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Comunicato stampa Pop

Dove la rotta si dissolve: “KO LANTA” è il nuovo singolo di MET

“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, uscito martedì 5 maggio 2026. Un approdo che non somiglia a una destinazione, ma a uno scarto: cambi rotta senza accorgertene e tutto prende un’altra luce. “KO LANTA” procede per bagliori, frammenti che si accendono e si dissolvono, più sensazione che racconto. Non c’è una direzione da seguire, ma una corrente da assecondare, finché smetti di orientarti e inizi a sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, un brano che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico.
Il pezzo nasce come una rilettura di un brano scritto anni fa durante un viaggio zaino in spalla in Thailandia, sull’isola di Ko Lanta. Un’esperienza fondativa, che ha ridefinito il suo rapporto con la libertà, il movimento e la possibilità di lasciarsi attraversare dagli eventi, aprendosi a ciò che accade quando si è davvero presenti con ciò che ci circonda. È da lì che prende forma una visione precisa: quella di “aprirsi al caso degli eventi” perché solo così possono succedere cose meravigliose. Oggi “KO LANTA” torna in una nuova forma: da canzone cantautorale si trasforma in una traccia elettronica, costruita insieme a producer, DJ e musicisti, e profondamente influenzata dal live set elettro-acustico di MET, dove chitarra e tastiera restano centrali. Il sound diventa così un punto di incontro tra cantautorato ed elettronica, con una ritmica ipnotica e quasi mantrica che avvolge e trasporta, mantenendo un equilibrio costante tra energia e introspezione. Il cuore del brano è proprio questa tensione verso l’apertura: uscire da traiettorie lineari, abbandonare il controllo, accettare deviazioni e possibilità impreviste. “KO LANTA” racconta il momento in cui si smette di andare da “A a B” e si sceglie di cambiare rotta, lasciando spazio a ciò che accade. Non come forma di fatalismo, ma come atto consapevole: essere connessi al mondo al punto da permettere agli eventi di sorprenderci. Nel testo, immagini notturne, marine e urbane si alternano in un flusso continuo: il mare, le stelle, la città, il corpo. Realtà e percezione si mescolano, così come lingue e dimensioni, restituendo una sensazione di movimento costante, fisico ed emotivo. Il viaggio diventa così sia esterno che interiore, tra libertà, identità e trasformazione. “KO LANTA” è una traccia che si muove tra club e ascolto, tra impulso e riflessione. Un invito a perdersi per ritrovarsi, e a vivere pienamente “tutta la vita che c’è”.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

“Mentre voli”: il suono delle distanze che crescono nel nuovo singolo di Salba feat. Kouya

“Mentre voli” è il nuovo singolo di Salba feat. Kouya, uscito venerdì 24 aprile 2026. Una traccia che abita un vuoto che si allarga piano, senza urti. Salba e Kouya raccontano il momento in cui due presenze smettono di coincidere, lasciando solo un’eco che si disperde. Il suono resta leggero, sospeso, come se accompagnasse la distanza invece di colmarla. Tutto accade a bassa voce, in un equilibrio fragile che non chiede di essere salvato. Non è una fine, ma uno scivolare altrove, quando restare diventa impossibile e partire non basta.

