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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Climax e cenere: “Love Bombing – Aurora Boreale” è il singolo d’esordio di Luca Rizzo

“Love Bombing – Aurora Boreale” è il nuovo singolo di Luca Rizzo, uscito venerdì 13 febbraio 2026. C’è un amore che non nasce: precipita. Non cresce lentamente – divampa, invade, colonizza ogni spazio interiore, come una piena improvvisa. Luca Rizzo non racconta semplicemente una relazione, ma l’abbaglio che la precede e il vuoto che la segue: un cortocircuito sentimentale che prima incendia la vista e poi lascia macerie luminose. Il sound della traccia, di conseguenza, ricorda un fenomeno celeste: una luce che vibra nell’aria fredda e poi si ritrae senza preavviso. Un’apparizione cromatica, un bagliore irreale, qualcosa che sembra infinito proprio mentre sta già svanendo. Come a dirci che certe intensità non falliscono, semplicemente bruciano troppo forte per restare. Un debutto interessante, da tenere d’occhio.

Foto: Giorgia Zoe Righini

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”Love Bombing – Aurora Boreale” racconta un legame intenso e rapidissimo, consumato nel tempo di pochi giorni. Un amore che abbaglia e si dissolve, come un’aurora boreale, lasciando spaesamento, ripetizione e la sensazione di rincorrere qualcosa che forse non è mai stato reale.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Rizzo è un musicista e cantante di Ferrara.
Frontman dei Ni Na (New Idea No Artist) e dei Digit, progetti della scena electro-pop dei primi anni 2000, ha pubblicato diversi dischi e calcato importanti palchi italiani.
Dopo un lungo periodo di stop, torna oggi con un progetto solista nato dall’esigenza di tradurre in musica una fase personale particolarmente complessa. Trasforma la propria casa in uno studio e riparte dalla scrittura, dando forma a un nuovo EP intimo e diretto.
Il rinnovato percorso unisce rock ed elettronica in una dimensione tesa e notturna, costruita su groove profondi, linee di basso centrali, voci esasperate e atmosfere cupe e sospese. Un set minimale e incisivo, che punta all’impatto emotivo e a una forte identità sonora.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

Pop da camera in disfacimento: “Meglio Tardi” è il nuovo EP di SUPERTELE

“Meglio Tardi” è il nuovo EP di SUPERTELE, uscito venerdì 6 febbraio 2026. Un inventario emotivo fatto di frammenti comuni, immagini quotidiane e idee storte, dove l’apparente banalità diventa materia narrativa. Dai rimpianti annebbiati di “Persi dentro un drink” alla sospensione stanca e appiccicosa di “Giorni morbid”i; dall’amore incerto, scomodo e poco elegante di “Mutande” fino alla ribellione breve e maldestra di “BOOSTER”, l’artista lombardo guarda una realtà instabile con uno sguardo diretto, personale e ironicamente disilluso. Ne esce un progetto pop irregolare e vivo, segnato da un’originalità concreta e senza fronzoli, capace di restare addosso come un odore familiare che non se ne va.

Foto: Enrico Luoni

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«“Meglio Tardi”, primo EP di SUPERTELE, è un viaggio che oscilla tra il disincanto giovanile e la voglia di trovare rifugio nelle piccole cose, nelle relazioni e nelle fughe immaginarie.Sette brani che oscillano tra ballad intime e ritmi più serrati, cuciti da un suono fatto di chitarre arpeggiate, synthdal gusto rétro e campionamenti della vita di tutti i giorni. I pezzi creano un’atmosfera sognante ma concreta, capace di raccontare fragilità, euforia e dolori quotidiani con un tono a tratti ironico, a tratti lirico. Un lavoro che unisce l’estetica sognante a testi che alternano poesia e linguaggio colloquiale, riuscendo a creare un’identità coerente e riconoscibile. Il risultato è un racconto sonoro coerente e personale, che alterna leggerezza e profondità, sguardi intimi e immagini surreali. “Meglio Tardi” è dedicato a chi cerca di dare senso al caos, a chi si perde e si ritrova in un bicchiere.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
SUPERTELE inizia a suonare a 10 anni. Da quando ne ha 13 scrive canzoni. Innamorato da adolescente del punk e del grunge suona in una serie di band in giro per la Brianza, Milano e il nord Italia. Con il passare degli anni, amplia il suo orizzonte musicale, sperimentando sonorità più psichedeliche e sperimentali, contaminandole con un approccio cantautorale nei testi. Durante la pandemia inizia a dedicarsi alla produzione musicale, gettando le basi per il suo progetto solista. In questa seconda vita artistica, mescola sample, suoni catturati dalla vita quotidiana e strumenti vintage, mantenendo lo spirito DIY che ha caratterizzato le sue origini. Il risultato è un sound ibrido che spazia tra alternative pop e lo-fi, con influenze elettroniche e momenti più ballabili. In questo progetto, SUPERTELE scrive, produce e canta la sua musica, occupandosi anche dell’intera componente visiva.

