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Comunicato stampa Indie Pop

Quando si riaccendono le luci: “Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol

“Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol, uscito venerdì 4 settembre 2026. Nel brano il musicista riminese racconta quel momento sospeso in cui qualcosa non è ancora finito, ma ha già iniziato ad appartenerci come memoria. La canzone abita gli ultimi istanti di una storia senza trasformarli in un addio, lasciando che siano i dettagli e i silenzi a suggerire ciò che sta per cambiare. Come le luci che si accendono lentamente in una sala dopo l’ultima scena, la realtà torna a farsi spazio mentre ciò che è appena accaduto comincia già ad allontanarsi. Con una scrittura essenziale e intima, Luca Fol cattura così la fragilità di un presente che sembra durare ancora un momento, proprio quando sappiamo che non potremo più trattenerlo.

Foto: Natalia Nieves
Art director, styling, costume designer: Sonia Formica

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«“Ultimo Ricordo” è il nuovo struggente singolo di Luca Fol, un raffinato brano pop che racconta l’ultimo istante condiviso da due persone, quando tutto ciò che è stato vissuto lascia spazio alla memoria.Nel testo, il cinema non è solo un’ambientazione, ma diventa il simbolo di un’esperienza destinata a svanire. Le persone, i suoni e i profumi si dissolvono lentamente, lasciando soltanto una traccia luminosa: quella che il tempo imprime ai ricordi più profondi. La riflessione principale si concentra non sull’identità delle persone, ma sull’intensità del legame che hanno condiviso: perché il tempo dissolve i volti, mentre le emozioni continuano a esistere.
L’arrangiamento arricchisce questo percorso emotivo con naturalezza: un intimo piano e voce apre il brano, per poi espandersi in un crescendo ricco di pathos, dove string machine, chitarre, basso, batteria e un raffinato sound design costruiscono un’atmosfera sospesa tra malinconia e consapevolezza.
Prodotto da Antonio Patanè e Luca Fol, “Ultimo Ricordo” è un invito a custodire ciò che rimane quando tutto il resto svanisce: le emozioni, più ancora dei volti, sono l’eredità più autentica degli incontri che attraversano la nostra vita.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che unisce synth-pop, cantautorato e rock d’autore. La sua musica esplora temi come umanità, equilibrio sociale, spiritualità e introspezione, raccontati con una scrittura ironica, elegante e profondamente contemporanea.

Dopo due album in inglese pubblicati tra il 2016 e il 2018, dal 2020 scrive in italiano. Il suo primo album in italiano “Io sono meno inglese di thè” (2022), lo porta a X-Factor e ad Area Sanremo, segnando l’inizio di un percorso che lo vede coinvolto nel progetto di Giovanni Caccamo da cui è nato il volume “Il Manifesto del Cambiamento” edito da Treccani. Nel 2024 pubblica il secondo album “LUCA FOL”, seguito da un tour nei club, festival e teatri. Tra il 2024 e il 2025 riceve numerosi riconoscimenti è finalista al Premio De Andrè, Premio Lauzi, Premio Bertoli, Premio Pigro, Club Tenco. È vincitore del Meeting Music Contest (2024), del Premio InediTO (2025), dei Primigenia Music Awards (2025).
Il 16 giugno 2026 esce il singolo “Nichilista”, anticipazione del nuovo album in uscita nel 2027.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Post-Punk rock

Le strade che aspettano ancora: “Brillare” è il nuovo singolo dei Cromosauri

“Brillare” è il nuovo singolo dei Cromosauri, uscito martedì 21 luglio 2026. In “Brillare”, i Cromosauri osservano quei desideri che il tempo non spegne del tutto, ma lascia sospesi, in attesa di trovare ancora uno spazio in cui esistere. Il brano si muove tra slanci, rinunce e possibilità rimaste in ombra, restituendo il ritratto di un’immaginazione che resiste anche quando la realtà sembra restringere ogni orizzonte. Tra energia e introspezione, la band costruisce una canzone che guarda al futuro senza inseguire certezze, ricordando come siano spesso i sogni rimasti incompiuti a continuare a indicarci la direzione.

