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Comunicato stampa Indie Pop

Il Mediterraneo interiore: “Mareamaro” è il nuovo LP dei Lunatropica

“Mareamaro” è il nuovo LP dei Lunatropica, uscito martedì 30 giugno 2026. In questo nuovo lavoro, Lunatropica costruiscono un paesaggio sonoro in cui luoghi, stagioni ed emozioni finiscono per confondersi. L’alt pop elettronico della band alterna slanci luminosi e momenti più sospesi, lasciando emergere una sensazione di costante movimento, come quando un ricordo continua a cambiare forma ogni volta che riaffiora. Tra atmosfere mediterranee, ritmi caldi e dettagli appena sfocati, il disco trova un equilibrio delicato tra energia e contemplazione, trasformando l’estate in uno spazio emotivo da attraversare più che in una semplice stagione.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta l’album:
«”Mareamaro” è il secondo lavoro discografico dei Lunatropica, progetto del duo campano composto da Angela Cicchetti (voce) e Ivan Imperiali (chitarra) in uscita il 30 giugno (Costello’s / Artist First). Il disco segna il punto d’approdo di un percorso iniziato con l’esordio “Grattacieli di Basilico” (pubblicato con il precedente moniker Settembre).
L’estetica del gruppo è un tropicalismo cinematografico: una miscela di influenze mediterranee, saudade brasiliana ed elettronica psichedelica. “Mareamaro” è un concept album dove il mare non è uno sfondo da cartolina, ma una dimensione interiore. È il luogo del ricordo rarefatto in “Caldo”, la materializzazione di un destino ineffabile in “Vesuvio”, la ricerca di salvezza di “Deserto” o la fuga necessaria di “Bahia”. A volte, è solo il riflesso sbiadito di una vecchia fotografia, come in “Ferragosto 2023”.
Le melodie dei Lunatropica guardano alla tradizione italiana contaminandola con derive bossa nova e tropicali, dove le chitarre acustiche convivono sporcate dal suono dei synth analogici. Non mancano episodi di pura intensità ritmica: ne è un esempio “Venezuela”, singolo di lancio del disco, dove batterie elettroniche e chitarre distorte si lanciano in lunghe cavalcate strumentali.

Angela: “c’è un grosso legame ancestrale con il Venezuela nella nostra terra, forgiata da decenni di flussi migratori che hanno mescolato i nostri destini. Nei racconti di chi tornava era diventata una sorta di terra mitologica, luogo di immense ricchezze e di abbondanza. Mio nonno diceva sempre “quando vado al Venezuela…” per dire “quando io non ci sarò più”. Per lui il Venezuela era diventato l’aldilà! L’ho sempre trovata un’immagine bellissima.”

Ivan: “la canzone parte da quella frase per descrivere un viaggio metaforico in un aldilà magico fatto di angeli alati, cani ululanti e tappezzerie tropicali. In questo ci ha sicuramente influenzato l’amore per “Cent’anni di solitudine” di García Márquez.”


Il disco vive anche di incontri fondamentali: Max De Tomassi (voce storica di Stereonotte Brasil su Radio Uno Rai) firma il ritornello in portoghese della bossa onirica “Caldo”, mentre in “Peccatori a Palinuro” spicca il feat. di San Diego, artista romano-partenopeo che condivide con il duo le radici “fuori sede” a Teggiano.

A completare il quadro, il riarrangiamento di “Guarda Che Luna”: il classico di Fred Buscaglione viene spogliato e ricostruito, diventando il manifesto dell’estetica notturna e retrò dei Lunatropica.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Lunatropica è il progetto di Angela Cicchetti e Ivan Imperiali, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film.
Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseria circondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente la sua dimensione naturale.
Dopo il debutto come Settembre con l’etichetta belga Dim Din Records e l’album “Grattacieli di Basilico”, i Lunatropica aprono un nuovo capitolo con “Mareamaro”, il loro secondo disco (Costello’s / Artist First).

