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Comunicato stampa Indie Rap

Dove finiscono le parole: “I Colli di Ubeda” è il nuovo EP di Golconda

“I colli di Ubeda” è il nuovo EP di Golconda, uscito venerdì 10 luglio 2026. Un disco nel quale Golconda costruisce un percorso che preferisce le domande alle risposte. Le quattro tracce attraversano immagini sfuggenti, parole che si deformano e significati che cambiano continuamente direzione, lasciando spazio a una narrazione in cui realtà e percezione finiscono per confondersi. Tra cantautorato e rap, la scrittura alterna tensione e sospensione, trasformando il linguaggio in una materia viva, capace di ferire, disorientare e, allo stesso tempo, aprire nuove possibilità di lettura. Ne emerge un EP inquieto e stratificato, che accompagna l’ascoltatore dentro un caos solo apparentemente privo di senso, dove anche lo smarrimento trova una sua inattesa armonia.

Foto: Agnese Zingaretti

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il disco:
«“Andarsene per i colli di Ubeda” in spagnolo significa divagare, perdersi nel discorso [“I colli di Ubeda”]. Questo EP è quello che succede quando chi scrive perde il controllo delle proprie storie. Le parole si ribellano e nascono storie impreviste: storie d’amore [“Parole d’amorte”], storie di esclusione di chi rappresenta ciò che non vogliamo vedere e che per la prima volta fa sentire la sua voce [“C’era una volta un uomo”]. Questo EP è una scommessa: rendere creativo il non senso, renderlo… ballabile [“L’ultimo (De André e Tecno)”].»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere un certo fascino per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.

Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, “Il mondo di Ambra”, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo EP, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale “Dante Rock” di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo “Caronte”, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, coi quali ha condiviso il palco. Il suo ultimo singolo, “Eldorado”, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Billboard Italia e segnalato tra i singoli da non perdere per Sky TG24.

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Fonte: Costello’s Agency

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Dentro “I colli di Ubeda” di Golconda: rime, deviazioni e libertà

“I colli di Ubeda” è il nuovo singolo di Golconda, uscito martedì 7 aprile 2026. Un brano obliquo e ipnotico, che gioca con il senso senza mai fissarlo, scegliendo di smarrirsi piuttosto che semplificarsi. Una scrittura che sfugge alle traiettorie lineari e trova proprio nell’errore, nella digressione e nell’assurdo la sua forza più distintiva. Un artista da seguire.

Foto: Agnese Zingaretti

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«“Andarsene per i colli di Ubeda” in spagnolo significa divagare, partire per la tangente, perdersi nel discorso. Prendendo il detto alla lettera, ho immaginato di perdermi tra colline invase da parole impazzite, venire trascinato da fiumi di discorsi a vanvera e giochi di parole fuori controllo.
È l’inizio dell’EP: lo spettacolo inquietante del senso che si perde e si ricombina in modi sorprendenti, lasciandomi in mezzo a “cavalieri in armatura dentro una spiaggia nudista”. Inutile cercare un senso, a Ubeda è stato fatto fuori: non resta che vivere l’avventura.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere un certo fascino per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.

Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, “Il mondo di Ambra”, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo EP, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale “Dante Rock” di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo “Caronte”, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, coi quali ha condiviso il palco. Il suo ultimo singolo, “Eldorado”, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Billboard Italia e segnalato tra i singoli da non perdere per Sky TG24.

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Fonte: Costello’s Agency