Foto: Lorenzo Salvadori

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«”Brillare” è il secondo singolo estratto dall’album “Nuvole, Bolle e Pesci”. La musica, dall’andamento ossessivo, che si sviluppa come un lento crescendo, e le immagini evocate nel testo, descrivono il senso di claustrofobia che si ha quando ci si rende conto di essere in una situazione alienante. È una canzone sulla fatica di non essere se stessi.
Essere all’altezza delle proprie e delle altrui aspettative può essere logorante, ammettere di aver sbagliato percorso (o semplicemente rendersi conto che non è il percorso adatto a noi e ammetterlo) può essere difficile.
I bisogni che proviamo sono sinceri o sono indotti da un mercato? Le nostre vite corrono ad alta velocità e dobbiamo capire e intraprendere il prima possibile la strada che ci porterà verso il successo ed il riconoscimento professionale e sociale. La vita si trasforma in una bulimia di esperienze che non metabolizziamo mai, finendo come pesci nella rete o a vagare senza meta in uno spazio infinito, svuotati ed esausti. “Brillare” attraversa queste riflessioni e finisce con una domanda: dove si trova la fantasia per creare un futuro? Perché una volta che si è abituati ad un paesaggio è difficile immaginarne uno mai visto.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Cromosauri sono un trio alternative rock nato a Cecina (LI) e attivo dal 2014. Dopo l’esordio psichedelico e strumentale “Cromomito” (2015) e la successiva esplorazione del grunge anni ’90 con “NOIZ!” (2016) e “Invalid Session EP” (2018), nel 2020 la band pubblica “La Piccola Circolazione”, primo lavoro in italiano, scritto e registrato a distanza, un racconto dei piccoli mondi domestici della pandemia. Con “RGB” (2021) i Cromosauri consolidano la loro direzione espressiva, mescolando alternative, indie e post rock. Dopo esperienze parallele tra Europa e Stati Uniti e l’uscita di “L.P.C. Live” (2023), il trio è prossimo a presentare il nuovo album “Nuvole, Bolle e Pesci” (novembre 2026), un disco che attraversa disorientamento e trasformazione senza cercare risposte definitive, ma restando dentro le domande.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

La pazienza dei giardini: “Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta

“Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta, uscito martedì 21 luglio 2026. Nel brano Stefano Resta osserva il mondo attraverso immagini semplici, lasciando che siano la natura e i suoi simboli a raccontare ciò che spesso le parole non riescono a spiegare. Oceani, germogli, formiche e fiori diventano così frammenti di un paesaggio interiore, dove la bellezza convive con la fragilità e ogni gesto può trasformarsi in cura oppure in ferita. Tra una scrittura essenziale e sonorità misurate, la canzone procede con la delicatezza di chi preferisce suggerire piuttosto che affermare. Un racconto che invita a soffermarsi sulle cose più piccole, perché è spesso lì che si nasconde ciò che parla di noi.

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«Nata durante una mattinata assolata, tra il rumore dei muratori al lavoro e il profumo del caffè proveniente dalla cucina, “Come i fiori” prende forma da una chitarra finger picking luminosa e immediata, trasformando una scena quotidiana in una riflessione sul presente. Il brano intreccia infatti la dimensione intima della vita domestica con le inquietudini del nostro tempo. I conflitti che attraversano il mondo sembrano farsi sempre più vicini, fino a modificare il nostro modo di guardare ciò che ci circonda. Anche il cielo, simbolo di libertà, appare improvvisamente meno aperto e accogliente.
Attraverso immagini semplici e potenti, Stefano Resta osserva il lavoro, la fragilità e la perseveranza delle persone comuni, restituendo valore a quei gesti quotidiani che continuano a costruire mentre tutto intorno sembra spingere verso la distruzione.
“Come i fiori” è una canzone sospesa tra poesia civile e contemplazione, un invito a cercare speranza e umanità nelle piccole cose.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.

Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Le distanze che ci abitano​: “America” è il nuovo singolo di Alberto Moscone

“America” è il nuovo singolo di Alberto Moscone, uscito martedì 14 luglio 2026. In “America”, Alberto Moscone trasforma un luogo simbolico nell’immagine di tutto ciò che inseguiamo pensando possa cambiare la nostra vita. Il brano si muove lungo il confine tra desiderio e disillusione, ricordando come nessuna distanza sia sufficiente a lasciarsi davvero alle spalle ciò che ci abita. Tra una scrittura diretta e un’intensa tensione emotiva, prende forma un racconto che osserva con lucidità il divario tra ciò che immaginiamo e ciò che siamo. Più che una destinazione, “America” diventa così uno spazio interiore, dove ogni ricerca finisce inevitabilmente per trasformarsi in un incontro con sé stessi.

