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Indie

Fuori Fuoco di Flemma & Alessio.gd: elettronica e urban si incontrano a Napoli

“Fuori Fuoco”, il nuovo singolo di Flemma in collaborazione con Alessio.gd, è ufficialmente disponibile su tutte le piattaforme digitali — da Spotify a YouTube — dal 17 ottobre 2025. Il brano rappresenta un incontro artistico profondo tra due realtà musicali diverse ma perfettamente complementari, capace di raccontare con autenticità la Napoli contemporanea.

Un viaggio sonoro tra introspezione ed emozione

Con Fuori Fuoco, Flemma e Alessio.gd costruiscono un paesaggio musicale intimo e malinconico, in cui produzioni elettroniche raffinate e atmosfere urban si fondono in modo naturale. Il risultato è un brano che trasmette il senso di disallineamento interiore tipico della nostra epoca, ma anche la ricerca di una prospettiva più autentica e personale.
Il titolo stesso, “Fuori Fuoco”, diventa metafora di uno stato emotivo sospeso, dove il confine tra chiarezza e confusione si trasforma in arte.

Flemma: l’anima elettronica e introspettiva

Flemma è un progetto musicale nato a Napoli, che unisce introspezione pop, elettronica sperimentale e testi d’autore. Dopo le esperienze con le band Due Minuti D’Odio e Peacebreakers, l’artista ha intrapreso un percorso solista orientato verso un suono più digitale e personale, pubblicando singoli di successo come Noire, Ossigeno, Ricky e Cu e mmane mmane.
Con Fuori Fuoco, Flemma conferma la sua capacità di mescolare poesia e modernità, portando l’ascoltatore in un universo sonoro sospeso tra realtà e sogno.

Alessio.gd: la sensibilità urban che incontra l’elettronica

Alessio.gd è un produttore e musicista napoletano con un sound che unisce urban, elettronica e soul. Cresciuto tra le sonorità rap della sua città, ha affinato uno stile riconoscibile, fatto di beat minimali, synth atmosferici e una forte ricerca del dettaglio sonoro. Dopo anni di produzioni indipendenti e collaborazioni nella scena campana, trova in Fuori Fuoco con Flemma la sintesi perfetta tra profondità emotiva e sperimentazione elettronica, raccontando una Napoli autentica e contemporanea.

Una produzione curata nei dettagli

Il testo di Flemma e la musica di Alessio.gd trovano un equilibrio perfetto, impreziosito da un mix e mastering condiviso che valorizza la profondità emotiva del brano. Il risultato è una traccia che si distingue nel panorama musicale italiano per originalità, cura del suono e autenticità.


🔗 Ascolta Fuori Fuoco ora!

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Pop

Roby Margherita lascia “Un’impronta nel tempo”: un viaggio delicato tra passato e rinascita

Con “Un’impronta nel tempo”, Roby Margherita torna a emozionare con la sua sensibilità artistica e il suo tocco autentico. Il nuovo brano, nato dalla collaborazione con Bluombre (pseudonimo di Giuseppe Tumolo), mette in dialogo due anime affini, unite dal desiderio di raccontare la vita con delicatezza e verità.

Il singolo, interpretato da Roby con voce e pianoforte in una veste acustica essenziale, si distingue per la sua atmosfera intima e riflessiva. È una canzone che parla di passaggi, di consapevolezza e di nuovi inizi: un invito a lasciare andare i rimpianti e a ritrovare la propria direzione nel tempo che scorre. La voce calda e profonda di Roby, unita al testo poetico di Bluombre, dà vita a un momento musicale di pura sincerità, capace di toccare corde profonde.

Dopo aver mostrato la sua anima più energica con “Energia”, brano dal respiro pop-disco, Roby Margherita sceglie qui di rallentare e spogliarsi di ogni artificio per mettere al centro la verità delle emozioni. Un modo per ricordare che la forza di un artista non sta solo nella potenza, ma anche nella capacità di restare semplice e autentico.

