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Comunicato stampa

Il 14 e 15 novembre arriva IArt, lo strumento AI che vuole rendere gli artisti più autonomi

Luca Red: «La rivoluzione non sarà sostituire gli Artisti, ma permettere loro di costruire senza aspettare continuamente il permesso di qualcuno»

Rimini, 14 e 15 novembre 2026 — Arriva IArt — Intelligenza Artistificiale, uno strumento di Intelligenza Artificiale specializzato nell’industria musicale, pensato per mettere la potenza dell’AI al servizio di Artisti e Professionisti. Non per sostituirli ma per renderli più autonomi.

Da quando l’Intelligenza Artificiale è entrata nella musica, una delle domande più ricorrenti è diventata: l’AI finirà per sostituire Artisti, Autori, Musicisti e Professionisti? IArt nasce da una tesi opposta. La vera rivoluzione dell’AI nella musica potrebbe non essere la sostituzione dell’Artista, ma la sua autonomia.

Autonomia significa poter lavorare sul proprio progetto, mettere alla prova un’idea, costruire una strategia, comprendere meglio i dati, individuare problemi e opportunità e preparare decisioni senza essere costretti ad aspettare continuamente che qualcuno abbia tempo, creda nel progetto o indichi la prossima direzione. Non significa eliminare Manager, Producer, Discografici o Professionisti. Significa non rimanere bloccati quando quelle figure ancora non ci sono e arrivare al confronto con loro più preparati e consapevoli.

IArt non è un AI che scrive le canzoni o le produce, nulla di legato strettamente alla scrittura della canzone o alla sua produzione è presente in IArt

«Per anni ho visto Artisti aspettare. Un Manager, un’etichetta, qualcuno che credesse in loro, qualcuno che avesse tempo per il loro progetto. Lavorando con l’AI ho capito che la rivoluzione potrebbe essere l’opposto di quella che temiamo: darci più strumenti per iniziare a costruire senza aspettare continuamente il permesso di qualcuno.»

Da questa visione nasce IArt — Intelligenza Artistificiale.

NON UN NUOVO MODELLO AI MA UN STRUMENTO SPECIALIZZATO PER L’INDUSTRIA MUSICALE

IArt non è un nuovo modello di Intelligenza Artificiale e non è un corso per imparare a utilizzare ChatGPT, Gemini o altre piattaforme.

Utilizza la potenza di modelli AI compatibili attraverso IArt DNA, un sistema di conoscenza, istruzioni, Metodo e protocolli progettato specificamente per lavorare sulle dinamiche dell’industria musicale. L’AI mette a disposizione una capacità di elaborazione enorme. Ma avere accesso a un’AI potentissima non significa automaticamente sapere come utilizzarla per costruire una carriera o sviluppare professionalmente un progetto musicale.

«Puoi avere davanti uno strumento potentissimo e continuare a non sapere dove andare. L’AI può darti mille risposte. Ma senza esperienza, contesto e Metodo rischiano di diventare semplicemente mille direzioni diverse.»

Per questo IArt lavora attraverso il Metodo Industria Musicale 2030, costruito sull’esperienza reale del settore e organizzato intorno a quattro competenze fondamentali.

ARTIST IDENTITY
Identità, autenticità, linguaggio, posizionamento e riconoscibilità.

MANAGER 2030
Decisioni, priorità, investimenti, rischi, opportunità e sostenibilità del progetto.

PRODUCER 2030
Visione musicale, repertorio, emozione, riferimenti, originalità e direzione artistica.

ARTIST STRATEGIST
Pubblico, dati, comportamenti, segnali e strategia.

Quattro competenze differenti che permettono di affrontare un progetto mettendo continuamente in relazione identità, il progetto, mercato, pubblico, strategia e obiettivi reali.

Non è necessario che sia l’Artista a sapere quale competenza utilizzare. IArt riconosce il problema e può far entrare in gioco la competenza necessaria. Quando il problema attraversa più aree, può lavorare attraverso il Dream Team, mettendo a confronto professionisti e  prospettive differenti prima di riportare la decisione alla persona.

L’Artista porta In IArt il proprio progetto, le domande, i problemi, i dati disponibili, le decisioni da prendere e i risultati ottenuti. IArt confronta, mette alla prova, costruisce scenari, chiede informazioni quando servono, evidenzia rischi e opportunità e può anche contestare una convinzione dell’Artista quando i fatti disponibili raccontano qualcosa di diverso.

L’obiettivo non è produrre più risposte. È aiutare a prendere decisioni migliori. 

E soprattutto fare in modo che l’Artista impari progressivamente a riconoscere quali domande fare, quali elementi gli mancano e come mettere alla prova le proprie convinzioni.

IL PRIMO EVENTO IArt SARÀ A RIMINI IL 14 e 15 NOVEMBRE 2026
 

Il primo evento ufficiale IArt si terrà sabato 14 e domenica 15 novembre 2026 a Rimini, presso la sala congressi dell’Hotel Savoia, Viale Vespucci 44.

Sarà il primo momento pubblico dedicato a IArt e al Metodo Industria Musicale 2030, con un massimo di 80 partecipanti.

La giornata partirà dalla situazione che viviamo quotidianamente nel settore musicale: cosa è cambiato, dove si trova oggi il mercato, perché molti progetti non riescono a svilupparsi, quali errori continuano a ripetersi e soprattutto cosa viene richiesto oggi a un Artista che vuole trasformare la propria musica in un progetto professionale credibile.

Poi entrerà in azione IArt. Attraverso confronto, dimostrazioni e applicazione del Metodo, i partecipanti vedranno come utilizzare IArt sui problemi e sulle decisioni che accompagnano la costruzione quotidiana di un progetto artistico.

Il secondo giorno i partecipanti potranno inserire il proprio progetto dentro IArt e scoprire quante cose ancora potranno fare usando questo strumento.