Foto: Renata La Serra

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«Il lento tramutarsi dei sogni in delusioni scoprendo che anche noi stessi possiamo deludere.
Quando ero bambino, con la mia famiglia abbiamo cambiato molte case e molte città. Avevo circa quattro anni quando mio papà è rientrato a casa con quattro biglietti per gli Stati Uniti, me lo ricordo molto nitidamente. C’era un clima di grande entusiasmo riguardo a questa nuova vita oltreoceano, anche se ero minuscolo ricordo che ne percepivo l’importanza. Ora che sono più o meno adulto rivaluto molto quel periodo. Questo brano nasce da una riflessione su quante volte ci troviamo ad inseguire le nostre Americhe per poi rimanerne delusi, e di come, crescendo, noi stessi possiamo diventare l’America per qualcuno.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Nato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.

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Comunicato stampa Indie rock

​I giorni senza indirizzo: “Paper Love” è il nuovo singolo dei MoMa

“Paper Love” è il nuovo singolo dei MoMa, uscito venerdì 17 luglio 2026. In “Paper Love”, MoMa raccontano il momento in cui ogni punto di riferimento sembra dissolversi e diventa difficile riconoscere il proprio posto nel mondo. Il brano attraversa la fragilità di chi resta sospeso tra aspettative disattese, isolamento e il desiderio di ricominciare, restituendo il ritratto di un’identità che fatica a ritrovare equilibrio. Tra tensione emotiva e slancio melodico, la band costruisce una canzone intensa, in cui anche ciò che appare più fragile conserva la possibilità di trasformarsi. Un racconto che osserva la vulnerabilità senza indulgere nel pessimismo, lasciando spazio alla ricerca di una nuova direzione.

Foto: Anna Gribovich

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«Dormire in un parco, vivere di elemosina, sentirsi uno che non ce l’ha fatta, un emarginato del mondo. “Paper Love” è una canzone che ha un incedere scanzonato, ma un cuore di desolazione. Un abbraccio fatto di cartone è la piccola consolazione per il protagonista del brano. Un piccolo inno all’empatia verso chi è uscito dai ritmo della società, quasi a voler compensare per le ingiustizie che accadono. Nel finale il ritmo rallenta e si percepisce la speranza per una possibile armonia ritrovata nel viaggio dell’umanita’.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Da 15 anni sulla scena alt rock indipendente italiana, i MoMa nascono tra Faenza e Imola e continuano a “suognare” tenacemente insieme.
Negli anni la band ha rivisitato un sound brit-rock classico utilizzando ingredienti derivanti da altre sonorità e ha applicato un filtro personale atto a descrivere i mutamenti della società, del pianeta e dell’interiorità umana.
Una formazione che sembra aver fatto della “transizione permanente” non solo il titolo del secondo album, ma anche una vera e propria filosofia artistica e che, con il quarto album in arrivo, raggiunge una maturità “ruvida”, necessaria per raccontare e affrontare un presente così complesso.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

Dove cominciano le canzoni: “Scusami Se” è il nuovo singolo dei Morama

“Scusami Se” è il nuovo singolo dei Morama, uscito venerdì 10 luglio 2026. In questa traccia il duo esplora quel legame sottile tra emozioni e creatività, quando ciò che manca finisce per occupare ogni spazio. Il brano racconta un’assenza che non si limita ai sentimenti, ma si riflette anche nel modo di guardare il mondo e di trasformarlo in musica. Tra sonorità pop eleganti e una scrittura intima, prende forma un racconto sospeso, in cui amore e ispirazione sembrano alimentarsi a vicenda. Una canzone delicata, che suggerisce come alcune persone continuino a vivere dentro ciò che riusciamo a creare anche quando non ci sono più.