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Comunicato stampa Indie Pop

Un notturno per la libertà: “Io e il Gigante” è il nuovo singolo di Olivia Santimone

“Io e il Gigante” è il nuovo singolo di Olivia Santimone, uscito venerdì 6 febbraio 2026. Un brano che germoglia nell’ora della notte in cui tutto si fa più chiaro proprio perché tutto tace. Una lettera mai consegnata, piegata e riaperta troppe volte. Non c’è un sollievo immediato, né una fine rassicurante: solo il tempo che passa, silenzioso, e cambia il dolore in qualcosa che si può finalmente abitare. “Io e il Gigante” è il suono di chi smette di farsi piccolo, di abbassare la voce, di chiedere permesso. È l’addio più difficile, quello che restituisce una libertà notturna e spaventosa, ma vera. La voce di Olivia resta sospesa tra una rabbia sommersa e una mancanza che non chiede risposte; le chitarre respirano lente, allargando il buio, mentre i synth disegnano margini incerti, confini che scivolano come ombre sul muro.

Foto: Matteo Barbieri

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”Io e il Gigante” è un brano cardine per “Ciclopedonale”. L’ho scritto per ultimo, dopo diversi mesi di ricerca in cui cercavo di capire quale tassello mancasse per completare la narrazione dell’album. Poi, all’improvviso, un evento distruttivo mi ha aiutata a realizzare qual è stato il motore principale che mi ha portata a raccontare questa storia fin dal primo giorno: la necessità di esorcizzare il dolore quotidiano di un rapporto disfunzionale e di una mia gigantesca dipendenza affettiva nei confronti di una persona che, da un giorno all’altro, non ha più fatto parte della mia vita. Quel tassello mancante è così diventato il brano più lungo e articolato del disco; “Io e il Gigante” è la mia ultima lettera indirizzata a una persona che, nel bene e nel male, è stata essenziale per la mia crescita e per la creazione di questo disco. Un addio fatto di rabbia e inconsolabile mancanza, nel tempo trasformatasi in gratitudine per avermi restituito una libertà che sentivo di aver perso per sempre.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Olivia Santimone è una chitarrista e cantautrice ferrarese che ama le pedaliere colorate, i videogiochi dark fantasy e le canzoni lunghe. Di natura distratta e disordinata, nella vita quotidiana come nella musica, quando scrive non sa mai dove andrà a finire. Il suo primo disco, Ciclopedonale, è la meta finale di un viaggio caotico quasi quanto lei, l’esplorazione di un mondo stravagante e onirico che, usando un po’ di immaginazione, non è poi così diverso dal nostro.

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Fonte: Costello’s Agency

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Quando l’intimità diventa suono: “Weaving Song” è il nuovo singolo di June

“Weaving Song” è il nuovo singolo di June, uscito martedì 3 febbraio 2026. Un amore appena intuito, filato d’aria e di sussurri, che prende forma nel tremolio di un respiro. Un sentimento diafano, timido, che scivola con dolcezza fino a schiudersi nel silenzio ovattato della camera, là dove il mondo resta fuori. “Weaving Song” è il nuovo singolo di June: un lento affiorare dell’io, un abbandono gentile che trova nell’altro il proprio riflesso. Tra echi sonori dal sapore nostalgico e deviazioni alternative, attraversati da una poetica lo-fi fragile e autentica, l’artista romagnola tesse una trama intima e notturna. La voce, nuda e misurata, si muove come un filo di luce, senza peso, lasciando spazio all’ascolto e all’attesa. Ne emerge un brano che vibra sottopelle, capace di sciogliere le difese e condurre, senza rumore, verso una commozione inevitabile.

