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Comunicato stampa Indie Rap

Dove finiscono le parole: “I Colli di Ubeda” è il nuovo EP di Golconda

“I colli di Ubeda” è il nuovo EP di Golconda, uscito venerdì 10 luglio 2026. Un disco nel quale Golconda costruisce un percorso che preferisce le domande alle risposte. Le quattro tracce attraversano immagini sfuggenti, parole che si deformano e significati che cambiano continuamente direzione, lasciando spazio a una narrazione in cui realtà e percezione finiscono per confondersi. Tra cantautorato e rap, la scrittura alterna tensione e sospensione, trasformando il linguaggio in una materia viva, capace di ferire, disorientare e, allo stesso tempo, aprire nuove possibilità di lettura. Ne emerge un EP inquieto e stratificato, che accompagna l’ascoltatore dentro un caos solo apparentemente privo di senso, dove anche lo smarrimento trova una sua inattesa armonia.

Foto: Agnese Zingaretti

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il disco:
«“Andarsene per i colli di Ubeda” in spagnolo significa divagare, perdersi nel discorso [“I colli di Ubeda”]. Questo EP è quello che succede quando chi scrive perde il controllo delle proprie storie. Le parole si ribellano e nascono storie impreviste: storie d’amore [“Parole d’amorte”], storie di esclusione di chi rappresenta ciò che non vogliamo vedere e che per la prima volta fa sentire la sua voce [“C’era una volta un uomo”]. Questo EP è una scommessa: rendere creativo il non senso, renderlo… ballabile [“L’ultimo (De André e Tecno)”].»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere un certo fascino per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.

Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, “Il mondo di Ambra”, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo EP, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale “Dante Rock” di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo “Caronte”, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, coi quali ha condiviso il palco. Il suo ultimo singolo, “Eldorado”, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Billboard Italia e segnalato tra i singoli da non perdere per Sky TG24.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

L’ora in cui nascono i ricordi: “Inutili Storie” è il nuovo singolo di Salba

“Inutili Storie” è il nuovo singolo di Salba, uscito venerdì 10 luglio 2026. Una canzone che racconta quei momenti in cui tutto sembra trovare il proprio posto, anche solo per la durata di una notte. Il brano si muove tra luci accese, strade percorse senza fretta e istanti condivisi che acquistano valore proprio perché destinati a svanire. La scrittura alterna leggerezza e nostalgia, lasciando che siano i dettagli a dare forma alle emozioni più autentiche. Ne emerge una canzone che non rincorre la felicità, ma sceglie di abitarla finché è possibile, come l’ultima luce che rimane sul mare dopo il tramonto: dura poco, ma basta a cambiare il colore di tutto ciò che la circonda.

