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Comunicato stampa

De Relitti: il nuovo album “BLUFF” vuole essere tutto senza essere niente

È appena uscito “BLUFF”, il nuovo lavoro discografico di De Relitti, per Pioggia Rossa Dischi / Grancasino Records.
Undici brani uniti in quello che non è un concept album, anche se emerge un fil rouge che lega i brani in uno studio sull’amore e le sue contraddizioni: dall’odio alla morte, fino all’inganno. C’è l’amore irrazionale e leggero di “Niente di serio”, l’edonismo mascherato da amor proprio in “Date un premio a quest’uomo” e la malinconia struggente di “Au Revoir”, dove l’assenza e la memoria si fondono in un respiro musicale profondo e viscerale.
Registrato tra strumenti d’epoca e approcci contemporanei, “BLUFF” compone un vero e proprio bestiario delle nuove storie d’amore dei primi anni Venti, con arrangiamenti ricercati ma mai manieristici e un immaginario romanzesco, più maturo eppure sempre spiazzante.

“BLUFF” è un disco che vuole essere tutto senza essere niente; una notte fugace di cui ci si ricorda solo ogni tanto, ma per tutta la vita. Ordito con cura e lontano dalla logica del consumo veloce, è un progetto senza feat o grandi proclami: un album “caratterista”, come si dice degli attori.
Con questo album, De Relitti conferma la propria capacità di muoversi tra ironia e introspezione, creando una mappa emozionale in cui riconoscersi, perdersi o lasciarsi sorprendere. La canzone d’amore – grande assente nel primo disco dell’artista – diventa qui il fulcro del discorso, affrontato di petto e al limite dello studio clinico: l’amore analizzato e ricostruito come una messa in scena dalle molteplici sfumature, uno spazio densissimo, incastrato tra luce e ombra.

De Relitti è un’identità immaginata per navigare con disinvoltura tra disillusioni e provocazione. Le sue canzoni intrecciano influenze d’oltremanica e reminiscenze della grande canzone italiana degli anni ’60, raccontando storie di antieroi e introspezioni funamboliche.
Dopo esperienze tra Budapest, Madrid e Londra, prima come turnista e poi in band, torna a casa, si sceglie un cognome fittizio e debutta nel 2023 con “AHAHAH” (Pioggia Rossa Dischi). Il disco lo porta rapidamente al centro della scena indipendente, spingendolo a esibirsi al fianco di Zen Circus, Federico Dragogna, Zibba, Legno e Cecco & Cipo. Parallelamente, avvia un’intensa attività di produzione per altri artisti, affermandosi anche dietro le quinte.
Nel 2024 pubblica “TRAN TRAN”, un EP di sei tracce in cui continua a esplorare i confini tra sacro e profano, giocando con la chimera del retrò-moderno. Ma è con il nuovo album “BLUFF” che il progetto De Relitti compie il passo successivo: un bestiario delle nuove storie d’amore di questi primi anni venti.

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Fonte: RC Waves

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop rock

“Vivere tanto per vivere” di Novamerica è un disco dove l’aspra realtà danza con sogni sospesi

“Vivere tanto per vivere” è il nuovo LP di Novamerica, uscito venerdì 7 novembre 2025 via Costello’s Records. Un’opera che incanta per la sua maturità multiforme, abitata da presenze del nostro tempo e da un credo arcano, dove la durezza del vissuto si scioglie in immagini sognanti.