L’obiettivo sarà imparare un modo di lavorare che possa continuare anche dopo l’evento.

La partecipazione è a pagamento e i posti disponibili per il primo appuntamento sono 80.

Informazioni e disponibilità su ⁠lucared.com.
 

ALLA FINE DELL’EVENTO TUTTI RICEVERANNO GRATUITAMENTE IArt

Ai partecipanti non verrà consegnato semplicemente il link a una chat.

Riceveranno IArt DNA, insieme al Protocollo corrispondente al proprio percorso e ai materiali digitali del Metodo Industria Musicale 2030.

IArt DNA contiene le istruzioni, la conoscenza e il Metodo necessari per permettere a un’Intelligenza Artificiale compatibile di configurarsi e lavorare secondo IArt.

La struttura è semplice:

IArt DNA = COME lavorare.
Protocollo = IN QUALE MODALITÀ lavorare.
Documento Evolutivo = CON CHI lavorare e DA DOVE continuare.

Il Documento Evolutivo permette infatti di conservare nel tempo ciò che viene realmente costruito: identità, visione, obiettivi, decisioni, risultati, correzioni, strategie, apprendimenti e priorità.

La versione di IArt DNA consegnata al partecipante non richiederà un abbonamento a IArt. 

Per utilizzarla sarà invece necessario disporre di un account personale su una piattaforma AI compatibile; ChatGPT, GEMINI o Claude. L’utilizzo di un piano in abbonamento alla piattaforma scelta è consigliato per disporre di funzionalità e limiti più adeguati.

Account ed eventuali abbonamenti alle piattaforme AI restano personali e non sono inclusi nel costo dell’evento.

Il progetto mette così insieme tre elementi: la potenza dell’AI;
la specializzazione e la conoscenza di IArt;
l’esperienza umana del Metodo Industria Musicale 2030.


DALLE LAB A IArt

Nel 2025 centinaia di giovani provenienti da tutta Italia hanno partecipato alle Luca Red Lab, incontri dedicati alla comprensione dell’industria musicale contemporanea: discografia, identità, numeri, contratti, talent, sostenibilità economica e costruzione delle carriere.

Da quell’esperienza Luca Red ha continuato a porsi una domanda:

«Cosa succederà il giorno dopo a questi ragazzi? Sono stato davvero in grado di trasferire qualcosa che possano continuare a utilizzare quando non sarò più nella stanza con loro?»

Un incontro può cambiare una prospettiva.

Ma un progetto artistico richiede mesi e anni di decisioni.

IArt nasce anche da questa esigenza: trasformare ciò che accade durante un incontro in qualcosa che possa continuare. Non soltanto informazioni da ascoltare per qualche ora. 

Ma uno strumento e un Metodo con cui continuare a lavorare quando si torna a casa.


IL 14 E 15 NOVEMBRE È SOLO L’INIZIO

Rimini sarà il punto di partenza. Dopo il primo evento del 14 e 15 novembre 2026, IArt arriverà nei primi mesi del 2027 a Milano, Padova, Verona, Roma e Napoli.

Le date saranno pubblicate dopo l’appuntamento di novembre.



BIO — LUCA RED

Artista, autore, produttore, discografico, editore e manager musicale, Luca Red lavora nella musica da quasi trent’anni, attraversandone direttamente le trasformazioni: dalla gavetta artistica degli anni Novanta alla partecipazione nel 2009 al Festival di Sanremo nella categoria Giovani Web, fino alla gestione strategica, artistica e contrattuale di progetti nel mercato contemporaneo.

Nel corso della carriera ha scritto per artisti come Francesco Renga e Nina Zilli e collaborato con figure della musica italiana come Maurizio Fabrizio, Fio Zanotti e Piero Cassano. È Label Manager di Andrea Sannino e Manager Italia di Virginio e ha seguito artisti arrivati, attraverso il suo lavoro, in contesti nazionali come Festival di Sanremo, X Factor e Amici.

Con i propri artisti e progetti ha raggiunto quattro dischi di platino, oltre a diversi dischi d’oro.

Una parte significativa del suo lavoro è oggi dedicata alla strategia e al valore economico dei progetti musicali: affianca Artisti, Manager e Professionisti nella valutazione e negoziazione di contratti discografici, nella costruzione delle strategie e nello sviluppo sostenibile delle carriere.

Parallelamente ha costruito una community Instagram di oltre 30.000 persone, attraverso la quale affronta senza filtri carriera, discografia, contratti, numeri, errori e trasformazioni del mercato musicale. Nel solo 2025 ha ricevuto e ascoltato attraverso il proprio scouting oltre 1.200 progetti di Artisti emergenti e ha portato centinaia di partecipanti alle Luca Red Lab.

Da quasi trent’anni di esperienza nell’industria e dal lavoro quotidiano con Artisti e Professionisti nasce oggi un progetto che prova a mettere autonomia, conoscenza e Metodo nelle mani di chi deve costruire il proprio futuro.


IArt — INTELLIGENZA ARTISTIFICIALE
14 e 15 novembre 2026 — Rimini. Il primo giorno di IArt.

Sito ufficiale: lucared.com
Instagram: @luca___red

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Comunicato stampa

“N” è il nuovo album di Naesh prod. RameBiz

É disponibile su tutte le piattaforme digitali da giovedì 24 settembre 2026 un nuovo capitolo musicale di Naesh che torna dunque con “N”, il nuovo album prodotto da RameBiz, in distribuzione Believe Music Italy.

