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Comunicato stampa Elettronica Pop

Le cose che sanno ancora di te: “Sapore” è il nuovo singolo dei Morama

“Sapore” è il nuovo singolo dei Morama, uscito venerdì 25 settembre 2026. In “Sapore”, i Morama raccontano una distanza che il corpo sembra rifiutarsi di accettare. L’assenza continua a sopravvivere nelle cose più piccole: un odore rimasto sul cuscino, il sapore del sale, una luce oltre lo schermo, la memoria di un tocco. Frammenti capaci di rendere vicino ciò che non possiamo più raggiungere. Con una ballad intima e sospesa, il brano abita così quello spazio fragile in cui il ricordo diventa quasi fisico e qualcuno può continuare a mancarci proprio perché, in qualche modo, non se n’è mai andato davvero.

Foto: Morama

Queste le parole con le quali il duo presenta il brano:
«Prosegue il percorso elettro-pop dei Morama con “Sapore”, quarto e ultimo singolo estratto dal secondo EP del duo, “Marea d’Amore”. Un brano intenso ed emozionale che rappresenta il capitolo finale di un progetto capace di raccontare le diverse sfumature dell’amore attraverso sonorità contemporanee e una scrittura profondamente evocativa.
“Sapore” racconta il peso di una relazione a distanza, dove l’assenza della persona amata si trasforma in una presenza costante nei pensieri. La nostalgia, il desiderio e la mancanza, tanto fisica quanto emotiva, si intrecciano fino a sfiorare l’ossessione, dando vita a un racconto sincero e vulnerabile.
Ballad dell’EP, il brano mette al centro un’interpretazione vocale intensa, fragile e al tempo stesso potente, capace di trasmettere tutta la forza delle emozioni raccontate. Un pianoforte delicato e malinconico apre e sostiene la composizione, mentre una produzione moderna e incisiva accompagna la crescita del pezzo, esaltandone la profondità emotiva senza rinunciare all’identità elettro-pop che contraddistingue i Morama.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Morama è il punto di incontro tra due mondi apparentemente opposti: il rigore della musica colta e la libertà viscerale dell’elettronica. Il progetto, fondato nel 2022 da Johanna Noa (cantante e violoncellista italo-tedesca) e Paolo De Santis (producer e tastierista), nasce tra le aule del Conservatorio G. Verdi di Como, ma trova la sua vera identità lontano dai leggii, nel pulsare dei club e nella ricerca sonora tra Milano e Londra.
Il suono, classico distorto. La firma stilistica Morama è un pop sofisticato ma accessibile. Il violoncello di Johanna non è solo uno strumento d’accompagnamento, ma diventa materia viva: effettato, distorto e manipolato fino a fondersi con i sintetizzatori di Paolo. Le loro produzioni attingono all’armonia jazz di Jacob Collier, alla vocalità intima di Billie Eilish e Raye, e all’energia elettronica della nuova scena italiana (MACE, Okgiorgio, Venerus).
Dai live al debutto discografico Dopo un primo esordio in lingua inglese, il duo si stabilisce a Milano e vira verso l’italiano per una necessità di comunicazione più diretta. La risposta del pubblico è immediata: la loro esibizione per Sofar Sounds Milan (2023) diventa virale superando le 60.000 visualizzazioni, aprendo le porte a palchi storici come l’Arci Bellezza e il Biko, fino all’opening act per Bluem al BriUp Festival. Il valore del progetto viene confermato dalle selezioni finali in alcuni dei contest più prestigiosi d’Italia: MusicForChange, MArteLive, Sannolo, Palchi Belli x Rockit e M4NG.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Dove cambia il vento: “SI BALLERÀ” è il nuovo LP di MET