Foto: Marco Fabris

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Con “Vivere tanto per vivere”, Novamerica firma il suo terzo album in studio e presenta una raccolta di otto tracce che esplorano con coraggio il malessere contemporaneo, l’insicurezza e la tensione tra desiderio e realtà.
L’album è costruito su un sound più elettronico rispetto al lavoro precedente, grazie anche alla collaborazione con il produttore bassanese Torba.
Ogni brano ha un carattere distinto, dalle atmosfere anni ’70 e sospese della title track “Vivere tanto per vivere”, alle sonorità contemporanee e urban di “Quelli che ti danno la droga”.
Gli arrangiamenti, ben stratificati, intrecciano strumenti analogici e texture elettroniche, in una fusione tra vintage e contemporaneo, mentre nella scrittura restano centrali le influenze della grande scuola cantautorale italiana.
Sul piano dei testi, Vivere tanto per vivere affronta temi come il senso del lavoro, la difficoltà nelle relazioni, l’ossessione per il significato della vita, il ricordo della giovinezza e la ricerca della profondità in un mondo consumistico che ci spinge a essere superficiali.

Il dolore non è solo un peso da sopportare, ma un materiale da trasformare. Un album che riflette, interroga e mette a nudo, ma che allo stesso tempo cerca di dare sollievo. Perché vivere non sia mai soltanto “tanto per vivere”.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Novamerica è un cantautore di Venezia. Attivo dal 2016, ha pubblicato due album che lo hanno portato a esibirsi nei principali festival di musica indipendente. Inizia a studiare pianoforte jazz in giovane età per poi dedicarsi alla musica elettronica da ballare, ma trova la sua espressione più autentica nella forma canzone. I suoi maestri sono i grandi cantautori italiani, anche se la spinta alla sperimentazione lo porta più vicino a sonorità anglosassoni.
Esistenzialismo, relazioni di coppia, vite travagliate in apparenza normali, sono alcuni dei temi su cui l’artista sente il bisogno di soffermarsi.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie Pop

“NIUMAN”, il nuovo LP di SCIPPA, è un riflesso autentico della vita quotidiana

“NIUMAN” è il nuovo LP di SCIPPA, uscito venerdì 24 ottobre 2025. Un’opera densa di significato, che osserva con mente aperta e cuore lucido la sostanza viva della nostra umanità. Un riflesso autentico della vita quotidiana, tema prediletto dal cantautore romano, che racconta con un regard connaisseur il fragile equilibrio del suolo su cui costruiamo ogni giorno la nostra esistenza.

Foto: Daria Addabbo

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’album:
«Una raccolta di dieci brani nati nel corso degli ultimi anni, dove sono confluite piccole e grandi riflessioni, inquietudini, illuminazioni e storie personali, sullo sfondo di tempi incerti in veloce e costante mutazione. Il presente, il passato e il futuro dialogano continuamente, anche nella ricerca musicale del “suono”, mettendo in contatto elementi acustici ed elettronici. “NIUMAN” è un album denso di strati e di parole, con un’anima pop sempre pronta ad accogliere suggestioni alt-indie.
Canzoni come messaggi in bottiglia, dentro cui è possibile trovare pezzi di mondo passato e in divenire, cantati e suonati senza compromessi, come se fosse la prima o l’ultima volta nella vita.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
SCIPPA è una voce uscita da tempi incerti e carichi di possibilità, che si fa sentire con la leggerezza di uno scampato alla fine o all’inizio del mondo e l’ironia di chi non ha nulla da perdere. Canzoni come messaggi in bottiglia, che galleggiano tra sonorità indie pop e contaminazioni elettroniche, dove le chitarre si affacciano comunque sempre volentieri, perché spesso è da loro che continua a partire ogni viaggio. Dentro ci trovate pezzi di mondo presente, passato e forse anche futuro, cantati e suonati senza compromessi, come se fosse la prima o l’ultima volta nella vita.