Foto: Maria Antonietta Montagna

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“Mentre voli”, il nuovo singolo di Salba in collaborazione con Kouya, segna un passaggio importante nel percorso artistico dell’artista. Il brano racconta quel momento sospeso in cui due persone smettono di andare alla stessa velocità: mentre uno va avanti, l’altro resta indietro. Il ritornello (“mentre voli cado giù”) sintetizza questa distanza emotiva che cresce lentamente, senza una rottura netta, trasformando un’esperienza intima in un’immagine immediata e universale. “Mentre voli” nasce da un lavoro corale che coinvolge i musicisti della band dell’artista e collaboratori esterni, contribuendo a un suono più organico, suonato e autentico, tra chitarre, synth, batteria, percussioni e archi registrati dal vivo, affidati a musicisti del Conservatorio Verdi di Milano. La collaborazione con Kouya si inserisce in modo naturale nella struttura del brano: il suo intervento nella seconda strofa amplia la prospettiva del racconto senza interromperne l’equilibrio, rafforzando il dialogo emotivo. Un incontro artistico e umano che nasce da un percorso condiviso e da esperienze musicali vissute insieme nel tempo. “Mentre voli” si inserisce in una traiettoria più ampia: da un immaginario urbano, fatto di caos, notti e riferimenti cittadini, il progetto Salba inizia ad aprirsi verso nuovi orizzonti, più essenziali e intensi nella scrittura ma sempre più complessi e variegati nella produzione, con un approccio suonato e condiviso. Una canzone che segna un passaggio: dalla città si prende un volo. E qualcosa, da quel momento, cambia. È l’inizio di uno spostamento che porta la scrittura verso una dimensione più autentica e radicata, in cui emergeranno anche le influenze e le radici siciliane dell’artista. Non è solo un singolo, ma un punto di svolta: tra il restare e il partire, tra quello che eravamo e quello che stiamo diventando.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Salba è un cantautore che costruisce la propria identità tra immagini urbane e una scrittura diretta, capace di trasformare esperienze personali in racconti condivisibili.
I suoi primi lavori si muovono all’interno di un immaginario fatto di città, notti e relazioni in bilico, con produzioni essenziali che lasciano spazio alla parola e all’atmosfera. Con il tempo, il suo percorso artistico evolve verso una dimensione più ampia, mantenendo un linguaggio immediato ma aprendosi a sonorità più ricche e suonate.
“Mentre voli” segna un punto di svolta: un passaggio da un’estetica urbana a una ricerca più aperta ed essenziale, in cui la scrittura si fa più consapevole mentre la produzione diventa più stratificata, organica condivisa. Un’evoluzione che riflette anche un ritorno a una dimensione più autentica, legata alle radici siciliane dell’artista.
Tra collaborazioni e crescita artistica, Salba continua a sviluppare un percorso coerente e in movimento, in cui ogni brano rappresenta un passaggio, una direzione, un cambiamento.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Rap

Dentro “I colli di Ubeda” di Golconda: rime, deviazioni e libertà

“I colli di Ubeda” è il nuovo singolo di Golconda, uscito martedì 7 aprile 2026. Un brano obliquo e ipnotico, che gioca con il senso senza mai fissarlo, scegliendo di smarrirsi piuttosto che semplificarsi. Una scrittura che sfugge alle traiettorie lineari e trova proprio nell’errore, nella digressione e nell’assurdo la sua forza più distintiva. Un artista da seguire.

Foto: Agnese Zingaretti

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«“Andarsene per i colli di Ubeda” in spagnolo significa divagare, partire per la tangente, perdersi nel discorso. Prendendo il detto alla lettera, ho immaginato di perdermi tra colline invase da parole impazzite, venire trascinato da fiumi di discorsi a vanvera e giochi di parole fuori controllo.
È l’inizio dell’EP: lo spettacolo inquietante del senso che si perde e si ricombina in modi sorprendenti, lasciandomi in mezzo a “cavalieri in armatura dentro una spiaggia nudista”. Inutile cercare un senso, a Ubeda è stato fatto fuori: non resta che vivere l’avventura.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere un certo fascino per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.

Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, “Il mondo di Ambra”, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo EP, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale “Dante Rock” di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo “Caronte”, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, coi quali ha condiviso il palco. Il suo ultimo singolo, “Eldorado”, è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Billboard Italia e segnalato tra i singoli da non perdere per Sky TG24.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

Velocità, smarrimento e incontri: la notte metropolitana secondo Salba con il nuovo singolo “Roma sembra Berlino”

