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Comunicato stampa Indie Pop

Quando si riaccendono le luci: “Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol

“Ultimo Ricordo” è il nuovo singolo di Luca Fol, uscito venerdì 4 settembre 2026. Nel brano il musicista riminese racconta quel momento sospeso in cui qualcosa non è ancora finito, ma ha già iniziato ad appartenerci come memoria. La canzone abita gli ultimi istanti di una storia senza trasformarli in un addio, lasciando che siano i dettagli e i silenzi a suggerire ciò che sta per cambiare. Come le luci che si accendono lentamente in una sala dopo l’ultima scena, la realtà torna a farsi spazio mentre ciò che è appena accaduto comincia già ad allontanarsi. Con una scrittura essenziale e intima, Luca Fol cattura così la fragilità di un presente che sembra durare ancora un momento, proprio quando sappiamo che non potremo più trattenerlo.

Foto: Natalia Nieves
Art director, styling, costume designer: Sonia Formica

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«“Ultimo Ricordo” è il nuovo struggente singolo di Luca Fol, un raffinato brano pop che racconta l’ultimo istante condiviso da due persone, quando tutto ciò che è stato vissuto lascia spazio alla memoria.Nel testo, il cinema non è solo un’ambientazione, ma diventa il simbolo di un’esperienza destinata a svanire. Le persone, i suoni e i profumi si dissolvono lentamente, lasciando soltanto una traccia luminosa: quella che il tempo imprime ai ricordi più profondi. La riflessione principale si concentra non sull’identità delle persone, ma sull’intensità del legame che hanno condiviso: perché il tempo dissolve i volti, mentre le emozioni continuano a esistere.
L’arrangiamento arricchisce questo percorso emotivo con naturalezza: un intimo piano e voce apre il brano, per poi espandersi in un crescendo ricco di pathos, dove string machine, chitarre, basso, batteria e un raffinato sound design costruiscono un’atmosfera sospesa tra malinconia e consapevolezza.
Prodotto da Antonio Patanè e Luca Fol, “Ultimo Ricordo” è un invito a custodire ciò che rimane quando tutto il resto svanisce: le emozioni, più ancora dei volti, sono l’eredità più autentica degli incontri che attraversano la nostra vita.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che unisce synth-pop, cantautorato e rock d’autore. La sua musica esplora temi come umanità, equilibrio sociale, spiritualità e introspezione, raccontati con una scrittura ironica, elegante e profondamente contemporanea.

Dopo due album in inglese pubblicati tra il 2016 e il 2018, dal 2020 scrive in italiano. Il suo primo album in italiano “Io sono meno inglese di thè” (2022), lo porta a X-Factor e ad Area Sanremo, segnando l’inizio di un percorso che lo vede coinvolto nel progetto di Giovanni Caccamo da cui è nato il volume “Il Manifesto del Cambiamento” edito da Treccani. Nel 2024 pubblica il secondo album “LUCA FOL”, seguito da un tour nei club, festival e teatri. Tra il 2024 e il 2025 riceve numerosi riconoscimenti è finalista al Premio De Andrè, Premio Lauzi, Premio Bertoli, Premio Pigro, Club Tenco. È vincitore del Meeting Music Contest (2024), del Premio InediTO (2025), dei Primigenia Music Awards (2025).
Il 16 giugno 2026 esce il singolo “Nichilista”, anticipazione del nuovo album in uscita nel 2027.

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Fonte: Costello’s Agency

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La pazienza dei giardini: “Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta

“Come i fiori” è il nuovo singolo di Stefano Resta, uscito martedì 21 luglio 2026. Nel brano Stefano Resta osserva il mondo attraverso immagini semplici, lasciando che siano la natura e i suoi simboli a raccontare ciò che spesso le parole non riescono a spiegare. Oceani, germogli, formiche e fiori diventano così frammenti di un paesaggio interiore, dove la bellezza convive con la fragilità e ogni gesto può trasformarsi in cura oppure in ferita. Tra una scrittura essenziale e sonorità misurate, la canzone procede con la delicatezza di chi preferisce suggerire piuttosto che affermare. Un racconto che invita a soffermarsi sulle cose più piccole, perché è spesso lì che si nasconde ciò che parla di noi.

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«Nata durante una mattinata assolata, tra il rumore dei muratori al lavoro e il profumo del caffè proveniente dalla cucina, “Come i fiori” prende forma da una chitarra finger picking luminosa e immediata, trasformando una scena quotidiana in una riflessione sul presente. Il brano intreccia infatti la dimensione intima della vita domestica con le inquietudini del nostro tempo. I conflitti che attraversano il mondo sembrano farsi sempre più vicini, fino a modificare il nostro modo di guardare ciò che ci circonda. Anche il cielo, simbolo di libertà, appare improvvisamente meno aperto e accogliente.
Attraverso immagini semplici e potenti, Stefano Resta osserva il lavoro, la fragilità e la perseveranza delle persone comuni, restituendo valore a quei gesti quotidiani che continuano a costruire mentre tutto intorno sembra spingere verso la distruzione.
“Come i fiori” è una canzone sospesa tra poesia civile e contemplazione, un invito a cercare speranza e umanità nelle piccole cose.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.

Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.

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Fonte: Costello’s Agency

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Riconoscersi senza spettatori: “L’Inchino” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe

“L’Inchino” è il nuovo singolo di Gabriele Serpe, uscito martedì 7 luglio 2026. In questo brano il cantautore genovese riflette sul divario tra ciò che desideriamo diventare e ciò che siamo quando si spengono le luci. Il brano attraversa il tema delle aspettative con una scrittura fatta di immagini essenziali, capaci di trasformare gesti quotidiani in simboli di un’inquietudine più profonda. Ne emerge il ritratto di un’identità in continua negoziazione, sospesa tra il bisogno di essere riconosciuti e quello, più silenzioso, di riconoscersi. Una canzone intima, che invita a spostare lo sguardo dall’applauso alla verità che resta quando il palco si svuota.

Artwork e foto: Gabriele Serpe

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Intuire di non essere chi crediamo di essere, di non stare dove vogliamo stare e sentire il bisogno di metterci in cammino per scoprire chi siamo prima che sia troppo tardi. Prendere coscienza di non assomigliare all’immagine che abbiamo di noi stessi e che abbiamo sempre cercato di vendere agli altri, desiderosi di ricevere consenso e giudizi positivi, vogliosi di piacere. Agli altri non frega nulla della nostra recita, sono tutti impegnati a recitare la propria, esattamente come noi.
Il tentativo costante di essere all’altezza delle nostre e delle altrui aspettative perde forza quando iniziamo a distanziarci dal ruolo che ci siamo imposti e che la società sembra chiederci. Ci sono deserti e vette da attraversare dentro e fuori di noi e non esistono scorciatoie.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Gabriele Serpe è un cantautore e giornalista genovese. L’esordio discografico risale al 2007 con il singolo “I sogni ti danno il pane”. Il primo album “Chi Cerca Trova!” esce nel 2010 ed è accompagnato da un lungo tour promozionale unico nel suo genere: un’azione di cd crossing che ha toccato quindici città italiane e raggiunto migliaia di persone, in collaborazione con radio, clubs, biblioteche e associazioni culturali.
Fra il 2011 e il 2015 scrive e porta in scena due spettacoli di teatro-canzone e pubblica il secondo album “Uno”; le sonorità, inizialmente itpop, si spostano verso l’indie rock.
Presa la decisione di allontanarsi dalla società per vivere di autosostentamento agricolo, nel 2019 torna in studio con il progetto Zoostat (duo di musica elettronica e canzone d’autore) con cui pubblica l’EP “Cancellature” nel 2021 e l’album “Crash Test” nel 2023.
Il nuovo album solista uscirà nel 2026.
Fra i tanti progetti extra musica, ha pubblicato due raccolte di poesie e ha fondato e diretto dal 2008 al 2015 “Era Superba” rivista mensile e sito web di informazione su Genova.

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Fonte: Costello’s Agency

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La distanza tra chi siamo e chi sembriamo: “Watchmen” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro

“Watchmen” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro, uscito venerdì 3 luglio 2026. In “Watchmen”, Adriano Saponaro racconta quel sottile equilibrio tra l’immagine che mostriamo agli altri e ciò che custodiamo dentro di noi. Il brano attraversa le crepe dell’identità con uno sguardo delicato, lasciando spazio alle esitazioni, alle paure e a tutto ciò che raramente trova voce. Tra cantautorato e introspezione, prende forma un racconto essenziale, capace di trasformare la vulnerabilità in un punto d’incontro anziché in una debolezza.

Foto: Giulia Saponaro

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Vagare nel cuore della notte per ritrovare i pezzi che il tuo passato ha scomposto. Passeggi davanti a uno squallido fast food, vicino ad una coppia impegnata in una difficile prova di bacio, accanto ad un vecchio che ti chiede un po’ di spicci e senti il profumo di una vecchia agenda su cui una volta hai coperto una ricetta con frasi di rabbia. Vorresti scomparire e cancellare dal mondo la parola “nostalgia”, abbandonandoti all’odio per la fragilità umana. Ti volti, qualcuno ti segue: è il Tempo ed è ancora tuo. Rorschach farà in modo che nessuno ti faccia del male e il Dr. Manhattan sta seguendo i tuoi passi guardandoti da Marte. Ti copri, la notte è gelida, ma questi anni sono ancora i tuoi, perché non è tardi. Non lo è mai.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Adriano Saponaro è un cantautore e polistrumentista. Dentro le sue vene scorre una miscela di chitarre tarantiniane, supereroi che camminano nella pioggia e un’orchestra che gioca a disordinare i suoi spartiti davanti alla platea. Dalla confusione nascono le parole e le melodie delle sue canzoni per poi trovare la retta via tra un abbraccio di ieri e un bacio di oggi.