Foto: Paracetamolo / Analog Milano

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”Inutili Storie” nasce quando smetti di rincorrere pensieri, aspettative e spiegazioni e ti concedi semplicemente di vivere quello che sta succedendo.
Ho scritto questa canzone pensando a quelle notti che sembrano allungarsi senza un motivo preciso, tra strade illuminate, amici, incontri inaspettati e momenti che, pur sembrando piccoli, finiscono per restarti addosso più di tante grandi occasioni. Una risata sulle scale, “un bacio dopo il drink”, un treno rimandato al giorno dopo: immagini semplici che raccontano la bellezza di lasciarsi sorprendere dalla vita. “Inutili Storie” parla proprio di questo. Del desiderio di mettere da parte il rumore di fondo fatto di ansie, aspettative e inutili complicazioni per tornare a essere presenti, qui e ora. È una canzone che non cerca risposte, ma prova a fermare una sensazione: quella leggerezza che arriva quando smettiamo di voler controllare tutto.
Dal punto di vista musicale ho costruito il brano partendo dai sintetizzatori, che da tempo sono al centro della mia ricerca sonora e del mio divertimento. Volevo creare un’atmosfera luminosa e in movimento, capace di accompagnare il racconto senza appesantirlo. Successivamente Ventura ha contribuito a finalizzare la produzione, aiutandomi a trovare il punto d’incontro tra la mia anima cantautorale e una veste pop contemporanea. Le chitarre di Claudio Caponetti, la batteria di Giuseppe Arrabito e il basso di Davide Bruscia hanno arricchito il brano, dandogli la giusta direzione ritmica che cerco in ogni produzione, mentre il mix di Gabriele Marmondi ha dato forma definitiva a questo equilibrio tra strumenti suonati e sonorità elettroniche.
Con “Inutili Storie” continuo il mio percorso artistico raccontando quello che mi interessa da sempre: le emozioni quotidiane, le relazioni, le città che attraversiamo e quei momenti apparentemente ordinari che, a volte, riescono a dire molto più di qualsiasi grande discorso.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Salba è un cantautore che costruisce la propria identità tra immagini urbane e una scrittura diretta, capace di trasformare esperienze personali in racconti condivisibili.
I suoi primi lavori si muovono all’interno di un immaginario fatto di città, notti e relazioni in bilico, con produzioni essenziali che lasciano spazio alla parola e all’atmosfera. Con il tempo, il suo percorso artistico evolve verso una dimensione più ampia, mantenendo un linguaggio immediato ma aprendosi a sonorità più ricche e suonate.
Tra collaborazioni e crescita artistica, Salba continua a sviluppare un percorso coerente e in movimento, in cui ogni brano rappresenta un passaggio, una direzione, un cambiamento.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Una cartolina emotiva dall’estate: “CALA SOTTILE” è il nuovo singolo di MET

“CALA SOTTILE” è il nuovo singolo di MET, uscito martedì 23 giugno 2026. In “CALA SOTTILE”, MET cattura l’essenza di quei momenti che sembrano esistere fuori dal tempo. Il brano si muove tra notti d’estate, complicità spontanee e piccoli istanti destinati a diventare ricordi, costruendo un’atmosfera sospesa tra leggerezza e nostalgia. La scrittura procede per immagini luminose e dettagli quotidiani, trasformando un luogo reale in uno spazio emotivo in cui rifugiarsi. Ne emerge una canzone delicata e avvolgente, capace di raccontare la bellezza fragile delle cose che sappiamo essere destinate a finire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”CALA SOTTILE” è una canzone intima e sospesa, immersa in una dimensione onirica ed estiva. Nasce come un ricordo notturno: una spiaggia di Monopoli, il mare scuro, le stelle sopra e un amore che continua a esistere nonostante la rottura. I due protagonisti sono ormai distanti, come corpi che galleggiano nel mare di notte, separati ma ancora connessi da un momento preciso e indelebile; nel brano si interrogano sulla scelta di lasciarsi, sul dubbio che un giorno possano implorare perdono per essersi persi.
Il sound è minimale, leggero e sospeso: una chitarra essenziale e quasi cruda accompagna il brano fin dall’inizio, evocando immediatamente un’immagine di spiaggia, silenzio e mare notturno. Intorno, delicate note di synth elettronici fanno da cornice a una canzone profonda e intima, mantenendo un equilibrio fragile tra essenzialità ed emotività.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Rap

Il disagio come specchio: “C’era una volta un uomo” è il nuovo singolo di Golconda

“C’era una volta un uomo” è il nuovo singolo di Golconda, uscito martedì 16 giugno 2026. In “C’era una volta un uomo”, Golconda dà voce a ciò che spesso rimane nascosto sotto la superficie: fragilità, inquietudini e parti di noi che preferiremmo non guardare. Il brano si muove tra racconto e riflessione, trasformando una figura solitaria in uno specchio capace di restituire paure e contraddizioni universali. Tra spoken word, cantautorato e incursioni rap, la scrittura mantiene un tono diretto e tagliente, accompagnando l’ascoltatore in una zona grigia dove identità, disagio e desiderio di appartenenza finiscono per confondersi.