Cantautore, musicista e performer, Roby continua così a costruire un percorso artistico che abbraccia generi e stili diversi, mantenendo sempre saldo il filo della sincerità espressiva. Con la sua autobiografia “Energia”, ha già raccontato la sua storia personale fatta di sfide e rinascite, confermando la musica come motore vitale e compagna di ogni fase del suo cammino.

“Un’impronta nel tempo” è disponibile su Spotify, mentre il videoclip ufficiale è visibile su YouTube.

Un brano semplice e sincero, come un pensiero sussurrato, che lascia davvero — come promette il titolo — un’impronta nel tempo.

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Indie perindiepoi.dischi

Flemma – Tu che scuse hai?: un viaggio tra emozioni e sonorità napoletane


Napoli, 29 agosto 2025 – Flemma torna a farsi sentire con Tu che scuse hai?, il nuovo album disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un lavoro che raccoglie otto brani pubblicati dall’artista dal 2019 ad oggi, raccontando un percorso musicale in cui pop elettronico, cantautorato e sonorità indipendenti si incontrano con un legame profondo alla città di Napoli. Il titolo, preso da un verso di Ricky, diventa il filo conduttore dell’album: una domanda sospesa tra introspezione e confronto con gli altri


La tracklist

01 – La primavera – Rinascita
Il disco si apre con La primavera, un brano luminoso che celebra la speranza e i nuovi inizi. Le melodie leggere evocano la sensazione di aria fresca e rinascita, preparando l’ascoltatore a un viaggio emotivo.

02 – Noire – Mistero
Con Noire, Flemma introduce atmosfere più cupe e enigmatiche. L’elettronica si intreccia a testi ricchi di simbolismo, creando un clima sospeso tra sogno e realtà, dove il mistero diventa protagonista.

03 – Ricky – Contraddizioni
Ricky racconta Napoli con tutte le sue complessità e contraddizioni. È un brano urbano e riflessivo, in cui il legame con la città diventa narrativo, ponendo domande sul vivere e il sopravvivere tra emozioni e luoghi quotidiani.

04 – Cu ’e mmane mmane – Tradizione
Un omaggio alla cultura napoletana, cantato interamente in dialetto e realizzato in collaborazione con i Rival Dancers. Cu ’e mmane mmane porta in primo piano le radici dell’artista, tra tradizione e contemporaneità.

05 – Colmo – Saturazione
Con Colmo, Flemma esplora il limite massimo delle emozioni: un brano intenso che trasmette un senso di saturazione emotiva e musicale, dove il ritmo e la tensione si fondono con il testo.

06 – Luci spente – Intimità
Luci spente invita all’introspezione. Con atmosfere raccolte e intime, il brano racconta momenti di silenzio e riflessione personale, tra luci soffuse e sentimenti profondi.

07 – Ossigeno – Respiro
In Ossigeno, il bisogno di libertà diventa centrale. Il brano alterna momenti di tensione a spazi sonori più aperti, come se ogni nota fosse un respiro necessario per riprendere energia.

08 – Piuttosto che – Scelta
L’album si chiude con Piuttosto che, un brano che affronta le scelte difficili della vita con sonorità elettroniche incisive. Una riflessione sulla responsabilità delle decisioni e sulle possibilità che ci definiscono.


Tu che scuse hai? è un lavoro coerente e sfaccettato, dove Flemma riesce a fondere influenze elettroniche, cantautorali e indie con un legame autentico alla sua città. L’album non è solo una raccolta di singoli, ma un vero e proprio racconto musicale, capace di far immergere l’ascoltatore in un viaggio emotivo che va dalla rinascita alla riflessione personale, dalla tradizione alle contraddizioni della vita urbana.


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Elettronica Internazionale Intervista

Intervista a Flemma: “Ogni singolo è stato una piccola crisi, o un modo per respirare”

Lo abbiamo conosciuto nel 2019 con una canzone che sembrava sussurrare da una cameretta in penombra. Da allora, Flemma ha pubblicato otto singoli, esplorando sonorità elettroniche, testi introspettivi e una voce sempre più riconoscibile, tra glitch e cantautorato sommerso.

Oggi ci racconta la storia dietro ogni suo brano.


“La primavera” (2019)

Cominciamo dal principio. “La primavera” è stato il tuo esordio. Che ricordo hai di quel pezzo?

