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Comunicato stampa Elettronica Pop

Pop da camera in disfacimento: “Meglio Tardi” è il nuovo EP di SUPERTELE

“Meglio Tardi” è il nuovo EP di SUPERTELE, uscito venerdì 6 febbraio 2026. Un inventario emotivo fatto di frammenti comuni, immagini quotidiane e idee storte, dove l’apparente banalità diventa materia narrativa. Dai rimpianti annebbiati di “Persi dentro un drink” alla sospensione stanca e appiccicosa di “Giorni morbid”i; dall’amore incerto, scomodo e poco elegante di “Mutande” fino alla ribellione breve e maldestra di “BOOSTER”, l’artista lombardo guarda una realtà instabile con uno sguardo diretto, personale e ironicamente disilluso. Ne esce un progetto pop irregolare e vivo, segnato da un’originalità concreta e senza fronzoli, capace di restare addosso come un odore familiare che non se ne va.

Foto: Enrico Luoni

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«“Meglio Tardi”, primo EP di SUPERTELE, è un viaggio che oscilla tra il disincanto giovanile e la voglia di trovare rifugio nelle piccole cose, nelle relazioni e nelle fughe immaginarie.Sette brani che oscillano tra ballad intime e ritmi più serrati, cuciti da un suono fatto di chitarre arpeggiate, synthdal gusto rétro e campionamenti della vita di tutti i giorni. I pezzi creano un’atmosfera sognante ma concreta, capace di raccontare fragilità, euforia e dolori quotidiani con un tono a tratti ironico, a tratti lirico. Un lavoro che unisce l’estetica sognante a testi che alternano poesia e linguaggio colloquiale, riuscendo a creare un’identità coerente e riconoscibile. Il risultato è un racconto sonoro coerente e personale, che alterna leggerezza e profondità, sguardi intimi e immagini surreali. “Meglio Tardi” è dedicato a chi cerca di dare senso al caos, a chi si perde e si ritrova in un bicchiere.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
SUPERTELE inizia a suonare a 10 anni. Da quando ne ha 13 scrive canzoni. Innamorato da adolescente del punk e del grunge suona in una serie di band in giro per la Brianza, Milano e il nord Italia. Con il passare degli anni, amplia il suo orizzonte musicale, sperimentando sonorità più psichedeliche e sperimentali, contaminandole con un approccio cantautorale nei testi. Durante la pandemia inizia a dedicarsi alla produzione musicale, gettando le basi per il suo progetto solista. In questa seconda vita artistica, mescola sample, suoni catturati dalla vita quotidiana e strumenti vintage, mantenendo lo spirito DIY che ha caratterizzato le sue origini. Il risultato è un sound ibrido che spazia tra alternative pop e lo-fi, con influenze elettroniche e momenti più ballabili. In questo progetto, SUPERTELE scrive, produce e canta la sua musica, occupandosi anche dell’intera componente visiva.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Il primo giorno del resto della vita di Cala Cala

“Il Primo Giorno Del Resto Della Mia Vita” è il nuovo EP di Cala Cala pubblicato da Macro Beats e distribuito da Artist First. Sei brani che intrecciano suggestioni R&B, soul ed elettroniche con una scrittura che affonda le radici nella grande tradizione della musica italiana, riletta attraverso uno sguardo pienamente contemporaneo. L’EP di esordio prende forma come una vera dichiarazione d’intenti che restituisce il ritratto di una generazione sospesa: la paura del futuro, l’instabilità del presente, il desiderio di esporsi e scegliere anche quando le certezze mancano.

La produzione curata da Macro Marco valorizza un cantautorato pop diretto e senza filtri, capace di arrivare subito senza rinunciare alla profondità. Più che un traguardo, “Il primo giorno del resto della mia vita” è un punto di partenza: un racconto sincero di chi decide di mettersi in gioco, trasformando la fragilità in materia narrativa e musicale.

Cala Cala, al secolo Giuseppe Mazarese, è uno dei prospetti più interessanti in casa Macro Beats.

Classe 2000, cantautore, beatmaker, producer e poli-strumentista, nella sua musica ci sono i tratti distintivi della sua età, i colori e le radici della sua terra (la Sicilia), i primi riflessi del suo talento.

Dal debutto con il primo singolo “Dritto a casa” (pubblicato nel 2021 con il supporto di Italia Music Lab, progetto lanciato da SIAE per sostenere gli artisti emergenti), fino ad arrivare a “MILIONI DI PROBLEMI” (2024), Cala Cala ha espresso idee chiare e voglia di affermare subito la propria identità sonora, spaziando a livello creativo tra virate R&B e soul, un flow che strizza l’occhio ai nuovi trend, superandoli, ed un’innata predisposizione nell’usare il linguaggio come parte integrante della melodia e della ritmica.