“Roma sembra Berlino” è il nuovo singolo di Salba, uscito venerdì 13 marzo 2026. La notte non inizia davvero quando scende il buio. Inizia quando qualcuno accende una tastiera. Con “Roma sembra Berlino”, Salba apre una traiettoria luminosa tra pianoforte ed elettronica, come se la città venisse attraversata da correnti invisibili. I sintetizzatori pulsano, il piano si muove tra le ombre, e la musica comincia a camminare insieme alla notte: a tratti corre, poi rallenta, poi trattiene il respiro. Intorno, la città non è più solo strade e palazzi. Diventa un paesaggio mentale fatto di riflessi nei vetri, luci che si duplicano, corridoi urbani dove i passi rimbalzano come in un’eco lontana. I luoghi si sovrappongono, cambiano nome, cambiano lingua. Non importa più dove ci si trovi: ciò che conta è quella sensazione sottile di essere sempre a metà tra partenza e ritorno. Il brano vive proprio dentro questa tensione. Ambizione e disorientamento, velocità e sospensione. Il desiderio di muoversi e quello, quasi opposto, di trovare un punto fermo. Tra le pulsazioni elettroniche e le aperture del pianoforte, Salba costruisce una geografia emotiva dove la notte diventa uno spazio di ricerca. Nel frastuono urbano, tra treni che partono, vetrine accese e strade che sembrano non dormire mai, la musica suggerisce una cosa semplice e fragile: a volte l’unico orientamento possibile è l’incontro con qualcun altro. Una presenza improvvisa, un volto tra la folla, una voce che interrompe il flusso continuo della città. E allora il movimento smette di essere fuga. Diventa direzione. La notte smette di essere solo passaggio e si trasforma in una forma di consapevolezza.

Foto: Paracetamolo / Analog Milano

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”Roma sembra Berlino” è una corsa contro il tempo, un viaggio tra notti infinite, palazzi di vetro e discoteche malinconiche. È la fotografia dell’essere sospesi, tra il bisogno di cambiare e il desiderio di restare, e nel caos della città trovare di un po’ di pace. In questo labirinto urbano, l’incontro con l’altro diventa un appiglio, una via di fuga, una scintilla che resiste. Scrivo canzoni per fermare il tempo, anche quando scappa. Racconto il bisogno di cambiare, di perdersi e ritrovarsi, di trovare pace nei posti sbagliati e nelle persone giuste. Con “Roma Sembra Berlino” continuo il mio viaggio tra nostalgia e rinascita, tra caos e leggerezza, cercando quel momento in cui tutto sembra possibile, anche solo per una notte.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Il progetto di Salba è una pellicola di istanti memorabili catturati dallo sguardo di un artista che ricorre alla musica per evadere da caos.
Emozioni autentiche che prendono forma tra pianoforte, musica suonata, elettronica e parole che sanno restare.
Busker, cantautore e producer siciliano, inizia il suo percorso a Milano nel 2019 e si fa notare a Musicultura. Dal brano Vivo solo contro il bullismo alla virale Canzone sul balcone, fino al primo album Sintesi, Salba costruisce un’identità sonora intensa e riconoscibile: atmosfere sognanti, batterie ibride, synth e un romanticismo contemporaneo.
Nel 2025 inaugura un nuovo capitolo con Elastico: un brano che racconta evoluzione, incontri e una Milano notturna dove tutto scorre e tutto può succedere.
Una visione artistica chiara, un sound moderno e una storia pronta a crescere ancora.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Fermare il tempo per un momento: “UN ALTRO POSTO” è il nuovo singolo di MET

“UN ALTRO POSTO” è il nuovo singolo di MET, uscito venerdì 6 marzo 2026. Una traccia che sembra nascere quando la città si svuota e le luci restano accese solo per abitudine. È una musica che non occupa spazio: si muove piano, come aria notturna che entra da una finestra socchiusa. L’elettronica non guida né impone direzioni, ma disegna una trama sottile, quasi invisibile, dentro cui la voce può muoversi con naturalezza, come se stesse pensando ad alta voce. Ricordi minimi, immagini che appartengono alla vita di tutti i giorni ma che, nel silenzio della notte, assumono un peso diverso; due presenze che condividono lo stesso silenzio. In quel clima sospeso bastano dettagli minuscoli – una mano che sfiora un tavolo, un respiro trattenuto, uno sguardo che dura un secondo in più – perché l’universo intero sembri contrarsi attorno a un punto preciso. È lì che accade qualcosa di semplice e misterioso: il tempo smette di correre. Tutto rallenta, come se qualcuno avesse abbassato il volume del mondo. In quel momento prende forma un luogo che non esiste sulle mappe. Non è fatto di strade né di coordinate, ma di presenza reciproca, di attenzione, di ascolto. “UN ALTRO POSTO” è forse proprio questo: uno spazio fragile che appare quando due solitudini si avvicinano abbastanza da riconoscersi. Un piccolo territorio di quiete dove restare per un attimo, mentre fuori la realtà continua a scorrere come un fiume nel buio. E in quell’attimo sospeso si capisce che, nonostante tutto, siamo ancora capaci di sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“UN ALTRO POSTO” è un brano intimo e viscerale, costruito come un flusso di coscienza in cui ansie, ricordi e pensieri si rincorrono. Il tempo scorre veloce, la notte amplifica le emozioni e il rumore interiore sembra prendere il sopravvento, finché una mano che ti tocca interrompe tutto, crea un silenzio improvviso. Da lì nasce un altrove, “un altro posto”: uno spazio mentale e fisico in cui ritrovarsi, lontano dal peso del tempo e dalle inquietudini, dove il contatto diventa libertà. Il sesso, in questo scenario, non è evasione ma presenza assoluta, un luogo sicuro in cui fermarsi e respirare. Un posto in cui sperimentare per capire se siamo ancora in grado di provare delle emozioni così forti.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Indie Intervista Pop

