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Comunicato stampa Elettronica Indie rock

L’entropia dell’esistenza secondo i Narcadian: “Atomi” è il nuovo singolo

“Atomi” è il nuovo singolo dei Narcadian, uscito martedì 3 marzo 2026 via Costello’s Records. Al centro del brano affiora una consapevolezza radicale: l’essere umano come semplice configurazione di materia, un intreccio temporaneo di particelle in cui la coscienza appare più come un incidente momentaneo che come un privilegio stabile. In questo orizzonte, ciò che di solito chiamiamo identità non è altro che una forma provvisoria. Le linee musicali, ripetitive e distaccate, accompagnano un testo che attraversa temi come la famiglia, la conoscenza o il successo senza mai fermarsi davvero su di essi. Tutto viene osservato come una costruzione fragile, un tentativo umano di dare senso e struttura a un passaggio destinato comunque a dissolversi. Il destino finale non assume toni tragici ma naturali: la materia torna alla materia, seguendo il lento lavoro dell’entropia e della decomposizione. Anche l’idea di una presenza divina rimane lontana, quasi separata da un silenzio definitivo, senza promessa di intervento. “Atomi” resta così in bilico tra lucidità filosofica e atmosfera crepuscolare, raccontando la vita come un fragile istante di aggregazione, una breve scintilla nella lunga deriva della materia.

Foto: Rodrigo

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Atomi” è un brano esistenzialista, freddo e nichilista. Canta la realizzazione dell’uomo di non essere altro che materia organica in pasto all’entropia e alla decomposizione.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Narcadian sono un gruppo alternative rock partorito dall’ego di Luca Cima (aka Vertebra) per esternare la noia esistenziale, la solitudine, l’alienazione, dentro un mondo di sovrastimolazione e compravendita sfrenata.
I brani affrontano con lucidità il tormentato rapporto dell’uomo con la religione, il disincanto verso la società e il nichilismo che ne consegue.
La musica dei Narcadian è priva di ruffianerie e rifiuta la leggerezza come compromesso estetico.
Il progetto trae ispirazione dalle sonorità cupe di generi underground, quali industrial, trip hop e big beat, affrontando il vuoto del mondo contemporaneo.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie Pop rock

Maree in quattro atti: “A due passi dal presente” è il nuovo EP di Sergio Russo

“A due passi dal presente” è il nuovo singolo di Sergio Russo, uscito venerdì 20 febbraio 2026. Quattro brani come quattro stagioni interiori, quattro stanze attraversate a piedi nudi: amori evaporati, cadute che spaccano il fiato, risalite che hanno il passo lento delle maree, metamorfosi che avvengono senza rumore, come crepe che si allargano nella notte. Dolore che brucia, perdita che scava, speranza che filtra, luce che ritorna come un’alba ostinata. È una narrazione in musica sull’imperfezione dell’essere umani, sull’arte fragile del perdono, su quella scintilla che permette di rialzarsi quando ogni fine sembra murata, irrevocabile. E allora il presente non è più un muro distante, ma una soglia sottile. La distanza si accorcia, si assottiglia, quasi scompare: siamo già lì, a due passi dalla possibilità di ricominciare.