Foto: Morama

Queste le parole con le quali il duo presenta il brano:
«Il viaggio elettro-pop dei Morama continua con “Scusami Se”, terzo singolo estratto dal secondo EP. Un brano che racconta il blocco creativo, quel momento in cui il bisogno di scrivere è fortissimo ma le parole sembrano non arrivare. I fogli si riempiono di tentativi mentre i pensieri si aggrovigliano tra di loro. È proprio dentro questo vuoto che emerge l’infatuazione, una presenza che diventa scintilla creativa e rimette tutto in movimento. “Scusami Se” racconta quel momento in cui una persona finisce per occupare ogni pensiero, trasformandosi in ispirazione. È il filo che guida fuori dai propri labirinti mentali e restituisce colore alle pagine bianche.
L’atmosfera sonora è luminosa e brillante, sospesa tra nostalgia ed estate. L’apertura, affidata al violoncello pizzicato, introduce un mondo dove elettronica e strumenti acustici si intrecciano con eleganza, sostenuto da melodie vocali pop-soul che facilmente si trasformano in colla per timpani.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Morama è il punto di incontro tra due mondi apparentemente opposti: il rigore della musica colta e la libertà viscerale dell’elettronica. Il progetto, fondato nel 2022 da Johanna Noa (cantante e violoncellista italo-tedesca) e Paolo De Santis (producer e tastierista), nasce tra le aule del Conservatorio G. Verdi di Como, ma trova la sua vera identità lontano dai leggii, nel pulsare dei club e nella ricerca sonora tra Milano e Londra.
Il suono, classico distorto. La firma stilistica Morama è un pop sofisticato ma accessibile. Il violoncello di Johanna non è solo uno strumento d’accompagnamento, ma diventa materia viva: effettato, distorto e manipolato fino a fondersi con i sintetizzatori di Paolo. Le loro produzioni attingono all’armonia jazz di Jacob Collier, alla vocalità intima di Billie Eilish e Raye, e all’energia elettronica della nuova scena italiana (MACE, Okgiorgio, Venerus).
Dai live al debutto discografico Dopo un primo esordio in lingua inglese, il duo si stabilisce a Milano e vira verso l’italiano per una necessità di comunicazione più diretta. La risposta del pubblico è immediata: la loro esibizione per Sofar Sounds Milan (2023) diventa virale superando le 60.000 visualizzazioni, aprendo le porte a palchi storici come l’Arci Bellezza e il Biko, fino all’opening act per Bluem al BriUp Festival. Il valore del progetto viene confermato dalle selezioni finali in alcuni dei contest più prestigiosi d’Italia: MusicForChange, MArteLive, Sannolo, Palchi Belli x Rockit e M4NG.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

L’ora in cui nascono i ricordi: “Inutili Storie” è il nuovo singolo di Salba

“Inutili Storie” è il nuovo singolo di Salba, uscito venerdì 10 luglio 2026. Una canzone che racconta quei momenti in cui tutto sembra trovare il proprio posto, anche solo per la durata di una notte. Il brano si muove tra luci accese, strade percorse senza fretta e istanti condivisi che acquistano valore proprio perché destinati a svanire. La scrittura alterna leggerezza e nostalgia, lasciando che siano i dettagli a dare forma alle emozioni più autentiche. Ne emerge una canzone che non rincorre la felicità, ma sceglie di abitarla finché è possibile, come l’ultima luce che rimane sul mare dopo il tramonto: dura poco, ma basta a cambiare il colore di tutto ciò che la circonda.