Alice Caronna ci ha raccontato il suo nuovo singolo “Non c’è tempo”

“Non c’è tempo” è una canzone che nasce da una ferita condivisa: la precarietà del lavoro, con il suo peso silenzioso e le sue incertezze quotidiane. Da questa consapevolezza affiora una domanda più grande, che riguarda tutti: quanto ci riconosciamo davvero in ciò che facciamo?
Al centro del nuovo singolo di Alice Caronna resta un pensiero netto – “se la mia vita è solo il mio lavoro, sono già morto” – che diventa la scintilla per guardarsi dentro e misurare il valore del proprio tempo.
Non un inno rassegnato, ma un canto che dal buio si apre alla luce, trasformando malinconia in speranza e grinta.
Il brano si apre con i suoni di un cantiere, concreti e quotidiani, quasi a ricordarci che da quel rumore di fondo parte tutto. È una canzone vera, diretta, in cui ognuno può ritrovare un pezzo di sé e della propria lotta silenziosa. Un invito a fermarsi, a respirare, a non dimenticare che la vita vale più di ogni altra cosa.

“La vita è fatta di scambi e di interazioni col prossimo – ci racconta Alice Caronna – e mi chiedo perché la prima cosa che ci chiediamo quando ci conosciamo è “che lavoro fai” anziché “chi sei” o “come stai”. 
Ho paura che ci stiamo disabituando a vedere oltre e quindi mi chiedo: “Siamo davvero il lavoro che facciamo? Ci definiamo in base a come impegniamo il nostro tempo? E quanto vale davvero questo tempo?”

Bio
Alice Caronna è un’artista che ama le persone e la condivisione.
Vicina al cantautorato pop, le sue canzoni esistono per essere suonate dal vivo, per dare qualcosa alle persone e ricevere altrettanto.
Nel 2022 partecipa al concorso di Martelive e vince il premio Nuovo IMAIE, grazie al quale fa un tour in tutta Italia.
L’anno seguente pubblica l’album “In piedi” (Pioggia Rossa Dischi).
Nel 2025, Alice Caronna è finalista di concorsi come Music for change di Musica contro le mafie (in corso), “L’artista che non c’era”, “Premio Lunezia” (in corso), vincendo il premio per il miglior testo al Primigenia Music Awards e quello per la miglior interpretazione a Botteghe D’autore.
Nel corso degli anni, ha aperto concerti di artisti come Giancane, Emma Nolde, Galeffi, Willie Peyote, Ex Otago, Meg, Bambole di Pezza e Giorgieness.
Attualmente Alice è al lavoro sul suo terzo disco, di imminente pubblicazione.

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Fonte: RC Waves

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Comunicato stampa Indie Pop

Un mosaico di vita vissuta: “Uscita di emergenza” è il nuovo LP di Giorgio Nieloud

“Uscita di emergenza” è il nuovo LP di Giorgio Nieloud, uscito venerdì 17 ottobre 2025. Il cantautore torinese scolpisce un pop intelligente e vibrante, in cui la classicità italiana dialoga con il futuro, tra esperimenti sonori e intuizioni sorprendenti; brani limpidi eppure profondi, dal suono essenziale ma dalle parole taglienti e rivelatrici.