Foto: Agnese Zingaretti

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«”C’era una volta un uomo” è la storia di un emarginato: è il matto del villaggio, lo straniero, il senzatetto. La città lo teme perché le ricorda che in fondo tutti sono stranieri a sé stessi, esuli e derelitti. Temerlo e detestarlo sono modi di rimuovere la paura, proiettandola su di lui. Stavolta però è lui a prendere la parola. E finalmente si mostra per quello che è: un uomo.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere un certo fascino per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.

Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, “Il mondo di Ambra”, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo EP, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale “Dante Rock” di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo “Caronte”, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, coi quali ha condiviso il palco. Il suo ultimo singolo, “Eldorado”, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Billboard Italia e segnalato tra i singoli da non perdere per Sky TG24.

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Comunicato stampa Indie Rap

Golconda e le crepe del linguaggio: “Parole d’amorte” è il nuovo singolo

“Parole d’amorte” è il nuovo singolo di Golconda, uscito martedì 12 maggio 2026. Una traccia nella quale Golconda trasforma il sentimento in qualcosa di mobile, difficile da afferrare. Il brano avanza per frammenti e visioni leggere, lasciando emergere una malinconia urbana fatta di attese, distanze e pensieri che si deformano mentre cercano una forma. L’amore non viene raccontato: resta sospeso, incompleto, come certe frasi che continuano a risuonare anche dopo essere finite. Una scrittura sottile, che preferisce lasciare segni invece di offrire risposte.

Foto: Agnese Zingaretti

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«”Parole d’amorte” racconta la scelta delle parole per una lettera d’amore. Canta della scrittura d’amore e dell’amore per la scrittura. Il potere dell’amore è accostato al potere delle parole, in grado di toccare nel profondo chi scrive e chi legge, evocando il dolore e la bellezza di una storia d’amore.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere un certo fascino per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.

Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, “Il mondo di Ambra”, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo EP, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale “Dante Rock” di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo “Caronte”, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, coi quali ha condiviso il palco. Il suo ultimo singolo, “Eldorado”, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Billboard Italia e segnalato tra i singoli da non perdere per Sky TG24.

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Comunicato stampa Pop

Dove la rotta si dissolve: “KO LANTA” è il nuovo singolo di MET

“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, uscito martedì 5 maggio 2026. Un approdo che non somiglia a una destinazione, ma a uno scarto: cambi rotta senza accorgertene e tutto prende un’altra luce. “KO LANTA” procede per bagliori, frammenti che si accendono e si dissolvono, più sensazione che racconto. Non c’è una direzione da seguire, ma una corrente da assecondare, finché smetti di orientarti e inizi a sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, un brano che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico.
Il pezzo nasce come una rilettura di un brano scritto anni fa durante un viaggio zaino in spalla in Thailandia, sull’isola di Ko Lanta. Un’esperienza fondativa, che ha ridefinito il suo rapporto con la libertà, il movimento e la possibilità di lasciarsi attraversare dagli eventi, aprendosi a ciò che accade quando si è davvero presenti con ciò che ci circonda. È da lì che prende forma una visione precisa: quella di “aprirsi al caso degli eventi” perché solo così possono succedere cose meravigliose. Oggi “KO LANTA” torna in una nuova forma: da canzone cantautorale si trasforma in una traccia elettronica, costruita insieme a producer, DJ e musicisti, e profondamente influenzata dal live set elettro-acustico di MET, dove chitarra e tastiera restano centrali. Il sound diventa così un punto di incontro tra cantautorato ed elettronica, con una ritmica ipnotica e quasi mantrica che avvolge e trasporta, mantenendo un equilibrio costante tra energia e introspezione. Il cuore del brano è proprio questa tensione verso l’apertura: uscire da traiettorie lineari, abbandonare il controllo, accettare deviazioni e possibilità impreviste. “KO LANTA” racconta il momento in cui si smette di andare da “A a B” e si sceglie di cambiare rotta, lasciando spazio a ciò che accade. Non come forma di fatalismo, ma come atto consapevole: essere connessi al mondo al punto da permettere agli eventi di sorprenderci. Nel testo, immagini notturne, marine e urbane si alternano in un flusso continuo: il mare, le stelle, la città, il corpo. Realtà e percezione si mescolano, così come lingue e dimensioni, restituendo una sensazione di movimento costante, fisico ed emotivo. Il viaggio diventa così sia esterno che interiore, tra libertà, identità e trasformazione. “KO LANTA” è una traccia che si muove tra club e ascolto, tra impulso e riflessione. Un invito a perdersi per ritrovarsi, e a vivere pienamente “tutta la vita che c’è”.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Comunicato stampa Elettronica Pop