“SI BALLERÀ” è il nuovo LP di MET, uscito venerdì 11 settembre 2026. In “SI BALLERÀ”, MET trasforma il viaggio in un movimento interiore, affidando al mare, al vento e alle tempeste il racconto di tutto ciò che cambia mentre proviamo a restare in equilibrio. Tra pop, elettronica e pulsazioni club, il disco attraversa partenze, fragilità e trasformazioni senza cercare un approdo definitivo. Ballare diventa così un modo di stare dentro al cambiamento: seguire la corrente, perdere per un momento la direzione e scoprire che, a volte, è proprio muovendosi con ciò che accade che impariamo a non restare fermi.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta l’album:
«”SI BALLER À” è il nuovo progetto discografico di MET.
Un disco di 10 tracce che unisce cantautorato, pop, elettronica e pulsazioni tech house per raccontare il movimento più importante di tutti: quello della vita.
Nasce da una domanda semplice:
Cosa succede quando tutto si muove e non puoi più rimanere fermo?
“Si Ballerà” racconta quel momento in cui senti che il tempo cambia direzione. Non appartieni più completamente a ciò che eri, ma non conosci ancora la persona che diventerai.
È il punto in cui convivono forza e fragilità, paura ed entusiasmo.
Le persone cambiano.
Gli amori finiscono.
Gli amici prendono strade diverse.
Nuovi incontri, nuovi luoghi e nuovi orizzonti entrano nella nostra vita.
Ogni cambiamento lascia qualcosa alle spalle, ma apre anche uno spazio nuovo da abitare.
Il tempo è il protagonista invisibile dell’intero progetto. Scorre, trasforma, divide, unisce. È una presenza costante che attraversa tutte le canzoni, ricordandoci che nulla rimane fermo e che proprio nel movimento nasce la possibilità di riscoprirsi.
Il mare, il vento, i temporali e le partenze diventano immagini di questo viaggio. Quando il mare si alza, quando arriva un temporale, quando il tempo cambia direzione, l’unica possibilità è muoversi insieme a lui. Ballare, in questo disco, significa non opporsi al cambiamento. Perché il cambiamento è movimento ed il movimento è vitale.
La title track racchiude il significato dell’intero album.
“Ora è il tempo, io devo andare.”
Non è una fuga.
È la consapevolezza che, per continuare a vivere davvero, a volte bisogna cambiare rotta.
“C’è un temporale, si ballerà.”
Il temporale rappresenta tutto ciò che rompe gli equilibri: una fine, una partenza, una paura, un cambiamento improvviso.
Ma è proprio dentro quel movimento che nasce qualcosa di nuovo.
Per questo “SI BALLERÀ” non significa che tutto andrà bene.
Significa scegliere di attraversare il cambiamento invece di restarne immobili, accettando che ogni trasformazione, anche la più difficile, possa diventare un’occasione per rinascere.
Musicalmente il progetto alterna momenti intimi e sospesi a esplosioni ritmiche. Beat elettronici, synth essenziali e pulsazioni tech house accompagnano testi profondi e immagini evocative, creando un equilibrio tra energia e introspezione.
È un disco che si può ascoltare in cuffia o vivere ballando.
Perché il ballo, qui, non è solo una danza.
È il simbolo del movimento.
E il movimento è ciò che ci tiene vivi.
“SI BALLERÀ” è un viaggio.
Un invito ad accettare che ogni tempesta ci porta verso un nuovo equilibrio.
Che ogni addio apre la strada a un nuovo incontro.
Che ogni cambiamento, anche quando fa paura, ci porta un po’ più vicini a chi siamo.
Liberi. Nudi. Sognanti.
Si muove.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “SI BALLERÀ”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

Dove cominciano le canzoni: “Scusami Se” è il nuovo singolo dei Morama

“Scusami Se” è il nuovo singolo dei Morama, uscito venerdì 10 luglio 2026. In questa traccia il duo esplora quel legame sottile tra emozioni e creatività, quando ciò che manca finisce per occupare ogni spazio. Il brano racconta un’assenza che non si limita ai sentimenti, ma si riflette anche nel modo di guardare il mondo e di trasformarlo in musica. Tra sonorità pop eleganti e una scrittura intima, prende forma un racconto sospeso, in cui amore e ispirazione sembrano alimentarsi a vicenda. Una canzone delicata, che suggerisce come alcune persone continuino a vivere dentro ciò che riusciamo a creare anche quando non ci sono più.