Nella sua vita precedente pubblica nel 2012 “Vagando Dentro”, un album dalle atmosfere acustiche e minimaliste e partecipa alle fasi finali di vari concorsi musicali nazionali come Musicultura, L’isola che non c’era, Premio De André e Voci per la libertà-Una Canzone per Amnesty. Nel 2015 realizza il suo secondo lavoro d’inediti “Canzoni d’emergenza”, dove dà una decisa sterzata elettrica e visionaria al suo stile compositivo. Ad accompagnarlo, il suo fedele amico e produttore Matteo Portelli che lo segue fino ad oggi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Un mosaico di vita vissuta: “Uscita di emergenza” è il nuovo LP di Giorgio Nieloud

“Uscita di emergenza” è il nuovo LP di Giorgio Nieloud, uscito venerdì 17 ottobre 2025. Il cantautore torinese scolpisce un pop intelligente e vibrante, in cui la classicità italiana dialoga con il futuro, tra esperimenti sonori e intuizioni sorprendenti; brani limpidi eppure profondi, dal suono essenziale ma dalle parole taglienti e rivelatrici.

Foto: Brenno Franceschi

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Queste canzoni sono frutto di un’espressione personale e come tale hanno l’urgenza di esistere e poi, di farsi ascoltare: qui sta l’emergenza di essere un prodotto artistico e musicale prima che commerciale. Rino Gaetano debuttò con un album che si chiamava “Ingresso Libero” e non ebbe successo, forse anche lì era presente una poliedricità che all’inizio non fruttò come si credeva. Questo disco non ha la pretesa di ribaltare nulla ma di essere un’uscita d’emergenza, in primis per chi lo ha composto, e spero anche per chi lo ascolterà.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Giorgio Nieloud è un cantautore torinese. Scrive, compone, canta e suona dal vivo più o meno da sempre, con un orecchio sempre in ascolto, dai Beatles a Daniele Silvestri. Il suo primo album da solista viaggia su generi diversi, ma che siano bossanova, drum’n’bass o ballad, le sue canzoni raccontano storie semplici ma reali, che arrivano da istanti vissuti o pezzi di vita osservati. La priorità rimane quella di suonare, di creare melodie sempre nuove, di stupire armonicamente o di commuovere con la semplicità.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa

Un viaggio attraverso le sfumature dell’animo: “When Birds Call in the Darkness” è il nuovo LP di Marco Giongrandi

“When Birds Call in the Darkness” è il nuovo LP Marco Giongrandi, uscito venerdì 10 ottobre 2025 via Costello’s Records. Un album che profuma di dolcezza e intimità: otto brani che prendono forma da una penna intrisa di poesia per poi distendersi in un caleidoscopio di emozioni e sensazioni, unite in un viaggio sonoro finemente cesellato.

Foto: Margo Mot

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«L’album “When Birds Call in the Darkness” è composto da otto brani. Ogni canzone dipinge allo stesso tempo una storia e un paesaggio. Gli uccelli, il mare, le montagne, le nuvole, casa, l’appartamento di un amante sconosciuto, e ancora, le foglie, i disegni, il vento, un tè versato, delle porte e un libro diventano cornici e personaggi principali dell’album. All’interno e attraverso queste cornici, si intrecciano storie ordinarie di vita e di relazioni. Ogni canzone inizia con un dialogo, con un’altra persona o con il narratore stesso, e talvolta si sviluppa sollevando domande su temi più ampi.
Come per le storie, la musica è stata concepita per essere il più semplice e acustica possibile, registrata con quattro strumenti nella stessa stanza. Ha poi trovato in modo naturale la via per adattarsi alla complessità della vita di tutti giorni e di quei luoghi che dimorano tra il giorno e la notte: “When Birds Call in the Darkness”.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Marco Giongrandi – isolano di origine, milanese di nascita, brussellese d’adozione – ha iniziato un progetto di canzoni. Cantati in inglese, i pezzi parlano di ciò che Marco ama e di ciò con cui litiga, di quotidianità. La musica, per lo più acustica, a volte elettrica, punta senza fronzoli all’organico. Un po’ Nick Drake, un po’ Julia Holter o Daniel Rossen, si muove tra giorno e notte, mari, soffitte, monti, cieli, libri e porte. Con Marco, troviamo Hendrik Lasure, Casper Van De Velde, Soet Kempeneer; una o due chitarre, a volte un banjo, un pianoforte, dei synth, un contrabbasso, una batteria, delle campane.
Marco Giongrandi, originalmente diplomato in jazz nei conservatori di Bruxelles e Milano, è chitarrista e banjoista in gruppi internazionali: Hendrik Lasure Warm Bad, Kettle of Kites, Martha Moore, Dear Uncle Lennie, ANK, e altri ancora.