“N” nasce ancora una volta dal ritrovato incontro artistico tra Naesh e RameBiz, un sodalizio che affonda le proprie radici in una conoscenza lunga oltre vent’anni. Dopo un periodo lontano dalla musica, Naesh ha ripreso infatti a scrivere e a lavorare a nuovi brani, ritrovando proprio in RameBiz il compagno di viaggio con cui costruire questa nuova fase del percorso. Il disco arriva dopo i singoli “Vita Lenta”, “Re Carlo” e “California”, tre anticipazioni che hanno progressivamente mostrato la direzione del progetto. Al centro di “N” ci sono il tempo che passa, il rapporto con il proprio territorio, le esperienze accumulate e la necessità di tornare a fare musica partendo da una consapevolezza diversa rispetto agli inizi.

Quello di Naesh non è però un semplice ritorno al passato: “N” guarda alla storia personale e musicale dell’artista per trasformarla in qualcosa di nuovo. La scrittura rimane legata all’osservazione della quotidianità e a una dimensione profondamente personale, mentre le produzioni di RameBiz accompagnano il progetto mantenendo saldo il legame con l’hip hop e con le radici artistiche dei due. Il nuovo album diventa così il punto d’incontro tra ciò che è stato e ciò che Naesh e RameBiz sono oggi, con la libertà di ripartire senza dover dimostrare nulla se non a loro stessi.


SCOPRI IL DISCO: https://bfan.link/n-2

Scritta da Naesh
Prodotta da RameBiz
Mix, Master e arrangiamenti di Riccardo Moio per RMB Studio
Grafiche di MALEdicola
 

BIO:

Naesh, all’anagrafe Giacomo Viale, nato a Ventimiglia nel 1987, è un rapper ligure che ha costruito il proprio percorso artistico tra radici locali e attitudine underground, mantenendo sempre un forte legame con il territorio e con la scena hip hop della Riviera. L’esordio ufficiale arriva nel 2006 con l’album “Là fuori, qua fuori”, realizzato in collaborazione con Royal Frenz, cantante e beatmaker di Lugano. Il progetto segna l’ingresso di Naesh nella scena locale, mettendo in luce uno stile diretto, crudo e profondamente legato al vissuto di provincia, tra introspezione e osservazione sociale. Negli stessi anni entra a far parte della crew ventimigliese Porro Inc, collettivo composto da Dj Smooth, Redix e Wise XL. Con loro consolida la propria identità artistica e partecipa attivamente al “Grizzly Mixtape” di Smooth e Redix, rafforzando la sua presenza nella scena hip hop ligure.

Nel 2009 pubblica “SMAESH”, progetto interamente prodotto da Dj Smooth. L’album rappresenta un passo avanti in termini di maturità artistica: le produzioni compatte e coerenti valorizzano una scrittura più consapevole, che alterna punchline, riflessioni personali e storytelling urbano. Negli anni successivi Naesh collabora con numerosi rapper della zona, diventando una figura di riferimento nella scena di provincia. Nel 2014 pubblica “Maschere Mixtape”, un progetto che coinvolge rapper provenienti da tutta la Liguria e che si sviluppa interamente su strumentali di J Dilla. Il mixtape è un omaggio dichiarato alla tradizione hip hop più autentica e mette in evidenza la sua capacità di muoversi su sonorità classiche senza perdere identità.

Nel 2020 esce “Neorealismo”, un album che segna una nuova fase del suo percorso. Per la prima volta Naesh lavora con più produttori, tra cui RameBiz, Roggy Luciano e Dalo, ampliando il proprio spettro sonoro e sperimentando nuove atmosfere. Tuttavia, la pubblicazione coincide con il periodo della pandemia da Covid-19, che compromette la promozione e soprattutto la dimensione live del progetto. La mancanza di concerti e di riscontro diretto con il pubblico rappresenta una forte delusione, tanto da spingerlo a decidere di interrompere il proprio percorso musicale.

Nel 2024, però, arriva una svolta inattesa: Amado, cantante indie locale, lo contatta per un featuring. La collaborazione riaccende in Naesh l’entusiasmo e la voglia di scrivere, riportandolo gradualmente alla musica. Da questa rinnovata energia nasce la reunion con l’amico e produttore Rame Biz, che costruisce l’intero tappeto musicale di “N”, il suo ultimo lavoro. Il progetto rappresenta una sintesi del suo percorso: maturità, consapevolezza e un ritorno alle radici, ma con uno sguardo più adulto e riflessivo. 

https://www.instagram.com/goodboynaesh/
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Comunicato stampa Indie Pop

Quando non c’è più nessuno da convincere: “Body” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro

“Body” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro, uscito martedì 22 settembre 2026. In “Body”, Adriano Saponaro esplora la distanza sottile tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare. Il corpo diventa insieme rifugio e superficie, qualcosa da abitare ma anche da riconoscere quando ogni rappresentazione comincia a cedere. Tra dettagli quotidiani e immagini sospese, il brano si muove nell’intimità di un risveglio, quando la notte lascia spazio a una luce più difficile da evitare. E forse è proprio lì, senza più ruoli da interpretare, che resta la domanda più semplice e vertiginosa: cosa rimane di noi quando non c’è più nessuno da convincere?

Foto: Francesca Pazienza

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Ci sono dei vestiti che anche se provi a gettarli sul pavimento restano in piedi come sculture in un museo. Sono gli abiti delle persone importanti, come la giacca di tuo nonno o il montgomery di tua mamma. Allo stesso modo, un mattino, un body color grigio tenue ti fissa, mentre il mondo si sveglia e tu cerchi di aprire gli occhi. È un indumento che non hai mai visto prima, eppure è già nel tuo museo, vicino all’angelo che ti dorme accanto, mentre sotto al letto un bar di piccole creature sta sfornando brioches per tutti i turisti della tua mente. Un brivido luccicante ti taglia in due. Hai subito l’impressione che questa mattina non si andrà a scuola, nonostante la scuola sia finita già da molti anni.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Adriano Saponaro è un cantautore e polistrumentista. Dentro le sue vene scorre una miscela di chitarre tarantiniane, supereroi che camminano nella pioggia e un’orchestra che gioca a disordinare i suoi spartiti davanti alla platea. Dalla confusione nascono le parole e le melodie delle sue canzoni per poi trovare la retta via tra un abbraccio di ieri e un bacio di oggi.