Foto: Morama

Queste le parole con le quali il duo presenta il brano:
«Il viaggio elettro-pop dei Morama continua con “Scusami Se”, terzo singolo estratto dal secondo EP. Un brano che racconta il blocco creativo, quel momento in cui il bisogno di scrivere è fortissimo ma le parole sembrano non arrivare. I fogli si riempiono di tentativi mentre i pensieri si aggrovigliano tra di loro. È proprio dentro questo vuoto che emerge l’infatuazione, una presenza che diventa scintilla creativa e rimette tutto in movimento. “Scusami Se” racconta quel momento in cui una persona finisce per occupare ogni pensiero, trasformandosi in ispirazione. È il filo che guida fuori dai propri labirinti mentali e restituisce colore alle pagine bianche.
L’atmosfera sonora è luminosa e brillante, sospesa tra nostalgia ed estate. L’apertura, affidata al violoncello pizzicato, introduce un mondo dove elettronica e strumenti acustici si intrecciano con eleganza, sostenuto da melodie vocali pop-soul che facilmente si trasformano in colla per timpani.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Morama è il punto di incontro tra due mondi apparentemente opposti: il rigore della musica colta e la libertà viscerale dell’elettronica. Il progetto, fondato nel 2022 da Johanna Noa (cantante e violoncellista italo-tedesca) e Paolo De Santis (producer e tastierista), nasce tra le aule del Conservatorio G. Verdi di Como, ma trova la sua vera identità lontano dai leggii, nel pulsare dei club e nella ricerca sonora tra Milano e Londra.
Il suono, classico distorto. La firma stilistica Morama è un pop sofisticato ma accessibile. Il violoncello di Johanna non è solo uno strumento d’accompagnamento, ma diventa materia viva: effettato, distorto e manipolato fino a fondersi con i sintetizzatori di Paolo. Le loro produzioni attingono all’armonia jazz di Jacob Collier, alla vocalità intima di Billie Eilish e Raye, e all’energia elettronica della nuova scena italiana (MACE, Okgiorgio, Venerus).
Dai live al debutto discografico Dopo un primo esordio in lingua inglese, il duo si stabilisce a Milano e vira verso l’italiano per una necessità di comunicazione più diretta. La risposta del pubblico è immediata: la loro esibizione per Sofar Sounds Milan (2023) diventa virale superando le 60.000 visualizzazioni, aprendo le porte a palchi storici come l’Arci Bellezza e il Biko, fino all’opening act per Bluem al BriUp Festival. Il valore del progetto viene confermato dalle selezioni finali in alcuni dei contest più prestigiosi d’Italia: MusicForChange, MArteLive, Sannolo, Palchi Belli x Rockit e M4NG.

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Comunicato stampa Elettronica Pop

L’ora in cui nascono i ricordi: “Inutili Storie” è il nuovo singolo di Salba

“Inutili Storie” è il nuovo singolo di Salba, uscito venerdì 10 luglio 2026. Una canzone che racconta quei momenti in cui tutto sembra trovare il proprio posto, anche solo per la durata di una notte. Il brano si muove tra luci accese, strade percorse senza fretta e istanti condivisi che acquistano valore proprio perché destinati a svanire. La scrittura alterna leggerezza e nostalgia, lasciando che siano i dettagli a dare forma alle emozioni più autentiche. Ne emerge una canzone che non rincorre la felicità, ma sceglie di abitarla finché è possibile, come l’ultima luce che rimane sul mare dopo il tramonto: dura poco, ma basta a cambiare il colore di tutto ciò che la circonda.

