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Comunicato stampa Indie rock

La misura dell’addio: “Autunno” è il nuovo singolo dei BAUSAN

“Autunno” è il nuovo singolo dei BAUSAN, uscito martedì 5 maggio 2026. Come foglie che esitano prima di staccarsi, “Autunno” abita quell’attimo in bilico tra trattenere e lasciare. Non racconta: sfiora. Il sound crea un tepore che avvolge senza chiudere. Le immagini affiorano e tornano, come onde corte. Dentro, una resa gentile: a volte l’amore è distanza che trova il suo ritmo. E nel vuoto che resta, qualcosa respira meglio.

Foto: Daniele Zanotti

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Autunno” descrive la fine di un amore per una lei tossica, sbagliata e ideale. L’evasione da una situazione di nostalgia, porta a respirare nuovamente e al sentimento di ritrovamento personale. Ciò che manca spesso sbiadisce i pensieri e offusca la vista, lasciando dietro di sé strascichi e una gracile malinconia.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Il sound dei BAUSAN è il risultato dell’incontro di quattro personalità diverse provenienti da background musicali differenti. La commistione di generi e di influenze dà vita a un sound ricco e malinconico, che unisce riff di chitarra ad atmosfere oniriche e sognanti. Testi di natura etereo-esistenziale si intrecciano a suoni distorti, mescolando una vena cantautorale a sonorità che spaziano dal grunge al post-rock.

BAUSAN è un progetto alternative rock che nasce tra Milano e Ferrara agli inizi del 2024. Il gruppo è composto da quattro elementi: Andrea Bianchi (voce e chitarra), Alessandro Corneo (chitarra), Giuseppe Mazza (batteria) e Amedeo Itria (basso). Un’amicizia di lunga data e un’intesa musicale macinata negli anni sono stati gli elementi fondanti che hanno portato alla nascita del progetto. Tra studi accademici e numerose performance live, l’alchimia è cresciuta in brevissimo tempo di pari passo all’esigenza artistica di esprimersi, sfociando in modo naturale nella creazione di nuovo materiale.
La band, dopo aver pubblicato il primo singolo “Se non hai niente” nel settembre 2024, è reduce da un 2025 con un’intensa attività live. Dai concerti in acustico nella provincia milanese, come il circolo Tambourine di Seregno (MB), fino ad arrivare a locali underground storici di Milano, come il Detune e il Legend Club. Nei primi mesi del 2025, in parallelo ai concerti live, è iniziata una fase di sessioni di registrazione presso il Duotone Studio di Daniele Zanotti, fonico e produttore della band. In seguito alla collaborazione con la realtà milanese Costello’s Agency, questa fase culminerà con l’uscita del primo EP della band, prevista per giugno 2026.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Dove la rotta si dissolve: “KO LANTA” è il nuovo singolo di MET