“Mentre voli”: il suono delle distanze che crescono nel nuovo singolo di Salba feat. Kouya

“Mentre voli” è il nuovo singolo di Salba feat. Kouya, uscito venerdì 24 aprile 2026. Una traccia che abita un vuoto che si allarga piano, senza urti. Salba e Kouya raccontano il momento in cui due presenze smettono di coincidere, lasciando solo un’eco che si disperde. Il suono resta leggero, sospeso, come se accompagnasse la distanza invece di colmarla. Tutto accade a bassa voce, in un equilibrio fragile che non chiede di essere salvato. Non è una fine, ma uno scivolare altrove, quando restare diventa impossibile e partire non basta.

Foto: Maria Antonietta Montagna

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“Mentre voli”, il nuovo singolo di Salba in collaborazione con Kouya, segna un passaggio importante nel percorso artistico dell’artista. Il brano racconta quel momento sospeso in cui due persone smettono di andare alla stessa velocità: mentre uno va avanti, l’altro resta indietro. Il ritornello (“mentre voli cado giù”) sintetizza questa distanza emotiva che cresce lentamente, senza una rottura netta, trasformando un’esperienza intima in un’immagine immediata e universale. “Mentre voli” nasce da un lavoro corale che coinvolge i musicisti della band dell’artista e collaboratori esterni, contribuendo a un suono più organico, suonato e autentico, tra chitarre, synth, batteria, percussioni e archi registrati dal vivo, affidati a musicisti del Conservatorio Verdi di Milano. La collaborazione con Kouya si inserisce in modo naturale nella struttura del brano: il suo intervento nella seconda strofa amplia la prospettiva del racconto senza interromperne l’equilibrio, rafforzando il dialogo emotivo. Un incontro artistico e umano che nasce da un percorso condiviso e da esperienze musicali vissute insieme nel tempo. “Mentre voli” si inserisce in una traiettoria più ampia: da un immaginario urbano, fatto di caos, notti e riferimenti cittadini, il progetto Salba inizia ad aprirsi verso nuovi orizzonti, più essenziali e intensi nella scrittura ma sempre più complessi e variegati nella produzione, con un approccio suonato e condiviso. Una canzone che segna un passaggio: dalla città si prende un volo. E qualcosa, da quel momento, cambia. È l’inizio di uno spostamento che porta la scrittura verso una dimensione più autentica e radicata, in cui emergeranno anche le influenze e le radici siciliane dell’artista. Non è solo un singolo, ma un punto di svolta: tra il restare e il partire, tra quello che eravamo e quello che stiamo diventando.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Salba è un cantautore che costruisce la propria identità tra immagini urbane e una scrittura diretta, capace di trasformare esperienze personali in racconti condivisibili.
I suoi primi lavori si muovono all’interno di un immaginario fatto di città, notti e relazioni in bilico, con produzioni essenziali che lasciano spazio alla parola e all’atmosfera. Con il tempo, il suo percorso artistico evolve verso una dimensione più ampia, mantenendo un linguaggio immediato ma aprendosi a sonorità più ricche e suonate.
“Mentre voli” segna un punto di svolta: un passaggio da un’estetica urbana a una ricerca più aperta ed essenziale, in cui la scrittura si fa più consapevole mentre la produzione diventa più stratificata, organica condivisa. Un’evoluzione che riflette anche un ritorno a una dimensione più autentica, legata alle radici siciliane dell’artista.
Tra collaborazioni e crescita artistica, Salba continua a sviluppare un percorso coerente e in movimento, in cui ogni brano rappresenta un passaggio, una direzione, un cambiamento.

