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Comunicato stampa Indie Pop

La vita fuori fuoco: “rumore di fondo” è il nuovo LP di Alberto Moscone

“rumore di fondo” è il nuovo album di Alberto Moscone, uscito venerdì 4 settembre 2026. Nel disco d’esordio Alberto Moscone attraversa tutto ciò che cambia mentre proviamo a diventare noi stessi. Le canzoni si muovono tra paure che crescono insieme a noi, illusioni perdute e consapevolezze conquistate lentamente, componendo il ritratto di un’identità che non smette mai di trasformarsi. Come fotografie scattate in momenti diversi della stessa vita, i brani custodiscono fragilità, contraddizioni e imperfezioni senza cercare di ricomporle in una figura definitiva. Ne nasce un disco intimo e inquieto, che trova proprio nell’assenza di un centro la possibilità di continuare a cambiare, lasciando filtrare la luce dalle forme irregolari che assumiamo nel tempo.

Foto: Renata La Serra

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il disco:
«Ogni vita ha dentro di sé un grande frastuono che nei bellissimi momenti di ritrovata armonia con sé stessi e con l’altro possono ritrovare una forma propria dimenticandosi che spesso ci si perde nel rumore di fondo.

Ho provato a strutturare il disco riordinando i brani in un ordine di crescente serenità. Cominciando dai brani in cui mi sono lasciato andare ad una capricciosa e goffa non accettazione di qualcosa, ogni brano è sempre un pelo più consapevole dell’altro fino a trovare “la tua forma” (il brano che conclude il disco ha per me un significato quasi spirituale).

Non c’è un concept unico, non è un disco razionalmente costruito per essere una cosa unica e coesa. Ma sono 9 brani che ho scritto nell’arco di 2 anni e che mi sembrava potessero raccontare ognuna una piccola parentesi di quotidiana rielaborazione. I temi principali del disco sono: L’infanzia e quello che resta dell’infanzia nella vita adulta, la tenerezza e la fragilità dei rapporti e le difficoltà nel riconoscersi, cambiarsi, accettarsi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Nato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.

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Comunicato stampa Indie Pop

Quando si riaccendono le luci: “Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol

“Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol, uscito venerdì 4 settembre 2026. Nel brano il musicista riminese racconta quel momento sospeso in cui qualcosa non è ancora finito, ma ha già iniziato ad appartenerci come memoria. La canzone abita gli ultimi istanti di una storia senza trasformarli in un addio, lasciando che siano i dettagli e i silenzi a suggerire ciò che sta per cambiare. Come le luci che si accendono lentamente in una sala dopo l’ultima scena, la realtà torna a farsi spazio mentre ciò che è appena accaduto comincia già ad allontanarsi. Con una scrittura essenziale e intima, Luca Fol cattura così la fragilità di un presente che sembra durare ancora un momento, proprio quando sappiamo che non potremo più trattenerlo.

Foto: Natalia Nieves
Art director, styling, costume designer: Sonia Formica

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«“Ultimo Ricordo” è il nuovo struggente singolo di Luca Fol, un raffinato brano pop che racconta l’ultimo istante condiviso da due persone, quando tutto ciò che è stato vissuto lascia spazio alla memoria.Nel testo, il cinema non è solo un’ambientazione, ma diventa il simbolo di un’esperienza destinata a svanire. Le persone, i suoni e i profumi si dissolvono lentamente, lasciando soltanto una traccia luminosa: quella che il tempo imprime ai ricordi più profondi. La riflessione principale si concentra non sull’identità delle persone, ma sull’intensità del legame che hanno condiviso: perché il tempo dissolve i volti, mentre le emozioni continuano a esistere.
L’arrangiamento arricchisce questo percorso emotivo con naturalezza: un intimo piano e voce apre il brano, per poi espandersi in un crescendo ricco di pathos, dove string machine, chitarre, basso, batteria e un raffinato sound design costruiscono un’atmosfera sospesa tra malinconia e consapevolezza.
Prodotto da Antonio Patanè e Luca Fol, “Ultimo Ricordo” è un invito a custodire ciò che rimane quando tutto il resto svanisce: le emozioni, più ancora dei volti, sono l’eredità più autentica degli incontri che attraversano la nostra vita.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che unisce synth-pop, cantautorato e rock d’autore. La sua musica esplora temi come umanità, equilibrio sociale, spiritualità e introspezione, raccontati con una scrittura ironica, elegante e profondamente contemporanea.