Foto: Bianca Puleo

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«Con “A due passi dal presente”, Sergio Russo firma un ritorno autentico e intenso, un viaggio tra memoria e rinascita, dove ogni brano è una confessione trasformata in musica. Attraverso canzoni che parlano di amori finiti, di cadute e di risalite interiori, il cantautore milanese apre il cuore a un pubblico che si riconosce nei sentimenti più universali: il dolore, la perdita, la speranza, la luce che ritorna. Da “C’è bisogno di andare via”, ispirata a una storia reale di separazione e coraggio, al diavoletto innamorato di “Povero diavolo”, simbolo della trasformazione che l’amore può generare, fino all’introspezione lucida di “A due passi dal presente” e alla nostalgia romantica di “Sarebbe bello”, questo EP è un mosaico di emozioni vere, sospese tra passato e presente.
Un lavoro suonato e arrangiato con la sensibilità di chi conosce il peso delle parole e la potenza del silenzio: un racconto musicale che parla di umanità, di perdono, e della forza di rinascere sempre, anche quando tutto sembra finito.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Cantautore milanese, Sergio Russo porta avanti da sempre un percorso musicale guidato dal cuore e dalla sua autenticità, intrecciando esperienze personali e racconti di vita in una veste pop – dalla scorza rock – dal respiro moderno ma intriso di tradizione.
In uscita nel 2026 il suo nuovo EP, prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro: quattro brani che segnano un ritorno maturo e introspettivo.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Canzone per ore obbedienti: “Nuova Fabbrica” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Nuova Fabbrica” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 17 febbraio 2026 via Costello’s Records. “Nuova Fabbrica” è una favola storta, un apologo inquieto e sottilmente beffardo sul bisogno feroce di essere ingranaggio, di risultare efficienti, gradevoli, conformi. Gli Asianoia distillano il disagio ordinario, lo stillicidio delle ore comuni, e lo tramutano in una canzone notturna, magnetica, vischiosa come pece. Epidermide e polimero si confondono, disciplina e piacere clandestino si annodano in equilibrio ambiguo che intrigherebbe David Cronenberg. È un brano che non predica e non conforta, non grida e non assolve. Si limita a esporre, con nitore clinico e precisione millimetrica, la pressione silenziosa dell’abitudine, la coercizione educata del consueto.

Foto: Valeria Pepe

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Sono carne e plastica nella nuova fabbrica.”
Cosa succede quando i nostri rimossi più profondi si incrociano con la necessità di performare?
Questo è il mondo nuovo: l’altare dell’Ego è davanti a noi ed è il momento di farci trovare in splendida forma. Devi solo piegarti quanto basta per sistemare quel dettaglio fuori posto, la strada verso l’ordine perfetto è davvero breve. E non preoccuparti: lo sappiamo che stai mentendo. Lo facciamo tutti.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Indie rock

Normalità tossica: “Italia Sei” è il nuovo singolo dei Narcadian

“Italia Sei” è il nuovo singolo dei Narcadian, uscito venerdì 30 gennaio 2026 via Costello’s Records. Un brano che nasce nel punto esatto in cui il disgusto smette di scandalizzare e diventa abitudine, dove l’abitudine si cristallizza in disincanto cronico, in una forma di assuefazione collettiva. Non c’è più shock, non c’è più reazione: solo una permanenza stanca dentro ciò che ci repelle. Sesso esibito, resti, scarti, chiacchiera continua – il nutrimento quotidiano di un Paese che non distingue più tra ciò che guarda e ciò che subisce, tra consumo e dipendenza.

Foto: Rodrigo

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Italia Sei” è un brano cupo che segue il filone più “dark” della musica trip hop e della new wave. Un lamento volgare ed indiscreto, una critica satirica alla sufficienza del mondo dell’intrattenimento italiano e all‘utilizzo dell’arte e dello spettacolo come sedativo per le masse. In sostanza, una canzone contro la tele-spazzatura.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Narcadian sono un gruppo alternative rock partorito dall’ego di Luca Cima (aka Vertebra) per esternare la noia esistenziale, la solitudine, l’alienazione, dentro un mondo di sovrastimolazione e compravendita sfrenata.
I brani affrontano con lucidità il tormentato rapporto dell’uomo con la religione, il disincanto verso la società e il nichilismo che ne consegue.
La musica dei Narcadian è priva di ruffianerie e rifiuta la leggerezza come compromesso estetico.
Il progetto trae ispirazione dalle sonorità cupe di generi underground, quali industrial, trip hop e big beat, affrontando il vuoto del mondo contemporaneo.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie Pop rock

L’amore che scompiglia: “Povero diavolo (diavoletto)” è il nuovo singolo di Sergio Russo

“Povero diavolo (diavoletto)” è il nuovo singolo di Sergio Russo, uscito martedì 20 gennaio 2026. Un capovolgimento arguto delle architetture della ragione, la grazia impalpabile di un sentimento che sa incrinare e rovesciare ogni punto di vista; il nuovo singolo di Sergio Russo, “Povero diavolo (diavoletto)”, si muove come una favola ironica e luminosa sul potere sovversivo dell’amore. La trama sonora, cesellata con finezza da Goedi, prende forma da una linea melodica pop immediata e seducente, sostenuta da un ritmo danzante e pulsante; un linguaggio musicale vivace, spensierato, dai colori accesi, che dialoga in perfetta sintonia con l’estro narrativo dell’artista milanese. All’interno del brano si dispiega così una minuscola eppure audace esplorazione narrativa, capace di scavalcare la superficie e toccare l’ascoltatore con la naturalezza di un lampo.