Contatti
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Fonte: Costello’s Agency

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THERA, giovane artista pop ceca in rapida ascesa, inaugura un nuovo capitolo della sua carriera con l’uscita dell’attesissimo singolo “Heartless Romance”

THERA, giovane artista pop ceca in rapida ascesa, inaugura un nuovo capitolo della sua carriera con l’uscita dell’attesissimo singolo “Heartless Romance”, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 18 settembre 2026. 

Ascolta “Heartless Romance“

Oscuro, seducente e pervaso da una nuova consapevolezza, il brano segna una significativa evoluzione nel sound dell’artista, che si allontana dal pop emozionale delle sue prime produzioni per abbracciare sonorità più audaci, sensuali e pensate per la pista da ballo.

Animato da un ipnotico synth ipnotico e sinuoso, beat ispirati all’hip hop e tastiere dalle atmosfere avvolgenti, “Heartless Romance” è stato scritto in collaborazione con il celebre produttore internazionale Jakke Erixson (David Guetta, Charli XCX, Ava Max). Primo brano estratto dal suo attesissimo secondo album, il singolo costruisce una tensione ritmica irresistibile, che esplode in ritornelli potenti e immediati.

Al centro della produzione spicca la voce inconfondibile di THERA, capace di muoversi tra vulnerabilità e una nuova, decisa padronanza di sé. Il brano esplora il confine sfumato tra desiderio e impegno, raccontando la tensione di essere intensamente desiderati da qualcuno che, tuttavia, si rifiuta di sceglierti davvero. Una relazione dal potere inebriante, dalla quale sembra impossibile allontanarsi, anche quando si intuisce che l’altra persona potrebbe tornare a cercarti soltanto nei momenti di solitudine.

Con “Heartless Romance”, THERA presenta una nuova identità sonora: più dark, più audace e orgogliosamente pop. Se le sue precedenti pubblicazioni hanno messo in luce la capacità di trasformare le emozioni personali in una scrittura intima e coinvolgente, questo nuovo capitolo spinge quelle stesse emozioni verso una dimensione più energica, fisica e trascinante.

Il nuovo singolo arriva dopo “Everywhere, All At Once”, l’EP live di THERA composto da sette tracce e nato per immortalare l’energia autentica del suo primo tour nelle arene. Registrato in diverse tappe della tournée europea al seguito di Jason Derulo, il progetto restituisce l’atmosfera senza filtri delle sue esibizioni dal vivo e celebra un momento decisivo della sua rapida ascesa.

“The goal of this EP was to create an honest, living memory—not just for me, but for the fans who made those nights so special and for anyone who wants to experience the energy of my live shows from afar”,spiega THERA.

La tracklist include anche la personale reinterpretazione di “Break the Rules” di Charli XCX, diventata rapidamente una delle preferite dai fan e uno dei momenti più coinvolgenti del tour, conquistando anche il pubblico che si avvicinava per la prima volta all’artista. Il brano anticipava inoltre la direzione musicale audace che oggi prende forma con “Heartless Romance”.

THERA si sta rapidamente affermando come una delle nuove artiste più interessanti della scena musicale europea. Con oltre 11 milioni di stream complessivi su tutte le piattaforme, ha conquistato l’attenzione internazionale grazie al successo virale di “Guardian Angel”, che ha superato gli 8 milioni di visualizzazioni su TikTok e oltre 1 milione di stream su Spotify, entrando nelle playlist New Music Friday ed EQUAL.

La sua ascesa inarrestabile l’ha portata a fare la storia come prima ambassador ceca della campagna globale EQUAL di Spotify, che l’ha vista protagonista dell’iconico Billboard di Spotify a Times Square, New York. Il suo album di debutto, “I Wish I Called”, ha inoltre raggiunto direttamente il primo posto nella classifica iTunes della Repubblica Ceca.

Artista dalla solida esperienza live, THERA ha condiviso il palco con importanti nomi della musica internazionale. È stata opening act ufficiale del tour europeo di Jason Derulo, culminato alla O2 Arena di Praga, e ha aperto i concerti della vincitrice svedese dell’Eurovision Loreen in diverse città, tra cui Londra, Manchester, Dublino e Zurigo. Ha inoltre accompagnato in tour la band britannica Remember Monday.

Queste importanti esperienze hanno contribuito ad ampliare significativamente il suo pubblico, in Repubblica Ceca e all’estero. Attualmente THERA è impegnata in studio nella lavorazione del suo attesissimo secondo album, un progetto che presenterà una nuova direzione artistica, capace di unire sonorità dance e sad pop.

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Oltre lo schermo e la distanza: la verità delle relazioni in “Alla Luna” di Mauro Cesaretti

Quando l’incomunicabilità prende il sopravvento, anche la vicinanza fisica rischia di ridursi a un guscio vuoto. È da questo cortocircuito emotivo che muove i suoi passi “Alla Luna”, il nuovo singolo del cantautore Mauro Cesaretti, in uscita su tutte le piattaforme digitali dal 18 settembre 2026. Al centro della narrazione non c’è la scossa improvvisa di un addio urlato, ma la lenta ed inesorabile erosione dei sentimenti che si consuma nell’apatia, spesso schermata dalla luce fredda di un cellulare.

