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Comunicato stampa Pop

Fermare il tempo per un momento: “UN ALTRO POSTO” è il nuovo singolo di MET

“UN ALTRO POSTO” è il nuovo singolo di MET, uscito venerdì 6 marzo 2026. Una traccia che sembra nascere quando la città si svuota e le luci restano accese solo per abitudine. È una musica che non occupa spazio: si muove piano, come aria notturna che entra da una finestra socchiusa. L’elettronica non guida né impone direzioni, ma disegna una trama sottile, quasi invisibile, dentro cui la voce può muoversi con naturalezza, come se stesse pensando ad alta voce. Ricordi minimi, immagini che appartengono alla vita di tutti i giorni ma che, nel silenzio della notte, assumono un peso diverso; due presenze che condividono lo stesso silenzio. In quel clima sospeso bastano dettagli minuscoli – una mano che sfiora un tavolo, un respiro trattenuto, uno sguardo che dura un secondo in più – perché l’universo intero sembri contrarsi attorno a un punto preciso. È lì che accade qualcosa di semplice e misterioso: il tempo smette di correre. Tutto rallenta, come se qualcuno avesse abbassato il volume del mondo. In quel momento prende forma un luogo che non esiste sulle mappe. Non è fatto di strade né di coordinate, ma di presenza reciproca, di attenzione, di ascolto. “UN ALTRO POSTO” è forse proprio questo: uno spazio fragile che appare quando due solitudini si avvicinano abbastanza da riconoscersi. Un piccolo territorio di quiete dove restare per un attimo, mentre fuori la realtà continua a scorrere come un fiume nel buio. E in quell’attimo sospeso si capisce che, nonostante tutto, siamo ancora capaci di sentire.

Foto: Agnemag

Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“UN ALTRO POSTO” è un brano intimo e viscerale, costruito come un flusso di coscienza in cui ansie, ricordi e pensieri si rincorrono. Il tempo scorre veloce, la notte amplifica le emozioni e il rumore interiore sembra prendere il sopravvento, finché una mano che ti tocca interrompe tutto, crea un silenzio improvviso. Da lì nasce un altrove, “un altro posto”: uno spazio mentale e fisico in cui ritrovarsi, lontano dal peso del tempo e dalle inquietudini, dove il contatto diventa libertà. Il sesso, in questo scenario, non è evasione ma presenza assoluta, un luogo sicuro in cui fermarsi e respirare. Un posto in cui sperimentare per capire se siamo ancora in grado di provare delle emozioni così forti.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop rock

Maree in quattro atti: “A due passi dal presente” è il nuovo EP di Sergio Russo

“A due passi dal presente” è il nuovo singolo di Sergio Russo, uscito venerdì 20 febbraio 2026. Quattro brani come quattro stagioni interiori, quattro stanze attraversate a piedi nudi: amori evaporati, cadute che spaccano il fiato, risalite che hanno il passo lento delle maree, metamorfosi che avvengono senza rumore, come crepe che si allargano nella notte. Dolore che brucia, perdita che scava, speranza che filtra, luce che ritorna come un’alba ostinata. È una narrazione in musica sull’imperfezione dell’essere umani, sull’arte fragile del perdono, su quella scintilla che permette di rialzarsi quando ogni fine sembra murata, irrevocabile. E allora il presente non è più un muro distante, ma una soglia sottile. La distanza si accorcia, si assottiglia, quasi scompare: siamo già lì, a due passi dalla possibilità di ricominciare.