“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, uscito martedì 5 maggio 2026. Un approdo che non somiglia a una destinazione, ma a uno scarto: cambi rotta senza accorgertene e tutto prende un’altra luce. “KO LANTA” procede per bagliori, frammenti che si accendono e si dissolvono, più sensazione che racconto. Non c’è una direzione da seguire, ma una corrente da assecondare, finché smetti di orientarti e inizi a sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, un brano che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico.
Il pezzo nasce come una rilettura di un brano scritto anni fa durante un viaggio zaino in spalla in Thailandia, sull’isola di Ko Lanta. Un’esperienza fondativa, che ha ridefinito il suo rapporto con la libertà, il movimento e la possibilità di lasciarsi attraversare dagli eventi, aprendosi a ciò che accade quando si è davvero presenti con ciò che ci circonda. È da lì che prende forma una visione precisa: quella di “aprirsi al caso degli eventi” perché solo così possono succedere cose meravigliose. Oggi “KO LANTA” torna in una nuova forma: da canzone cantautorale si trasforma in una traccia elettronica, costruita insieme a producer, DJ e musicisti, e profondamente influenzata dal live set elettro-acustico di MET, dove chitarra e tastiera restano centrali. Il sound diventa così un punto di incontro tra cantautorato ed elettronica, con una ritmica ipnotica e quasi mantrica che avvolge e trasporta, mantenendo un equilibrio costante tra energia e introspezione. Il cuore del brano è proprio questa tensione verso l’apertura: uscire da traiettorie lineari, abbandonare il controllo, accettare deviazioni e possibilità impreviste. “KO LANTA” racconta il momento in cui si smette di andare da “A a B” e si sceglie di cambiare rotta, lasciando spazio a ciò che accade. Non come forma di fatalismo, ma come atto consapevole: essere connessi al mondo al punto da permettere agli eventi di sorprenderci. Nel testo, immagini notturne, marine e urbane si alternano in un flusso continuo: il mare, le stelle, la città, il corpo. Realtà e percezione si mescolano, così come lingue e dimensioni, restituendo una sensazione di movimento costante, fisico ed emotivo. Il viaggio diventa così sia esterno che interiore, tra libertà, identità e trasformazione. “KO LANTA” è una traccia che si muove tra club e ascolto, tra impulso e riflessione. Un invito a perdersi per ritrovarsi, e a vivere pienamente “tutta la vita che c’è”.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Cronaca di una quiete che cede: “Pomeriggio Banale” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Pomeriggio Banale” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 28 aprile 2026 via Costello’s Records. “Pomeriggio Banale” vibra sotto la pelle: un’apparente quiete che nasconde una tensione pronta a incrinarsi. Gli Asianoia costruiscono un paesaggio urbano dove tutto sembra reggere, finché qualcosa cede senza mai davvero esplodere. Suoni nervosi si accumulano come pressione in un sistema chiuso; le parole incidono, più che raccontare. L’ascolto diventa esperienza fisica, quasi tattile. Rimane una sospensione inquieta, un equilibrio che non consola ma trattiene, mentre l’identità si sfalda e si riscrive nel suo stesso farsi.

Foto: Giulio Passeri

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Sarò il maiale nel banchetto di Natale. Per non ascoltare discorsi sulla morale Mangiatemi e ingrassate la vostra coscienza fine. Esalterò me stesso con la morte più sublime.”
I valori, la fede, le ideologie, sono ormai solo un ricordo. A questo punto non resta che scegliere da che parte stare. Dalla parte del raziocinio, dell’ordine perfetto, della logica che ti permette di vivere insieme agli altri e a volte, tra gli spiragli di falsità, anche di riuscire a provare amore, compassione, pietà. O da quella che si eccita e si soddisfa, che gode come un maniaco davanti alla violenza, che vuole tutto e subito, senza compromessi, senza paure. La vita è un pendolo che oscilla tra la capacità di fingere e il suicidio. Cosa preferisci? Godere di nascosto o masturbarti in pubblico?»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Fonte: Costello’s Records

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Anteprima Comunicato stampa Indie rock

Quando tutto finisce, a Mammaliturchi resta solo la tenerezza

Ci sono dischi che raccontano la fine, e poi ci sono dischi che si fermano un passo dopo. “Solo la tenerezza” sta esattamente lì: nel momento in cui tutto si è già consumato, ma qualcosa continua a restare, anche se non sai bene perché. Le relazioni si svuotano, i ricordi si sfilacciano, prima quelli più dolorosi, poi anche quelli felici. E quando il rumore si spegne, quello che rimane non è una risposta, ma una traccia.

Mammaliturchi costruisce un lavoro che evita qualsiasi tentazione narrativa troppo netta. Non c’è catarsi, non c’è chiusura: c’è piuttosto una distanza consapevole, uno sguardo che osserva senza intervenire. I brani di “Solo la tenerezza” sembrano nascere ai margini dell’esperienza, come se raccontare fosse l’unico modo possibile per tenere insieme i pezzi senza doverli per forza spiegare.

È un album che lavora per sottrazione. Toglie, lima, asciuga. E proprio in questo processo trova la sua forza: nel non voler riempire il vuoto, ma nel provarne a descrivere i contorni.

La title track è il punto di equilibrio – ma anche il manifesto dell’album. Ridotta all’essenziale, attraversa il passato senza risolverlo, lasciando emergere immagini intime e pensieri sospesi. Non cerca di ricostruire ciò che è stato, né di dargli un senso definitivo. Si limita a restare, come fa quella tenerezza sottile che dà il nome al disco: fragile, quasi fuori posto, ma ancora lì.

