“UN ALTRO POSTO” è il nuovo singolo di MET, uscito venerdì 6 marzo 2026. Una traccia che sembra nascere quando la città si svuota e le luci restano accese solo per abitudine. È una musica che non occupa spazio: si muove piano, come aria notturna che entra da una finestra socchiusa. L’elettronica non guida né impone direzioni, ma disegna una trama sottile, quasi invisibile, dentro cui la voce può muoversi con naturalezza, come se stesse pensando ad alta voce. Ricordi minimi, immagini che appartengono alla vita di tutti i giorni ma che, nel silenzio della notte, assumono un peso diverso; due presenze che condividono lo stesso silenzio. In quel clima sospeso bastano dettagli minuscoli – una mano che sfiora un tavolo, un respiro trattenuto, uno sguardo che dura un secondo in più – perché l’universo intero sembri contrarsi attorno a un punto preciso. È lì che accade qualcosa di semplice e misterioso: il tempo smette di correre. Tutto rallenta, come se qualcuno avesse abbassato il volume del mondo. In quel momento prende forma un luogo che non esiste sulle mappe. Non è fatto di strade né di coordinate, ma di presenza reciproca, di attenzione, di ascolto. “UN ALTRO POSTO” è forse proprio questo: uno spazio fragile che appare quando due solitudini si avvicinano abbastanza da riconoscersi. Un piccolo territorio di quiete dove restare per un attimo, mentre fuori la realtà continua a scorrere come un fiume nel buio. E in quell’attimo sospeso si capisce che, nonostante tutto, siamo ancora capaci di sentire.

Foto: Agnemag
Queste le parole con le quali il cantautore presenta il brano:
«“UN ALTRO POSTO” è un brano intimo e viscerale, costruito come un flusso di coscienza in cui ansie, ricordi e pensieri si rincorrono. Il tempo scorre veloce, la notte amplifica le emozioni e il rumore interiore sembra prendere il sopravvento, finché una mano che ti tocca interrompe tutto, crea un silenzio improvviso. Da lì nasce un altrove, “un altro posto”: uno spazio mentale e fisico in cui ritrovarsi, lontano dal peso del tempo e dalle inquietudini, dove il contatto diventa libertà. Il sesso, in questo scenario, non è evasione ma presenza assoluta, un luogo sicuro in cui fermarsi e respirare. Un posto in cui sperimentare per capire se siamo ancora in grado di provare delle emozioni così forti.»
Puoi ascoltare il brano qui:
BIO
MET intreccia cantautorato pop ed elettronica in un equilibrio costante tra energia e intimità. Le sue canzoni nascono dall’urgenza di raccontare emozioni autentiche – sogni, paure, fragilità, desideri e trasformazioni – mantenendo una forte connessione tra corpo e parole. La musica diventa così movimento, dentro e fuori: capace di far ballare ma anche di fermare il tempo e dar spazio alle parole. “Il movimento è vitale”.
Rifugge la forma-canzone tradizionale per cercare uno spazio più mobile, dove introspezione e clubbing convivono senza gerarchie. Le tracce parlano di generazioni sospese tra l’urgenza di sentire e la paura del tempo che scorre. Il movimento e la parola diventano elementi centrali di una poetica che usa il ritmo non solo come spinta fisica, ma come strumento emotivo.
Dopo diverse esperienze discografiche e live tra Italia e Spagna e una formazione attenta alla scrittura, MET consolida negli ultimi lavori una visione chiara: la musica come luogo altro, uno spazio in cui sperimentare, perdere l’equilibrio e verificare se si è ancora capaci di provare emozioni forti. Un percorso che unisce istinto e consapevolezza, e che trova oggi nuova forma nel suo prossimo progetto discografico “Si ballerà”.
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Fonte: Costello’s Agency