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Comunicato stampa Indie Rap

Dentro “I colli di Ubeda” di Golconda: rime, deviazioni e libertà

“I colli di Ubeda” è il nuovo singolo di Golconda, uscito martedì 7 aprile 2026. Un brano obliquo e ipnotico, che gioca con il senso senza mai fissarlo, scegliendo di smarrirsi piuttosto che semplificarsi. Una scrittura che sfugge alle traiettorie lineari e trova proprio nell’errore, nella digressione e nell’assurdo la sua forza più distintiva. Un artista da seguire.

Foto: Agnese Zingaretti

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«“Andarsene per i colli di Ubeda” in spagnolo significa divagare, partire per la tangente, perdersi nel discorso. Prendendo il detto alla lettera, ho immaginato di perdermi tra colline invase da parole impazzite, venire trascinato da fiumi di discorsi a vanvera e giochi di parole fuori controllo.
È l’inizio dell’EP: lo spettacolo inquietante del senso che si perde e si ricombina in modi sorprendenti, lasciandomi in mezzo a “cavalieri in armatura dentro una spiaggia nudista”. Inutile cercare un senso, a Ubeda è stato fatto fuori: non resta che vivere l’avventura.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere un certo fascino per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.

Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, “Il mondo di Ambra”, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo EP, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale “Dante Rock” di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo “Caronte”, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, coi quali ha condiviso il palco. Il suo ultimo singolo, “Eldorado”, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Billboard Italia e segnalato tra i singoli da non perdere per Sky TG24.

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Comunicato stampa Elettronica Pop

Velocità, smarrimento e incontri: la notte metropolitana secondo Salba con il nuovo singolo “Roma sembra Berlino”

“Roma sembra Berlino” è il nuovo singolo di Salba, uscito venerdì 13 marzo 2026. La notte non inizia davvero quando scende il buio. Inizia quando qualcuno accende una tastiera. Con “Roma sembra Berlino”, Salba apre una traiettoria luminosa tra pianoforte ed elettronica, come se la città venisse attraversata da correnti invisibili. I sintetizzatori pulsano, il piano si muove tra le ombre, e la musica comincia a camminare insieme alla notte: a tratti corre, poi rallenta, poi trattiene il respiro. Intorno, la città non è più solo strade e palazzi. Diventa un paesaggio mentale fatto di riflessi nei vetri, luci che si duplicano, corridoi urbani dove i passi rimbalzano come in un’eco lontana. I luoghi si sovrappongono, cambiano nome, cambiano lingua. Non importa più dove ci si trovi: ciò che conta è quella sensazione sottile di essere sempre a metà tra partenza e ritorno. Il brano vive proprio dentro questa tensione. Ambizione e disorientamento, velocità e sospensione. Il desiderio di muoversi e quello, quasi opposto, di trovare un punto fermo. Tra le pulsazioni elettroniche e le aperture del pianoforte, Salba costruisce una geografia emotiva dove la notte diventa uno spazio di ricerca. Nel frastuono urbano, tra treni che partono, vetrine accese e strade che sembrano non dormire mai, la musica suggerisce una cosa semplice e fragile: a volte l’unico orientamento possibile è l’incontro con qualcun altro. Una presenza improvvisa, un volto tra la folla, una voce che interrompe il flusso continuo della città. E allora il movimento smette di essere fuga. Diventa direzione. La notte smette di essere solo passaggio e si trasforma in una forma di consapevolezza.