Foto: Paracetamolo / Analog Milano

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”Inutili Storie” nasce quando smetti di rincorrere pensieri, aspettative e spiegazioni e ti concedi semplicemente di vivere quello che sta succedendo.
Ho scritto questa canzone pensando a quelle notti che sembrano allungarsi senza un motivo preciso, tra strade illuminate, amici, incontri inaspettati e momenti che, pur sembrando piccoli, finiscono per restarti addosso più di tante grandi occasioni. Una risata sulle scale, “un bacio dopo il drink”, un treno rimandato al giorno dopo: immagini semplici che raccontano la bellezza di lasciarsi sorprendere dalla vita. “Inutili Storie” parla proprio di questo. Del desiderio di mettere da parte il rumore di fondo fatto di ansie, aspettative e inutili complicazioni per tornare a essere presenti, qui e ora. È una canzone che non cerca risposte, ma prova a fermare una sensazione: quella leggerezza che arriva quando smettiamo di voler controllare tutto.
Dal punto di vista musicale ho costruito il brano partendo dai sintetizzatori, che da tempo sono al centro della mia ricerca sonora e del mio divertimento. Volevo creare un’atmosfera luminosa e in movimento, capace di accompagnare il racconto senza appesantirlo. Successivamente Ventura ha contribuito a finalizzare la produzione, aiutandomi a trovare il punto d’incontro tra la mia anima cantautorale e una veste pop contemporanea. Le chitarre di Claudio Caponetti, la batteria di Giuseppe Arrabito e il basso di Davide Bruscia hanno arricchito il brano, dandogli la giusta direzione ritmica che cerco in ogni produzione, mentre il mix di Gabriele Marmondi ha dato forma definitiva a questo equilibrio tra strumenti suonati e sonorità elettroniche.
Con “Inutili Storie” continuo il mio percorso artistico raccontando quello che mi interessa da sempre: le emozioni quotidiane, le relazioni, le città che attraversiamo e quei momenti apparentemente ordinari che, a volte, riescono a dire molto più di qualsiasi grande discorso.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Salba è un cantautore che costruisce la propria identità tra immagini urbane e una scrittura diretta, capace di trasformare esperienze personali in racconti condivisibili.
I suoi primi lavori si muovono all’interno di un immaginario fatto di città, notti e relazioni in bilico, con produzioni essenziali che lasciano spazio alla parola e all’atmosfera. Con il tempo, il suo percorso artistico evolve verso una dimensione più ampia, mantenendo un linguaggio immediato ma aprendosi a sonorità più ricche e suonate.
Tra collaborazioni e crescita artistica, Salba continua a sviluppare un percorso coerente e in movimento, in cui ogni brano rappresenta un passaggio, una direzione, un cambiamento.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Una cartolina emotiva dall’estate: “CALA SOTTILE” è il nuovo singolo di MET

“CALA SOTTILE” è il nuovo singolo di MET, uscito martedì 23 giugno 2026. In “CALA SOTTILE”, MET cattura l’essenza di quei momenti che sembrano esistere fuori dal tempo. Il brano si muove tra notti d’estate, complicità spontanee e piccoli istanti destinati a diventare ricordi, costruendo un’atmosfera sospesa tra leggerezza e nostalgia. La scrittura procede per immagini luminose e dettagli quotidiani, trasformando un luogo reale in uno spazio emotivo in cui rifugiarsi. Ne emerge una canzone delicata e avvolgente, capace di raccontare la bellezza fragile delle cose che sappiamo essere destinate a finire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«”CALA SOTTILE” è una canzone intima e sospesa, immersa in una dimensione onirica ed estiva. Nasce come un ricordo notturno: una spiaggia di Monopoli, il mare scuro, le stelle sopra e un amore che continua a esistere nonostante la rottura. I due protagonisti sono ormai distanti, come corpi che galleggiano nel mare di notte, separati ma ancora connessi da un momento preciso e indelebile; nel brano si interrogano sulla scelta di lasciarsi, sul dubbio che un giorno possano implorare perdono per essersi persi.
Il sound è minimale, leggero e sospeso: una chitarra essenziale e quasi cruda accompagna il brano fin dall’inizio, evocando immediatamente un’immagine di spiaggia, silenzio e mare notturno. Intorno, delicate note di synth elettronici fanno da cornice a una canzone profonda e intima, mantenendo un equilibrio fragile tra essenzialità ed emotività.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

Il suono dei giorni che cambiano: “Primavera” è il nuovo singolo dei Morama

“Primavera” è il nuovo singolo dei Morama, uscito venerdì 15 maggio 2026. Con “Primavera”, i Morama catturano quel momento preciso in cui la stagione cambia pelle e tutto sembra improvvisamente più morbido, più aperto. Il brano si muove con naturalezza tra intrecci vocali, strumenti vissuti e dettagli lasciati respirare, creando un’atmosfera luminosa ma mai levigata. C’è qualcosa di istintivo nel modo in cui la canzone prende forma: non cerca un punto fermo, preferisce restare in movimento, come certi pomeriggi che iniziano lentamente e finiscono senza accorgersene.