Mammaliturchi è Alfredo De Luca, cantautore classe ’92, forse romano, forse siciliano o magari nessuna delle due.
Dopo un’infanzia apolide tra Italia e Turchia, si trasferisce a Roma dove inizia a suonare in diverse formazioni. Nel 2018 si stabilisce a Santiago del Cile e inizia ad esibirsi con live set di musica elettronica e comincia a scrivere e registrare le sue prime canzoni, mentre approfondisce la conoscenza dei maestri della musica italiana e si appassiona al rock argentino/cileno.
Nel 2020 fa ritorno in Italia dove, parallelamente alla sua professione di scenografo, registra e produce il suo primo album “Marsa”. Quattro anni dopo, i singoli “Alfredo / Una lingua a tua scelta” e “Melina / Tutto questo ti ucciderà” anticipano l’album “Solo la tenerezza”.

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Fonte: RC Waves

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Comunicato stampa Indie Pop

Una casa fatta di respiri: dentro “Loved Ones”, l’EP d’esordio di June

“Loved Ones” è il nuovo EP di June, uscito venerdì 24 aprile 2026. Un debutto che si muove piano, come luce che filtra tra le stanze. June lascia entrare gli altri nel proprio spazio fragile, trasformando l’intimità in qualcosa che respira insieme. Tra trame leggere e silenzi abitati, le canzoni non cercano risposte: restano, si intrecciano, fanno posto. Il suono è vicino, essenziale, quasi sussurrato. Qui crescere non è difendersi, ma restare aperti, anche quando tremiamo.

Foto: Andrea Bertolucci

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«“Loved Ones” è un progetto che raccoglie già nel titolo la sua stessa essenza: storie, emozioni, connessioni e legami con le persone e gli ambienti più cari.
Con questa pubblicazione June riprende le ispirazioni intimiste e quasi oniriche dei suoi lavori precedenti, infondendole però questa volta di una nuova e inedita leggerezza. Il filo conduttore del progetto è la gratitudine, il racconto del bene, la scoperta della quiete. L’ultima parola del disco è proprio “you”, tu, voi, l’altro – un finale quasi aperto che lascia persistente anche dopo l’ascolto il tema principale della pubblicazione: l’apertura verso ciò che è fuori da noi e l’elogio alle emozioni che questo contatto con l’esterno ci può regalare. “Loved Ones” è un disco intimo e sincero, una carezza sonora.

“Loved Ones” è un progetto di cui vado estremamente fiera. Dal punto di vista tecnico, rappresenta un punto altissimo del mio lavoro come produttrice e musicista: tutti i brani sono stati scritti, registrati, prodotti, mixati e masterizzati nella cantina di casa dei miei genitori. Soltanto io, qualche chitarra e una piccola tastiera midi. Un lavoro di auto-produzione veramente intenso, qualche volta quasi buffo e assurdo, sempre accompagnata dal mio amico e, se vogliamo, maestro Fra (Francesco Francia – FRNQ). Per quanto riguarda l’aspetto retorico, anche emotivo, “Loved Ones” è una raccolta preziosissima di ricordi di un periodo molto bello e libero. Ho scritto tante di queste canzoni di getto, improvvisamente, e in un modo totalmente spontaneo e sincero. Sono molto orgogliosa di aver trovato la modalità e lo spazio per esprimere quel sentimento bellissimo che è la gratitudine, in un modo che onora chi e ciò che lo ha fatto esistere.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
June è musica d’introspezione, una miscela di atmosfere acustiche e riverberate tra l’alt-folk e l’indie pop. La penna e la voce di Giulia, giovane cantautrice costantemente in movimento tra Bologna e la Romagna, si prestano a un’osservazione delicata e intimista delle emozioni, al racconto dei cambiamenti. L’ascolto di un diario segreto, tanto personale quanto condiviso.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

“Mentre voli”: il suono delle distanze che crescono nel nuovo singolo di Salba feat. Kouya

“Mentre voli” è il nuovo singolo di Salba feat. Kouya, uscito venerdì 24 aprile 2026. Una traccia che abita un vuoto che si allarga piano, senza urti. Salba e Kouya raccontano il momento in cui due presenze smettono di coincidere, lasciando solo un’eco che si disperde. Il suono resta leggero, sospeso, come se accompagnasse la distanza invece di colmarla. Tutto accade a bassa voce, in un equilibrio fragile che non chiede di essere salvato. Non è una fine, ma uno scivolare altrove, quando restare diventa impossibile e partire non basta.

