“Loved Ones” è il nuovo EP di June, uscito venerdì 24 aprile 2026. Un debutto che si muove piano, come luce che filtra tra le stanze. June lascia entrare gli altri nel proprio spazio fragile, trasformando l’intimità in qualcosa che respira insieme. Tra trame leggere e silenzi abitati, le canzoni non cercano risposte: restano, si intrecciano, fanno posto. Il suono è vicino, essenziale, quasi sussurrato. Qui crescere non è difendersi, ma restare aperti, anche quando tremiamo.

Foto: Andrea Bertolucci
Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«“Loved Ones” è un progetto che raccoglie già nel titolo la sua stessa essenza: storie, emozioni, connessioni e legami con le persone e gli ambienti più cari.
Con questa pubblicazione June riprende le ispirazioni intimiste e quasi oniriche dei suoi lavori precedenti, infondendole però questa volta di una nuova e inedita leggerezza. Il filo conduttore del progetto è la gratitudine, il racconto del bene, la scoperta della quiete. L’ultima parola del disco è proprio “you”, tu, voi, l’altro – un finale quasi aperto che lascia persistente anche dopo l’ascolto il tema principale della pubblicazione: l’apertura verso ciò che è fuori da noi e l’elogio alle emozioni che questo contatto con l’esterno ci può regalare. “Loved Ones” è un disco intimo e sincero, una carezza sonora.
“Loved Ones” è un progetto di cui vado estremamente fiera. Dal punto di vista tecnico, rappresenta un punto altissimo del mio lavoro come produttrice e musicista: tutti i brani sono stati scritti, registrati, prodotti, mixati e masterizzati nella cantina di casa dei miei genitori. Soltanto io, qualche chitarra e una piccola tastiera midi. Un lavoro di auto-produzione veramente intenso, qualche volta quasi buffo e assurdo, sempre accompagnata dal mio amico e, se vogliamo, maestro Fra (Francesco Francia – FRNQ). Per quanto riguarda l’aspetto retorico, anche emotivo, “Loved Ones” è una raccolta preziosissima di ricordi di un periodo molto bello e libero. Ho scritto tante di queste canzoni di getto, improvvisamente, e in un modo totalmente spontaneo e sincero. Sono molto orgogliosa di aver trovato la modalità e lo spazio per esprimere quel sentimento bellissimo che è la gratitudine, in un modo che onora chi e ciò che lo ha fatto esistere.»
Puoi ascoltare il disco qui:
BIO
June è musica d’introspezione, una miscela di atmosfere acustiche e riverberate tra l’alt-folk e l’indie pop. La penna e la voce di Giulia, giovane cantautrice costantemente in movimento tra Bologna e la Romagna, si prestano a un’osservazione delicata e intimista delle emozioni, al racconto dei cambiamenti. L’ascolto di un diario segreto, tanto personale quanto condiviso.
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Fonte: Costello’s Agency