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Fonte: Costello’s Records

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Comunicato stampa Indie Pop

Cambiamenti e rinascite: “OSPITI” è il nuovo LP di Nularse

“OSPITI” è il nuovo LP di Nularse, uscito venerdì 19 settembre 2025 via Costello’s Records. Un racconto di mutamenti incessanti e metamorfosi profonde, un intreccio di memorie e vicende intime che scorrono e svaniscono come ombre evanescenti. Il cantautore veneto esplora l’essenza dell’essere umano attraverso un accurato lavoro sui sentimenti e sui legami che ci rendono ciò che siamo. 

Foto: Alberto Pagliuca

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«La parola “ospiti” mi ha sempre affascinato. Essere ospiti è un gesto doppio: significa accogliere, ma anche lasciarsi accogliere.
Questo è un disco che nasce da una profonda intimità, da un necessario confronto con me stesso, che però sento appartenere a tutti, perché tutti noi siamo stanze vuote abitate da sconosciuti, che un po’ alla volta accettiamo nelle nostre vite. Dentro di noi vivono pensieri, emozioni, ricordi inattesi che bussano senza preavviso. Viviamo il tempo e lo spazio come presenze di passaggio. Nulla ci appartiene davvero: siamo tutti ospiti del mondo, della vita, di un istante. E anche dentro di noi trovano dimora i sentimenti. Amori, amicizie, legami: arrivano, ci attraversano, si trasformano. Alcuni restano, altri svaniscono per lasciare spazio a ciò che verrà. Essere ospiti è un’apertura verso il mondo: abbandonare l’abitudine, uscire da sé, accogliere l’altro. È lasciarsi guidare, introdurre, talvolta proteggere. È attraversare soglie — fisiche, emotive, interiori — e imparare ad abitare lo spazio fragile dell’anima. Lì dove si entra e si lascia entrare. Dove nulla è nostro, ma tutto ci sfiora.
Volevo che questo disco fosse una sorta di concept album sulla mia interiorità, che avesse un filo conduttore che unisse tutti i brani, parlando della ricerca di sé attraverso la mancanza, il cambiamento e la memoria. Volevo che ogni canzone esplorasse un frammento dell’identità in divenire: “Lacune” è stato il primo brano ad emergere, a parlare proprio di quelle mancanze che ci definiscono tanto quanto ciò che possediamo; poi è arrivata “Deserto”, ovvero l’amore finito che lascia il vuoto; e poi tutti gli altri: la consapevolezza che non ci si conosce mai del tutto; gli ospiti interiori che abitano la nostra mente; le ombre del passato che ci seguono; le promesse fatte a se stessi; la nebbia che confonde ma protegge; e i sogni rimandati che il tempo ci ruba.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Nularse è quel momento in cui il cielo si rannuvola e si prepara alla tempesta, l’elettricità gonfia l’atmosfera e la riempie di energia. È musica nella quale l’eleganza malinconica delle ballate acustiche incontra il calore delle produzioni d’oltreoceano, dove delicate impressioni cantautorali si uniscono a melodie pop.