Dopo due album in inglese pubblicati tra il 2016 e il 2018, dal 2020 scrive in italiano. Il suo primo album in italiano “Io sono meno inglese di thè” (2022), lo porta a X-Factor e ad Area Sanremo, segnando l’inizio di un percorso che lo vede coinvolto nel progetto di Giovanni Caccamo da cui è nato il volume “Il Manifesto del Cambiamento” edito da Treccani. Nel 2024 pubblica il secondo album “LUCA FOL”, seguito da un tour nei club, festival e teatri. Tra il 2024 e il 2025 riceve numerosi riconoscimenti è finalista al Premio De Andrè, Premio Lauzi, Premio Bertoli, Premio Pigro, Club Tenco. È vincitore del Meeting Music Contest (2024), del Premio InediTO (2025), dei Primigenia Music Awards (2025).
Il 16 giugno 2026 esce il singolo “Nichilista”, anticipazione del nuovo album in uscita nel 2027.

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Fonte: Costello’s Agency

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La pazienza dei giardini: “Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta

“Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta, uscito martedì 21 luglio 2026. Nel brano Stefano Resta osserva il mondo attraverso immagini semplici, lasciando che siano la natura e i suoi simboli a raccontare ciò che spesso le parole non riescono a spiegare. Oceani, germogli, formiche e fiori diventano così frammenti di un paesaggio interiore, dove la bellezza convive con la fragilità e ogni gesto può trasformarsi in cura oppure in ferita. Tra una scrittura essenziale e sonorità misurate, la canzone procede con la delicatezza di chi preferisce suggerire piuttosto che affermare. Un racconto che invita a soffermarsi sulle cose più piccole, perché è spesso lì che si nasconde ciò che parla di noi.

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«Nata durante una mattinata assolata, tra il rumore dei muratori al lavoro e il profumo del caffè proveniente dalla cucina, “Come i fiori” prende forma da una chitarra finger picking luminosa e immediata, trasformando una scena quotidiana in una riflessione sul presente. Il brano intreccia infatti la dimensione intima della vita domestica con le inquietudini del nostro tempo. I conflitti che attraversano il mondo sembrano farsi sempre più vicini, fino a modificare il nostro modo di guardare ciò che ci circonda. Anche il cielo, simbolo di libertà, appare improvvisamente meno aperto e accogliente.
Attraverso immagini semplici e potenti, Stefano Resta osserva il lavoro, la fragilità e la perseveranza delle persone comuni, restituendo valore a quei gesti quotidiani che continuano a costruire mentre tutto intorno sembra spingere verso la distruzione.
“Come i fiori” è una canzone sospesa tra poesia civile e contemplazione, un invito a cercare speranza e umanità nelle piccole cose.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.

Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.

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Fonte: Costello’s Agency

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Le distanze che ci abitano​: “America” è il nuovo singolo di Alberto Moscone

“America” è il nuovo singolo di Alberto Moscone, uscito martedì 14 luglio 2026. In “America”, Alberto Moscone trasforma un luogo simbolico nell’immagine di tutto ciò che inseguiamo pensando possa cambiare la nostra vita. Il brano si muove lungo il confine tra desiderio e disillusione, ricordando come nessuna distanza sia sufficiente a lasciarsi davvero alle spalle ciò che ci abita. Tra una scrittura diretta e un’intensa tensione emotiva, prende forma un racconto che osserva con lucidità il divario tra ciò che immaginiamo e ciò che siamo. Più che una destinazione, “America” diventa così uno spazio interiore, dove ogni ricerca finisce inevitabilmente per trasformarsi in un incontro con sé stessi.