«È nato senza nessuna pretesa. L’avevo registrato in casa, con attrezzatura minima. La voce è bassa, quasi nascosta, eppure è forse il brano più sincero che abbia mai scritto. Parla di una rinascita stanca, non trionfale. L’ho sempre visto come il mio punto zero.»


“Luci spente” (2019)

A distanza di pochi mesi è uscito “Luci spente”. Lì il suono cambia.

«Sì, ho iniziato a sperimentare un po’ di più. “Luci spente” è un pezzo che parla di isolamento, ma con una produzione più pensata. Il synth principale è stato creato da zero, partendo da un’onda sinusoidale. Volevo che il brano sembrasse sospeso, come se fosse immerso in una nebbia.»


“Colmo” (2020)

Nel 2020 esce “Colmo”, forse uno dei brani più crudi.

«Lo è. L’ho scritto in un momento di totale esaurimento emotivo. Il titolo viene da quella sensazione di essere arrivati al limite. È un pezzo essenziale, senza fronzoli. Volevo che sembrasse un battito cardiaco regolare che a un certo punto si inceppa.»


“Piuttosto che” (2020)

Subito dopo, però, pubblichi qualcosa di molto diverso. “Piuttosto che” è quasi sarcastico.

«L’ho scritto per gioco, ma poi mi sono affezionato. È un brano su quanto il linguaggio sia vuoto a volte. “Piuttosto che” viene usato malissimo nella lingua parlata, e quella cosa mi faceva impazzire. Ho provato a costruirci attorno una piccola critica ironica, usando una melodia pop.»


“Ossigeno” (2021)

“Ossigeno” è un brano molto più etereo. Ci sono arpeggiatori, suoni sospesi…

«Esatto. L’ho scritto dopo una giornata di panico. Avevo bisogno di respirare e ho provato a tradurre quella sensazione in musica. Ogni suono ha uno spazio, una distanza. È un brano che lascia entrare l’aria.»


“Noire” (2022)

Nel 2022 arrivi a “Noire”, dove sembra esserci un’estetica cinematografica.

«È vero. Mi ero immerso in alcuni ascolti più scuri — colonne sonore, synthwave, stuff da film noir. “Noire” è una camminata notturna nella mia testa. È cupa ma controllata, c’è tensione ma non esplosione. È una delle produzioni a cui tengo di più.»


“Ricky” (2023)

Poi torni con “Ricky”, che suona più personale. Chi è Ricky?

«È un nome, ma anche un’idea. È una figura a cui ho voluto bene, ma che è rimasta sospesa. Non è una canzone d’amore, è una canzone di affetto non espresso. È molto semplice, con una produzione che ho cercato di rendere il più umana possibile.»


“Cu ’e mmane mmane” (2024) – feat. Rival Dancers

Ultimo singolo pubblicato, e primo in dialetto napoletano: “Cu ’e mmane mmane”.

«Avevo voglia di rientrare nel mio dialetto senza stereotipi. Il titolo si può tradurre in modi diversi: “con le mani in mano”, oppure “con delicatezza”. Ho collaborato con i Rival Dancers per produrlo: ci siamo divertiti molto a mischiare elettronica e una certa emotività partenopea, senza cadere nei cliché.»


📌 Discografia di Flemma

AnnoTitoloNote
2019La primaveraDebutto lo-fi, minimalismo emotivo
2019Luci spenteElettronica ambient
2020ColmoGlitch emotivo, testi crudi
2020Piuttosto cheIndie-pop ironico
2021OssigenoRespirazione elettronica
2022NoireCinematico, synth scuri
2023RickyIntimista, voce centrale
2024Cu ’e mmane mmaneElettronica napoletana, feat. Rival Dancers

🔍 Dove trovare Flemma

Flemma è disponibile su tutte le piattaforme digitali (Spotify, Apple Music, Amazon Music) e attivo su Instagram come @flemma.fm I suoi brani, prodotti tra Napoli e varie stanze silenziose sparse nel tempo, raccontano un mondo di malinconia contemporanea, ironia latente e grande cura nei dettagli sonori.