Foto: Riccardo Mulazzi

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Con “Weaving Song” June tesse con delicatezza la storia di un amore tanto semplice quanto speciale. Una ballad intima, il calore soft dell’indie folk che contraddistingue le produzioni di June, intrecciato a ispirazioni 90s alla Mazzy Star e The Sundays.
L’arrangiamento acustico e la retorica intimista accompagnano l’ascoltatore fino al nucleo di un’emozione: una quotidianità accogliente e mai banale, sensuale e ingenua, fragile e travolgente.
Sul finale è quasi incompleta, volutamente un po’ approssimativa nel mix – una sorta di omaggio all’embrione di questo brano, che ha vissuto così tanto tempo nelle note audio del mio telefono. Questa è una canzone d’amore, che per la prima volta ho lasciato uscire dalle mie pagine.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
June è musica d’introspezione, una miscela di atmosfere acustiche e riverberate tra l’alt-folk e l’indie pop. La penna e la voce di Giulia, giovane cantautrice costantemente in movimento tra Bologna e la Romagna, si prestano a un’osservazione delicata e intimista delle emozioni, al racconto dei cambiamenti. L’ascolto di un diario segreto, tanto personale quanto condiviso.

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Dove la luce non arriva: “Elettrautorato” è il nuovo LP dei Dinosauro

“Elettrautorato” è il nuovo album dei Dinosauro, uscito martedì 27 gennaio 2026. Un LP in cui la band sceglie di attraversare la realtà senza filtri, senza inseguirne il riflesso più scintillante, affrontandone invece il peso, le contraddizioni, le zone d’ombra. La luce viene spostata sulle pieghe meno evidenti del reale, su ciò che resta ai bordi dello sguardo. Qui convivono tensione e smarrimento, stanchezza e frattura, disillusione e inquietudine. L’urgenza rock si intreccia a pulsazioni elettroniche irregolari, mentre la scrittura si fa tagliente, scabra, pronta a incidere più che a rassicurare. È un percorso accidentato, dove il caos si accumula, la disperazione filtra dai dettagli, e l’ansia si insinua come rumore di fondo costante. Eppure, nel detrito emotivo, qualcosa resiste. Una possibilità minuta, fragile, che affiora dalla forza dei legami, dalla memoria del dolore attraversato e sopravvissuto. Non una redenzione piena, ma una scintilla sobria, concreta, che nasce proprio lì dove si è imparato a cadere. “Elettrautorato” è questo: un atto di attenzione verso ciò che resta, un esercizio di sguardo capace di riconoscere vita anche nelle crepe.

Foto: Fabrizio Giansante, Matteo Casilli

Queste le parole con le quali la band presenta l’album:
«“Elettrautorato” è il nuovo disco dei Dinosauro che trasforma fragilità contemporanee, sarcasmo esistenziale e impulsi poetici in un suono pulsante, nervoso, emotivo. Un lavoro che mette insieme elettronica scura, pop obliquo e una scrittura che non ha paura di guardare negli angoli più scomodi dell’animo umano.
Un viaggio nelle contraddizioni del presente: l’ansia come linguaggio comune, la precarietà emotiva, la ricerca di un senso dentro un mondo che si sgretola ma continua a brillare. Gli otto brani oscillano tra introspezione feroce e immagini visionarie, con testi che alternano ironia, confessione e un realismo a tratti brutale.
“Elettrautorato” è un piccolo manifesto di resistenza sentimentale: un disco che parla di paura, ma anche di cura e coraggio; di caos, ma anche di scelta; di sopravvivere, di senso del dovere, ma soprattutto di sentire. Un disco coraggioso, crudo e lucidissimo, che racconta l’essere umani oggi, senza filtri, senza sconti, senza scuse.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Il progetto Dinosauro nasce dalla voglia di raccontare con il linguaggio della musica e delle parole una visione complessa dell’esistenza. Una contrapposizione costante tra la ricerca quotidiana della bellezza e l’inevitabile sottofondo dell’inferno. Dai poeti maledetti alle mense aziendali, dal punk alle riunioni in divisa, dalle paranoie ai gesti eroici, i sogni, i mutui, Battiato. La verità che ci circonda.
Dinosauro nasce nel 2020, quando il mondo si è fermato e le canzoni no.
La prima uscita discografica è composta da 5 singoli usciti tra maggio 2020 e febbraio 2021 che sperimentano musicalmente produzioni diverse unite solo dalla parte autoriale e dalla voce delle canzoni.
Nel 2023 esce il primo EP di Dinosauro che raccoglie 4 brani (“Male”, “Tutti”, “Paura”, “Forse”) realizzato con la collaborazione di Jacopo Castagna nella veste di produttore artistico.
Nel 2025 uscirà il primo singolo estratto dall’LP d’esordio, fuori a gennaio 2026, anche in vinile.

