Blues), segnando un cambio stilistico verso sonorità rarefatte e testi intimisti. Nel 2020 registrano Dettagli (2021), con la collaborazione di Paolo Benvegnù, e si esibiscono in festival come Pistoia BluesMenGo e Festival delle Colline. Nel 2024 avviano con il produttore Gabriele Gai (Vinylistic) Divergenze Condivise, che fonde elettronica e strumenti popolari pubblicato da Vrec / Audioglobe.
Discografia:Rotolacampo (Stage Studio, 1995)Per l’intanto (Stage Studio, 1999)Risonanze Morfiche (autoprodotto – 2002)Comico alla macchina del tempo (autoprodotto – 2003)Contrappesi (autoprodotto – 2011)E io dov’ero (PDB – 2019)Dettagli (PDB – 2021)Divergenze condivise (Vrec – 2025).

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QUARZOMADERA: “ZYRA” è il sesto album della rock band lombarda 

In digitale dal 19 settembre, ispirato al film di fantascienza “Quando i mondi si scontrano” del 1951

Si intitola “Zyra” il sesto album dei Quarzomadera, storica rock band di Monza e Milano attualmente composta da Davide Sar (voce e chitarra), Oreste Bruzzano (basso) e Tony Centorrino (batteria). 

Sarà disponibile in digitale da venerdì 19 settembre: pre save.

Ispirato al film di fantascienza del 1951 “Quando i mondi si scontrano” (diretto da Rudolph Maté basato sul romanzo omonimo del 1933, Oscar per gli effetti speciali nel 1952) , “Zyra” è il pianeta della salvezza e della speranza, dove l’umanità può risorgere e pensare ad un futuro migliore dopo essere stata annientata da un terribile evento cosmico. 

Il leader Davide Sar (voce, chitarrista e autore della band) è appassionato di film di fantascienza e ha riversato nei nove brani che compongono l’album tutto il simbolismo del decadimento della società (imbarbarimento culturale ed affettivo) musicato sul classico stoner rock di “valvolare impatto”.  “Zyra” è supportato dal videoclip “Urano” (in uscita il 23 settembre), un clip animato del brano (realizzato da RG Studio Monza) che vuole rappresentare in larga misura le tappe del processo storico ed evolutivo umano, fino ad immaginare una futura dipartita dal nostro pianeta.

L’album, registrato al Frequenze Studio di Monza e prodotto dai Quarzomadera in collaborazione con il tecnico del suono Davide Secondelli, sarà disponibile in tutti gli store digitali dal prossimo 19 settembre distribuito da Vrec Music Label / Believe.

Quarzomadera sono una band alternative rock nata nei primi anni 2000 a Monza/Milano. La formazione attuale vede Davide Sar (voce, chitarra, synth), Oreste Bruzzano (basso) e Tony Centorrino (batteria). Il debutto avviene nel 2003 con il mini cd “Lunica”. Tre anni dopo esce “Cardio & Psiche” (Videoradio/Linea Alternativa), promosso come “la miscela di rock italiano e psichedelia” e accompagnato dal videoclip di “Inverno”, brano già contenuto nell’EP d’esordio. Nel 2009 la band pubblica “Orbite” che ospita musicisti come Luca Urbani, Stefano Floriello e David Flores. Da questo lavoro vengono estratti i singoli “Agrodolce” e “TV Ipnosi”, entrambi accompagnati.vA fine 2012 esce il terzo disco “L’Impatto”. L’album viene anticipato dai video “Le cose che non trovi” e “La ballata dei pregiudizi”. Alla realizzazione partecipano di nuovo Urbani (archi e tastiere), Simona Pozzi ai cori ed Erika Zanotti al flauto in Spore. Il 2016 segna un’evoluzione con “Apologia del Calore” (Discipline), prodotto da Andrea “Jim” Ravasio. Il disco abbraccia sonorità alternative rock e stoner, includendo una personale versione del classico delle Orme “Amico di ieri” e i singoli “Nel Nucleo”, “Al Veleno” e “Il Gregge”. Il 29 gennaio 2021 la band pubblica “La Storia è anche ora” (Vrec/Audioglobe), registrato e mixato al Frequenze Studio di Monza con Davide Secondelli e Matteo Agosti. Disponibile anche in vinile, l’album è trainato dai singoli “Separazione Alpha” e “Ricorsi”. Il 19 settembre 2025 esce il sesto album Zyra (Vrec/Davvero Comunicazione), accompagnato dal videoclip del singolo Urano. Con oltre vent’anni di carriera, i Quarzomadera continuano a distinguersi per un sound potente, visionario e in costante evoluzione.

Discografia:

L’unica (EP, 2003)

Cardio & Psiche (Videoradio/Linea Alternativa, 2006)

Orbite (Videoradio/Linea Alternativa, 2009)

L’impatto (Videoradio/Linea Alternativa, 2012)

Apologia del Calore (Discipline, 2016)

La Storia è anche ora (Vrec, 2021)

Zyra (Vrec, 2025)
 

www.quarzomadera.it 

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MARS ERA: “Calce” è il nuovo album

“Calce” è il terzo album di inediti dei MARS ERA, il primo in italiano, disponibile in formato CD e sui principali store digitali da oggi (Vrec/Audioglobe). L’album è stato prodotto da Max Zanotti, ormai una delle principali e più autorevoli firme del rock in Italia (Casablanca, Alteria, The Elephant Man) e realizzato presso il Larione10 Studio e il Ka-Pow Studio di Firenze

In questo nuovo viaggio i Mars Era si dirigono verso sonorità più dirette e d’impatto, mantenendo sempre salda la loro matrice stoner-rock influenzata da trame psichedeliche e progressive nel pieno mondo sonoro del rock italiano degli Anni Novanta (VerdenaAfterhours). 

Il disco varia tra brani più rock come l’incipt “La smania” o il singolo “Sciacalli” (accusa contro il mondo musicale odierno), passando da ballad più emozionali come “Svegli alle 3:00” o “Torna a scorrere”. Giovinezza, amori (spesso notturni e caotici), sensazioni e viaggi introspettivi sono gli argomenti del disco “Calce”, che rappresenta un’unione cementata dei quattro ragazzi fiorentini che firmano insieme tutte le canzoni. Tra queste anche il brano “Barbarossa”, ispirata al famoso corsaro ottomano, che ne descrive la figura violenta e passionale.

Mars Era sono una band alt-rock italiana. Nascono a Firenze nel 2014 come quartetto Stoner-Rock da un’idea del chitarrista Michelangelo Verdelli e del batterista Tommaso Tassi a cui si aggiungono il bassista Leonardo Storai e il cantante Davide Ferrara. L’esordio è ”Dharmanaut” (Argonauta, 2017), accolto bene dalla critica italiana ed estera, a cui seguiranno numerosi concerti e festival in Italia e da cui verrà estratto il videoclip di“ Revolution”. “Oniro” (Argonauta Rec, 2021) è il secondo album sempre in inglese a cui seguiranno numerose date sia in Italia che all’estero. Nell’estate 2023 l’incontro con Max Zanotti (Deasonika, Casablanca, Elephant Man) porta la band alla scrittura di un nuovo album in lingua italiana. Ad inizio 2025 la band firma con l’etichetta specializzata in rock italiano Vrec per la pubblicazione del loro terzo album “Calce” previsto il 12 settembre.  

Tracklist: 1 La smania; 2. Come tu mi vuoi; 3. Sciacalli; 4. Smaghino; 5. Di notte; 6. Svegli alle 3:00; 7. Marte e Venere; 8. Contraddizioni; 9. Barbarossa; 10. Torna a scorrere. 

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