Con l’amarezza di un verso che fotografando il presente recita “sarà che ormai dentro quel cellulare abbiamo perso la voglia di amare”, Cesaretti mette a nudo una delle fragilità più diffuse della contemporaneità: la tendenza a scambiare l’iper-connessione con l’empatia reale. L’antica metafora dell’“abbaiare alla luna” diventa così la rappresentazione viscerale di una richiesta d’aiuto lanciata a vuoto verso chi si è ormai trincerato dietro segreti, rancori e silenzi.

Eppure, la sensibilità del brano sta nel non consegnarsi al disincanto. Tra le pieghe del testo emerge la possibilità di una rinascita, che passa per il gesto rivoluzionario di ammettere le proprie responsabilità e ritrovare il coraggio di guardarsi negli occhi. Un lavoro profondo, frutto di una gestazione iniziata nel 2019 e affinata negli anni attraverso tappe fondamentali come il CET di Mogol.

A completare questo universo interiore interviene un concept visivo originale firmato dalla sua agenzia PAROT: un pianeta desolato e un lupo bianco, generati sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, che proiettano la canzone in un’atmosfera sospesa e cinematografica. Nella nostra intervista abbiamo esplorato con Mauro le dinamiche e i significati di questo ritorno.

In “Alla Luna” lo smartphone diventa quasi un terzo elemento della relazione, fino a occupare lo spazio che un tempo apparteneva al dialogo. Perché hai scelto proprio il cellulare come simbolo dell’incomunicabilità? 

Perché è probabilmente l’oggetto che più rappresenta la nostra quotidianità. È sempre con noi e spesso diventa quasi una presenza fisica all’interno delle relazioni. Mi interessava il contrasto: abbiamo un dispositivo che ci permette di parlare con chiunque nel mondo, ma contemporaneamente possiamo usarlo per evitare di parlare con la persona che abbiamo accanto. In questo senso il cellulare diventa una metafora molto potente.

La tecnologia ci permette di essere costantemente connessi, ma il brano racconta una situazione paradossale: essere vicini fisicamente e lontanissimi emotivamente. È questa, secondo te, una delle contraddizioni più forti delle relazioni contemporanee? 

Sì, sicuramente. Forse è proprio una delle contraddizioni più evidenti del nostro tempo. Essere connessi non significa essere in relazione. Possiamo sapere continuamente cosa fa una persona, dove si trova, cosa pubblica, con chi parla, e allo stesso tempo non sapere più come sta realmente. “Alla Luna” nasce anche da questa contraddizione: la distanza non è più necessariamente geografica. Può esistere anche a pochi centimetri di distanza.

Nel testo compaiono segreti, gelosia, rancore e messaggi mancati. Ti interessava raccontare una storia individuale oppure costruire un ritratto più ampio delle dinamiche sentimentali di oggi? 

La storia individuale è il punto di partenza, ma l’obiettivo era sicuramente arrivare a qualcosa di più ampio. Quando scrivo una canzone cerco di partire da un’immagine concreta e poi trasformarla in qualcosa in cui possa entrare anche l’ascoltatore. Per questo “Alla Luna” non vuole spiegare chi ha ragione e chi ha torto. Racconta un meccanismo nel quale entrambi possono avere una responsabilità.

Quanto è difficile affrontare temi molto attuali senza trasformare una canzone in una semplice critica sociale? Qual è il confine che hai cercato di mantenere tra racconto personale e riflessione sul presente? 

Il rischio c’è. Se avessi voluto fare una semplice critica alla tecnologia, avrei scritto un testo molto diverso e più diretto. Invece il cellulare è soltanto uno degli elementi della storia. Il vero tema è l’incapacità di comunicare. La tecnologia può amplificarla, ma non la crea necessariamente. Ho cercato quindi di non dare una risposta, ma di raccontare una situazione e lasciare che fosse l’ascoltatore a riconoscersi dentro quella dinamica.

Il brano sembra suggerire che il problema non sia tanto la tecnologia in sé, quanto il modo in cui scegliamo di usarla. Quale sarebbe, secondo te, il gesto più semplice per tornare a comunicare davvero con una persona che abbiamo accanto? 

Probabilmente mettere da parte il telefono e guardarsi negli occhi. Sembra banale, ma forse è proprio la cosa più difficile: accettare le contraddizioni dell’altro, le insicurezze, gli schemi mentali sedimentati negli anni. E poi avere il coraggio di parlare senza cercare immediatamente di avere ragione. A volte comunicare significa anche ascoltare qualcosa che non vogliamo sentirci dire.

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Salvo Lupo racconta 5 storie di lotta contro la mafia nell’EP “Cu avi lingua passa u mari”

“Cu avi lingua passa u mari” è il primo EP del cantautore siciliano Salvo Lupo, disponibile su tutte le piattaforme digitali da mercoledì 23 settembre 2026 (distr. Believe Music Italia).

Cinque brani in siciliano che sono cinque storie di lotta: dalle vicende più note di Peppino Impastato e di sua mamma Felicia Bartolotta, il disco attraversa le figure di Pippo Fava e Rita Atria, fino ad arrivare alla più recente storia delle sorelle Pilliu.

Gli arrangiamenti del disco richiamano le sonorità degli anni ’70, ’80 e ’90 fondendole con elementi più contemporanei. Questa scelta non è per nulla casuale: ogni brano cerca infatti di evocare la musica dell’epoca in cui si svolgono i fatti narrati. I testi, scritti interamente in dialetto siciliano, alternano strofe essenziali e incisive a ritornelli più aperti, delicati e sognanti.

Il file rouge dell’EP non è soltanto la lotta alla mafia, ma anche la denuncia dello strapotere dei potenti (“Pippo”), la devozione verso i propri ideali (“Onda pazza”), e il coraggio delle donne (“A Picciridda”, “Testa rutta”, “Leoni”). Storie che, in una società sempre più sopita e omologata, vogliono scuotere le coscienze e risvegliare chi ascolta dalla rassegnazione e dall’indifferenza.