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Fonte: Costello’s Agency

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Quando nulla esplode: l’immobilità di “Caldo”, il nuovo singolo dei Lunatropica

“Caldo” è il nuovo singolo dei Lunatropica, uscito martedì 21 aprile 2026. Un canto brasileiro. Una canzone che galleggia, immobile, come aria che vibra sopra l’asfalto. I Lunatropica costruiscono un paesaggio sfocato, dove tutto si dilata e perde presa. Il ritmo è lento, quasi ipnotico, la voce resta a mezz’aria: niente esplode, tutto persiste. È una sensazione che si incolla addosso: desideri sospesi, passi mai compiuti, un altrove che non arriva. Si resta lì, in quella luce ferma, mentre tutto scivola senza cambiare davvero.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«Bossa nova onirica, sospesa fra sogno e realtà, che i Lunatropica ambientano nel loro Cilento, luogo epico e bruciato dal sole. Il tempo è fermo e un istante diventa il ricordo di una vita intera, di una storia d’amore, di una complicità che nasce sulla pelle salata e poi si spegne in un battito di ali di gabbiano lasciando il dubbio che sia stato tutto solo un sogno. Un legame artistico forte quello dei Lunatropica con la musica brasiliana che viene sublimato nel ritornello del brano scritto in portoghese da Max De Tomassi amico della band e storico speaker della trasmissione radiofonica di Radio Uno Rai Stereonotte Brasil, autore e collaboratore di numerosi artisti e grandissimo esperto di musica e cultura brasiliana. “Caldo” è l’ultimo capitolo di una serie di quattro singoli che lanciano l’uscita del secondo album dei Lunatropica a giugno».

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Lunatropica è il progetto di Angela e Ivan, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film. Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseria circondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente la sua dimensione naturale. Dopo il debutto come Settembre con l’etichetta belga Dim Din Records e l’album “Grattacieli di Basilico”, i Lunatropica aprono un nuovo capitolo. “Caldo” è l’ultimo di una serie di quattro singoli usciti nel 2026 che anticipano l’uscita del nuovo album a giugno (Costello’s – Artist First).

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Fonte: Costello’s Agency

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Bossa sul bordo del vulcano: “Vesuvio” è il nuovo singolo dei Lunatropica

“Vesuvio” è il nuovo singolo dei Lunatropica, uscito venerdì 20 marzo 2026. C’è una città che sopravvive solo come eco, sospesa tra polvere e primo chiarore. Non è Pompei, ma una sua visione: un luogo dove il tempo si deposita in strati sottili e ogni cosa sembra sul punto di sparire o tornare a vivere. In questo spazio rarefatto si muove “Vesuvio” dei Lunatropica. Non racconta un amore: lo sfiora, lo lascia emergere nei vuoti, nei gesti minimi, nelle parole che restano a metà. È qualcosa di fragile, quasi invisibile, ma attraversato da una tensione sotterranea che non smette mai di vibrare. Il suono è morbido e instabile: chitarre come luce filtrata, pulsazioni leggere, echi lontani che mescolano bossa e psichedelia. Tutto galleggia, ma sotto si avverte un movimento costante, come se qualcosa potesse cambiare da un momento all’altro. E forse è proprio questo il centro: vivere accanto a ciò che può esplodere ridisegna ogni prospettiva. Resta addosso una malinconia calda, indefinita, che non chiede di essere risolta.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«Ballad malinconica e onirica ambientata in una Pompei 79 d.C. immaginaria, all’alba della catastrofe. Una storia d’amore che intreccia dolore e poesia alle pendici del Vesuvio. Il vulcano che dona la vita ma allo stesso tempo distrugge tutto intorno a sé senza nemmeno curarsene. I Lunatropica continuano sulla strada verso l’uscita del loro nuovo disco previsto in primavera (Costello’s/Artist First) con questo nuovo singolo intenso e minimale, mischiando chitarre acustiche, rumori sintetici, cantautorato, bossa nova e folk psichedelico.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Lunatropica è il progetto di Angela e Ivan, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film. Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseria circondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente la sua dimensione naturale. Dopo il debutto come Settembre con l’etichetta belga Dim Din Records e l’album “Grattacieli di Basilico”, i Lunatropica aprono ora un nuovo capitolo con “Bahia”, “Ferragosto 2023” e “Vesuvio”, singoli che anticipano l’uscita del nuovo album in primavera (Costello’s – Artist First).