A gennaio 2026 pubblica l’EP “Il Primo Giorno Del Resto Della Mia Vita” (Macro Beats), anticipato dai singoli “Scalini del Portello” e “Boy Scout”.

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Fonte: RC Waves

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Il peso delle parole leggere: “Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno

“Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno, uscito venerdì 16 gennaio 2026. Attraverso il vestito di un indie pop beffardo, fatuo solo in apparenza, il cantautore romano esprime una lettura della società acuta e sferzante, espressa mediante ironia sovversiva e un’incessante autocoscienza.

Foto: Eliana Giaccheri

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste, UnFauno torna con questo EP in cui trasforma il ricordo di una noia estiva in arte post-ironica. Un racconto indietronico di contrattempi emotivi, antieroi contemporanei e ansie ben vestite. In sei tracce dirette e multisfaccettate UnFauno racconta tutto questo come un reality interiore a basso budget: troppe aspettative, poca trama, e un finale che non arriva mai.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico che nessuno ha mai visto nella stessa stanza con Cosmo. Autore irriverente con un’intensa attività online di content creator, UnFauno debutta nel mondo della musica indipendente italiana nel 2021 e da allora colleziona traguardi e collaborazioni di prestigio (con Marta Venturini, Axel Legit, Kutso, Oliver Takac e molti altri). Nel suo nuovo EP tra beat glitchati e imprevedibili e testi che sembrano scritti dopo una notte insonne davanti a una chat senza risposta, UnFauno parla d’amore e di sconfitta con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa rock

Geografie interiori: “Scratches” è il nuovo EP dei Dear Company

“Scratches” è il nuovo EP dei Dear Company, uscito venerdì 16 gennaio 2026. Un’odissea sonora che attraversa solitudine, oscurità e tensioni emotive: il nuovo EP dei Dear Company è un viaggio profondo e suggestivo tra immagini e vicende tinte di nero.

Foto: Agnese Carinci

Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«”Scratches” si muove all’interno di una costellazione sonora che abbraccia dark ambient, post-rock atmosferico, shoegaze minimale e cinematic drone, definendo una narrazione musicale che è al tempo stesso evocativa, malinconica e profondamente immersiva. L’EP si struttura come un viaggio emotivo, in cui ogni brano diventa un capitolo di un racconto sospeso tra sogno e inquietudine.
Le chitarre riverberate e stratificate, spesso immerse in delay profondi e tremoli ipnotici, creano paesaggi sonori sospesi e dilatati. Le trame armoniche sono accompagnate da sintetizzatori eterei e texture ambientali che si mescolano ad eco di concrete music e field recording, conferendo alle tracce una dimensione quasi cinematografica. La batteria, spesso ridotta all’essenziale, alterna pulsazioni tribali a ritmi rarefatti, mentre il basso costruisce fondamenta oscure e pulsanti che guidano l’ascolto nel sottosuolo emotivo dell’opera.
Le influenze vanno dalla scuola più intimista del post-rock nordico (Sigur Rós, Efterklang) ai paesaggi sonori di Bohren & der Club of Gore, fino alle atmosfere spettrali del coldwave e del minimal synth anni ’80. Tuttavia, “Scratches” non si limita a citare: rielabora questi riferimenti per costruire un linguaggio personale, in cui l’imperfezione (i “graffi” del titolo) diventa parte integrante dell’estetica.
L’alternanza tra brani strumentali e passaggi vocali sommessi e introspettivi contribuisce a mantenere alta la tensione emotiva, senza mai cadere nella retorica. Ogni suono, ogni pausa, ogni distorsione ha un ruolo narrativo, trasformando l’intero disco in una colonna sonora immaginaria per un film interiore.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
Dear Company è un progetto dal sound evocativo, che si muove tra malinconia oscura, paesaggi cinematici e delicate sfumature dream pop. La loro musica dipinge mondi sospesi tra il reale e l’onirico, creando un’atmosfera unica fatta di minimalismo e inquietudine.
Nato nel 2024 dall’incontro di due anime complementari, il duo combina la versatilità di Martino Cappelli, chitarrista etno-sperimentale con numerose collaborazioni all’attivo, e l’intensità evocativa di Elisa Pambianchi, già nota nel panorama darkwave/post punk per la sua voce coinvolgente.
Da questa fusione creativa è nato il loro primo EP “Scratches”, un viaggio sonoro che mescola elementi acustici ed elettronici, impreziositi dalla voce sognante di Elisa. Un progetto che vanta, tra gli ospiti, nomi quali Simona Ferrucci (Winter Severity Index) e Adriano Vincenti (Macelleria Mobile di Mezzanotte), testimoniando la qualità e la ricchezza del loro universo musicale.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa

Fuzz disco interstellare: “Satellite” è il nuovo EP dei Preghiera

“Satellite” è il nuovo EP dei Preghiera, uscito venerdì 5 settembre 2025. Nel disco d’esordio del duo la musica decolla come un vascello interstellare, proiettandosi oltre l’orizzonte eppure trattenendo negli occhi la nitida verità del reale.

Foto: Niccolò Baccega

Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«“Satellite” è il primo EP dei Preghiera, un viaggio emotivo che orbita attorno ai legami umani nel mondo iperconnesso di oggi. Le canzoni parlano di amore improvviso, relazioni quotidiane, dipendenza dai social, pressioni sociali, con uno sguardo che cerca la luce, anche tra le nuvole. Ogni brano è un punto di vista diverso, come se a raccontare fosse un satellite che osserva dall’alto i piccoli drammi e le grandi gioie delle nostre vite.
Il sound è quello che la band definisce “fuzz disco”: chitarre sporche e ritmiche, batterie elettroniche pulsanti, synth analogici e falsetti che riportano alle atmosfere più brillanti degli anni ’70 e ’80 — il tutto tenuto insieme da una voglia istintiva di “ballare via i pensieri”. Con “Satellite”, i Preghiera scelgono di non prendersi troppo sul serio, senza però smettere di raccontare ciò che davvero ci attraversa.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
Preghiera è un duo rock-elettronico di Bassano del Grappa (Vicenza) formato dai fratelli Alberto e Gianluca Bernardi.
Nati alla fine degli anni ’90, crescono in un ambiente dominato dalla musica grazie al padre musicista: fin da bambini vengono influenzati nei gusti musicali, nell’approccio allo studio degli strumenti da autodidatta e nell’ascolto analitico delle canzoni. Dopo varie cover band, demo e sperimentazioni, la scrittura di materiale originale diventa la naturale evoluzione del loro percorso.
Il progetto prende forma nel 2023 con il nome Vinyl Prayers, inizialmente orientato alla house. Con le prime demo in italiano la direzione si sposta verso sonorità più vintage e il duo si ribattezza semplicemente Preghiera. Il risultato è un mix di groove elettronici di drum-machines, riff minimalisti e bassi funk, arricchito da falsetti e cori. Un sound che i fratelli chiamano “fuzz disco”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Post-Punk

“CON EFFETTO IMMEDIATO” è l’EP che chiude la trilogia post capitalistica delle Risorse Umane

“CON EFFETTO IMMEDIATO” è il nuovo EP delle Risorse Umane, uscito martedì 1 luglio 2025 via Notturno Dischi. Un fluire di memorie sovrapposte, come veli mossi dal vento, in cui il passato riaffiora con la grazia di un sogno mai finito — carezzevole e fragile, sospeso tra l’incanto e la disillusione.

Foto: Simone Zappacosta

Queste le parole con le quali il trio presenta l’EP:
«Dopo approfonditi studi di settore, indagini a campione e un copioso data mining, le Risorse Umane hanno convenuto necessario prediligere un maggiore livello di spensieratezza e superficialità all’interno del presente EP.
A tal proposito i temi trattati saranno: la seconda venuta di Cristo nel capitalismo degli ultimi giorni, la progressiva scomparsa delle spiagge e la ricerca ossessiva di risposte a domande incomprensibili.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Le Risorse Umane sono un band post punk attiva nel panorama finanziario milanese dal lunedì al venerdì, dalle 08:00 alle 18:00. Nella restante parte del tempo invece fanno i soldi veri.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Internazionale Pop

Un tuffo nell’abisso interiore: “Persona Liquida” è l’EP d’esordio di Myricae

“Persona Liquida” è il nuovo EP di Myricae, uscito venerdì 20 giugno 2025. Un fantastico esordio che scava a fondo in un’anima tormentata, oscillando tra quiete apparente e tensione bruciante, in un alternarsi irregolare che riflette l’imprevedibilità del sentire umano. Ne emerge un lavoro tagliente e stratificato, capace di raccontare con eleganza la vertigine della psiche senza mai smarrire una scintilla pop, che ne rende l’oscurità sorprendentemente luminosa.