Foto: Morama

Queste le parole con le quali il duo presenta il brano:
«”Primavera” è una dichiarazione d’amore alla stagione dei fiori e al primo innamoramento. Il brano ha le farfalle nello stomaco, sorride senza motivo, guarda il mondo attraverso lenti rosate: è leggero, luminoso, irresistibilmente vivo. Ispirato alle atmosfere intime e sofisticate di Olivia Dean e alle trame armoniche di Jacob Collier, il pezzo gioca con un arrangiamento vocale ricco e stratificato, dove le armonie diventano protagoniste. La produzione, questa volta totalmente suonata lascia da parte l’elettronica di “Vivo” e restituisce una sensazione autentica, quasi tattile. Come il primo amore, è imperfetta e reale, ma proprio per questo profondamente sincera. Sotto la sua apparente leggerezza, la canzone rivela una costruzione armonica e ritmica complessa e curata nei minimi dettagli, arricchita da un violoncello che colora e accarezza la tela sonora. È il racconto di quel momento in cui tutto sembra possibile: dopo un lungo inverno, la primavera arriva all’improvviso e, insieme a lei, la sensazione di poter affrontare qualsiasi cosa perché finalmente accanto a te c’è la persona giusta.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Morama è il punto di incontro tra due mondi apparentemente opposti: il rigore della musica colta e la libertà viscerale dell’elettronica. Il progetto, fondato nel 2022 da Johanna Noa (cantante e violoncellista italo-tedesca) e Paolo De Santis (producer e tastierista), nasce tra le aule del Conservatorio G. Verdi di Como, ma trova la sua vera identità lontano dai leggii, nel pulsare dei club e nella ricerca sonora tra Milano e Londra.
Il suono, classico distorto. La firma stilistica Morama è un pop sofisticato ma accessibile. Il violoncello di Johanna non è solo uno strumento d’accompagnamento, ma diventa materia viva: effettato, distorto e manipolato fino a fondersi con i sintetizzatori di Paolo. Le loro produzioni attingono all’armonia jazz di Jacob Collier, alla vocalità intima di Billie Eilish e Raye, e all’energia elettronica della nuova scena italiana (MACE, Okgiorgio, Venerus).
Dai live al debutto discografico Dopo un primo esordio in lingua inglese, il duo si stabilisce a Milano e vira verso l’italiano per una necessità di comunicazione più diretta. La risposta del pubblico è immediata: la loro esibizione per Sofar Sounds Milan (2023) diventa virale superando le 60.000 visualizzazioni, aprendo le porte a palchi storici come l’Arci Bellezza e il Biko, fino all’opening act per Bluem al BriUp Festival. Il valore del progetto viene confermato dalle selezioni finali in alcuni dei contest più prestigiosi d’Italia: MusicForChange, MArteLive, Sannolo, Palchi Belli x Rockit e M4NG.

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Comunicato stampa Pop Rap

Stanze che non accolgono: “Fingi di Amarmi” è il nuovo singolo di SONORUGGIERO

“Fingi di Amarmi” è il nuovo singolo di SONORUGGIERO, uscito venerdì 8 maggio 2026. ​Un copione imparato da piccoli che continua a inciampare nelle stesse battute. Il nuovo singolo di SONORUGGIERO resta lì, tra il bisogno di restare e l’impossibilità di sentirsi davvero dentro. Di notte tutto si avvicina, si scalda, sembra funzionare. Alla luce, invece, tornano le crepe: silenzi larghi, stanze che non accolgono. È un equilibrio instabile, dove desiderio e diffidenza si tengono per mano senza fidarsi mai davvero.