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Internazionale

Recensione di “Cu ’e mmane mmane” – Flemma e Rival Dancers: un incontro tra elettronica e rap napoletano

“Cu ’e mmane mmane” è il nuovo singolo di Flemma, in collaborazione con Rival Dancers, che propone una miscela interessante tra elettronica e rap, con un forte legame con il dialetto napoletano. La traccia esplora il tema del senso di smarrimento e della ricerca di quiete, trasportando l’ascoltatore in un viaggio emotivo attraverso suoni cupi e intensi.

L’introduzione, con atmosfere elettroniche oscure e sintetiche, prepara il terreno per un brano che gioca sui contrasti. La fusione tra l’elettronica di Flemma e il rap di Rival Dancers si sviluppa senza forzature, creando un equilibrio interessante tra le due sonorità. Mentre l’elettronica regala profondità e intensità, le parole di Rival Dancers, cantate in napoletano, si inseriscono con un flusso rap che alterna momenti riflessivi a toni più grintosi, dando al brano una certa energia.

Il dialetto napoletano gioca un ruolo fondamentale, non solo come lingua di espressione, ma come veicolo per raccontare una ricerca interiore. Le parole non sono solo un mezzo di comunicazione, ma un modo per esprimere emozioni universali, rendendo il brano particolarmente autentico e sentito.

Dal punto di vista musicale, “Cu ’e mmane mmane” si distingue per un sound che mescola bassi pulsanti e synth atmosferici, con una produzione che valorizza la tensione emotiva senza mai risultare troppo pesante. La canzone si sviluppa lentamente, costruendo un’atmosfera che cresce in intensità man mano che il brano procede.

Nel complesso, “Cu ’e mmane mmane” è un pezzo che si distingue per la sua capacità di unire diversi generi in modo fluido, mantenendo una forte identità napoletana. È una traccia che invita alla riflessione, senza essere troppo introspettiva, e riesce a catturare l’ascoltatore grazie alla sua intensità emotiva e alla sua originalità.

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Comunicato stampa

“Cu ‘e mmane mmane” – Flemma & Rival Dancers: Un Viaggio Musicale Napoletano tra Elettronica e Introspezione

Napoli, 20/12/2024 – Esce “Cu ‘e mmane mmane,” il nuovo singolo di Flemma in collaborazione con Rival Dancers, una produzione che unisce due percorsi artistici unici nel panorama indipendente italiano. Il brano, interamente in dialetto napoletano, è un’ode al senso di smarrimento e alla ricerca di quiete, immerso in un viaggio musicale fatto di atmosfere oscure e cariche di intensità emotiva. La traccia rappresenta un passo avanti per entrambi gli artisti, unendo l’elettronica di Flemma e l’approccio rap e urban di Rival Dancers, con un sound che spinge i confini della musica napoletana verso nuove sperimentazioni.

Flemma è il nuovo progetto nato dalla creatività di un’artista che, dopo anni di esperienza con la band Due Minuti D’Odio, ha deciso di esplorare un percorso più elettronico e intimo, lontano dalla tradizionale vena rock. Con una serie di singoli alle spalle, tra cui “Noire” e “Ricky”.

Rival Dancers, alias Lenny, porta invece nel progetto la sua esperienza eclettica, dal punk e rap fino alla musica elettronica, dopo anni trascorsi tra batteria e chitarra nei gruppi punk e le influenze di artisti come The Clash e Prince. La sua discografia include album come Sex, Flex, and Rolex e progetti lo-fi pubblicati con l’etichetta Stashed Records.

“Cu ‘e mmane mmane” è disponibile su tutte le piattaforme digitali dal  20/12/2024

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Internazionale

Roby Margherita – Il Ritorno della Disco con Energia

Il Brano: Energia

Pronti a scendere in pista e rivivere i fasti della disco anni ’70? Con il singolo Energia, Roby Margherita ci catapulta in un mondo vibrante fatto di groove e melodia. Questo brano, disponibile dall’11 dicembre 2024 su tutte le piattaforme digitali, è una celebrazione della discomusic con un tocco moderno.