Foto: Maria Antonietta Montagna

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“Mentre voli”, il nuovo singolo di Salba in collaborazione con Kouya, segna un passaggio importante nel percorso artistico dell’artista. Il brano racconta quel momento sospeso in cui due persone smettono di andare alla stessa velocità: mentre uno va avanti, l’altro resta indietro. Il ritornello (“mentre voli cado giù”) sintetizza questa distanza emotiva che cresce lentamente, senza una rottura netta, trasformando un’esperienza intima in un’immagine immediata e universale. “Mentre voli” nasce da un lavoro corale che coinvolge i musicisti della band dell’artista e collaboratori esterni, contribuendo a un suono più organico, suonato e autentico, tra chitarre, synth, batteria, percussioni e archi registrati dal vivo, affidati a musicisti del Conservatorio Verdi di Milano. La collaborazione con Kouya si inserisce in modo naturale nella struttura del brano: il suo intervento nella seconda strofa amplia la prospettiva del racconto senza interromperne l’equilibrio, rafforzando il dialogo emotivo. Un incontro artistico e umano che nasce da un percorso condiviso e da esperienze musicali vissute insieme nel tempo. “Mentre voli” si inserisce in una traiettoria più ampia: da un immaginario urbano, fatto di caos, notti e riferimenti cittadini, il progetto Salba inizia ad aprirsi verso nuovi orizzonti, più essenziali e intensi nella scrittura ma sempre più complessi e variegati nella produzione, con un approccio suonato e condiviso. Una canzone che segna un passaggio: dalla città si prende un volo. E qualcosa, da quel momento, cambia. È l’inizio di uno spostamento che porta la scrittura verso una dimensione più autentica e radicata, in cui emergeranno anche le influenze e le radici siciliane dell’artista. Non è solo un singolo, ma un punto di svolta: tra il restare e il partire, tra quello che eravamo e quello che stiamo diventando.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Salba è un cantautore che costruisce la propria identità tra immagini urbane e una scrittura diretta, capace di trasformare esperienze personali in racconti condivisibili.
I suoi primi lavori si muovono all’interno di un immaginario fatto di città, notti e relazioni in bilico, con produzioni essenziali che lasciano spazio alla parola e all’atmosfera. Con il tempo, il suo percorso artistico evolve verso una dimensione più ampia, mantenendo un linguaggio immediato ma aprendosi a sonorità più ricche e suonate.
“Mentre voli” segna un punto di svolta: un passaggio da un’estetica urbana a una ricerca più aperta ed essenziale, in cui la scrittura si fa più consapevole mentre la produzione diventa più stratificata, organica condivisa. Un’evoluzione che riflette anche un ritorno a una dimensione più autentica, legata alle radici siciliane dell’artista.
Tra collaborazioni e crescita artistica, Salba continua a sviluppare un percorso coerente e in movimento, in cui ogni brano rappresenta un passaggio, una direzione, un cambiamento.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Quando nulla esplode: l’immobilità di “Caldo”, il nuovo singolo dei Lunatropica

“Caldo” è il nuovo singolo dei Lunatropica, uscito martedì 21 aprile 2026. Un canto brasileiro. Una canzone che galleggia, immobile, come aria che vibra sopra l’asfalto. I Lunatropica costruiscono un paesaggio sfocato, dove tutto si dilata e perde presa. Il ritmo è lento, quasi ipnotico, la voce resta a mezz’aria: niente esplode, tutto persiste. È una sensazione che si incolla addosso: desideri sospesi, passi mai compiuti, un altrove che non arriva. Si resta lì, in quella luce ferma, mentre tutto scivola senza cambiare davvero.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«Bossa nova onirica, sospesa fra sogno e realtà, che i Lunatropica ambientano nel loro Cilento, luogo epico e bruciato dal sole. Il tempo è fermo e un istante diventa il ricordo di una vita intera, di una storia d’amore, di una complicità che nasce sulla pelle salata e poi si spegne in un battito di ali di gabbiano lasciando il dubbio che sia stato tutto solo un sogno. Un legame artistico forte quello dei Lunatropica con la musica brasiliana che viene sublimato nel ritornello del brano scritto in portoghese da Max De Tomassi amico della band e storico speaker della trasmissione radiofonica di Radio Uno Rai Stereonotte Brasil, autore e collaboratore di numerosi artisti e grandissimo esperto di musica e cultura brasiliana. “Caldo” è l’ultimo capitolo di una serie di quattro singoli che lanciano l’uscita del secondo album dei Lunatropica a giugno».