Foto: Antonio Nelli

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la canzone:
«Il brano esplora l’intimità e la vulnerabilità dell’artista nel suo modo di vivere e affrontare l’amore, sviluppandosi in due momenti distinti ma profondamente connessi. Nella prima parte emerge un’introspezione sincera e personale, dove SONORUGGIERO racconta la difficoltà nel credere nei sentimenti, segnata dalle esperienze passate, in particolare dalla fine dell’amore tra i suoi genitori. Questa ferita sembra ripetersi nel presente, portandolo, ormai adulto, a confrontarsi con lo stesso dolore, come in una sorta di ironia del destino.
Nella seconda parte il racconto si sposta su una dimensione più intensa e viscerale, dominata dalla rabbia e dalla caduta emotiva. Tra silenzi pesanti e immagini forti, come quelle delle “pareti incendiate”, prende forma una casa piena di ricordi indelebili, simbolo di un legame difficile da lasciar andare. Qui emerge il bisogno di sfogarsi, di liberare tutto ciò che è rimasto represso e di affrontare apertamente l’altra persona.
Questa doppia anima si riflette anche nella produzione musicale dove l’inizio, caratterizzato da violini e sonorità eteree, accompagna la parte più fragile e riflessiva, per poi evolversi in un crescendo più energico e incalzante, arricchito da influenze elettroniche che amplificano la tensione emotiva e il bisogno di esprimere, quasi urlando, ciò che si ha dentro.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
SONORUGGIERO è un cantautore italiano classe 2001, originario della Puglia. Il suo progetto nasce dall’esigenza di trasformare esperienze personali e fragilità emotive in musica, attraverso una scrittura diretta e profondamente narrativa.Fin dagli inizi, il suo percorso artistico è strettamente legato alla collaborazione con David Ice, con cui sviluppa l’intera direzione sonora del progetto. Un rapporto creativo continuativo che ha dato forma a tutti i suoi brani pubblicati fino ad oggi, contribuendo a definire un’identità musicale coerente e riconoscibile, in equilibrio tra cantautorato contemporaneo e sonorità pop/elettroniche.
La scrittura di SONORUGGIERO si concentra su temi intimi come l’amore, le dinamiche familiari e il conflitto interiore, con una particolare attenzione alla dimensione emotiva e al racconto personale. Il suo sound alterna momenti più delicati e introspettivi a sezioni più intense e dinamiche, dove la componente elettronica diventa elemento espressivo centrale.
L’ultimo singolo, “Artificiale”, realizzato insieme a Mavie, rappresenta un’evoluzione del percorso artistico, approfondendo il contrasto tra autenticità e costruzione nei rapporti contemporanei. Il brano mette in luce la difficoltà di vivere emozioni reali in un contesto spesso filtrato e “artificiale”, mantenendo una struttura sonora in crescita che accompagna l’evoluzione emotiva del racconto.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Pop

Dove la rotta si dissolve: “KO LANTA” è il nuovo singolo di MET

“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, uscito martedì 5 maggio 2026. Un approdo che non somiglia a una destinazione, ma a uno scarto: cambi rotta senza accorgertene e tutto prende un’altra luce. “KO LANTA” procede per bagliori, frammenti che si accendono e si dissolvono, più sensazione che racconto. Non c’è una direzione da seguire, ma una corrente da assecondare, finché smetti di orientarti e inizi a sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“KO LANTA” è il nuovo singolo di MET, un brano che segna un passaggio importante nel suo percorso artistico.
Il pezzo nasce come una rilettura di un brano scritto anni fa durante un viaggio zaino in spalla in Thailandia, sull’isola di Ko Lanta. Un’esperienza fondativa, che ha ridefinito il suo rapporto con la libertà, il movimento e la possibilità di lasciarsi attraversare dagli eventi, aprendosi a ciò che accade quando si è davvero presenti con ciò che ci circonda. È da lì che prende forma una visione precisa: quella di “aprirsi al caso degli eventi” perché solo così possono succedere cose meravigliose. Oggi “KO LANTA” torna in una nuova forma: da canzone cantautorale si trasforma in una traccia elettronica, costruita insieme a producer, DJ e musicisti, e profondamente influenzata dal live set elettro-acustico di MET, dove chitarra e tastiera restano centrali. Il sound diventa così un punto di incontro tra cantautorato ed elettronica, con una ritmica ipnotica e quasi mantrica che avvolge e trasporta, mantenendo un equilibrio costante tra energia e introspezione. Il cuore del brano è proprio questa tensione verso l’apertura: uscire da traiettorie lineari, abbandonare il controllo, accettare deviazioni e possibilità impreviste. “KO LANTA” racconta il momento in cui si smette di andare da “A a B” e si sceglie di cambiare rotta, lasciando spazio a ciò che accade. Non come forma di fatalismo, ma come atto consapevole: essere connessi al mondo al punto da permettere agli eventi di sorprenderci. Nel testo, immagini notturne, marine e urbane si alternano in un flusso continuo: il mare, le stelle, la città, il corpo. Realtà e percezione si mescolano, così come lingue e dimensioni, restituendo una sensazione di movimento costante, fisico ed emotivo. Il viaggio diventa così sia esterno che interiore, tra libertà, identità e trasformazione. “KO LANTA” è una traccia che si muove tra club e ascolto, tra impulso e riflessione. Un invito a perdersi per ritrovarsi, e a vivere pienamente “tutta la vita che c’è”.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Comunicato stampa Elettronica Pop

