“Alone Song” è il nuovo singolo di Giulia Impache ft. Charlotte Jacobs, uscito martedì 10 febbraio 2026. “Alone Song” non è semplicemente una traccia: è una fenditura nel calendario, una parentesi che si rifiuta di chiudersi. Invece di occupare uno spazio definito nella cronologia discografica, si installa in una zona d’ombra, come una stanza lasciata volutamente incompleta. Giulia Impache non pubblica un singolo: apre un varco.
L’artista torinese possiede una qualità rara nel panorama italiano attuale: non racconta, evoca. Non definisce: suggerisce. Ogni parola è più eco che dichiarazione, più impronta che frase compiuta. In questo paesaggio poroso, la voce di Charlotte Jacobs entra come una corrente fredda: non dialoga, non risponde, ma sposta l’asse.
La produzione lavora per sottrazione e rarefazione: silenzi abitati, riverberi cavernosi, micro–scarti, vibrazioni minime che tremano ai bordi del suono. “Alone Song” si colloca così in un territorio ibrido, liminare, refrattario alle etichette: tra canzone smontata, paesaggio ambientale emotivo e pop sperimentale che non cerca consenso né conforto.

Foto: Pierluca Esposito
Queste le parole con le quali l’artista presenta la canzone:
«“Alone Song” è una pubblicazione autonoma che segna il passaggio tra il precedente album e il lavoro discografico attualmente in produzione. Il brano nasce come una composizione liminale, sospesa tra due fasi creative, e si distingue per un immaginario fortemente etereo e psichedelico. Al centro della traccia si muove Bimba Splendente, mio avatar narrativo: una figura cosmica che attraversa paesaggi interstellari e riflette le contraddizioni dell’esperienza umana. La scrittura procede per immagini e suggestioni, privilegiando un approccio evocativo più che narrativo. In “Alone Song” è presente la meravigliosa artista Charlotte Jacobs, la cui timbrica vocale impreziosisce e approfondisce il carattere atmosferico della composizione, aggiungendo una delicatezza vibrante al suono complessivo. Ne emerge un brano sospeso, che vive in un territorio proprio, senza appartenere pienamente né al passato né al futuro.»
Puoi ascoltare il brano qui:
BIO
Giulia Impache è una cantante e compositrice italiana. Il suo suono e la sua ricerca musicale esplorano la voce in relazione al corpo su un piano tecnico ed emotivo. Si tiene lontana da etichette e generi, cercando di mantenere la sua natura ibrida, data dalla miscela di influenze che vanno dalla musica antica al folk e dall’ambient all’elettronica “spaziale”. Aperta all’ascolto, è stata in grado di plasmare una miscela stilistica e sonora che coinvolge la voce come strumento per creare suoni avvolgenti, eterei e oscuri.
La sua ricerca mira anche a rompere il legame canonico con le parole. Sperimentando con le sonorità, si trova a parlare nuovi linguaggi basati sulla connotazione, sul fonema libero da qualsiasi legame concettuale predefinito, lo stesso impasto emotivo ed evocativo che un suono può portare.
Con il successo del primo album, “IN:titolo”, si è esibita sui palchi di venue storiche italiane come il Magnolia di Milano e il 30 Formiche di Roma, e ha inoltre aperto uno dei tour più attesi del 2025, quello del ritorno de I Cani, nelle due date torinesi al Teatro della Concordia. A fine anno, il suo esordio risulta tra i migliori album italiani del 2025 per Rolling Stone Italia, Wired, Soundwall, Impatto Sonoro, Indie Roccia, Infinite Jest e Prince Faster, oltre a essere consigliato da L’Indiependente, Sei Tutto l’Indie e Menti Sommerse.
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Fonte: Costello’s Records