Foto: Renata La Serra

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«Il lento tramutarsi dei sogni in delusioni scoprendo che anche noi stessi possiamo deludere.
Quando ero bambino, con la mia famiglia abbiamo cambiato molte case e molte città. Avevo circa quattro anni quando mio papà è rientrato a casa con quattro biglietti per gli Stati Uniti, me lo ricordo molto nitidamente. C’era un clima di grande entusiasmo riguardo a questa nuova vita oltreoceano, anche se ero minuscolo ricordo che ne percepivo l’importanza. Ora che sono più o meno adulto rivaluto molto quel periodo. Questo brano nasce da una riflessione su quante volte ci troviamo ad inseguire le nostre Americhe per poi rimanerne delusi, e di come, crescendo, noi stessi possiamo diventare l’America per qualcuno.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Nato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.

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Riconoscersi senza spettatori: “L’Inchino” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe

“L’Inchino” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe, uscito martedì 7 luglio 2026. In questo brano il cantautore genovese riflette sul divario tra ciò che desideriamo diventare e ciò che siamo quando si spengono le luci. Il brano attraversa il tema delle aspettative con una scrittura fatta di immagini essenziali, capaci di trasformare gesti quotidiani in simboli di un’inquietudine più profonda. Ne emerge il ritratto di un’identità in continua negoziazione, sospesa tra il bisogno di essere riconosciuti e quello, più silenzioso, di riconoscersi. Una canzone intima, che invita a spostare lo sguardo dall’applauso alla verità che resta quando il palco si svuota.

Artwork e foto: Gabriele Serpe

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Intuire di non essere chi crediamo di essere, di non stare dove vogliamo stare e sentire il bisogno di metterci in cammino per scoprire chi siamo prima che sia troppo tardi. Prendere coscienza di non assomigliare all’immagine che abbiamo di noi stessi e che abbiamo sempre cercato di vendere agli altri, desiderosi di ricevere consenso e giudizi positivi, vogliosi di piacere. Agli altri non frega nulla della nostra recita, sono tutti impegnati a recitare la propria, esattamente come noi.
Il tentativo costante di essere all’altezza delle nostre e delle altrui aspettative perde forza quando iniziamo a distanziarci dal ruolo che ci siamo imposti e che la società sembra chiederci. Ci sono deserti e vette da attraversare dentro e fuori di noi e non esistono scorciatoie.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Gabriele Serpe è un cantautore e giornalista genovese. L’esordio discografico risale al 2007 con il singolo “I sogni ti danno il pane”. Il primo album “Chi Cerca Trova!” esce nel 2010 ed è accompagnato da un lungo tour promozionale unico nel suo genere: un’azione di cd crossing che ha toccato quindici città italiane e raggiunto migliaia di persone, in collaborazione con radio, clubs, biblioteche e associazioni culturali.
Fra il 2011 e il 2015 scrive e porta in scena due spettacoli di teatro-canzone e pubblica il secondo album “Uno”; le sonorità, inizialmente itpop, si spostano verso l’indie rock.
Presa la decisione di allontanarsi dalla società per vivere di autosostentamento agricolo, nel 2019 torna in studio con il progetto Zoostat (duo di musica elettronica e canzone d’autore) con cui pubblica l’EP “Cancellature” nel 2021 e l’album “Crash Test” nel 2023.
Il nuovo album solista uscirà nel 2026.
Fra i tanti progetti extra musica, ha pubblicato due raccolte di poesie e ha fondato e diretto dal 2008 al 2015 “Era Superba” rivista mensile e sito web di informazione su Genova.