 

“A ispirare questo lavoro sono stati i personaggi delle storie raccontate, credo mi abbiano proprio tuppuliato (bussato) alla porta. La semplicità e la grandezza dei loro gesti mi hanno messo di fronte alla potenza dei loro ideali, all’urgenza del cambiamento e della resistenza.”

(Salvo Lupo)

Scopri il disco: https://bfan.link/cu-avi-lingua-passa-u-mari

Voce e chitarre: Salvo Lupo
Synth e tastiere: Oscar Mapelli
Basso: Ivo Barbieri
Batteria: Andrea Cocco
Cori: Sarah Stride
Fisarmonica: Andrea Lentullo
Tastiera: Nicolò Barozzi
 
Mix: Oscar Mapelli
Master: Simone Pavan
 
Foto: Sindhi Annamaria Santoro
Illustrazione: Tw Illustrart
Progetto grafico: Sindhi Annamaria Santoro


BIO:

Salvatore Lupo è un cantautore siciliano che da ormai qualche anno vive a Milano. Inizia la sua carriera musicale suonando nelle band milanesi Lambrate Noise Exp. e Vinci e i Lupi, con le quali pubblica alcuni singoli, facendo concerti tra Milano e provincia. Nel 2023 inizia a lavorare al progetto Salvo Lupo in cui, lasciandosi ispirare dal cantautorato siciliano, propone inediti scritti prevalentemente in dialetto. “Testa rutta” è il primo singolo pubblicato, che ha anticipato l’uscita dell’EP “Cu avi lingua passa u mari”.

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“Reimparare ad amare” è il nuovo singolo di Sigismondi

Si apre con “Reimparare ad amare” il nuovo percorso di Luca Sigismondi che sceglie per la prima volta la lingua italiana per dare forma a una scrittura personale, sospesa tra cantautorato e folk.

In uscita venerdì 25 settembre 2026 (in distribuzione per Believe Music Italy), il singolo è una ballad calda e malinconica dal sapore folk, a cui si uniscono sonorità bluesy e atmosfere anni Settanta. Il brano guarda all’amore nella sua dimensione più adulta, che deve attraversare il tempo, la quotidianità e i cambiamenti per continuare a esistere. Guidato dal tema di chitarra fingerpicking, il brano racconta la necessità di ritrovare la complicità degli inizi, quella voglia di “tornare dal sesso a fare l’amore”, guardarsi veramente, ritrovare la leggerezza “che si meritano i grandi amori tra una siccità e un uragano”.

“Reimparare ad amare” è il primo singolo che inaugura il progetto che arriverà ad inzio 2027 con l’album “Tutto il mondo com’è”. Prodotto insieme a Roberto Villa presso L’Amor Mio Non Muore di Forlì, vanta la partecipazione di musicisti di grande esperienza, tra cui Piero Perelli alla batteria e percussioni. L’intento di Sigismondi è stato quello di allontanarsi dagli standard produttivi contemporanei, ricercando una modalità di registrazione di impronta vintage e sostenendo un approccio votato all’essenzialità, al servizio della musica e del suono. Alle spalle di Sigismondi c’è un percorso che passa dalle band alla carriera solista, iniziata con il nome The Foolish Wise Man e culminata nel 2020 nell’EP “Midsummer Night’s Dream”, prodotto insieme a Giovanni Pallotti. Oggi Luca torna alla propria lingua e a una dimensione più diretta del racconto, mettendo insieme l’immaginario folk americano e la tradizione cantautorale italiana.

Reimparare ad amare esplora l’amore maturo, le sue difficoltà perché non si spenga. Racconta del desiderio di ritrovare complicità e leggerezza perdute, ritornando alle origini di cos’era amare. Nei momenti foggy gli innamorati potranno sempre contare su questa canzone, seguendo il ritmo delle onde. 

(Sigismondi)

SCOPRI IL BRANO: https://bfan.link/reimparare-ad-amare

Autore: Luca Sigismondi, Valentina Buttafarro
Compositore: Luca Sigismondi
Produzione: Luca Sigismondi, Roberto Villa

BIO:

Luca Sigismondi è un cantautore, chitarrista ed imprenditore abruzzese.

Milanese di adozione, divide il suo tempo tra l’attività artistica e la gestione del brand di cosmetica Espressoh di cui è co-fondatore. Con alle spalle esperienze in band della scena abruzzese e lombarda nelle vesti di autore, chitarrista e cantante, ha esplorato diversi generi musicali spaziando dall’alternative rock all’hard funk.

Dal 2015 intraprende un progetto inedito solista che affonda le sue radici nell’indie-folk utilizzando lo pseudonimo di The Foolish Wise Man. Nel 2020 pubblica “Midsummer night’s dream” il suo primo lavoro solista in lingua inglese. L’EP è prodotto ed arrangiato insieme a Giovanni Pallotti, bassista, produttore musicale, compositore e direttore d’orchestra romano.

Rockit.it scrive “ll primo ep di The Foolish Wise Man è un delizioso esempio di indie pop scritto bene e suonato meglio. Il talento del cantautore abruzzese emerge in maniera tangibile per tutta la durata dell’ep e non manifesta alcun segno di debolezza”.

Dal 2022 abbandona lo pseudonimo inglese ed intraprende un progetto di cantautorato in lingua italiana unendo le sonorità e le atmosfere folk tipicamente americane con le strutture e la scrittura caratteristiche della canzone italiana. Ad inizio 2027 è in uscita il primo LP in lingua italiana “Tutto il mondo com’è” registrato e prodotto presso lo studio L’Amor Mio Non Muore di Forlì con Roberto Villa.