Con un sound che spazia tra il Pop Funky e il Soul, Roby ci offre una performance vocale che combina potenza e raffinatezza: una voce di petto che domina il brano, alternata a ritornelli e vocalizzi in falsetto, che sono ormai il suo marchio di fabbrica.

Gli arrangiamenti, curati dallo stesso artista, intrecciano magistralmente strumenti e sonorità: un basso synth portante, un fretless bass che risalta nel ritornello, e un mix orchestrale che include violini, piano elettrico, organo, chitarra e fiati. Con ben 40 tracce strumentali e vocali sapientemente assemblate, Energia diventa un vero e proprio inno alla discomusic e al talento di Roby.

Il testo, intriso di ritmo e passione, racconta un incontro in discoteca con una donna magnetica, simbolo della vitalità e del fascino di una serata da Febbre del Sabato Sera.

Guarda il video su YouTube e ascolta il brano su Spotify.

La Storia di Roby Margherita

Roby Margherita è un artista completo che vive la musica come energia pura. La sua carriera inizia nel 2000 come cantante e tastierista di diverse cover band, reinterpretando i classici della disco, del pop e del funk dagli anni ’70 ai giorni nostri.

Tra i suoi idoli, spiccano i nomi di artisti leggendari come Earth, Wind & Fire, Bee Gees, Kool & The Gang e Michael Jackson. Queste influenze lo guidano nella creazione di un sound personale, una miscela di pop, funk, R&B e reggaeton.

Nel 2011, Roby pubblica il suo primo EP, Join My Party And Move Your Body, che combina sonorità vintage e moderne in un mix unico. Da allora, non ha mai smesso di evolversi, passando da ballad emotive come Fiori (2020), a brani dal ritmo incalzante come Tormento Latino e I Feel The Funk Coming Over Me.

Nonostante le difficoltà della vita, tra cui una battaglia vittoriosa contro la leucemia e altre sfide mediche, Roby ha sempre trovato nella musica la forza per andare avanti. Con i suoi brani, trasmette un messaggio di speranza e resilienza, che lo rende un esempio per i suoi fan.


Progetti Futuri

Oltre al nuovo singolo Energia, Roby Margherita si prepara a pubblicare una biografia sotto forma di diario, dove racconterà la sua straordinaria vita tra musica e sfide personali.

Segui Roby Margherita sui suoi canali social per rimanere aggiornato su tutte le novità:

Energia non è solo una canzone, ma un manifesto musicale che celebra la vita, il talento e la passione. Roby Margherita ci invita a ballare, a sognare e a vivere con intensità.

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Pop

Ramo: il cantautore che racconta la rinascita con semplicità e autenticità

Con il suo album d’esordio omonimo, Ramo si presenta come una voce che esplora il pop acustico con un approccio autentico e senza artifici. Le sue canzoni, radicate nella tradizione del cantautorato italiano, parlano di rinascita, di resilienza e della bellezza che si può trovare anche nei momenti più complessi della vita.

Nato nel 1994, Ramo ha coltivato la sua passione per la musica fin da bambino, trasformando esperienze di vita quotidiana in testi che toccano corde emotive universali. Dopo un percorso che lo ha visto protagonista della scena musicale milanese con diverse band, ha deciso di intraprendere una carriera solista che mette al centro la sua sensibilità artistica.

Un viaggio attraverso emozioni sincere
La musica di Ramo si caratterizza per la centralità della chitarra acustica, che diventa il filo conduttore delle sue composizioni. Le melodie essenziali e calde sono il perfetto accompagnamento per testi che esplorano temi come relazioni, crescita personale e la ricerca di nuovi inizi. Ogni brano è una piccola storia che riflette frammenti di vita, raccontati con una semplicità disarmante e un’attenzione particolare ai dettagli.

Tra i brani più rappresentativi dell’album troviamo “Ricomincio da qui”, che segna l’inizio del suo viaggio da solista, e altri pezzi come “Ortoressia” e “UNA VITA DIVERSA”, che affrontano argomenti complessi con delicatezza e profondità. Le sue canzoni sembrano quasi pagine di un diario personale che si aprono all’ascoltatore, creando un dialogo intimo e coinvolgente.

