“Se Avessero” è il nuovo singolo dei Cromosauri, uscito martedì 9 giugno 2026. Il nuovo brano si muove nervoso e compatto, attraversando le contraddizioni del presente senza cercare punti di approdo. Tra tensione ritmica e chitarre taglienti, prende forma un racconto che osserva una realtà sempre più affollata di opinioni, semplificazioni e identità urlate. La scrittura preferisce l’attrito alla risposta facile: accumula immagini, frammenti e cortocircuiti fino a restituire un senso diffuso di smarrimento collettivo. Ne emerge una fotografia lucida e inquieta, dove l’ironia convive con il disincanto e ogni certezza sembra destinata a sgretolarsi nel giro di pochi istanti.

Foto: Irene Carli
Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Nuvole che non so distinguere, bolle che scoppiano, scappano i pesci in fondo al mare, l’amore è un fiammifero. C’è un mondo che tuona e non riconosci il tuo ruolo, la direzione non ti è più chiara, la voce del navigatore diventa incomprensibile, le strade sono un gomitolo senza orizzonte.
Dove si trova la fantasia per creare un futuro? Ed è più bello se puoi non dormire, se non devi riposare per un domani di impegni dal dubbio senso. Quanto spazio ho? I miei sogni sono davvero miei? O sono frutto di un bisogno indotto? Allora i giorni persi siano croci sulle spalle e sanguisughe su quei volti che ci fottono il futuro. Potrei scappare… sì, fuggirò da questa nuova realtà caustica… getto nella valigia le mie convinzioni, i miei alti princìpi, ed esco. Piove, corro, piove, corre, una pozza d’acqua, scivola, cade. La valigia si rompe, tutto ciò che era dentro adesso galleggia tra l’umido e il fango. Tutta questa purezza, così sporca, si rivela piena di contraddizioni. Ma le strade sono tutte chiare adesso, crescere diventa possibile, si può tracciare un solco, si può intuire un filo conduttore, quello che conta resterà, la pioggia non lo cancellerà.
Nell’album “Nuvole, Bolle e Pesci” i Cromosauri si ritrovano adulti. Ci sono le aspettative su se stessi, i compromessi, le strade inaspettate, le strade che invece sembrano a senso unico. Ciascuna vita è un gomitolo di scelte più o meno consapevoli, più o meno obbligate, e non è mai (o quasi) semplice tracciare il confine tra la voglia e la coscienza, tra la possibilità e l’obbligo, il torto e la ragione. Ci sono quelle zone grigie di se stessi con cui si fatica a pacificarsi. I Cromosauri una soluzione non l’hanno trovata ma metabolizzano le loro esperienza in queste canzoni tanto intime quanto universali. Nei testi, la band, sonda le diverse possibilità, i condizionali sono praticamente onnipresenti, ci sono le invettive contro le promesse mancate di una società e le relazioni che questa prevede, c’è l’eros che chiede il suo pedaggio e l’amore che squaglia gli organi, c’è il guardarsi allo specchio e accettare la forma e il contenuto.
“Se Avessero” è il brano più esplicitamente critico nei confronti di una società che, citando Tenco, parla sempre, pretende di farsi sentire e non ha niente da dire. In un mondo sempre più complesso ma sempre più semplicista e polarizzato, diventa fondamentale cercare “un’espressione che non sia o bianco o nero”. In un mondo che si sgretola sotto la minaccia del cambiamento climatico dove i ricchi si fanno la guerra per noia. I Cromosauri scelgono il sarcasmo e l’ironia, sottintendendo che sotto a questo tecno-macismo che mira alla guerra civile universale ci sia in realtà una grande paura della vita, abbracciata nella sua complessità. Questa ironia si riflette nelle loro scelte grafiche, che diventano collage kitsch e volutamente artefatti. Il video è un viaggio psichedelico e surreale, dove realtà incompatibili si incontrano in un’apocalisse in stop motion. Il collage viene scelto come mezzo per accelerare al massimo la simulazione della comunicazione online, fatta di pose, foodporn e contenuti generati dall’AI, per far traboccare il vaso oltrepassando il verosimile, diventando surreale e dichiaratamente post-prodotto.»
Puoi ascoltare il brano qui:
BIO
I Cromosauri sono un trio alternative rock nato a Cecina (LI) e attivo dal 2014. Dopo l’esordio psichedelico e strumentale “Cromomito” (2015) e la successiva esplorazione del grunge anni ’90 con “NOIZ!” (2016) e “Invalid Session EP” (2018), nel 2020 la band pubblica “La Piccola Circolazione”, primo lavoro in italiano, scritto e registrato a distanza, un racconto dei piccoli mondi domestici della pandemia. Con “RGB” (2021) i Cromosauri consolidano la loro direzione espressiva, mescolando alternative, indie e post rock. Dopo esperienze parallele tra Europa e Stati Uniti e l’uscita di “L.P.C. Live” (2023), il trio è prossimo a presentare il nuovo album “Nuvole, Bolle e Pesci” (novembre 2026), un disco che attraversa disorientamento e trasformazione senza cercare risposte definitive, ma restando dentro le domande.
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Fonte: Costello’s Agency