“Mentre voli”: il suono delle distanze che crescono nel nuovo singolo di Salba feat. Kouya

“Mentre voli” è il nuovo singolo di Salba feat. Kouya, uscito venerdì 24 aprile 2026. Una traccia che abita un vuoto che si allarga piano, senza urti. Salba e Kouya raccontano il momento in cui due presenze smettono di coincidere, lasciando solo un’eco che si disperde. Il suono resta leggero, sospeso, come se accompagnasse la distanza invece di colmarla. Tutto accade a bassa voce, in un equilibrio fragile che non chiede di essere salvato. Non è una fine, ma uno scivolare altrove, quando restare diventa impossibile e partire non basta.

Foto: Maria Antonietta Montagna

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“Mentre voli”, il nuovo singolo di Salba in collaborazione con Kouya, segna un passaggio importante nel percorso artistico dell’artista. Il brano racconta quel momento sospeso in cui due persone smettono di andare alla stessa velocità: mentre uno va avanti, l’altro resta indietro. Il ritornello (“mentre voli cado giù”) sintetizza questa distanza emotiva che cresce lentamente, senza una rottura netta, trasformando un’esperienza intima in un’immagine immediata e universale. “Mentre voli” nasce da un lavoro corale che coinvolge i musicisti della band dell’artista e collaboratori esterni, contribuendo a un suono più organico, suonato e autentico, tra chitarre, synth, batteria, percussioni e archi registrati dal vivo, affidati a musicisti del Conservatorio Verdi di Milano. La collaborazione con Kouya si inserisce in modo naturale nella struttura del brano: il suo intervento nella seconda strofa amplia la prospettiva del racconto senza interromperne l’equilibrio, rafforzando il dialogo emotivo. Un incontro artistico e umano che nasce da un percorso condiviso e da esperienze musicali vissute insieme nel tempo. “Mentre voli” si inserisce in una traiettoria più ampia: da un immaginario urbano, fatto di caos, notti e riferimenti cittadini, il progetto Salba inizia ad aprirsi verso nuovi orizzonti, più essenziali e intensi nella scrittura ma sempre più complessi e variegati nella produzione, con un approccio suonato e condiviso. Una canzone che segna un passaggio: dalla città si prende un volo. E qualcosa, da quel momento, cambia. È l’inizio di uno spostamento che porta la scrittura verso una dimensione più autentica e radicata, in cui emergeranno anche le influenze e le radici siciliane dell’artista. Non è solo un singolo, ma un punto di svolta: tra il restare e il partire, tra quello che eravamo e quello che stiamo diventando.»

Puoi ascoltare il brano qui:

Bio
Salba è un cantautore che costruisce la propria identità tra immagini urbane e una scrittura diretta, capace di trasformare esperienze personali in racconti condivisibili.
I suoi primi lavori si muovono all’interno di un immaginario fatto di città, notti e relazioni in bilico, con produzioni essenziali che lasciano spazio alla parola e all’atmosfera. Con il tempo, il suo percorso artistico evolve verso una dimensione più ampia, mantenendo un linguaggio immediato ma aprendosi a sonorità più ricche e suonate.
“Mentre voli” segna un punto di svolta: un passaggio da un’estetica urbana a una ricerca più aperta ed essenziale, in cui la scrittura si fa più consapevole mentre la produzione diventa più stratificata, organica condivisa. Un’evoluzione che riflette anche un ritorno a una dimensione più autentica, legata alle radici siciliane dell’artista.
Tra collaborazioni e crescita artistica, Salba continua a sviluppare un percorso coerente e in movimento, in cui ogni brano rappresenta un passaggio, una direzione, un cambiamento.