Foto: Brenno Franceschi

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Queste canzoni sono frutto di un’espressione personale e come tale hanno l’urgenza di esistere e poi, di farsi ascoltare: qui sta l’emergenza di essere un prodotto artistico e musicale prima che commerciale. Rino Gaetano debuttò con un album che si chiamava “Ingresso Libero” e non ebbe successo, forse anche lì era presente una poliedricità che all’inizio non fruttò come si credeva. Questo disco non ha la pretesa di ribaltare nulla ma di essere un’uscita d’emergenza, in primis per chi lo ha composto, e spero anche per chi lo ascolterà.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
Giorgio Nieloud è un cantautore torinese. Scrive, compone, canta e suona dal vivo più o meno da sempre, con un orecchio sempre in ascolto, dai Beatles a Daniele Silvestri. Il suo primo album da solista viaggia su generi diversi, ma che siano bossanova, drum’n’bass o ballad, le sue canzoni raccontano storie semplici ma reali, che arrivano da istanti vissuti o pezzi di vita osservati. La priorità rimane quella di suonare, di creare melodie sempre nuove, di stupire armonicamente o di commuovere con la semplicità.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Tra cantautorato e drum’n’bass: “Ladri di pollo” è il nuovo singolo di Giorgio Nieloud

“Ladri di pollo” è il nuovo singolo di Giorgio Nieloud, uscito martedì 16 settembre 2025. Il grido di una rivolta che trova voce anche nelle mattane più ardite, condito col tipico umorismo ingegnoso del cantautore torinese. Giorgio Nieloud intreccia una narrazione vivida e beffarda, sorretta da un tessuto sonoro brioso, in bilico tra songwriting italiano e l’elettronica d’oltremanica dei 90’s.

Foto: Ilaria Sabarino / Elena Mancini

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”Ladri di pollo” racconta una storia del quartiere di San Salvario a Torino. I protagonisti sono anti-eroi, perdenti ma rivoluzionari, sconfitti perchè folli – ma chi ruba da mangiare sta sempre dalla parte dei buoni. Per raccontare una storia di strada Nieloud e Giay hanno scelto le cavalcate della drum’n’bass, grazie al piccolo e squillante rullante del batterista Stefano Prezzi. Per la registrazione di questa base i due hanno ascoltato molti brani italiani da inizio millennio: Subsonica, 99 Posse, Daniele Silvestri.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Giorgio Nieloud è un cantautore torinese. Scrive, compone, canta e suona dal vivo più o meno da sempre, con un orecchio sempre in ascolto, dai Beatles a Daniele Silvestri. Il suo primo album da solista viaggia su generi diversi, ma che siano bossanova, drum’n’bass o ballad, le sue canzoni raccontano storie semplici ma reali, che arrivano da istanti vissuti o pezzi di vita osservati. La priorità rimane quella di suonare, di creare melodie sempre nuove, di stupire armonicamente o di commuovere con la semplicità.

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Fonte: Costello’s Agency

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Intervista Pop

Brida ci ha raccontato il suo nuovo album “ULTIMO QUARTO”

Nel nuovo album di Brida “ULTIMO QUARTO”, ogni brano è una stanza ed ogni stanza diventa una sfumatura diversa della stessa anima.
Un lavoro discografico – pubblicato via MAKEATHOUSAND – attraverso cui l’artista toscana apre le porte di un luogo interiore fatto di luci soffuse e densi silenzi densi.
Questo accade già dal titolo, che gioca con due lingue – l’italiano “ultimo” e il portoghese “quarto” (ossia “camera”) – per suggerire l’idea di un’intimità composita, a volte protetta, a volte esposta. 
I brani si susseguono come ambienti di una villa immaginaria: salotti emotivi, corridoi di pensiero, camere in cui ci si spoglia di ogni maschera. Dopo un tempo lungo e necessario, Brida torna con un album che non ha paura di mostrarsi fragile e mutevole fino ad arrivare all’ultima stanza – la più disinibita, la più vera – quella in cui ci si abbandona al flusso, accettando la naturalezza come forma più alta di libertà.