Foto: Bianca Puleo

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Il “diavoletto innamorato”: quando l’amore diventa redenzione.
In questo brano cerco di portare l’ascoltatore in un universo metaforico dove anche le creature più oscure possono ritrovare la luce. La canzone racconta infatti la storia di un diavoletto che, travolto dall’amore, perde ogni potere di nuocere agli altri. L’innamoramento diventa così una forza capace di disarmare la malizia, trasformando l’istinto di fare del male in un desiderio di gentilezza, cura e amore verso il prossimo. Con un tocco leggero e ironico, rivelo che dietro a questa narrazione fantastica si nasconde molto di più: un racconto autobiografico. Confesso infatti di aver vissuto in prima persona un’esperienza simile, che mi ha spinto a tradurre in musica un percorso di cambiamento profondo, dove il sentimento ha reso possibile la rinascita. È un gioco di specchi,  perché il diavoletto non è altro che una parte di me. Innamorarsi mi ha tolto qualsiasi voglia di combattere per ferire, lasciando spazio solo alla necessità di amare e di essere migliore. Il brano, dunque, diventa una metafora universale: un inno alla trasformazione che l’amore può generare, capace di addolcire anche i caratteri più ribelli e di cambiare il destino di chi sceglie la via della luce.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Cantautore milanese, Sergio Russo porta avanti da sempre un percorso musicale guidato dal cuore e dalla sua autenticità, intrecciando esperienze personali e racconti di vita in una veste pop – dalla scorza rock – dal respiro moderno ma intriso di tradizione.
In uscita nel 2026 il suo nuovo EP, prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro: quattro brani che segnano un ritorno maturo e introspettivo.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa rock

Black Wojtyla: il nuovo album “Cardio” è davvero un colpo al cuore

È stato da poco pubblicato “Cardio”, il nuovo album dei Black Wojtyla che per lungo tempo abbiamo provato a catalogare, senza riuscirci: non è un disco funk, non è jazz, non è noise, non è psichedelico, ma è tutto questo messo insieme. L’utilizzo ricorrente di loop di basso e di tromba, insieme a nuove sperimentazioni vocali, amplia la gamma espressiva della band e apre a territori sonori inediti. Muovendosi liberamente tra generi differenti, ci viene da dire che si tratta di un lavoro sorprendentemente coeso nella sua essenza. 

Già dal titolo viene evocata un’idea di movimento e vitalità: “Cardio” richiama il battito che accelera, la pulsazione della batteria e il ritmo sostenuto dei brani. Ma “cardio” significa anche cuore, la sede delle emozioni, dell’amore e del dolore.
Un doppio significato che racconta bene l’anima dei Black Wojtyla, da sempre liberi di muoversi tra intensità e leggerezza. Nella loro musica convivono eccessi melodici e slanci performativi, armonizzazioni classiche, aperture al pop e incursioni nel kitsch vissute con autenticità, convinzione e una sottile ironia.

“Cardio” si muove come un organismo vivo, cresciuto lentamente nel tempo. I brani prendono forma in un arco di oltre due anni tra palchi, jam in sala prove e fasi di cesello minuzioso, lasciando emergere un metodo di lavoro che parte dall’istinto e arriva alla precisione. Ogni traccia nasce da una scintilla collettiva, alimentata dal dialogo costante tra i tre musicisti, fino a trovare quell’equilibrio raro in cui la complicità diventa linguaggio sonoro. È qui che si riconosce l’identità dei Black Wojtyla: una band che non si accontenta della comfort zone e sceglie di spingersi sempre un passo più in là, seguendo un impulso interno che pulsa, cresce e si rinnova.