Photography: Erica Bellucci @fuqtheslice @visioni_parallele
Styling: Virginia Carillo @golden_virginia
MUA: Miriam Tigre @_miriamtigre_
Nails: Maria Luce Venturi @marialuceventuri

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«”Persona Liquida”, EP di debutto della cantautrice romana Myricae, racconta – tra melodie intime e sonorità elettroniche – la vulnerabilità come spazio creativo. Un viaggio sonoro che attraversa il peso delle aspettative, il dolore, la paranoia, la dolcezza, la labilità delle relazioni e la metamorfosi come unica possibilità per continuare ad esistere e resistere.
Essere una persona liquida significa abitare l’instabilità, accettare di non avere contorni definiti, trasformando le emozioni in linguaggio e la fragilità in forma.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
Myricae è un progetto musicale che nasce dall’instabilità e si nutre di trasformazione. La sua estetica fonde elettronica, pop e introspezione acustica, raccontando il corpo e la mente come territori mutevoli.
“Persona Liquida”, il suo primo EP, è un viaggio nella fragilità e nella metamorfosi: un’identità che cambia forma per sopravvivere, scivola tra i generi e si ricostruisce nel desiderio.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Tra sogno e realtà: “Ma ti pare” è il nuovo EP di FAZIO

“Ma ti pare” è il nuovo EP di FAZIO, uscito martedì 20 maggio 2025. Una carezza di ricordi e verità svelate, sospinta dai ritmi leggeri di un pop che danza tra sogno e realtà. Le quattro tracce si aprono come pagine di un diario colorato, intrise di poesia e malinconia gentile, accarezzando l’anima di chi ascolta e lasciando dietro sé una scia di luce e nostalgia.

Foto: Alessandra Tagliavia

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«Questo EP arriva dopo la pubblicazione di 5 singoli, e segna un po’ una svolta nel mio percorso artistico. Ho abbandonato la volontà di stupire a tutti i costi e mi sono aperto all’idea di mostrare anche i miei lati meno “sensazionalistici”, sia musicalmente che personalmente parlando. Non a caso, sono tutti brani scritti in prima persona, tranne “Giovanni”, i cui personaggi sono comunque rappresentazioni di diverse parti di me.
Il titolo è “Ma ti pare”, che è la mia frase distintiva, che ripeto come un intercalare ogni qualvolta io mi ritrovi a discutere con qualcuno con cui mi trovo in disaccordo. È un po’ un invito a riconsiderare le proprie certezze perché, se c’è una cosa di cui sono sicuro, è che l’unica certezza siano i dubbi / sono i dubbi di cui dispongo / sono i dubbi che mi attanagliano / ogni cosa può essere messa in dubbio. Appunto.
Nel titolo c’è anche la radice del verbo “parere”, cioè apparire, che è un po’ il filo conduttore dell’EP, perché credo che nulla sia come è, mentre tutto è come appare. Con queste canzoni, che farei rientrare nel macro genere del pop, ho voluto mantenere una vena psichedelica e sognante, perché credo nel valore della indefinitezza e dei limiti come stimolo che costringono ad usare l’immaginazione per evadere dalla realtà.
Oltre ai due singoli già pubblicati, all’interno dell’EP si trova il mio primo feat. Ho contattato Lumen diverso tempo fa per farle scrivere una strofa ed è nata “Come sei”, che parla di un amore terminato, a cui si ripensa con la leggerezza di chi sa che la sofferenza è ormai finita, lasciando spazio a quei residui di dolcezza che erano rimasti annidati da qualche parte in fondo al cuore. Il brano verte tutto sull’ambiguità dell’inciso “chiudo gli occhi e rido perché so che ormai non ti penso”. Insomma, non pensare ad una cosa è impossibile già nel momento in cui si nega di starci pensando. Gli amori passano sì, ma non si dimenticano mai.
Il brano che chiude l’EP è “Fatti miei”, il mio appello al genere umano a dedicarsi alle proprie vicende senza immischiarsi in quelle altrui. Questa canzone era nata come canzone politica, pensando a tutte le figure di potere che credono di poter controllare il mondo intero imponendo  il proprio credo sugli altri, solo perché terrorizzati dalla diversità di ciò che non conoscono e/o non capiscono, e volendo pertanto limitarne l’esistenza. Mentre scrivevo mi colpiva sempre più la facilità con cui il parallelismo potesse essere fatto con la propria sfera individuale, nella quale molto spesso ci si lascia intimorire dall’ignoto senza lasciarsi andare e si finisce per precludersi la gioia che deriva dalle piccole cose e dalla diversità che ci circonda.
Ecco, questo è quello che direi del mio primo EP, una presentazione casereccia, così come è l’intero lavoro. Nato, cresciuto e maturato in casa mia, dalla quale ora finalmente potrà uscire!»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
FAZIO è un cantautore senza un posto fisso nel mondo, in qualunque senso lo si voglia intendere. Abita al nord, è cresciuto al centro, ma viene dal sud. La sua dimensione ideale è sicuramente il sovrappensiero, universo fatto di suoni sognanti, riverberi leggeri e melodie dolci e delicate. Insomma, ogni scusa è buona per evadere dalla realtà, mettendo tutto in dubbio e, soprattutto, senza prendere niente e nessuno troppo sul serio.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Post-Punk