Foto: Bianca Puleo

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«Con “A due passi dal presente”, Sergio Russo firma un ritorno autentico e intenso, un viaggio tra memoria e rinascita, dove ogni brano è una confessione trasformata in musica. Attraverso canzoni che parlano di amori finiti, di cadute e di risalite interiori, il cantautore milanese apre il cuore a un pubblico che si riconosce nei sentimenti più universali: il dolore, la perdita, la speranza, la luce che ritorna. Da “C’è bisogno di andare via”, ispirata a una storia reale di separazione e coraggio, al diavoletto innamorato di “Povero diavolo”, simbolo della trasformazione che l’amore può generare, fino all’introspezione lucida di “A due passi dal presente” e alla nostalgia romantica di “Sarebbe bello”, questo EP è un mosaico di emozioni vere, sospese tra passato e presente.
Un lavoro suonato e arrangiato con la sensibilità di chi conosce il peso delle parole e la potenza del silenzio: un racconto musicale che parla di umanità, di perdono, e della forza di rinascere sempre, anche quando tutto sembra finito.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
Cantautore milanese, Sergio Russo porta avanti da sempre un percorso musicale guidato dal cuore e dalla sua autenticità, intrecciando esperienze personali e racconti di vita in una veste pop – dalla scorza rock – dal respiro moderno ma intriso di tradizione.
In uscita nel 2026 il suo nuovo EP, prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro: quattro brani che segnano un ritorno maturo e introspettivo.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Elettronica Pop

Pop da camera in disfacimento: “Meglio Tardi” è il nuovo EP di SUPERTELE

“Meglio Tardi” è il nuovo EP di SUPERTELE, uscito venerdì 6 febbraio 2026. Un inventario emotivo fatto di frammenti comuni, immagini quotidiane e idee storte, dove l’apparente banalità diventa materia narrativa. Dai rimpianti annebbiati di “Persi dentro un drink” alla sospensione stanca e appiccicosa di “Giorni morbid”i; dall’amore incerto, scomodo e poco elegante di “Mutande” fino alla ribellione breve e maldestra di “BOOSTER”, l’artista lombardo guarda una realtà instabile con uno sguardo diretto, personale e ironicamente disilluso. Ne esce un progetto pop irregolare e vivo, segnato da un’originalità concreta e senza fronzoli, capace di restare addosso come un odore familiare che non se ne va.

Foto: Enrico Luoni

Queste le parole con le quali l’artista presenta l’EP:
«“Meglio Tardi”, primo EP di SUPERTELE, è un viaggio che oscilla tra il disincanto giovanile e la voglia di trovare rifugio nelle piccole cose, nelle relazioni e nelle fughe immaginarie.Sette brani che oscillano tra ballad intime e ritmi più serrati, cuciti da un suono fatto di chitarre arpeggiate, synthdal gusto rétro e campionamenti della vita di tutti i giorni. I pezzi creano un’atmosfera sognante ma concreta, capace di raccontare fragilità, euforia e dolori quotidiani con un tono a tratti ironico, a tratti lirico. Un lavoro che unisce l’estetica sognante a testi che alternano poesia e linguaggio colloquiale, riuscendo a creare un’identità coerente e riconoscibile. Il risultato è un racconto sonoro coerente e personale, che alterna leggerezza e profondità, sguardi intimi e immagini surreali. “Meglio Tardi” è dedicato a chi cerca di dare senso al caos, a chi si perde e si ritrova in un bicchiere.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
SUPERTELE inizia a suonare a 10 anni. Da quando ne ha 13 scrive canzoni. Innamorato da adolescente del punk e del grunge suona in una serie di band in giro per la Brianza, Milano e il nord Italia. Con il passare degli anni, amplia il suo orizzonte musicale, sperimentando sonorità più psichedeliche e sperimentali, contaminandole con un approccio cantautorale nei testi. Durante la pandemia inizia a dedicarsi alla produzione musicale, gettando le basi per il suo progetto solista. In questa seconda vita artistica, mescola sample, suoni catturati dalla vita quotidiana e strumenti vintage, mantenendo lo spirito DIY che ha caratterizzato le sue origini. Il risultato è un sound ibrido che spazia tra alternative pop e lo-fi, con influenze elettroniche e momenti più ballabili. In questo progetto, SUPERTELE scrive, produce e canta la sua musica, occupandosi anche dell’intera componente visiva.