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Fonte: Costello’s Agency

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Stefano Resta e l’elogio delle sfumature: “Nubi Corallo” è il nuovo singolo

“Nubi Corallo” è il nuovo singolo di Stefano Resta, uscito venerdì 26 giugno 2026. In “Nubi Corallo”, il cantautore pugliese costruisce un universo fatto di dettagli luminosi, immagini leggere e piccoli frammenti di bellezza quotidiana. Sotto questa superficie, però, scorrono domande irrisolte e fragilità che il brano non cerca di nascondere né di risolvere. La canzone accompagna piuttosto verso una forma di equilibrio più semplice e consapevole, dove l’incertezza smette di essere un ostacolo e diventa parte del paesaggio. Tra elettronica avvolgente e scrittura intimista, emerge un racconto delicato che invita a osservare le cose per quello che sono, trovando valore anche nelle loro imperfezioni.

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«“Nubi Corallo” è il nuovo singolo di Stefano Resta, una canzone tra inquietudine e resistenza emotiva, dove il quotidiano si fa visione. Con richiami alla dark wave il brano costruisce un immaginario notturno e magnetico, sospeso tra malinconia elettronica e tensione urbana.
Nato in un periodo di instabilità, il brano racconta un dialogo sommerso tra due voci in cerca di equilibrio mentre tutto sembra crollare. Su un loop di batteria essenziale e incalzante, sul quale la voce si avventura cangiante e ipnotica, la produzione alterna atmosfere intime e tensioni più scure, sostenuta da un synth distorto che attraversa il brano come una corrente sotterranea. I ritornelli si aprono in melodie malinconiche e stranianti, che suggeriscono romanticismo alienato e paesaggi urbani notturni. Tra immagini evocative e identità che si sdoppiano, “un po’ Steve, un po’ Buscemi”, Stefano Resta firma una canzone notturna e cinematografica, dove convivono fragilità distorta, beat ipnotici e una scrittura visionaria e obliqua, capace di trasformare il caos emotivo in paesaggio sonoro. Anche la pioggia, alla fine, smette di fare paura.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.

Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.

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Luca Fol e il rumore del presente: “Nichilista” è il nuovo singolo

“Nichilista” è il nuovo singolo di Luca Fol, uscito martedì 16 giugno 2026. Il musicista romagnolo osserva le fragilità del presente con uno sguardo disincantato ma mai rassegnato. Il brano racconta quel sottile senso di smarrimento che accompagna le giornate più affollate di pensieri, quando il rumore del mondo si confonde con quello interiore. Tra synth luminosi e scrittura cantautorale, l’artista alterna leggerezza e profondità, trasformando inquietudini quotidiane e dubbi esistenziali in una riflessione dal tono diretto e sorprendentemente umano. Una canzone che trova nell’ironia un modo per attraversare il disagio senza lasciarsene sopraffare.

Foto: Natalia Nieves
Art director, styling, costume designer: Sonia Formica

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«”Nichilista” è il nuovo singolo di Luca Fol, un brano pop rock d’autore raffinato e travolgente che apre una riflessione lucida e provocatoria sull’essere umano contemporaneo.  Non c’è soltanto la critica alla società, ma un’indagine più intima: il sabotaggio interiore. I pensieri diventano i veri antagonisti, invisibili ma costanti, che agiscono come luminose stelle cadenti capaci di paralizzare e spegnere ogni slancio vitale.
Il termine “nichilista” è una provocazione. Non rappresenta un vuoto da subire, ma la scelta di svuotarsi dalle paure per cercare una forma di leggerezza più libera verso la “non sofferenza” che emerge soprattutto nei ritornelli, cantati con enfasi e sottile ironia. Il nichilismo si trasforma quindi in un gesto spirituale: una rinuncia ai pensieri sabotanti per ritrovare una forma di serenità più pura. 
L’arrangiamento accompagna questo contrasto con eleganti archi che creano una dimensione sospesa e vivaci chitarre elettriche che danno voce al conflitto tra controllo e caos. Prodotta da Antonio Patanè e Luca Fol, “Nichilista” è un invito a non soccombere, non tanto al mondo, ma a sé stessi.»

Puoi ascoltare il brano qui:

BIO
Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che unisce synth-pop, cantautorato e rock d’autore. La sua musica esplora temi come umanità, equilibrio sociale, spiritualità e introspezione, raccontati con una scrittura ironica, elegante e profondamente contemporanea.