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Fonte: Costello’s Agency

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La distanza tra chi siamo e chi sembriamo: “Watchmen” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro

“Watchmen” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro, uscito venerdì 3 luglio 2026. In “Watchmen”, Adriano Saponaro racconta quel sottile equilibrio tra l’immagine che mostriamo agli altri e ciò che custodiamo dentro di noi. Il brano attraversa le crepe dell’identità con uno sguardo delicato, lasciando spazio alle esitazioni, alle paure e a tutto ciò che raramente trova voce. Tra cantautorato e introspezione, prende forma un racconto essenziale, capace di trasformare la vulnerabilità in un punto d’incontro anziché in una debolezza.

Foto: Giulia Saponaro

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Vagare nel cuore della notte per ritrovare i pezzi che il tuo passato ha scomposto. Passeggi davanti a uno squallido fast food, vicino ad una coppia impegnata in una difficile prova di bacio, accanto ad un vecchio che ti chiede un po’ di spicci e senti il profumo di una vecchia agenda su cui una volta hai coperto una ricetta con frasi di rabbia. Vorresti scomparire e cancellare dal mondo la parola “nostalgia”, abbandonandoti all’odio per la fragilità umana. Ti volti, qualcuno ti segue: è il Tempo ed è ancora tuo. Rorschach farà in modo che nessuno ti faccia del male e il Dr. Manhattan sta seguendo i tuoi passi guardandoti da Marte. Ti copri, la notte è gelida, ma questi anni sono ancora i tuoi, perché non è tardi. Non lo è mai.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Adriano Saponaro è un cantautore e polistrumentista. Dentro le sue vene scorre una miscela di chitarre tarantiniane, supereroi che camminano nella pioggia e un’orchestra che gioca a disordinare i suoi spartiti davanti alla platea. Dalla confusione nascono le parole e le melodie delle sue canzoni per poi trovare la retta via tra un abbraccio di ieri e un bacio di oggi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Il Mediterraneo interiore: “Mareamaro” è il nuovo LP dei Lunatropica

“Mareamaro” è il nuovo LP dei Lunatropica, uscito martedì 30 giugno 2026. In questo nuovo lavoro, Lunatropica costruiscono un paesaggio sonoro in cui luoghi, stagioni ed emozioni finiscono per confondersi. L’alt pop elettronico della band alterna slanci luminosi e momenti più sospesi, lasciando emergere una sensazione di costante movimento, come quando un ricordo continua a cambiare forma ogni volta che riaffiora. Tra atmosfere mediterranee, ritmi caldi e dettagli appena sfocati, il disco trova un equilibrio delicato tra energia e contemplazione, trasformando l’estate in uno spazio emotivo da attraversare più che in una semplice stagione.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta l’album:
«”Mareamaro” è il secondo lavoro discografico dei Lunatropica, progetto del duo campano composto da Angela Cicchetti (voce) e Ivan Imperiali (chitarra) in uscita il 30 giugno (Costello’s / Artist First). Il disco segna il punto d’approdo di un percorso iniziato con l’esordio “Grattacieli di Basilico” (pubblicato con il precedente moniker Settembre).
L’estetica del gruppo è un tropicalismo cinematografico: una miscela di influenze mediterranee, saudade brasiliana ed elettronica psichedelica. “Mareamaro” è un concept album dove il mare non è uno sfondo da cartolina, ma una dimensione interiore. È il luogo del ricordo rarefatto in “Caldo”, la materializzazione di un destino ineffabile in “Vesuvio”, la ricerca di salvezza di “Deserto” o la fuga necessaria di “Bahia”. A volte, è solo il riflesso sbiadito di una vecchia fotografia, come in “Ferragosto 2023”.
Le melodie dei Lunatropica guardano alla tradizione italiana contaminandola con derive bossa nova e tropicali, dove le chitarre acustiche convivono sporcate dal suono dei synth analogici. Non mancano episodi di pura intensità ritmica: ne è un esempio “Venezuela”, singolo di lancio del disco, dove batterie elettroniche e chitarre distorte si lanciano in lunghe cavalcate strumentali.