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Fonte: Costello’s Agency

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Comunicato stampa Indie Pop rock

L’amore che scompiglia: “Povero diavolo (diavoletto)” è il nuovo singolo di Sergio Russo

“Povero diavolo (diavoletto)” è il nuovo singolo di Sergio Russo, uscito martedì 20 gennaio 2026. Un capovolgimento arguto delle architetture della ragione, la grazia impalpabile di un sentimento che sa incrinare e rovesciare ogni punto di vista; il nuovo singolo di Sergio Russo, “Povero diavolo (diavoletto)”, si muove come una favola ironica e luminosa sul potere sovversivo dell’amore. La trama sonora, cesellata con finezza da Goedi, prende forma da una linea melodica pop immediata e seducente, sostenuta da un ritmo danzante e pulsante; un linguaggio musicale vivace, spensierato, dai colori accesi, che dialoga in perfetta sintonia con l’estro narrativo dell’artista milanese. All’interno del brano si dispiega così una minuscola eppure audace esplorazione narrativa, capace di scavalcare la superficie e toccare l’ascoltatore con la naturalezza di un lampo.

Foto: Bianca Puleo

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Il “diavoletto innamorato”: quando l’amore diventa redenzione.
In questo brano cerco di portare l’ascoltatore in un universo metaforico dove anche le creature più oscure possono ritrovare la luce. La canzone racconta infatti la storia di un diavoletto che, travolto dall’amore, perde ogni potere di nuocere agli altri. L’innamoramento diventa così una forza capace di disarmare la malizia, trasformando l’istinto di fare del male in un desiderio di gentilezza, cura e amore verso il prossimo. Con un tocco leggero e ironico, rivelo che dietro a questa narrazione fantastica si nasconde molto di più: un racconto autobiografico. Confesso infatti di aver vissuto in prima persona un’esperienza simile, che mi ha spinto a tradurre in musica un percorso di cambiamento profondo, dove il sentimento ha reso possibile la rinascita. È un gioco di specchi,  perché il diavoletto non è altro che una parte di me. Innamorarsi mi ha tolto qualsiasi voglia di combattere per ferire, lasciando spazio solo alla necessità di amare e di essere migliore. Il brano, dunque, diventa una metafora universale: un inno alla trasformazione che l’amore può generare, capace di addolcire anche i caratteri più ribelli e di cambiare il destino di chi sceglie la via della luce.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Cantautore milanese, Sergio Russo porta avanti da sempre un percorso musicale guidato dal cuore e dalla sua autenticità, intrecciando esperienze personali e racconti di vita in una veste pop – dalla scorza rock – dal respiro moderno ma intriso di tradizione.
In uscita nel 2026 il suo nuovo EP, prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro: quattro brani che segnano un ritorno maturo e introspettivo.

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

Il peso delle parole leggere: “Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno

“Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?” è il nuovo EP di UnFauno, uscito venerdì 16 gennaio 2026. Attraverso il vestito di un indie pop beffardo, fatuo solo in apparenza, il cantautore romano esprime una lettura della società acuta e sferzante, espressa mediante ironia sovversiva e un’incessante autocoscienza.

Foto: Eliana Giaccheri

Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«Con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste, UnFauno torna con questo EP in cui trasforma il ricordo di una noia estiva in arte post-ironica. Un racconto indietronico di contrattempi emotivi, antieroi contemporanei e ansie ben vestite. In sei tracce dirette e multisfaccettate UnFauno racconta tutto questo come un reality interiore a basso budget: troppe aspettative, poca trama, e un finale che non arriva mai.»

Puoi ascoltare l’EP qui:

BIO
UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico che nessuno ha mai visto nella stessa stanza con Cosmo. Autore irriverente con un’intensa attività online di content creator, UnFauno debutta nel mondo della musica indipendente italiana nel 2021 e da allora colleziona traguardi e collaborazioni di prestigio (con Marta Venturini, Axel Legit, Kutso, Oliver Takac e molti altri). Nel suo nuovo EP tra beat glitchati e imprevedibili e testi che sembrano scritti dopo una notte insonne davanti a una chat senza risposta, UnFauno parla d’amore e di sconfitta con l’entusiasmo di chi balla su una canzone triste.