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Lunatropica è il progetto di Angela e Ivan, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film. Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseria circondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente la sua dimensione naturale. Dopo il debutto come Settembre con l’etichetta belga Dim Din Records e l’album “Grattacieli di Basilico”, i Lunatropica aprono un nuovo capitolo. “Caldo” è l’ultimo di una serie di quattro singoli usciti nel 2026 che anticipano l’uscita del nuovo album a giugno (Costello’s – Artist First).

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Indie

Una vibrazione inquieta: viaggio dentro “ITCH”, il nuovo LP di Trust the Mask

“ITCH” è il nuovo LP di Trust the Mask, uscito venerdì 17 aprile 2026 via Costello’s Records. Immagini che scorrono come lampi: infanzie che bruciano in fretta, identità che si aggiornano senza sosta, un mondo che continua a girare anche quando perde senso. Tutto sembra funzionare, ma qualcosa sotto traccia si incrina. Il suono amplifica questa frattura: elettronica densa, archi che fendono l’aria, una voce che si espone fino a tremare. Non offre risposte, lascia addosso una vibrazione inquieta, come un prurito che non smette.

Foto: Ottavia Segalla
Make-Up: Giulia Bianchini

Queste le parole con le quali il duo presenta l’album:
«”ITCH” è come un incendio: nato lentamente, da un malessere cronicizzato e dalla necessità di espiarlo, si è poi propagato grazie alla foga della rabbia e della volontà di ribellione. Crediamo e ci illudiamo di essere fuori dallo schema prestabilito, poi un giorno ci svegliamo e capiamo non solo di esserne parte ma anche di contribuire ad alimentarlo. Tutto sembra programmato per generare irritazione, un prurito che prontamente nascondiamo e mascheriamo per non lasciare tracce né dubbi.Ogni brano racconta in modo ironico e distopico i grandi temi quotidiani della nostra società, a cui ormai siamo assuefatti e di cui non riusciamo più a percepire la totale follia. È un ragionamento sul denaro visto come un dio da venerare, sul lavoro e sulla conseguente alienazione, su chi cerca di vivere alle spalle dell’altro e anche sulla guerra, frutto del gioco perverso di pochissimi ricchi. Il brano “Vultures”, scritto in collaborazione con MAi MAi MAi (Toni Cutrone), ha dato vita ad un rituale, carico di spiritualità, simile ad una messa dedicata a questi dei. Sopra a suoni costantemente carichi e oscuri che non danno tregua né riposo, la voce si distorce, urla rotta e imperfetta, stanca, per poi tornare dolce e risolta solo quando l’emozione è stata completamente espressa. “ITCH” parla della forza incredibile dell’individuo e delle masse, di quanto ci siamo dimenticati la potenza della coesione. È un prurito, incessante, inesorabile, di insoddisfazione ma anche sintomo di speranza e motore di ribellione.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Trust the Mask nasce come reazione verso un mondo anestetizzato, un progetto che vuole rompere l’abitudine e l’indifferenza attraverso un suono elettronico che mescola oscurità e tensione dance, usando la musica come sfogo, come festa, come rito di espiazione.
Il duo, formato da Elisa Dal Bianco (violino, elettronica) e Vittoria Cavedon (voce), pubblica nel 2023 “Idiom” (Bronson Recordings), accolto dalla stampa nazionale e internazionale e portato dal vivo in oltre 50 date, tra festival come Color Fest, Ypsigrock, Santarcangelo, White Show per Milano Fashion Week, Passatelli in Bronson e altri, in apertura ad artisti quali Daniela Pes, Anna Calvi, Ninos Du Brasil ed Editors.
Nel 2026 uscirà “ITCH” (Costello Records): un disco aggressivo, cupo e ritmato, che sfida la monotonia e le contraddizioni della società contemporanea.
Un richiamo al risveglio della coscienza collettiva, mentre fuori il mondo brucia e nessuno sente più nulla.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie rock