Dopo due album in inglese pubblicati tra il 2016 e il 2018, dal 2020 scrive in italiano. Il suo primo album in italiano “Io sono meno inglese di thè” (2022), lo porta a X-Factor e ad Area Sanremo, segnando l’inizio di un percorso che lo vede coinvolto nel progetto di Giovanni Caccamo da cui è nato il volume “Il Manifesto del Cambiamento” edito da Treccani. Nel 2024 pubblica il secondo album “LUCA FOL”, seguito da un tour nei club, festival e teatri. Tra il 2024 e il 2025 riceve numerosi riconoscimenti è finalista al Premio De Andrè, Premio Lauzi, Premio Bertoli, Premio Pigro, Club Tenco. È vincitore del Meeting Music Contest (2024), del Premio InediTO (2025), dei Primigenia Music Awards (2025).
Il 16 giugno 2026 esce il singolo “Nichilista”, anticipazione del nuovo album in uscita nel 2027.

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Fonte: Costello’s Agency

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Quando il tempo torna nostro: “La canzone del giorno libero” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro

“La canzone del giorno libero” è il nuovo singolo di Adriano Saponaro, uscito venerdì 29 maggio 2026. Con “La canzone del giorno libero”, il cantautore di base a Ferrara trasforma una pausa minima in qualcosa di essenziale. Il brano si muove tra giornate tutte uguali, abitudini automatiche e il desiderio improvviso di sparire dal ritmo imposto delle settimane. Basta poco: camminare senza fretta, perdere tempo, tornare per qualche ora a una versione più leggera di sé. Saponaro racconta tutto con un’ironia quieta e malinconica, facendo del tempo sottratto alla routine una piccola forma di disobbedienza quotidiana.

Foto: Giulia Saponaro

Queste le parole con le quali l’artista presenta la traccia:
«Tornare stanchi dal proprio lavoro, sentire di aver scalato la montagna più alta del mondo e avvertire quella sensazione di essere completamente inadatti a questo mondo; questo mondo che ti sembra così ben cucito addosso a tutti gli altri, che insegue ogni minuto scivolando per le scale del denaro, sorseggiando lo stipendio come un Martini dry in un bar a Manhattan. Svegliarsi il giorno seguente, vedere la propria pelle mutare e assumere un colore del tutto nuovo. Nessun cartellino da timbrare, nessun impegno. Come nel cartone animato “Momo alla conquista del tempo” di Enzo d’Alò, il fumo dei sigari dei signori grigi scompare e ti senti vivo, ti senti chi sei e chi sei sempre stato, rivedi i tuoi amici nella tua stanza, c’è il sole e comincia la musica.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Adriano Saponaro è un cantautore e polistrumentista. Dentro le sue vene scorre una miscela di chitarre tarantiniane, supereroi che camminano nella pioggia e un’orchestra che gioca a disordinare i suoi spartiti davanti alla platea. Dalla confusione nascono le parole e le melodie delle sue canzoni per poi trovare la retta via tra un abbraccio di ieri e un bacio di oggi.

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Fotogrammi sentimentali: “Vecchio Film” è il nuovo singolo di Stefano Resta

“Vecchio Film” è il nuovo singolo di Stefano Resta, uscito martedì 19 maggio 2026. Con “Vecchio Film”, Stefano Resta costruisce una notte sospesa fatta di dettagli che bruciano in fretta: desideri improvvisi, immagini sfocate, emozioni che sembrano riaffiorare da un ricordo mai davvero chiuso. Il brano si muove tra intimità cantautorale e sensibilità indie, senza nostalgia compiaciuta ma con la delicatezza di qualcosa che sta già scomparendo mentre accade. Tutto scivola, cambia forma, si dissolve; eppure resta addosso una traccia nitida, come certe scene viste una sola volta e impossibili da dimenticare.

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella

Queste le parole con le quali il cantautore presenta la traccia:
«”ViaVai!” è il nuovo album di Stefano Resta, realizzato con il sostegno del bando Nuovo IMAIE: un lavoro che attraversa stati emotivi e paesaggi sonori, tra movimento e sospensione, consolidando una scrittura personale e cinematografica. Le tracce si muovono tra cantautorato elettronico e raffinato, atmosfere indie-folk sospese e derive più urbane e notturne, alternando passaggi distesi e fumosi a slanci più accesi e acidi, dal taglio quasi new wave.
Il singolo “Vecchio Film”, registrato in sessione live a Formello, nasce da suggestioni notturne e richiami visivi – dal film “Past Lives” al rock melodico dei primi Radiohead – trasformando memoria e inquietudine in un racconto sospeso tra nostalgia e presente.»

Puoi ascoltare il brano qui:

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Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.

Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.

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