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L’estate che resta: “Ferragosto 2023” è il nuovo singolo dei Lunatropica

“Ferragosto 2023” è il nuovo singolo dei Lunatropica, uscito martedì 27 gennaio 2026. Ricordi attraversati da un veleno gentile, zuccherino, che brucia senza ferire. “Ferragosto 2023” è una soglia: nasce sotto un cielo carico di pioggia, nel grigio immobile di un temporale, e lentamente si lascia scolorire verso la luce. Volti lontani, pomeriggi sospesi, parole rimaste a metà. Tutto riaffiora come un’istantanea dimenticata, mangiata dal tempo, ma ancora capace di riflettere calore. L’estate non è più una stagione, è una sensazione che resiste – una presenza sfocata, persistente, ostinata. Tra echi di musica antica e carezze pop contemporanee, il brano si muove con grazia trattenuta, attraversato da una saudade leggera e straniera. Resta nell’aria come l’attesa prima di un ritorno, come il sapore salmastro sulla pelle, come una promessa che non ha bisogno di mantenersi.

Foto: Riccardo Piccirillo

Queste le parole con le quali il duo presenta la traccia:
«Il titolo potrebbe ingannare: la canzone non ha niente a che fare con spiagge assolate e file interminabili di ombrelloni, ma inizia al contrario con un temporale. “Poggio il naso sul vetro ed ascolto la pioggia”, da questa immagine nasce un vortice di pensieri e di ricordi che sfocia come un fiume in piena. “Ferragosto 2023” è solo la didascalia di una vecchia foto, di un amore ormai andato.
I Lunatropica si cimentano in una forma più radiofonica, con un ritornello che rimarrà in testa a molti, senza rinnegare il loro gusto per le melodie raffinate che guardano al jazz e alla musica brasiliana e senza sacrificare una scrittura che vuole sempre essere onirica ed immaginifica.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Lunatropica è il progetto di Angela e Ivan, due anime irrequiete di origini campane che mescolano atmosferemediterranee oniriche con groove tropicali ed elettronici, il tutto avvolto da testi nostalgici ed evocativi, comefotogrammi sbiaditi di un vecchio film.Si incontrano a Roma e affinano il loro suono a Londra, prima di tornare in patria e trasferirsi in una masseriacircondata da ulivi a Teggiano, piccolo paese in provincia di Salerno, dove la loro musica trova finalmente lasua dimensione naturale.

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Sotto un cielo che ci assomiglia: “Stelle come te” è il nuovo singolo di Zvrzi

“Stelle come te” è il nuovo singolo di Zvrzi, uscito venerdì 30 gennaio 2026. Un omaggio vibrante all’emozione pura e all’irripetibilità dei legami che ci intrecciano e ci plasmano, fino a riscrivere i confini della nostra essenza. Con “Stelle come te”, il cantautore torinese dona un singolo che affonda le radici nella nobile tradizione della canzone d’autore e del sentimento italiano, ma lo fa con uno sguardo nuovo, luminoso, sorprendentemente autentico.

Foto: Elisa Platia

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”Stelle come te” è un brano di cantautorato moderno che richiama al cantautorato classico italiano, con un testo poetico che descrive scenari di un mondo immaginario e di una bellezza sempre più rara.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Zvrzi, al secolo Daniele Zurzolo, è un autore che canta, ma non solo. Un esuberante frullato colorato di idee alternative prestate al pop. Un poeta vintage stretto in un’epoca digitale, un momento romantico lento in un epoca cinica e veloce, che a suon di frasi evocative, disegni di quotidianità, suoni acustici, sintetici e arrangiamenti raffinati vi prenderà per mano e vi accompagnerà in un atmosfera capace di farvi viaggiare dal Tacheles di Berlino al Festival di Glastonbury, dalla NY glam degli anni 70 delle bambole alla Torino sotterranea e grigia dei primi anni zero.

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Il peso delle parole leggere: “Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno

“Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno, uscito venerdì 16 gennaio 2026. Attraverso il vestito di un indie pop beffardo, fatuo solo in apparenza, il cantautore romano esprime una lettura della società acuta e sferzante, espressa mediante ironia sovversiva e un’incessante autocoscienza.

Foto: Eliana Giaccheri

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste, UnFauno torna con questo EP in cui trasforma il ricordo di una noia estiva in arte post-ironica. Un racconto indietronico di contrattempi emotivi, antieroi contemporanei e ansie ben vestite. In sei tracce dirette e multisfaccettate UnFauno racconta tutto questo come un reality interiore a basso budget: troppe aspettative, poca trama, e un finale che non arriva mai.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico che nessuno ha mai visto nella stessa stanza con Cosmo. Autore irriverente con un’intensa attività online di content creator, UnFauno debutta nel mondo della musica indipendente italiana nel 2021 e da allora colleziona traguardi e collaborazioni di prestigio (con Marta Venturini, Axel Legit, Kutso, Oliver Takac e molti altri). Nel suo nuovo EP tra beat glitchati e imprevedibili e testi che sembrano scritti dopo una notte insonne davanti a una chat senza risposta, UnFauno parla d’amore e di sconfitta con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste.