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Fonte: Costello’s Agency

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L’estate che resta: “Ferragosto 2023” è il nuovo singolo dei Lunatropica

“Ferragosto 2023” è il nuovo singolo dei Lunatropica, uscito martedì 27 gennaio 2026. Ricordi attraversati da un veleno gentile, zuccherino, che brucia senza ferire. “Ferragosto 2023” è una soglia: nasce sotto un cielo carico di pioggia, nel grigio immobile di un temporale, e lentamente si lascia scolorire verso la luce. Volti lontani, pomeriggi sospesi, parole rimaste a metà. Tutto riaffiora come un’istantanea dimenticata, mangiata dal tempo, ma ancora capace di riflettere calore. L’estate non è più una stagione, è una sensazione che resiste – una presenza sfocata, persistente, ostinata. Tra echi di musica antica e carezze pop contemporanee, il brano si muove con grazia trattenuta, attraversato da una saudade leggera e straniera. Resta nell’aria come l’attesa prima di un ritorno, come il sapore salmastro sulla pelle, come una promessa che non ha bisogno di mantenersi.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«Il titolo potrebbe ingannare: la canzone non ha niente a che fare con spiagge assolate e file interminabili di ombrelloni, ma inizia al contrario con un temporale. “Poggio il naso sul vetro ed ascolto la pioggia”, da questa immagine nasce un vortice di pensieri e di ricordi che sfocia come un fiume in piena. “Ferragosto 2023” è solo la didascalia di una vecchia foto, di un amore ormai andato.
I Lunatropica si cimentano in una forma più radiofonica, con un ritornello che rimarrà in testa a molti, senza rinnegare il loro gusto per le melodie raffinate che guardano al jazz e alla musica brasiliana e senza sacrificare una scrittura che vuole sempre essere onirica ed immaginifica.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Lunatropica è il progetto di Angela e Ivan, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosferemediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, comefotogrammi sbiaditi di un vecchio film.Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseriacircondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente lasua dimensione naturale.

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Fonte: Costello’s Agency

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Come mare in quieta marea: “Bahia” è il nuovo singolo dei Lunatropica

“Bahia” è il nuovo singolo dei Lunatropica, uscito venerdì 21 novembre 2025. Da una vibrazione nasce il vagabondare della fantasia: un richiamo che attraversa fibre, battiti e risonanze interiori, conducendo a luoghi remoti come un vento che spinge oltre l’orizzonte. I Lunatropica creano un paesaggio musicale rarefatto e fluttuante, che pulsa come una marea: si espande, si raccoglie e ci accompagna in un dondolio simile al rollio dell’oceano.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«”Bahia” nasce in un giorno triste, uno di quelli in cui si vorrebbe solo partire, guidare senza meta e lasciare tutto alle spalle. È un luogo immaginario, una fuga dalla vita quotidiana, un approdo dell’anima più che un luogo geografico.
L’ispirazione arriva da un’intervista di Ornella Vanoni, in cui ricordando i suoi anni brasiliani diceva: “quanto vorrei tornare ancora una volta a Bahia, a gettare fiori bianchi in mare”. Quelle parole sono diventate la scintilla per un viaggio interiore, un ponte tra nostalgia e voglia di libertà.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Il suono dei Lunatropica sfugge alle definizioni: richiama la raffinatezza del jazz e della canzone d’autore, la delicatezza tropicale e la tensione atmosferica delle produzioni contemporanee. Una musica che vibra di malinconia e luce, sospesa tra sogno e concretezza.

Campani d’origine, Angela e Ivan si incontrano a Roma nel quartiere bohémien del Pigneto, per poi spingersi fino a Londra, dove affinano un linguaggio che mescola radici mediterranee e suggestioni cosmopolite. Dopo qualche anno, scelgono di tornare in Italia, tra le colline del Sud, per dedicarsi completamente alla musica e alla loro ricerca artistica. È a Teggiano, paese natale di Angela in provincia di Salerno, che trovano il contesto ideale per dare forma al loro progetto: una musica che nasce dall’amore per la tradizione brasiliana e italiana, ma che si apre a paesaggi sonori moderni, con venature elettriche ed elettroniche.

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Fonte: Costello’s Agency