Con il disco d’esordio, Physical Law, uscito per Fresh Yo! Label, si fa notare dalla critica e calca i palchi di importanti festival come Ypsigrock e Load In di Linecheck Milano, riscontrando il favore del pubblico. Il suo secondo album, Sospesi, vanta la collaborazione di Saturnino Celani, storico bassista di Jovanotti. Grazie a questo disco intraprende un tour in tutta Italia, esibendosi in formazione one-man-band.
Dopo anni di tour e di esperienze in studio, confluiti in un intenso periodo di scrittura e produzione, Nularse completa il suo nuovo lavoro, anticipato dal primo singolo “Lacune” alla fine del 2024. Questa volta coinvolge amici musicisti che abbracciano il progetto e approfondisce il linguaggio cantautorale e la sperimentazione sonora, allargando la propria palette musicale a sonorità acustiche e internazionali.
Ha condiviso il palco con artisti come Ninos Du Brasil, Fulminacci, Birthh, Ainé, Wicked Dub Division, Giorgio Poi.

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Fonte: Costello’s Records

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Intervista Pop

Brida ci ha raccontato il suo nuovo album “ULTIMO QUARTO”

Nel nuovo album di Brida “ULTIMO QUARTO”, ogni brano è una stanza ed ogni stanza diventa una sfumatura diversa della stessa anima.
Un lavoro discografico – pubblicato via MAKEATHOUSAND – attraverso cui l’artista toscana apre le porte di un luogo interiore fatto di luci soffuse e densi silenzi densi.
Questo accade già dal titolo, che gioca con due lingue – l’italiano “ultimo” e il portoghese “quarto” (ossia “camera”) – per suggerire l’idea di un’intimità composita, a volte protetta, a volte esposta. 
I brani si susseguono come ambienti di una villa immaginaria: salotti emotivi, corridoi di pensiero, camere in cui ci si spoglia di ogni maschera. Dopo un tempo lungo e necessario, Brida torna con un album che non ha paura di mostrarsi fragile e mutevole fino ad arrivare all’ultima stanza – la più disinibita, la più vera – quella in cui ci si abbandona al flusso, accettando la naturalezza come forma più alta di libertà.

Questo album – ci racconta Brida – mi ha permesso di fare i conti con ogni versione di me, anche con quella che cercavo di reprimere.
Sono stati due anni di profonda introspezione, in cui mi sono persa e ritrovata più e più volte. Conoscersi e accettarsi è una sfida enorme, ma scrivendo “ULTIMO QUARTO” ho iniziato davvero questo percorso.
Era arrivato il momento di far incontrare il mio alter ego, Brida, con la me di tutti i giorni: Beatrice.
Per anni ho sentito il bisogno di scegliere una sola versione di me, forse per apparenza. Ma ho capito che anche Beatrice è importante, e che solo riconoscendola avrei potuto essere più libera nella mia arte, in tutto ciò che è Brida. Ho scelto poi di mettermi in gioco con la lingua portoghese, perché da quasi dieci anni il Brasile — la terra del mio compagno — è diventata casa.
Volevo che emergesse anche questa mia sfumatura, e che chi mi ascolta potesse comprendere un po’ meglio i miei testi.

“ULTIMO QUARTO” è confusione, forse. Ma è anche la strada verso casa.
“ULTIMO QUARTO” sono io. E ogni volta che lo ascolto, mi sento fottutamente orgogliosa, perché riconosco ogni mia versione dietro ogni stanza.

E non c’è niente di più bello, per un artista, che riascoltare la propria musica e pensare: “Vada come vada, questo disco sono proprio io. Ed è esattamente come l’avevo immaginato.”

Foto: Ilenia Tramentozzi

Beatrice, in arte Brida è una cantautrice toscana classe ’95.
La passione per l’arte e per la musica la portano a vivere a Londra, dove ha la possibilità di conoscere l’ambiente artistico, sperimentando, suonando e frequentando un’accademia di musica. Il ritorno in Italia segna l’inizio della carriera di Brida, che nel 2020 pubblica il primo inedito “Normale”. Nello stesso anno inizia a collaborare nella realizzazione dei suoi beat con Fennec e Stefano Leonardi, pubblicando i singolo “(Se)Di Domenica” e “Gin&Margarita”.