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La metamorfosi come unico gesto possibile contro l’oscurità: “Sifonofori” è il nuovo singolo di Olivia Santimone

“Sifonofori” è il nuovo singolo di Olivia Santimone, uscito venerdì 9 gennaio 2026. Nelle profondità dove la luce è un miracolo raro, creature abissali si accendono di chiarori intermittenti. “Sifonofori” è il canto della metamorfosi, dello slittamento continuo dell’essere: cambiare forma, disfarsi, rinascere diventa l’unica fessura di fuga, l’unica via respirabile.

Foto: Virginia Lunghi

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«I sifonofori (Siphonophora, Eschscholtz, 1829) costituiscono un ordine di idrozoi, una classe di invertebrati marini appartenenti al phylum degli Cnidaria. Si tratta di colonie di zoidi altamente specializzati e con una spiccata differenziazione morfo-funzionale, tanto che alcuni autori li hanno definiti superindividui.
Alcune di queste affascinanti creature vivono in superficie, mentre altri sono organismi abissali che possono raggiungere fino ai mille metri di profondità, come il Sifonoforo Gigante (Praya Dubia), il cui nome proviene dalla sua innaturale lunghezza che può raggiungere fino ai cinquanta metri.
Al sopraggiungere della notte, in condizioni di cielo sereno, lungo una certa pista ciclabile sospesa nello spazio e nel tempo, nei sifonofori è stato notato un insolito comportamento aggregativo: molti esemplari sono stati osservati serpeggiare nell’aria illuminando il cammino di chi osa avventurarsi lungo questi percorsi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Olivia Santimone è una chitarrista e cantautrice ferrarese che ama le pedaliere colorate, i videogiochi dark fantasy e le canzoni lunghe. Di natura distratta e disordinata, nella vita quotidiana come nella musica, quando scrive non sa mai dove andrà a finire. Il suo primo disco, Ciclopedonale, è la meta finale di un viaggio caotico quasi quanto lei, l’esplorazione di un mondo stravagante e onirico che, usando un po’ di immaginazione, non è poi così diverso dal nostro.

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Un mantra per corpi inquieti: “Grondaia” è il nuovo singolo dei Dinosauro

“Grondaia” è il nuovo singolo dei Dinosauro, uscito martedì 16 dicembre 2025. Le ansie si fanno movimento, le preoccupazioni diventano gesto: la band orchestra un rito catartico che riconosce la fragilità come primo passo verso la guarigione. Il brano si dispiega come un incantesimo sonoro, affascinante e persistente, capace di imprigionare l’ascoltatore in un cerchio senza confini.

Foto: David Guido Guerriero

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Grondaia” è il nuovo singolo dei Dinosauro, un viaggio elettronico intenso e viscerale che trasforma ansia, autocritica e visioni surreali in un flusso sonoro mantrico, ipnotico e alleviante. Tra beat pulsanti e synth che scavano in profondità, il brano racconta la lotta quotidiana con sé stessi, il peso del passato e la ricerca di un appiglio in un mondo che sembra esplodere.
Quel cammello è lo stesso di Battiato, con tutto il rispetto del mondo, volevamo parlare della stessa insostenibile esistenza.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Il progetto Dinosauro nasce dalla voglia di raccontare con il linguaggio della musica e delle parole una visione complessa dell’esistenza. Una contrapposizione costante tra la ricerca quotidiana della bellezza e l’inevitabile sottofondo dell’inferno. Dai poeti maledetti alle mense aziendali, dal punk alle riunioni in divisa, dalle paranoie ai gesti eroici, i sogni, i mutui, Battiato. La verità che ci circonda.
Dinosauro nasce nel 2020, quando il mondo si è fermato e le canzoni no.
La prima uscita discografica è composta da 5 singoli usciti tra maggio 2020 e febbraio 2021 che sperimentano musicalmente produzioni diverse unite solo dalla parte autoriale e dalla voce delle canzoni.
Nel 2023 esce il primo EP di Dinosauro che raccoglie 4 brani (“Male”, “Tutti”, “Paura”, “Forse”) realizzato con la collaborazione di Jacopo Castagna nella veste di produttore artistico.
Nel 2025 uscirà il primo singolo estratto dall’LP d’esordio, fuori a gennaio 2026, anche in vinile.

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