L’album “Ramo”: un’esperienza da vivere
Il progetto discografico di Ramo è pensato per essere più di un semplice insieme di canzoni: è un viaggio. La scelta di presentare l’album in due versioni, una con l’ordine cronologico di uscita dei brani e un’altra che segue una narrazione emotiva, è una dimostrazione della cura con cui l’artista ha costruito questo lavoro. È un invito a vivere un’esperienza musicale completa, che cambia a seconda del percorso scelto.

Un pop classico ma mai scontato
Pur muovendosi nel solco del pop acustico tradizionale, Ramo riesce a rendere il suo stile unico grazie a una produzione attenta e raffinata. I suoi arrangiamenti, curati da Antonio “Naba” Martini, sono sobri ma mai banali, arricchiti da dettagli che danno profondità al suono senza mai rubare la scena alla voce e alla chitarra.

Un cantautore che parla al cuore
Ramo non cerca di stupire con effetti speciali o di reinventare il genere: la sua forza sta nella sincerità. La sua musica è un rifugio per chi cerca autenticità e storie che parlano al cuore. Con il suo album d’esordio, Ramo dimostra che il pop, anche nella sua forma più essenziale, può ancora emozionare e raccontare qualcosa di vero.

L’album “Ramo” è disponibile su Spotify. Lasciati trasportare dalla sua voce e dal calore delle sue melodie.

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Comunicato stampa

“Fuoco cammina con me” è il nuovo singolo di ALFONSO CHENG.

ALFONSO CHENG:
• Music maker classe 1990
• Sagittario


GENERE:
Hypnagogic Pop.
• Un lo-fi retrò nato dal ricordo distorto della musica ascoltata da Alfonso durante
la fase di dormiveglia.


IL SINGOLO “Fuoco cammina con me”:
Fuoco cammina con me parla di una serata tra due ragazzi, una classica chill night
in cameretta, in cui Twin peaks in streaming sul pc è il sottofondo perfetto per i due
amanti. La serata tra un alternarsi di litigi e di gesti affettuosi viene interrotta
improvvisamente da un’ allucinazione in cui il protagonista sogna lucidamente di
essere nella serie di David Lynch. Tutto il brano è introdotto dalla voce di una
narratrice come se il pezzo provenisse da una radio, la radio dell’immaginario di
Alfonso cheng.


OBIETTIVO:
Processare i ricordi con la premura di raccontarli senza restarvi troppo fedele.

GOAL:
Una versione alternativa del passato di Alfonso, deformata e ospitata da una
giungla
noise fatta di chitarre distorte, dove la synthwave incontra il lo-fi, l’elettronica e il
post punk.

MAIN GOAL:
Racconto della sua terra d’origine, la Campania.
(SPOILER) IL DISCO:

FINFERLAND:
Un raccoglitore di citazioni cult provenienti dagli anni ‘90 sotto forma di album.

O’NFINFERO:
/ N F I N · F E · R O /

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perindiepoi.dischi

Fuori “Ossigeno” di Flemma: prima uscita di Perindiepoi Dischi

Il nuovo singolo di Flemma, in uscita per Perindiepoi dischi è su tutte le piattaforme digitali. Primo esperimento della nuova etichetta, il singolo è il quinto brano dell’artista, distribuito da Artist First. 

“Prova a trovare la forma che non appartiene al resto” è un po’ il leitmotiv del brano: tra i mille tentativi di emulazione, ogni volta che la corsa verso le categorie sociali prestabilite diventa sempre più affannosa, quando l’approvazione degli altri proprio non arriva, si può tornare a respirare, a prendere una boccata di ossigeno. 

Questo è un inno alla riappropriazione di sé, alla possibilità di scegliere una terza strada rispetto al solito bivio, ad individuare veramente la forma che non appartenga al resto. 

Flemma oscilla tra synth wave e pop con una particolare attenzione alle liriche. L’idea nasce dopo una lunga esperienza nella band dei Due Minuti D’Odio, prima ancora Peacebreakers, e mette da parte la vena rock per aprirsi a sperimentazioni indie.

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