A febbraio 2022 firma con l’etichetta indipendente bolognese MAKEATHOUSAND e, nel settembre dello stesso anno, pubblica il suo primo EP, “RITMO”.
Nel 2025 una serie di singoli anticipa la pubblicazione dell’album “ULTIMO QUARTO”, un viaggio introspettivo in una villa immaginaria, tra salotti emotivi, corridoi di pensiero e camere in cui ci si spoglia di ogni maschera.

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Fonte: RC Waves

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Comunicato stampa Elettronica Post-Punk rock

Uno sguardo al paesaggio emotivo in rovina dei Limonov: “Cose in cui non ci sei più” è il nuovo LP

“Cose in cui non ci sei più” è il nuovo LP dei Limonov, uscito venerdì 18 luglio 2025 via Gelo Dischi. Un paesaggio emotivo in rovina, sospeso in un tempo senza nome, dove i ricordi affiorano come rovine sommerse: amari, taglienti, intrisi di assenza. Visioni spezzate abitano questo spazio interiore, come spettri erranti in una città sommersa. I brani, nati da un impasto elettronico alternativo e percorsi da correnti noise e pulsazioni industriali, tracciano i margini frastagliati di un mondo in caduta, ricostruendo con suoni e silenzi le crepe di una realtà ormai disciolta. Ogni traccia è un frammento di sogno infranto, un varco su un presente che implode. Ciò che resta è l’impressione di uno spazio che si disgrega lentamente, come un orizzonte che si piega su se stesso, lasciando dietro di sé solo polvere, luce intermittente e un silenzio irreparabile.

Foto: Yari Dessí

Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«”Cose in cui non ci sei più” è un album di famiglia composto da immagini mancanti. È il ritratto di una donna che sbiadisce. La fine dei tempi in un cane che muore. La mano sfiorata nel mezzo di un rave. Non parla di niente, come tutte le richieste d’aiuto. Forse è più simile a un urlo che arriva da dietro una parete. È il tentativo di restare attaccati a quel poco che ancora abbiamo a cui aggrapparci. L’ombra che qualcuno ha lasciato sul muro.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Nati e cresciuti tra l’hinterland milanese e la provincia di Como, dal 2019 i Limonov esplorano sonorità techno-rock e un’estetica dark, oscillando tra la sperimentazione elettronica e l’immaginario del mondo post-punk. La loro produzione musicale si apre inoltre al mondo dell’audiovisivo, da cui provengono essendo a loro volta registi e autori di cortometraggi. Prodotti e accompagnati da Luca Urbani (Soerba) e ispirati alla scena inglese (These New Puritans) ma con testi in italiano, nel 2019 pubblicano il primo singolo “Bimbo negativo”, che confluisce nell’EP d’esordio “Imparare a dormire” (Discipline, 2020).
Il singolo “Città di K”, contenuto nello stesso EP, ha avuto un’eco particolare grazie al videoclip realizzato da Pietro Lafiandra, Andrea Rossini, Samuele Sala e Claudia Vanacore che esplora una Milano pandemica.
La sperimentazione visiva, centrale e determinante nella poetica dei Limonov soprattutto nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, si applica con il videoclip del singolo “The Eternal” (Gelo Dischi, 2020), dove hanno realizzato un deepfake di Ian Curtis utilizzandolo come alter ego impossibile.
Dopo l’EP live “Tutto sta svanendo – Studio session” (2022), nel 2023 curano la colonna sonora originale del documentario “The Mirage” realizzato per Diadora e diretto da Achille Mauri. Lo stesso anno realizzano la colonna sonora di “Miss Polly Had a Dolly”, primo cortometraggio italiano in IA e presentato al Torino Film Festival 2023, di cui Lafiandra e Rossini sono anche co-registi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

“Fuori fuoco” è il disco che racconta la duplice realtà vissuta da Camelia

“Fuori fuoco” è il nuovo LP di Camelia, uscito martedì 24 giugno 2025. Con mano sensibile e visione lucida, la cantautrice ligure scolpisce un paesaggio sonoro a due volti: da un lato, il richiamo magnetico del club pop; dall’altro, la quieta profondità dell’introspezione. L’elettronica, colonna vertebrale del suo linguaggio musicale, si fa voce delle emozioni, adattandosi alle sfumature dell’anima. Il risultato è un’opera piena e vibrante, che seduce l’ascolto e lascia il segno.