Foto: Paracetamolo / Analog Milano

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”Roma sembra Berlino” è una corsa contro il tempo, un viaggio tra notti infinite, palazzi di vetro e discoteche malinconiche. È la fotografia dell’essere sospesi, tra il bisogno di cambiare e il desiderio di restare, e nel caos della città trovare di un po’ di pace. In questo labirinto urbano, l’incontro con l’altro diventa un appiglio, una via di fuga, una scintilla che resiste. Scrivo canzoni per fermare il tempo, anche quando scappa. Racconto il bisogno di cambiare, di perdersi e ritrovarsi, di trovare pace nei posti sbagliati e nelle persone giuste. Con “Roma Sembra Berlino” continuo il mio viaggio tra nostalgia e rinascita, tra caos e leggerezza, cercando quel momento in cui tutto sembra possibile, anche solo per una notte.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Il progetto di Salba è una pellicola di istanti memorabili catturati dallo sguardo di un artista che ricorre alla musica per evadere da caos.
Emozioni autentiche che prendono forma tra pianoforte, musica suonata, elettronica e parole che sanno restare.
Busker, cantautore e producer siciliano, inizia il suo percorso a Milano nel 2019 e si fa notare a Musicultura. Dal brano Vivo solo contro il bullismo alla virale Canzone sul balcone, fino al primo album Sintesi, Salba costruisce un’identità sonora intensa e riconoscibile: atmosfere sognanti, batterie ibride, synth e un romanticismo contemporaneo.
Nel 2025 inaugura un nuovo capitolo con Elastico: un brano che racconta evoluzione, incontri e una Milano notturna dove tutto scorre e tutto può succedere.
Una visione artistica chiara, un sound moderno e una storia pronta a crescere ancora.

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Comunicato stampa Pop

Fermare il tempo per un momento: “UN ALTRO POSTO” è il nuovo singolo di MET

“UN ALTRO POSTO” è il nuovo singolo di MET, uscito venerdì 6 marzo 2026. Una traccia che sembra nascere quando la città si svuota e le luci restano accese solo per abitudine. È una musica che non occupa spazio: si muove piano, come aria notturna che entra da una finestra socchiusa. L’elettronica non guida né impone direzioni, ma disegna una trama sottile, quasi invisibile, dentro cui la voce può muoversi con naturalezza, come se stesse pensando ad alta voce. Ricordi minimi, immagini che appartengono alla vita di tutti i giorni ma che, nel silenzio della notte, assumono un peso diverso; due presenze che condividono lo stesso silenzio. In quel clima sospeso bastano dettagli minuscoli – una mano che sfiora un tavolo, un respiro trattenuto, uno sguardo che dura un secondo in più – perché l’universo intero sembri contrarsi attorno a un punto preciso. È lì che accade qualcosa di semplice e misterioso: il tempo smette di correre. Tutto rallenta, come se qualcuno avesse abbassato il volume del mondo. In quel momento prende forma un luogo che non esiste sulle mappe. Non è fatto di strade né di coordinate, ma di presenza reciproca, di attenzione, di ascolto. “UN ALTRO POSTO” è forse proprio questo: uno spazio fragile che appare quando due solitudini si avvicinano abbastanza da riconoscersi. Un piccolo territorio di quiete dove restare per un attimo, mentre fuori la realtà continua a scorrere come un fiume nel buio. E in quell’attimo sospeso si capisce che, nonostante tutto, siamo ancora capaci di sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“UN ALTRO POSTO” è un brano intimo e viscerale, costruito come un flusso di coscienza in cui ansie, ricordi e pensieri si rincorrono. Il tempo scorre veloce, la notte amplifica le emozioni e il rumore interiore sembra prendere il sopravvento, finché una mano che ti tocca interrompe tutto, crea un silenzio improvviso. Da lì nasce un altrove, “un altro posto”: uno spazio mentale e fisico in cui ritrovarsi, lontano dal peso del tempo e dalle inquietudini, dove il contatto diventa libertà. Il sesso, in questo scenario, non è evasione ma presenza assoluta, un luogo sicuro in cui fermarsi e respirare. Un posto in cui sperimentare per capire se siamo ancora in grado di provare delle emozioni così forti.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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