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Comunicato stampa Pop

Perdersi per ripensarsi: “Alma” è il nuovo LP dei CousCous a colazione

“Alma” è il nuovo LP dei CousCous a colazione, uscito venerdì 9 gennaio 2026. Un album che partendo da storie personali diventa un viaggio universale, dimostrando come spesso perdersi diventi un atto necessario, un ritorno alle radici, per ripensare il proprio stare nel mondo.

Foto: Martina Platone

Queste le parole con le quali la band presenta l’album:
«”Alma” nasce dopo due anni di pausa e profonda riflessione, tempo necessario per ritrovarci, interrogarci sulla nostra essenza e sul significato di sentirsi vivi. Il titolo, che in portoghese significa “anima”, racchiude il cuore del disco: una ricerca interiore che si sviluppa in due atti.
Il primo atto è un dialogo interiore, un viaggio intimo alla scoperta di se stessi e della propria forza. Una ricerca della luce nascosta che emerge solo quando ci fermiamo e impariamo ad ascoltarci davvero. Nel secondo atto invece l’interiorità trova uno spiraglio per uscire allo scoperto, verso chi ci circonda, verso legami che costruiamo e che ci definiscono. Verso relazioni che esistono, resistono, che si trasformano o si dissolvono, ma che lasciano sempre un segno profondo in ciò che siamo.
A unire i due momenti c’è “Alma”, il brano che dà il nome al disco. Un manifesto sonoro e spirituale, dove la ricerca dell’anima culmina in una presa di coscienza espressa nel mantra “aqui estou” – “eccomi qui”. Dal punto di vista musicale, “Alma” abbraccia sonorità più cupe e introspettive, specchio del processo di riflessione e disillusione che accompagna ogni percorso di crescita. È un disco che non ha paura di mostrarsi vulnerabile, ma che proprio da quella fragilità trae la sua forza più autentica.»

Puoi ascoltare il disco qui:

BIO
CousCous a colazione sono un progetto che fonde sonorità dance e pop a influenze jazz e R&B. Nascono nel 2020, dall’incontro tra la cantante italo-mozambicana Wilma Fatima Matsombe ed il produttore Mattia Mennella, ma presto si aggiungono Gioele Cangini (chitarra), Antonio Casalino (batteria e pad) e Giacomo Cortesi (basso e synth).
La ricerca sonora nei loro brani è meticolosa: complesse texture e layer di synth si sovrappongono a ritmiche solide e bassi profondi. È una costruzione maniacale, ma con groove e anima.
Riescono in poco tempo ad affermarsi nella scena indipendente italiana, arrivando in finale nei più importanti contest nazionali come Musica da Bere, Arezzo Wave, Music is the Best, Zona d’Ombra, Palchi Belli e vincendo il bando Encoder nel 2023.
Nello stesso anno pubblicano il loro primo EP, “Luce”, dando via a un tour che li porta sui palchi di festival e club in tutta Italia e anche all’estero – tra questi: Afrobrix Festival, Covo Club, Barezzi Festival, Sghetto Club, La Tenda, Bronson Club, Off Topic, Vivi Fortezza, Rumors, Rumagna Unite, Binario 69, Bachelite Clab, Es Gremi.

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Comunicato stampa Pop

L’eco dell’assenza: “Una vita a tre” è il nuovo singolo dei CousCous a colazione

“Una vita a tre” è il nuovo singolo dei CousCous a colazione, uscito venerdì 12 dicembre 2025. Una meditazione intensa e lirica sul mistero del lutto, che sgorga dal cuore e si trasforma lentamente in un inno di resilienza e legami impossibili da spezzare. Al di là dei confini della ragione, l’assenza diventa un flusso continuo di memorie e sensazioni che si scelgono di custodire, un’eco dolceamara che attraversa l’intero brano, dove soffici onde elettroniche abbracciano una voce fragile e avvolgente.