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Comunicato stampa Indie Pop

Quando il tempo diventa materia sonora: “Attimi Dopo” è il disco d’esordio di DEIRA

“Attimi Dopo” è il nuovo LP di DEIRA, uscito venerdì 27 marzo 2026. “Attimi Dopo” non racconta: scorre. DEIRA costruisce un disco che vive negli interstizi, dove ogni traccia è un frammento in transito – un prima che svanisce, un dopo che prende forma. Le relazioni si disfano e si riscrivono, le ferite cambiano pelle, il desiderio attraversa i giorni come una corrente sotterranea. È un percorso senza cesure, dove il tempo non è sfondo ma materia viva: stratifica, sposta, trasforma. L’indie-pop si intreccia a un’elettronica essenziale, rarefatta, che non invade ma accompagna, come un respiro che segue il movimento interno. Più che un disco, è una traiettoria: il suono di ciò che resta mentre tutto cambia.

Foto: Alessandro Marton

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«La vita è fatta di attimi.
L’attimo richiama al presente ma è il susseguirsi di attimi che crea la vita in un continuo movimento, in un presente che diventa passato e che attende il futuro, passo dopo passo, in un moto perpetuo. È il movimento che ci fa stare in piedi.
Attimi che si susseguono come i fotogrammi di un film e ogni attimo compone la nostra vita, tutti sono necessari e insostituibili.
Spesso ci si concentra sugli attimi “principali” di una vita: una promozione importante, la festa di laurea, una proposta di matrimonio, la nascita di un figlio, la pensione, il primo bacio…
Ma cosa c’è prima e dopo? Che emozioni si provano? Che pensieri si muovono dentro di noi?
Esitazione, preoccupazione, dolore, spensierata, dubbio, euforia, nostalgia, paura, sollievo, soddisfazione…
Ci sembra sempre di avere infinito tempo, un po’ egocentrici diciamocelo … lo siamo… anche se non ce ne accorgiamo o non vogliamo ammetterlo. Crediamo di avere tutto sotto controllo, crediamo di aver infinito tempo, crediamo di essere per sempre. Eppure ogni cosa ha un suo momento, un suo spazio nella nostra vita.
Nulla è per sempre purtroppo, e per certe volte, per fortuna. Tutto è in divenire. Sempre. Anche quando non sembra. Noi, gli altri. Le relazioni sono come le scie lasciate dagli aerei nel cielo, a volte si incrociano con altre per tanto tempo, altre volte per un brevissimo tratto, altre volte invece si sfiorano e non si toccano mai. Le relazioni sono come il movimento delle onde nel loro andare e venire, continuo ma irregolare.
“Attimi Dopo” è una presa di coscienza e un atto di accettazione sulla vita e sul fatto di essere qui ora, dopo vari “attimi”.»

Puoi ascoltare l’album qui:

BIO
DEIRA, all’anagrafe Erica Meneguzzo, è una cantautrice vicentina nata nell’agosto del 1999. Scrive e compone da sempre e si racconta con una scrittura ermetica e con immagini contrastanti ossimoriche e parole scelte con cura. Fin da bambina compone in inglese, ma trova successivamente nella lingua italiana il modo più diretto e completo per comunicare ciò che sente. Per lei la scrittura non è solo espressione, ma un atto necessario di essere.
Dalle aperture ai concerti di Damien Mc Fly ed Elisa Erin Bonomo, al palco del Noise Wave Festival a quello del Reset Festival – Glocal Sound, passando per le finali regionali di Arezzo Wave, alle finali dei I Visionatici – da cui nasce la collaborazione con l’etichetta Delma Jag Records – all’apertura a Chiamamifaro: il suo percorso non cerca la vetrina, ma un senso. Non segue strategie, ma necessità.
Due suoi brani, “Lividi di Gioia” e “Un Segnale dal Cielo”, sono stati scelti per la colonna sonora della serie internazionale The Kardashians, garantendo al suo lavoro un’esposizione globale, senza alterarne la direzione: una scrittura essenziale, tagliente, intima, che scava e che continua a rifuggire ogni definizione.
Con l’uscita del suo primo disco, l’artista consolida una cifra stilistica riconoscibile e personale che sfugge alle categorie di genere. La sua scrittura si muove con disinvoltura tra indie-pop, elettronica minimale e forma diaristica, senza mai sembrare in posa e in continua evoluzione.

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Fonte: Costello’s Agency