Foto: Paracetamolo / Analog Milano

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”Inutili Storie” nasce quando smetti di rincorrere pensieri, aspettative e spiegazioni e ti concedi semplicemente di vivere quello che sta succedendo.
Ho scritto questa canzone pensando a quelle notti che sembrano allungarsi senza un motivo preciso, tra strade illuminate, amici, incontri inaspettati e momenti che, pur sembrando piccoli, finiscono per restarti addosso più di tante grandi occasioni. Una risata sulle scale, “un bacio dopo il drink”, un treno rimandato al giorno dopo: immagini semplici che raccontano la bellezza di lasciarsi sorprendere dalla vita. “Inutili Storie” parla proprio di questo. Del desiderio di mettere da parte il rumore di fondo fatto di ansie, aspettative e inutili complicazioni per tornare a essere presenti, qui e ora. È una canzone che non cerca risposte, ma prova a fermare una sensazione: quella leggerezza che arriva quando smettiamo di voler controllare tutto.
Dal punto di vista musicale ho costruito il brano partendo dai sintetizzatori, che da tempo sono al centro della mia ricerca sonora e del mio divertimento. Volevo creare un’atmosfera luminosa e in movimento, capace di accompagnare il racconto senza appesantirlo. Successivamente Ventura ha contribuito a finalizzare la produzione, aiutandomi a trovare il punto d’incontro tra la mia anima cantautorale e una veste pop contemporanea. Le chitarre di Claudio Caponetti, la batteria di Giuseppe Arrabito e il basso di Davide Bruscia hanno arricchito il brano, dandogli la giusta direzione ritmica che cerco in ogni produzione, mentre il mix di Gabriele Marmondi ha dato forma definitiva a questo equilibrio tra strumenti suonati e sonorità elettroniche.
Con “Inutili Storie” continuo il mio percorso artistico raccontando quello che mi interessa da sempre: le emozioni quotidiane, le relazioni, le città che attraversiamo e quei momenti apparentemente ordinari che, a volte, riescono a dire molto più di qualsiasi grande discorso.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Salba è un cantautore che costruisce la propria identità tra immagini urbane e una scrittura diretta, capace di trasformare esperienze personali in racconti condivisibili.
I suoi primi lavori si muovono all’interno di un immaginario fatto di città, notti e relazioni in bilico, con produzioni essenziali che lasciano spazio alla parola e all’atmosfera. Con il tempo, il suo percorso artistico evolve verso una dimensione più ampia, mantenendo un linguaggio immediato ma aprendosi a sonorità più ricche e suonate.
Tra collaborazioni e crescita artistica, Salba continua a sviluppare un percorso coerente e in movimento, in cui ogni brano rappresenta un passaggio, una direzione, un cambiamento.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Riconoscersi senza spettatori: “L’Inchino” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe

“L’Inchino” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe, uscito martedì 7 luglio 2026. In questo brano il cantautore genovese riflette sul divario tra ciò che desideriamo diventare e ciò che siamo quando si spengono le luci. Il brano attraversa il tema delle aspettative con una scrittura fatta di immagini essenziali, capaci di trasformare gesti quotidiani in simboli di un’inquietudine più profonda. Ne emerge il ritratto di un’identità in continua negoziazione, sospesa tra il bisogno di essere riconosciuti e quello, più silenzioso, di riconoscersi. Una canzone intima, che invita a spostare lo sguardo dall’applauso alla verità che resta quando il palco si svuota.

Artwork e foto: Gabriele Serpe

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Intuire di non essere chi crediamo di essere, di non stare dove vogliamo stare e sentire il bisogno di metterci in cammino per scoprire chi siamo prima che sia troppo tardi. Prendere coscienza di non assomigliare all’immagine che abbiamo di noi stessi e che abbiamo sempre cercato di vendere agli altri, desiderosi di ricevere consenso e giudizi positivi, vogliosi di piacere. Agli altri non frega nulla della nostra recita, sono tutti impegnati a recitare la propria, esattamente come noi.
Il tentativo costante di essere all’altezza delle nostre e delle altrui aspettative perde forza quando iniziamo a distanziarci dal ruolo che ci siamo imposti e che la società sembra chiederci. Ci sono deserti e vette da attraversare dentro e fuori di noi e non esistono scorciatoie.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Gabriele Serpe è un cantautore e giornalista genovese. L’esordio discografico risale al 2007 con il singolo “I sogni ti danno il pane”. Il primo album “Chi Cerca Trova!” esce nel 2010 ed è accompagnato da un lungo tour promozionale unico nel suo genere: un’azione di cd crossing che ha toccato quindici città italiane e raggiunto migliaia di persone, in collaborazione con radio, clubs, biblioteche e associazioni culturali.
Fra il 2011 e il 2015 scrive e porta in scena due spettacoli di teatro-canzone e pubblica il secondo album “Uno”; le sonorità, inizialmente itpop, si spostano verso l’indie rock.
Presa la decisione di allontanarsi dalla società per vivere di autosostentamento agricolo, nel 2019 torna in studio con il progetto Zoostat (duo di musica elettronica e canzone d’autore) con cui pubblica l’EP “Cancellature” nel 2021 e l’album “Crash Test” nel 2023.
Il nuovo album solista uscirà nel 2026.
Fra i tanti progetti extra musica, ha pubblicato due raccolte di poesie e ha fondato e diretto dal 2008 al 2015 “Era Superba” rivista mensile e sito web di informazione su Genova.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