Questo approccio trova una sintesi potente in “Giubileo”, uno dei momenti più emblematici del disco. Il brano richiama simbolicamente l’idea di sospensione e liberazione legata all’anno giubilare, ma lo fa ribaltandone l’attesa: l’ingresso è brusco, quasi esplosivo, con una partenza rock che apre la strada a un groove magnetico di basso e batteria. Il loop si ripete e si trasforma, accumulando energia fino a sfociare in una scarica drum’n’bass ad alta tensione. Poi, come dopo uno sforzo trattenuto, arriva la distensione: un finale soul-funk che lascia spazio a una melodia ampia e luminosa, guidata dalla voce senza parole di Marina Ladduca, capace di chiudere il cerchio con un senso di apertura e respiro.

I Black Wojtyla sono un trio strumentale composto da tromba, basso elettrico e batteria, nato e cresciuto nella scena musicale milanese.
La band si distingue per la scelta di non aderire a un unico genere musicale, attingendo liberamente da un repertorio sonoro sconfinato. Ne nasce un sound originale, spiazzante ma riconoscibile, caratterizzato da ritmiche martellanti e melodie che restano in testa.
Il trio esprime un’attitudine jazz e improvvisativa, costruendo sonorità complesse grazie a loop creati dal vivo, delay, distorsioni ed effetti, alternando parti vocali estemporanee ai brani strumentali.

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Fonte: RC Waves

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Luci e ombre della provincia: “Per un’idea” è il nuovo singolo degli Asianoia

“Per un’idea” è il nuovo singolo degli Asianoia, uscito martedì 13 gennaio 2026 via Costello’s Records. Un brano istintivo, carnale, feroce. Tra quiete illusoria e disagio sommerso, le periferie emergono come luoghi sospesi: da qui nasce il loro post-punk intriso di emozione e al contempo attraversato da una tensione rabbiosa che rende il brano vibrante.

Foto: Valeria Pepe

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Pregare per sempre o vivere senza fede?
”Per un’idea” è il primo passo dentro il mondo raccontato dagli Asianoia nel nuovo disco.
Tra le strade lunghe della campagna fino ai viali confusi della città, dentro l’esasperante paradosso della vita vera, dove l’assurdo e il consueto si scontrano con violenza. Dove resta solo il dubbio che non ci sia più niente di reale in cui credere. Dove il sogno di un’idea a cui aggrapparsi diventa un’ossessione.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Tra post-punk e canzone italiana (post-noia), gli Asianoia fanno della forma canzone una soluzione alternativa.
Osservano il reale attraverso la lente del paradosso: l’assurdità del quotidiano, le persone, le città, le condizioni mentali complesse e contraddittorie.
Per la musica come strumento collettivo di emancipazione e di lotta, un mezzo attraverso cui dissezionare il distorto e il violento.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Elettronica Indie rock

La rivolta nel collasso: “Tutto è Inutile” è il nuovo singolo dei Narcadian

“Tutto è Inutile” è il nuovo singolo dei Narcadian, uscito martedì 25 novembre 2025 via Costello’s Records. Un brano istintivo, carnale, feroce. Una rivolta solo in apparenza vana, il gesto rassegnato di chi assiste all’universo attorno a sé sgretolarsi, collassare, implodere. Tra inclinazioni punk e pulsazioni serrate, la voce di Vertebra esplode, urla, si lacera con la lucidità di chi comprende che l’ultima arma rimasta è proclamare al mondo la propria indignazione.

Foto: Francesco Girardi

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Tutto è Inutile” è un brano veloce e diretto, un ibrido tra la drum and bass e il punk. È un pensiero nichilista sulla fugacità del successo, esprime l’impotenza di fronte al continuo susseguirsi di idoli demagogici e ghiotti di potere.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Narcadian sono un gruppo alternative rock partorito dall’ego di Luca Cima (aka Vertebra) per esternare la noia esistenziale, la solitudine, l’alienazione, dentro un mondo di sovrastimolazione e compravendita sfrenata.
I brani affrontano con lucidità il tormentato rapporto dell’uomo con la religione, il disincanto verso la società e il nichilismo che ne consegue.
La musica dei Narcadian è priva di ruffianerie e rifiuta la leggerezza come compromesso estetico.
Il progetto trae ispirazione dalle sonorità cupe di generi underground, quali industrial, trip hop e big beat, affrontando il vuoto del mondo contemporaneo.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie Pop rock

Preziosi frammenti di vita in “C’è bisogno di andare via”, il nuovo singolo di Sergio Russo

“C’è bisogno di andare via” è il nuovo singolo di Sergio Russo, uscito martedì 18 novembre 2025. Un testo intimo e vibrante, germogliato tra righe d’inchiostro: la cronaca di un filo che cede, separando i cuori e dissolvendo memorie. Attimi impressi che narrano un cammino tenero ma attraversato da una sottile malinconia.