Città interiori e derive elettriche: “CERCARE NELLE CREPE” è il nuovo LP dei Senza Coloranti Aggiunti 

“CERCARE NELLE CREPE” è il nuovo LP dei Senza Coloranti Aggiunti, uscito venerdì 17 aprile 2026. Il disco alterna slanci ruvidi e aperture più sospese, mescolando chitarre abrasive, derive elettroniche e momenti di respiro che sembrano trattenere il tempo. Le immagini scorrono tra città interiori, corse senza tregua e relazioni che si sfaldano prima di trovare una forma. Ogni passaggio lascia addosso una traccia, come polvere dopo il crollo. Qui non si cerca una via d’uscita ordinata: si resta dentro lo spazio fragile della trasformazione, dove tutto è ancora in movimento. È un attraversamento continuo, un equilibrio precario che non promette salvezza, ma apre spiragli inattesi.

Foto: Ste Colomba

Queste le parole con le quali la band presenta l’album:
«Una crepa è un difetto, il segno che qualcosa si è rotto e che vogliamo coprire al più presto. Eppure è proprio da quella apertura sottile che può entrare la luce o spuntare un fiore.
“Cercare nelle crepe” significa scegliere di guardare proprio lì: nelle fragilità, nei fallimenti, nei rimpianti e nelle ferite che ci incrinano ma ci trasformano. Non per negare il danno, ma per trovare la rinascita dentro la frattura. Noi siamo il nostro vissuto, le nostre scelte, il futuro. Questo disco nasce da quello sguardo.
Dove sembra esserci solo rottura, c’è anche spazio per diventare altro.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Senza Coloranti Aggiunti: quattro semplici amici che fanno alternative rock / urban, tra Torino e le montagne della Val di Susa. Suoni distorti, voci graffianti, synth e batteria si alternano a momenti in cui i pensieri corrono tra passato, presente e futuro.
“Radici” è il loro primo EP autoprodotto nel 2022, a cui seguono i singoli “Respira” nel 2023 e “Corri su Marte” nel 2024. Dopo diversi eventi dal vivo in nord e centro Italia, è in uscita il 7 ottobre 2025 “Casa mia”, il primo singolo che anticipa il nuovo LP in studio.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Tra crepe e synth: dentro i turbamenti di “US.A”, il nuovo singolo di Luca Rizzo

“US.A” è il nuovo singolo di Luca Rizzo, uscito martedì 14 aprile 2026. Un impianto electro-pop nervoso, fatto di pulsazioni continue e tessiture sintetiche che si sovrappongono, trascinando l’ascolto in una corsa senza pausa. Una traccia che non offre risposte né conclusioni: resta, come una crepa che continua a parlare.

Foto: Giorgia Zoe Righini

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”US.A” nasce da una forte delusione sentimentale e racconta le conseguenze emotive di un legame destabilizzante, capace di alterare a lungo il modo di guardare gli altri e se stessi. Tra accuse, ferite e perdita di riferimenti, il brano attraversa il tentativo di ritrovare se stessi dopo una relazione che ha lasciato segni profondi. Il ritornello “Non siamo mica l’America” diventa il rifiuto di vivere i rapporti come uno scontro, come un duello in cui qualcuno deve vincere e qualcun altro perdere. Il titolo “US.A” gioca su un doppio significato: richiama l’immaginario dell’America ma contiene anche il pronome inglese US, “noi”, trasformando il conflitto in qualcosa di intimo e personale.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Rizzo è un musicista e cantante di Ferrara.
Frontman dei Ni Na (New Idea No Artist) e dei Digit, progetti della scena electro-pop dei primi anni 2000, ha pubblicato diversi dischi e calcato importanti palchi italiani.
Dopo un lungo periodo di stop, torna oggi con un progetto solista nato dall’esigenza di tradurre in musica una fase personale particolarmente complessa. Trasforma la propria casa in uno studio e riparte dalla scrittura, dando forma a un nuovo EP intimo e diretto.
Il rinnovato percorso unisce rock ed elettronica in una dimensione tesa e notturna, costruita su groove profondi, linee di basso centrali, voci esasperate e atmosfere cupe e sospese. Un set minimale e incisivo, che punta all’impatto emotivo e a una forte identità sonora.

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Fonte: Costello’s Agency