É finalista del Premio Pigro (2021) e di Sanremo Rock (2022).

https://www.instagram.com/lsigismondi/

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ALESSANDRA: Head Over Water” segna per l’artista italo-norvegese l’inizio di un nuovo capitolo

“Head Over Water” segna per l’artista italo-norvegese Alessandra l’inizio di un nuovo capitolo, musicale e personale. Un brano pop energico e coinvolgente che celebra la libertà, l’accettazione di sé e il coraggio di essere se stessi, senza compromessi.
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Dopo il successo internazionale di “Queen of Kings – con cui ha preso parte all’Eurovision Song Contest 2023 – Alessandra è pronta a mostrare un nuovo lato di sé. “Head Over Water” segna l’inizio di una nuova direzione musicale e di una nuova fase del percorso artistico della cantante norvegese-italiana ed è disponibile in radio e su tutte le piattaforme da venerdì 11 settembre 2026.

Al centro di “Head Over Water” ci sono la libertà e l’accettazione di sé. La canzone parla di lasciarsi alle spalle la paura di essere diversi, liberarsi dalle aspettative degli altri e trovare la forza di rimanere fedeli a se stessi. Allo stesso tempo, porta con sé un messaggio più ampio di unità, ricordando come l’amore, la solidarietà e la speranza possano essere più forti della paura e delle divisioni.

Guidato dalla voce potente di Alessandra, la canzone unisce vulnerabilità e quell’energia che è ormai diventata una delle caratteristiche distintive della sua musica. Un punto di partenza profondamente personale si incontra così con un messaggio universale: avere il coraggio di essere se stessi.

Nata a Pietra Ligure da padre italiano e madre norvegese, Alessandra è una delle nuove voci più interessanti del pop scandinavo, capace di unire una voce potente, una scrittura audace e una forte presenza scenica, portando entrambe le sue culture nella propria espressione artistica. La passione e il calore delle sue origini si incontrano con un approccio senza paura al pop contemporaneo, tanto nella scrittura quanto sul palco.

Nel 2023 conquista il successo internazionale vincendo il Melodi Grand Prix e rappresentando la Norvegia all’Eurovision con la hit globale “Queen of Kings”, che ha superato i 500 milioni di stream entrando nella Global Top 50 di Spotify e raggiunto le classifiche di tutta Europa. Da allora ha continuato a definire la propria identità artistica attraverso singoli come “Pretty Devil”, “Narcissist” e “Queen Almighty”, e l’EP Peperoncina. 

Negli ultimi mesi, Alessandra ha dedicato gran parte del suo tempo alla scrittura e alla lavorazione di nuova musica, esplorando nuove direzioni artistiche e musicali. Ora è finalmente pronta a condividere con “Head Over Water” il primo assaggio di questo nuovo capitolo, mentre sono già molti i nuovi brani in lavorazione.

E la musica non è l’unico ambito in cui Alessandra si prepara a vivere una nuova esperienza. Tra questo autunno e l’inverno, è pronta anche a lasciare per un po’ il palco per scendere in pista e partecipare a Dancing with the Stars, aggiungendo un altro stimolante capitolo a quella che si preannuncia come una nuova stagione particolarmente intensa.

Con “Head Over Water”, Alessandra compie così un nuovo passo verso una fase inedita del suo percorso. Nuova musica, nuove sfide e la stessa voglia, senza paura, di essere completamente e orgogliosamente se stessa: forte, vulnerabile, imperfetta e tutto ciò che sta nel mezzo.

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“Piove” è il singolo di debutto di Angelo Domenico Alfieri, in uscita venerdì 2 ottobre

Venerdì 2 ottobre 2026 il sassofonista e compositore Angelo Domenico Alfieri presenta “Piove”, primo singolo e primo capitolo di “Ad Astra“, il suo esordio discografico da leader di un organico di ben undici elementi. Cresciuto nella scena musicale milanese, Alfieri costruisce il proprio progetto a partire dal jazz, aprendolo però a linguaggi e suggestioni che attraversano il rock, il pop e la musica orchestrale per il cinema.

“Piove” introduce così un lavoro pensato come un percorso, più che come una semplice raccolta di brani. “Ad Astra” è infatti un concept album composto da sei composizioni originali, unite da un immaginario fatto di riferimenti musicali, letterari e filosofici e dall’idea di un cammino faticoso e incerto, tra verità e illusione, verso una nuova forma di consapevolezza. Gli astri evocati dal titolo rimangono così un orizzonte verso cui tendere, più che una meta raggiunta. Nel singolo, come nell’intero progetto, la scrittura di Alfieri supera i confini della formazione jazzistica tradizionale per confrontarsi con una dimensione più ampia e narrativa. Il suono nasce dall’incontro tra sezione ritmica, fiati e quartetto d’archi che permette alla composizione di muoversi tra improvvisazione, arrangiamento e suggestioni cinematografiche.

“Ad Astra“, in uscita a novembre 2026 raccoglierà sei brani  – concepiti come tappe di un unico itinerario. Il blues e il gospel dialogano con il mondo latino, con la ricerca armonica di Wayne Shorter ed Herbie Hancock, con le atmosfere psichedeliche dei Pink Floyd e con il cinema musicale di Piero Piccioni e Piero Umiliani. Il risultato è un disco consapevole della tradizione ma orientato alla contaminazione, nel quale Alfieri affida a un ensemble composto da giovani musicisti del panorama milanese una scrittura capace di parlare tanto agli ascoltatori di jazz quanto a chi è abituato a muoversi liberamente tra generi e linguaggi differenti. “Piove” apre dunque la strada ad “Ad Astra” e ne anticipa la natura: un progetto in cui la forma jazzistica diventa il punto di partenza per costruire un racconto musicale più ampio, sospeso tra memoria, ricerca e immaginazione.