La distanza tra chi siamo e chi sembriamo: “Watchmen” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro

“Watchmen” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro, uscito venerdì 3 luglio 2026. In “Watchmen”, Adriano Saponaro racconta quel sottile equilibrio tra l’immagine che mostriamo agli altri e ciò che custodiamo dentro di noi. Il brano attraversa le crepe dell’identità con uno sguardo delicato, lasciando spazio alle esitazioni, alle paure e a tutto ciò che raramente trova voce. Tra cantautorato e introspezione, prende forma un racconto essenziale, capace di trasformare la vulnerabilità in un punto d’incontro anziché in una debolezza.

Foto: Giulia Saponaro

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Vagare nel cuore della notte per ritrovare i pezzi che il tuo passato ha scomposto. Passeggi davanti a uno squallido fast food, vicino ad una coppia impegnata in una difficile prova di bacio, accanto ad un vecchio che ti chiede un po’ di spicci e senti il profumo di una vecchia agenda su cui una volta hai coperto una ricetta con frasi di rabbia. Vorresti scomparire e cancellare dal mondo la parola “nostalgia”, abbandonandoti all’odio per la fragilità umana. Ti volti, qualcuno ti segue: è il Tempo ed è ancora tuo. Rorschach farà in modo che nessuno ti faccia del male e il Dr. Manhattan sta seguendo i tuoi passi guardandoti da Marte. Ti copri, la notte è gelida, ma questi anni sono ancora i tuoi, perché non è tardi. Non lo è mai.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Adriano Saponaro è un cantautore e polistrumentista. Dentro le sue vene scorre una miscela di chitarre tarantiniane, supereroi che camminano nella pioggia e un’orchestra che gioca a disordinare i suoi spartiti davanti alla platea. Dalla confusione nascono le parole e le melodie delle sue canzoni per poi trovare la retta via tra un abbraccio di ieri e un bacio di oggi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa

“Ma quale terza età” è il nuovo singolo di SUPER G che celebra gli anni della maturità con leggerezza e ironia

È uscito martedì 23 giugno 2026 per Stay Record il nuovo singolo di di Roberto Gorni, in arte SUPER G. Con il brano “Ma quale terza età”, l’artista ha voluto raccontare, con leggerezza e tanta autoironia, il suo modo di vivere gli anni della maturità. È una canzone che nasce dal desiderio di sorridere sul tempo che passa, senza paura e senza malinconia, ma con la voglia di dimostrare che l’energia, l’entusiasmo e la vitalità non hanno età.

Attraverso un testo brillante, diretto e divertente, SUPER G gioca con gli stereotipi legati alla cosiddetta “terza età”, ribaltandoli con il sorriso. Nel brano racconta di un uomo che non si sente vecchio, che continua a guardare la vita con curiosità, passione e spirito giovane. La giovinezza, infatti, non è soltanto una questione di anni, ma soprattutto uno stato d’animo, un modo di affrontare le giornate, le emozioni e i rapporti con gli altri. “Ma quale terza età” è anche un piccolo inno alla voglia di vivere, alla leggerezza e alla capacità di non prendersi troppo sul serio. Tra ricordi, battute, entusiasmo e un sincero omaggio all’universo femminile, SUPER G cerca di trasmettere un messaggio positivo: si può crescere, maturare e invecchiare mantenendo dentro di sé il sorriso, la passione e la voglia di mettersi ancora in gioco.

Questo progetto rappresenta per SUPER G una nuova avventura artistica, vissuta con grande entusiasmo e con il desiderio di portare al pubblico un brano estivo, ironico, allegro e capace di strappare un sorriso, senza offendere nessuno.

 

“Con Ma quale terza età ho voluto raccontare me stesso con il sorriso, senza prendermi troppo sul serio. È un brano che nasce dalla voglia di dimostrare che l’età è solo un numero e che dentro si può restare giovani, curiosi e pieni di energia. Mi piace affrontare il tempo che passa con ironia, leggerezza e vitalità, perché credo che la vera giovinezza sia nello spirito, nel modo in cui vivi, ami, sogni e continui a metterti in gioco. Questa canzone è un invito a sorridere, a non sentirsi mai arrivati e a vivere ogni stagione della vita con entusiasmo.”