Questo album – ci racconta Brida – mi ha permesso di fare i conti con ogni versione di me, anche con quella che cercavo di reprimere.
Sono stati due anni di profonda introspezione, in cui mi sono persa e ritrovata più e più volte. Conoscersi e accettarsi è una sfida enorme, ma scrivendo “ULTIMO QUARTO” ho iniziato davvero questo percorso.
Era arrivato il momento di far incontrare il mio alter ego, Brida, con la me di tutti i giorni: Beatrice.
Per anni ho sentito il bisogno di scegliere una sola versione di me, forse per apparenza. Ma ho capito che anche Beatrice è importante, e che solo riconoscendola avrei potuto essere più libera nella mia arte, in tutto ciò che è Brida. Ho scelto poi di mettermi in gioco con la lingua portoghese, perché da quasi dieci anni il Brasile — la terra del mio compagno — è diventata casa.
Volevo che emergesse anche questa mia sfumatura, e che chi mi ascolta potesse comprendere un po’ meglio i miei testi.

“ULTIMO QUARTO” è confusione, forse. Ma è anche la strada verso casa.
“ULTIMO QUARTO” sono io. E ogni volta che lo ascolto, mi sento fottutamente orgogliosa, perché riconosco ogni mia versione dietro ogni stanza.

E non c’è niente di più bello, per un artista, che riascoltare la propria musica e pensare: “Vada come vada, questo disco sono proprio io. Ed è esattamente come l’avevo immaginato.”

Foto: Ilenia Tramentozzi

Beatrice, in arte Brida è una cantautrice toscana classe ’95.
La passione per l’arte e per la musica la portano a vivere a Londra, dove ha la possibilità di conoscere l’ambiente artistico, sperimentando, suonando e frequentando un’accademia di musica. Il ritorno in Italia segna l’inizio della carriera di Brida, che nel 2020 pubblica il primo inedito “Normale”. Nello stesso anno inizia a collaborare nella realizzazione dei suoi beat con Fennec e Stefano Leonardi, pubblicando i singolo “(Se)Di Domenica” e “Gin&Margarita”.

A febbraio 2022 firma con l’etichetta indipendente bolognese MAKEATHOUSAND e, nel settembre dello stesso anno, pubblica il suo primo EP, “RITMO”.
Nel 2025 una serie di singoli anticipa la pubblicazione dell’album “ULTIMO QUARTO”, un viaggio introspettivo in una villa immaginaria, tra salotti emotivi, corridoi di pensiero e camere in cui ci si spoglia di ogni maschera.

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Fonte: RC Waves

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Comunicato stampa Indie Pop

“Per un momento” mette in mostra la versatilità del cantautorato di Giorgio Nieloud

“Per un momento” è il nuovo singolo di Giorgio Nieloud, uscito martedì 22 luglio 2025. Un brano che affiora come una visione, leggero come un respiro d’alba, dove chitarra, voce ed archi si intrecciano in un incanto primordiale. Da quel sussurro iniziale sboccia una consapevolezza profonda, come se il tempo si piegasse su se stesso. Un frammento di luce che si fa eterno, un’emozione nata nell’istante che si scolpisce nella memoria come un sogno che non svanisce.

Foto: Ilaria Sabarino / Elena Mancini

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”Per un momento” nasce da una linea melodica chiara e definita, lenta e ben scandita. È stato scelto un arrangiamento etereo, senza spazio né tempo, proprio per cercare di rendere giustizia alla descrizione di un momento singolo e unico, intimo e personale.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Giorgio Nieloud è un cantautore torinese. Scrive, compone, canta e suona dal vivo più o meno da sempre, con un orecchio sempre in ascolto, dai Beatles a Daniele Silvestri. Il suo primo album da solista viaggia su generi diversi, ma che siano bossanova, drum’n’bass o ballad, le sue canzoni raccontano storie semplici ma reali, che arrivano da istanti vissuti o pezzi di vita osservati. La priorità rimane quella di suonare, di creare melodie sempre nuove, di stupire armonicamente o di commuovere con la semplicità.

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Fonte: Costello’s Agency