Foto: Laura Bianchi Foto

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’album:
«“Fuori fuoco” è il primo LP di Camelia. Una somma perfetta di sentimenti e passioni che parlano di un’anima che sogna e trascrive il suo sentire nei testi dei suoi pezzi. In questo disco sono concentrate due realtà vissute, quella in Germania e quella in Italia. La prima è al centro di alcuni brani e alcune sensazioni che parlano di club e di attimi fuggenti, la seconda è legata al passato, ad una malinconia e all’incapacità di staccarsi da un amore che ti tiene ancorato. L’album si intitola “Fuori fuoco” perché con questi brani l’artista prova a guardarsi da fuori per comprendersi, anche se ancora non riesce a capirsi completamente e si vede sfocata, in bilico tra due realtà e due vissuti che ancora devono risolversi.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Arianna Casano, in arte Camelia, cresce nella provincia ligure e nel 2021 lancia il suo primo progetto musicale solista, spinta dalla necessità di comunicare tramite musica la sua interiorità. Camelia è un’artista e cantautrice di 25 anni che, con la collaborazione del produttore Edo Nocco, scrive brani che viaggiano tra melodie pop e sonorità elettroniche. Le ultime trovano ispirazione dai suoi viaggi all’estero, in particolare dal suo periodo trascorso in Germania, luogo chiave per le storie di alcuni suoi testi.
Il suo ultimo singolo si intitola “Birra” feat. Davide Diva.
Attualmente è al lavoro per l’uscita del suo primo EP, in collaborazione con Costello’s Agency.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Internazionale rock

Benvenuti a “Gloryland” con Law J. Dinero

“Gloryland” è il nuovo LP di Law J. Dinero, uscito martedì 13 maggio 2025. L’artista vicentino, custode di una conoscenza praticamente enciclopedica dei canti folk afroamericani, dà vita a un cammino tra le pieghe del tempo, sotto il manto di una presenza impalpabile che accende il sentiero nell’oscurità.

Foto: Giulia Capraro

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’album:
«“Gloryland”, il primo lavoro in studio a nome Law J. Dinero, nasce da una raccolta di canzoni a metà che sono state arrangiate e prodotte da Martino Cuman (Non Voglio Che Clara, Vertical, Pietro Berselli) tra il gennaio 2022 e l’agosto 2024.
Una composizione diffusa negli anni che ha saputo trovare una casa all’interno delle suggestioni spiritual e working songs, con un filo rosso a collegare le singole canzoni ad un’ideale di salvezza e comunione. Il risultato è un songbook non vincolato da coerenza di genere o attualità di produzione, ma dall’urgenza di raccogliere storie fatte di tensioni e rilassamenti, progressioni e arretramenti.
L’album prende il proprio nome dallo spiritual reso celebre da Ralph Stanley & The Clinch Mountain Boys, un canto di speranza e fede per una vita oltre la vita.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Law J. Dinero è il nuovo progetto di Lorenzo Valè (già The Mills, Zabriski, Vigo), chitarrista e cantautore vicentino.
Consumatore vorace di musica in tutte le sue forme, dopo molti anni di ricerca antologica nel mondo della musica Appalacchiana e del Mississippi Delta, sintetizza i propri ascolti e le proprie esperienze in diverse band con una raccolta di folk ballads dallo spirito battagliero, contaminate dal crossover country degli anni ’90 di Chicago e dal sincretismo narrativo della New York dei ’60.

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Fonte: Costello’s Agency