“Ho voluto costruire un viaggio musicale consapevole
della tradizione, ma fortemente aperto verso la novità.
”



SCOPRI IL BRANO: ⁠https://bfan.link/piove-4



BIO:

Sassofonista e compositore, Alfieri fonda la propria ricerca sull’incontro tra linguaggi differenti ed è cresciuto nella scena musicale milanese. Si è formato alla Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, dove ha conseguito il diploma accademico in Sassofono Jazz con lode e menzione d’onore, dopo aver studiato con i Maestri Giulio Visibelli e Gabriele Comeglio. In seguito, si è iscritto al corso di Composizione presso il Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”, sotto la guida del M° Giuseppe Jodice.

In ambito jazzistico, si è esibito dal vivo con piccole e grandi formazioni. È stato primo tenore della Civica Jazz Orchestra, diretta dal M° Luca Missiti e, in queste vesti, ha collaborato con musicisti come Emanuele Cisi, Paolo Tomelleri, Alessandro Usai, Enrico Intra ed Emilio Soana, calcando più volte palchi di prestigio come quello del Blue Note di Milano e di festival locali e nazionali.

Nel novembre 2026 uscirà   il primo lavoro a suo nome, “Ad Astra“, distribuito da Believe International. Si tratta di un concept album composto interamente da brani originali, che affondano le radici nella tradizione del jazz, mettendo al tempo stesso in luce influenze e contaminazioni con altri generi, dal pop al rock, fino alla musica orchestrale per il cinema. Gli arrangiamenti prevedono un organico ampio, con sezione ritmica, fiati e quartetto d’archi.

Ha lavorato in contesti live e studio, soprattutto nell’ambito della musica Urban: ha collaborato con artisti come Guè, 22Simba e SKT, per i quali ha inciso le parti di sassofono in diversi brani, partecipando al processo di produzione e composizione. È autore registrato presso SIAE di numerosi brani di musica leggera. È infine attivo anche nell’ambito dell’intrattenimento musicale e collabora con svariati musicisti, DJ e agenzie di rilievo nel settore.

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NADIA VON JACOBI inaugura il suo nuovo progetto solista con il brano “SOLEO”

Esce venerdì 18 settembre per ADA Music Italy Soleo, il nuovo singolo di Nadia von Jacobi, che inaugura il suo progetto solista.

Comincia un nuovo percorso per l’artista, che raccoglie le esperienze di anni sui palchi nazionali, tra cui, ad esempio, San Siro con Biagio Antonacci, ed internazionali, in un’anima inedita, che cerca di raccontarsi con un nuovo linguaggio, immagini nitide, testi poetici e melodie sonore pronte ad arrivare al cuore di chi le ascolta. 

Spesso, davanti all’altro, ci troviamo intrappolati in incomprensioni, insicurezze, paure proiettate e pensieri tormentati, attraverso cui la capacità di sentirsi connessi non riesce a passare; Nel brano, Nadia racconta il momento in cui si smette di trattenere ciò che appartiene al passato. Lasciando andare una presa che sembrava inevitabile, lo sguardo cambia: il presente torna ad avere spazio e a scaldarci senza ferire. Attraversare le ferite del passato senza restarne imprigionati, trasformare la ricerca di ciò che manca nella scoperta di ciò che, finalmente, basta.

Tra parole dirette, che solcano un’impronta autoriale veritiera, contro ogni forma di espressione ”plastica”, e il richiamo sonoro ad un pop alternativo ed attuale, la cantautrice ci suggerisce di non soffermarci su quello che era o sarà, sui dubbi di un domani ancorato nel passato, ma di lasciarci andare a quello che l’oggi ci può offrire, in amore come nella vita.

‘’Soleo nasce in un momento di percepita incapacità di relazionarsi. Il sole viene invocato come amante ideale, sempre disponibile e mai esigente, per rimediare alle carenze lasciate dai legami umani. Nella fragilità e l’isolamento rimane però forte il desiderio di uscirne vincitori. A volte basta un raggio di sole per ricordarti che la vita è nell’adesso”
Nadia von Jacobi

BIOGRAFIA

Nadia von Jacobi è una cantautrice plurilingue. Italo-tedesca, nata e cresciuta in Germania, sceglie, a sedici anni, di trasferirsi da sola in Italia grazie a una borsa di studio. Due anni prima aveva iniziato a suonare la chitarra, componendo i suoi primi brani. Negli anni successivi vive e viaggia tra Portogallo, Sud America, Galapagos, Mongolia e Azerbaijan, esperienze che entrano profondamente nella sua scrittura. Ispirate da viaggi, natura e dalle connessioni invisibili tra persone e luoghi, le sue canzoni trasformano esperienze intime in paesaggi sonori che rimangono addosso. Nadia costruisce la propria identità artistica attraverso il live, esibendosi tra Londra, Vienna e l’Italia. A Firenze viene notata da Ernesto De Pascale e, successivamente, dalla Mescal. Con il collettivo Nadia & the Rabbits pubblica Noblesse Oblique, un album nato tra Stati Uniti, Vienna, Milano e lo storico studio Esagono di Modena, al quale contribuiscono decine di musicisti provenienti da paesi diversi, ognuno con un tassello del mosaico sonoro. Su invito di Biagio Antonacci, scrive una versione in tedesco di “Se io se lei” e la duetta a San Siro. Per un periodo si ritira dai palchi, continua a viaggiare cercando nuove parti di sé, concentrandosi maggiormente sulla scrittura di nuovi brani e dedicandosi sempre più alla composizione in italiano. Oggi torna con un progetto solista che inaugura un nuovo capitolo, in cui la scrittura d’autore e la strumentazione analogica incontrano una produzione pop contemporanea, senza rinunciare allo sguardo che da sempre attraversa le sue canzoni.


CREDITI

Autore: Nadia von Jacobi
Compositore: Nadia von Jacobi, Faffa
Produttore: Faffa
Photo: Julia Drixhen
Artwork: Andrea Terán