Foto: Anton Zalata

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Una vita a tre” è un’intensa riflessione sul dolore della perdita e sul legame condiviso tra chi resta. Il brano racconta il lutto non come esperienza solitaria, ma come intreccio emotivo tra amore, assenza e il bisogno di sorreggersi a vicenda quando una parte di noi se ne va con chi abbiamo perduto.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
CousCous a colazione sono un progetto che fonde sonorità dance e pop a influenze jazz e R&B. Nascono nel 2020, dall’incontro tra la cantante italo-mozambicana Wilma Fatima Matsombe ed il produttore Mattia Mennella, ma presto si aggiungono Gioele Cangini (chitarra), Antonio Casalino (batteria e pad) e Giacomo Cortesi (basso e synth).
La ricerca sonora nei loro brani è meticolosa: complesse texture e layer di synth si sovrappongono a ritmiche solide e bassi profondi. È una costruzione maniacale, ma con groove e anima.
Riescono in poco tempo ad affermarsi nella scena indipendente italiana, arrivando in finale nei più importanti contest nazionali come Musica da Bere, Arezzo Wave, Music is the Best, Zona d’Ombra, Palchi Belli e vincendo il bando Encoder nel 2023.
Nello stesso anno pubblicano il loro primo EP, “Luce”, dando via a un tour che li porta sui palchi di festival e club in tutta Italia e anche all’estero – tra questi: Afrobrix Festival, Covo Club, Barezzi Festival, Sghetto Club, La Tenda, Bronson Club, Off Topic, Vivi Fortezza, Rumors, Rumagna Unite, Binario 69, Bachelite Clab, Es Gremi.

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Comunicato stampa Indie Pop rock

Preziosi frammenti di vita in “C’è bisogno di andare via”, il nuovo singolo di Sergio Russo

“C’è bisogno di andare via” è il nuovo singolo di Sergio Russo, uscito martedì 18 novembre 2025. Un testo intimo e vibrante, germogliato tra righe d’inchiostro: la cronaca di un filo che cede, separando i cuori e dissolvendo memorie. Attimi impressi che narrano un cammino tenero ma attraversato da una sottile malinconia.

Foto: Bianca Puleo

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Questa canzone nasce da un incontro con una persona a me molto cara che mi ha regalato il privilegio di leggere alcune sue lettere straripanti di parole che custodivano un dolore profondo. Un legame lungo, intenso, arrivato al suo termine, lasciando dietro di sé il silenzio di una casa abitata solo dall’eco dei ricordi e dalla presenza viva dei figli. Per avvicinarmi a quell’abisso interiore mi sono lasciato guidare da frasi intrise di sentimenti autentici, scritte con la forza fragile di chi ama e perde. In quei frammenti ho trovato le radici della mia ispirazione, raccogliendo ciò che più mi ha toccato e trasformandolo in canto.
Forse, in fondo, questa canzone non racconta solo una storia, ma tante: quelle di chi, dopo aver dato tutto, si ritrova a fare i conti con l’assenza e con la necessità di andare via per ritrovarsi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Cantautore milanese, Sergio Russo porta avanti da sempre un percorso musicale guidato dal cuore e dalla sua autenticità, intrecciando esperienze personali e racconti di vita in una veste pop – dalla scorza rock – dal respiro moderno ma intriso di tradizione.
In uscita nel 2026 il suo nuovo EP, prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro: quattro brani che segnano un ritorno maturo e introspettivo.

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Comunicato stampa Elettronica Indie Pop

“Mangione” è la preghiera indietronica per gli sconfitti di UnFauno

“Mangione” è il nuovo singolo di UnFauno, uscito venerdì 14 novembre 2025. Dall’alto di un cielo in fiamme, l’artista romano osserva il mondo che si consuma, ironico e distante, come un dio distratto o un funambolo sull’orlo del caos. Questa traccia è la sua preghiera per gli sconfitti – ma anche per quei romantici irriducibili che, perdendo, sanno ancora vincere.