Angela: “c’è un grosso legame ancestrale con il Venezuela nella nostra terra, forgiata da decenni di flussi migratori che hanno mescolato i nostri destini. Nei racconti di chi tornava era diventata una sorta di terra mitologica, luogo di immense ricchezze e di abbondanza. Mio nonno diceva sempre “quando vado al Venezuela…” per dire “quando io non ci sarò più”. Per lui il Venezuela era diventato l’aldilà! L’ho sempre trovata un’immagine bellissima.”

Ivan: “la canzone parte da quella frase per descrivere un viaggio metaforico in un aldilà magico fatto di angeli alati, cani ululanti e tappezzerie tropicali. In questo ci ha sicuramente influenzato l’amore per “Cent’anni di solitudine” di García Márquez.”


Il disco vive anche di incontri fondamentali: Max De Tomassi (voce storica di Stereonotte Brasil su Radio Uno Rai) firma il ritornello in portoghese della bossa onirica “Caldo”, mentre in “Peccatori a Palinuro” spicca il feat. di San Diego, artista romano-partenopeo che condivide con il duo le radici “fuori sede” a Teggiano.

A completare il quadro, il riarrangiamento di “Guarda Che Luna”: il classico di Fred Buscaglione viene spogliato e ricostruito, diventando il manifesto dell’estetica notturna e retrò dei Lunatropica.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Lunatropica è il progetto di Angela Cicchetti e Ivan Imperiali, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosfere mediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, come fotogrammi sbiaditi di un vecchio film.
Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseria circondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente la sua dimensione naturale.
Dopo il debutto come Settembre con l’etichetta belga Dim Din Records e l’album “Grattacieli di Basilico”, i Lunatropica aprono un nuovo capitolo con “Mareamaro”, il loro secondo disco (Costello’s / Artist First).

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Stefano Resta e l’elogio delle sfumature: “Nubi Corallo” è il nuovo singolo

“Nubi Corallo” è il nuovo singolo di Stefano Resta, uscito venerdì 26 giugno 2026. In “Nubi Corallo”, il cantautore pugliese costruisce un universo fatto di dettagli luminosi, immagini leggere e piccoli frammenti di bellezza quotidiana. Sotto questa superficie, però, scorrono domande irrisolte e fragilità che il brano non cerca di nascondere né di risolvere. La canzone accompagna piuttosto verso una forma di equilibrio più semplice e consapevole, dove l’incertezza smette di essere un ostacolo e diventa parte del paesaggio. Tra elettronica avvolgente e scrittura intimista, emerge un racconto delicato che invita a osservare le cose per quello che sono, trovando valore anche nelle loro imperfezioni.

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«“Nubi Corallo” è il nuovo singolo di Stefano Resta, una canzone tra inquietudine e resistenza emotiva, dove il quotidiano si fa visione. Con richiami alla dark wave il brano costruisce un immaginario notturno e magnetico, sospeso tra malinconia elettronica e tensione urbana.
Nato in un periodo di instabilità, il brano racconta un dialogo sommerso tra due voci in cerca di equilibrio mentre tutto sembra crollare. Su un loop di batteria essenziale e incalzante, sul quale la voce si avventura cangiante e ipnotica, la produzione alterna atmosfere intime e tensioni più scure, sostenuta da un synth distorto che attraversa il brano come una corrente sotterranea. I ritornelli si aprono in melodie malinconiche e stranianti, che suggeriscono romanticismo alienato e paesaggi urbani notturni. Tra immagini evocative e identità che si sdoppiano, “un po’ Steve, un po’ Buscemi”, Stefano Resta firma una canzone notturna e cinematografica, dove convivono fragilità distorta, beat ipnotici e una scrittura visionaria e obliqua, capace di trasformare il caos emotivo in paesaggio sonoro. Anche la pioggia, alla fine, smette di fare paura.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.

Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

La trasformazione come linguaggio: “Veleno e Sangue” è il nuovo EP di Luca Rizzo

“Veleno e Sangue” è il nuovo EP di Luca Rizzo, uscito venerdì 26 giugno 2026. In “Veleno e Sangue”, Luca Rizzo trasforma l’esperienza personale in un percorso aperto, dove emozioni, dubbi e cambiamenti trovano spazio senza la necessità di essere definiti fino in fondo. L’EP si muove tra tensione e introspezione, lasciando che siano le atmosfere e le sfumature sonore a guidare il racconto. Elettronica, melodie essenziali e continui mutamenti di prospettiva convivono in un equilibrio dinamico che mantiene viva la sensazione di ricerca. Più che offrire risposte, il lavoro invita a sostare nell’incertezza, restituendo un ascolto intimo, autentico e in costante trasformazione.

Foto: Giorgia Zoe Righini

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Questo disco nasce in un periodo cupo e trasformativo della mia vita, segnato da fragilità fisiche, nuove sfide personali e cambiamenti profondi. Il corpo che cambia, l’amore che finisce, relazioni che consumano, vecchie identità che crollano e nuove presenze capaci di rimettere tutto in discussione. Ogni brano è una fotografia emotiva di quel periodo: smarrimento, desiderio, rabbia, paura, bisogno di guarire e necessità di ritrovarsi. Le canzoni raccontano quel confine sottile tra sentirsi invincibili e ritrovarsi improvvisamente fragili, tra il caos interiore e la ricerca di una nuova stabilità. Tra sonorità elettroniche, tensione emotiva e immagini viscerali, il disco prova a trasformare ferite reali in movimento, fino a trovare una forma possibile di accettazione, verità e pace con sé stessi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Rizzo è un musicista e cantante di Ferrara.
Frontman dei Ni Na (New Idea No Artist) e dei Digit, progetti della scena electro-pop dei primi anni 2000, ha pubblicato diversi dischi e calcato importanti palchi italiani.
Dopo un lungo periodo di stop, torna oggi con un progetto solista nato dall’esigenza di tradurre in musica una fase personale particolarmente complessa. Trasforma la propria casa in uno studio e riparte dalla scrittura, dando forma a un nuovo EP intimo e diretto.
Il rinnovato percorso unisce rock ed elettronica in una dimensione tesa e notturna, costruita su groove profondi, linee di basso centrali, voci esasperate e atmosfere cupe e sospese. Un set minimale e incisivo, che punta all’impatto emotivo e a una forte identità sonora.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop

Quando il futuro smette di essere un gioco: “Stomaco” è il nuovo singolo di Alberto Moscone

“Stomaco” è il nuovo singolo di Alberto Moscone, uscito venerdì 19 giugno 2026. In “Stomaco”, Alberto Moscone racconta quel momento sospeso in cui il futuro smette di essere un’ipotesi lontana e comincia a chiedere conto delle proprie scelte. Il brano esplora le inquietudini di una generazione cresciuta tra aspettative, paure e il desiderio di trattenere ancora qualcosa dell’età più spensierata. La scrittura procede per immagini immediate e quotidiane, capaci di trasformare ansie personali in emozioni condivise. Ne nasce una canzone intima e sincera, che osserva il passaggio all’età adulta senza nostalgia idealizzata, ma con tutta la sua inevitabile complessità.

Foto: Renata La Serra

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«Qual è il momento in cui si diventa adulti? Passiamo la vita a litigare con la nostra età.
Ero un bambino molto goffo e continuo a sentirmi così. Dopo l’adolescenza passata a rincorrere l’età adulta sento che c’è una inversione di tendenza, ci si accorge di non essere ancora del tutto “grandi” e si cerca di trovare un equilibrio strano dove non vieni preso del tutto sul serio ma non ti è allo stesso tempo concesso di essere troppo “infantile”. Quando abbiamo scritto questo pezzo il sentimento era proprio questo, due esseri minuscoli e del tutto impotenti di fronte a quello che succede intorno a noi, ma carichi di aspettative, responsabilità e impegni che a volte vorremmo lasciare sul pavimento della cameretta per andare “fuori a giocare” senza fare i compiti.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Nato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.

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