Xerografia portami via: “Triplice Duplice Copia” è il nuovo EP delle Risorse Umane

“Triplice Duplice Copia” è il nuovo EP delle Risorse Umane, uscito venerdì 7 marzo 2025 via Notturno Dischi. La new wave adriatica colpisce ancora, sempre magnificamente in bilico tra nostalgia dolceacre e visioni caustiche della postmodernità.

Foto: Simone Zappacosta

Queste le parole con le quali il trio presenta il disco:
«Con il presente EP le Risorse Umane continuano nel loro processo di ascesi mistica suburbana e post capitalistica. Cerchiamo la catarsi negli allegati delle mail, le epifanie nelle riunioni meet, l’estasi nelle fotocopiatrici.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
“Ci duole rimarcare come la posizione di responsabile del Dipartimento F4 sia vacante da qualche mese.
Durante la conseguente autogestione, le Risorse Umane del suddetto dipartimento hanno di fatto prevaricato i ruoli a loro assegnati contravvenendo alle linee guida aziendali e formando un trio PP/NW.
L’azienda sta attualmente prendendo provvedimenti.”

Le Risorse Umane sono una band post punk / new wave nata sulla direttrice che divide le due grandi metropoli italiane di Milano ed Ancona.
Al momento in numero di tre, i membri del gruppo si sono incontrati all’inizio degli anni 20 seguendo certe rotte in diagonale.
80, 90, 00 sono le decadi di riferimento da cui le risorse attingono a piene mani per creare il loro immaginario sonoro.

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Fonte: Costello’s Agency

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Recensione

“passo zero”: l’eleganza contemporanea del nuovo EP dei greatwaterpressure

I greatwaterpressure sono un collettivo milanese che si ispira alle sonorità della disco e del funk degli anni Settanta e Ottanta, richiamando alla mente artisti leggendari come Quincy Jones, George Benson e Dexter Wansel. Con il loro nuovo EP “passo zero”, Edoardo Grimaldi, Gabriele Prada e soci, dimostrano una notevole abilità nel reinterpretare questi riferimenti iconici, fondendoli con un sound elettronico moderno, arricchito da sfumature di R&B.

Pubblicato a gennaio via spotless music, il nuovo EP“passo zero” si presenta come un’opera compatta e coerente checattura l’essenza di un percorso emotivo tra alienazione e momenti di introspezione: i quattro brani che lo compongono riescono nell’intento di esplorare le radici del nu-funk e dell’italo-disco, rinnovandole con una sensibilità contemporanea che si distingue nel panorama musicale attuale. Il nuovo lavoro del collettivo milanese trova equilibrio nei testi personali e negli arrangiamenti dinamici, che conferiscono profondità a questo progetto che vuole raccontare non solo di una fuga, ma anche di un ritorno, intrecciando inquietudine e romanticismo ed esplorando la frenesia della vita urbana tra momenti di rabbia e vulnerabilità.

Tra synth nostalgici e linee di basso pulsanti, “passo zero” è stato costruito con attenzione ai dettagli, bilanciando dinamiche ritmiche coinvolgenti con momenti più riflessivi: “supersenzapiombo”, brano che ha anticipato la release dell’EP, cattura l’ascoltatore e lo trasporta in una nuova dimensione vibrante e dinamica. Le atmosfere malinconiche di “topo di città” amplificano invece il senso di alienazione della vita metropolitana, offrendo una narrazione più intima.

Con “1m9g” scopriamo il lato più audace e sperimentale del collettivo, mentre la title track “passo zero” chiude il cerchio con un tono intimo, invitando ad una pausa necessaria nel caos della quotidianità. Il risultato, nel complesso, è un EP che riesce a fondere passato e presente, tradizione e innovazione, riuscendo a far ballare e riflettere. Una storia di ricerca e riconciliazione che conferma i Greatwaterpressure come una realtà interessante e promettente nella scena musicale contemporanea.

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Fonte: RC Waves