Foto: Eliana Giaccheri

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«In questi mesi un fatto di cronaca sta mettendo la società di fronte a un quesito etico: Luigi Mangione è un santo o un eroe?
Senza trovare risposta, questo nuovo singolo di UnFauno racconta l’amore dal punto di vista di chi ha ragione solo quando sbaglia. Una ballata indietronica post-romantica per chi ama perdersi gli eventi, dimentica la strada di casa e trova la felicità solo nella sconfitta.
In un mondo in cui “il giudice c’ha sempre ragione” il cuore continua a fare ricorso. Mangione diventa così un alter ego collettivo – che ha perso in partenza, ma nel farlo scopre una nuova forma di libertà.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico che nessuno ha mai visto nella stessa stanza con Cosmo. Autore irriverente con un’intensa attività online di content creator, UnFauno debutta nel mondo della musica indipendente italiana nel 2021 e da allora colleziona traguardi e collaborazioni di prestigio (con Marta Venturini, Axel Legit, Kutso, Oliver Takac e molti altri). Nel suo nuovo singolo con beat glitchati e imprevedibili, accompagnati da testi che sembrano scritti dopo una notte insonne davanti a una chat senza risposta, UnFauno parla d’amore e di sconfitta attraverso un antieroe dei nostri tempi: Luigi Mangione.

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Comunicato stampa Pop

Un viaggio interiore di consapevolezza: “Arco-íris” è il nuovo singolo dei CousCous a colazione

“Arco-íris” è il nuovo singolo dei CousCous a colazione, uscito venerdì 24 ottobre 2025. Un arcobaleno di suoni e parole, che invita l’ascoltatore a un viaggio interiore di consapevolezza. Un brano che ci ricorda come ogni risposta risieda in noi stessi: un inno all’autenticità, alla forza silenziosa che ci abita e alla luce che nasce quando smettiamo di cercare fuori ciò che è sempre stato dentro.

Foto: Lorenzo Pasini

Queste le parole con le quali la band presenta la traccia:
«“Arco-íris” è una riflessione in forma di poesia: una ricerca di sé tra dubbi, maschere e intuizioni. Un invito a smettere di cercare fuori e iniziare a guardarsi dentro, dove tutto ciò che cerchiamo – sogni, pace, identità – è sempre stato.
“Arco-íris” è un invito a riscoprire sé stessi, ricordando che tutto ciò che cerchiamo è già dentro di noi. Un brano che parla di autenticità, di potenziale nascosto e della bellezza che emerge quando smettiamo di cercare altrove.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
CousCous a colazione sono un progetto che fonde sonorità dance e pop a influenze jazz e R&B. Nascono nel 2020, dall’incontro tra la cantante italo-mozambicana Wilma Fatima Matsombe ed il produttore Mattia Mennella, ma presto si aggiungono Gioele Cangini (chitarra), Antonio Casalino (batteria e pad) e Giacomo Cortesi (basso e synth).
La ricerca sonora nei loro brani è meticolosa: complesse texture e layer di synth si sovrappongono a ritmiche solide e bassi profondi. È una costruzione maniacale, ma con groove e anima.
Riescono in poco tempo ad affermarsi nella scena indipendente italiana, arrivando in finale nei più importanti contest nazionali come Musica da Bere, Arezzo Wave, Music is the Best, Zona d’Ombra, Palchi Belli e vincendo il bando Encoder nel 2023.
Nello stesso anno pubblicano il loro primo EP, “Luce”, dando via a un tour che li porta sui palchi di festival e club in tutta Italia e anche all’estero – tra questi: Afrobrix Festival, Covo Club, Barezzi Festival, Sghetto Club, La Tenda, Bronson Club, Off Topic, Vivi Fortezza, Rumors, Rumagna Unite, Binario 69, Bachelite Clab, Es Gremi.

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