Foto: Bianca Puleo

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Questa canzone nasce da un incontro con una persona a me molto cara che mi ha regalato il privilegio di leggere alcune sue lettere straripanti di parole che custodivano un dolore profondo. Un legame lungo, intenso, arrivato al suo termine, lasciando dietro di sé il silenzio di una casa abitata solo dall’eco dei ricordi e dalla presenza viva dei figli. Per avvicinarmi a quell’abisso interiore mi sono lasciato guidare da frasi intrise di sentimenti autentici, scritte con la forza fragile di chi ama e perde. In quei frammenti ho trovato le radici della mia ispirazione, raccogliendo ciò che più mi ha toccato e trasformandolo in canto.
Forse, in fondo, questa canzone non racconta solo una storia, ma tante: quelle di chi, dopo aver dato tutto, si ritrova a fare i conti con l’assenza e con la necessità di andare via per ritrovarsi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Cantautore milanese, Sergio Russo porta avanti da sempre un percorso musicale guidato dal cuore e dalla sua autenticità, intrecciando esperienze personali e racconti di vita in una veste pop – dalla scorza rock – dal respiro moderno ma intriso di tradizione.
In uscita nel 2026 il suo nuovo EP, prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro: quattro brani che segnano un ritorno maturo e introspettivo.

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop rock

“Vivere tanto per vivere” di Novamerica è un disco dove l’aspra realtà danza con sogni sospesi

“Vivere tanto per vivere” è il nuovo LP di Novamerica, uscito venerdì 7 novembre 2025 via Costello’s Records. Un’opera che incanta per la sua maturità multiforme, abitata da presenze del nostro tempo e da un credo arcano, dove la durezza del vissuto si scioglie in immagini sognanti.

Foto: Marco Fabris

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Con “Vivere tanto per vivere”, Novamerica firma il suo terzo album in studio e presenta una raccolta di otto tracce che esplorano con coraggio il malessere contemporaneo, l’insicurezza e la tensione tra desiderio e realtà.
L’album è costruito su un sound più elettronico rispetto al lavoro precedente, grazie anche alla collaborazione con il produttore bassanese Torba.
Ogni brano ha un carattere distinto, dalle atmosfere anni ’70 e sospese della title track “Vivere tanto per vivere”, alle sonorità contemporanee e urban di “Quelli che ti danno la droga”.
Gli arrangiamenti, ben stratificati, intrecciano strumenti analogici e texture elettroniche, in una fusione tra vintage e contemporaneo, mentre nella scrittura restano centrali le influenze della grande scuola cantautorale italiana.
Sul piano dei testi, Vivere tanto per vivere affronta temi come il senso del lavoro, la difficoltà nelle relazioni, l’ossessione per il significato della vita, il ricordo della giovinezza e la ricerca della profondità in un mondo consumistico che ci spinge a essere superficiali.

Il dolore non è solo un peso da sopportare, ma un materiale da trasformare. Un album che riflette, interroga e mette a nudo, ma che allo stesso tempo cerca di dare sollievo. Perché vivere non sia mai soltanto “tanto per vivere”.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Novamerica è un cantautore di Venezia. Attivo dal 2016, ha pubblicato due album che lo hanno portato a esibirsi nei principali festival di musica indipendente. Inizia a studiare pianoforte jazz in giovane età per poi dedicarsi alla musica elettronica da ballare, ma trova la sua espressione più autentica nella forma canzone. I suoi maestri sono i grandi cantautori italiani, anche se la spinta alla sperimentazione lo porta più vicino a sonorità anglosassoni.
Esistenzialismo, relazioni di coppia, vite travagliate in apparenza normali, sono alcuni dei temi su cui l’artista sente il bisogno di soffermarsi.

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Fonte: Costello’s Records