(Super G)


Scopri il brano: https://pirames.lnk.to/MaQualeTerzaEta

Credits:

Scritto da Roberto Franco Gorni/Vinn Camporeale
Su Etichetta: Stay Record
Partner ufficiale: Enjoy Energy CEO Andrea Agostani


BIO: 

SUPER G, nome d’arte di Roberto Gorni, nasce a Milano nel 1949. Dopo una lunga e importante esperienza professionale nel mondo dell’imprenditoria, maturata nei settori della moda, della finanza e delle assicurazioni, decide di dedicare una nuova fase della propria vita alla famiglia, ai nipoti e a un percorso artistico personale, nato dal desiderio di comunicare messaggi positivi attraverso la musica.

Il suo avvicinamento alla scrittura musicale nasce in modo spontaneo e autentico. Una sera, colpito dai contenuti violenti e dai messaggi negativi trasmessi in un programma televisivo, Roberto Gorni sente l’esigenza di reagire con qualcosa di costruttivo. Alle quattro del mattino, spinto da una forte ispirazione, scrive di getto il testo di “Sono un nonno settantenne”, un brano nato con l’obiettivo di parlare ai giovani, trasmettendo valori di speranza, rispetto, amore per la vita e fiducia nel futuro.

Da quel momento prende forma il progetto artistico SUPER G, abbreviazione di “Super Gorni”, soprannome che lo accompagna fin da giovane e che oggi diventa simbolo di energia, vitalità e voglia di mettersi ancora in gioco. Il suo percorso musicale si distingue per un linguaggio diretto, semplice e immediato, capace di affrontare temi sociali importanti con sincerità, sensibilità e, quando necessario, anche con ironia.

Il videoclip di “Sono un nonno settantenne” viene presentato su TGCOM24, all’interno di un’intervista dedicata alla sua missione artistica: promuovere positività, rispetto e messaggi di valore in un contesto sociale spesso segnato da violenza, solitudine, degrado e perdita di riferimenti. Con questo brano, SUPER G si propone come una voce fuori dagli schemi, capace di unire esperienza personale, attenzione verso le nuove generazioni e desiderio di lasciare un segno positivo.

Nel dicembre 2025 pubblica il singolo “Tu mi lasci e io ti uccido”, un brano dal titolo volutamente forte e provocatorio, dedicato al delicato tema della violenza sulle donne. Attraverso questa canzone, SUPER G intende richiamare l’attenzione su una piaga sociale drammatica, lanciando un messaggio di condanna verso ogni forma di violenza e invitando alla riflessione sul rispetto, sull’amore sano e sulla tutela della dignità femminile.

Nell’aprile 2026 prosegue il suo percorso artistico con “Facciamo l’amore e non la guerra”, un brano che affronta il tema della pace e della non violenza, contrapponendo l’amore, il dialogo e l’umanità alla brutalità dei conflitti. Anche in questo caso, la musica diventa per SUPER G uno strumento di comunicazione sociale, capace di veicolare messaggi semplici ma profondi.

Oggi SUPER G torna con “Ma quale terza età”, un brano ironico, vivace e autobiografico, in cui racconta con leggerezza il proprio modo di vivere gli anni della maturità. La canzone sfida con il sorriso gli stereotipi legati all’età, celebrando energia, entusiasmo, vitalità e voglia di vivere. Attraverso un testo brillante e divertente, SUPER G ribadisce un concetto centrale del suo percorso: la giovinezza non è soltanto una questione anagrafica, ma soprattutto uno stato d’animo.

Con il suo stile spontaneo, autentico e riconoscibile, SUPER G rappresenta un artista capace di trasformare esperienze personali, riflessioni sociali e ironia quotidiana in canzoni dal messaggio diretto. Il suo progetto musicale nasce dal desiderio di parlare a pubblici diversi, unendo generazioni, valori e leggerezza, sempre con l’obiettivo di portare positività, sorrisi e consapevolezza.

https://www.instagram.com/roberto_superg/

https://www.instagram.com/enjoyenergyit/
https://www.instagram.com/stay_record/